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KEVIN PRINCE....HAI SBAGLIATO!

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orvix
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Viandante Storico
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con il suo gesto quei quattro cretini hanno ottenuto quello che volevano e bramavano...visibilita', notorieta'...potere anche di interrompere le partite.......vogliamo scommettere che ci sara' una esplosione di buuuuu razzisti in ogni stadio a partire da domenica?...cosa si fa, ogni ululato si lascia lo stadio? lo puoi fare come gesto simbolico solo in un amichevole con una squadretta di paese mentre coerenza vorrebbe che lo si facesse sempre...tra l'altro ottenendo l'effetto contrario.....
Ignorare,ignorare,ignorare....non parlare di queste cazzate e lasciarli cuocere nel loro brodo, oppure riempirli di manganellate...queste mezze vie fanno proprio il loro gioco......

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sentenza
sentenza
Viandante Residente
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certo che kevin prince ha sbagliato: doveva prenderlo in faccia, quell'idiota.

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istinto
istinto
Viandante Storico
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Bah... in linea di principio sono d'accordo con il gesto "forte", ma solo in linea di principio. In primis perchè dovrebbe servire da punto ad una normativa da parte della federazione, che invece non so nemmeno se ha commentato l'accaduto. È l'arbitro che decidese sospendere o menola partita,quindi se la federazione non prevede norme e sanzioni in tal senso la prossima volta Boateng non può di certo abbandonare la partita così di propria iniziativa (o si rifà la pagliacciata di Marsiglia). Se quindi questo gesto può servire da spunto, benvenga. Ha acceso il riflettore, forse lo ha fatto nell'occasione nell'occasione sbagliata (non era meglio un derby? o Juve-Milan? o un Lazio-Milan che tanto di occasioni te ne offre? Poi per carità, se ci riferiamo al pallone scagliato in curva ha ragione Farioli (il sindaco di Busto), perchè è come un fallo di reazione.. con la specifica che per me il fallo di reazione è una delle fesserie più assurde del regolamento calcistico, lo levassero una volta per tutte farebbero del bene al calcio ed eviterebbero pagliacciate "alla Busquets" (che è il caso più famoso perchè lui è stato pirla a fare cucù e i piangina celebri nel ripeterlo ad ogni occasione, ma ogni domenica in Europa e in Italia in particolare se ne vedono a bizzeffe.. giocatori appena toccati a gioco fermo, magari dopo aver fatto un fallo a forbice, che eseguono tripli carpiati misti...).

Passando al caso specifico invece ho ventimila riserve, la principale ovviamente è che era un amichevole: troppo facile farlo in un campo di periferia in una partita non ufficiale. Divertente Niang che dice "siamo pronti a rifarlo anche a Barcellona" (e la mia mente che và al tifo del Camp Nou e pensa che il motivo per rifare un gesto del genere di certo non sono buu razzisti..e Marsiglia mi risalta in mente), ma alla fine della fiera non riesco a credergli. Il secondo dubbio è di tipo logistico: lo Speroni al completo fa si e no 4000 persone e il gruppetto era si e no di venti persone: premesso che se sente loro allora sotto la nord dell'Olimipico di Roma non potrà più fare orecchie da mercante,mi chiedo: ma la dirigenza della Pro Patria perchè non è intervenuta contro gli avventori di questo settore? erano 20, li becchi uno ad uno, ci vuole poco a farli smettere o mal che vada metterli alla porta, si avvicinano i calciatori della Pro e gli dicono di smetterla...invece è finita la partita con buona pace di grandi e piccini: ma che senso ha? ne prendi 20 a caso e se vuoi evitare di sbagliare gli rimborsi pure il biglietto (sempre che ce l'avessero) e discorso chiuso, non so quindi se sono stati irremovibili i rossoneri o pappamolle i biancoblu. Il terzo punto invece è un mio dubbio atroce: ma qual'è il 'bu' razzista? e se dico ad un giocatore di colore che la sua ragazza in quel momento è indaffarata con altri, oppure che la sua mamma era una persona molto alla mano.. è razzista? se dagli spalti gli urlano 'negro di merda' o gli cantano 'faccetta nera', gli lanciano banane o fanno il verso della scimmia... beh, è indubbio lo sfondo razzista, se fischiano e ululano solo e soltanto quando prende palla un giocatore di quella squadra, anche in quel caso c'è poco da fare, ce l'hanno con quello di colore. Viceversa come si fa a distinguere l'insulto razzista dall'insulto semplice? e soprattutto, xchè uno deve essere punito e l'altro no? posso capire l'aggravante dell'insulto a sfondo razzista, ma sentire ottantamila persone che ti cantano "ronaldosusannastascopando" o "maaaaaterazzifigliodiputtana" (e per di più la mamma non c'è più da tempo) non è comunque un valido motivo per abbandonare il terreno di gioco? e "tum tum tum cannavaro terrun" non è forse un insulto razzista? E il pensiero poi torna sempre a Balotelli: uno così lo insulti a prescindere dal colore della pelle, non è che se fosse bianco lo avrebbero risparmiato!

Ricapitolando: l'imprecazione tra se e se contro questo o quel giocatore per me ci sta, dipende sempre dall'educazione del singolo ma al giorno d'oggi chi non ha mai detto una parolaccia o insultaro qualcuno? il problema è quando l'insulto è "organizzato", quando non è dettato dal momento ma è fatto coralmente e premeditatamente: a quel punto devono scattare le sanzioni, che non devono prevedere solo multe pecuniarie ma anche squalifica del campo (e mi pare sia già così) ed in extremis il 3-0 a tavolino come tanti vorrebbero, ma dovrebbero puntare più che altro all'individuazione ed allontanamento di quelli che poi alla fine sono i soliti noti.. se loro rimangono impuniti è normale che ogni domenica un gruppo sempre maggiore si unirà a questi insulti, se non altro come segno di appartenenza ad un gruppo (e ripenso a quei tre cori citati prima). Anche perchè davvero non capisco, che senso ha punire la società se lo stadio non è di proprietà? beceri come siamo in Italia le società son capaci di mandare apposta elementi destabilizzanti sugli spalti, quindi magari è un palliativo... ma nella maggioranza dei casi come possono impedire l'accesso alle proprie strutture, se lo stadio non è loro e il daspo lo da il prefetto?

4
lupo
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Viandante Storico
Viandante Storico
concordo con ignorare ignorare ignorare, in campo sui giornali e in tv
invece
individuare, perseguire, punire da parte della polizia
multare penalizzare squalificare, da parte delle autorità sportive

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euvitt
euvitt
Viandante Storico
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@istinto ha scritto: Il terzo punto invece è un mio dubbio atroce: ma qual'è il 'bu' razzista? e se dico ad un giocatore di colore che la sua ragazza in quel momento è indaffarata con altri, oppure che la sua mamma era una persona molto alla mano.. è razzista? se dagli spalti gli urlano 'negro di merda' o gli cantano 'faccetta nera', gli lanciano banane o fanno il verso della scimmia... beh, è indubbio lo sfondo razzista, se fischiano e ululano solo e soltanto quando prende palla un giocatore di quella squadra, anche in quel caso c'è poco da fare, ce l'hanno con quello di colore. Viceversa come si fa a distinguere l'insulto razzista dall'insulto semplice? e soprattutto, xchè uno deve essere punito e l'altro no? posso capire l'aggravante dell'insulto a sfondo razzista, ma sentire ottantamila persone che ti cantano "ronaldosusannastascopando" o "maaaaaterazzifigliodiputtana" (e per di più la mamma non c'è più da tempo) non è comunque un valido motivo per abbandonare il terreno di gioco? e "tum tum tum cannavaro terrun" non è forse un insulto razzista? E il pensiero poi torna sempre a Balotelli: uno così lo insulti a prescindere dal colore della pelle, non è che se fosse bianco lo avrebbero risparmiato!

lo dico sempre anche io
io lo so che non sono razzista ma se dico che Balotelli è un negro di merda mi dicono che sono razzista
ma scusate! negro lo è
un pezzo di merda pure
pertanto è un negro di merda....però non posso dirlo altrimenti sono razzista
ma io non mi sono mai sognato di avercela con i negri
azz! ho detto negri!
in effetti qualcuno ha deciso che negro è un'offesa....forse traducendo il termine da niger
e quindi il termine corretto sarebbe di colore....da colored
di colore? allora posso dire di colore negro? no perché sono razzista
ma che razza di ignoranza....confondere i termini con la forma e la sostanza
c'è una rincorsa a non essere né razzista né omofobo che mi stranisce non nella sostanza ma nei termini
in effetti dire frocio è come dire negro....che tu poi nei fatti non abbia in cuore ostilità alcuna verso gay e colored non conta una sega....l'importante è parlare politicamente corretto....ma un vaffanculo?

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Blasel
Blasel
Banned
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...il fatto è che, in Italia, non sentiamo mai dire "Bianco di merda", ma cinese di m., negro di m., africano, albanese, tedesco etc etc SI.

W.A.S.P. è un'offesa oppure un complimento?

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Automaalox
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Viandante Storico
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Ragazzi, facciamocene una ragione: i giocatori di serie A (e di tutte le leghe che vendono diritti televisivi con cifre a nove zeri) sono diventati delle principessine piagnone che passano più tempo dalle parrucchiere che a spararsi gli anabolizzanti come ai bei vecchi tempi.

Queste scimmiette ammaestrate a giocherellare col pallone, a interpretare ridicole e melodrammatiche sceneggiate rantolando a terra e dimenandosi in preda agli spasmi, a fingere, a mentire, e, soprattutto, a riscuotere, ora se la prendono pure per i beceri berci dei tifosi. Sia mai che le loro delicate orecchiette debbano subire l'onta in silenzio, ora si sentono pure legittimate a fermare il gioco e andarsene stizzite. Come i bambini all'oratorio.

Giusto per la cronaca, i tifosi beceri inneggiano anche all'Heysel e al Vesuvio; così, tanto per ricordare che ambientino possa essere lo stadio.
E a queste signorine è stato permesso ormai di tutto, ma almeno questo no, cristodiddio! Insomma, intendo farsi prendere dalle crisi isteriche come se una sciampista le avesse sbagliato la messa in piega.

Quindi direi che Boateng andrebbe radiato a vita da ogni attività sportiva e/o competitiva, poi, visto che gli piacciono tanto i tatuaggi, una bella banana tatuata in fronte.

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sentenza
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Viandante Residente
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ma quanti distinguo, ma quante considerazioni sul perché a busto arsizio, ma quanta gente che si riempie la bocca a dire perché non lo ha fatto sotto la curva nord dell'olimpico, ma quante belle parole sul fallo di reazione.
io invece dico: bravo boateng! l'unico errore è stato non prenderlo in faccia, o magari nei gioielli di famiglia, uno di quei cretini che l'unica volta che passa il milan da quelle parti, non trovano di meglio che offendere i giocatori di colore.
io dico che è ora di smetterla, che è più che giusto che i giocatori abbandonino il campo se vittima di offese razziste. per me darei anche partita persa alla squadra ospitante, così le società imparano e la smettono di reggere il sacco al becerume violento che infesta le curve ultrà.

ps: al camp nou, qualche anno fa, hanno tirato una testa di maiale a figo. cambiare la testa ai tifosi si può: basta volerlo fare.

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orvix
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@blasel ha scritto:...il fatto è che, in Italia, non sentiamo mai dire "Bianco di merda", ma cinese di m., negro di m., africano, albanese, tedesco etc etc SI.

W.A.S.P. è un'offesa oppure un complimento?


ma infatti il razzismo e' identificare una persona dal colore della pelle, vale anche al contrario per carita', quelli di colore lo dicono "bianco di merda"...o "giallo di merda" e cosi' via.....
Ad esempio se dovessi insultare per i suoi comportamente Balottelli direi "uomo di merda"....che cazzo mi frega e che cazzo centra se e' negro,rosso,giallo,bianco o viola......?????????

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istinto
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@sentenza ha scritto:ma quanti distinguo, ma quante considerazioni sul perché a busto arsizio, ma quanta gente che si riempie la bocca a dire perché non lo ha fatto sotto la curva nord dell'olimpico, ma quante belle parole sul fallo di reazione.
servono ad evitare il qualunquismo, nel complesso si chiama "esprimere le proprie opinioni". Conosci il concetto?


@sentenza ha scritto:io invece dico: bravo boateng! l'unico errore è stato non prenderlo in faccia, o magari nei gioielli di famiglia, uno di quei cretini che l'unica volta che passa il milan da quelle parti, non trovano di meglio che offendere i giocatori di colore.
E dopo di che cosa avrebbe risolto? Serve l'intervento delle istituzioni, non giustizia personale. Comprendo il tuo nick, ma la realtà non è quella de "Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo".


@sentenza ha scritto:io dico che è ora di smetterla, che è più che giusto che i giocatori abbandonino il campo se vittima di offese razziste. per me darei anche partita persa alla squadra ospitante, così le società imparano e la smettono di reggere il sacco al becerume violento che infesta le curve ultrà.
Hai dimenticato che era un'amichevole, a che serve dare la partita persa a tavolino? Bisogna cambiare l'intero sistema, bisogna che le società siano direttamente responsabili anche di controlli e di sicurezza, per questo ci vogliono stadi di proprietà e sicurezza interna, per questo... ma lo hai letto quanto scritto fino ad ora?

@sentenza ha scritto:ps: al camp nou, qualche anno fa, hanno tirato una testa di maiale a figo. cambiare la testa ai tifosi si può: basta volerlo fare.
Ed infatti quello è un gesto da condannare a priori, nonostante di razzismo quel gesto non abbia nulla. Il giocatore simbolo di una squadra "tradisce" i propri tifosi e firma per l'eterno rivale: direi che fischiarlo ad ogni palla toccata in 98 mila per tutti e novanta minuti più recupero sarebbe stato più che sufficiente, cosa comunque successa... o quei fischi potrebbero essere intesi come fischi razzisti?

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Boateng shock: 'Potrei lasciare il Milan'

05 gennaio alle 13:30
Kevin-Prince Boateng (25) rincara la dose a proposito dei cori razzisti che lo hanno spinto ad abbandonare insieme ai suoi compagni il campo di Busto Arsizio dopo i ripetuti cori razzisti dei tifosi della Pro Patria. Ma soprattutto il giocatore ghanese ha messo in serio dubbio la sua permanenza al Milan dopo questo increscioso fatto.
Ai colleghi tedeschi della Bild Boateng ha dichiarato: "La prossima settimana mi incontrerò col mio procuratore Roger Wittman e farò il punto della situazione. Non sono sicuro se sia un bene rimanere ancora in Italia".
Parole che potrebbero aprire scenari clamorosi di mercato per un Milan gelato dallo stop alle trattative per la cessione di Robinho al Santos, ma che potrebbe trovare nelle possibili partenze di Abate (chiesto dallo Zenit di Spalletti) e del Boa (piace al Bayern Monaco) le risorse necessarie per dare un forte impulso al mercato in entrata.

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Ecco, questa è una pagliacciata altrettanto grande, "me ne vado in Germania perchè lì non sono razzisti". Domandare ad Ozil per chiarimenti.

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sentenza
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forse non mi sono spiegato bene: io dico che, in caso di offese razziste, la squadra fa bene ad abbandonare il campo comunque, anche in campionato, anche in coppa dei campioni. e in questo caso la squadra ospitante dovrebbe avere partita persa. è l'unico modo per far sì che le società inizino a fare i controlli sul serio, e non per finta.

cosa avrebbe risolto boateng, se avesse colpito in faccia il razzista becero? non so, però a volte mi sento di trovarmi d'accordo con chi dice: colpirne uno per educarne cento.

è che i distinguo tra la pro patria e la lazio non li capisco proprio: per me sono beceri razzisti gli uni e gli altri, l'unica differenza è che quelli della lazio sono di più. (e la lazio è solo un esempio; avrei potuto parlare del verona o di altre decinaia di società).
uno può avere l'opinione che crede, però perdonatemi se penso che i distinguo in questo caso siano un po' (tanto) farisaici.

la testa di maiale addosso a figo è un esempio che ho portato perché qualcuno ha citato il camp nou come esempio di tifo sportivo. è vero, ma qualche intervento della società dall'epoca della testa di maiale a oggi ci deve essere stato: cosa aspettiamo noi?

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@sentenza ha scritto:forse non mi sono spiegato bene: io dico che, in caso di offese razziste, la squadra fa bene ad abbandonare il campo comunque, anche in campionato, anche in coppa dei campioni. e in questo caso la squadra ospitante dovrebbe avere partita persa. è l'unico modo per far sì che le società inizino a fare i controlli sul serio, e non per finta.
E io ripeto, in linea di principio posso essere d'accordo. Sono d'accordo che i calciatori si dovrebbero ritirare ogni qual volta si ripetano questi episodi, quello che serve però è che la cosa non sia solo il gesto di un sindaco ma qualcosa scritto nero su vianco. è necessario che sia l'arbitro a sospendere la partita e mettere il motivo a verbale, se l'arbitro non prende questa decisione (e se la federaione non lo spalleggia in queste decisioni, magari con indicazioni e linee guida severe) e i giocatori escono, la squadra che perde la partita a tavolino è quella che abbandona. Non bisogna farsi prendere dalla foga, l'esempio di Marsiglia serve proprio a quello, un Galliani che al 90o ritira la squadra per un faretto che si era spento quando la qualificazione era oramai compromessa... chi mi dice che sul 3 a zero per gli avversari non dica ai suoi di lanciare queste accuse? o penso al balletto mourinho-ramos-casillas x far abbonire il suo giocatore in modo da non avere gialli pendenti... se gli allenatori e la dirigenza hanno già dimostrato in altre occasioni di fare queste carognate, chi mi dice che non lo facciano avendo la matematica certezza della vittoria? responsabilizzare una società vuol dire anche dargli il controllo su stadio, ingressi etc, fino a quando questi controlli spetteranno alla polizia la colpa non è della società.... e se aggiungiamo che a me rode il culo pagare la polizia per fare da badante alle partite di campionato e che la cosa che odiano di più i poliziotti è fare servizio alle partite... beh, è semplice capire quanto la necessità di stadi di proprietà e responsabilità diretta della società viaggino di pari passo.

@sentenza ha scritto:cosa avrebbe risolto boateng, se avesse colpito in faccia il razzista becero? non so, però a volte mi sento di trovarmi d'accordo con chi dice: colpirne uno per educarne cento.
ma colpisci poco e anzi rischi di scatenare una rissa, sarebbe un atteggiamento infantile, da calcio sudamericano di serie B (prima di venir preso per razzista, guardate le megarisse che succedono nei campionati minori del sudamerica)


@sentenza ha scritto:è che i distinguo tra la pro patria e la lazio non li capisco proprio: per me sono beceri razzisti gli uni e gli altri, l'unica differenza è che quelli della lazio sono di più. (e la lazio è solo un esempio; avrei potuto parlare del verona o di altre decinaia di società).
uno può avere l'opinione che crede, però perdonatemi se penso che i distinguo in questo caso siano un po' (tanto) farisaici.
il distinguo è dovuto alla cassa di risonanza che ha la partita, non al razzismo delle tifoserie (e non delle città, bada bene). Se tu fai questo gesto in una partita ei campionato allora si che sei cazzuto, se lo fai in un amichevole con la Pro-Patria sei uno sfigato ad andare via. In quel momento (giochi contro una squadra di seconda divisione) sei Dio, puoi permetterti il lusso di bloccare la palla, scagliarliela contro come hai fatto, chiamare i dirigenti e dire "rimaniamo fermi a centrocampo finchè quei pezzi di merda non vengono allontanati dal campo", puoi abbassarti i pantaloni e pisciargli addosso, puoi fare qualsiasi cosa, Boateng ha scelto la via più eclatante ma anche più facile. Penso ad Eto'o ad esempio, che contro la Real nel 2006 fermò la partita e con il labbiale diceva "No mas", hanno interrotto la partita per poi riprendere dopo qualche minuto di sospensione, oppure sempre Eto'o a Cagliari, che dopo essere stato insultato ha fatto un eurogol ed ha esultato facendo la scimmia. Boateng in questo caso ha farto comunque bene, perchè l'unica cosa da non fare è rimanere indifferenti, però i miei dubbi nascono dal fatto che in 25 anni credo sia poco credibile che sia la prima volta che gli capita. Meglio tardi che mai si può dire, speriamo che non succeda più, aggiungiamo. E soprattutto ci concentriamo sull'atteggiamento di Boateng e la sua reazione perchè qui si può avere un dibattito, sul fatto che i 20 coglioni di Busto siano 20 coglioni credo ci sia poco da discutere. La Digos ne ha già individuati alcuni, gli auguro il Daspo e sei mesi di lavori socialmente utili in una centro di accoglienza, la galera servirebbe a poco.

@sentenza ha scritto:la testa di maiale addosso a figo è un esempio che ho portato perché qualcuno ha citato il camp nou come esempio di tifo sportivo. è vero, ma qualche intervento della società dall'epoca della testa di maiale a oggi ci deve essere stato: cosa aspettiamo noi?

No, non volevo dire che a Barcellona il tifo è sportivo (anche se il tifo in Spagna è un'altra categoria rispetto a quello italiano), intendevo dire che di episodi razzisti al Camp Nou non ne ricordo ed ironizzavo su quanto detto da Niang. Capisco anche che il ragazzo ha detto Barcellona per indicare un big match, un orecchio distratto però può pensare che a Barcellona questi atteggiamenti siano di casa. Ma era uno sfottò, tutto qui.

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euvitt
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raga'....comunque ricordiamoci che i calciatori guadagnano milioni di euro netti all'anno
che c'entra? c'entra che per 1000-2000 euro mensili io di certo non mi faccio insultare ma se mi proponessero di prenderne 200 volte tanto forse mi faccio dire tutto da tutti....è una specie di contratto....
li vuoi 200mila euro mensili in cambio di correre in mutande ogni domenica e di farti insultare da un branco di trogloditi deficenti seduti sugli spalti?

il sig Boateng non è bovero negro dell'Alabama ma un ricchissimo milionario
pagato anche per sopportare boveri bianchi disoccopati e che sfogano a cazzo le loro nevrosi in uno stadio di periferia

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sentenza
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Viandante Residente
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ricordo anche un altro giocatore che ha abbandonato il campo, giustamente, e in un match ufficiale: spiace che nessuno abbia menzionato roberto carlos e le banane che gli tiravano i tifosi della squadra avversaria.

a me sembra che il paragone tra galliani e boateng sia improprio. galliani ha provato a far sospendere la partita perché la sua squadra stava perdendo, e giustamente la società è stata penalizzata con un anno di interdizione dalle coppe europee; boateng era vittima di insulti razzisti.
certo: la disonestà ci può essere sempre e comunque, ma esistono sempre modi e tempi per colpirla.

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istinto
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@sentenza ha scritto:ricordo anche un altro giocatore che ha abbandonato il campo, giustamente, e in un match ufficiale: spiace che nessuno abbia menzionato roberto carlos e le banane che gli tiravano i tifosi della squadra avversaria.

certo che lo ricordo, così come Zoro in Inter-Messina, ma lì giocava nella squadra più scarsa e quindi abbandonare il campo era impossibile (di fatto glielo impedirono). E poi vabbè, Tuta in Venezia-Bari, lì il razzismo non c'entra ma quella è stata la partita più scandalosa che il ricordi...

@sentenza ha scritto:a me sembra che il paragone tra galliani e boateng sia improprio. galliani ha provato a far sospendere la partita perché la sua squadra stava perdendo, e giustamente la società è stata penalizzata con un anno di interdizione dalle coppe europee; boateng era vittima di insulti razzisti.
certo: la disonestà ci può essere sempre e comunque, ma esistono sempre modi e tempi per colpirla.

Alt, non ho paragonato i due casi, ho detto che se non è l'arbitro a dichiarare sospeso il match ma un giocatore di sua iniziativa, vincendo per giunta a tavolino, allora non sarebbe così improbabile rivedere situazioni così paradossali

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opob
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Gli ululati ci sono ogni partita eppure non mi risulta che Boateng si sia mai tolto la maglia abbandonando il campo. Forse fa più figo farlo durante un'inutile amichevole piuttosto che durante un quarto di champions league contro il Barcellona. E' questa l'ipocrisia che io non sopporto.

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