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La Fattoria degli Animali, il Potere e il Mondo degli Uomini

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NinfaEco
NinfaEco
Viandante Ad Honorem
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Riassuntino

Una sera tutti gli animali della fattoria vengono radunati da un maiale chiamato il Vecchio Maggiore, il quale rivela a tutti i presenti un suo sogno, quello di una società governata dagli animali per gli animali. Egli mure e scoppia la rivoluzione con cui gli animali prendono il potere.I maiali, che erano gli animali più intelligenti della fattoria, assumono il controllo in vece di tutti gli animali. Subito iniziano i problemi, perchè il contadino tenta di riprendersi la fattoria, ma viene sconfitto. Anche questa vittoria però non da pace alla fattoria, e dopo alterne vicende che hanno visto contrapposti i maiali Palla di Neve e Napoleon, quest’ultimo grazie ai cani da lui addestrati caccia Palla di Neve.
Da qui in poi la situazione precipita, poco a poco i maiali assumono sempre più nelle loro mani il potere, vessando gli altri animali mentre loro si crogiolano nella lussuria, facendo credere agli altri animali che loro vivono da veri principi, mentre i maiali poverini sgobbano tutto il giorno. Dopo vari fatti, una sera gli altri animali osservano i maiali in festa nella casa coloniale banchettare con i contadini e di colpo si accorgono che maiali e uomini sono indistinguibili.I fattori tessono le lodi ai maiali per il loro modo di gestione della fattoria nella quale gli animali consumano meno e producono di più, ma soprattutto all’annuncio stupefacente del maiale Napoleon il quale dice che da quella sera in poi la fattoria ritornerà a chiamarsi Fattoria Padronale.


Cosa può suggerirci tutto questo, al di là dell'allegoria del socialismo e della sua iperbole stalinista che lo porta alla realizzazione di una grande e amara disillusione ?
Cercando un riferimento più generale, cosa può dirci questo libro del rapporto degli uomini con il potere?
Si tratta di una dinamica fondante rispetto alla politica, ma non soltanto. Anche i rapporti umani si reggono su di essa infondo.

Ad un certo punto, in una situazione relativamente stabile fa la sua irruzione una nuova idea.
Questa idea va osservata sia dal punto di vista di chi la formula che di chi la recepisce. In entrambi i casi essa assume una coloritura magica variamente declinata ( un'ideale, un sogno, un apparizione soprannaturale, ecc). Chi la formula maneggia l'elemento magico in modo strumentale per accrescere il carisma dell'idea e la sua valenza pervasiva. Chi la recepisce reagisce emotivamente al riverbero dell'idea innescando una sorta di contagio epidemico che ne propaga il riverbero tra i consimili. Ciò significa che la vera forza rivoluzionaria di un'idea non sta mai nella sua sostanza ( chiamiamolo valore) ma nella sua portata emotiva ( chiamiamola valenza), ovvero nella sua capacità di fare leva sull' irrazionale e sull'istintuale. Chi meglio saprà potenziare la valenza dell'idea, meglio saprà incantare e quindi essere percepito come capace, valido, buono e così ogni suo progetto.
Vi dice nulla questo? Quali e quante volte accade? Accade in rete, accade in politica, accade in ufficio. Noi costruiamo il potere a cui obbediamo. Noi costruiamo le persone che ci guideranno. Noi costruiamo l'intera esperienza del prima, del poi e del cambiamento. Costruiamo tutti a partire da un bisogno, che fa tutt'uno con la stabilità della situazione precedente, e che non concerne affatto a livello profondo la sua eventuale negatività.Davvero questo vogliamo vederlo? Sembra che così non sia, perchè ?
Anche per questo deve esserci una ragione, o molte. Certo è che l'oblio ha sempre un effetto benefico e costituisce l'unica dimensione in cui l'esistenza diviene accessibile. Nella consapevolezza non si agisce. La consapevolezza è sempre precedente o successiva rispetto all'atto, mai concomitante. E la vita è fatta da una successione di azioni, unitaria nel migliore dei casi. Non a caso, se la consapevolezza si stende su questo meccanismo ogni tipo di azione rispetto ad esso diventa indifferente. La molla per agire in un senso o nell'altro viene a cadere, e non c'è azione.
Il fatto che l'idea di imponga per la sua valenza e non per il suo valore quindi è piuttosto naturale. Non possiamo andare contro la nostra natura se non interrompendo la vita. Ed infondo non possiamo farlo nemmeno in quel caso. Possiamo uscire dalla vita intanto che essa va avanti a funzionare come prima, semmai. Il rapporto è lo stesso che lega l'azione alla consapevolezza.
Il fatto che l'idea di imponga per la sua valenza e non per il suo valore può avere conseguenze negative, ma certamente non quante ne ha la degenerazione dell'idea in mano ha chi ha ricevuto dal pubblico potere in virtù della sua capacità di padroneggiare la valenza. Perchè ciò accade? La degenerazione non è necessaria al mantenimento del potere. Quindi cosa subentra?


In verità, un po' mi vergogno di questo thread, visto che stavo in principio scrivendo tutt'altro.
Ma pippatevelo, in fin dai conti la rete è piena di gente che spara senza vergognarsi stronzate immonde.

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BigBossStigazzi
BigBossStigazzi
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@NinfaEco ha scritto:

Riassuntino

Una sera tutti gli animali della fattoria vengono radunati da un maiale chiamato il Vecchio Maggiore, il quale rivela a tutti i presenti un suo sogno, quello di una società governata dagli animali per gli animali. Egli mure e scoppia la rivoluzione con cui gli animali prendono il potere.I maiali, che erano gli animali più intelligenti della fattoria, assumono il controllo in vece di tutti gli animali. Subito iniziano i problemi, perchè il contadino tenta di riprendersi la fattoria, ma viene sconfitto. Anche questa vittoria però non da pace alla fattoria, e dopo alterne vicende che hanno visto contrapposti i maiali Palla di Neve e Napoleon, quest’ultimo grazie ai cani da lui addestrati caccia Palla di Neve.
Da qui in poi la situazione precipita, poco a poco i maiali assumono sempre più nelle loro mani il potere, vessando gli altri animali mentre loro si crogiolano nella lussuria, facendo credere agli altri animali che loro vivono da veri principi, mentre i maiali poverini sgobbano tutto il giorno. Dopo vari fatti, una sera gli altri animali osservano i maiali in festa nella casa coloniale banchettare con i contadini e di colpo si accorgono che maiali e uomini sono indistinguibili.I fattori tessono le lodi ai maiali per il loro modo di gestione della fattoria nella quale gli animali consumano meno e producono di più, ma soprattutto all’annuncio stupefacente del maiale Napoleon il quale dice che da quella sera in poi la fattoria ritornerà a chiamarsi Fattoria Padronale.


Cosa può suggerirci tutto questo, al di là dell'allegoria del socialismo e della sua iperbole stalinista che lo porta alla realizzazione di una grande e amara disillusione ?
Cercando un riferimento più generale, cosa può dirci questo libro del rapporto degli uomini con il potere?
Si tratta di una dinamica fondante rispetto alla politica, ma non soltanto. Anche i rapporti umani si reggono su di essa infondo.

Ad un certo punto, in una situazione relativamente stabile fa la sua irruzione una nuova idea.
Questa idea va osservata sia dal punto di vista di chi la formula che di chi la recepisce. In entrambi i casi essa assume una coloritura magica variamente declinata ( un'ideale, un sogno, un apparizione soprannaturale, ecc). Chi la formula maneggia l'elemento magico in modo strumentale per accrescere il carisma dell'idea e la sua valenza pervasiva. Chi la recepisce reagisce emotivamente al riverbero dell'idea innescando una sorta di contagio epidemico che ne propaga il riverbero tra i consimili. Ciò significa che la vera forza rivoluzionaria di un'idea non sta mai nella sua sostanza ( chiamiamolo valore) ma nella sua portata emotiva ( chiamiamola valenza), ovvero nella sua capacità di fare leva sull' irrazionale e sull'istintuale. Chi meglio saprà potenziare la valenza dell'idea, meglio saprà incantare e quindi essere percepito come capace, valido, buono e così ogni suo progetto.
Vi dice nulla questo? Quali e quante volte accade? Accade in rete, accade in politica, accade in ufficio. Noi costruiamo il potere a cui obbediamo. Noi costruiamo le persone che ci guideranno. Noi costruiamo l'intera esperienza del prima, del poi e del cambiamento.

su questo punto non sono daccordo, io ho trovato già bello costruito un mondo del cazzo con rapporti di potere, magari mi ci sono adattato per non morire, ma poco, male e malvolentieri e soprattutto, non ho costruito io chi ci guida

Costruiamo tutti a partire da un bisogno, che fa tutt'uno con la stabilità della situazione precedente, e che non concerne affatto a livello profondo la sua eventuale negatività.Davvero questo vogliamo vederlo? Sembra che così non sia, perchè ?
Anche per questo deve esserci una ragione, o molte. Certo è che l'oblio ha sempre un effetto benefico e costituisce l'unica dimensione in cui l'esistenza diviene accessibile. Nella consapevolezza non si agisce. La consapevolezza è sempre precedente o successiva rispetto all'atto, mai concomitante. E la vita è fatta da una successione di azioni, unitaria nel migliore dei casi. Non a caso, se la consapevolezza si stende su questo meccanismo ogni tipo di azione rispetto ad esso diventa indifferente. La molla per agire in un senso o nell'altro viene a cadere, e non c'è azione.
Il fatto che l'idea di imponga per la sua valenza e non per il suo valore quindi è piuttosto naturale. Non possiamo andare contro la nostra natura se non interrompendo la vita. Ed infondo non possiamo farlo nemmeno in quel caso. Possiamo uscire dalla vita intanto che essa va avanti a funzionare come prima, semmai. Il rapporto è lo stesso che lega l'azione alla consapevolezza.
Il fatto che l'idea di imponga per la sua valenza e non per il suo valore può avere conseguenze negative, ma certamente non quante ne ha la degenerazione dell'idea in mano ha chi ha ricevuto dal pubblico potere in virtù della sua capacità di padroneggiare la valenza. Perchè ciò accade? La degenerazione non è necessaria al mantenimento del potere. Quindi cosa subentra?



la degenerazione o meglio la trasformazione è insita nei meccanismi profondi di questo mondo, chi ha il potere cerca di cristallizzare l'attimo, si inventa le dinastie, ma i figli son sempre scemi e corrotti...non funziona, il tempo è nemico del potere comunemente detto, per il resto è un livello di estrapolazione dal contesto sociopolitico della favola troppo ardito per non richiedere una profonda riflessione


In verità, un po' mi vergogno di questo thread, visto che stavo in principio scrivendo tutt'altro.
Ma pippatevelo, in fin dai conti la rete è piena di gente che spara senza vergognarsi stronzate immonde.

non ti vergognare in effetti c'è di peggio La Fattoria degli Animali, il Potere e il Mondo degli Uomini 700819

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Blasel
Blasel
Banned
Banned
...e vai con 1984...

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