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Prendi Tolstoj, per esempio

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Leda
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Viandante Storico
Viandante Storico
Reduce di un Tour de Force di due giornate su Lev Tolstoj, durante il quale si sono alternati una dozzina di professoroni e esperti tolstoiani, non molto si è aggiunto a quanto già io conoscessi di lui.
Certo, è sempre un piacere sentire leggere delle pagine dei suoi romanzi da chi lo sa fare bene.
Ed anche disquisire sulle sue peculiarità e trasformazioni di vita e di pensiero arricchisce sempre.

Però. C'è un elemento saliente in Tolstoj che tutti i relatori hanno accuratamente evitato (o forse non conoscevano) che riguarda (vedi un po') il suo disturbo psichico che lo accompagnò per quasi tutta la vita.
Tolstoj era un bollino blu esattamente come me. Una banale ricerca in internet accostando il nome Tostoj a depressione restituisce pagine e pagine sull'argomento.
Ai suoi tempi era definito sindrome depressiva-ipomaniacale. Oggi corretta in disturbo bipolare. Ma la sostanza non cambia.
Nessuno di quesi studiosi si è curato di capire da dove gli uscissero certe rivelazioni sulla vita, sul mondo, sul lavoro...
Lui, al pari di Leopardi, stesso bollino blu, sono stati vittime del medesimo disturbo che ti rovina la vita: tanto di dà, altrettanto (o di più) ti toglie.

Ma di soggetti così il mondo ha paura e li studia e li esalta solo dopo la morte, quando non possono più intaccara la serenità dei viventi dormienti.

Ed anche in questa circostanza sono certa che non verrò compresa.


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Polvere come te se muoio
Polvere come te se muoio
Viandante Residente
Viandante Residente
Non conosco molto Tolstoj, per ora. In compenso ho amato Leopardi come non mai. Un po' è forse grazie a questo disturbo che un poeta come lui è provvisto di tanta sensibilità e originalità; il prezzo da pagare però è forse troppo. Queste persone non riceveranno mai gli adeguati riconoscimenti durante la vita (si pensi a Schopenhauer, Feuerbach, Kierkegaard, e anche a Marx, anche se non affetti, almeno credo, dalla depressione bipolare, ma comunque intellettuali originali i cui meriti non sono stati riconosciuti durante la loro vita).
E tante altre persone, anche oggi, anche i più incompresi, forse un giorno verranno innalzati al grado di massimi poeti o filosofi, mentre ora non trovano che derisione, o indifferenza nei commenti degli altri.
Peccato che quando avverrà il loro riscatto, loro nemmeno lo sapranno.

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