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La morte di Ivan Il'ic

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Leda
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Viandante Storico
Viandante Storico
Qualcuno l'ha letto, lo conosce?

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Blasel
Blasel
Banned
Banned
Moltissimi anni fa l'ho letto. Ero ancora uno studente. Benche' (gia' allora) fosse tra le opere piu' conosciute e lette di Lev Tolstoj, l'ho sempre considerato un'apologia alla conversione cristiana e la susseguente accettazione della morte come espiazione dei propri peccati per arrivare alla vita eterna (per i credenti).

Forse non era quanto ti aspettassi..., ma i miei ricordi in proposito risalgono a circa mezzo secolo fa.

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Leda
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Viandante Storico
Viandante Storico
@blasel ha scritto:Moltissimi anni fa l'ho letto. Ero ancora uno studente. Benche' (gia' allora) fosse tra le opere piu' conosciute e lette di Lev Tolstoj, l'ho sempre considerato un'apologia alla conversione cristiana e la susseguente accettazione della morte come espiazione dei propri peccati per arrivare alla vita eterna (per i credenti).

Forse non era quanto ti aspettassi..., ma i miei ricordi in proposito risalgono a circa mezzo secolo fa.

Infatti no. Penso necessiti di una rilettura con occhi adulti.

4
Leda
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Viandante Storico
Viandante Storico
...

E quanto più si allontanava dall'infazia e si avvicinava al suo presente, tanto più insignificanti e dubbie erano quelle gioie. Era cominciata dall'Istituto di giurisprudenza. Qui c'era ancora qualcosa di autenticamente buono: gaiezza, amicizia, speranze. Ma alle classi superiori quei momenti si facevano ancora più rari. Poi, durante il suo primo servizio come aiuto al governatore, ricompariva qualche buon momento: erano i primi ricordi dell'amore di una donna. Poi tutto si confondeva e i buoni momenti diminuivano. Più avanti diminuivano ancora di più, e tanto più diminuivano, quanto più si procedeva nel tempo.

Il matrimonio... un atto causale, e la delusione, e il profumo della bocca della moglie, e la sensualità, che inganno! E quel lavoro morto, e le preoccupazioni finanziarie, e così un anno, due anni, dieci anni, vent'anni, sempre lo stesso. E quanto più si procedeva tanto più morta era la sua vita.
Come si scende da una montagna, immaginando di salire. Per Ivàn Il'ic era cosi: per la pubblica opinione egli saliva sulla montagna, mentre di sotto, nella stessa misura, gli sfuggiva la vita... E ora era finita: doveva morire!

Ma come mai? Perché? Non era possibile che la vita fosse stata così insensata, così ripugnante. E se era proprio così ripugnante e insensta, allora perché morire, e morire soffrendo? C'era qualcosa che non andava.

...

5
Ismaele
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Viandante Residente
Viandante Residente
Lo lessi alcuni anni fa. E' un romanzo corto ma intenso sul rapporto non veritiero tra morente e mondo circostante. L'ho trovato potentemente vero e attualissimo perché l'atto del morire con il suo corredo di bugie pietose era così ai tempi di Tolstoj ed è così ancora oggi.

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