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Omosessualità e concetto di normalità

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101
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
*Lilith* ha scritto:Per gli omobofibici perbenisti bigotti e moralisti
BUON DIVERTIMENTO

per gli altri, pronti al disgust
http://www.narth.com/docs/normalita.html
Sì lo so.
Esistono anche questi ciarlatani, purtroppo.
Inutile aggiungere che fanno più danni (psicologici ed economici!) di Wanna Marchi e di Ratzinger messi assieme, e che la galera è il solo posto che gli compete.

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102
Ospite
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Ospite
xmanx ha scritto: Ma si basa sulla considerazione della oggettiva natura della specie umana che è eterosessuale.[/b]

Se non lo capisci, che cosa ci posso fare? niente.
Studia e poi ne riparliamo. sadness

Ehm, dato che è uscito un "studia e poi ne riparliamo", ora riportami link affidabili scientificamente parlando di questa tua affermazione. Per ora, sono con un biscotto in bocca che mi si è fermato sul gargarozzo e non so se scompisciarmi dalle risate o piangere.
Prego, resto in attesa. cool

103
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Ospite
Spaitek ha scritto:Mah, c'è ben poco da riflettere sull'omosessualità. Essa è semplicemente una variante naturale della sessualità umana (e non umana), diffusissima presso quasi tutte le specie viventi, e per nulla patologica. Scientificamente parlando, ormai non c'è più alcun dubbio sul fatto che gli orientamenti sessuali sono molti...
Inclusi la pedofilia, la zoofilia, la necrofilia e chi più ne ha più ne metta?
No perché non vedo il motivo di fare preferenze al riguardo...

diffusissima presso quasi tutte le specie viventi
E ovviamente se una cosa la fanno altre specie viventi dobbiamo farla anche noi.



Ultima modifica di Pepp il Lun 1 Nov 2010 - 13:38, modificato 1 volta

104
Don Chisciotte 83
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Tutor Corriere della Pera
Tutor Corriere della Pera
Pepp ha scritto:
Spaitek ha scritto:Mah, c'è ben poco da riflettere sull'omosessualità. Essa è semplicemente una variante naturale della sessualità umana (e non umana), diffusissima presso quasi tutte le specie viventi, e per nulla patologica. Scientificamente parlando, ormai non c'è più alcun dubbio sul fatto che gli orientamenti sessuali sono molti...
Inclusi la pedofilia, la zoofilia, la necrofilia e chi più ne ha più ne metta?
No perché non vedo il motivo di fare preferenze al riguardo...

Per piacere, cerca di capire di cosa si parla prima di intervenire in maniera provocatoria, non lo dico con cattiveria, davvero.

L'orientamento sessuale non è sinonimo di gusti sessuali.

Per evitare ancora altre incomprensioni sui termini, ti posto la definizione, la sottolineatura è mia. Tra l'altro ritengo che questa spiegazione sia perfetta, semplice e precisa.

"La definizione orientamento sessuale descrive la direzione della sessualità di un individuo, indipendentemente dal genere a cui tale individuo appartiene. Nel linguaggio comune si parla di orientamento eterosessuale, bisessuale (bisexual), ed omosessuale (lesbico, gay). Si parla anche di asessualità in assenza di un orientamento definito nei confronti della sessualità.

Il concetto di orientamento sessuale implica che il comportamento sessuale di un individuo sia una necessaria conseguenza della direzione della sua sessualità. Secondo tale impostazione le relazioni omosessuali, eterosessuali o bisessuali sono naturali. Di conseguenza il mancato riconoscimento della parità di diritti costituisce una discriminazione basata sull’orientamento sessuale."

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105
Ospite
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Ospite
Pepp ha scritto:
E ovviamente se una cosa la fanno altre specie viventi dobbiamo farla anche noi.

Questa come domanda può anche essere lecita, ma di certo chi sostiene che l'omosessualità non è naturale, si dimentica volutamente che invece è proprio presente in natura. E naturale non significa, come scritto da qualcuno, che porti alla procreazione ed alla famiglia, ma che esiste in natura.
Per il resto qui sopra ti è stato spiegato in maniera adeguata la differenza fra orientamento sessuale e gusti sessuali.



Ultima modifica di CignoNero il Lun 1 Nov 2010 - 13:47, modificato 1 volta

106
Ospite
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Ospite
Don Chisciotte 83 ha scritto:Per piacere, cerca di capire di cosa si parla prima di intervenire in maniera provocatoria, non lo dico con cattiveria, davvero.

L'orientamento sessuale non è sinonimo di gusti sessuali.

Per evitare ancora altre incomprensioni sui termini, ti posto la definizione, la sottolineatura è mia. Tra l'altro ritengo che questa spiegazione sia perfetta, semplice e precisa.

"La definizione orientamento sessuale descrive la direzione della sessualità di un individuo, indipendentemente dal genere a cui tale individuo appartiene. Nel linguaggio comune si parla di orientamento eterosessuale, bisessuale (bisexual), ed omosessuale (lesbico, gay). Si parla anche di asessualità in assenza di un orientamento definito nei confronti della sessualità.

Il concetto di orientamento sessuale implica che il comportamento sessuale di un individuo sia una necessaria conseguenza della direzione della sua sessualità. Secondo tale impostazione le relazioni omosessuali, eterosessuali o bisessuali sono naturali. Di conseguenza il mancato riconoscimento della parità di diritti costituisce una discriminazione basata sull’orientamento sessuale."
Appunto, tutto questo non esclude né contraddice quanto ho detto io. Non vedo perché essere attratti dai bambini, dagli animali, dai cadaveri o altro ancora non può essere un'orientamento sessuale.
C'è sempre una "direzione" dove l'attrazione si volge.

E' solo per accezione comune che solo quei tre sono considerati "orientamenti".

Ecco:
Nel linguaggio comune si parla di orientamento eterosessuale, bisessuale (bisexual), ed omosessuale (lesbico, gay). Si parla anche di asessualità in assenza di un orientamento definito nei confronti della sessualità.
Più chiaro di così.
Non vedo alcun motivo per cui ci si deve conformare per forza al linguaggio comune.

107
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CignoNero ha scritto:Questa come domanda può anche essere lecita, ma di certo chi sostiene che l'omosessualità non è naturale, si dimentica volutamente che invece è proprio presente in natura. E naturale non significa, come scritto da qualcuno, che porti alla procreazione ed alla famiglia, ma che esiste in natura.
Ma non vedo che importanza può mai avere se una cosa è "naturale" oppure no.
Ognuno è libero di fare quel che gli pare a eccezione di ciò che procura danno al prossimo. Ecchissenefrega se ciò che vuole fare è "naturale" oppure no?
Quindi credo che sia cosa insulsa voler "giustificare" l'omosessualità e la bisessualità con una vera o presunta "naturalità" del loro essere.
Questo per il semplicissimo fatto che, non essendo cose dannose a nessuno (da quanto mi risulta), non hanno alcun bisogno di essere giustificate. Così come non dovrebbero essere neanche né ostentate né osannate, ma questo è un altro discorso.



Ultima modifica di Pepp il Lun 1 Nov 2010 - 16:57, modificato 1 volta

108
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Ospite
D'accordo con te sul fatto che ognuno è libero di fare quello che vuole finchè questo non va a ledere l'altro, ma dato che l'argomento del topic è proprio il considerare normale o anormale un orientamento, e che la risposta più frequente per giustificarne l'anormalità è che non è presente in natura, riprendevo quanto da te scritto. Qui non si cerca di giustificare, ma di mettere a confronto chi la pensa in un modo o nell'altro dando le dovute motivazioni delle nostre opinioni. Personalmente non devo giustificare con nessuno la mia bisessualità, tanto per dirne una. Al massimo dovrei vedermela con me stessa, ma non di certo con quanto pensano gli altri.

109
Ospite
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Ospite
Spesso il concetto di naturalità/innaturalità, ma anche di normalità/anormalità, di una certa cosa viene usato per legittimare/delegittimare quella cosa stessa.
Io dicevo giusto per mettere in chiaro che secondo me si tratta invece di un argomento fallace a questo fine.

110
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Pepp ha scritto:
Spaitek ha scritto:Mah, c'è ben poco da riflettere sull'omosessualità. Essa è semplicemente una variante naturale della sessualità umana (e non umana), diffusissima presso quasi tutte le specie viventi, e per nulla patologica. Scientificamente parlando, ormai non c'è più alcun dubbio sul fatto che gli orientamenti sessuali sono molti...
Inclusi la pedofilia, la zoofilia, la necrofilia e chi più ne ha più ne metta?
No.
Non puoi mettere sullo stesso piano i comuni orientamenti sessuali con le patologie sessuali.

Pepp ha scritto:
No perché non vedo il motivo di fare preferenze al riguardo...
Non le vedi perchè molto spesso parli di cose che non conosci.
La pedofilia, ad esempio, è catalogata come "disturbo psicologico della sessualità", a volte anche "ossessivo-compulsivo". Inoltre, pare sia curabile.
Un orientamento sessuale, invece, non può e non ha alcun senso di essere "curato". Sarebbe come guarire qualcuno dal fatto di avere la pelle nera anzichè bianca.


Pepp ha scritto:

diffusissima presso quasi tutte le specie viventi
E ovviamente se una cosa la fanno altre specie viventi dobbiamo farla anche noi.

Cosa significa "dobbiamo farla"? Noi non dobbiamo "fare" niente... noi siamo fatti così, e basta.
Quello che volevo far capire, è che l'omosessualità non è una scelta culturale/ideologica/modaiola... anzi: non è proprio una scelta. E non è nemmeno una patologia, a differenza della pedofilia.

Continuando la metafora di prima: il fatto che per molti secoli i bianchi abbiano discriminato i neri non significa che poi, da un punto di vista scientifico, non ci sia resi conto che gli esseri umani hanno diverse varianti naturali del colore della pelle... Lo stesso discorso deve essere fatto anche nei confronti dell'orientamento sessuale.
Considerare la pedofilia un orientamento sessuale.. sarebbe come considerare il morbillo un colore della pelle di una particolare "razza" umana.

E poi, diciamo la verità: un pedofilo non si può innamorare di un infante, così come uno zoofilo non si può innamorare di un animale, nè tantomeno un necrofilo può innamorarsi di un cadavere!
Al contrario, un uomo può innamorarsi di un uomo, e una donna di un'altra donna. E possono (ma pensa un po') perfino decidere di voler vivere stabilmente sotto uno stesso tetto e stare insieme per il resto della loro vita...

Ecco di cosa dovrebbe tener conto il Diritto.





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111
marimba
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Direttore del Corriere della Pera
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Spaitek ha scritto:E poi, diciamo la verità: un pedofilo non si può innamorare di un infante, così come uno zoofilo non si può innamorare di un animale, nè tantomeno un necrofilo può innamorarsi di un cadavere!
Al contrario, un uomo può innamorarsi di un uomo, e una donna di un'altra donna. E possono (ma pensa un po') perfino decidere di voler vivere stabilmente sotto uno stesso tetto e stare insieme per il resto della loro vita...

Ecco di cosa dovrebbe tener conto il Diritto.
Direi che hai colto forse la differenza sostanziale, quella importante ai fini del discorso.
L'amore, ossia in termini civili la possibilità di costruire un progetto di vita, di relazioni utile a sè stessi e alla società. Ovviamente uno si può innamorare anche di un carciofo e di un aspirapolvere, così come si può al limite "innamorare" di un neonato, ma al di là degli aspetti eticamente discutibili in quei casi non vi è la possibilità di un rapporto civile e maturo.


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