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Le poesie della tua vita

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1
NinfaEco
NinfaEco
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Mi è venuta voglia di scrivere qui alcune poesie che ho particolarmente amato, per via delle promesse di vita che ci leggevo..anche se magari il loro povero autore nemmeno le contemplava.
Buffo.

Questa poesia racconta che la vita è un fiume di persone e che ognuna di esse è un incontro e ogni incontro l'occasione di essere qualcosa che mai saremo se ce lo lasceremo sfuggire. Molto dopo questa ebrezza si scopre che segliere è necessario e che spesso è un problema. Ma molto dopo appunto.



Ad uno sconosciuto


Sconosciuto che passi! tu non sai con che desiderio io ti guardo,
tu devi essere colui che io cercavo, o colei che cercavo
(mi arriva come un sogno),
certamente ho vissuto in qualche luogo una vita di gioia,
con te
tutto è ricordato, mentre passiamo l'uno vicino all'altro
fluido, amorevole, casto, maturo
sei cresciuto con me, sei stato ragazzo o ragazza con me,
io ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo è diventato
qualcosa che non appartiene soltanto a te, nè ha
lasciato  che il mio restasse mio soltanto,
mi hai dato il piacere dei tuoi occhi, del tuo volto, della
tua carne, mentre io passo tu ne prendi in cambio
dalla mia barba, dal  mio petto, dalle mie mani,
non devo parlarti, devo pensarti a te quando seggo da solo o
veglio la notte da solo
devo aspettarti,  non dubito che t'incontrerò ancora,
e a questo devo badare, di non perderti.

Walt Witman

Le poesie della tua vita Trees_by_piotrus33-d1vz7df

Le poesie della tua vita Trees-114176787

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2
NinfaEco
NinfaEco
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Questa poesia parla della giovinezza, di quella condizione per cui ogni cosa è profonda e totale, perchè prepotente rispetto a ciò che è stato perchè avverte se stessa come un atto primo  che non ha precedenti ed è prepotente senza essere ingiusta. L'ingiustizia viene dopo, con la consapevolezza che nulla ( nemmeno noi, i nostri sentimenti e le nostre aspirazioni sono eccezionali). Questa consapevolezza stessa anche se reale è ingiusta, a ben vedere. Eppure la si chiama maturità.
Sarebbe bello, davvero bello che la giovinezza non fosse un arco di tempo, ma un modo di stare al mondo. È  una sfida come un'altra e sensata.


I ragazzi che si amano



I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prévert


Le poesie della tua vita BACIO-COPERTINA-Copia

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3
FUCKTOTUM
FUCKTOTUM
Viandante Storico
Viandante Storico
Et la mer et l'amour

Pierre de Marbeuf (1596-1645)


Et la mer et l'amour ont l'amer pour partage,
Et la mer est amère, et l'amour est amer,
L'on s'abîme en l'amour aussi bien qu'en la mer,
Car la mer et l'amour ne sont point sans orage.
Celui qui craint les eaux, qu'il demeure au rivage,
Celui qui craint les maux qu'on souffre pour aimer,
Qu'il ne se laisse pas à l'amour enflammer,
Et tous deux ils seront sans hasard de naufrage.

La mère de l'amour eut la mer pour berceau,
Le feu sort de l'amour, sa mère sort de l'eau
Mais l'eau contre ce feu ne peut fournir des armes.

Si l'eau pouvait éteindre un brasier amoureux,
Ton amour qui me brûle est si fort douloureux,
Que j'eusse éteint son feu de la mer de mes larmes.



.

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4
blane
blane
Viandante Storico
Viandante Storico
Inno alla bellezza di Charles Baudelaire.

Vieni dal ciel profondo o l'abisso t'esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.
Hai dentro gli occhi l'alba e l'occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.
Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t'affanni.
Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l'Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l'Omicidio
ti ballonzola allegro sull'orgoglioso ventre.
Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l'amante sull'amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.
Venga tu dall'inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m'aprono a un Infinito che amo e non conosco?
Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?

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5
FUCKTOTUM
FUCKTOTUM
Viandante Storico
Viandante Storico
Soyonz sérieux

Hymne à la Beauté

Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l'abîme,
O Beauté? ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l'on peut pour cela te comparer au vin.
Tu contiens dans ton oeil le couchant et l'aurore;
Tu répands des parfums comme un soir orageux;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l'enfant courageux.
Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.
Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques;
De tes bijoux l'Horreur n'est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.
L'éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit: Bénissons ce flambeau!
L'amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l'air d'un moribond caressant son tombeau.
Que tu viennes du ciel ou de l'enfer, qu'importe,
Ô Beauté! monstre énorme, effrayant, ingénu!
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m'ouvrent la porte
D'un Infini que j'aime et n'ai jamais connu?
De Satan ou de Dieu, qu'importe? Ange ou Sirène,
Qu'importe, si tu rends, — fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine! —
L'univers moins hideux et les instants moins lourds?

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6
blane
blane
Viandante Storico
Viandante Storico
@FUCKTOTUM ha scritto:Soyonz sérieux

Hymne à la Beauté

Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l'abîme,
O Beauté? ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l'on peut pour cela te comparer au vin.
Tu contiens dans ton oeil le couchant et l'aurore;
Tu répands des parfums comme un soir orageux;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l'enfant courageux.
Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.
Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques;
De tes bijoux l'Horreur n'est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.
L'éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit: Bénissons ce flambeau!
L'amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l'air d'un moribond caressant son tombeau.
Que tu viennes du ciel ou de l'enfer, qu'importe,
Ô Beauté! monstre énorme, effrayant, ingénu!
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m'ouvrent la porte
D'un Infini que j'aime et n'ai jamais connu?
De Satan ou de Dieu, qu'importe? Ange ou Sirène,
Qu'importe, si tu rends, — fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine! —
L'univers moins hideux et les instants moins lourds?

grazie,volevo scriverla in francese,ma non sapendo il francese,mi sembrava una porcata riportarla cosi..

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico

I'll come when thou art saddest,
Bring light to the darkened room,
When the rude day's mirth has vanished,
And the smile of joy is banished
From evening's chilly gloom.

I'll come when the heart's worst feeling
Has enitre, unbiassed sway,
And my influence o'er thee stealing,
Grief deepening, joy congealing,
Shall bear thy soul away.

Listen! 'tis just the hour,
The awful time for thee.
Dost thou not feel upon thy soul
A flood of strange sensations roll,
Forerunners of a sterner power,
Heralds of me?


November 1837 Emily Brontë

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Verrò quando sarai più triste,
steso nell'ombra che sale alla tua stanza;
quando il giorno demente ha perso il suo tripudio,
e il sorriso di gioia è ormai bandito
dalla malinconia pungente della notte.

Verrò quando la verità del cuore
dominerà intera, non obliqua,
ed il mio influsso si di te stendendosi,
farà acuta la pena, freddo il piacere,
e la tua anima porterà lontano.

Ascolta, è proprio l'ora,
l'ora tremenda per te:
non senti rullarti nell'anima
uno scroscio di strane emozioni,
messaggere di un comando più austero,
araldi di me? (la traduzione va,ma non esprime la stessa intensità del originale)

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Pazza_di_Acerra
Pazza_di_Acerra
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Huc est mens deducta tua mea, Lesbia, culpa
atque ita se officio perdidit ipsa suo,

ut iam nec bene uelle queat tibi, si optima fias,

nec desistere amare, omnia si facias.
(Catullo)

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
My mind's been laid so low through no fault but yours,
Has lost so much of itself through duty to you
That I can't like you, not for the best you could be,
Nor cease to love you, not for the worst you could do. ...(con il permesso della signora Pazza che spero non si offenda)

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Pazza_di_Acerra
Pazza_di_Acerra
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Magari è più chiara così:

Il mio voler per colpa tua, mia Lesbia
di te a tal punto e tanto si è abbruttito
che non potrei mai più volerti bene,
fossi anche la migliore delle donne,
né, la peggiore, smettere di amarti.

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blane
blane
Viandante Storico
Viandante Storico
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

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blane
blane
Viandante Storico
Viandante Storico
Lei era diversa, sembrava che nemmeno poggiasse i piedi per terra quando camminava.
Aveva quell' aria sognante ma i suoi occhi erano attenti.
Era dolce ma sapeva allontanarti con uno sguardo, era piena di "quel non so che"; aveva un mondo dentro che teneva ben nascosto e lui ne era affascinato.
Non sapeva mai cosa aspettarsi, era bella, ma non bella da esposizione : bella da amare, da stringere forte, da riderci insieme, da scherzarci insieme come due bambini.
Era piccola, da abbracciare con cura e faceva paura.
Il suo sorriso esagerato non copriva il dolore in fondo ai suoi occhi...
E lui, perdendosi in quegli occhi, non avrebbe potuto fare altro, che andare via e dannarsi l'anima per il resto dei suoi giorni o innamorarsene perdutamente..

• Vjollca Lika

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
erased



Ultima modifica di laura18 il Mar 25 Feb 2014 - 16:38, modificato 1 volta

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Cenere79
Cenere79
Viandante Mitico
Viandante Mitico

Mi desto dal penoso sonno solo
nel cuore della notte.
Tace intorno
la casa come vuota e laggiù brilla
silenzioso coi suoi lumi un porto.
Ma sì freddi e remoti son quei lumi
e sì alto il silenzio nella casa
che mi levo sui gomiti in ascolto.
Improvviso terrore mi sorprende
il fiato e allarga nella notte gli occhi:
separata dal resto della casa
separata dal resto della terra
è la mia vita ed io son solo al mondo.

Poi il ricordo delle trite vie
e dei nomi e dei volti consueti
emerge come spiaggia da marea
e di me sorridendo mi riadagio.

Ma svanita col sonno la paura,
un gelo in fondo all'anima rimane:
io tra gli uomini vado
curioso di lor ma come estraneo;
ed alcuno non ho nelle cui mani
metter le mani
e col quale di me dimenticarmi.

Camillo Sbarbaro

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Questa è bellissima Cenere..grazie per avermela fatta conoscere

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Cenere79
Cenere79
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Sempre assorto in me stesso e nel mio mondo
come in sonno tra gli uomini mi muovo.
Di chi m'urta col braccio non m'accorgo,
e se ogni cosa guardo acutamente
quasi sempre non vedo ciò che guardo.
Stizza mi prende contro chi mi toglie
a me stesso. Ogni voce m'importuna.
Amo solo la voce delle cose.
M'irrita tutto ciò che è necessario
e consueto, tutto ciò che è vita,
m'irrita come il fuscello la lumaca
e com'essa in me stesso mi ritiro.

Ché la vita che basta agli altri uomini
non basterebbe a me.
E veramente
se un altro mondo non avessi, mio,
nel quale dalla vita rifugiarmi,
se oltre le miserie e le tristezze
e le necessità e le consuetudini
a me stesso non rimanessi io stesso,
oh come non esistere vorrei!
Ma un'impressione strana m'accompagna
sempre in ogni mio passo e mi conforta:
mi pare di passare come per caso
da questo mondo...

Idem

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NinfaEco
NinfaEco
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Le poesie della tua vita Prevert+5+bis

Jacques Prevert

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NinfaEco
NinfaEco
Viandante Ad Honorem
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Hara2
Hara2
Viandante Storico
Viandante Storico
L'uomo nero(mal tradotto) Esenin:
Amico mio, amico mio,
sono molto molto malato.
Io stesso non so da dove mi venga questo male.
Se sia il vento che sibila
sul campo vuoto e deserto,
forse, come a settembre al boschetto,
è l'alcool che sgretola il cervello.
La mia testa sventola le orecchie,
come fa un uccello con le ali.
La mia testa non è più capace
di ciondolarsi sul collo.
Un uomo nero,
nero, nero,
un uomo nero
si siede sul mio letto,
un uomo nero
non mi lascia dormire per tutta la notte.
L'uomo nero
scorre il dito su un libro turpe
e, con canto nasale sopra di me,
come un monaco su un morto,
mi legge la vita
di un certo mascalzone e furfante,
cacciando nell'anima angoscia e paura.
L'uomo nero
nero, nero...
"Ascolta, ascolta, -
mi farfuglia, -
nel libro ci sono molti bellissimi
pensieri e progetti.
Quest'uomo
viveva nel paese
dei più repellenti
teppisti e ciarlatani.
In dicembre in quel paese
la neve è pura fino al demonio,
e le bufere mettono in moto
i più allegri filatoi.
Quell'uomo era un avventuriero,
ma della marca migliore
La più alta.
Egli era elegante,
e per giunta poeta,
anche se piccola,
afferrava la sua forza,
è una certa donna,
che aveva quarant'anni e passa,
lui la chiamava bambina cattiva
e la sua amata".
"La felicità - diceva,-è destrezza di mente e mani.
Tutte le anime maldestre
sono note per la loro infelicità.
Non importa,
se molti tormenti
sono frutto di gesti
tortuosi e menzogneri.
Nelle tempeste, nei temporali,
nella gelida vita,
nelle perdite gravi
e quando sei triste,
apparire sorridente e semplice -
è l'arte più sublime del mondo".
"Uomo nero!
Non osare questo!
Tu non sei in servizio
come un palombaro.
Che m'importa della vita
di un poeta scandaloso.
Per favore, a qualcun altro
leggi e racconta".
L'uomo nero
mi guarda fisso.
e gli occhi si tingono
di un vomito azzurro,
quasi volesse dirmi,
che io sono delinquente e ladro,
che in modo svergognato e impudente
ha derubato qualcuno.

Amico mio, amico mio
sono molto molto malato.
Io stesso, non so da dove mi venga questo male.
forse è il vento che sibila
sul campo vuoto e deserto,
forse, come a settembre al boschetto,
è l'alcool che sgretola il cervello.
Notte di gelo...
La pace al bivio è silenziosa
sto solo alla finestra,
non aspetto né amico né ospite
tutta la pianura è ricoperta
di una calce friabile e molle,
e gli alberi, come cavalieri,
sono a raduno nel nostro giardino.
Da qualche parte piange
un uccello notturno malefico.
I cavalieri di legno
seminano un rumore di zoccoli.
cco di nuovo questa cosa nera
che siede sulla mia poltrona,
solleva un po' il suo cilindro
e incurante butta all'indietro le falde del pastrano.
"Ascolta, ascolta! -
mi fa con voce sgradevole, guardandomi in faccia,
ancora più vicino
ancora più vicino mi si inchina. -
non avevo mai visto che qualche
delinquente
in modo così inutile e sciocco
soffrire d'insonnia.
Ah, forse mi sono sbagliato!
Perché adesso c'è la luna.
Di che cosa ancora ha bisogno
questo piccolo mondo mezzo addormentato?
Forse, con le sue grosse cosce
"lei" verrà di nascosto,
e tu le leggerai
la tua fiacca lirica ormai sfiatata?
Ah, io amo i poeti!
gente divertente.
In loro trovo sempre
una storia famigliare al cuore,
come quella di una studentessa piena di brufoli
e di un mostro dai lunghi capelli
che le parla dei cosmi,
tutto bramoso di desiderio sessuale.
Non so, non ricordo,
in un villaggio,
forse, in quel di Kaluga,
o forse, in quel di Rjazan',
viveva un ragazzo
in una semplice famiglia contadina,
con i capelli gialli,
con gli occhi azzurri...
Ed ecco che divenne adulto,
e per giunta poeta,
anche se piccola
afferrava la sua forza,
e una certa donna,
che aveva quarant'anni e passa
lui la chiamava bambina cattiva,
e la sua amata".
"Uomo nero!
Tu sei un pessimo ospite.
Questa fama di te
da molto tempo corre in giro".
Sono furibondo, fuori di me,
e vola il mio bastone
giusto addirittura contro il suo muso,
alla radice del naso

La luna è morta,
azzurreggia alla finestra l'alba.
Ah tu, notte!
Che m'hai combinato, notte?
Me ne sto in piedi qui col mio cilindro.
Non c'è nessuno con me.
Sono solo...
Con uno specchio in frantumi...
Meglio, infinitamente meglio

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biba
biba
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Non guardare il volto
fanciulla, guarda il cuore.
Il cuore di un bel giovane è spesso deforme.
Ci sono cuori in cui l'amore non si conserva.

Fanciulla, l'abete non è bello,
non è bello come il pioppo,
ma d'inverno mantiene le foglie.

Ahimè! A che serve dir questo?
Chi non è bello ha il torto di esistere;
la bellezza ama solo la bellezza.
Aprile volge le spalle a Gennaio.

La bellezza è perfetta.
La bellezza può tutto.
La bellezza è la sola cosa che non esiste a metà.

Il corvo vola solo di giorno.
Il gufo vola solo di notte.
Il cigno vola notte e giorno.
Victor Hugo

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Hara2
Hara2
Viandante Storico
Viandante Storico
Tramontata è la luna insieme alle Pleiadi,
il tempo passa, e io dormo sola

Saffo

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laura18
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
COME TI SI DOVREBBE BACIARE

(dal titolo di una poesia di Paul Fleming 1609-1640)


Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio

il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso

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24
Dudù
Dudù
Viandante Mitico
Viandante Mitico
@laura18 ha scritto:COME TI SI DOVREBBE BACIARE

   (dal titolo di una poesia di Paul Fleming 1609-1640)
   

Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombelico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio

il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso
Bella questa mi piace

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25
Dudù
Dudù
Viandante Mitico
Viandante Mitico
DOVE SIAMO

Da dove siamo nati?
Dall'amore
Come saremmo perduti?
Senza amore
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore
Si può trovare anche l'amore
Con amore
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.

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