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Milano capitale dell'impero Romano d'Occidente

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xmanx
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La Gallia (o Gallia transalpina) era, secondo la nomenclatura geografica dell'età antica, la terra dei Galli, termine che identificava, nel lessico latino, un ampio insieme di popolazioni celtiche continentali. Corrispondeva a un'ampia regione dell'Europa centro-occidentale compresa tra La Manica, il fiume Reno, le Alpi Occidentali, il Mar Mediterraneo, i Pirenei e l'Oceano Atlantico. "Gallia Cisalpina" venne poi definita dai Romani per un certo periodo in età repubblicana anche parte dell'Italia settentrionale: l'attuale pianura Padana.

La "Gallia cisalpina", che si divideva a sua volta in "Gallia cispadana" (a sud del Po) e "Gallia transpadana" (a nord), era il territorio dove, accanto a popoli di diversa filiazione, si erano insediate diverse tribù galliche provenienti dalla Gallia transalpina.



Dopo essere stata la più importante città dei Galli Insubri, Milano fu conquistata nel 222 a.C., in seguito ad un aspro assedio, dai consoli romani Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello.
La conquista fu contrastata dalla discesa di Annibale al quale la popolazione locale si alleò. Fu solo nei primi anni del II secolo a.C. che i Galli Insubri si assoggettarono in modo definitivo alla dominazione romana.

Alla fine del III secolo a.C., infatti, i Galli aiutarono l'esercito di Annibale proveniente dalla Spagna ad attraversare le Alpi e in seguito a combattere nella Pianura Padana contro le truppe inviate contro di lui da Roma. La sconfitta di Annibale e la progressiva espansione della repubblica portò prima all'occupazione della Gallia cisalpina (eretta a provincia romana in data imprecisata, ma intorno al 95 a.C.), e poi al consolidamento di una testa di ponte oltralpe: la provincia Gallia narbonense, corrispondente grossomodo alle odierne regioni francesi di Linguadoca e Provenza e comprendente tutta la fascia costiera e la valle del Rodano e istituita nel 121 a.C.
La provincia avrebbe rappresentato il punto di partenza per le conquiste della Gallia da parte di Giulio Cesare ed era unita alla capitale mediante la via Aurelia. Nel 118, inoltre, fu costruita la via Domizia, che collegava l'Italia con la Spagna, passando per la Gallia meridionale.

La Gallia cisalpina fornirà a Cesare il bacino a cui attingere per la coscrizione delle legioni da utilizzare nella campagna di Gallia: la ricompensa si avrà nel 49 a.C. quando, attraversato il Rubicone, innescata la guerra civile con Pompeo e ottenuto il titolo di dictator, Cesare concesse alla Gallia cisalpina la cittadinanza romana.

Per via della sua favorevole posizione di retrovia, Mediolanum fu di importanza notevole per le campagne di Cesare alla conquista della Gallia, negli anni dal 58 a.C. al 50 a.C., tanto che nei suoi dintorni furono arruolate alcune legioni cesariane (la XIII e XIV). Milano divenne il più importante centro della Gallia Cisalpina e, sull'onda dello sviluppo economico, nel 49 a.C. venne elevata, nell'ambito della Lex Roscia allo status di municipium civium romanorum.

Nell'età imperiale l'importanza militare, politica, economica e strategico-militare della città crebbe (per la sua vicinanza ai confini imperiali di Rezia e Norico). E così verso la fine del II secolo, la città divenne colonia imperiale e qui vi nacquero sia l'Imperatore Didio Giuliano, rivale di Settimio Severo nel corso della guerra civile della fine del II secolo, sia il figlio di quest'ultimo Geta, sia probabilmente anche Marco Aurelio Caro.

Nel secolo successivo le ricorrenti invasioni barbariche ne misero in evidenza la sua qualità di avamposto di difesa. Gli Alemanni, che avevano sfondato il limes retico e attraversato il Passo del Brennero, si erano spinti in Italia, dove furono intercettati e battuti dalle armate di Gallieno nei pressi delle sue mura (battaglia di Milano del 260 d.C.). Si trattava di un'orda di 300.000 Alemanni  e per l'occasione si aprì per la prima volta una zecca nell'antica Mediolanum a evidente sostengno delle campagne militari.

E proprio in seguito a questa vittoria, Gallieno, resosi conto dell'impossibilità di proteggere contemporaneamente tutte le province dell'impero lungo una linea statica di uomini posizionati a ridosso della frontiera, attorno agli anni 264-268 decise di costituire una "riserva strategica" centrale, formata prevalentemente da unità di cavalleria pesante (i cosiddetti promoti), che fosse più veloce negli spostamenti della fanteria legionaria e con una più alta "forza d'urto" rispetto alle truppe ausiliarie. Tale unità decise di posizionarla proprio a Mediolanum, base ideale per la nuova "forza di intervento rapido", punto strategico equidistante da Roma e dalle vicine frontiere settentrionali di Rezia e Norico.



Ultima modifica di xmanx il Sab 15 Feb 2014 - 12:36, modificato 1 volta

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Milano capitale imperiale (286-402 d.C.)

Il ruolo di capitale dell’impero romano d’Occidente ebbe un primo episodio nel 286 a.C., anno in cui l’imperatore Diocleziano divise il territorio dello stato di Roma in quattro parti (tetrarchie). Milano divenne capitale della porzione italica e nordafricana.

Sia la corte imperiale sia l’esercito troveranno a Mediolanum la sede adatta per amministrare e organizzare la difesa del territorio italiano contro le numerose incursioni dei barbari che, incalzati dalle orde provenienti dalle steppe centroasiatiche, premevano contro il limes renano, il confine germanico dell’impero.

Il sovrano con sede Milano fu Massimiano detto “Erculeo”: sua è la realizzazione (III-IV secolo d.C.) delle mura nord-est, del circo, del palazzo imperiale (in parte visibile nei resti di via Brisa), delle terme Erculee e del grande magazzino per i rifornimenti (horreum).

Con l’imperatore Teodosio l’impero si divide in due grandi entità statali autonome: l’impero d’Occidente sotto il governo del figlio Onorio e l’impero d’Oriente affidato all’altro figlio Arcadio (396 d.C.).

Nel 401 i goti di Alarico I assediarono Milano e saccheggiarono parte dell’Italia passando per Roma (410). La residenza imperiale non era più al sicuro: Costantinopoli, “la città di Costantino I”, la seconda Roma, era la capitale orientale destinata a essere centro di potere per molti secoli di dominio bizantino mentre in Occidente la sede del potere fu trasferita da Milano a Ravenna, nel 402 d.C., per la posizione quasi inespugnabile dell’antica città romagnola posta fra le paludi.

La parentesi ultracentenaria di Milano capitale dell’impero occidentale contribuì ad accrescere il prestigio e la ricchezza di questa città, fiaccata e indebolita da secoli di lotte e carestie che si susseguiranno tra la caduta di Roma (476) e la fine delle guerre greco-gotiche (553). Una serie di re barbari (l’erulo Odoacre, l’ostrogoto Teodorico e i suoi discendenti, i longobardi) eviterà Milano come propria residenza a favore di città come Ravenna e delle vicine Pavia e Monza finché il suo ruolo centrale sarà ribadito nel tardo Medioevo dai Visconti.


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paolo iovine
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Mura della Milano romana di epoca tardo imperiale, costruite durante la tetrarchia dall'Imperatore Massimiano

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Milano - Via Brisa - Resti del palazzo imperiale romano costruito da Massimiano

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Milano - Museo archeologico - Mosaico dalle Terme Erculee (sec. III-IV)

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Le colonne di San Lorenzo, oggi di fronte all'omonima basilica (costruita tra il 372 ed il 402), facevano forse parte in origine, delle terme Erculee.

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Milano: terme erculee

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Poche città potevano vantare di possedere un circo, poiché era simbolo di un grande potere economico, visto il costo del mantenimento di una struttura così grande. Nel Nord Italia, oltre a Milano, solo Aquileia possedeva un circo.

Il Circus era posizionato nella parte ovest della città di Mediolanum (oggi Milano). L'edificio misurava 450 metri in lunghezza e 85 in larghezza, e fu il più grande costruito durante l'epoca della Tetrarchia. Era costituito da due piste rettilinee unite da due curve e divise da un elemento rialzato, chiamato "spina". L'arena misurava 460 metri di lunghezza e 67/68 metri di larghezza.

I due estremi del circo avevano inoltre un aspetto diverso, poiché una parte fungeva da raccordo tra le due gradinate laterali, dove sedevano gli spettatori, mentre l'altra aveva un funzione monumentale e fungeva da ingresso. Vi erano inoltre, in quest'area, i carceres, ossia i cancelli o le porte da cui partivano le bighe (carri trainati da due cavalli) o le quadrighe (carri trainati da quattro cavalli). Due torri solitamente delimitavano la zona dei carceres.


Milano: la torre dei carceres del Circus romano. Adesso è il campanile della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore.

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