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Reincarnazione e vite precedenti

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nextlife
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Visto che ci siamo, si potrebbe partire da quella certezza soggettiva: dalle sue vite precedenti.

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27
laura18

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O forse partendo da questa......anima che vola via verso nuove mete...... echeneso 

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28
Mononeurone
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@xmanx ha scritto:Cara Shri-rada, per quanto mi riguarda, non mi interessa parlare di cose che non abbiano una solidità scientifica.
Inferni e paradisi, reincarnati e non-reincarnati...sono tutte proiezioni di pensieri umani. Quindi niente di reale.
E io non ho tempo per occuparmi di cose non reali. Sono troppo impegnato nel reale. E le cose non reali non mi interessano.


Il solito comunista agnostico.....

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29
kohkarunagi
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@Yale ha scritto:
@kohkarunagi ha scritto:
@euvitt ha scritto:Noi abbiamo qualcosa in noi che non muore....e non è il nostro corpo che si decompone e torna alla terra
La reincarnazione è un fatto certo....la cosa difficile è capire cosa si reincarna e perché si reincarna e quali leggi sovrintendono alla reincarnazione ...
Per quanto mi riguarda so con certezza di aver vissuto altre vite
Questa è davvero da antologia.
Suvvia, potresti indicarmi da dove desumi la certezza?
Io ci credo nella reincarnazione, a mio fratello l'unghia del ditone si è incarnita tre volte. E si è dovuto sottoporre tre volte all'interventino di rimozione dell'unghia. Prova provata.
MA tu? Cosa porti a suffragio delle tue affermazioni?

Stavo per fare la stessa osservazione (tolta la storia dell'unghia di mio fratello, visto che non ho un fratello).
Un fatto certo?
Basta il ditone del mio per provare la veridicità della reincarnazione...  rolleyss 

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30
kohkarunagi
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Viandante Storico
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@laura18 ha scritto:O forse partendo da questa......anima che vola via verso nuove mete...... echeneso 
Intrinsecamente una minchiata. Se l'anima è immateriale, non può aver peso. Che è una caratteristica propria della materia. O per meglio dire, è la forza applicata dalla gravità ad un corpo, il quale è dotato di massa. Altrimenti se è materiale, non è anima.Ma una parte del corpo qualunque. In ogni caso, o si nega col peso la natura ed essenza stessa dell'anima, rendendola materiale. Altrimenti affermare che essa abbia un peso è una minchiata col botto.

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31
il pilota
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Mi chiedo perchè tutti quelli che pensano di ave avuto vite precedenti le hanno immaginate migliori della presente. Tranne una mia amica che dice che potrebbe essere stata un gatto...
Se qualcosa restasse, io nella mia vita precedente dovevo essere un operaio o ben che fosse andata un tecnico, allora.
Come avrete capito, io alla reincarnazione non credo. Sono un sostenitore dell'andamento lineare (e non per convinzione religiosa, per logica) del tempo, non di quello ciclico. Che in fondo sia anche la visione del cristianesimo, poco importa. Abbiamo le stesse idee in merito? E allora?

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32
Candido
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Viandante Storico
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Il cristianesimo, o almeno il cattolicesimo, ti dicono che ti reincarnerai nel tuo vecchio corpo al giorno del giudizio, se lo meriti. Mi sembra una bestialità che però non è stata mai rinnegata, infatti dice il catechismo:
"988 Il Credo cristiano – professione della nostra fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e nella sua azione creatrice, salvifica e santificante – culmina nella proclamazione della risurrezione dei morti alla fine dei tempi, e nella vita eterna".
"« Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi » (Rm 8,11). 557
990 Il termine « carne » designa l'uomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità. 558 La « risurrezione della carne » significa che, dopo la morte, non ci sarà soltanto la vita dell'anima immortale, ma che anche i nostri « corpi mortali » (Rm 8,11) riprenderanno vita.
E' il catechismo della chiesa cattolica.

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33
Top-man
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Viandante Affezionato
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@Jack lo Smilzo ha scritto:
@Shri_Radha ha scritto:Per reincarnazione si intende la rinascita  dello spirito di un individuo in un altro corpo fisico, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte terrena. Il termine reincarnazione è considerato sinonimo di metempsicosi , cioè di passaggio da un corpo all'altro, che non si riferisce però all'anima umana.
È una credenza diffusa nelle religioni orientali, ma anche nella cultura occidentale. Ad esempio ne parlavano Pitagora, Platone e alcuni dei primi cristiani.

Per voi è possibile?
Vi piacerebbe fosse vero?
Avete mai avuto la sensazione di aver vissuto vite precedenti?
  
Dopo che il TUO corpo sarà morto,anche il cervello sarà morto assieme
a tutta la TUA memoria ,sia Ram che Rom.
Pertanto nella prossima vita avrai un cervello nuovo di zecca e senza memoria
pregressa.E così non saprai nulla della vita precedente
come oggi non sai nulla della vita nell'aldilà.
Solo TU rimarrai.
Tu chi ?
 scratch 
Ancora non lo sai?

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34
il pilota
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Candido ha scritto:Il cristianesimo, o almeno il cattolicesimo, ti dicono che ti reincarnerai nel tuo vecchio corpo al giorno del giudizio, se lo meriti. Mi sembra una bestialità che però non è stata mai rinnegata, infatti dice il catechismo:
"988 Il Credo cristiano – professione della nostra fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, e nella sua azione creatrice, salvifica e santificante – culmina nella proclamazione della risurrezione dei morti alla fine dei tempi, e nella vita eterna".
"« Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi » (Rm 8,11). 557
990 Il termine « carne » designa l'uomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità. 558 La « risurrezione della carne » significa che, dopo la morte, non ci sarà soltanto la vita dell'anima immortale, ma che anche i nostri « corpi mortali » (Rm 8,11) riprenderanno vita.
E' il catechismo della chiesa cattolica.
Non se uno lo merita, tutti.
E mi viene da rotolarmi sul pavimento quando specificano "col corpo che si aveva al momento della morte". Così uno che era storpio risorgerà (attenti, non "rinascerà") storpio? Conosco tre persone che hanno delle protesi alle gambe: risorgeranno con le ossa di titanio? Uno che è morto giovane risorgerà ragazzino in forma e uno morto a 90 anni incapace di camminare risorgerà tale?
Uno (e qui le arrampicate sugli specchi sono incredibili: paiono proprio proprio come questa emoticon:   ...  rotolarsi dal ridere ) dilaniato da una granata durante una guerra come risorgerà? Uno vaporizzato da un'arma nucleare come risorgerà?

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35
euvitt
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Viandante Storico
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@Yale ha scritto:
@kohkarunagi ha scritto:
@euvitt ha scritto:Noi abbiamo qualcosa in noi che non muore....e non è il nostro corpo che si decompone e torna alla terra
La reincarnazione è un fatto certo....la cosa difficile è capire cosa si reincarna e perché si reincarna e quali leggi sovrintendono alla reincarnazione ...
Per quanto mi riguarda so con certezza di aver vissuto altre vite
Questa è davvero da antologia.
Suvvia, potresti indicarmi da dove desumi la certezza?
Io ci credo nella reincarnazione, a mio fratello l'unghia del ditone si è incarnita tre volte. E si è dovuto sottoporre tre volte all'interventino di rimozione dell'unghia. Prova provata.
MA tu? Cosa porti a suffragio delle tue affermazioni?

Stavo per fare la stessa osservazione (tolta la storia dell'unghia di mio fratello, visto che non ho un fratello).
Un fatto certo?
nessun fatto certo, io lo so...e potrei ovviamente essere pazzo...
io so di non essere pazzo ma potrei essere un pazzo che crede di non essere pazzo ....inoltre non mi interessa affatto essere creduto per cui fate un po' come vi pare
ah sì...potrei essere un cazzaro

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36
Candido
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Viandante Storico
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In nessuna delle mie infinite vite ho mai creduto nella reincarnazione.

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SergioAD

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Non ho chiara l'idea di intervenire però se avete già discusso da qualche parte la questione di fede/non fede, l'esistenza di Dio, il disegno intelligente, l'ateismo o l'agnosticismo, suppongo che l'abbiate conclusa con l'essere ben rappresentati nel modello secolarista.

I conflitti e le controversie intorno alla "fede", in contrapposizione alla ragione, non possono ridursi ad una richiesta di prova. Si sa che io sono ateo, incurante di ciò che non conosco finché non ne faccio la conoscenza Euvitt invece lo conosco ed esiste la sua fede.

Mi sento di rifiutare la fede di Euvitt ma accettare attraverso di lui quello in cui lui crede, quindi anche la sua fede ed in questo caso non ha alcuna importanza (o ne ha ma è su un altro piano) se è vero o falso, purché non ci sia ingerenza sulle questioni pubbliche.

No perché la cultura è sociale e individuale e alcuni di noi non hanno una vera cultura individuale, non hanno avuto modo di fare validazioni oggettive ovvero, fare propria la cultura sociale è possibile anche senza alcuna verifica di validità, vale per fede e fiducia.

Io sognai di essere stato ucciso in battaglia ai tempi dei romani, mentre morivo e prima di svegliarmi tentavo di capire dov'ero per cercare un medaglione quando mi sarei reincarnato - capite perché non poteva che essere un sogno e non un ricordo, senza dubbi?

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38
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Si Sergio ma penso che questo tipo di sogni gli abbiano fatti tutti..Io mi ricordo chiaramente un sogno fatto solo una volta ...ero una donna ,carnagione scura,mora,vestita di pelle fine,con i piedi immersi nella sabbia rossa di una duna,e guardavo dal'alto l'oceano di sabbia difronte a me.Mi ricordo adesso,a distanza di anni i pensieri del mio essere li..Come è possibile non lo so.Come è possibile avere i deja-vu..che ti fermano un attimo e ti dici.." Ma questo l'ho già vissuto"..non lo so..Che siano queste testimonianze di un passato vissuto già,o frutto della mia mente..be non lo so..Ma sicuramente non sono l'unica che si fa queste domande..

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39
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Be' sul fenomeno dei deja vu, ricordi famigliari, sopranaturali o strani penso che sia stato parte dei studi a scuola di alcuni utenti qui e potranno precisare meglio ma io dico solo che non si tratta di fenomeno sopranaturale, che poi è quello che volevo specificare a favore di Euvitt in merito all'approccio.

Anche perché sono sinceramente interessato a sapere di più sulle reincarnazioni specifiche, intendo di chi le abbia percepite. Che non ci sia nulla di trascendentale in contrapposizione a ciò che sappiamo, in fondo è stato già... déjà vu!

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40
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
Ma come si fa a non capire ?
Dopo che il cervello è morto SPARISCE tutta la memoria,compresa quella di nonna Pina e di nonno
Arnoldo.E pertanto non potrai mai più vederli e anche se li vedi non li riconosci.
Comunque esiste un metodo: se tu vai al cinema ed entri in sala dopo 15 minuti che il
film è iniziato,non puoi capire più o meno cosa era successo in quei 15 minuti?
E così se tu analizzi con cura gli avvenimenti della tua vita attuale dalla nascita a oggi,
puoi capire cosa ti è successo nel 1917.

Io sono morto il 6 Febbraio del 1943 durante la battaglia di Stalingrado ed ero Russo.
Come faccio a saperlo?
Dall'analisi degli avvenimenti della mia vita dalla nascita ai 14 anni circa.

 sadness 

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41
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:...
I conflitti e le controversie intorno alla "fede", in contrapposizione alla ragione, non possono ridursi ad una richiesta di prova. Si sa che io sono ateo, incurante di ciò che non conosco finché non ne faccio la conoscenza Euvitt invece lo conosco ed esiste la sua fede.

Mi sento di rifiutare la fede di Euvitt ma accettare attraverso di lui quello in cui lui crede, quindi anche la sua fede ed in questo caso non ha alcuna importanza (o ne ha ma è su un altro piano) se è vero o falso, purché non ci sia ingerenza sulle questioni pubbliche.

Ma è appunto in riferimento a «quell’altro piano» che si sono materializzati i quesiti rivolti ad Euvitt.
Un piano evocato dall’affermazione del «fatto certo».
La partita – a questo livello - non si gioca sulla facoltà di maturare/coltivare le proprie convinzioni, ma su quei tratti di proto-oggettività che sono un bene comune e sui quali è possibile raccordare  - di nuovo ed anche - il concetto di aggressività, o per lo meno: i suoi aspetti più positivi che non recitano il costrutto di “dominio della realtà”, ma dell’esigenza che essa sia mistificata il meno possibile, appunto poiché terreno comune, dal quale (anche) deriva  la collocazione/equilibrio degli individui.

Nel tentativo/bisogno di oggettivazione delle esperienze/idee personali poi, non vi è nulla di nuovo, limiti compresi.

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42
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
@euvitt ha scritto:Noi abbiamo qualcosa in noi che non muore....e non è il nostro corpo che si decompone e torna alla terra
La reincarnazione è un fatto certo....la cosa difficile è capire cosa si reincarna e perché si reincarna e quali leggi sovrintendono alla reincarnazione ...
Per quanto mi riguarda so con certezza di aver vissuto altre vite
Qui Euvitt prima afferma delle cose che passerebbero per me come scienziato e cito predisposizione genetica, malattie ereditarie, residui biologici dell'alimentazione ma cose banali.

Poi, Euvitt dice qualcosa di personale sulla sua reincarnazione, senza descrivere i dettagli.

@euvitt ha scritto:
@SergioAD ha scritto:C'è un malinteso grossolano circa il concetto di reincarnazione nel buddismo. Pressappoco: Le vite precedenti, forse come animali, la vita attuale come essere umano e la prossima vita viene determinata sulla base del tipo di vita che si conduce. Si tratta di malinteso per chi comprende il senso delle cose quando hanno significati diversi, si tratta di una lezione morale di tanti anni fa. La paura di nascere nel mondo animale doveva spronare la gente a non comportarsi come animali in questa vita, l'unica che conosciamo. Prendere alla lettera questo concetto oggi confonde, fa essere irrazionali e fa perdere il senso della lezione – volendola considerala tale.

Lady Joan Marie, vivi bene la tua vita, valorizzala mentre la vivi. Quello che è l'ignoto sono speranze, se tu la vivi bene allora qualsiasi cosa verrà dopo non potrà che essere buona.

Very simple.
precisiamo ancora....
nel buddismo hinayana sono descritti i 5 regni, quello degli uomini degli dei degli animali degli spiriti affamati e dell'inferno
queste in realtà sono da intendersi come condizioni mentali che possono cambiare anche nell'arco di una stessa vita....
nessun uomo rinasce come animale
Qui Euvitt dice a me qualcosa che accetto ed è sottolineato.

@nextlife ha scritto:
@SergioAD ha scritto:...
I conflitti e le controversie intorno alla "fede", in contrapposizione alla ragione, non possono ridursi ad una richiesta di prova. Si sa che io sono ateo, incurante di ciò che non conosco finché non ne faccio la conoscenza Euvitt invece lo conosco ed esiste la sua fede.

Mi sento di rifiutare la fede di Euvitt ma accettare attraverso di lui quello in cui lui crede, quindi anche la sua fede ed in questo caso non ha alcuna importanza (o ne ha ma è su un altro piano) se è vero o falso, purché non ci sia ingerenza sulle questioni pubbliche.

Ma è appunto in riferimento a «quell’altro piano» che si sono materializzati i quesiti rivolti ad Euvitt.
Un piano evocato dall’affermazione del «fatto certo».
La partita – a questo livello - non si gioca sulla facoltà di maturare/coltivare le proprie convinzioni, ma su quei tratti di proto-oggettività che sono un bene comune e sui quali è possibile raccordare  - di nuovo ed anche - il concetto di aggressività, o per lo meno: i suoi aspetti più positivi che non recitano il costrutto di “dominio della realtà”, ma dell’esigenza che essa sia mistificata il meno possibile, appunto poiché terreno comune, dal quale (anche) deriva  la collocazione/equilibrio degli individui.

Nel tentativo/bisogno di oggettivazione delle esperienze/idee personali poi, non vi è nulla di nuovo, limiti compresi.
Cosa non funziona nel mio ragionamento? Non credo di aver decontestualizzato quello che dice Euvitt e lui non ha voluto parlare di anima e del suo peso - io la mia animula blandula al conosco.

Affrontare l'eterna discussione e che ci sarebbe sul piano dell'ateismo cristiano non mi pare una brillante idea.

Comunque avevo detto di non essere sicuro di intervenire.

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43
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Perché non ribaltiamo la domanda? Io la formulerei così, come accennavo: chi di voi CREDE nell'esistenza di un'unica vita, quindi con infinito tempo prima di noi ed infinito tempo dopo, per cui viviamo soltanto questo brevissimo spazio sospeso? E quali prove scientifiche può presentare?
Io non ho e non avrò mai alcuna prova SCIENTIFICA che dimostri un fenomeno frettolosamente definito "reincarnazione". Seppure la Scienza stia indagando su fenomeni molto, molto interessanti...ma lasciamo perdere, caso mai invierò dei link. Sono solo delle intuizioni che mi guidano, intuizioni puramente soggettive...

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44
Top-man
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Viandante Affezionato
L'arogmento debole della reincarnazione è dato dal fatto che "colui" che sta "dietro le quinte" e che si rincarnebbe, non comunica poi con le diverse sue "controparti" umane mentali. Quindi se non si può dimostrare questo collegamento, tutto il discorso decade. Se invece dovessimo considerare questo "spettatore invisibile" non direttamente collegato con i corpi, in qualche modo le cose potrebbero essere già comprensibili.

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45
kohkarunagi
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@euvitt ha scritto:
nessun fatto certo, io lo so...e potrei ovviamente essere pazzo...
io so di non essere pazzo ma potrei essere un pazzo che crede di non essere pazzo ....inoltre  non mi interessa affatto essere creduto per cui fate un po' come vi pare
ah sì...potrei essere un cazzaro
Non mi spingo fino a definirti un cazzaro, di solito fai ragionamenti posati e condivisibili. Solo nella fattispecie hai detto una stronzata di proporzioni epico-cavalleresche...

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46
euvitt
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@kohkarunagi ha scritto:
@euvitt ha scritto:
nessun fatto certo, io lo so...e potrei ovviamente essere pazzo...
io so di non essere pazzo ma potrei essere un pazzo che crede di non essere pazzo ....inoltre  non mi interessa affatto essere creduto per cui fate un po' come vi pare
ah sì...potrei essere un cazzaro
Non mi spingo fino a definirti un cazzaro, di solito fai ragionamenti posati e condivisibili. Solo nella fattispecie hai detto una stronzata di proporzioni epico-cavalleresche...
potrei essere qualunque cosa... Sorriso Scemo 
ma vedi, se io ti dicessi che ieri mattina ho visto in cielo una bella nuvola a forma di muflone non mi aspetto che tu mi creda in senso letterale
ma non mi aspetto neanche che tu non mi creda affatto
puoi dire che Euvitt dice di aver visto un muflone in cielo....boh? sarà vero? sarà falso, si illude di averlo visto? oppure dalla sua posizione particolare è possibile che abbia visto l'animale?

esistono delle prove oggettive a favore della reincarnazione?
so di un certo bambino nato in un certo continente che all'età di 4-5 anni ha iniziato a dire di chiamarsi Abdul ...di aver moglie e figli in un certo villaggio e di essere stato ucciso da Yussur...
l'hanno portato in quel villaggio ed esistevano cose e persone descritte dal pupo


circa la domanda di Sergio.....
se mi reincarno non so se nel nuovo corpo avrò atomi che costituiscono il mio corpo attuale...può capitare ma non saranno moltissimi
forse sarò negro, un enorme negrone di 220 cm che gioca a basket
avrò un cervello e ricordi diversi, parlerò americano

cosa è rimasto di me? del me attuale?
non intendo dargli un nome ma la domanda sostanziale credo sia questa perché la cosa che resta di me è il filo che mi porto appresso vita dopo vita.........è la parte che non muore
ah! per inciso in una parte di questa parte ci sono le memorie che non appartengono alla mente della singola vita...infatti se vado indietro con la memoria al massimo posso ricordarmi di ciucciare il seno di mia madre

diceva Emerson che di fronte a tali domande era felice di non poter o dover rispondere
io non sono poi tanto felice, so che è inutile, anche se vi convincessi delle mie tesi non avrei concluso assolutamente nulla...non è mica un partito politico o una fede in una qualche prescrizione alimentare

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47
SergioAD

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Se tu, Euvitt, non ricordi quello che eri e ti piace di pensare che eri qualcosa nessuno te lo proibisce. Inoltre se tra tutte quelle cose che saresti potuto essere c'è anche non essere stato nulla be', ti assicuro che per comodità, la risposta più facile è quella di non essere stato nulla ed è anche compatibile coi tuoi ricordi.

http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam

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48
euvitt
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@SergioAD ha scritto:Se tu, Euvitt, non ricordi quello che eri e ti piace di pensare che eri qualcosa nessuno te lo proibisce. Inoltre se tra tutte quelle cose che saresti potuto essere c'è anche non essere stato nulla be', ti assicuro che per comodità, la risposta più facile è quella di non essere stato nulla ed è anche compatibile coi tuoi ricordi.

http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
qui non si tratta di pensare e di farlo possibilmente in modo logico
si tratta di venire a conoscere....e in un modo diverso dalla visione diretta dalla logica dall'inferenza dalla testimonianza dalla....boh? ci sono altri modi?
e in un modo che non lascia spazio a dubbi...se io in tal guisa venissi a conoscere come un lampo mentre mi rado che c'è un topino nell'armadio.....non c'è niente da fare....c'è un topo
...ora ripeto il quesito
se nelle ultime mie vite sono stato un calzolaio austriaco un ballerino ispanico un agricoltore bosniaco...(niente santi ed eroi, quelli sono già tutti presi ...anzi spicciati anche tu a prenderti una qualche buona vita passata che ci sono rimasti un po' di maestri delle medie, alcuni fornai e un po' di muratori...dopo di che solo mignotte e 'mbriaconi) ....insomma...qual'è il filo conduttore di queste vite?
perchè IO ero IO pure prima?
questa mi sembra l'unica domanda interessante di tutta la storia perché tanto andare a vedere che eri un soldato inglese morto schiacciato sotto un carrarmato tedesco non è entusiasmante

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49
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Si ma Tu eri Tu...o eri solo la tua coscienza?Perchè sinceramente mi sembra altamente improbabile che tu sia uguale e identico ,passando da una vita all'altra come cambiarsi i vestiti.

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euvitt
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Viandante Storico
Viandante Storico
@laura18 ha scritto:Si ma Tu eri Tu...o eri solo la tua coscienza?Perchè sinceramente mi sembra altamente improbabile che tu sia uguale e identico ,passando da una vita all'altra come cambiarsi i vestiti.
ottima domanda...
non lo so, ovvero non lo so come sento di doverlo sapere perché tra i vestiti che ti cambi c'è anche l'abito mentale
ora tu sei Laura...e qualunque cosa tu sia in profondità quello che vediamo alla superficie dipende dai tuoi trascorsi irripetibili in questa esistenza...dai genitori che hai avuto, dalla casa dove sei cresciuta dagli amichetti, dalla maestra brava e dalla supplente stronza........il tutto in Italia e in quest'epoca
in Cina nella dinastia Tang eri tu...ma non eri tu....tutto ciò che è esteriore cambia completamente

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