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I Cup Cake della Ninfaeco

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FUCKTOTUM
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@Zadig ha scritto:la migliore esperienza mistica di cibo forse l'ho provata in Puglia,  all" osteria del tempo perso" di Ostuni.

http://www.osteriadeltempoperso.com/

E bravo Zadig lo vedi che quando t'impegni...
La cosa comica è che non fanno cucina di mare (o almeno 10 anni fà non la facevano).

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52
laura18

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Invece io modesta "intenditrice"---vado matta per la cucina sicula...e quella sarda...La" bagna cauda"..troppo pesante YES Non c'è nulla come la mustia affumicata con il pane carassau e il pomodoro camone.Gusti semplici io..L'elaborato lo lascio a voi.. YES 

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53
euvitt
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@laura18 ha scritto:Invece io modesta "intenditrice"---vado matta per la cucina sicula...e quella sarda...La" bagna cauda"..troppo pesante YES Non c'è nulla come la mustia affumicata con il pane carassau e il pomodoro camone.Gusti semplici io..L'elaborato lo lascio a voi.. YES 
e il casu marzu?
e la pecora bollita con le patate?
e la gioga minuda?
e la ziminata?

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54
FUCKTOTUM
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Te li lascio per un semplicissimo spaghetto alla bottarga

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Magonzo
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@FUCKTOTUM ha scritto:Te li lascio per un semplicissimo spaghetto alla bottarga
ottimo;
però, con tutto il grande amore per la Sardegna, la cucina sarda è simpatica e ha un suo fascino, ma insomma... rispecchia tutta l'austerità, la povertà e lo scarso interesse per il piacere e la raffinatezza di quella cultura;
la zuppa gallurese non mi piace e il porceddu lo trovo una cosa senza senso, che si giustifica soltanto dalla necessità del mezzadro di sottrarre la bestia al padrone.

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FUCKTOTUM
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Si ma minchia quant 'è bono! fame 

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57
euvitt
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@Magonzo ha scritto:
@FUCKTOTUM ha scritto:Te li lascio per un semplicissimo spaghetto alla bottarga
ottimo;
però, con tutto il grande amore per la Sardegna, la cucina sarda è simpatica e ha un suo fascino, ma insomma... rispecchia tutta l'austerità, la povertà e lo scarso interesse per il piacere e la raffinatezza di quella cultura;
la zuppa gallurese non mi piace e il porceddu lo trovo una cosa senza senso, che si giustifica soltanto dalla necessità del mezzadro di sottrarre la bestia al padrone.
eja!
dovunque tu possa andare in giro per il mondo non troverai un solo posto dove sappiano cucinare un animale all'aperto con il fuoco altrettanto bene come un buon sardo che vive in campagna
che sia porcetto o agnello o asino o cinghialetto o quello che te pare l'arte di accendere il fuoco giusto e avvicinare l'animale alla fiamma graduando la cottura è quella
poi certo....che il vino più è forte e più è bbono  è un concetto da rivedere
avrei anche da ridire sul brodino leggero  (pecora sana) con cui bagnano il carasau per la zuppa
e non sono certissimo che una fetta de cacio puzzolente col miele sia il miglior dolce del mondo
in più me rompe le palle de dovè corre appresso ai vermi del formaggio marcio
e mortacci loro ma il filu e feru non deve per forza raggiunge' i 90°
comunque la melanzana viene cucinata esaltandone il sapore che manco in calabria (hanno persino un canto popolare chiamato milanzana)
e i loro ravanelli a cazzimperio li usano al momento giusto
e il tris di lumachine lumache e lumacone (gioga e coccoidi) je da in culo a quelle francesi

insomma se sai scegliere si mangia molto bene

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58
Magonzo
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@FUCKTOTUM ha scritto:Si ma  minchia quant 'è bono! fame 
mangiato spesso, ma mai entusiasmato; se vai in un tipico stazzo gallurese prima del porceddu ti portano ravioli di ricotta con un sugo di pomodoro, che faresti meglio in casa...
l'unica cosa sarda che mi piace sono alcuni dolci, proprio perché poco dolci, come le formaggelle, le seadas e altre cose con la ricotta; ma la cucina non è il loro: troppo ruvidi Sorriso Scemo

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FUCKTOTUM
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Io ho ricordi infantili di porcelli cotti sottoterra in mezzo a praterie con mandrie di cavalli allo stato brado che scorazzavo intorno. Mai mangiato porceddu al ristorante.

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laura18

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Povere bestie...ma buone

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61
laura18

Viandante Mitico
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@Magonzo ha scritto:
@FUCKTOTUM ha scritto:Si ma  minchia quant 'è bono! fame 
mangiato spesso, ma mai entusiasmato; se vai in un tipico stazzo gallurese prima del porceddu ti portano ravioli di ricotta con un sugo di pomodoro, che faresti meglio in casa...
l'unica cosa sarda che mi piace sono alcuni dolci, proprio perché poco dolci, come le formaggelle, le seadas e altre cose con la ricotta; ma la cucina non è il loro: troppo ruvidi Sorriso Scemo
..niente mani sporche per te...sei un tipo da ristorante e cognac....non porceddu e mirto.. fame 

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Magonzo
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@laura18 ha scritto:
@Magonzo ha scritto:
@FUCKTOTUM ha scritto:Si ma  minchia quant 'è bono! fame 
mangiato spesso, ma mai entusiasmato; se vai in un tipico stazzo gallurese prima del porceddu ti portano ravioli di ricotta con un sugo di pomodoro, che faresti meglio in casa...
l'unica cosa sarda che mi piace sono alcuni dolci, proprio perché poco dolci, come le formaggelle, le seadas e altre cose con la ricotta; ma la cucina non è il loro: troppo ruvidi Sorriso Scemo
..niente mani sporche per te...sei un tipo da ristorante e cognac....non porceddu e mirto.. fame 
no no... io sono uno da pane e salame, tendenzialmente rustico;
però, anche nel rustico le cose devono avere un senso ed essere valorizzate;
tanti piatti di cucina popolare hanno un loro fascino di "necessità", ma non puoi dire che sono oggettivamente "buoni";

la ribollita, a me piace tanto, ma è una cazzata, perché le verdure sono letteralmente ammazzate dalla ribollitura, ed ha un sapore a seconda dell'olio e dei fagioli che ci metti; si faceva così per necessità, perché dovevano usare i resti e sterilizzarli, allora ribollivano, ma tutto il buono delle verdure si perde, diventano cellulosa insipida;

nella stessa esigenza di stracottura, ci sono tanti piatti di carne, incluso il ragout alla genovese che fanno i napoletani; ma quella è una roba, appunto, studiatissima, che ha un senso;

nessun contadino sano di mente avrebbe mai ammazzato il porceddu se non per occultarlo al padrone, perché il maiale - oltre che economico - ti offre da adulto prodotti infinitamente migliori; ma che vuoi paragonare il culatello o il prosciutto con quelle porzioncine di carne da latte ?

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laura18

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Sono più una tipa da speck o porchetta io...Ma non mi tiro indietro davanti a nulla..(la trippa alla fiorentina ,o quella romana come ,le fanno le "nonne"...na goduria..mi ci mangio pure il piatto..)Il bello dell'Italia è che ogni regione è unica,i piatti regionali tante volte sono piatti poveri ma buoni,piatti che raccontano storie di tempi passati...Quando mangi un piatto tradizionale ben fatto,e come se costui raccontasse la storia di quel posto.

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64
FUCKTOTUM
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@Magonzo ha scritto:
@laura18 ha scritto:
@Magonzo ha scritto:
@FUCKTOTUM ha scritto:Si ma  minchia quant 'è bono! fame 
mangiato spesso, ma mai entusiasmato; se vai in un tipico stazzo gallurese prima del porceddu ti portano ravioli di ricotta con un sugo di pomodoro, che faresti meglio in casa...
l'unica cosa sarda che mi piace sono alcuni dolci, proprio perché poco dolci, come le formaggelle, le seadas e altre cose con la ricotta; ma la cucina non è il loro: troppo ruvidi Sorriso Scemo
..niente mani sporche per te...sei un tipo da ristorante e cognac....non porceddu e mirto.. fame 
no no... io sono uno da pane e salame, tendenzialmente rustico;
però, anche nel rustico le cose devono avere un senso ed essere valorizzate;
tanti piatti di cucina popolare hanno un loro fascino di "necessità", ma non puoi dire che sono oggettivamente "buoni";

la ribollita, a me piace tanto, ma è una cazzata, perché le verdure sono letteralmente ammazzate dalla ribollitura, ed ha un sapore a seconda dell'olio e dei fagioli che ci metti; si faceva così per necessità, perché dovevano usare i resti e sterilizzarli, allora ribollivano, ma tutto il buono delle verdure si perde, diventano cellulosa insipida;

nella stessa esigenza di stracottura, ci sono tanti piatti di carne, incluso il ragout alla genovese che fanno i napoletani; ma quella è una roba, appunto, studiatissima, che ha un senso;

nessun contadino sano di mente avrebbe mai ammazzato il porceddu se non per occultarlo al padrone, perché il maiale - oltre che economico - ti offre da adulto prodotti infinitamente migliori; ma che vuoi paragonare il culatello o il prosciutto con quelle porzioncine di carne da latte ?


Mmmm non lo so. Sono tangenzialmente d'accordo infatti detesto le iperspeziature ma il tuo discorso, portato all'estremo, ci priverebbe del soufflèe o dell'omelette ( frittata no grazie) per la tutela del petto di pollo.

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Magonzo
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@FUCKTOTUM ha scritto:
Mmmm non lo so. Sono tangenzialmente d'accordo infatti detesto le iperspeziature ma il tuo discorso, portato all'estremo, ci priverebbe del soufflèe o dell'omelette ( frittata no grazie) per la tutela del petto di pollo.
perché ? :sratch:

@laura18 ha scritto:Sono più una tipa da speck o porchetta io...
ecco, l'affumicatura è la mia passione; nei salumi e pesci poi...

però i piatti della tradizione popolare hanno soprattutto un fascino suggestivo; se uno partisse da una "tabula rasa", le cose che si possono fare oggi sono molto meglio:

una cosa buona è tale innanzitutto per la materia prima; se hai verdure ricche di minerali, carni e pesci di qualità, meno li cuoci e li introgoli, li ammazzi di sale e olio a coprire tutto, meglio è, e più hai il loro sapore vero;
poi ci sono modi raffinati di coniugare un'idea rustica con la conservazione del sapore;

puoi fare una frittatone stracotta e da affamato come si faceva "una volta", oppure una frittatina di erbe di campo in una padellina minuscola, dove la scotti appena, la lasci alta e la sezioni in due, per poi farla riposare sul pane bruscato da un lato solo, in modo che da quella parte rimanga croccante e dall'altra si impregni dell'essudato della frittata;
sono entrambi piatti rustici, ma nel secondo caso hai prestato attenzione ad alcune cose.

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laura18

Viandante Mitico
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@Magonzo ha scritto:
@FUCKTOTUM ha scritto:
Mmmm non lo so. Sono tangenzialmente d'accordo infatti detesto le iperspeziature ma il tuo discorso, portato all'estremo, ci priverebbe del soufflèe o dell'omelette ( frittata no grazie) per la tutela del petto di pollo.
perché ? :sratch:

@laura18 ha scritto:Sono più una tipa da speck o porchetta io...
ecco, l'affumicatura è la mia passione; nei salumi e pesci poi...

però i piatti della tradizione popolare hanno soprattutto un fascino suggestivo; se uno partisse da una "tabula rasa", le cose che si possono fare oggi sono molto meglio:

una cosa buona è tale innanzitutto per la materia prima; se hai verdure ricche di minerali, carni e pesci di qualità, meno li cuoci e li introgoli, li ammazzi di sale e olio a coprire tutto, meglio è, e più hai il loro sapore vero;
poi ci sono modi raffinati di coniugare un'idea rustica con la conservazione del sapore;

puoi fare una frittatone stracotta e da affamato come si faceva "una volta", oppure una frittatina di erbe di campo in una padellina minuscola, dove la scotti appena, la lasci alta e la sezioni in due, per poi farla riposare sul pane bruscato da un lato solo, in modo che da quella parte rimanga croccante e dall'altra si impregni dell'essudato della frittata;
sono entrambi piatti rustici, ma nel secondo caso hai prestato attenzione ad alcune cose.
...si ma sempre cucina povera è...la frittata con le ortiche fresche,le uova buone ,e il pane casareccio..si fa ancora ed è buona assai...ma come la facciamo adesso, la facevano nell'ottocento..povero,ricco, e non da affamati...

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laura18

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Mi è venuta fame... fame 

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Magonzo
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@laura18 ha scritto:...si ma sempre cucina povera è...la frittata con le ortiche fresche,le uova buone ,e il pane casareccio..si fa ancora ed è buona assai...ma come la facciamo adesso, la facevano nell'ottocento..povero,ricco, e non da affamati...
non è proprio così...
le nostre nonne e bisnonne avevano in generale il problema di conservare e sterilizzare, perché la catena del freddo non era così efficiente; perciò erano abituate a stracuocere tutto, in modi assurdi: fettine panate indurite come suole, e ha'voglia a spiegare che non c'è bisogno; quella continuerà così tutta la vita... Sorriso Scemo

ad ogni modo, io ne faccio una questione generale di educazione al gusto, che non vale solo per la cucina.

nel gusto in generale, noi siamo inconsapevolmente educati a una mentalità romantica di massa, per cui le cose "di una volta" sono comunque più pregiate di quelle di ora; vedi piccolo borghesi che si fanno turlupinare da rigattieri per comprare mobili della nonna, dozzinali e nati già brutti, ma incapaci di riconoscere un tavolo fatto oggi con materiali pregiati e rifiniture accurate, solo perché di design razionale - a meno che non sia famoso: Frau e Macintosh li conoscono tutti - e allo stesso modo in genere facciamo poco caso a ciò che mangiamo, ma molto alla suggestione;

poi siamo anche impregnati di pauperismo, perciò troviamo più confortevole l'idea rustichina e monastica, perché ci fa sentire meno in colpa rispetto all'essere esigenti ed intelligentemente edonisti; invece, io credo che se fossimo più capaci di concederci modiche quantità di libidine a 360°, diventeremmo più generosi e meno rompicoglioni moralisti, in generale eh ! Sorriso Scemo

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laura18

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@Magonzo ha scritto:
@laura18 ha scritto:...si ma sempre cucina povera è...la frittata con le ortiche fresche,le uova buone ,e il pane casareccio..si fa ancora ed è buona assai...ma come la facciamo adesso, la facevano nell'ottocento..povero,ricco, e non da affamati...
non è proprio così...
le nostre nonne e bisnonne avevano in generale il problema di conservare e sterilizzare, perché la catena del freddo non era così efficiente; perciò erano abituate a stracuocere tutto, in modi assurdi: fettine panate indurite come suole, e ha'voglia a spiegare che non c'è bisogno; quella continuerà così tutta la vita... Sorriso Scemo

ad ogni modo, io ne faccio una questione generale di educazione al gusto, che non vale solo per la cucina.

nel gusto in generale, noi siamo inconsapevolmente educati a una mentalità romantica di massa, per cui le cose "di una volta" sono comunque più pregiate di quelle di ora; vedi piccolo borghesi che si fanno turlupinare da rigattieri per comprare mobili della nonna, dozzinali e nati già brutti, ma incapaci di riconoscere un tavolo fatto oggi con materiali pregiati e rifiniture accurate, solo perché di design razionale - a meno che non sia famoso: Frau e Macintosh li conoscono tutti - e allo stesso modo in genere facciamo poco caso a ciò che mangiamo, ma molto alla suggestione;

poi siamo anche impregnati di pauperismo, perciò troviamo più confortevole l'idea rustichina e monastica, perché ci fa sentire meno in colpa rispetto all'essere esigenti ed intelligentemente edonisti; invece, io credo che se fossimo più capaci di concederci modiche quantità di libidine a 360°, diventeremmo più generosi e meno rompicoglioni moralisti, in generale eh ! Sorriso Scemo
...Allora io sono una romantica di massa...mi piacciono i piatti tradizionali,(una volta mettevano tutto sotto sale,strutto o nei barattoli),mi piacciono gli oggetti con una certa storia,i libri che profumano di vecchio ,il mangiare della nonna,il pane raffermo trasformato in polpette,ma non per questo sono meno esigente o più rompiballe moralista.Basta saper scegliere,secondo me..

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70
euvitt
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@Magonzo ha scritto:
@laura18 ha scritto:...si ma sempre cucina povera è...la frittata con le ortiche fresche,le uova buone ,e il pane casareccio..si fa ancora ed è buona assai...ma come la facciamo adesso, la facevano nell'ottocento..povero,ricco, e non da affamati...
non è proprio così...
le nostre nonne e bisnonne avevano in generale il problema di conservare e sterilizzare, perché la catena del freddo non era così efficiente; perciò erano abituate a stracuocere tutto, in modi assurdi: fettine panate indurite come suole, e ha'voglia a spiegare che non c'è bisogno; quella continuerà così tutta la vita... Sorriso Scemo

ad ogni modo, io ne faccio una questione generale di educazione al gusto, che non vale solo per la cucina.

nel gusto in generale, noi siamo inconsapevolmente educati a una mentalità romantica di massa, per cui le cose "di una volta" sono comunque più pregiate di quelle di ora; vedi piccolo borghesi che si fanno turlupinare da rigattieri per comprare mobili della nonna, dozzinali e nati già brutti, ma incapaci di riconoscere un tavolo fatto oggi con materiali pregiati e rifiniture accurate, solo perché di design razionale - a meno che non sia famoso: Frau e Macintosh li conoscono tutti - e allo stesso modo in genere facciamo poco caso a ciò che mangiamo, ma molto alla suggestione;

poi siamo anche impregnati di pauperismo, perciò troviamo più confortevole l'idea rustichina e monastica, perché ci fa sentire meno in colpa rispetto all'essere esigenti ed intelligentemente edonisti; invece, io credo che se fossimo più capaci di concederci modiche quantità di libidine a 360°, diventeremmo più generosi e meno rompicoglioni moralisti, in generale eh ! Sorriso Scemo
ma guarda che ogni buon cuoco sa che senza la bontà della materia prima avoja a fa' il fenomeno....a cercare di creare il sapore....il miglior sapore è quello proprio del cibo
in toscana ci sono alcuni orti prelibati...piccoli appezzamenti di terreno da cui escono fagioli che vanno alla mensa dei papi e dei re....
lessati in pentola di coccio e conditi con un filo d'olio di quello BBono che al supermercato non trovi tu mangi una prelibatezza di valore assoluto
io mi ci sono fatta una pasta e fagioli....senza troppi condimenti, fagioli lessati con aglio e salvia fresca e pasta fatta in casa, niente altro....una cosa da sbavare....
se con gli ingredienti che trovi in giro provi a rifarla non ti viene, allora fai il battutino con aglio sedano pomodorino....aggiungi un peperoncino, aggiungi i fagioli, fai insaporire, aggiungi acqua....ti inventi quello che ti pare ma niente
è come il pesce...prova a prenderne uno tra gli scogli in mare pulito e cuocerlo sul fuoco in spiaggia...lo sali con due gocce di acqua di mare e lo mangi con le mani....impareggiabile

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71
Zadig
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Viandante Ad Honorem
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@euvitt ha scritto:
@Magonzo ha scritto:
@laura18 ha scritto:...si ma sempre cucina povera è...la frittata con le ortiche fresche,le uova buone ,e il pane casareccio..si fa ancora ed è buona assai...ma come la facciamo adesso, la facevano nell'ottocento..povero,ricco, e non da affamati...
non è proprio così...
le nostre nonne e bisnonne avevano in generale il problema di conservare e sterilizzare, perché la catena del freddo non era così efficiente; perciò erano abituate a stracuocere tutto, in modi assurdi: fettine panate indurite come suole, e ha'voglia a spiegare che non c'è bisogno; quella continuerà così tutta la vita... Sorriso Scemo

ad ogni modo, io ne faccio una questione generale di educazione al gusto, che non vale solo per la cucina.

nel gusto in generale, noi siamo inconsapevolmente educati a una mentalità romantica di massa, per cui le cose "di una volta" sono comunque più pregiate di quelle di ora; vedi piccolo borghesi che si fanno turlupinare da rigattieri per comprare mobili della nonna, dozzinali e nati già brutti, ma incapaci di riconoscere un tavolo fatto oggi con materiali pregiati e rifiniture accurate, solo perché di design razionale - a meno che non sia famoso: Frau e Macintosh li conoscono tutti - e allo stesso modo in genere facciamo poco caso a ciò che mangiamo, ma molto alla suggestione;

poi siamo anche impregnati di pauperismo, perciò troviamo più confortevole l'idea rustichina e monastica, perché ci fa sentire meno in colpa rispetto all'essere esigenti ed intelligentemente edonisti; invece, io credo che se fossimo più capaci di concederci modiche quantità di libidine a 360°, diventeremmo più generosi e meno rompicoglioni moralisti, in generale eh ! Sorriso Scemo
ma guarda che ogni buon cuoco sa che senza la bontà della materia prima avoja a fa' il fenomeno....a cercare di creare il sapore....il miglior sapore è quello proprio del cibo
in toscana ci sono alcuni orti prelibati...piccoli appezzamenti di terreno da cui escono fagioli che vanno alla mensa dei papi e dei re....
lessati in pentola di coccio e conditi con un filo d'olio di quello BBono che al supermercato non trovi tu mangi una prelibatezza di valore assoluto
io mi ci sono fatta una pasta e fagioli....senza troppi condimenti, fagioli lessati con aglio e salvia fresca e pasta fatta in casa, niente altro....una cosa da sbavare....
se con gli ingredienti che trovi in giro provi a rifarla non ti viene, allora fai il battutino con aglio sedano pomodorino....aggiungi un peperoncino, aggiungi i fagioli, fai insaporire, aggiungi acqua....ti inventi quello che ti pare ma niente
è come il pesce...prova a prenderne uno tra gli scogli in mare pulito e cuocerlo sul fuoco in spiaggia...lo sali con due gocce di acqua di mare e lo mangi con le mani....impareggiabile
vatte a magna' pasta e facioli a S. Maria di Galeria, da Claudio.

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72
kohkarunagi
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Viandante Storico
Viandante Storico
@FUCKTOTUM ha scritto:

Oh mago viste le articolate argomentazioni di Kuminkiamangi mi sa che ti devi stare   
Scorreggia, apri la finestra ed evapora...  pat 

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73
IlDucaBianco
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Viandante Residente
Viandante Residente
Che ne dit di questi?
Quelli della foto sono cupcakes alla marijiuana.
Li trovate nella vetrina del Queen Anne Cannabis Club di Seattle, nello Stato di Washington che, insieme al Colorado, ha da poco dato il via alla storica liberalizzazione della vendita di cannabis nei negozi autorizzati.


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