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Internet? Un dono di Dio. Parola di Papa Francesco

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1
ReLear
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Papa Francesco in occasione della giornata mondiale delle comunicazioni, ha detto cosa pensa di Internet.

“La Rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili, ma di persone“. La Rete siamo noi, la Rete è fatta per toccarci, per incontrarci. Se non lo fa non è se stessa. Internet è una conquista innanzitutto umana, prima che tecnologica. Non è un assemblaggio di materiali e strumenti elettrici ed elettronici. La nostra vita è già una rete, anche senza i computer, i tablet e gli smartphones. Però queste tecnologie della comunicazione possono potenziare e aiutare a vivere la nostra esperienza di vita come rete; se dunque non fossero in grado di spingerci ad una maggiore accoglienza reciproca, o far maturare la nostra personale umanità e la nostra reciproca comprensione, non risponderebbero alla loro ragion d’essere (il credente dice “alla sua vocazione“). Perché, se la comunicazione non ci rende più “prossimi” gli uni altri altri, se non ci fa vivere la vicinanza, allora non risponde alla sua vocazione umana e cristiana.
È facile cadere in una sorta di riduzionismo, sostanzialmente identificando Internet con la infrastruttura tecnologica che la rende possibile. Così, invece, se ne perdono i significati antropologici; sarebbe come dire, per fare un esempio, che il “focolare domestico“, quello che gli inglesi chiamano home, si possa ridurre all’edificio abitativo (house) di una famiglia. Finché si ragionerà in termini strumentali, si capirà molto poco della Rete e del suo significato. La rete è semmai un’esperienza; una esperienza d’incontro, che è resa possibile da cavi e fili.
Papa Francesco scrive chiaramente: “Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio“.



Secondo voi sta bene?  sadness 

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2
Silentis
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Viandante Storico
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3
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Internet può offrire tutto, e in questo tutto c'è compreso ovviamente la possibilità di incontro e di solidarietà. La vedo peggio sulla frase che "internet è un'esperienza di incontro".
Ogni tecnologia ha sempre due risvolti, dato che non dovremmo dimenticare che viviamo nella dualità. L'esperienza dimostra che il progresso tecnologico non è necessariamente progresso umano, anzi di solito è stato tutto il contraio.
Abbracciare così ingenuamente un prodotto come internet non credo faccia bene a tutti. Le insidie sono molto più reali della tanto fantomatica "esperienza di incontro" che si è visto avere più di un limite.

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4
Diego
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Viandante Residente
Viandante Residente
Internet? un mezzo come un altro per aumentare il livello di disinformazione generale..

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5
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Internet...bho non ho capito a cosa serve ancora  scratch (tra le altre cose che non ho capito)

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6
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
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evil bat 
Per la prima volta nella storia dell'umanità ,i cosiddetti
credenti dialogano testa a testa con i cosiddetti atei.
Mai successa prima una cosa simile su larga scala.
 evil bat 

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7
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ma, i credenti, quelli tradizionali, neppure ci pensano a diaologare con gli atei. Lo dico per esperienza diretta di anni di forum. Ho avuto la fortuna di dialogare soltanto con un ateo genuino, per il resto è impossibile, anche per chi come me non rientra nella categoria del credente tradizionale. Sono entrato anche alla UAR, non mi sono fatto mancare niente, e sono stato bannato in pochi giorni, questo per capire di cosa si sta parlando.

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8
kohkarunagi
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ovviamente il capo di stato vaticano tenderà a catalogare tutto come dono di quel tizio barbuto e col triangolo sospeso sulla testa che lui ed i suoi sodali idolatrano ufficialmente.

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9
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Top-man ha scritto:Ma, i credenti, quelli tradizionali, neppure ci pensano a diaologare con gli atei. Lo dico per esperienza diretta di anni di forum. Ho avuto la fortuna di dialogare soltanto con un ateo genuino, per il resto è impossibile, anche per chi come me non rientra nella categoria del credente tradizionale. Sono entrato anche alla UAR, non mi sono fatto mancare niente, e sono stato bannato in pochi giorni, questo per capire di cosa si sta parlando.
  
Anche l'ateo è un credente:
Il Credente CREDE nell'esistenza di Dio.
L'ateo CREDE nella non esistenza di Dio.
Tutti e due sono credenti e nessuno dei due sa se Dio esiste oppure no.
E lo Gnostico?
Lo Gnostico SA che Dio esiste ma non è quello che la gente adora o dice di credere:

"Esiste solo Brahman l'Uno senza secondo
ma non è colui che la gente venera come tale." Kena Upanishad.
  

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10
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
@Top-man ha scritto:Ma, i credenti, quelli tradizionali, neppure ci pensano a diaologare con gli atei. Lo dico per esperienza diretta di anni di forum. Ho avuto la fortuna di dialogare soltanto con un ateo genuino, per il resto è impossibile, anche per chi come me non rientra nella categoria del credente tradizionale. Sono entrato anche alla UAR, non mi sono fatto mancare niente, e sono stato bannato in pochi giorni, questo per capire di cosa si sta parlando.

Dialogare su cosa Top-Man?

I Concili Ecumenici sono serviti per risolvere incongruenze, dubbi e sospetti all'interno dei fedeli Cristiani. Sono serviti per evolvere, revisionare, adattare la religione sulla base del progresso degli uomini.

Il dialogo con gli atei è il messaggio principale non proselito ma di metodo, questa volta è importante il metodo. Cosa possiamo fare per raggiungere obiettivi comuni, è accettabile in un mondo secolarista.

Che fai con 1.6 miliardi di musulmani che vogliono parlare con te che siete 900 milioni di Cattolici oppure 2.1 miliardi di Cristiani? E gli altri? Gli atei sono 1.6 miliardi. confronti l'evangelizzazione col consumismo?

Non vedo l'errore di chi vuole il dialogo. Tu evidenzi che non si può dialogare e porti il tuo esempio conflittuale con quelli di UAAR e probabilmente avrai sperimentato similitudini coi forum Cattolici in giro.

Sono gli schieramenti stereotipati italiani - simili alla tifoseria del gioco del calcio - per dialogare a certi livelli bisogna contribuire con qualcosa altrimenti è meglio parlare di cucina - farsi bannare sa di bruciato.

Mi sa che sia più facile dialogare con gli atei che con ortodossi, monofisisti, nestoriani, copti, musulmani o induisti... che poi tutti questi sono atei nei confronti di ogni religione diversa dalla propria.

Pensi che il Cristo oggi sarebbe uguale al talebano che era 2000 anni fa? Oppure quanti cristiani vorrebbero vivere in uno stato teocratico oggi? Se c'è secolarismo con chi vuoi dialogare se non coi secolaristi?

Che ne dici?

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11
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Riguardo al tema su Internet - da qualche parte avevo postato qualcosa presentato dal poeta e scrittore Davide Rondoni con Simona Panseri, Direttore Comunicazione e Public Affairs di Google per l'Italia e Gianni Riotta, Editorialista de La Stampa.

Forse v'è sfuggito allora lo ripropongo... una cosa che fa fare soldi e mette insieme le persone in questo nostro mondo è assolutamente vincente ed io che non sono molto attento ai soldi sono totalmente preso dai cambiamenti che ha portato nella mia vita, qualcosa di globale paragonabile davvero a cose incommensurabili.

Guardatelo (chi non l'ha visto).

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12
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Jack lo Smilzo ha scritto:
@Top-man ha scritto:Ma, i credenti, quelli tradizionali, neppure ci pensano a diaologare con gli atei. Lo dico per esperienza diretta di anni di forum. Ho avuto la fortuna di dialogare soltanto con un ateo genuino, per il resto è impossibile, anche per chi come me non rientra nella categoria del credente tradizionale. Sono entrato anche alla UAR, non mi sono fatto mancare niente, e sono stato bannato in pochi giorni, questo per capire di cosa si sta parlando.
  
Anche l'ateo è un credente:
Il Credente CREDE nell'esistenza di Dio.
L'ateo CREDE nella non esistenza di Dio.
Tutti e due sono credenti e nessuno dei due sa se Dio esiste oppure no.
E lo Gnostico?
Lo Gnostico SA che Dio esiste ma non è quello che la gente adora o dice di credere:

"Esiste solo Brahman l'Uno senza secondo
ma non è colui che la gente venera come tale." Kena Upanishad.
  
Da come scrivi si capisce che sei agnostico, ma non puoi affermare qualcosa, soltanto perché non l'hai provato. Per me credere significa sperimentare, non già credere per sentito dire. Quello che scrivi sono delle cose scritte da qualcuno che le aveva già sentite da qualcun altro e così via all'indietro.

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13
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:
Dialogare su cosa Top-Man?

I Concili Ecumenici sono serviti per risolvere incongruenze, dubbi e sospetti all'interno dei fedeli Cristiani. Sono serviti per evolvere, revisionare, adattare la religione sulla base del progresso degli uomini.

Il dialogo con gli atei è il messaggio principale non proselito ma di metodo, questa volta è importante il metodo. Cosa possiamo fare per raggiungere obiettivi comuni, è accettabile in un mondo secolarista.

Che fai con 1.6 miliardi di musulmani che vogliono parlare con te che siete 900 milioni di Cattolici oppure 2.1 miliardi di Cristiani? E gli altri? Gli atei sono 1.6 miliardi. confronti l'evangelizzazione col consumismo?

Non vedo l'errore di chi vuole il dialogo. Tu evidenzi che non si può dialogare e porti il tuo esempio conflittuale con quelli di UAAR e probabilmente avrai sperimentato similitudini coi forum Cattolici in giro.

Sono gli schieramenti stereotipati italiani - simili alla tifoseria del gioco del calcio - per dialogare a certi livelli bisogna contribuire con qualcosa altrimenti è meglio parlare di cucina - farsi bannare sa di bruciato.

Mi sa che sia più facile dialogare con gli atei che con ortodossi, monofisisti, nestoriani, copti, musulmani o induisti... che poi tutti questi sono atei nei confronti di ogni religione diversa dalla propria.

Pensi che il Cristo oggi sarebbe uguale al talebano che era 2000 anni fa? Oppure quanti cristiani vorrebbero vivere in uno stato teocratico oggi? Se c'è secolarismo con chi vuoi dialogare se non coi secolaristi?

Che ne dici?
Troppa carne al fuoco.
Per quanto mi riguarda, sia le religioni che i non credenti stanno in una posizione sbagliata. Non si può credere soltanto per tradizione e dogma, come non si può non credere per partito preso. Quindi queste posizioni saranno sempre inconciliabili. La vera religione è quella che nasce nel singolo, che sarebbe l'evoluzione della religione tradizionale. Se continuiamo a parlare di religioni, stiamo parlando del passato recente, oggi c'è qualcosa di diverso per fortuna, ma i numeri sono ancora molto limitati.

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14
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Parlava di dialogo di credenti, citava gli atei e che è stato censurato; ed io avevo posto una domanda -articolando per contestualizzare con quello che purtroppo è risultato essere troppa carne sul fuoco.

Che accetti le mie sincere scuse!

I restanti lettori possono analizzare questo breve scambio relativo ad un ipotetico dialogo - per dialogare bisogna avere almeno un interlocutore ed un interesse comune e naturalmente anche che ci sia il confronto.

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15
Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:Parlava di dialogo di credenti, citava gli atei e che è stato censurato; ed io avevo posto una domanda -articolando per contestualizzare con quello che purtroppo è risultato essere troppa carne sul fuoco.

Che accetti le mie sincere scuse!

I restanti lettori possono analizzare questo breve scambio relativo ad un ipotetico dialogo - per dialogare bisogna avere almeno un interlocutore ed un interesse comune e naturalmente anche che ci sia il confronto.

Prima di tutto, per dialogare bisognerebbe capire di cosa si tratta. Nel mio caso, non avendo capito, non ho potuto che fare quell'espressione "troppa carne al fuoco".
Il mio era un esempio di come una certa categoria, in quel caso gli atei, si senta attaccata nel momento in cui gli si chieda ragione di un suo comportamento, come del resto lo sarebbero anche certe religioni, messe alle strette. Non stavo riferendomi ad una fazione...

Le scuse sono accettate, ma non credo ce ne fosse stato bisogno

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16
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Top-man ha scritto:
@Jack lo Smilzo ha scritto:
@Top-man ha scritto:Ma, i credenti, quelli tradizionali, neppure ci pensano a diaologare con gli atei. Lo dico per esperienza diretta di anni di forum. Ho avuto la fortuna di dialogare soltanto con un ateo genuino, per il resto è impossibile, anche per chi come me non rientra nella categoria del credente tradizionale. Sono entrato anche alla UAR, non mi sono fatto mancare niente, e sono stato bannato in pochi giorni, questo per capire di cosa si sta parlando.
  
Anche l'ateo è un credente:
Il Credente CREDE nell'esistenza di Dio.
L'ateo CREDE nella non esistenza di Dio.
Tutti e due sono credenti e nessuno dei due sa se Dio esiste oppure no.
E lo Gnostico?
Lo Gnostico SA che Dio esiste ma non è quello che la gente adora o dice di credere:

"Esiste solo Brahman l'Uno senza secondo
ma non è colui che la gente venera come tale." Kena Upanishad.
  
Da come scrivi si capisce che sei agnostico, ma non puoi affermare qualcosa, soltanto perché non l'hai provato. Per me credere significa sperimentare, non già credere per sentito dire. Quello che scrivi sono delle cose scritte da qualcuno che le aveva già sentite da qualcun altro e così via all'indietro.

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Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
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@Jack lo Smilzo ha scritto:
@Top-man ha scritto:
@Jack lo Smilzo ha scritto:
@Top-man ha scritto:Ma, i credenti, quelli tradizionali, neppure ci pensano a diaologare con gli atei. Lo dico per esperienza diretta di anni di forum. Ho avuto la fortuna di dialogare soltanto con un ateo genuino, per il resto è impossibile, anche per chi come me non rientra nella categoria del credente tradizionale. Sono entrato anche alla UAR, non mi sono fatto mancare niente, e sono stato bannato in pochi giorni, questo per capire di cosa si sta parlando.
  
Anche l'ateo è un credente:
Il Credente CREDE nell'esistenza di Dio.
L'ateo CREDE nella non esistenza di Dio.
Tutti e due sono credenti e nessuno dei due sa se Dio esiste oppure no.
E lo Gnostico?
Lo Gnostico SA che Dio esiste ma non è quello che la gente adora o dice di credere:

"Esiste solo Brahman l'Uno senza secondo
ma non è colui che la gente venera come tale." Kena Upanishad.
  
Da come scrivi si capisce che sei agnostico, ma non puoi affermare qualcosa, soltanto perché non l'hai provato. Per me credere significa sperimentare, non già credere per sentito dire. Quello che scrivi sono delle cose scritte da qualcuno che le aveva già sentite da qualcun altro e così via all'indietro.
 YES Io non sono affatto agnostico ma un ricercatore della verità:

"La verità vi farà liberi." (Gesù Storico)

"E la menzogna vi farà credenti" (Jan P.Sartre storico.)
  

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18
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
..."e il non sapere vi rende appetibili"...Laura18  rolleyss 

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Top-man
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Jack lo Smilzo ha scritto:
 YES Io non sono affatto agnostico ma un ricercatore della verità:

"La verità vi farà liberi." (Gesù Storico)

"E la menzogna vi farà credenti" (Jan P.Sartre storico.)
  [/quote]

Avevo capito diversamente. La posizione migliore è sempre di colui che ricerca la verità con sincerità. Prima o poi la troverà oppure essa si farà trovare. sorriso 

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20
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
@laura18 ha scritto:..."e il non sapere vi rende appetibili"...Laura18  rolleyss 
  Molto saggia la nostra Laura.
Ma dimmi: hai 18 anni oppure sei nata nel 1918?
Perché nella mia vita precedente ti ho conosciuta nel 1936 quando avevi
proprio 18 anni.
 facepalm 

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21
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
hakim, forse hai dimenticato che tu, nella tua vita precedente, eri un aspirapolvere.  SGHIGNAZZARE 

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22
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Jack lo Smilzo ha scritto:
@laura18 ha scritto:..."e il non sapere vi rende appetibili"...Laura18  rolleyss 
  Molto saggia la nostra Laura.
Ma dimmi: hai 18 anni oppure sei nata nel 1918?
Perché nella mia vita precedente ti ho conosciuta nel 1936 quando avevi
proprio 18 anni.

 facepalm 
..Dovresti saperlo visto che tu vedi,senti e sai tutto...o no? scratch 

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23
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
@xmanx ha scritto:hakim, forse hai dimenticato che tu, nella tua vita precedente, eri un aspirapolvere.  SGHIGNAZZARE 
 sadness 
Per voi mortali è impossibile ricordare le vite passate perché nell'aldiquà non
sapete nulla dell'aldilà e nell'aldilà non sapete cos'è l'aldiquà.
pertanto che esista o non esista la reincarnazione.......

Noi Avatar di Vishnù invece andiamo un po' nell'aldiquà e un po'
nell'aldilà, indifferentemente e con o senza il corpo fisico.

 Paura 


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Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
@laura18 ha scritto:
@Jack lo Smilzo ha scritto:
@laura18 ha scritto:..."e il non sapere vi rende appetibili"...Laura18  rolleyss 
  Molto saggia la nostra Laura.
Ma dimmi: hai 18 anni oppure sei nata nel 1918?
Perché nella mia vita precedente ti ho conosciuta nel 1936 quando avevi
proprio 18 anni.

 facepalm 
..Dovresti saperlo visto che tu vedi,senti e sai tutto...o no? scratch 
 aspetto 
Cosa sta scritto sulla tabella appesa alla mia porta di casa?
Sta scritto "Indovino" no?
Ma quando indovina? Dal martedì al Sabato dalle 9 e 30 alle 12 30.
E oggi? che giorno è? E che ora è?
 SGHIGNAZZARE 

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Zingara
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Viandante Residente
Viandante Residente
Intorta popoli

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