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La paura è una forma di rispetto?

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1
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Ecco sono stata illuminata da una frase che mi ha inseguita per un periodo della mia vita...non mi ricordo dove ho letto che la paura è una forma di rispetto..perchè?... chiederete voi.Partiamo dal significato dell rispetto...sentimento e atteggiamento che nasce dalla consapevolezza del valore di qualcosa o di qualcuno.Paura....è un'intensa emozione derivata dalla percezione di un pericolo, reale o supposto.Partendo da questi due presupposti si può avere rispetto(in una maniera contorta)verso una persona,o un qualcosa che ci fa paura?Cosa ne dite?Io una mia idea me la sono fatta tempo fa,e pensavo che i due termini fossero in conflitto.Non posso aver rispetto per qualcuno/qualcosa di cui ho paura,proprio perche il rispetto è un sentimento spontaneo.Ma la paura non è altrettanto un sentimento spontaneo?Possono essere collegati tra di loro?..Ma pensando alla storia,alla educazione dei bambini e delle masse..è possibile?

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2
euvitt
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Viandante Storico
Viandante Storico
per quanto mi sforzi non riesco a trovargli collegamenti se non accidentali
forse si può ottenere rispetto attraverso la paura....ma è un uso dei termini alterato ...
se al termine rispetto diamo un'accezione positiva è chiaro che non potrò ottenerlo attraverso nessun tipo di paura

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3
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
per molti il rispetto della legge, ad esempio, è dovuto alla paura di finire in galera.

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4
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
no. La paura non è una forma di rispetto, ma una forma di sottomissione.

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5
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
laura18 ha scritto:Non posso aver rispetto per qualcuno/qualcosa di cui ho paura,proprio perche il rispetto è un sentimento spontaneo.Ma la paura non è altrettanto un sentimento spontaneo?Possono essere collegati tra di loro?..Ma pensando alla storia,alla educazione dei bambini e delle masse..è possibile?

Premesso che anche se due "sentimenti" sono ugualmente spontanei, non è detto che siano tra loro collegati.
A parte questo, stai mettendo a confronto la paura, che non è un sentimento, ma un'emozione primaria (innata, universale, immediata) con il rispetto, che invece è un atteggiamento soggettivo, che si forma con il tempo e che non è spontaneo ma veicolato dal ragionamento, dall'educazione, dalla conoscenza ecc...

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6
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Se fossi un ebreo, avrei paura di Hitler. Certamente, non per una ragione di rispetto, in questo caso il termine non avrebbe alcun senso. Esiste pure la sindrome dell'amore del carcerato verso il suo carceriere, ma quella è una perversione.

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7
luci62 Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
la paura è istinto di conservazione

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8
Cielo
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Talvolta avere paura delle proprie azioni è una forma di rispetto verso ciò che si fa o per chi lo si fa.

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9
thorpe
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Viandante Residente
Viandante Residente
l'unica forma di paura che mi pare assimilabile al rispetto è il timore reverenziale che tipicamente si ha nei confronti dell'autorità o del soprannaturale. in ogni caso, la paura è un meccanismo di sopravvivenza, mentre il rispetto è un costrutto sociale quindi li vedo difficilmente legati.

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10
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Si può rispettare chi si teme, o temere chi si rispetta... è vero.
Però c'è una radicale differenza tra il rispetto associato al timore e il rispetto che ne è privo.
Il secondo soltanto è libero e gratuito. Il secondo tipo di rispetto soltanto fa bene a chi lo tributa ed è un onore per chi lo riceve.
L'obbligazione in questo caso è interna quindi richiede comporta coercizione. Non implica differenza di dignità tra le due parti.
L' essenza di questo rispetto è nel merito e il merito tutti possono guadagnarlo o perderlo.
La paura è un espediente coercitivo pensato per togliere al rispetto l'onere del merito.
Il legame tra rispetto e timore non è necessario ma estrinseco. Si può temere chi non si rispetta tranquillamente o rispettare qualcuno senza temerlo.

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11
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Era meglio se chiedevo se la paura può essere una forma di rispetto...ma ormai è troppo tardi..

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12
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
laura18 ha scritto:Era meglio se chiedevo se la paura può essere una forma di rispetto...ma ormai è troppo tardi..

Io dico che le risposte non sarebbero state tanto diverse.

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13
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
o forse si?

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14
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
"La paura è una forma di rispetto" non è tanto diverso da "la paura può essere una forma di rispetto".
La sostanza non cambia.

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15
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
E e una certezza...puo e una variabile..

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16
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Non è questione di analisi grammaticale.
La paura non è una forma di rispetto per definizione.

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17
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Risposta ricevuta...grazie

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18
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Il TIMORE può essere una forma di rispetto. Non a caso si è sempre detto "timor di Dio"... KleanaSaputello 

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19
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ad ogni modo, Laura, secondo me questo thread ti fornisce un’occasione: quella di chiederti – e quindi riflettere – sulle motivazioni che ti hanno portata ad accostare il rispetto al timore reverenziale e la paura a tale timore.
Voglio dire: estremizzazioni che possono significare qualcosa, ma come dicevo: lascio a te ogni considerazione – peraltro intima – in proposito.
Venendo poi alla questione dell’educazione dei fanciulli, in relazione agli aspetti trattati e con particolare riferimento alla famiglia:  francamente penso che l’obiettivo sia quello di giungere ad una genitorialità autorevole e quindi tratto diverso da quella permissiva o autoritaria, ovviamente in riferimento ad aspetti caratterizzanti.
Penso anche che quello sia un percorso da costruire, poiché – ovviamente – legato anche alle diverse fasi dell’infanzia e relative caratteristiche.

Mi capita spesso, quando sento parlare del fatto che i genitori attuali sarebbero: privi di nerbo, oppure dotati di ogni altra caratteristica negativa, di riferire anche episodi di segno contrario.
Uno di essi l’ho citato in riferimento al concetto di aggressività, un altro posso riportarlo ora, accaduto poco prima delle Festività.
Un padre, che stava spiegando alla figlia il seguente concetto: «Devi sapere xxxx(il nome non lo ricordo), che nel punirti non mi diverto, non è una cosa piacevole. Non mi diverto perché ti voglio bene e non mi piace vederti soffrire, ma devi anche sapere che se lo farai un’altra volta, ti punirò, perché quella è una cosa sbagliata ed è sbagliata perché...».

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20
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Sai che non lo so di sicuro?Sarà per l'educazione ricevuta...sarà per il mio passato..o per il fatto di non aver mai capito certi meccanismi mentali umani..mai capirò le dittature, il meccanismo scatenato da esse,e come mai nessuno o quasi si ribella..

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21
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
laura18 ha scritto:
Sarà per l'educazione ricevuta...sarà per il mio passato o per il fatto di non aver mai capito certi meccanismi mentali umani..mai capirò le dittature, il meccanismo scatenato da esse,e come mai nessuno o quasi si ribella..

Non è mica una premessa da poco.


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22
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
nextlife ha scritto:Ad ogni modo, Laura, secondo me questo thread ti fornisce un’occasione: quella di chiederti – e quindi riflettere – sulle motivazioni che ti hanno portata ad accostare il rispetto al timore reverenziale e la paura a tale timore.
Voglio dire: estremizzazioni che possono significare qualcosa, ma come dicevo: lascio a te ogni considerazione – peraltro intima – in proposito.
Venendo poi alla questione dell’educazione dei fanciulli, in relazione agli aspetti trattati e con particolare riferimento alla famiglia:  francamente penso che l’obiettivo sia quello di giungere ad una genitorialità autorevole e quindi tratto diverso da quella permissiva o autoritaria, ovviamente in riferimento ad aspetti caratterizzanti.
Penso anche che quello sia un percorso da costruire, poiché – ovviamente – legato anche alle diverse fasi dell’infanzia e relative caratteristiche.

Mi capita spesso, quando sento parlare del fatto che i genitori attuali sarebbero: privi di nerbo, oppure dotati di ogni altra caratteristica negativa, di riferire anche episodi di segno contrario.
Uno di essi l’ho citato in riferimento al concetto di aggressività, un altro posso riportarlo ora, accaduto poco prima delle Festività.
Un padre, che stava spiegando alla figlia il seguente concetto: «Devi sapere xxxx(il nome non lo ricordo), che nel punirti non mi diverto, non è una cosa piacevole. Non mi diverto perché ti voglio bene e non mi piace vederti soffrire, ma devi anche sapere che se lo farai un’altra volta, ti punirò, perché quella è una cosa sbagliata ed è sbagliata perché...».

Non ti incrociavo da un po'.
Felice di rileggerti.

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23
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Si Yale, è vero; ben (ri)trovata.
Per quanto concerne il «leggersi», devo dire che notando questo thread: http://www.lavalledelleco.net/t9422-ecco-perche-le-ragazze-maturano-prima-questione-di-cervello#233249;  credevo (ed auspicavo) di trovarvi una tua articolata reply; poi l’ho aperto.

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24
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
nextlife ha scritto:Si Yale, è vero; ben (ri)trovata.
Per quanto concerne il «leggersi», devo dire che notando questo thread: http://www.lavalledelleco.net/t9422-ecco-perche-le-ragazze-maturano-prima-questione-di-cervello#233249;  credevo (ed auspicavo) di trovarvi una tua articolata reply; poi l’ho aperto.

Ti aspettavi di trovarmi a parlare della diversa organizzazione cerebrale femminile e maschile?
Moi?

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25
Jack lo Smilzo
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Viandante Residente
Viandante Residente
luci62 ha scritto:la paura è istinto di conservazione
 no 
Nein ! L'istinto di conservazione non deriva dal pensiero.
Ed è il pensiero che crea la paura.
E la paura è la fonte di tutti i mali che colpiscono l'umanità.
Esclusi terremoti ,innondazioni ,fulmini, saette ecc.
  

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26
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