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Psicologia dei simboli del natale

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victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Tralasciando la fede, che è personale e assolutamente indiscutibile per chi la possiede, vogliamo oggi ricordare il significato simbolico che il Natale rappresenta per l’umanità, significato psicologico individuale ma anche generale.

Riporto quanto ho letto in rete, senza pretendere che sia assolutamente vero o esaustivo, ma perchè mi sembra fornisca buoni spunti di riflessioni.
Prendeto come il mio buon Natale .

La nascita del Cristo rappresenta in realtà la prima manifestazione della vita nella natura, ed il principio di tutto ciò che esiste. Nel corso dell’anno il sole passa per i quattro punti cardinali (equinozio di primavera, solstizio d’estate, equinozio d’autunno, solstizio d’inverno), nel corso di questi quattro periodi avvengono nella natura grandi trasformazioni. L’approssimarsi dell’inverno corrisponde alla sospensione di molte attività, per tutto il resto dell’anno invece la natura e l’uomo hanno avuto un grande fermento. D’inverno i giorni si accorciano e le notti invece si allungano: è il momento dell’oscurità, della meditazione, del raccoglimento: è appunto nell’oscurità di una grotta (l’interiorità) che il Bambino Gesù può nascere. Attorno alla data del 25 dicembre ha luogo nella natura l’origine del principio cristico (la luce ed il calore che trasformano tutto), e la nascita di Gesù (il sé superiore) rappresenta un avvenimento che si ripete ogni anno nell’universo, ma che si può verificare simbolicamente dentro di noi in ogni istante della nostra esistenza. Da secoli si ripete questa storia senza capirla, perché il simbolismo universale è andato perso.
Ogni parte della storia della nascita di Gesù contiene personaggi o cose che hanno un profondo significato simbolico. Ad esempio Giuseppe e Maria sono due simboli della vita interiore: il padre Giuseppe è l’intelletto, lo spirito dell’uomo, il principio maschile; simboleggia lo sforzo umano che ascende dal basso. La madre Maria è il cuore, l’anima, il principio femminile. Quando il cuore e l’anima, cioè Maria, sono purificati, lo Spirito Santo (l’Anima Universale), sotto forma di fuoco (amore divino), viene a fecondare l’anima ed il cuore dell’essere umano, e nasce il figlio. Maria simboleggia la Grazia, la Luce, l’energia Spirituale che discende dall’Alto. Il nome Maria proviene dall’Egiziano e significa Amare (Myryam). Maria è la manifestazione della Luce nel Campo di Coscienza. In alcuni Vangeli apocrifi la nascita di Gesù avviene in una grotta invece che in una stalla. La grotta è un simbolo universale: essendo all’interno della terra o di una montagna la grotta è il simbolo del Centro del Mondo, ed è per eccellenza il luogo della nascita e della ri-nascita. La grotta è anche figura del cuore e in questa accezione è il centro del microcosmo che è l’uomo: la “più piccola camera del cuore”. Per il suo essere un “luogo della nascita o ri-nascita” la grotta è anche una figura dell’utero. La stalla e la mangiatoia rappresentano le povertà dell’anima e le difficoltà che l’uomo incontra per raggiungere la spiritualità. Nello specifico la stalla rappresenta il corpo fisico. In quella stalla c’erano solo il bue e l’asino, il bue, come il toro, anticamente è stato sempre considerato come il principio generativo (in Egitto, per esempio, il bue Apis era il simbolo della fertilità e della fecondità). L’asino, invece, rappresenta la personalità (la natura inferiore dell’uomo). Questi animali erano lì per servire Gesù, l’iniziato, colui che è riuscito a dominare la sua personalità (asino) e la sua sensualità (bue), mettendole al suo servizio, compiendo tutto ciò per la sua evoluzione. Quando l’uomo comincia a compiere su di sé questo lavoro per la sua evoluzione, entra in conflitto con la sua personalità e con la sua sensualità, solo l’iniziato è in grado di risolvere tale conflitto. Il Natale dunque ci ricorda che il significato dell’esistenza umana è quello di risvegliare il sé inferiore al cospetto dell’anima. E che cos’è la stella? È l’uomo che ha sviluppato in pienezza le cinque virtù (amore, saggezza, verità, giustizia, bontà), un pentagramma vivente che deve esistere in duplice forma (ciò che è in alto è come in basso e ciò che è in basso è come ciò che è in alto). La stella evoca anche i misteri notturni e il mondo dei sogni. Secondo Jung indica una conoscenza profonda di se stessi, delle proprie capacità e la voglia di mettersi in gioco. E’ anche indice di una connessione intima con il proprio sé e quindi di un generale benessere.
Quella stella che brillava sopra la stalla rappresenta appunto la luce cristica che ogni essere può far brillare dentro di sé. Anche i grandi capi religiosi, cioè i tre Re Magi, (Melchiorre, Baldassarre e Gaspare) sentono che non sono ancora giunti a quel grado di spiritualità che credevano, per cui vanno ad apprendere, ad inchinarsi ed a portare in dono oro, incenso e mirra: l’oro significava che Gesù era re (il colore giallo è il simbolo della saggezza), Maestro di se stesso e simbolo di coscienza e conoscenza; l’incenso significava che era un sacerdote (l’incenso rappresenta il campo religioso, il cuore e l’amore), essere che agisce da canale, trasformatore di energie e coscienze e simbolo di amore e sentimento; la mirra come offerta al Profeta, l’Iniziato, il rivelatore dei Misteri, è il simbolo delle energie creative e della volontà; la mirra simboleggia l’immortalità (ci si serviva della mirra per imbalsamare i corpi e per preservarli dalla decomposizione). I Re Magi hanno quindi portato dei doni che hanno un legame con i tre mondi: pensiero, sentimento e corpo fisico. I pastori rappresentano l’aspetto intuitivo-mistico che è attirato spontaneamente dalla Verità Suprema, ma non ha bisogno dell’esperienza di studio dei Magi: i pastori restano all’esterno della grotta, mentre i tre Re Magi vi entrano. Solo colui che veglia nella notte e conosce i segni del cielo può ascoltare il richiamo degli Angeli e riconoscere che Colui che è nella mangiatoia è la Via da seguire, che occorre rifarsi bambino per trovare la strada che porta alla terra perduta attraverso il sacrificio della propria parte inferiore. Per questo il pastore è signore degli agnelli, gli animali simbolo per eccellenza dell’offerta sacrificale.
L’abete era l’albero sacro ad Artemide e al Nord era considerato l’Albero della Nascita, albero della vita. Le decorazioni sono i simboli esteriori che richiamano ciò che dobbiamo far accendere nei mondi interiori. L’albero secondo Jung rappresenta il Sé, e l’immagine del dio che ciascuno custodisce di se stesso. L’albero indicherebbe la necessità di ognuno di noi di crescere e di soddisfare la totalità che riflette la perfezione divina. L’albero indica il nostro essere per intero, fisico, spirituale ed emotivo. Babbo Natale rappresenta la figura del vecchio saggio che, secondo Jung, e’ un archetipo dello spirito dell’uomo, un altro aspetto del sé. E’ una delle guide dell’essere umano per camminare nel processo di individuazione della propria coscienza. Rappresenta il contrasto tra bene e male, conscio e inconscio,e custodisce il vero senso dell’esperienza. La barba bianca simboleggia una coscienza orientata verso il mondo spirituale. Il vestito rosso è il simbolo della manifestazione del principio spirituale nella materia. I guanti bianchi (le mani rappresentano il potere dell’azione) sono il simbolo del potere e dei talenti interiori completamente sviluppati ed espressi. La corporatura piuttosto robusta, indica abbondanza, prosperità ed una completa assimilazione dei valori spirituali.
La slitta trainata dalle renne rappresenta la sfera emotiva che viene sapientemente padroneggiata e diretta dai principi superiori ma che, se lasciata a se stessa, può provocare danni notevoli.
Le campanelle sono attaccate alla slitta o in mano a Babbo Natale e simboleggiano i suoni che si possono udire quando si stanno per manifestare avvenimenti legati ai piani sottili.

Possiamo concludere questa esposizione certamente non esaustiva, con un’ultima immagine: la vita di Cristo rappresenta le vicissitudini del Sé che si incarna in un Io individuale, in atre parole la vita di Cristo rappresenta il processo di individuazione junghiana. Jung credeva che la vita documentata di Gesù fosse una parabola del nostro sentiero spirituale, una storia dell’incarnazione di Dio nell’umanità e delle nostre lotte per diventare consapevoli di questa realtà. Via via che i suoi studi continuavano Jung identificava “il Cristo” come un simbolo della meta dell’evoluzione della coscienza.

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2
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
"In atre parole la vita di Cristo rappresenta il processo di individuazione junghiana"?
Modesto, Jung.

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3
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Comunque, riguardo alla simbologia, avevo letto (non ricordo bene dove), che pare sia stata proprio la chiesa, nel IV secolo, a proporre il 25 dicembre come data di nascita di cristo; questo per rimediare al complesso di inferiorità della religione cristiana che, a differenza delle religioni pagane, mancava di festività in corrispondenza del solstizio di inverno.

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4
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
Beh jung ha cannato in molti "secondo me"...vedi la simbologia dell'albero che nella tradizione pagana aveva un significato ben preciso.
Cosí come jung tralascia tutte le cose prese in prestito da altre religioni.
La nativitá cristiana per jung sembra un perfetto sistema simbolico creato ad hoc..in realtá é un risultato semi casuale..un accozzaglia di miti/simboli. Questo fenomeno prende il nome di sincretismo.

Un esempio é proprio il 25...data ricorrente in altre religioni che hanno preceduto quella cristiana.

Quando si cerca di osservare il mondo con gli occhi di una sola disciplina, si perde di vista la totalitá e complessita dei fenomeni.


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5
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Cristo non è nato il 25 Dicembre, né nell'anno zero...Cristo è nato 6 o 7 anni prima di Cristo...    http://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9

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6
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Per quello che riguarda Babbo Natale so che esso trae ispirazione come figura di un anziano uomo che una notte d'inverno porta regali agli bimbi,a una figura leggendaria che di solito arriva la notte di 5-6 dicembre e lascia dolci e vari doni ai bimbi (bisognosi in origine)..Questa tradizione ha radici molto profonde nel folklore europeo pre-cristianesimo  in tutta Europa...dal est fino nei paesi dell nord..Poi ci sono varie legende intorno a questa figura mistica,ma l'essenza è la stessa..Poi con l'arrivo del cristianesimo è stata assorbita come tradizione cristiana,e spostata il 25 di Dicembre per coincidere con l'arrivo di Gesù..Poi tuttora in tanti paesi si festeggiano tutte e due le feste...sia il 5-6 sia il 25...per la gioia di tanti bambini che ricevono  il doppio dei regali..

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7
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Candido ha scritto:Cristo non è nato il 25 Dicembre, né nell'anno zero...Cristo è nato 6 o 7 anni prima di Cristo...     http://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9
non si sa quando cristo è nato, cristo!

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8
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
laura18 ha scritto:Per quello che riguarda Babbo Natale so che esso trae ispirazione come figura di un anziano uomo che una notte d'inverno porta regali agli bimbi,a una figura leggendaria che di solito arriva la notte di 5-6 dicembre e lascia dolci e vari doni ai bimbi (bisognosi in origine)..Questa tradizione ha radici molto profonde nel folklore europeo pre-cristianesimo  in tutta Europa...dal est fino nei paesi dell nord..Poi ci sono varie legende intorno a questa figura mistica,ma l'essenza è la stessa..Poi con l'arrivo del cristianesimo è stata assorbita come tradizione cristiana,e spostata il 25 di Dicembre per coincidere con l'arrivo di Gesù..Poi tuttora in tanti paesi si festeggiano tutte e due le feste...sia il 5-6 sia il 25...per la gioia di tanti bambini che ricevono  il doppio dei regali..
come ora i preti si appropriano, pretendendolo, di tutto cià che vogliono, già da allora prendevano e facevanoi loro cose assolutamente di altre religioni, sfruttando l'"imprinting" che avevano sulla gente.
Deò resto una farsa come quella, che regge da 2000 anni, dev'essere per forza ben congeniata, no?
Poi quando emergono discrepanze.... beh, la fede è fede, non si mette in dubbio.

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9
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Zadig ha scritto: ben congeniata, no?

congegnata  pat 

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10
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Zadig ha scritto:
Candido ha scritto:Cristo non è nato il 25 Dicembre, né nell'anno zero...Cristo è nato 6 o 7 anni prima di Cristo...     http://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9
non si sa quando cristo è nato, cristo!

Forse neanche se è nato...

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11
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
"Possiamo concludere questa esposizione certamente non esaustiva, con un’ultima immagine: la vita di Cristo rappresenta le vicissitudini del Sé che si incarna in un Io individuale, in atre parole la vita di Cristo rappresenta il processo di individuazione junghiana. Jung credeva che la vita documentata di Gesù fosse una parabola del nostro sentiero spirituale, una storia dell’incarnazione di Dio nell’umanità e delle nostre lotte per diventare consapevoli di questa realtà. Via via che i suoi studi continuavano Jung identificava “il Cristo” come un simbolo della meta dell’evoluzione della coscienza."

In realtà questa esposizione può essere un po' fuorviante e, se da un lato pone l'accento sul simbolismo, dall'altro rischia di svuotare di significato l'evento.
E quando parlo di significato, parlo del significato che il cristianesimo da' a se stesso. Io ho diversi dubbi in proposito...ma almeno evito di spacciare una cosa per un altra.

Per il cristianesimo, il Natale, prima ancora che "rappresentazione" o "simbolo", è un FATTO. Storicamente avvenuto.
Ripeto....si possono avere dubbi o meno in proposito. Ma parlare del Natale e di Cristo, unicamente come "rappresentazione" o "simbolo", di fatto, svuota il cristianesimo stesso del suo significato centrale. Il Natale, lo ripeto, per i cristiani è innanzitutto un FATTO STORICO che ha riguardato una persona reale.
E il racconto di questo fatto comprende anche simboli e rappresentazioni.

Ma io ci andrei cauto nel dire, ad esempio, che Maria e Giuseppe sono "solo" dei simboli. Questo non è il cristianesimo e non è il Natale così come viene inteso dal cristianesimo stesso, ma è una tua invenzione.
E allora....giusto per non farci ridere addosso da chi potrebbe dire: "cazzo, questi stanno in occidente e non sanno nemmeno di cosa stanno parlando"....vale la pena ristabilire alcuni punti fermi.

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12
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Prima di tutto io sono di nascita cristiana,ma crescendo mi sono imbattuta in tanti punti interrogativi e tante lacune per quello che riguarda il cristianesimo.Gesù o Cristo o qualsiasi nome esso abbia... è nato si,ma non la notte di 24-25..La data come ben diceva Yale è stata spostata,proprio per far fronte alle credenze "popolari"che festeggiavano ancora feste pagane.Poi si sa che tante cose la chiesa le ha manipolate al proprio piacere per "accontentare"le masse e i credenti.Ci sono tanti scettici per quello che riguarda "Il nuovo testamento"...perchè tante cose non combaciano.

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13
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Cenere79 ha scritto:
Zadig ha scritto: ben congeniata, no?

congegnata  pat 
occazzo!
Merito un posto d'onore in errore orrore, che fa pure rima.

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14
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
xmanx ha scritto:"Possiamo concludere questa esposizione certamente non esaustiva, con un’ultima immagine: la vita di Cristo rappresenta le vicissitudini del Sé che si incarna in un Io individuale, in atre parole la vita di Cristo rappresenta il processo di individuazione junghiana. Jung credeva che la vita documentata di Gesù fosse una parabola del nostro sentiero spirituale, una storia dell’incarnazione di Dio nell’umanità e delle nostre lotte per diventare consapevoli di questa realtà. Via via che i suoi studi continuavano Jung identificava “il Cristo” come un simbolo della meta dell’evoluzione della coscienza."

In realtà questa esposizione può essere un po' fuorviante e, se da un lato pone l'accento sul simbolismo, dall'altro rischia di svuotare di significato l'evento.
E quando parlo di significato, parlo del significato che il cristianesimo da' a se stesso. Io ho diversi dubbi in proposito...ma almeno evito di spacciare una cosa per un altra.

Per il cristianesimo, il Natale, prima ancora che "rappresentazione" o "simbolo", è un FATTO. Storicamente avvenuto.
Ripeto....si possono avere dubbi o meno in proposito. Ma parlare del Natale e di Cristo, unicamente come "rappresentazione" o "simbolo", di fatto, svuota il cristianesimo stesso del suo significato centrale. Il Natale, lo ripeto, per i cristiani è innanzitutto un FATTO STORICO che ha riguardato una persona reale.
E il racconto di questo fatto comprende anche simboli e rappresentazioni.

Ma io ci andrei cauto nel dire, ad esempio, che Maria e Giuseppe sono "solo" dei simboli. Questo non è il cristianesimo e non è il Natale così come viene inteso dal cristianesimo stesso, ma è una tua invenzione.
E allora....giusto per non farci ridere addosso da chi potrebbe dire: "cazzo, questi stanno in occidente e non sanno nemmeno di cosa stanno parlando"....vale la pena ristabilire alcuni punti fermi.
dev'essere un gombloddo degli islamici comunisti!

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15
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Candido ha scritto:Cristo non è nato il 25 Dicembre, né nell'anno zero...Cristo è nato 6 o 7 anni prima di Cristo...     http://it.wikipedia.org/wiki/Data_di_nascita_di_Ges%C3%B9

Vero.
Avevo letto anche questa cosa dell'anno.
Diciamo che giorno, mese ed anno di nascita di Cristo li ha inventati la chiesa giocando sul simbolismo del sole.
Il 21 dicembre avviene il solstizio d’inverno in cui il sole “muore” per circa tre giorni, per rinascere, quandosidiceilcaso, il 25 dicembre.
Sole che percorre sempre 33 anni solari (toh, altro caso) per completare in totale 12 (anche questo mi dice qualcosa) lunazioni.
Cristo infine viene crocifisso nel periodo dell’equinozio di primavera quando, sempre guarda caso, dopo tre giorni le ore di luce superano quelle del buio e il sole vince ancora.

Senza contare che Cristo non è l'unico ad essere nato il 25 dicembre.

Indovina il personaggio:

1) Nasce il 25 dicembre da madre vergine; nascita omaggiata da tre savi con oro, incenso e mirra.
Si circonda di dodici discepoli e compie miracoli.
Muore a 33 anni, ma resuscita tre giorni dopo, salendo al cielo.

No no, si tratta di Mitra (3.000 anni prima di Cristo).

Ma non solo: anche Virishna, Bouddha, Zoroastro, Ra, Krisna e Baal hanno storie molto simili.

Come scrisse papa Leone X in una lettera al cardinal Bembo, “Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula” (trad: la storia insegna quanto ci sia stata utile la favola di Cristo).
Poi vabbè...l'hanno avvelenato.

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16
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
Yale ha scritto:

No no, si tratta di Mitra (3.000 anni prima di Cristo).


questo non é vero.

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17
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Rupa Lauste ha scritto:
Yale ha scritto:

No no, si tratta di Mitra (3.000 anni prima di Cristo).


questo non é vero.

Cosa? L'anno?
Può essere. A te cosa risulta?

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18
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
A me risulta che il mitra persiano sia diverso dal mitra romano e che il "nasce dalla vergine...."appartenga al mitra romano...quasi contemporaneo al cristo (dal punto di vista bibliografico intendo). Inoltre altre religioni hanno lo stesso problema che il cristianesimo presenta...libri pubblicati solo in seguito...autenticitá...dubbio delle fonti...

Che poi ci siano molte altre divinitá che prima di cristo hanno anticipato i cicli, il 25, il culto mariano questo é vero. ma non é il caso del mitra persiano.

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Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Rupa Lauste ha scritto:A me risulta che il mitra persiano sia diverso dal mitra romano e che il "nasce dalla vergine...."appartenga al mitra romano...quasi contemporaneo al cristo (dal punto di vista bibliografico intendo). Inoltre altre religioni hanno lo stesso problema che il cristianesimo presenta...libri pubblicati solo in seguito...autenticitá...dubbio delle fonti...

Che poi ci siano molte altre divinitá che prima di cristo hanno anticipato i cicli, il 25, il culto mariano questo é vero. ma non é il caso del mitra persiano.


Come dicevo può essere: non ricordo la data precisa e non ricordo nemmeno questa distinzione tra persiano, romano ecc...
Ma il punto è: Cristo non è l'unico.

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20
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
Sí é vero...peró in questo caso le date sono importanti.
un cristo che copia una divinitá di 3000 anni (in realtá 1400 anni) piú vecchia é un conto
un cristo e un mitra quasi contemporanei...probabilmente vuol dire che si copiavano a vicenda.

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21
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Ho fatto una breve ricerca.
Il 1400, in effetti, è riportato più volte come la "nascita del culto mi Mitra" non di Mitra stesso.
Comunque nemmeno chi ha copiato chi, importa. Il punto è che la simbologia del sole si ripete in diverse culture.

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22
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@yale
"Nasce il 25 dicembre da madre vergine; nascita omaggiata da tre savi con oro, incenso e mirra.
Si circonda di dodici discepoli e compie miracoli.
Muore a 33 anni, ma resuscita tre giorni dopo, salendo al cielo."

Ovviamente quello che hai scritto è pieno di falsità.
E come al solito non citi mai nessuna fonte. Perchè non esiste alcuna fonte che possa provare le balle che hai scritto in questo caso (come in molti altri casi del resto).

Il mito di Mitra ellenistico-romano
Secondo l'iconografia romana, Mitra nasce già adulto da una pietra (petra genetrix), dalla quale sarebbe uscito armato di una daga in una mano, una fiaccola nell'altra e con un berretto frigio sul capo.

I festeggiamenti celebrativi per la sua nascita avvenivano il 25 dicembre e sempre secondo la leggenda, Mitra avrebbe abbandonato il mondo terreno per tornare in cielo dopo essersi incarnato.

Qualunque sia stata la modalità della sua nascita, condusse una vita eroica: la sua prima azione fu quella di soggiogare il Sole, per poi accordarsi con lui e ricevere in dono una corona luminosa. Cattura poi un toro, portandolo nella sua grotta e superando tutta una serie di difficoltà, causate da un serpente e da uno scorpione, inviati dal dio maligno Ahriman. Dal corpo del toro, una volta sgozzato, vengono emanate tutte le piante salutari, in particolare la vite dal suo sangue e il grano dal suo midollo. Dal suo seme sarebbero invece nati tutti gli animali utili all'uomo. Al termine del suo operato (con l'aiuto del Sole) Mitra fu assunto in cielo, da dove continuerebbe a proteggere gli esseri umani.

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La totale mancanza di fonti scritte fa assumere una straordinaria importanza alla documentazione archeologica relativa a Mitra, il cui mito si ricostruisce in base alle numerose raffigurazioni iconografiche ed epigrafiche, rinvenute nei mitrei, ed è quindi difficile per gli studiosi delle religioni antiche ricostruire quali fossero le attività giornaliere e le credenze del mitraismo, dato che i rituali erano tenuti segreti, riservati agli iniziati e non si basavano su un corpus di scritture “rivelate”.

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Nel culto di mitra non esistono i 3 savi che portano oro, incenso e mirra. Non esistono i discepoli e non esistono i miracoli. Non muore a 33 anni e non resuscita.
E, come tu non sai, in nessuno dei documenti del Nuovo Testamento si parla del 25 dicembre come data della nascita di Cristo. Il 25 dicembre fu una data convenzionale stabilita dalla chiesa nel IV secolo per sostituire una preesistente festa pagana.


Se devi dire cazzate, almeno la prossima volta documentati e porta le fonti.

Questa è la rappresentazione iconografica della nascita di Mitra giunta fino a noi.
Un aduto che nasce da una roccia.



Per cui evita di dire cazzate.

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23
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
...disse quello che spara sempre cazzate non citando mai le fonti (neanche in questo post ad esempio), addirittura omettendo frasi per fuorviare il discorso quando la fonte contraddice la cazzata che stai sparando.
E lo sappiamo che è così, vero pirlino?

La tua lunga assenza dal forum ha ulteriormente danneggiato i tuoi molto sofferenti neuroni, povera stellina...

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24
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Ho riportato la foto originale di una statua che raffigura il momento della nascita di mitra.
Più fonte di così... Ma evidentemente tu nemmeno sai cos'è una fonte.

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25
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
occazzo, ed io che credevo fosse una fotografia di Mitra in persona!

Oh, sì che riporti le fonti, sìsì...

Una fonte è quella cosa dove dovresti metterci dentro la tua capoccia bacata e lasciarcela per una mezz'oretta.

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