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il pilota
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Per ora fidatevi sulla parola: fra una "variazione su carro per sfusi delle ferrovie britanniche" e la successiva, sto costruendo una "locomotiva di Frankenstein": ho preso una meccanica sconquassata, l'ho rabberciata con plastica in foglio e diversi tipi di colla fino a portarla alla lunghezza corretta per ricevere la cassa di una vecchia locomotiva americana da manovra "tipo B" o calf, priva di cabina.
Dovrebbe, nel mio plastico perennemente in costruzione ( sad sad sad ) rappresentare una locomotiva radiocomandata* per operare sotto la tramoggia di carico che ho mostrato più sopra.
Calf, vitello, indica nel gergo ferroviario USA le locomotive prive di cabina ma per il resto in tutto e per tutto equipaggiate come quelle normali (dette Cow, mucca), dalle quali sono comandate "in multipla", per avere più potenza.
Da quando sono cadute quasi in disuso (coi treni che hanno oggi, fanno manovra direttamente con locomotive di linea), il termine è caduto in disuso con esse: ora le unità senza cabina le chiamano solo "unità B", le A sono quelle con la cabina, e attualmente non mi risulta che siano nè nei cataloghi dei produttori nè negli ordini delle compagnie: accoppiare due unità con cabina è più flessibile, se serve si può staccarle e usarle da sole o spostarle su un altro complesso. Qualche operatore di unità B ne ha ancora , ma se dovesse sostituirne, comprerebbe locomotive normali.

*sì, radiocomandate esistono, anche se sono di solito usate dove non c'è o non deve esserci troppo personale attorno, come acciaierie e altri luoghi pericolosi, per cui si deve poterle controllare stando a terra e a distanza.

Spero di finire questi lavori prima del prossimo lavoro "in ritenuta d'acconto" (ormai solo quelli mi danno), sono in parola con uno per fine aprile/inizio maggio.

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il pilota
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Viandante Storico
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Non va l'incorporazione diretta (fa un link, non mette l'immagine)
Le tre "variazioni Peco" su un carro per minerale delle ferrovie britanniche che ho fatto finora.
Quello di sinistra è rovesciabile (al vero) su una testata sola, dove c'è la riga inclinata, quello al centro non è rovesciabile di testa, quello a destra ha 4 portelli laterali e uno su ciascuna testata (in questo caso non mettevano la banda inclinata: come capissero che fosse rovesciabile di testa non l'ho ancora trovato, i libri sono un po' cari...).
La moneta da 5 centesimi dà un'idea di quanto siano piccoli.


Per essere lerci... lo erano anche al vero! YES 

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28
il pilota
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Viandante Storico
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Stavo lavorando alla "locomotiva radiocomandata" (nella realtà ipotetica) quando è letteralmente scoppiato il carter degli ingranaggi, probabilmente la plastica aveva qualche difetto. Per fortuna il pezzo era intercambiabile avendo una seconda parte meccanica uguale. Ce l'avevo.
Se riesco a rimettere insieme metà dellla "catena di trasmissione", ci costruisco attorno un'antica automotrice francese, detta CGC, sarebbe questa (è l'unica foto della vera che ho trovato in Rete, un'altra me l'ha fornita un conoscente che vive in Francia ed è diventato francese):

Una bella sfida, non c'è che dire... Paura 

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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bravo macchinista  SGHIGNAZZARE 
già che ci sei, costruisci anche la TAV  pat 

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il pilota
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@xmanx ha scritto:bravo macchinista  SGHIGNAZZARE 
già che ci sei, costruisci anche la TAV  pat 
Mi servirebbero troppi figurini per fare i co***oni che protestano... Linguino

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31
il pilota
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Viandante Storico
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Saputo di episodi spiacevoli che hanno visto vittime dei fermodellisti, le foto di rotabili (ora che posso) le metterò "oltre lo specchio di cristallo", in sezione protetta. Anche in altro forum (solo di ferrovie) dove posto, la sezione sui modelli è privata per gli stessi motivi.
Qui metterò solo lavori di opere fisse o diverse: vedere la tramoggia di carico che ho postato nella pagina precedente.
Ora ad esempio sto lavorandomi una gru di tipo portuale a braccio scatolato: bello, un porto con tre gru è plausibile, con tre diverse... beh lo resta ma bisogna fare molta attenzione.

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32
il pilota
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Viandante Storico
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Siccome ho trovato della plastica a buon prezzo, sto cercando di farmi un silo di caricamento carri da mettere sul plastico per salvare come ricordo la tramoggia "rabberciata dopo essere stata distrutta da un paio di chiappe"
Il problema posso riassumerlo in un ordine che Pietro il Grande diee ai suoi cortigiani quando tentò di europeizzare la corte imperiale russsa:
Pietro il Grande ha scritto:Via quei caffetani asiatici con le maniche che cadono nella minestra!
Lavorando in 1/160 (ossia un silo a torre di 30 m diventa alto circa 20 cm), il problema delle maniche si ripresenta pari a quello sulla tavola di Pietro il Grande: una manica un po' lasca (un polsino slacciato, una manica rimboccata e che ricade all'improvviso) può avere gli stessi effetti di un bombardamento a tappeto nella realtà... Paura 

Ad ogni modo, lo smanettamento con AutoCAD ha avuto inizio.  FIGO 

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33
il pilota
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Viandante Storico
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Un altro genere di lavori che faccio è la sperimentazione elettronica. Sicuramente non vado a postare la foto di un circuito stampato perchè poco si capisce se non quanta pazienza ci vuole a farli (sono uno degli ormai pochi che si fanno i circuiti da soli).
Ho però una spiacevole notizia per chi fa elettronica, spiacevole ma prevedibile: Nuova Elettronica è fallita. Ora bisogna vedere se qualcuno si fa avanti. Hanno pagato (non pochi dicono "finalmente") la scellerata politica aziendale che era stata portata avanti dagli eredi del fondatore, morto cinque anni fa.
Ora di riviste che progettano e forniscono roba decente (no, che forniscono il materiale, semplicemente) è rimasta solo Elettronica In, abbastanza diffusa fra i fermodellisti perchè un po' sbilanciata sull'automazione, e appunto questo interessa ai fermodellisti per ottenere "effetti speciali".
Ormai, a sperimentare nell'elettronica ci sono solo radioamatori, audiofili e.... fermodellisti. La constatazione non è mia, l'hanno fatta parecchi.

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