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Utilizzo Patologico di Internet, Dipendenza da Internet e Dipendenza Ciber-relazionale ( o dipendenza da social network)

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Yale
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Viandante Mitico
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SergioAD ha scritto:Non ti stavo coinvolgendo Yale, avevo preparato ieri la risposta  prima del tuo intervento e mi sono trattenuto dal postarla, per non dare questa impressione. Comunque a Manhatan accade che prendi in affitto una casa con quella dichiarazione e se trasgredisci si annulla il contratto e vai via... era quello che stavo dicendo. Tra le tante stupidaggini che dico mettermi in bocca di addizionali mi costringe replicare.

Spero di non aver istigato inutili palleggi.
La mia, invece, era una precisazione riguardo alle mie intenzioni.
Ora, però, non è che devi camminare sulle uova.

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52
Bonnie Parker
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Yale ha scritto:
Bonnie Parker ha scritto:Sai a me cosa fanno venire in mente i fumatori? I bimbi col ciuccio o con le dita.
Sei in linea con Freud e con il concetto di "fissazione orale".
Ma non è esattamente una bella cosa. KleanaOcchiolino
Paura 

sorriso 

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53
Bonnie Parker
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Aleister ha scritto:Non appena i rapporti diventano più stretti, incominciano a emergere quegli aspetti distruttivi che nei nostri ruoli sociali tendiamo a nascondere. L'intensificarsi della relazione d'amore ci disarma, ci espone e consegna al possibile "potere" dell'altro su di noi, in una dialettica tra desiderio di abbandono e paura/odio che esaspera le già presenti strategie di difesa-offesa, giungendo a un punto di rottura in cui o si decide di separarsi o si ritorna ai mascheramenti precedenti, oppure ci si impegna più o meno consapevolmente ad andare avanti e in profondità traendone insegnamento per correggere e approfondire il rapporto.
Non sai come capisco e condivido!

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54
biba
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Tornando al discorso sulle Cyber relazioni, invece, ieri, parlando con un gruppo di donne mentre ero in attesa, ho notato come, alcune di loro fossero accomunate da un disagio che ormai fa la differenza tra le cause di separazione in tribunale: i loro compagni avevano perso la testa chattando su facebook...
Ora mi chiedo, questi dialoghi "mentali", a bocca chiusa, che si fanno con estranei, cosa innescano nel normale meccanismo cerebrale? Come si fa a spaccare una famiglia, a far piangere figli e parenti, solo perchè non si riesce a fare a meno di stare al pc a simpatizzare con un'altra persona e si riesce solo ad infuriarsi con la propria compagna perchè ti esorta nervosamente a spegnere il pc?

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55
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
Veramente non ci si è mai spostati dal discorso sulle Cyber relazioni. Semmai l'intervento di Bonnie ha contribuito ad approfondire ulteriormente il tema oltre la mera casistica alla sciura Pina ed ipotizzando con intelligenza una delle possibili (forse "la") cause dei disagi cui fai riferimento.

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biba
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Chiedo venia, leggevo di tabagismo e fissazioni orali e non trovavo risposta ai miei quesiti...

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Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
biba ha scritto:Chiedo venia, leggevo di tabagismo e fissazioni orali e non trovavo risposta ai miei quesiti...
No, hai ragione, qualche smarginamento su fumo e fissazioni orali (ci si è fermati a quelle per fortuna) c'è stato. cool 

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biba
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Bonnie Parker ha scritto:Ho avuto un lungo matrimonio con un uomo che utilizzava il pc in maniera compulsiva, in particolare aveva un rapporto ossessivo col porno.

I sintomi che ho riscontrato sono questi: difficoltà ad allontanarsi dal pc, nervosismo e insofferenza nei momenti di allontanamento dal pc, allontanamento dalla propria sfera 'emotiva' che si manifestava in una specie di freddezza e aridità nei confronti degli altri, incapacità di provare gioia e piacere nella relazione con l'altro.

Io credo che la cosa peggiore dell'uso compulsivo del pc sia la desertificazione emotiva. E' una cosa che ho vissuto e mi fa paura. Quando il pc serve per anestetizzarsi, per non pensare, per riempire un vuoto con un altro vuoto... è terribile.
Tu Aleister, hai mai sperato di tornare presto a casa per accendere il pc e chattare con qualcuna in particolare?  Qualcuna che non conosci fisicamente, ma che hai piacere nel piacerle. Esiste questa frenesia, ma non come nel caso dell'ex marito di Bonnie, che, mi sembra di aver capito, fosse interessato a vari filmati, io parlo di persone sposate che hanno perso il lume della ragione, una sera, in una chat, con una sconosciuta! Sono queste conversazioni "mentali" (le chiamo così perchè non mi viene altro termine) che fanno la differenza con la persona in cvarne ed ossa che si ha davanti? Sono più profonde e non hanno filtri rispetto all'uso della voce?

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59
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
biba ha scritto:
Bonnie Parker ha scritto:Ho avuto un lungo matrimonio con un uomo che utilizzava il pc in maniera compulsiva, in particolare aveva un rapporto ossessivo col porno.

I sintomi che ho riscontrato sono questi: difficoltà ad allontanarsi dal pc, nervosismo e insofferenza nei momenti di allontanamento dal pc, allontanamento dalla propria sfera 'emotiva' che si manifestava in una specie di freddezza e aridità nei confronti degli altri, incapacità di provare gioia e piacere nella relazione con l'altro.

Io credo che la cosa peggiore dell'uso compulsivo del pc sia la desertificazione emotiva. E' una cosa che ho vissuto e mi fa paura. Quando il pc serve per anestetizzarsi, per non pensare, per riempire un vuoto con un altro vuoto... è terribile.
Tu Aleister, hai mai sperato di tornare presto a casa per accendere il pc e chattare con qualcuna in particolare?  Qualcuna che non conosci fisicamente, ma che hai piacere nel piacerle. Esiste questa frenesia, ma non come nel caso dell'ex marito di Bonnie, che, mi sembra di aver capito, fosse interessato a vari filmati, io parlo di persone sposate che hanno perso il lume della ragione, una sera, in una chat, con una sconosciuta! Sono queste conversazioni "mentali" (le chiamo così perchè non mi viene altro termine) che fanno la differenza con la persona in cvarne ed ossa che si ha davanti? Sono più profonde e non hanno filtri rispetto all'uso della voce?
Bilba, io non ho una casa ma è un particolare secondario, e non ho mai chattato. Semmai, quando sento la necessità di sperimentare una solitudine profonda, riposante, accendo il pc e mi godo la sensazione di un deserto che parla ad un altro deserto e nemmeno al deserto dell'altro. Nessun piacere nel piacere a nessuno, sarebbe una masturbazione e per di più illusoria, il credere all'esistenza di altri soggetti da usare come protesi, come echi a rimandarmi uno straccio di sensazione che mi renda percepibile a me stesso. Orrore.
Piuttosto il piacere è nel dispiacere, la sorpresa è nel disattendere ogni attesa, ogni ri-petizione del medesimo. Sarà che sono divorziato da (un) me stesso.

Non vedo molte differenze tra le "conversazioni mentali" e quelle in carne ed ossa: in ogni rapporto "concreto" a due si è almeno in quattro, io, l'altro, l'idea che ho dell'altro e quella che l'altro ha di me. Un'orgia, in pratica. E ci vuole estrema lucidità e morte a se stessi per lasciare l'altro essere tale.
La Voce - non il linguaggio - quella sì è l'unica realtà che ci precede, il mistero che rende ad un tempo possibile ed impossibile ogni relazione.

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biba
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Sei una creatura più unica che rara...
Il discorso della casa però si potrebbe riformulare, così come quello del chattare (qui anche se è un forum, si conversa quasi come in una chat).
Ti capisco quando dici di sentire la necessità di sperimentare una solitudine profonda.. non c'è posto migliore di questo, dove la maggiorparte delle volte si è contraddetti e giudicati (spesso con termini tipo "usa meglio le tue sinapsi") per il solo fatto di non condividere un'atteggiamento spigoloso, in risposta ad una tua affermazione, che per quanto ostile alla comunità, è sempre un tuo modo personale di vedere le cose, ma, va be', non usciamo dai binari..
L'utilizzo di altri utenti come protesi, a tuo dire (termine per me molto simpatico, causa lavoro) è un orrore, ma molto probabilmente, è un piacere che solletica la psiche di molte persone, ed è per questo che mi chiedo, come sia possibile creare una dipendenza tale, da oscurare la vita reale quotidiana e deporla all'ombra di questa virtuale, siamo così tesi e preoccupati del nostro aspetto fisico, da sentirci più "noi stessi" dietro una tastiera? Io mi riferisco soprattutto ai sentimenti che nascono, alla voglia di interloquire mentalmente con persone di cui sappiamo poco o nulla. E' l'insicurezza e quindi la sicura mancanza di un giudizio sull'aspetto fisico che fa da padrona a queste situazioni?
O una metamorfosi della moderna fase di innamoramento..

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Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
biba ha scritto:Sei una creatura più unica che rara...
Il discorso della casa però si potrebbe riformulare, così come quello del chattare (qui anche se è un forum, si conversa quasi come in una chat).
Ti capisco quando dici di sentire la necessità di sperimentare una solitudine profonda.. non c'è posto migliore di questo, dove la maggiorparte delle volte si è contraddetti e giudicati (spesso con termini tipo "usa meglio le tue sinapsi") per il solo fatto di non condividere un'atteggiamento spigoloso, in risposta ad una tua affermazione, che per quanto ostile alla comunità, è sempre un tuo modo personale di vedere le cose, ma,  va be', non usciamo dai binari..
L'utilizzo di altri utenti come protesi, a tuo dire (termine per me molto simpatico, causa lavoro) è un orrore, ma molto probabilmente, è un piacere che solletica la psiche di molte persone, ed è per questo che mi chiedo, come sia possibile creare una dipendenza tale, da oscurare la vita reale quotidiana e deporla all'ombra di questa virtuale, siamo così tesi e preoccupati del nostro aspetto fisico, da sentirci più "noi stessi" dietro una tastiera? Io mi riferisco soprattutto ai sentimenti che nascono, alla voglia di interloquire mentalmente con persone di cui sappiamo poco o nulla. E' l'insicurezza e quindi la sicura mancanza di un giudizio sull'aspetto fisico che fa da padrona a queste situazioni?
O una metamorfosi della moderna fase di innamoramento..

L'utilizzo di altri utenti quali protesi a solleticare la psiche di molte persone è un orrore originato da un errore percettivo. Si presume che oltre lo schermo vi siano degli ut-enti che si relazionano tra loro attraverso il linguaggio/scrittura quando non esiste che un immenso flusso di esperienze variegate, un unico fiume di immagini che uniscono l'interno e l'esterno. Non una "persona" che usa il linguaggio ma delle convenzioni  grammaticali che creano l'illusione di un parlante/scrivente.
E la scrittura è frammento - mai totalità di senso - che ri-vela (non rivela), cioè nasconde sempre nuovamente il presunto interlocutore del quale nulla si può sapere e che anzi vanisce in proporzione al suo di-scriversi.

Una volta venuta meno l'illusione di un "io" anche le preoccupazioni inerenti l'aspetto fisico non hanno senso. Il pudore, la vergogna originano dall'idea di essere un "io", un'animuccia che "ha" un corpo e teme di essere oggettivata e considerata solo esteriormente, da uno sguardo "prensile", che desidera o rifiuta. Ma io non ho un corpo (malgrado il mio apparire fosse di estremo fascino rotolarsi dal ridere  ) ma "sono" un corpo. E nemmeno quello. "Sono" un insieme di sensazioni tattili, di temperature, pressioni, tensioni, rilassamenti in continuo divenire che solo la percezione ottica e la memoria "vedono" come un intero, ma è anche questa un'immagine mentale.

Ma ad essere romantici potremmo dire che nemmeno nell'esperienza dell'innamoramento si può sapere nulla di un "me". La comunità degli amanti è tale soltanto nell'ombra che tiene i corpi sullo sfondo dell'anima, che ne impedisce la nudità sovrana dove l'anima si annullerebbe.

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Rupa Lauste
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Viandante Storico
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Strano come internet si presti maggiormente a dibattiti di questo tipo.
nessuno osa metter in discussione l'utilizzo patologico del burrocacao, dello smalto sulle unghie...oppure lo svolgimento patologico e alienante del proprio lavoro.
l'utilizzo patologico della propria agenda.
l'utilizzo patologico dell'asciugacapelli.

Ora depurando Aleister dal suo solito scrivere barocco direi di essere pienamente.
d'accordo con lui.

Se non siete convinti, portate un piromane ad un distributore di benzina. Utilizzo patologico della pompa?
poi ne riparliamo

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