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L'Io mentale è una dimensione fisica.

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1
xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Il nostro organismo nasce fisicamente separato e isolato dal resto del mondo. Quindi l'Io non è una semplice suggestione della nostra mente. Ma è una precisa condizione fisica che poi diventa anche psichica.

Il 99% del nostro organismo è programmato geneticamente (quindi fisicamente) per sostenere e far sopravvivere l'Io biologico. Quindi tutto o quasi il nostro organismo e i suoi apparati sono programmati per il sostentamento dell'Io biologico.

E' solo la corteccia cerebrale, cioè il luogo della coscienza e della consapevolezza, che ha fatto manifestare in natura per la prima volta una energia capace di andare "oltre l'Io biologico". Ma stiamo parlando di un 1%...rispetto invece al 99% tutto incentrato a soddisfare i bisogni dell'Io biologico.

In sostanza l'Io mentale non è quindi solo una suggestione mentale, ma si fonda e si radica nel nostro Io biologico. Infatti....hai voglia a dire "non ho fame". Quando hai fame tutto il tuo corpo ha fame e il corpo "induce" la mente a procurarsi cibo. Magari anche ad uccidere per procurarsi cibo.
In sostanza l'Io mentale è al di sopra dell'Io biologico....ma l'Io biologico sta sotto come la lava sta dentro ad un vulcano. Impossibile per l'Io mentale governare l'Io biologico...infatti nessuno può, con la propria mente, controllare il funzionamento del proprio stomaco, o del proprio fegato.

L'Io mentale sta sopra l'Io biologico...ma l'Io biologico condiziona inevitabilmente l'Io mentale.

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2
PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
ultimamente trovo molto interessanti i tuoi post.
Non so, sarà la primavera.
Vorrei approfondire.

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3
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
L' "io" è una convenzione grammaticale che conferisce un'apparenza di sostanzialità ad un processo di condizionamenti e determinismi psicofisici impersonali che semplicemente accadono indipendentemente da qualsivoglia volontà di un presunto agente dei "suoi" atti, pensante "suoi" pensieri etc. etc. Nel fluire incessante di imput biologici e scariche neuronali si forma un mulinello, una contrazione convenzionalmente chiamata io, un grappolo di memorie fallaci e fallate senza superiorità o inferiorità rispetto ad alcunchè. Solo determinismi impersonali.

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4
xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Dissento, dissento fortemente.
Questa tua definizione fa pensare a un senso di "non responsabilità per ogni atto compiuto da un individuo".
Sarebbe come dire che il sig. Schettino non è responsabile per il disastro che ha causato...perchè come dici tu: "tutto avviene indipendentemente da qualsivoglia volontà di un presunto agente dei suoi atti".

Vedi, caro Aleister....l'uomo è uno strano animale. A differenza di tutti gli altri animali che agiscono solo in base a una "coscienza collettiva" (gli individui delle altre specie si comportano in base a un codice di comportamento collettivo dettato dall'istinto)...l'azione dell'homo sapiens nasce come mix di "coscienza collettiva" e "coscienza individuale".

E' pur vero che molti sviluppano la "coscienza individuale" come semplice e pura copia di schemi comportamentali altrui. Si chiamano: imbecilli.

Le persone adulte e mature, invece, sviluppano una "coscienza individuale" frutto di un personale cammino di maturazione. Ed è quindi una coscienza individuale unica e irripetibile.
Altrimenti non si giustificherebbero un Cristoforo Colombo o un Leonardo da Vinci...cioè degli individui di homo sapiens che, grazie alla loro personale maturazione, sono stati capaci di percorrere "vie nuove".

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5
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@PaperMoon ha scritto:ultimamente trovo molto interessanti i tuoi post.
Non so, sarà la primavera.
Vorrei approfondire.
In sostanza penso che sia "l'io conscio" che "l'io inconscio" hanno come prima funzione quella di preservare l'individuo biologico che li ospita, la sua sanità psicofisica e la sua perpetuazione (o sopravvivenza).
Per questo motivo quello che comunemente viene definito "egoismo" altro non è che un meccanismo di base del tutto ovvio. Una condizione del tutto naturale in natura.
Tutti gli individui di tutte le specie animali sono "egoisti". Cioè ogni individuo è unicamente concentrato a "preservare se stesso". Perchè percepisce solo se stesso e la propria esigenza di sopravvivenza.

Come lo stomaco si preoccupa di digerire i cibi per sostenere l'individuo che lo ospita, così la mente si preoccupa di pensare per sostenere l'individuo che la ospita.
E' del tutto ovvio e meccanico essere "egoisti"...cioè porre se stessi, le proprie esigenze e i propri desideri al centro del mondo e agire per indurre gli altri a soddisfare i propri bisogni.

E' il meccanismo di base di ogni organo del nostro corpo-individuo: agire per il mantenimento del corpo che lo ospita.

Nonostante tutto questo nell'homo sapiens l'energia ha assunto una forma del tutto nuova. La com-passione.
Cioè avere la consapevolezza "degli altri". Siamo l'unica specie che è dotata di uno strumento (il cervello) che oltre a fornire la consapevolezza delle esigenxe del proprio organismo, ci permette di percepire anche le esigenze altrui...e di provare com-passione.

E' stupefacente.



Ultima modifica di xmanx il Gio 29 Ago 2013 - 14:48, modificato 1 volta

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6
PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Aleister ha scritto:L' "io" è una convenzione grammaticale che conferisce un'apparenza di sostanzialità ad un processo di condizionamenti e determinismi psicofisici impersonali che semplicemente accadono indipendentemente da qualsivoglia volontà di un presunto agente dei "suoi" atti, pensante "suoi" pensieri etc. etc. Nel fluire incessante di imput biologici e scariche neuronali si forma un mulinello, una contrazione convenzionalmente chiamata io, un grappolo di memorie fallaci e fallate senza superiorità o inferiorità rispetto ad alcunchè. Solo determinismi impersonali.
Cazzo, mi deludi... Oltre che l'italiano (arrafazonato) qui vacilla pure l'inglese, echeccavolo. Ma quale imput e imput, ragassuolo, si dice input!sadness 

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7
PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@xmanx ha scritto:
@PaperMoon ha scritto:ultimamente trovo molto interessanti i tuoi post.
Non so, sarà la primavera.
Vorrei approfondire.
In sostanza penso che sia "l'io conscio" che "l'io inconscio" hanno come prima funzione quella di preservare l'individuo biologico che li ospita, la sua sanità psicofisica e la sua perpetuazione (o sopravvivenza).
Per questo motivo quello che comunemente viene definito "egoismo" altro non è che un meccanismo di base del tutto ovvio. Una condizione del tutto naturale in natura.
Tutti gli individui di tutte le specie animali sono "egoisti". Cioè ogni individuo è unicamente concentrato a "preservare se stesso". Perchè percepisce solo se stesso e la propria esigenza di sopravvivenza.

Come lo stomaco si preoccupa di digerire i cibi per sostenere l'individuo che lo ospita, così la mente si preoccupa di pensare per sostenere l'individuo che la ospita.
E' del tutto ovvio e meccanico essere "egoisti"...cioè porre se stessi, le proprie esigenze e i propri desideri al centro del mondo e agire per indurre gli altri a soddisfare i propri bisogni.

E' il meccanismo di base di ogni organo del nostro corpo-individuo: agire per il mantenimento del corpo che li ospita.

Nonostante tutto questo nell'homo sapiens l'energia ha assunto una forma del tutto nuova. La com-passione.
Cioè avere la consapevolezza "degli altri". Siamo l'unica specie che è dotata di uno strumento (il cervello) che oltre a fornire la consapevolezza delle esigenxe del proprio organismo, ci permette di percepire anche le esigenze altrui...e di provare com-passione.

E' stupefacente.
Non hai capito niente. Io volevo approfondire la conoscenza, mica 'ste belinate pallosissime!

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8
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
SGHIGNAZZARE 

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9
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
Xmanx, non si tratta di negare completamente l'esistenza di un io ma di sottolinearne il carattere impermanente, accidentale, più virtuale che solido.
La coscienza non dirige cioè il processo ma ne emerge anche se prima di quel momento la sua manifestazione era per tutto il tempo un potenziale latente. Ciononostante la coscienza, una volta manifestata e coltivata può esercitare una profonda influenza su tutti gli aspetti della vita. Ma la coscienza può emergere solo in presenza delle giuste cause e condizioni, e nulla garantisce che si verifichino.

Se noi stessi siamo il prodotto di cause e condizioni impersonali che seguono le leggi complesse della fisica e della chimica, e se dietro a tutto non esiste alcuna "forza vitale" allora capiamo perchè l'antivitalismo della scienza, specie della biologia porterebbe a dichiarare che in un essere senziente non esiste qualcosa come un centro vitale che segua leggi diverse da quelle della fisica e della chimica.

In quanto esseri viventi noi saremmo così il prodotto di processi del tutto impersonali che danno origine alla nostra esperienza a mano a mano che entriamo in relazione con il mondo "al di là della nostra pelle" e con la sfera fisica e mentale. Il senso di un sè, di un "io" al quale accadono tutte queste esperienze e che adesso pensa questi pensieri, sente questi sentimenti, prende queste decisioni, agisce in questo o in quel modo, ammesso che sia qualcosa è solo un epifenomeno. Sia il senso della persona sia la nostra personalità sono profondamente impersonali, anche se sono chiaramente unici e relativamente reali, proprio come è unica e relativamente reale la faccia di una persona ma è lontanissima dall'esaurire l'intera essenza di quella persona.

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10
Magonzo
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Viandante Storico
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@Aleister ha scritto: Sia il senso della persona sia la nostra personalità sono profondamente impersonali, anche se sono chiaramente unici e relativamente reali, proprio come è unica e relativamente reale la faccia di una persona ma è lontanissima dall'esaurire l'intera essenza di quella persona.
la morale è che bisogna ma trombare come ciuchi come se non ci fosse un domani, altroché ! Sorriso Scemo 

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11
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Magonzo ha scritto:
@Aleister ha scritto: Sia il senso della persona sia la nostra personalità sono profondamente impersonali, anche se sono chiaramente unici e relativamente reali, proprio come è unica e relativamente reale la faccia di una persona ma è lontanissima dall'esaurire l'intera essenza di quella persona.
la morale è che bisogna ma trombare come ciuchi come se non ci fosse un domani, altroché ! Sorriso Scemo 
L'è tutto impersonale e dive-niente...La fia ci fa, la fia ci sfa YES

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12
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@xmanx ha scritto:Il nostro organismo nasce fisicamente separato e isolato dal resto del mondo. Quindi l'Io non è una semplice suggestione della nostra mente. Ma è una precisa condizione fisica che poi diventa anche psichica.

Il 99% del nostro organismo è programmato geneticamente (quindi fisicamente) per sostenere e far sopravvivere l'Io biologico. Quindi tutto o quasi il nostro organismo e i suoi apparati sono programmati per il sostentamento dell'Io biologico.

E' solo la corteccia cerebrale, cioè il luogo della coscienza e della consapevolezza, che ha fatto manifestare in natura per la prima volta una energia capace di andare "oltre l'Io biologico". Ma stiamo parlando di un 1%...rispetto invece al 99% tutto incentrato a soddisfare i bisogni dell'Io biologico.

In sostanza l'Io mentale non è quindi solo una suggestione mentale, ma si fonda e si radica nel nostro Io biologico. Infatti....hai voglia a dire "non ho fame". Quando hai fame tutto il tuo corpo ha fame e il corpo "induce" la mente a procurarsi cibo. Magari anche ad uccidere per procurarsi cibo.
In sostanza l'Io mentale è al di sopra dell'Io biologico....ma l'Io biologico sta sotto come la lava sta dentro ad un vulcano. Impossibile per l'Io mentale governare l'Io biologico...infatti nessuno può, con la propria mente, controllare il funzionamento del proprio stomaco, o del proprio fegato.

L'Io mentale sta sopra l'Io biologico...ma l'Io biologico condiziona inevitabilmente l'Io mentale.
Sono perfettamente d'accordo.
L'io biologico è racchiuso dentro la pelle, ovvero ciò che in una cellula rappresenta la menbrana esterna.

L'io mentale è un epi-fenomeno dovuto al bisogno dell'io biologico di avere un rapporto stretto e positivo con l'ambiente. Per questo si avvale dei sensi, che integrano la pelle [tatto] e è sostenuto dai sitemi nervosi.

La razionalizzazione di questi processi, ovvero la loro spiegazione in termini di comunicazione, sono dovuti alla neocorteccia e in particolare alla porzione deputata all'associazione delle idee e al linguaggio.

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13
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
in realtà la persona adulta arriva ad avere consapevolezza dei due piani distinti.
Non scambia, cioè, i bisogni che scaturiscono dall'io biologico (che servono unicamente a salvaguardare il proprio ego) per senso di responsabilità o per diritti universali.

Solo le persone mentalmente adulte riescono a capire ciò che è solo soddisfacimento del proprio ego...e ciò che invece è senso di responsabilità

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14
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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l'io fisico è una dimensione mentale

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doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
visione idealista priva di fondamento materiale.

Anche un deficiente analfabeta e incapace di risovere problemi elementari, soddisfa le sue esigenze corporali e fisiche.

Anche un comatoso in stato vegetativo, con encefalogramma piatto, mantiene le sue funzioni vitali.

La mente non è altro che una produzione dell'organismo biologico, e la sua qualità e quantità dipendono dalla materia da cui emerge.YES

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PaperMoon
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Il corporeo e il mentale ci pongono al mondo;
come mi è difficile concepire umano un corpo in stato vegetativo così una mente priva della presenza di un corpo è fantasma, proiezione.

La coscienza di un io, per me, nasce dal relazionarsi con il mondo e con gli altri, che rimandano ad un possibile, impersonale?, me. "Io è un altro (A. Rimbaud)" ?

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17
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ciao bella paperozza...sorriso 

Ti do un bacio [magari dovevo farlo quando era possibile...hug tenderly ]

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PaperMoon
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ma ciao Faustone
bacetto hug tenderly

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