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la mia scuola

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freeweb
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Sarebbe possibile in una società democratica pensare ad una scuola di tipo platonic-cuban?
Mi spiego, prendo il modello scolastico di Platone e lo fondo con l'interscambio e il diritto gratuito, tipico di Cuba. In breve:
Asilo e Scuola primaria fino a sette anni, poi tutti in college, con la loro brava divisina (che cancella le disparità sociali dell'avere) e la possibilità di scegliere ogni ramo della conoscenza, guidati dai migliori tutor (qui si potrebbe agganciare un discorso sul merito e le modalità). E' proprio a quell'età, infatti, che un genitore idiota rende idiota il figlio.
Dal modello cubano prendo l'assolutà gratuità a pari livello per tutti, sia delle strutture che del materiale, nonchè la pratica dell'interscambio culturale fra nord e sud (per i cubani, est e ovest), sia con soggiorni nei college, sia con campi estivi per i più grandicelli, con annessi attrezzature sportive e, perchè no, preservativi gratis.

E' un'idea astratta che me gusta, fatico a vedere le vie di realizzo in una società come quella italiana. Sarebbe possibile? (anche solo per ipotesi e in che modo) Grassie

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2
victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Tutto è possibile a patto che una collettività umana lo ritenga rilevante. Istruire è allevare ad una cultura. Il sistema scuola esprime i valori di una cultura e i suoi obiettivi.

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3
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Mi accontenterei di avere scuole superiori più allineate ai tempi e con un corpo docente un po' meno provinciale e piu selezionato.

Questo ridarebbe ai diplomi superiori il loro valore perduto.

Lo stesso per l'università dove, con la riforma Moratti, sono stati immessi corsi di laurea ridicoli e inutili, che potevano tranquillamente essere lasciati agli Istituti professionali.

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4
An Boum
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Viandante Storico
Viandante Storico
Anch'io penso che i docenti dovrebbero essere scelti diversamente. Dovrebbero, oltre che per la cultura, essere selezionati per la capacità di trasmetterla. Insegnare non è da tutti.

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5
Automaalox
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Viandante Storico
Viandante Storico
FragolinaBoumBum ha scritto:Anch'io penso che i docenti dovrebbero essere scelti diversamente. Dovrebbero, oltre che per la cultura, essere selezionati per la capacità di trasmetterla. Insegnare non è da tutti.
La simulazione di lezione frontale fa già parte delle prove che i docenti devono affrontare.

Fai un errore molto comune e odioso, cioè il muovere una critica basata su pregiudizi.

E' molto pericoloso questo atteggiamento, perché crea opinioni basate sul nulla che poi le persone hanno la pretesa di far valere.

Per intendersi, questo è praticamente l'approccio (superficiale) che quasi tutti hanno su qualsiasi argomento, cioè passano al giudizio sommario senza la minima analisi preventiva (o quando viene fatta, è viziata comnque dai preconcetti).

In pratica le persone ormai sono abiutate a fare considerazioni Bartaliane ("gl'è tutto sbagliato, tutto da rifare") su ogni argomento, per poi offrire soluzioni semplicistiche (in maniera imbarazzante) o addirittura già attuate.

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6
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
...per quanto mi riguarda ammetto che le mie impressioni sono un po' datate, ma siccome di scuole e corsi ne ho frequentati parecchi, posso anche dire la mia.

Io stesso ho rivestito un ruolo da insegnante, e qualche domanda me la sono posta. Le conclusioni sono quelle sopraesposte, anche se non generalizzabili a tutti gli ambiti.

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7
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Automaalox ha scritto:
FragolinaBoumBum ha scritto:Anch'io penso che i docenti dovrebbero essere scelti diversamente. Dovrebbero, oltre che per la cultura, essere selezionati per la capacità di trasmetterla. Insegnare non è da tutti.
La simulazione di lezione frontale fa già parte delle prove che i docenti devono affrontare.

Fai un errore molto comune e odioso, cioè il muovere  una critica basata su pregiudizi.

E' molto pericoloso questo atteggiamento, perché crea opinioni basate sul nulla che poi le persone hanno la  pretesa di far valere.

Per intendersi, questo è praticamente l'approccio (superficiale) che quasi tutti hanno su qualsiasi argomento, cioè passano al giudizio sommario senza la minima analisi preventiva (o quando viene fatta, è viziata comnque dai preconcetti).

In pratica le persone ormai sono abiutate  a fare considerazioni Bartaliane ("gl'è tutto sbagliato, tutto da rifare") su ogni argomento, per poi offrire soluzioni semplicistiche (in maniera imbarazzante) o addirittura già attuate.
Magari ogni tanto cambia disco Automaalox.

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8
An Boum
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Automaalox ha scritto:
FragolinaBoumBum ha scritto:Anch'io penso che i docenti dovrebbero essere scelti diversamente. Dovrebbero, oltre che per la cultura, essere selezionati per la capacità di trasmetterla. Insegnare non è da tutti.
La simulazione di lezione frontale fa già parte delle prove che i docenti devono affrontare.
Se mi avessi risposto solo la parte che ho quotato mi sarei sentita un pò mortificata per dover prendere atto davanti a me stessa ed agli altri della mia ignoranza sulla questione.

Constatando che molti insegnanti non sono per nulla capaci di trasmettere le conoscenze mi sarei chiesta in cosa consista la sopracitata prova, da quanto tempo sia stata introdotta e se i risultati non siano tangibili perchè introdotta da relativamente poco tempo. Inoltre, detta così, simulazione di lezione frontale sembra che abbia a che fare con la capacità di parlare in pubblico e non con quella che secondo me dovrebbe essere una vocazione ed ha molto a che fare col carattere, con la pazienza, con l'empatia. Non mi addentro perchè in effetti non so nulla di concorsi per diventare insegnanti.

Tutta la tua solita pappardella che invece accompagna l'affermazione che ho quotato mi fa dimenticare ogni sentimenento di vergogna e mi fa venire solo voglia di sciverti una parola che comincia per V, indovina quale.

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9
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
FragolinaBoumBum ha scritto:

Tutta la tua solita pappardella che invece accompagna l'affermazione che ho quotato mi fa dimenticare ogni sentimenento di vergogna e mi fa venire solo voglia di sciverti una parola che comincia per V, indovina quale.
Non può farne a meno.
Infatti il suo vero scopo
non è mai quello di
contribuire alle discussioni
e condividere le proprie conoscenze
(alla Magonzo per intenderci) ma sempre e unicamente
quello di rimarcare quanto gli altri siano superficiali
e pieni di pregiudizi mentre Lui ...

(infatti per dare l'informazione "giusta"
ha impiegato solo una riga, mentre
ben sei le ha riservate alla solita
invettiva contro la superficialità
e i pregiudizi delle persone Sleep ).



Ultima modifica di Cenere79 il Gio 15 Ago 2013 - 23:59, modificato 1 volta

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10
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
FragolinaBoumBum ha scritto:Anch'io penso che i docenti dovrebbero essere scelti diversamente. Dovrebbero, oltre che per la cultura, essere selezionati per la capacità di trasmetterla. Insegnare non è da tutti.
Anch'io penso che insegnare non sia da tutti
e rappresenti uno di quei mestieri (come, per es.
il medico o l'infermiere) che bisognerebbe
svolgere per vocazione, perché richiede,
aldilà, ovviamente, del solido possesso
di un sapere specifico, una serie di tratti
caratteriali come quelli che hai ricordato
tu (pazienza, capacità di entrare in rapporto
con gli altri etc).
Per quanto riguarda la scuola, che un pochino
conosco, so che i corsi vertono oltreché
sui contenuti anche sui modi della loro trasmissione.
Cioè vorrebbero insegnare "come si insegna".
Per es. prevedono periodi di tirocinio presso
le scuole, nell'ambito dei quali l'aspirante maestro/professore
deve misurarsi coi bambini e i ragazzi.
E anche le materie che si studiano sono
oggetto di prove pratiche di insegnamento, oggetto
di valutazione, come negli esami finali per ottenere l'abilitazione.
Tutto questo però ha poco a che fare con
quegli aspetti del carattere da te giustamente
citati. Ma, chiedo, come si fa a valutare oggettivamente
cose come l'empatia, la pazienza etc., tutti aspetti
che, mi pare, non possono venire fuori in sede
di esame ma si manifestano durante lo svolgimento
del mestiere?

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11
An Boum
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Viandante Storico
Viandante Storico
Infatti si potrebbero fare degli attenti test attitudinali oppure, che ne so, un anno di prova prima di dare l'abilitazione definitiva.

Su automaalox, lo so com'è, si cerca di farlo capire anche a lui...

inizio a sorridere 

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12
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Diritto allo studio, alla cultura, alla conoscenza è la capacità dello stato sociale (riprendo il messaggio dell'argomento), stiamo parlando di socialismo (Inghilterra, Svezia, Danimarca e naturalmente Cuba).

Da noi ci sono i numeri chiusi e abbiamo un livello culturale medio inferiore a quello dei paesi sviluppati (attenzione a USA che se non ci fossero studenti stranieri sarebbe un disastro per loro - e lo sanno bene).

Insomma il futuro si basa sulla capacità di pagare le tasse. Se "costa troppo" studiare allora: a) o verranno giovani stranieri che hanno hanno una preparazione migliore dei nostri, o b) il futuro non sarà roseo;

Lo sappiamo quanto costa l'università e non è che c'è un grande ritorno d'investimento sul breve. Soldi buttati? Laurea inutile? Chi è bravo emigra? Si vede anche dal calo demografico che ci sono problemi.

Non sono entrato per contraddire nessuno ma solo per rispondere a Freeweb ed anche con una poco significante opinione perché è solo uno degli elementi della costellazione delle cose che vanno male.

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13
paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
purtroppo bisogna fare i conti con la terribile realtà del nostro sistema : troppa cultura, troppa conoscenza, spaventa le 'alte sfere'. Un popolo mediamente ignorante è molto più gestibile e malleabile; nonostante la nostra costituzione ( art. 33 ) preveda che le scuole private non possano essere finanziate dallo stato, queste negli ultimi anni hanno ricevuto finanziamenti a pioggia, senza che nessuno battesse ciglio. Le scuole statali hanno subito tagli indiscriminati, le aule strabordano di alunni e si è ritornati al maestro unico. Dovendo, sulla base di ciò, dare uno sguardo in avanti sulle conseguenze, succederà - se non si cambia rotta - che le scuole private, per non chiudere, promuoveranno asini di ogni sorta, basta che paghino.

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14
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
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Che si paghi o no, gli insegnanti dovrebbero imparare gli allievi soprattutto a vivere bene nella società attuale, e non solo ripetere a pappagallo una lezione.

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paolo iovine
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Viandante Mitico
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il mio professore di italiano al liceo, quando faceva la sua lezione, si metteva in piedi davanti alla cattedra appoggiato ad essa. Ascoltarlo era un piacere per tutti, in aula non volava una mosca e studiare a casa era un ripasso; la lezione così come la spiegava rimaneva già impressa. Aveva la capacità di saper annullare le distanze tra gli argomenti e la realtà di noi giovani.

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Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
Io non discuto sulla professionalità di un professore. Però un insegnante dovrebbe imparare ai suoi alunni anche che tra la scuola e il mondo che sta fuori c'è una bella differenza.

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paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
se intendi dire che è inutile studiare, ad esempio matematica e chimica, perché tanto da ingegnere utilizzerai sabbia di mare nel calcestruzzo per guadagnare dall' appalto ( anche per ammortizzare le mazzette elargite all' assessore nonostante sia stato eletto coi voti che gli hai procurato tu ), potresti aver ragione.



Ultima modifica di paolo iovine il Gio 22 Ago 2013 - 14:38, modificato 1 volta

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18
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Un piccolo fuori tema.

Why does a student learn?
Because a teacher teaches.

Perché un alunno impara?
Perché un insegnate insegna.

Da dove viene la confusione tra insegnare ed imparare? Se è così.

Penso che sia una forma dialettale, o cadenza. Mi piace comunque.

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19
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ripetizione



Ultima modifica di doctor faust il Ven 23 Ago 2013 - 10:43, modificato 1 volta

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20
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Sulla necessita di legare insegnamento teorico all'insegnamento pratico perso ci sia poco da obiettare.
Si tratta solamente di avere voglia di mettrlo in pratica.
Comunque, senza aspettare la manna dal cielo, la persona di buona volonta puo' cominciare anche da solo a trsferire nella vita ordinaria nozioni e informazioni che acquisisce, togliendo loro lo status di lezioni, e fornendogli quello di informazioni teorico-pratiche.

A nessuno è proibito frequentare liceo e biblioteche o musei, redazioni di giornali o stazioni radio, o ogni altro luogo ove possa imparare praticamente a fare uso di cio' che si apprende.

Cosi come un aspirante perito o un ingegnere possono benissimo impiegare il tempo libero seguendo un muratore, un idraulico, un elettricista, un giardiniere o un amico che aggiusta la motocicletta e vedere nella pratica [magari mettendosi alla prova] la fine che fanno equazioni e funzioni.

Il mi babbo diceva:- Impara l'arte e mettila da parte-.

o no?

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21
Lady Joan Marie
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Viandante Storico
Viandante Storico
@paolo iovine ha scritto:se intendi dire che è inutile studiare, ad esempio matematica e chimica, perché tanto da ingegnere utilizzerai sabbia di mare nel calcestruzzo per guadagnare dall' appalto ( anche per ammortizzare le mazzette elargite all' assessore nonostante sia stato eletto coi voti che gli hai procurato tu ), potresti aver ragione.
Io non dico che non si deve studiare, anzi lo studio è fondamentale per la formazione di un ragazzo. Dico solo che i professori dovrebbero imparare agli alunni che fuori dalla scuola c'è un altro mondo!

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22
nextlife
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Viandante Affezionato
@Lady Joan Marie ha scritto:
@paolo iovine ha scritto:se intendi dire che è inutile studiare, ad esempio matematica e chimica, perché tanto da ingegnere utilizzerai sabbia di mare nel calcestruzzo per guadagnare dall' appalto ( anche per ammortizzare le mazzette elargite all' assessore nonostante sia stato eletto coi voti che gli hai procurato tu ), potresti aver ragione.
Io non dico che non si deve studiare, anzi lo studio è fondamentale per la formazione di un ragazzo. Dico solo che i professori dovrebbero imparare agli alunni che fuori dalla scuola c'è un altro mondo!

Mmm... non è che avresti voglia di approfondirlo questo concetto?

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23
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Lady Joan Marie ha scritto:
Io non dico che non si deve studiare, anzi lo studio è fondamentale per la formazione di un ragazzo. Dico solo che i professori dovrebbero imparare agli alunni che fuori dalla scuola c'è un altro mondo!

....scratch ...mmmm.....dovrebbero imparare dagli alunni o dovrebbero insegnare loro?

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24
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico


Questa riflessione sull'equivalenza dei termini "insegnare" ed "imparare" del doctor faust io l'avevo fatta 4 messaggi sopra, senza alcun sarcasmo o ironia.

Ho il sospetto di essere stato messo nella lista degli ignorati dagli utenti che seguono questo thread. Non ha nessuna importanza, si tratta di usi e costumi.

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25
nextlife
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Siccome, tra gli «utenti che seguono questo thread», vi sono anch’io; affermo, Sergio, che non compari nella mia «lista ignorati», anche perché nessuno vi compare e mai lo farà.

Per quanto riguarda il tuo rilievo, l’avevo letto e mentalmente lo avevo anche commentato.
L’utilizzo del verbo «imparare», come sinonimo del verbo «insegnare», esiste, ma è un’accezione popolare, dialettale, proprio come avevi scritto.

Personalmente: mi piace pochissimo, ma è ovvio che ognuno è libero di fare come crede.

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