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Giornata Mondiale della Gioventù

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Giornata Mondiale della Gioventù

Sicuramente un evento significativo del 2013.

Milioni di giovani professano una fede che avrà sicuramente molti punti oscuri.
Ma non possono sfuggire alcuni punti essenziali:

1-il carattere di universalità della loro fede religiosa. Il cristianesimo non è una pratica per pochi adepti, per una elite illuminata, per i pochi "che possono comprendere la verità" (come invece predicano tutte le sette del mondo... a partire dal taoismo o confucianesimo, buddismo, induismo, islamismo....per non parlare degli esseni e dello gnosticismo in generale)

Per i cristiani siamo tutti figli di Dio....e in quanto tali "uguali nella dignità". Non uguali - come scioccamente pensa qualcuno che dice pure di aver studiato - perchè dobbiamo fare tutti le stesse cose e essere trattati allo stesso modo o vestire allo stesso modo, mangiare allo stesso modo e cagare allo stesso modo (come pretende la deviazione comunista).
Ma uguali nella dignità e nello "status".
Per cui NON esistono caste meritevoli di diritti e prerogative particolari poichè "sono superiori", ma tutti sono "uguali nella dignità e nella considerazione davanti a dio".....esattamente come sono "uguali" i figli davanti ai genitori.

E, poichè figli, cioè "uguali nella dignità davanti a dio", sono anche "fratelli", cioè animati da vero spirito di "solidarietà" fra loro.

2- questi giovani praticano la loro fede, ma non vogliono instaurare una teocrazia. Sanno benissimo che lo stato è e deve essere laico ed è sovrano nella sua indipendenza da qualunque fede religiosa.
Lo stato è chiamato "a fare il bene dei cittadini, a falri progredire dal punto di vista sociale e materiale...a creare le condizioni di benessere per tutti. A eliminare sfuttamento, povertà...a garantire istruzione e sanità".

Chiaramente lo stato non può non avere un'etica, ma non per questo deve essere uno stato "confessionale" o una teocrazia. Non ci può essere alcuna sovrapposizione tra potere temporale e potere spirituale.
Lo stato, nel promulgare le sue leggi, si ispirerà alle religioni...così come ad altre visioni del mondo, senza sposarne una in particolare...ma promuovendo il dialogo e la mediazione tra tutti gli interessi (anche tra quelli contrastanti), tra tutte le visioni del mondo dei suoi cittadini con lo scopo di assicurare la più larga diffusione del benessere.

Che differenza tra questi giovani....e quelli che, invece, affollano le piazze islamiche invocando la sharia. C'è una distanza culturale...ma anche storica tra cristianesimo e islamismo. Una distanza di qualche centinaio di anni.
Sia ben chiaro.....questa distanza non è merito delle gerarchie religiose. Fosse per loro non avrebbero mai abbandonato il potere temporale....ma è merito della rivoluzione francese.
Finchè non avverrà una rivoluzione francese nel mondo islamico, quello stesso mondo rimarrà perennemente ancorato al medioevo.

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