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L' Autolesionismo: l'Urlo senza Voce

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1
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Autolesionismo e tendenze suicidarie vanno a braccetto, ma non vanno confuse. Benchè l’una possa tradursi nell’altra cio che sente la persona che si fa nel male è unicamente il desiderio di non sentire ed insieme di sentire di nuovo qualcosa.
Un emozione intensa, che sfugge al controllo della persona e che la persona sente di non poter esprimere
viene scolpita nel corpo. La sofferenza diventa così dolore fisico, riconoscibile, gestibile e legittimo, a differenza del dolore interiore a cui il soggetto sente di non poter accordare legittimità e che nemmeno è in grado di significare completamente. Il soma del resto viene in aiuto alla psiche ogni qual volta questa sia muta rispetto a se stessa, esprimendo attraverso il corpo ciò che la persona non sa dire di sé. La carica di rabbia annessa è molto forte e anch’essa inesprimibile.
La trasmutazione del dolore psichico in dolore fisico è anche un canale attraverso cui il soggetto tenta di mostrare agli altri ciò che sta vivendo, attraverso una forma però giudicata legittima dal soggetto stesso e dagli altri secondo il soggetto. Farsi del male è quindi uno strumento di auto rappresentazione e di rappresentazione di sé agli altri attraverso il medesimo atto. Il soggetto presenta ciò che è attraverso il dolore di doverlo nascondere, mostra agli altri per primo la sfiducia che ha in se stesso e la sua rabbia, indirizzata per ragioni gestionali verso di se. Tutto accade nella speranza che qualcuno raccolga infondo, eppure raccogliere tale segnale non costituisce altro se non il rinforzo di una dinamica affettiva perversa.
Colpevolizzare non è una via migliore.
Farsi del male oltre ad un modo per non sentire… è anche il modo attraverso cui la persona pèuò sentire qualcosa di cruciale: lo stesso sentimento che nega e che può vivere solo come aggressione a se e la sensazione di essere viva. La persona è profondamente disorientata e riesce a percepirsi soltanto nel dolore. Il dolore è la chiave di lettura che viene applicata ad ogni vissuto…una sorta di traduzione.
Farsi del male infine è una forma di autopunizione. Il soggetto è scisso in una parte senziente e in una giudicante. Il soggetto stesso crea la legge per cui il suo sentire merita una pena e se la infligge imprigionando se e gli altri in un “doppio legame”.
L’autolesionismo poi ha molte forme, non solo quelle eclatanti che tutti riconoscono. Le stesse dipendenze sono forme di autolesionismo

Non so se a voi sia mai capitato di avere simili comportamenti.
Io sono fermamente convinta che "nulla di ciò che è umano, mi è estraneo". Nella cosiddetta normalità sta la malattia e viceversa e per questo siamo tutti compagni.

Comunque non mi dispiacerebbe parlarne, qualsiasi sia la pista che seguirà questo discorso.
Ho le mie opinioni personali su cosa nell'oggi costringa a tali forme di espressione di se e di cosa le alimenti nello ieri..ed è tutto semplicemente vissuto, non è teoria.

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2
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Mi sono fatta del male fisico solo una volta. Era un urlo rivolto ad una persona che dormiva nell'altra stanza, mentre mi ubriacavo e mi graffiavo a sangue le braccia. Non se ne accorse. Nè di questa, nè di altre cose, pure più autolesioniste, pure più pericolose, che feci in quel periodo. Volevo farmi del male, mi disprezzavo per la mia debolezza, questo produceva ulteriore debolezza, e ricascavo negli stessi errori. Sì, è vero, c'entra anche la dipendenza... Credo che sia un modo di manifestare un disagio che non viene capito, o che l'altro non vuole capire e vedere. In ogni caso alla base ci sono seri problemi di comunicazione con le persone che amiamo.

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3
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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@ Beatiful Stranger
per me se accade i problemi sono nostri.
c'è sempre una via infondo.
le vere prigioni le costruiamo noi, per quanto esistano realmente situazioni in cui è difficile non sentirsi in carcere, minacciati e soli.

é un errore di interpretazione.
La vita è fatta in un modo, ma non certo per farci dispetto. E' così... come un paesaggio.
Ma dentro possiamo muoverci in mille modi!
Piuttosto mi chiedo quando e come inizi nella nostra storia un atteggiamento così triste...



Ultima modifica di NinfaEco il Mer 22 Set 2010 - 21:36, modificato 1 volta (Motivazione : errori orrori)

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4
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Ma anche io sono convinta di essere l'unico mio carceriere. Spero di non esserlo inconsapevolmente d'altri: sarebbe terribile.
In qualche modo ne sono uscita.

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5
Lostboy
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Viandante Storico
Viandante Storico
Credo che questa canzone possa far capire meglio di molti discorsi quale sia la dinamica

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6
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
beautiful stranger ha scritto: mentre mi ubriacavo e mi graffiavo a sangue le braccia.


Ciao Beautiful.Anche in questo gesto c'e' comunque una fortissima autodeterminazione di fondo.Pero', se non sono indiscreto avrei piacere di sapere una cosa: questo tuo atteggiamento, ha prodotto un qualche risultato nei confronti di quella persona anche posteriormente?.....sembrerebbe di no......ne hai tratto un successivo giovamento?Forse alla base dell'autolesionismo c'e' la potenziale rabbia di non essere riusciti ad imporsi all'altra persona. BeautyfulSuina

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7
Ospite
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Ospite
E' una discussione che per ora getta sale su ferite ancora brucianti per essere affrontato, è un argomento che sto cercando di approcciare in altra maniera, avendo ripreso un certo lavoro su di me. Forse, più avanti, riuscirò a parlarne con tranquillità, non ora, di certo.

8
Ospite
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Ospite
The Royal ha scritto:
beautiful stranger ha scritto: mentre mi ubriacavo e mi graffiavo a sangue le braccia.


Ciao Beautiful.Anche in questo gesto c'e' comunque una fortissima autodeterminazione di fondo.Pero', se non sono indiscreto avrei piacere di sapere una cosa: questo tuo atteggiamento, ha prodotto un qualche risultato nei confronti di quella persona anche posteriormente?.....sembrerebbe di no......ne hai tratto un successivo giovamento?Forse alla base dell'autolesionismo c'e' la potenziale rabbia di non essere riusciti ad imporsi all'altra persona. BeautyfulSuina

Per la mia esperienza il nostro autolesionismo è il nutrimento dell'ego dell'altra persona, niente di più, niente di meno.

9
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
The Royal ha scritto:
beautiful stranger ha scritto: mentre mi ubriacavo e mi graffiavo a sangue le braccia.


Ciao Beautiful.Anche in questo gesto c'e' comunque una fortissima autodeterminazione di fondo.Pero', se non sono indiscreto avrei piacere di sapere una cosa: questo tuo atteggiamento, ha prodotto un qualche risultato nei confronti di quella persona anche posteriormente?.....sembrerebbe di no......ne hai tratto un successivo giovamento?Forse alla base dell'autolesionismo c'e' la potenziale rabbia di non essere riusciti ad imporsi all'altra persona. BeautyfulSuina

No, assolutamente. Non sono una persona che cerca "il potere" nella coppia: anzi, tendo a ricercare chi mi rassicura e mi guida. Cercavo attenzione, volevo che si accorgesse che stavo male. Non se ne è accorto, ma semplicemente perchè non riuscivo a dirglielo con le parole. O, se pure manifestavo il mio disagio, lo sottovalutava, forse perchè gli creava ansia e non sapeva come affrontarlo. Il disagio delle persone che amiamo ci turba profondamente, perchè ci coinvolge, ci crea sensi di colpa ("Se sta male dev'essere anche colpa mia"): per questo credo che le depressioni in una famiglia procedano "a catena", per questo si finge di non vedere, si rifiuta di vedere che chi ci è vicino sta male.

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10
xmanx
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Viandante Ad Honorem
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Mah...credo che ci siano tantissime sfumature.
Sono solo sensazioni. Non sono un esperto e nemmeno vorrei esserlo.
Chi si suicida - o tenta il suicidio - è perchè si trova di fronte alla consapevolezza che "non esiste più alcuna speranza, nè futuro, possibile".
L'autolesionismo invece nasce da altre cose. Che possono essere anche diverse tra loro.
- volersi punire
- voler lanciare un messaggio e richiamare l'attenzione
- farsi del male da soli per anticipare altri: a questo proposito nel mio cammino una volta ho incontrato una ragazza "che si tagliava". Lei lo faceva come per dire: "prima che mi facciate del male voi, me lo faccio io". Era un modo, forse disperato, per reagire al male che riceveva. E per affermare disperatamente che ne aveva - in qualche modo - il controllo.

Boh....la materia è vasta come il mondo. E forse anche di più.

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11
The Royal
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Viandante Storico
Viandante Storico
beautiful stranger ha scritto:

No, assolutamente. Non sono una persona che cerca "il potere" nella coppia:


Credo di aver capito, ma vorrei domandarti ancora una cosa sempre previa discrezione: quale sarebbe stato lo sviluppo successivo di questa circostanza? Quella persona poi e' rimasta inerte? Ha preso atto del tuo disagio? Se ho ben afferrato il contesto........grazie. BeautyfulSuina

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beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Alla fine, sì.

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