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Le 3 dimensioni dell'amore - OSHO

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1
Dream memories
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Viandante Residente
Viandante Residente
L’amore può avere tre dimensioni.
Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente.
La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce.
Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.
La seconda è l’indipendenza, questo accade una volta ogni tanto.
Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante.
Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi.
Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà.
Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perché entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.
La terza possibilità è l’interdipendenza.
Accade tra due persone né dipendenti, né indipendenti – ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.
Solo in questo caso è amore.
Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi – sociali o psicologici o biologici – ma solo accordi.
Nel terzo caso l’amore ha qualcosa di spirituale. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra.


Fonte: http://cosmosdream.it/


Bellissime riflessioni. Leggere Osho è sempre un piacere.
Spero che in nessuno susciti diffidenza il taglio spirituale di questa riflessione che è sensata e concreta.

Condividete il suo pensiero?
Perchè credete che la maggior parte dei rapporti siano dipendenti?
Che difetti vedete nell'indipendenza?
Come definireste l'interdipendenza ?


N.B.
Chiedo scusa se ho sbagliato sezione, ma il taglio mi pare filosofico.

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2
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
L'amore in senso umano, da esseri comuni, è in gran parte dipendenza, forse per la nostra insicurezza ontologica di esseri che non sanno perché stanno al mondo, non hanno punti di riferimento, non vedono che questo breve spazio di vita oltre al quale c'è l'abisso. Come non aggrapparsi a qualche piccola certezza durante il percorso? Anche se ciò spesso provoca ulteriore dolore.

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3
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
la visione di Osho è un po' riduttiva. In realtà gli stadi sono 4 e corrispondono a 4 fasi evolutive della crescita spirituale.
Ogni fase della crescita spirituale ha le sue peculiarità e tutto viene vissuto - anche l'amore - in base alle peculiarità della fase evolutiva nella quale si sta vivendo.

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4
Dream memories
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Viandante Residente
Viandante Residente
xmanx ha scritto:la visione di Osho è un po' riduttiva. In realtà gli stadi sono 4 e corrispondono a 4 fasi evolutive della crescita spirituale.
Ogni fase della crescita spirituale ha le sue peculiarità e tutto viene vissuto - anche l'amore - in base alle peculiarità della fase evolutiva nella quale si sta vivendo.
 Sono successive e non alternative?
In effetti nella vita si impara dai propri errori.

Qual'è la quarta?

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5
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Dream memories ha scritto:L’amore può avere tre dimensioni.
Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente.
La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce.
Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.
La seconda è l’indipendenza, questo accade una volta ogni tanto.
Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante.
Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi.
Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà.
Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perché entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.
La terza possibilità è l’interdipendenza.
Accade tra due persone né dipendenti, né indipendenti – ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.
Solo in questo caso è amore.
Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi – sociali o psicologici o biologici – ma solo accordi.
Nel terzo caso l’amore ha qualcosa di spirituale. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra.

Psicologia da supermercato. Discorsi da adolescenti. Generalizzazioni senza capo ne coda. Nessuna possibilità di verifica. pietra 

Bellissime riflessioni. Leggere Osho è sempre un piacere.
Spero che in nessuno susciti diffidenza il taglio spirituale di questa riflessione che è sensata e concreta.

In che senso concreta? Sono solo pregiudizi, dicerie da bar, condite con una prosa armonica e fluente, tesa a ipnotiziare col suono, invece che col contenuto.

Proprio come fa il suonatore di flauto davanti al cestino del cobra. 

Condividete il suo pensiero?

Credo di piu' a questo: http://blog.libero.it/AcchiappaGuru/commenti.php?msgid=3312422

Ecco...da qui si puo' cominciare a ragionare in termini concreti, filosofico scientifici.

Perchè credete che la maggior parte dei rapporti siano dipendenti?

Perchè siamo animali di gruppo o sociali. La nostra evoluzione proviene da questo ramo, ovvero dai mammiferi che hanno bisogno della famiglia, del clan, dell'orda per poter esistere, in quanto il tempo per far maturare la prole è lungo e impegnativo. 

Cosi come il figlio dipende da babbo e mamma [o succedanei] per i primi anni, e poi dal gruppo sociale, si tenderà a ristabilire lo stesso ordine che ci ha permesso di esistere.

Si aggiunga inoltre che il gruppo sviluppa naturalmente una gerarchia naturale, deve l'individuo alfa crea automaticamente dei gregari, oppure dei "cani sciolti marginali".

Si possono creare anche antileader, che avranno un loro piccolo seguito, ma che dovranno trovare il loro spazio altrove, se non vogliono passare l'esistenza in continua faide. 

Moreno per l'organigramma, Berne per mostrare il tipo di relazioni intra e interfamigliari o fra i gruppi, Bateson- Watzlawick  per l'impianto sulle modalità di espressione nelle relazioni, possono illustrare meglio quanto detto.

Che difetti vedete nell'indipendenza?

Indipendenza da che? Siamo tutti interdipendenti, anche se qualcuno si illude di poter essere indipendente. Senza un contesto sociale, se non famigliare, non camperemmo piu' di un mese.

Se invece ti riferisci a come cercare il rapporto migliore con una donna,...rassegnati. Non lo troverai mai. Ce ne saà sempre uno migliore un po' più in la. Tanto vale accontentarsi senza pretendere la perfezione.

Come definireste l'interdipendenza ?

Un modo per sopravvivere e non abbrutirsi e annichilire nel giro di poco tempo. E' la nostra fisiologia che lo pretende.
Siamo fatti per vivere cosi come le api sono fatte per stare negli alveari , le formiche nei formicai e i ratti nelle fogne. KleanaFurbo

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6
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
Non mi è mai piaciuto Osho..troppi blabla sulla spiritualità,semplicità etc..predica bene ma mi sa che razzola male..(se è per quello neanche Cohelo..associazione libera)

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7
FUCKTOTUM
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Viandante Storico
Viandante Storico
laura18 ha scritto:Non mi è mai piaciuto Osho..troppi blabla sulla spiritualità,semplicità etc..predica bene ma mi sa che razzola male..(se è per quello neanche Cohelo..associazione libera)

Okay, punti di vista, ma associare Cohelo a Baghwan è come equiparare una supposta di glicerina a John Holmes

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8
laura18

Viandante Mitico
Viandante Mitico
FUCKTOTUM ha scritto:
laura18 ha scritto:Non mi è mai piaciuto Osho..troppi blabla sulla spiritualità,semplicità etc..predica bene ma mi sa che razzola male..(se è per quello neanche Cohelo..associazione libera)

Okay, punti di vista, ma associare Cohelo a Baghwan è come equiparare una supposta di glicerina a John Holmes
.. facepalm ..che te devo di..mi è uscita cosi..(ma nel dubbio..quale dei due è la supposta e quale il "well-endowed")

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9
FUCKTOTUM
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Viandante Storico
Viandante Storico
Nell'ordine di apparizione. Cohelo in realtà, è più come il confetto Falqui,
(per far cagare) "basta la parola!"

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