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Ipnosi: storia, stereotipi, paure e terapia

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victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
L'ipnosi è un evento psicosomatico ( cioè che coinvolge a pari titolo psiche e corpo) e una condizione particolare di funzionamento dell'individuo attraverso la quale può  influire sulle proprie condizioni ( corporee, psicologiche e comportamentali).

L'ipnosi intesa in senso ampio, come potenzialità della mente umana è stata impiegata fin dall'antichità. Il fenomeno veniva spiegato facendo riferimento alla sfera del divino e l'esperienza ipnotica aveva tutte le caratteristiche di un'esperienza di confine.
La teoria del magnetismo animale di Mesmer condensa queste credenze e tenta di dare ad esse una base scientifica. Egli sosteneva che il corretto funzionamento dell'organismo umano è garantito da un flusso armonioso di un fluido fisico che lo attraversa e pensò che tale fluido si identificasse con la forza magnetica. Malattie e disfunzioni sarebbero perciò dovute a blocchi o difficoltà di scorrimento di questo flusso che secondo le sue teorie doveva essere in armonia con quello universale. Mesmer dopo aver tentato di agire direttamente sui fluidi usando calamite,  si rese conto che che i pazienti miglioravano non per la forza magnetica, ma per la suggestione mentale che lui sapeva provocare in loro. Questo arcano legame tra medico e paziente lo chiamò dapprima magnetismo animale e poi mesmerismo.
Per quanto strampalata fosse questa teoria essa puntò il dito su qualcosa che poi altri osservarono mettendone a fuoco vari elementi, il più importante dei quali fu l'importanza terapeutica della suggestione.


Ed ecco fare la sua comparsa Charcot e Freud. Quest'ultimo però dopo l'entusiasmo iniziale si distacco dal metodo dell'ipnosi in quanto vedeva ricomparire i sintomi che sembravano guariti in nuove forme a terapia cessata. Affascinato dal potere del subconscio, sviluppò la tecnica della libera associazione che, nel suo metodo della psicoanalisi, consiste nel richiamare o far fluire alla memoria emozioni, pensieri, ricordi, parole e quant'altro liberamente.
Bisogna attendere Erickson per vedere l'ipnosi arricchirsi di nuovi elementi. L'ipnosi ericksoniana permette di comunicare con l'inconscio del paziente e si sviluppa in modo molto simile ad una normale conversazione, che spesso può fare anche uso di metafore e di un linguaggio suadente e poetico, tale da indurre, rilassando il paziente,  una sorta di trance ipnotica nel soggetto, cioè uno stato a metà tra il sonno e la veglia.
L'ipnosi  Ericksiana è prevalentemente regressiva, cioè mirata a far affiorare ricordi rimossi di eventi traumatici che influenzerebbero la vita presente di un soggetto provocando pertanto in lui problemi di ordine psicologico.
Il termine regressiva indicherebbe proprio l'intenzione di stimolare nel soggetto in trance la capacità di ricordare esperienze rimosse dal conscio facendo,   regredire lo stesso soggetto nello stato ipnotico capace di indurlo a recuperare suoi ricordi rimossi di eventi passati.


L’ipnosi ha una fama cat­tiva e imme­ri­tata, a causa dei troppi ste­reo­tipi che la riguar­dano. Gli ste­reo­tipi sono sem­pli­fi­ca­zioni utili del pen­siero, una visione sem­pli­fi­cata e lar­ga­mente con­di­visa su “qual­cosa”, che for­mano una cre­denza, o un insieme di cre­denze, lar­ga­mente condivise. Nei con­fronti dell’ipnosi, una delle imma­gini ste­reo­ti­pate più comuni, è quelle di un attac­cato una catena, che don­dola davanti agli occhi di un sog­getto da ipno­tiz­zare. Altrettanto comune  è l'idea che che in ipnosi si possa tra­scen­de­rei limiti delle capa­cità fisi­che e men­tali di un indi­vi­duo ( pensate all'ipnosi da palcoscenico)
Il punto debole degli ste­reo­tipi, è che pos­sono essere falsi, e di con­se­guenza gene­rare cre­denze false su cose, per­sone, oggetti, fatti.
A questo aggiungete il fatto che l'ipnosi fa paura, in modo oserei dire fisiologico. La persona che non l’ha mai fatta prima, non sa esat­ta­mente di cosa si tratta, e tutto quello che cono­sce dell’ipnosi viene dal cinema, dalla tele­vi­sione e dalla stampa, dove, quando si parla dell’ipnosi, lo si fa in maniera appros­si­ma­tiva e spesso molto lon­tana dalla realtà. Inoltre l’ipnosi è pre­sen­tata come uno stru­mento di con­trollo men­tale, qual­cosa che ha a che fare con il domi­nio di una per­sona sull’altra, e que­sta imma­gine costi­tui­sce  un forte pregiudizio.


Qual'è la vostra opinione sull'ipnosi?
Come la immaginate?
Vi  sottoporreste ad essa?
Se vi siete già sottoposti ad essa, com'è stata la vostra esperienza ?

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paolo iovine
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
l' ipnosi può essere indotta farmacologicamente; gli ipnoinduttori sono normalmente utilizzati dagli anestesisti per preparare i pazienti all' intervento chirurgico. In psichiatria utilizzano il siero della verità ( http://it.wikipedia.org/wiki/Siero_della_verit%C3%A0 ).

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