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Gelosia: le origini, le manifestazioni e gli effetti

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victorinox
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Viandante Residente
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Qualcuno le ricerca in un livello eccessivo di dopamina, ovvero il neurotrasmettitore che collega i neuroni nei processi cognitivi e affettivi. Infatti è  stato osservato che nel nostro cervello c'è un'area, dalla quale scaturiscono i deliri della gelosia, che è situata nella corteccia frontale ventro-mediale.
Secondo gli antropologi la gelosia sarebbe un incidente evolutivo: comparve per la prima volta circa un milione di anni fa nelle pianure africane, dove il maschio preistorico temeva di doversi ritrovare ad allevare figli illegittimi, e dove la femmina temeva di rimanere senza cibo a causa di una fuga d’amore del compagno.
Gli psicologi invece fanno riferimento alla storia familiare del soggetto. La gelosia patologica di pende da una cattiva relazione che il geloso ha instaurato con i propri genitori. Quest'ultimi non hanno adeguatamente rinforzato il bambino nella fiducia per sè stesso e nell'autostima contribuendo così a determinare un adulto geloso perchè non conscio delle sue possibilità e del suo valore, profondamente insicuro. Ciò porta a pensare che il proprio partner potrebbe amare un altro perchè più degno, a non essere sicuro del suo amore.  Quando si ha abbastanza fiducia in sé, in generale si proietta la propria fiducia sull'altro.
In alcuni casi potrebbe anche trattarsi di "angoscia di fusione". Il geloso ha paura di perdere la propria identità nella coppia, e cerca dunque una terza persona per rassicurarsi. La gelosia gli permette in qualche sorta di conservare la propria autonomia, cioè di esistere.


E' importante distinguere fra gelosia normale  e gelosia patologica. La gelosia normale è inseparabile dal'amore per il partner, ed è sempre presente a livelli accettabili. Anzi se non ci fosse si potrebbe addirittura dubitare se è vero amore. Inoltre serve a far sentire l'amato veramente amato, perchè attraverso la gelosia manifestiamo la paura di perderlo.

Nella gelosia è presente una o entrambe delle seguenti componenti:
- paura dell'abbandono, della perdita, della separazione, di ciò che si ritiene proprio e necessario al proprio benessere;
- gelosia ed invidia dell'altro che potrebbe condividere ciò che, è nostro. Gelosia delle caratteristiche che il rivale ha e noi non abbiamo. In questo caso la gelosia non è rivolta tanto al proprio partner ma è gelosia del terzo e quindi si muove ai confini dell'invidia.

Nella  gelosia patologica sono presenti invece queste componenti
- paura irrazionale dell’abbandono e tristezza per la possibile perdita;
- sospettosità per ogni comportamento relazionale del partner verso persone dell'altro sesso;
- controllo di ogni comportamento dell' "altro";
- invidia ed aggressività verso i possibili rivali;
- aggressività persecutoria verso il partner;



Quali sono per voi le origini della gelosia?
Ritenete che gelosia e amore siano conciliabili o inconciliabili?
Siete stati gelosi?

Inoltre, dato che per ogni geloso c'è un oggetto di gelosia... come reagite all'altrui gelosia?
Vi rassicura? Vi turba? Ritenete che abbia un ruolo in un rapporto? Quale?
Qual'è il limite oltre cui la gelosia è patologica? Siete certi di saperlo distinguere?
Che ripercussioni ha su un rapporto di coppia? E sull'oggetto della gelosia?


Infine, tenendo presente i recenti fatti di cronaca, come interpretate la recente esplosione di delitti in cui la gelosia fa da sfondo e rende uomini assassini di donne? Gli uomini sono più vulnerabili allòa gelosia? E' un momento culturale particolare?

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