Forum di Libera Discussione. Il Luogo di Chi è in Viaggio e di Chi sta Cercando. Attualità, politica, filosofia, psicologia, sentimenti, cultura, cucina, bellezza, satira, svago, nuove amicizie e molto altro

Per scoprire le iniziative in corso nel forum scorri lo scroll


Babel's Land : International Forum in English language Fake Collettivo : nato da un audace esperimento di procreazione virtuale ad uso di tutti gli utenti Gruppo di Lettura - ideato e gestito da Miss. Stanislavskij La Selva Oscura : sezione riservata a chi ha smarrito la retta via virtuale Lo Specchio di Cristallo : una sezione protetta per parlare di te La Taverna dell'Eco: chat libera accessibile agli utenti della Valle

Non sei connesso Connettiti o registrati

 

La memoria del dolore

Condividere 

Vai alla pagina : Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 2 di 2]

26
cinzia
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
@paolo iovine ha scritto:qui non si parlava di esprimere o descrivere il proprio dolore, bensì di scrivere e raccontare il proprio vissuto; sta poi nel lettore coglierne e capirne i contenuti dolorosi, drammatici, divertenti, gradevoli o altro.

Esempio : muore una persona cara, siamo tutti - ognuno a suo modo - addolorati. Per trasmettere, far cogliere e capire questo dolore al fine di superarlo, può essere utile raccontare a qualcuno il proprio vissuto con la persona venuta a mancare.

Pensavo, cinzia, che su questo punto ( metodo ) ci fossimo capiti; per questo, quando hai parlato di 'stupidata', ho pensato ti riferissi ad un episodio della tua vita che prima di scriverlo lo ricordavi come doloroso, ma dopo averlo riletto...

no...ho 58 anni non avrei mai voluto intendere quel che hai scritto..
piuttosto mi sembrava di aver espresso solo il mio pensiero....
cioè per quanto possa scrivere mi sembra sempre aver scritto poco di quel che sento....di non riuscire a descrivere , a non trovare i termini giusti per quello che succede tutte le volte che rivivo il dolore ....., per un odore, per un suono , per una qualsiasi cosa .

Hai ragione invece quando dici di parlarne....riesco sicuramente meglio
Magari con il vostro aiuto un giorno vi dirò quel che mi è successo....

Vedi il profilo dell'utente
27
cinzia
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico

Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
ORIANA FALLACI

Vedi il profilo dell'utente
28
paolo iovine
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
hai mai provato, cinzia, ad esprimerti con un violino o un pianoforte ?

Vedi il profilo dell'utente
29
Miss.Stanislavskij
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. O.Fallaci

Vedi il profilo dell'utente
30
cinzia
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
@paolo iovine ha scritto:hai mai provato, cinzia, ad esprimerti con un violino o un pianoforte ?


amore mio , non so suonare nessuno strumento. confused .ma so cantare benissimo... Esultare ...e non credo sia la stessa cosa inizio a sorridere
comuque volevo dirvi che sono serena nonostante tutto....
Per esempio. KleanaStupore ..OGGI KleanaStupore ho fatto la mia sesta visita dall'oncologo e mi ha trovata :yag< à: :yag< à: festA Esultare :°-8G9G8:mi ha dato un bacio e un arrivederci tra 6 mesi....
Ecco questo mi fa felice...almeno fino a ottobre...quando ricomincio con i controlli fiore

Vedi il profilo dell'utente
31
cinzia
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. O.Fallaci


che fai ? copi? da me e oriana........ Mad2

Vedi il profilo dell'utente
32
NinfaEco
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. O.Fallaci

Eh... le ferite del cuore hanno due caratteristiche
1- non si vedono
2 - sono impressionanti
3 - hanno effetti anche su chi si avvicina al ferito
Costa fatica accorgersene, farlo significa osservare anche se stessi e occuparsene implica un minimo di condivisione dell'altrui dolore.
Per questo credo qualcosa impedisce di comprenderle, chiamalo "autotutela"...
.........è umano soffrire come cercare di evitare di soffrire....

Vedi il profilo dell'utente
33
cinzia
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
..chi non soffre...è morto e non lo sa pat

Vedi il profilo dell'utente
34
hakimsanai43
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
@cinzia ha scritto:
Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
ORIANA FALLACI
rotolarsi dal ridere
Il dolore dell'anima?
Perchè l'anima,che non sai cos'è,sente dolore?
L'anima occupa tutto lo spazio di tutto l'universo e non credo che possa provare dolore.

Vedi il profilo dell'utente
35
Miss.Stanislavskij
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
@cinzia ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. O.Fallaci


che fai ? copi? da me e oriana........ Mad2

scusa non comprendo

Vedi il profilo dell'utente
36
vanth
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Per me è come una nausea completa, totale, assoluta. Cercherò di spiegarmi meglio. Immaginate di avere una nausea davvero tremenda che parte dallo stomaco [...]. Immaginate che tutto il corpo abbia la nausea [...]. Immaginate che ogni cellula del vostro corpo, ogni singola cellula del vostro corpo stia male come quello stomaco nauseato. E non solo le cellule, ma anche gli e.coli e i lactobacilli, i mitocondri, i corpi basali, tutti con la nausea a ribollire infiammati come larve nel collo, nel cervello, ovunque, dappertutto, in ogni cosa. E tutti con una nausea da morire. Ora immaginate che ogni singolo atomo di ogni singola cellula del corpo abbia quella stessa nausea insopportabile. E ogni protone e neutrone di ogni atomo...gonfio e pulsante, malaticcio, nauseato, senza speranza di vomitare per liberarsi da quella sensazione. Ogni elettrone ha la nausea, perde l'equilibrio e sbarella negli orbitali da luna park inondati da un turbinio screziato di gas velenosi gialli e viola, tutto stordito e sbarellante.

Nient'altro [...]; voi siete la malattia [...] Vi rendete conto di tutto questo. Ed allora, mi sa, che [...] guardate il buco nero e vedete che ha la vostra faccia. E' in quel preciso istante che la Cosa Brutta vi divora, o meglio, che voi divorate voi stessi. Facciamo tante storie quando chi ha una "grave depressione" si suicida; diciamo: - Per la miseria, dobbiamo fare qualcosa per impedire che si suicidino! - Errore. Perchè, vedete, tutte quelle persone a quel punto si sono già uccise, nel senso che conta per davvero.[...] Quando "si suicidano" si dimostrano semplicemente coerenti.

(da Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta, D.F. Wallace)

Vedi il profilo dell'utente
37
Miss.Stanislavskij
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Miss.Stanislavskij ha scritto:
@cinzia ha scritto:
@Miss.Stanislavskij ha scritto:Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. O.Fallaci


che fai ? copi? da me e oriana........ Mad2

scusa non comprendo

ok, ho compreso chiedo scusa, non avevo letto tutti gli interventi.

Vedi il profilo dell'utente
38
cinzia
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
fiore

Vedi il profilo dell'utente
39
doctor faust
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Il dolore è un sentimento, e come tutti i sentimenti va collocato.
Da solo non esiste, come non esiste amore, odio, rabbia,ecc.

Esite invece la persona addolorata. Sia perché si volge all'indietro, o perché sta vivendo un presente doloroso, o perché si proietta in un futuro tragico.
[malinconia, rabbia, ansia e panico]

Da questo punto di vista è e rimane un sintomo, non una malattia.

Per alcuni può diventare un alibi per crogiolarsi nel suo dolore, che allora diventa malattia finalizzata alla non azione, o a scusare comportamenti moralmente conflittuali.

Da un punto di vista prettamente fisiologico, il dolore è un sentimento irritante, una percezione di pericolo e un invito alla reazione, col fine di assecondare l'istinto di autoconservazione.

Vedi il profilo dell'utente
40
Yale
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
@doctor faust ha scritto:Il dolore è un sentimento, e come tutti i sentimenti va collocato.
Da solo non esiste, come non esiste amore, odio, rabbia,ecc.

Esite invece la persona addolorata. Sia perché si volge all'indietro, o perché sta vivendo un presente doloroso, o perché si proietta in un futuro tragico.
[malinconia, rabbia, ansia e panico]

Da questo punto di vista è e rimane un sintomo, non una malattia.

Per alcuni può diventare un alibi per crogiolarsi nel suo dolore, che allora diventa malattia finalizzata alla non azione, o a scusare comportamenti moralmente conflittuali.

Da un punto di vista prettamente fisiologico, il dolore è un sentimento irritante, una percezione di pericolo e un invito alla reazione, col fine di assecondare l'istinto di autoconservazione.

Tanto per cominciare la rabbia non è un sentimento.
Per continuare il dolore non è la percezione di un pericolo, ti confondi con la paura.
Così, per essere precisi.

Vedi il profilo dell'utente
41
doctor faust
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Sentimento= esercizio della sensibilità attraverso i sensi, ovvero ogni impulso capace di creare una variazione dell'attivita psicofisica.

Meglio, ogni movimento della mente nel suo complesso, che poi seleziona e divide in sensazioni e percezioni, attraverso l'attenzione.

Ne segue una associazione fra i dati presenti percepiti, o solamente "sentiti", e la memoria di esperienze precedenti, con la creazioni di scenari futuri attraverso l'immaginazione e la fantasie, al fine di scegliere istintivamente o consciamente la risposta migliore all'evento.

Il dolore può essere prevalentemente di tipo fisico, quando si ha una sofferenza tissutale, che investe cellule e nervi, o prevalentemente emotivo, quando il malessere è esistenziale, legato a vincoli affettivi che si incrinano, si spezzano o si alterano.

Il dolore è una variante accessoria della malinconia, della sofferenza, dell'irritazione, della rabbia, della collera, ma anche dell'ansia, della paura, del panico, ovvero ingrediente di ogni sentimento che ha lo scopo di proteggerci da danni di qualunque tipo, reattivi al nostro istinto di conservazione.

Dall'altra parte, l'allegria, la gioia, la felicità, l'entusiasmo, e a decrescere la contentezza e la serenità contemplano l'assenza di dolore e la presenza del piacere.

Anello di collegamento, o di passaggio fra uno stato di esaltazione e uno di depressione è la noia, ovvero assenza di stimoli, cioè di sentimenti, sensazioni, percezioni, emozioni, ecc. che è una sorta di terra di nessuno in cui posa la mente e l'agire umano, in attesa di nuovi stimoli di qualunque tipo, che rimettano in azione l' esser-ci.

Se la noia si protrae per un certo periodo sopravviene la sofferenza, l'in-sofferenza, cioè il dolore, perchè il corpo umano non è fatto per vegetare, ma per agire.

Cosi, Per essere esplicativi. inizio a sorridere

Vedi il profilo dell'utente
42
Yale
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
Ribadisco...la rabbia non è un sentimento.
Così come non sono sentimenti la paura e la felicità.
Queste sono le basi eh, dottore.

Vedi il profilo dell'utente
43
doctor faust
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
E cos'è? Un budino?

Vedi il profilo dell'utente
44
Yale
avatar
Viandante Mitico
Viandante Mitico
No...la tua presunta preparazione è un budino.
Sono emozioni non sentimenti.
E risparmiati obiezioni acrobatiche: la distinzione è netta e sostanziale.

Vedi il profilo dell'utente
45
Contenuto sponsorizzato

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 2 di 2]

Vai alla pagina : Precedente  1, 2

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum