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La solitudine e' una sofferenza, ma anche una risorsa

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26
vanth
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Viandante Storico
Viandante Storico
crichi?




non sono un fake

non sono un trans

e, soprattutto, non sono un uomo


caro il mio dudelikealady

stammi bene e non dimenticarti di portare i miei omaggi ai little people

stammi bene


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27
MariThePhilippiz
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Viandante Residente
Affrontai poco tempo fà un argomento simile. Non trattava tanto la solitudine rispetto alla società, quanto quella rispetto ad un rapporto di coppia, ma il concetto può essere avvicinato ad entrambi gli argomenti.

Un forumista, un giorno, scrisse:
"...ho seguito una conferenza sulla ritrovata libertà di quelli che hanno sofferto per distinte ragioni nella vita e ne é venuto fuori che dopo avere rimesso tutto a posto ed avere fatto il proprio dovere per niente al mondo si rivuole condividere la propria vita con qualcun altro, poiché per stare con altri bisogna rinunciare a una parte della propria libertà e questo senza nessuna garanzia di successo...la solitudine dunque é una forma di libertà che ritrovata non si molla più..."

Io risposi:
"Mi scappava da scrivere che condivido in toto. Mi ci sono specchiata nelle tue parole. Poi ci ho pensato. E' uno specchio per le allodole. Ho pensato alla mia esperienza personale e, no, penso che la solitudine sia solo sintomo di grande, ma davvero grande, paura di rimettersi in gioco col rischio di deludere nuovamente le proprie aspettative. Alchè si decide di scegliere il male minore, non capendo che è quello peggiore.
Si soffre a stare da soli, liberi o meno. Diciamo che la libertà è la scusa che troviamo per sgravare il peso di quella realtà.
E' un mondo dificile. (con una f)"

"Ma io ci sono giunto con naturalezza alla mia solitudine. E' una scelta", qualcun altro ribattè

Ed io scrissi:
"Esatto. Si giunge con naturalezza, nel tempo, neppure ce ne accorgiamo da tanto siamo presi a goderci la nostra ritrovata libertà; poi però - secondo me, nè?- ci accorgiamo di essere soli, ne soffriamo come cani, poi ci rassegnamo, tutto sempre nel tempo, ed infine la accettiamo e dal momento che la accettiamo la viviamo più serenamente godendo dei pro che ne conseguono a non avere un/a compagno/a. Ci si abitua così tanto a questi pro che poi diventa impossibile anche solo immaginarsi in una realtà diversa. Si diventa gelosissimi dei propri spazi e ritmi non esiste, sulla faccia della terra, qualcuno al quale permetteremmo di riprenderseli dopo averli riconquistati con tanta fatica (e dolòr).
Si soffre, ma mica si muore, eh? Chè la vita è assai piacevole se presa per il verso giusto, positivamente e senza troppi piagnistei. Ci si tira su le maniche e la si affronta coi mezzi a disposizione. Se poi sopraggiunge l'ammour, per carità, saremo mica scemi da sputarci sopra, chè l'amore è una cosa meravigliosa; ma per come sono(sei) impostata(o) adesso, sarà dura che ciò accada per tutti i succitati motivi. Io la penso così, tu la pensi colà. Come lupo ulula lì e castello ulala là.
Infinite sono le vie per stare comunque bene. Basta volerlo aldilà dell'esistenza di altri ;o)"

Ecco.

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28
Dudù
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
vanth ha scritto:crichi?




non sono un fake

non sono un trans

e, soprattutto, non sono un uomo


caro il mio dudelikealady

stammi bene e non dimenticarti di portare i miei omaggi ai little people

stammi bene


Little people ma chi è non mi fare venire questi dubbi ti riesce difficile specificare "non parlo in codice"

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cinzia
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Viandante Storico
Viandante Storico
MariThePhilippiz ha scritto:Affrontai poco tempo fà un argomento simile. Non trattava tanto la solitudine rispetto alla società, quanto quella rispetto ad un rapporto di coppia, ma il concetto può essere avvicinato ad entrambi gli argomenti.

Un forumista, un giorno, scrisse:
"...ho seguito una conferenza sulla ritrovata libertà di quelli che hanno sofferto per distinte ragioni nella vita e ne é venuto fuori che dopo avere rimesso tutto a posto ed avere fatto il proprio dovere per niente al mondo si rivuole condividere la propria vita con qualcun altro, poiché per stare con altri bisogna rinunciare a una parte della propria libertà e questo senza nessuna garanzia di successo...la solitudine dunque é una forma di libertà che ritrovata non si molla più..."

Io risposi:
"Mi scappava da scrivere che condivido in toto. Mi ci sono specchiata nelle tue parole. Poi ci ho pensato. E' uno specchio per le allodole. Ho pensato alla mia esperienza personale e, no, penso che la solitudine sia solo sintomo di grande, ma davvero grande, paura di rimettersi in gioco col rischio di deludere nuovamente le proprie aspettative. Alchè si decide di scegliere il male minore, non capendo che è quello peggiore.
Si soffre a stare da soli, liberi o meno. Diciamo che la libertà è la scusa che troviamo per sgravare il peso di quella realtà.
E' un mondo dificile. (con una f)"

"Ma io ci sono giunto con naturalezza alla mia solitudine. E' una scelta", qualcun altro ribattè

Ed io scrissi:
"Esatto. Si giunge con naturalezza, nel tempo, neppure ce ne accorgiamo da tanto siamo presi a goderci la nostra ritrovata libertà; poi però - secondo me, nè?- ci accorgiamo di essere soli, ne soffriamo come cani, poi ci rassegnamo, tutto sempre nel tempo, ed infine la accettiamo e dal momento che la accettiamo la viviamo più serenamente godendo dei pro che ne conseguono a non avere un/a compagno/a. Ci si abitua così tanto a questi pro che poi diventa impossibile anche solo immaginarsi in una realtà diversa. Si diventa gelosissimi dei propri spazi e ritmi non esiste, sulla faccia della terra, qualcuno al quale permetteremmo di riprenderseli dopo averli riconquistati con tanta fatica (e dolòr).
Si soffre, ma mica si muore, eh? Chè la vita è assai piacevole se presa per il verso giusto, positivamente e senza troppi piagnistei. Ci si tira su le maniche e la si affronta coi mezzi a disposizione. Se poi sopraggiunge l'ammour, per carità, saremo mica scemi da sputarci sopra, chè l'amore è una cosa meravigliosa; ma per come sono(sei) impostata(o) adesso, sarà dura che ciò accada per tutti i succitati motivi. Io la penso così, tu la pensi colà. Come lupo ulula lì e castello ulala là.
Infinite sono le vie per stare comunque bene. Basta volerlo aldilà dell'esistenza di altri ;o)"

Ecco.




si...è vero.

"la vita è assai piacevole se presa per il verso giusto, positivamente e senza troppi piagnistei. Ci si tira su le maniche e la si affronta coi mezzi a disposizione. "
la serenità vale più della felicità perchè dura di più, se per me, questo vuol dire essere sola e non soffrire...mi sta bene.

quando dico di essere sola intendo anche in mezzo a tante persone...genitori , figli, nipoti...dai quali se posso...rifuggo
sarò malata?
eppure sono un tipo veramente allegro e solare ...bho...la mente umana è difficilmente interpretabile con i manuali rotolarsi dal ridere

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30
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Karen Yang ha scritto:
Non sei d'accordo? Spiegami inizio a sorridere

Sparita anche questa?
Boh.
Eppure 'sto giro mi sono sforzata di essere gentile.

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31
Candido
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La vita è assai triste se pensiamo di essere solo carne per vermi. La solitudine nasce da un senso di esclusione, di diversità e di inferiorità. E' una creazione mentale che ci facciamo in tanti.

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32
Dudù
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Viandante Mitico
Candido ha scritto:La vita è assai triste se pensiamo di essere solo carne per vermi. La solitudine nasce da un senso di esclusione, di diversità e di inferiorità. E' una creazione mentale che ci facciamo in tanti.
Aggiungi anche di emarginazione

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33
Dandi
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Viandante Residente
Viandante Residente
vediamo se mi riconosci!!!! :)
abbraccio

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34
Karen Yang
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Viandante Residente
Viandante Residente
Yale ha scritto:
Karen Yang ha scritto:
Non sei d'accordo? Spiegami inizio a sorridere

Sparita anche questa?
Boh.
Eppure 'sto giro mi sono sforzata di essere gentile.
Oh cara, stai calma, sono qui. Ma non ho una vita intera da dedicare al forum, per cui, quando avrò tempo, ti risponderò volentieri. Ma mi pareva ci fossimo capite, no?

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35
Dudù
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Dandi ha scritto:vediamo se mi riconosci!!!! :)
abbraccio
Non mi dirai che sei il fake di crigri

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36
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Karen Yang ha scritto:
Yale ha scritto:
Karen Yang ha scritto:
Non sei d'accordo? Spiegami inizio a sorridere

Sparita anche questa?
Boh.
Eppure 'sto giro mi sono sforzata di essere gentile.
Oh cara, stai calma, sono qui. Ma non ho una vita intera da dedicare al forum, per cui, quando avrò tempo, ti risponderò volentieri. Ma mi pareva ci fossimo capite, no?

Perché? Ti sembro forse agitata?

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37
MariThePhilippiz
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Viandante Residente
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Candido ha scritto:La solitudine nasce da un senso di esclusione, di diversità e di inferiorità

Ma va là! Non sempre, perlomeno. La solitudine, in taluni casi, nasce dalla consapevolezza che ciò che c'era prima (amici, parenti, fidanciatti, mariti, colleghi e bla, bla, bla) non fanno più per te.
Cancelli tutto. Resti solo. E riparti.

Qualora la solitudine nasca da un senso di esclusione e/o inferiorità, non c'è nulla di meglio che rivolgersi ad un bravo psicologo che possa dare una mano a uscire dal tunnel. Ché di tunnel si tratta.
In fondo a ques'ultimo, sempre, c'è l'uscita. Dicasi, anche, forte depressione.

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38
MariThePhilippiz
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Viandante Residente
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cinzia ha scritto:
quando dico di essere sola intendo anche in mezzo a tante persone...genitori , figli, nipoti...dai quali se posso...rifuggo
sarò malata?

Forse no. Forse sei semplicemente insoddisfatta della tua esistenza, ma te la fai stare bene soffocando il tuo malessere in un'allegra risata.

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39
cinzia
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Viandante Storico
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MariThePhilippiz ha scritto:
cinzia ha scritto:
quando dico di essere sola intendo anche in mezzo a tante persone...genitori , figli, nipoti...dai quali se posso...rifuggo
sarò malata?

Forse no. Forse sei semplicemente insoddisfatta della tua esistenza, ma te la fai stare bene soffocando il tuo malessere in un'allegra risata.

NOn è che tutti possiamo dire di essere soddisfatti della nostra esistenza ..
altrimenti il paradiso sarebbe qui...e non lassù. meditare
Non credo che io stia soffocando il mio malesere ..piuttosto sto attuando un sano egoismo che mi da serenità...e se sono serena io.... Esultare :yag< à: vedo che anche gli altri che mi sono vicini in qualche modo lo sono. amorebandiera

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40
luci62
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la solitudine è una condizione normale. sentirsi soli non ha niente a che vedere.
la solitudine può essere una scelta.non ci fa sentire soli.
ci si sente soli quando si vive male,quando non si permette agli altri di partecipare alla nostra vita. quando il nostro modo di essere e di fare ci allontana da tutto e da tutti. a volte però è semplicemente sfiga

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41
cinzia
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luci62 ha scritto:la solitudine è una condizione normale. sentirsi soli non ha niente a che vedere.
la solitudine può essere una scelta.non ci fa sentire soli.
ci si sente soli quando si vive male,quando non si permette agli altri di partecipare alla nostra vita. quando il nostro modo di essere e di fare ci allontana da tutto e da tutti. a volte però è semplicemente sfiga


quoto Esultare2

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MariThePhilippiz
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Viandante Residente
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"Non credo che io stia soffocando il mio malesere ..piuttosto sto attuando un sano egoismo che mi da serenità"

Scusa, Cinzia, forse mi ha confusa la tua frase in cui asserivi di sentirti sola quando eri tra parenti, figli e amici.
Sì, fuggire dal caos talvolta è un sano metodo per rigenerarsi.

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43
MariThePhilippiz
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Viandante Residente
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luci62 ha scritto:ci si sente soli quando si vive male,quando non si permette agli altri di partecipare alla nostra vita. quando il nostro modo di essere e di fare ci allontana da tutto e da tutti.

Ed aggiungo, quando si rifiuta di mettersi in discussione per verificare quanto si è "parte attiva" nelle cause di tale "abbandono".
Sono in tanti a dare la colpa al mondo intero perchè sono soli, incompresi e sfigati e mai osano andare oltre la punta del loro naso per verificare che, forse, se ciò accade c'è qualcosa che non va nei loro atteggiamenti.
La capacità di introspezione è cosa per pochi, purtroppo.

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44
Candido
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Bellissima presentazione di un bellissimo libro, dove la solitudine ha un ruolo di primaria importanza...
http://www.rable.it/?p=323

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Karen Yang
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Yale ha scritto:
Karen Yang ha scritto:
Yale ha scritto:
Karen Yang ha scritto:
Non sei d'accordo? Spiegami inizio a sorridere

Sparita anche questa?
Boh.
Eppure 'sto giro mi sono sforzata di essere gentile.
Oh cara, stai calma, sono qui. Ma non ho una vita intera da dedicare al forum, per cui, quando avrò tempo, ti risponderò volentieri. Ma mi pareva ci fossimo capite, no?

Perché? Ti sembro forse agitata?
Un tantino, sì.

Ripeto, se hai da chiedere, sono qui, chiedi pure, altrimenti, mi pare abbastanza inutile Suspect

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46
cinzia
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Viandante Storico
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Dandi ha scritto:vediamo se mi riconosci!!!! :)
abbraccio

PSST dimmi all 'orecchio(mp) chi sei.... meditare non ricordo il viso...ahahah scusa ..l'avatar saint

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47
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Essere soli: è la condizione normale di ogni individuo. Ed è una condizione oggettiva e universale. Ciascuno di noi è solo, poichè ciò che siamo è definito dal nostro corpo, e il nostro corpo è un individuo unico e separato dagli altri.

"Essere soli" non vuol dire vivere da soli o isolarsi o rifiutare di vivere in comunità; significa essere consapevoli del fatto che ciò che accade, accade a me e che solo io ho il diritto dovere di decidere che fare di me stesso. Nessun altro può farlo per me.

Percepirsi soli: gli individualisti si percepiscono da soli, cioè sono convinti di bastare a se stessi sia da un punto di vista emotivo che da un punto di vista sociale. Eppure (solo per fare qualche esempio), se non fosse per i genitori che lo hanno amato, non avrebbe potuto studiare...non avrebbe potuto sopravvivere. Chi si percepisce da solo è solo un presuntuoso immaturo, un individuo che non è mai uscito dalla fase di onnipotenza adolescenziale.

Sentirsi soli: Può essere una condizione oggettiva (se mi perdo nella giungla ho ragione a "sentirmi solo")....ma spesso è frutto di una condizione soggettiva, cioè di un malessere. Si soffre perchè si percepisce il proprio valore solo in funzione di quello che gli altri ci attribuiscono....cioè si soffre perchè non si è al "centro dell'attenzione" di qualcuno. Anche questo atteggiamento è infantile...solo un bambino, infatti, si sente solo se non è costantemente al centro dell'attenzione.

Io credo che un adulto sa di essere solo, non si percepisce da solo perchè sa che sarebbe un imbecille, e non si sente solo perchè è consapevole dei propri limiti, della propria individualità, della propria responsabilità, ed è aperto a condividere ciò che è con chi è disposta ad accettarlo....ben sapendo che ognuno ha i propri problemi, che ognuno cerca la propria felicità e che nessuno è tenuto a fargli da balia, ma tutto è il risultato di libere scelte. fischio

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hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
KleanaOcchiolino
Noi Indù chiamiamo Brahman: l'Uno senza secondo.
Chi è più solo di Lui?
Nessuno perchè esiste solo Lui.
Esempio per capire meglio:
il Maestro stava mangiando del riso in un teschio umano assieme al suo cane.
Quando giunse il suo discepolo che disse:"Maestro ! Ma cosa stai facendo?....che schifo!"
E il Maestro rispose:"Mah.....Brahman nutre Brahman (il cane) dentro il teschio di Brahman
e tu,oh Brahman,di che ti impicci?"

facepalm

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