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Qual'è l'arma?

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Sogno_infranto
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Mi stavo chiedendo, qual'è l'arma che abbiamo per combattere l'appiattimento emotivo/esistenziale?

avete una vostra idea?
o ci sono teorie psicologiche/filosofiche a riguardo?

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2
Ospite
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Ospite
Esiste una sola arma: noi stessi.

3
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Sogno_infranto ha scritto:Mi stavo chiedendo, qual'è l'arma che abbiamo per combattere l'appiattimento emotivo/esistenziale?

avete una vostra idea?
o ci sono teorie psicologiche/filosofiche a riguardo?
la frequentazione - di striscio, ovviamente - con Nostra Signora la Commare Secca, ciccio... :_-_:

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4
beautiful stranger
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
In genere ricorrevo all'innamoramento.
Credo di averlo fatto inconsapevolmente fin dalla più tenera età. Serotonina, endorfine: meglio di uno psicofarmaco e senza effetti collaterali!
Se la Commare Secca di cui parla Magonzo è quella che penso io, devo dire che su di me ha un effetto diverso, perchè la consapevolezza della morte mi taglia le gambe: è una cosa che accetto, ma che devo dimenticare per attivare la progettualità. E fare progetti, sognare, programmare il futuro, fare cose, credo che sia l'arma pragmatica migliore per combattere i momenti di stasi.

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5
Sogno_infranto
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non si parlava di "momenti di stasi" ma di una condizione permanente collettiva
Noi viviamo attualmente in una palude,che col passare del tempo si sta trasformando in sabbie mobili

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6
Magonzo
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Sogno_infranto ha scritto:Non si parlava di "momenti di stasi" ma di una condizione permanente collettiva
Noi viviamo attualmente in una palude,che col passare del tempo si sta trasformando in sabbie mobili
chi è quel "noi" ? gli occidentali? quelli benestanti che hanno tempo di scrivere su un forum? tutti i viventi ?
hmmm...
io non mi sento tanto appiattito (sapessi che fatica per dimagrire... ), nonostante una vita piuttosto ordinaria, ma credo che forse un certo disorientamento a cui sembri alludere sia dovuto ad un "eccesso di offerta" di feticci dell'esistenza, oggetti da consumare prima che abbiano esplicato il loro potenziale, che un tempo sarebbe stato procacciatore di una tensione alla felicità, ecc...
ripeto, l'allontanamento dalla nozione di "morte" - degli anziani, dei malati terminali, e altro... - può privarci della percezione della "freschezza", unicità e irripetibilità di molti momenti della vita quotidiana

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7
xmanx
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Caro amico....faccio una riflessione che non c'entra con quanto hai scritto. Mi è nata leggendo certi interventi in questo 3d.
La riflessione è: A leggere certe cose mi vengono i brividi. Anche se comprendo perfettamente da cosa originano. Dal profondo cinismo da cui originano. E il cinismo, sempre, mi procura brividi di freddo.

Qual è l'arma? Cercare di superare il cinismo. E' il cinismo che uccide dentro. E uccide anche chi crede in noi. Fatto fuori il cinismo....tutto il resto è una passeggiata BeautyfulSuina

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8
Sogno_infranto
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Il cinismo per alcuni è il sale della vita
per me è il bastone della vecchiaia, ad un uomo in forma non serve a nulla.

Il realismo invece è l'essenziale condimento del pasto di un vero artista,come base di partenza fondamentale
Prendiamo i celebri aforismi di Wilde o Proust

"Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore lunga tutta la vita"
"La saggezza è un punto di vista sulle cose"



Ultima modifica di Sogno_infranto il Gio 16 Set 2010 - 20:36, modificato 1 volta

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9
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Sogno_infranto ha scritto:Il cinismo per alcuni è il sale della vita
per me è il bastone della vecchiaia, ad un uomo in forma non serve a nulla.

Il realismo invece è l'essenziale condimento del pasto di un vero artista,come base di partenza fondamentale
Prendiamo i celebri aforismi di Wilde o Proust

"La saggezza è un punto di vista sulle cose"

Attenzione... : l'artista, se fosse davvero realista, penso che non riuscirebbe a creare dei capolavori, bensì dei mèri prodotti.

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10
Sogno_infranto
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Il_Soldatino_di_Stagno ha scritto:
@Sogno_infranto ha scritto:Il cinismo per alcuni è il sale della vita
per me è il bastone della vecchiaia, ad un uomo in forma non serve a nulla.

Il realismo invece è l'essenziale condimento del pasto di un vero artista,come base di partenza fondamentale
Prendiamo i celebri aforismi di Wilde o Proust

"La saggezza è un punto di vista sulle cose"

Attenzione... : l'artista, se fosse davvero realista, penso che non riuscirebbe a creare dei capolavori, bensì dei mèri prodotti.


Ti sbagli
L'artista è molto più complesso di un uomo comune, non affida nulla al caso.
Conosce bene la tela su cui sta dipingendo

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11
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non si può parlare di sbagli, in questo caso : sono convinzioni personali.

L'artista ha la sua complessità nella propria natura.
Non nella natura della realtà.
Osservare la realtà spesso lo turba.
E non in senso positivo.
La realtà può risultare paralizzante, nonchè sterile.
Non è propedeutico per la sua creatività.
La realtà lo disturba decisamente, direi.
In quanto lo distrae dal suo mondo.
Che per un vero artista è ben diverso da quello reale.
Reale che, il più delle volte, è assai poco artistico e piuttosto scarno.
Per non dire squallido.

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12
Sogno_infranto
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Non condivido
L'artista va al di là, come farebbe Dio
per lui la miseria umana è qualcosa che non lo sconvolge,ma sa ritrarla a perfezione se vuole
così come sa ignorarla del tutto quando è sotto ispirazione


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