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Postando De Sfroos

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NinfaEco
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Apro un topic per raccogliere le canzoni di Davide Van De Sfroos......

inizio con la più bella

( dedicata KleanaOcchiolino )


La traduzione è nel video


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2
NinfaEco
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Questa.
Bellissima... e poi mi riconosco nell'acqua di cui parla la canzone.

Il video per una volta è bello, molto bello.... e contiene la traduzione



Sono l'unica De sfrossiana?

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Elendil

Viandante Residente
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No NinfaEco, non sei l’unica de Sfroosiana! Però per me la più bella e divertente è «La Poma».



La Mela (di Davide Van de Sfroos)
Adamo sotto la pianta voleva fare la piscia.
Vacca, che spavento! Gli salta fuori una biscia,
una biscia che chiacchiera di questo e di quello:
Adamo ha paura che gli morda via l’uccello.
«Eva! Eva! Vieni qui anche tu,
che non voglio andarci di mezzo solo io.
C’è qui una biscia che vuol parlare,
ci sarebbe una cosa che potremmo fare…»
«Adamo, io ho schifo: sarà anche intelligente,
però un serpente è sempre un serpente!»
Però è curiosa, vuole sentire
quello che la biscia ha da dire:
«Vi ricordate quella mela che vi hanno detto di non toccare mai?
Per me è una cazzata: la potete mangiare,
anche perché voi altri siete qui
e intanto il Padreterno chissà dov’è…
Andate a mangiargli la mela, mangiatela tutti e due!
Non vi succede niente perché vi prende per il culo.
Andate a mangiargli la mela, mangiatela tutti e due!
Magari diventate più furbi di lui…»

Per una mela! Per una mela!
Proprio quella mela! Ma era la sua mela!

Adamo, lui, è una brava persona
ed è brava anche la sua donna.
«È vero, è vero, qui abbiamo proprio tutto:
non devo lavorare, non devo fare il muratore.
Se vado là a toccargli la mela, poi magari mi s’incazza,
mi molla qualche fulmine, magari lui mi ammazza…»
Ma intanto Eva guarda suo marito,
gli dice che sono lì come due rimbambiti,
in tutto il Paradiso sono in giro solo loro due
e intanto il Padreterno chissà dove si è nascosto.
«Abbiamo tutto, abbiamo tutto,
però intanto siamo ancora in giro nudi:
è inutile restare qui imbambolati,
magari con la mela vanno a posto tante cose…»

Per una mela! Per una mela!
Proprio quella mela! Ma era la sua mela!

Adamo sulla pianta vuole prendere la mela,
gli scivola via la scala, ma guarda là che volo!
La biscia ride e l’angelo s’incazza:
arriva giù di volata con una mazza
e fa una luce che è una bellezza,
gli molla una botta che a momenti lo spezza
e Adamo ed Eva che vogliono vincere
pigliano la mela e la ficcano sotto i denti,
la mela che fa schifo, c’è dentro anche il verme
e Adamo ed Eva cominciano a darsi botte.

La biscia ride con la faccia da furbetta,
ride talmente di gusto che ormai si piscia addosso
e l’angelo dice: «Vi è piaciuta?»
e giù un altro colpo, giù un’altra bastonata.

Il Padreterno che non ha neanche mosso un dito
guarda andarsene i due rimbambiti.
«Vi ho dato il Paradiso e non era abbastanza,
volevate la mela e sempre di più,
vi piace rubare, vi piace fare la guerra,
siete proprio fatti apposta per vivere sulla Terra!»
E Adamo ed Eva, sia lei che lui,
se ne vanno dal Paradiso a pedate nel…

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Elendil

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Elendil

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Elendil

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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So che la foglia verde
sventola e ti guarda
e so che la foglia gialla
ha paura di cadere
e so che la la foglia secca
se la schiacci si lamenta
la foglia marcia
non si lamenta più

Arriviamo nella notte
per far ridere le zucche
travestiamo questi abeti
con le stelle con le luci
ma la rosa che ho tagliato
fin che puo' puo' profumare
ma la rosa che ho rubato
anche morta pungerà

E come ruggine il mio monte
quando arriva il nonno autunno
viene il drago del tramonto
con le arance sopra gli occhi
suona forte la cornacchia
muove l'unghia l'aria matta
si cancella la stagione
come a scuola la lavagna

So che la foglia verde
sventola e ti guarda
e so che la foglia gialla
ha paura di cadere
e so che la la foglia secca
se la schiacci si lamenta
la foglia marcia
non si lamenta più

Dentro tiepide serate
armature di aragoste
raccontiamo il nostro ieri
con movenze da toreri
come abili serpenti
che noleggiano sonagli
velenosi, sorridenti con ripianti molto a sud

E i minuti c'hanno la frusta
la giornata un lecca lecca
spunta un sole che sculaccia
ma non sa dove colpire
picchia tutti, parcheggia
tra i turisti coi prosecchi
passa un tuono, perde il treno
e il bancomat non va

So che la foglia verde
sventola e ti guarda
e so che la foglia gialla
ha paura di cadere
e so che la la foglia secca
se la schiacci si lamenta
la foglia marcia
non si lamenta più

E i miei sogni sono pesci
che abboccano al risveglio
ogni occhio vuol sparare
ma il tiro a segno è lui
Facce tese come tanga
tricolori sui salumi
un feroce saladino
taglia a pezzi fish and crock

Ecco qui i figli del bosco
che si slacciano i bottoni
per la luna che li chiama
con la bocca ancora piena
Li fa correre nel lago
per mangiare il suo riflesso
poi lei scappa e fa la scema
mentre noi restiamo qui

Saltavamo sulla giostra
spetasciando i moscerini
ora non sappiamo niente
ma vogliamo un altro mondo
Ogni mostro ha i denti corti
fa gestacci con le dita
raccontiamo il nostro ieri
con movenze da toreri
ripieghiamo il nostro ieri
con lo sputo nel foulard

So che la foglia verde
sventola e ti guarda
e so che la foglia gialla
ha paura di cadere
e so che la la foglia secca
se la schiacci si lamenta
la foglia marcia
non si lamenta più

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NinfaEco
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paolo iovine
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NinfaEco
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Ciàmel amuur ( traduzione)

Per darti il tempo di scappare
ho provato a fermarti con la gonna bella
l'unica che avevo in tempo di guerra
Per darti il tempo d'arrivare al confine
quella gonna si è alzata
anche se non c'era il vento

Facevano cose che non avrei mai pensato
senza neanche tirar via gli stivali
avevo paura ma dicevo "dai"

Guardavo il muro con appoggiato i fucili
e quanti soldati tutti in un fienile
e mi vergognavo a guardare il campanile

Tu chiamalo amore
anche se non l'hai mai saputo
Tu chiamalo amore
Anche se non ti ho più visto
chiamalo amore
chiamalo amore
chiamalo amore
o chiamalo niente


È stato difficile andare per il paese
mi condannavano senza dirlo
di notte qualcuno arrivava al fienile

Ed ho imparato a diventare un sasso
a sopportare qualsiasi passo
a rotolare senza lamentarmi

Facevano cose che non avrei mai pensato
e avevano sorrisi che mi sembravano tagli
e non potevo spiegare le mie ragioni

E non mi importa se m'hanno tagliato i capelli
non importa se mi hanno spezzato l'ombra
se questa casa non può più esser mia

Con quante lacrime ho bagnato questo fieno
ma ho sentito dire che stai bene
in quel paese insieme ai forestieri

Tu chiamalo amore
anche se non l'hanno mai capito
Tu chiamalo amore
anche se io non l'ho mai detto
chiamalo amore
chiamalo amore
chiamalo amore

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NinfaEco
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Vento di seconda scelta,
alza la foglia ferma…
vento a cavallo dell’onda,
ogni peso lascia che affondi…

sbroglia tutta la matassa,
qualcosa prendi, qualcosa lascia…
tira tira dritto il filo
e poi lascia che si rilassi…

vento, vento con il passo furbo,
quello che non voglio tiramelo via di dosso
prendi fiato e soffia in giro le stelle
lascia il tuo disegno sulla mia pelle…

tirami via la macchia
della mia paura
e cancella il passo
di quando gira l’ora…
porta via i sospiri
e dammi indietro i sorrisi
bacia la montagna
con i capelli grigi…

pulisci la mia faccia
pulisci la mia ombra
fammi una carezza
prima di andare via…..

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