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Casi di reincarnazione

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26
musicante di brema
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@SergioAD ha scritto:
In una società moderna per una donna comportarsi come una cagna in calore ha dei vantaggi da tutte le parti la si osservi, cosa che è stato inconcepibile in alcune società non libere o aperte dal punto di vista della morale sessuale.
!

Personalmente IO non sono una cagna e non mi comporto da cagna in calore. La differenza tra me e una cagna sta nel fatto che io posso anche avere innumerevoli calori ma EVITO, per rispetto di me, delle mie regole interiori ed anche esteriori, di accoppiarmi con qualunque animale mi capiti a tiro.

E nessuno potrà convincermi del fatto che sto rinunciando ad una libertà e liberandomi di norme sessuofobiche: sto semplicemente scegliendo un comportamento umano e non animale, e cioè sto RIMARCANDO la mia differenza ontologica. Al di là delle regole dei ogni tempo e società.

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27
Aleister
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@Sergio AD
"Non credete che sia più fruttuoso migliorare se stessi qui e adesso?"


Una chiave di lettura interessante. Indebolita solo dalla frase che mi sono permesso di evidenziare e che mi suona come una sorta di ossimoro. Migliorare presuppone un movimento, un cambiamento, un divenire incompatibili con il qui ed ora, con cio che è in quanto è, così com'è. Fuori da ottiche divenienti o di miglioramento. Boezio parlava dell'eternità come "interminabilis vitae tota simul et perfecta possessio". Interessante ipotesi di una vita che non si dispiega diacronicamente (reincarnazione o meno) ma è data in una simultaneità sincronica in cui ciascuna esistenza è contemporanea a ciascun altra in un solo Atto intrascendibile....

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28
SergioAD

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@musicante di brema ha scritto:
@SergioAD ha scritto:
In una società moderna per una donna comportarsi come una cagna in calore ha dei vantaggi da tutte le parti la si osservi, cosa che è stato inconcepibile in alcune società non libere o aperte dal punto di vista della morale sessuale.
!

Personalmente IO non sono una cagna e non mi comporto da cagna in calore. La differenza tra me e una cagna sta nel fatto che io posso anche avere innumerevoli calori ma EVITO, per rispetto di me, delle mie regole interiori ed anche esteriori, di accoppiarmi con qualunque animale mi capiti a tiro.

E nessuno potrà convincermi del fatto che sto rinunciando ad una libertà e liberandomi di norme sessuofobiche: sto semplicemente scegliendo un comportamento umano e non animale, e cioè sto RIMARCANDO la mia differenza ontologica. Al di là delle regole dei ogni tempo e società.
Certamente, è perché riconosci rispettoso non comportarsi come una cagna in calore ovvero lo senti immorale secondo la tua cultura. Intanto si tratta di comportamento meritocratico, iniziazioni, per entrare nella classe sociale che a cui si desidera appartenere.

Chi si accontenta e chi vuole migliorare, stare meglio, ognuno ha un prezzo ed esistono per questo i rimorsi ed i rimpianti. Il termine che ho usato non è negativo, non è negativo fare un calendario, scambiare favori appunto operare all'interno di alcuni ruoli specifici.

Negli Emirati Arabi Riuniti mia moglie, tutte le donne occidentali, sono considerate donne di facili costumi, libere e disponibili. Una volta era così in italia. Il mondo è fatto di relazioni pubbliche vere e proprie, di rappresentanza, di coppie temporanee.

Se io avessi ucciso, rubato, effettuato dello spionaggio o fossi un mafioso non lo confesserei mai e così anche chi parla di se nell'ambito dell'etica, senza essere conosciuto e nemmeno basterebbe, può dire di se qualsiasi cosa sia per essere, che per apparire.

Infine, 1) ci costa poco credere dietro ai nostri avatar, finché sono quelli; 2) alcuni di noi sono più vulnerabili; e 3) io in fin dei conti mi sento particolarmente noioso (questa è un innesto).

@Aleister ha scritto:@Sergio AD
"Non credete che sia più fruttuoso migliorare se stessi qui e adesso?"


Una chiave di lettura interessante. Indebolita solo dalla frase che mi sono permesso di evidenziare e che mi suona come una sorta di ossimoro. Migliorare presuppone un movimento, un cambiamento, un divenire incompatibili con il qui ed ora, con cio che è in quanto è, così com'è. Fuori da ottiche divenienti o di miglioramento. Boezio parlava dell'eternità come "interminabilis vitae tota simul et perfecta possessio". Interessante ipotesi di una vita che non si dispiega diacronicamente (reincarnazione o meno) ma è data in una simultaneità sincronica in cui ciascuna esistenza è contemporanea a ciascun altra in un solo Atto intrascendibile....
Tutta la nostra vita è fatta di correzioni degli errori per approssimazioni successive, lessons learned fa parte di ogni area di processo (lavoro). Non si tratta di filosofia ma di pratica. Nello specifico dicevo che sembra che ci sia da fare di più nell'ambito della ragione che dell'irrazionale - ci sono spiegazioni pratiche e supposizioni immaginarie ed io suggerivo di impegnarsi sulle prime (chi può trovasse li miglioramenti e soluzioni... anche dell'irrazionale). Poi se dici ossimoro, va bene naturalmente - vale di più quello che si capisce rispetto a quello che si vuole dire, questo è vero ed è importante.

Reincarnazione come ripetere una cosa già fatta applicando dei miglioramenti oppure regredire - anche qui oggi si fanno proprio le "prove di non regressione", tutto deve essere maledettamente chiaro, ripetibile "chasing the best practice" e migliore.

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29
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:
Certamente, è perché riconosci rispettoso non comportarsi come una cagna in calore ovvero lo senti immorale secondo la tua cultura. Intanto si tratta di comportamento meritocratico, iniziazioni, per entrare nella classe sociale che a cui si desidera appartenere.

Chi si accontenta e chi vuole migliorare, stare meglio, ognuno ha un prezzo ed esistono per questo i rimorsi ed i rimpianti. Il termine che ho usato non è negativo, non è negativo fare un calendario, scambiare favori appunto operare all'interno di alcuni ruoli specifici.

Negli Emirati Arabi Riuniti mia moglie, tutte le donne occidentali, sono considerate donne di facili costumi, libere e disponibili. Una volta era così in italia. Il mondo è fatto di relazioni pubbliche vere e proprie, di rappresentanza, di coppie temporanee.

Se io avessi ucciso, rubato, effettuato dello spionaggio o fossi un mafioso non lo confesserei mai e così anche chi parla di se nell'ambito dell'etica, senza essere conosciuto e nemmeno basterebbe, può dire di se qualsiasi cosa sia per essere, che per apparire.

Infine, 1) ci costa poco credere dietro ai nostri avatar, finché sono quelli; 2) alcuni di noi sono più vulnerabili; e 3) io in fin dei conti mi sento particolarmente noioso (questa è un innesto).

.

Ma che sciocchezze vai dicendo?

da quando il mondo è mondo, e la storia storia, il ruolo della donna è sempre stato lo stesso: la sua funzione la medesima sia all'interno della coppia che nel sociale, e solitamente sempre normata da regole. Queste regole riflettono un ordine che è prima metafisico e naturale che sociale. E per nessuna donna, mai, è stato considerato buono "accoppiarsi come cagna in calore", mai, in nessun tipo di società. E questo perchè la donna NON E' una cagna e non deve assumere i comportamenti delle cagne.

Solo in questo disgraziato presente in questa orrenda società moderna ogni regola è saltata e la donna si compiace di umiliare sè stessa dandosi a cani e porci ripetutamente al di fuori di ogni giustificazione. Depreco tutto questo e lo respingo con tutte le mie forze. Siamo fuori di ogni canone, buona regola, lontanissimi dall'archetipo eterno. E quando ci si allontana dal modello perenne metafisico non esiste nè felicità nè realizzazione.

Kali Yuga.

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30
Aleister
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@Sergio AD
Nello specifico dicevo che sembra che ci sia da fare di più nell'ambito della ragione che dell'irrazionale


"Ma come è venuta al mondo la ragione? si domanda Nietzsche. Come è giusto che arrivasse, in un modo irrazionale, attraverso il caso. Si dovrà indovinare questo caso come un enigma."

La mappa viene sconvolta, perché, fatto reagire con la sua origine, la sua genealogia, il volto della ragione non può più offrirsi sotto la maschera della verità, ma dovrà confrontarsi con le condizioni che hanno reso necessaria l'assunzione di quella maschera. Il gioco infatti non è più all'interno della ragione, ma tra la ragione e il suo Altro.

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31
musicante di brema
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@SergioAD ha scritto:

Imparare dagli errori è una delle basi dei nostri miglioramenti, non occorre immaginare che regressioni o miglioramenti rispetto alle eventuali vite precedenti. Non credete che sia più fruttuoso migliorare se stessi qui e adesso?

Non è meglio essere gusti invece che dare partita vinta e sperare in un'incarnazione benevola magari in uno stato sociale che adesso non c'è? In quel mondo migliore di cui dovremmo essere responsabili nella vita corrente!

Puoi migliorare quello che vuoi, tanto peggiorerai nuovamente e di nuovo potrai migliorare all'infinito...ripercorrendo sentieri antichi e nuovi in cerchio, all'infinito...finchè non spezzerai il ciclo eterno con uno slancio alla velocità di fuga che ti consenta di abbandonare i luoghi di prigionia per non più tornare trascinato dalla forza di gravità verso le tue catene, siano esse di piombo oppure d'oro fa esattamente lo stesso, poichè eternamente il piombo diventa oro e viceversa.

Uscire da questo comporta un drastico cambiamento di mentalità e una drammmatica metamorfosi interiore, un rovesciamento di polarità, una spinta propulsiva verso un "altrove interiore" che sono di pochissimi.

Per tutti gli altri c'è l'eterno dragone.

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32
freeweb
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@Aleister ha scritto:
@freeweb ha scritto:
@Aleister ha scritto:
@musicante di brema ha scritto:
@Aleister ha scritto:Per il buddhismo la reincarnazione è molto relativa, è considerata soprattutto un effetto dell'ignoranza dell' "anatta" o "anatman" ovvero l'ignoranza dell'assenza di un io o un sè, di un soggetto stabile che passi di vita in vita sino alla liberazione (di chi?). Ciò in polemica rispetto all'induismo che concepisce invece un Sè che trotterella di esistenza in esistenza. Nessuno si reincarna, nè umani nè animali, poichè ogni ente non è tale ma un ev-ento impermanente, vacuo, insostanziale. L'accidentale aggregarsi di forma, sensazione, percezione, momenti di coscienza in perenne mutamento, come i vetrini di un caleidoscopio che danno origine a figure ciascuna interrelata con le altre, che sorgono e svaniscono attimo per attimo sullo sfondo vuoto e luminoso della Vacuità.

Come conclusione ultima è corretta...CIONONOSTANTE, in una prospettiva relativa le cose non stanno così.
Perchè se stessero semplicemente così cadrebbe ogni ragion d'essere del buddhismo stesso, la sua dottrina salvifica, le prescrizioni per il corretto agire nel mondo, le sanzioni karmiche di cui discetta. Esso sarebbe in contraddizione totale con sè stesso.

Siamo nel gioco, e il gioco, nonostante sia un puro gioco, ha delle regole. E finchè ti identifichi nel gioco quelle regole devi seguire.

Perfetto, giusta precisazione. In effetti avevo evidenziato la relatività della reincarnazione in ambito buddhista (con sfumature tra i vari "veicoli" Hinayana, Mahayana, Vajrayana etc.). Si parla infatti, particolarmente in Nagarjuna, di verità convenzionale e verità assoluta in cui la dottrina della reincarnazione rivela appunto tutta la sua vacuità. Purtroppo a volte mi dimentico di assumere la vostra prospettiva, anche l'Assoluto ha qualche pecca.. rotolarsi dal ridere
Mi lascia negativamente allibito la sicurezza che ostentate. E' la stessa sicurezza di chi va da padre Pio a chiedere il miracolo, una sicurezza fatta di "credere", priva quindi di umiltà e compassione.

Mi lascia negativamente allibito la sicurezza che ostenti nel giudicare chi ostenterebbe sicurezza.E' la stessa sicurezza di chi va da padre Pio a chiedere il miracolo, una sicurezza fatta di "credere", priva quindi di umiltà e compassione. In fondo "siamo nel mondo della percezione, che traslata alla ns realtà diviene relativa e diversa per ognuno di noi"....
CVD.
Deridi pure per un'affermazione e gioca pure a ribaltare le frittate, tanto sai benissimo che quello che pensi in merito al dopo morte non ha certezze ma solo forti convinzioni.
Le tue le credi fortissime perchè ricche di citazioni?
Come il cugino di Elio e LST, che una volta, sai, è morto, ma una volta di là l'hanno mandato a fanc.

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33
freeweb
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@musicante di brema ha scritto:
@freeweb ha scritto:
Mi lascia negativamente allibito la sicurezza che ostentate. E' la stessa sicurezza di chi va da padre Pio a chiedere il miracolo, una sicurezza fatta di "credere", priva quindi di umiltà e compassione.

Abbiamo discettato del problema alla luce dell'ottica buddhista, non vedo dove stia il problema.
Se t'interessa l'ottica di padre Pio, oppure un'altra a scelta, cercala altrove.
Nessun problema, se tu lo vedi tale forse è perchè percepisci che io abbia scritto che cerco l'ottica di padre Pio...
Parlavo solo della sicurezza che esprimete, le regole, le citazioni, tutto come se foste sicurissimi, affermando, quindi, e non proponendo.
Guarda un po', le stesse sicurezze che ha chi va dal Pio e non ammetterebbe nulla al di fuori delle regole Pie e le sue credenze. Afferma e non propone.

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34
musicante di brema
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Viandante Affezionato
@freeweb ha scritto:
Nessun problema, se tu lo vedi tale forse è perchè percepisci che io abbia scritto che cerco l'ottica di padre Pio...
Parlavo solo della sicurezza che esprimete, le regole, le citazioni, tutto come se foste sicurissimi, affermando, quindi, e non proponendo.
Guarda un po', le stesse sicurezze che ha chi va dal Pio e non ammetterebbe nulla al di fuori delle regole Pie e le sue credenze. Afferma e non propone.

Guarda che il padre Pio che nomini le cose straordinarie le faceva veramente. E chi andava da lui a chiedere spesso veniva accontentato, seguisse o no le regole. E costoro avrebbero ogni diritto di affermare e non proporre.

Di nuovo preciso comunque, ce ne fosse mai la necessità, che la mia trattazione riflette l'ottica buddhista e orientale in genere, ottica palese e non occultata come in occidente, dove si è preferito, per motivazioni legate ad un malinteso buon ordine e a ragioni di potere, cassare tutta una serie di affermazioni tradizionali similari, provenienti dalla sapienza antica. A riprova che la verità è una sola e ovunque la si proclama formulata nello stesso modo.

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35
Aleister
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@freeweb

CVD.
Deridi pure per un'affermazione e gioca pure a ribaltare le frittate, tanto sai benissimo che quello che pensi in merito al dopo morte non ha certezze ma solo forti convinzioni.
Le tue le credi fortissime perchè ricche di citazioni?
Come il cugino di Elio e LST, che una volta, sai, è morto, ma una volta di là l'hanno mandato a fanc


Non alterarti che se l'ipotesi reincarnazionistica fosse vera ti rincicceresti incazzoso e non è una bella vita pat . Come ti ha fatto notare Musicante erano solo esposizioni di quanto in merito alla questione si concepisce nel buddhismo (meglio sarebbe dire nei buddhismi). Quanto alle certezze caschi male, non ho neppure quella di essere un soggetto scrivente (un soggetto tout court), mi rendi tale tu con la tua certezza di aver letto "qualcosa" scritto da "qualcuno", conseguente a quella di essere un "io" che si relaziona ad un "altro". Carina però la citazione di Elio...

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36
SergioAD

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@musicante di brema ha scritto:
@SergioAD ha scritto:
Certamente, è perché riconosci rispettoso non comportarsi come una cagna in calore ovvero lo senti immorale secondo la tua cultura. Intanto si tratta di comportamento meritocratico, iniziazioni, per entrare nella classe sociale che a cui si desidera appartenere.

Chi si accontenta e chi vuole migliorare, stare meglio, ognuno ha un prezzo ed esistono per questo i rimorsi ed i rimpianti. Il termine che ho usato non è negativo, non è negativo fare un calendario, scambiare favori appunto operare all'interno di alcuni ruoli specifici.

Negli Emirati Arabi Riuniti mia moglie, tutte le donne occidentali, sono considerate donne di facili costumi, libere e disponibili. Una volta era così in italia. Il mondo è fatto di relazioni pubbliche vere e proprie, di rappresentanza, di coppie temporanee.

Se io avessi ucciso, rubato, effettuato dello spionaggio o fossi un mafioso non lo confesserei mai e così anche chi parla di se nell'ambito dell'etica, senza essere conosciuto e nemmeno basterebbe, può dire di se qualsiasi cosa sia per essere, che per apparire.

Infine, 1) ci costa poco credere dietro ai nostri avatar, finché sono quelli; 2) alcuni di noi sono più vulnerabili; e 3) io in fin dei conti mi sento particolarmente noioso (questa è un innesto).

.

Ma che sciocchezze vai dicendo?

da quando il mondo è mondo, e la storia storia, il ruolo della donna è sempre stato lo stesso: la sua funzione la medesima sia all'interno della coppia che nel sociale, e solitamente sempre normata da regole. Queste regole riflettono un ordine che è prima metafisico e naturale che sociale. E per nessuna donna, mai, è stato considerato buono "accoppiarsi come cagna in calore", mai, in nessun tipo di società. E questo perchè la donna NON E' una cagna e non deve assumere i comportamenti delle cagne.

Solo in questo disgraziato presente in questa orrenda società moderna ogni regola è saltata e la donna si compiace di umiliare sè stessa dandosi a cani e porci ripetutamente al di fuori di ogni giustificazione. Depreco tutto questo e lo respingo con tutte le mie forze. Siamo fuori di ogni canone, buona regola, lontanissimi dall'archetipo eterno. E quando ci si allontana dal modello perenne metafisico non esiste nè felicità nè realizzazione.

Kali Yuga.
Eppure succede a chi ha un "potere" di qualunque tipo di trovarsi delle richieste di favori velate da vari interessi, non dipende dal genere sessuale e una questione di domanda/offerta. Tu sei giunta a parlare di "accoppiarsi come cagna in calore" mentre io ero rimasto al "comportamento" per favori/privilegi. Sono sciocchezze che si possono osservare senza sforzi.

Attenzione al malinteso, è vero che quello che hai capito tu è più importante rispetto a quello che ho detto io. Allora perdonami per aver usato la metafora del "comportamento da cagna in calore" - volevo dire che aumenta la prevedibilità se si opera intorno agli istinti di conservazione (sopravvivenza e riproduzione) e ciò da dei discreti vantaggi. Questo io dico che è osservabile.

Che ne dici se ci fossero dei disgraziati presenti in ogni orrenda società moderna? In quanto diversa rispetto a quella antecedente, per forza le regole saltato e vengono definite nuove moralità. L'archetipo eterno è sempre presente, sono le modalità che cambiano. Si tratta di non mortificare la dignità dei nostri interlocutori, nell'intelletto o la mercificazione delle relazioni umane.

Per quanto riguarda la metafisica e associati sono schierato con chi non ha i sensi per percepirla, ed in questo caso sono anche un pessimo compagno di viaggio. Tengo alle persone più di quanto si creda ma ribalto tutto nel mondo che si misura fisicamente con razionalità e ciò porta a scambiare quello che si crede sciocco con una certa percezione di superficialità, tra assoluto/relativo.

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37
SergioAD

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@musicante di brema ha scritto:
@SergioAD ha scritto:

Imparare dagli errori è una delle basi dei nostri miglioramenti, non occorre immaginare che regressioni o miglioramenti rispetto alle eventuali vite precedenti. Non credete che sia più fruttuoso migliorare se stessi qui e adesso?

Non è meglio essere gusti invece che dare partita vinta e sperare in un'incarnazione benevola magari in uno stato sociale che adesso non c'è? In quel mondo migliore di cui dovremmo essere responsabili nella vita corrente!

Puoi migliorare quello che vuoi, tanto peggiorerai nuovamente e di nuovo potrai migliorare all'infinito...ripercorrendo sentieri antichi e nuovi in cerchio, all'infinito...finchè non spezzerai il ciclo eterno con uno slancio alla velocità di fuga che ti consenta di abbandonare i luoghi di prigionia per non più tornare trascinato dalla forza di gravità verso le tue catene, siano esse di piombo oppure d'oro fa esattamente lo stesso, poichè eternamente il piombo diventa oro e viceversa.

Uscire da questo comporta un drastico cambiamento di mentalità e una drammatica metamorfosi interiore, un rovesciamento di polarità, una spinta propulsiva verso un "altrove interiore" che sono di pochissimi.

Per tutti gli altri c'è l'eterno dragone.

Eppure se osservi i dettagli dovresti notare che non è un cerchio in cui le cose si ripetono all'infinito ma una spirale, sia per il tempo che va solo in una direzione che per lo stato di consapevolezza, di coscienza che non riparte da 0 ma dalle ceneri delle civiltà che scompaiono lasciandosi dietro un alone di se.

Nota l'architettura delle opere della Roma antica rimaste in piedi e confrontale con quelle dell'anno 1000, i Romani apparivano extraterrestri, mattone contro pietra senza spunti architetturali e di ingegneria. Eppure la malta, i tetti e le lingue romanze sono transitate nel Nuovo Ordine Mondiale Giudeo/Cristiano.

Dal confronto tra le distanze statistiche risulta una linea di tendenza positiva, che non s'è mai invertita in queste epoche di 2000 anni. Quei rari cataclismi globali non sono accaduti ancora in presenza dell'uomo sapiente e fanno parte di una spirale più ampia, ere geologiche, anni galattici (225 milioni).

Oltre la descrizione di questa spirale che appare un cerchio infinito concordo col resto che dici. Torno un attimo sulla definizione della "cagna in calore" che merita attenzione quando è reale perché ci appartiene in natura. E' il "comportamento apparente" da vincere! Non dorremmo averne bisogno. Spero sia più chiaro.

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SergioAD

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@Aleister ha scritto:@Sergio AD
Nello specifico dicevo che sembra che ci sia da fare di più nell'ambito della ragione che dell'irrazionale


"Ma come è venuta al mondo la ragione? si domanda Nietzsche. Come è giusto che arrivasse, in un modo irrazionale, attraverso il caso. Si dovrà indovinare questo caso come un enigma."

La mappa viene sconvolta, perché, fatto reagire con la sua origine, la sua genealogia, il volto della ragione non può più offrirsi sotto la maschera della verità, ma dovrà confrontarsi con le condizioni che hanno reso necessaria l'assunzione di quella maschera. Il gioco infatti non è più all'interno della ragione, ma tra la ragione e il suo Altro.

Dovremmo descrivere i nostri interessi, cosa facciamo per vivere, insomma chi siamo - anche solo nel ruolo cibernetico per chi non ama scoprirsi troppo. Chi definisce requisiti lo pagano per separare razionale dall'irrazionale.

La ragione non viene per caso! Viene dallo studio delle necessità, l'analisi dell'irrazionale - per rendere un fulmine innocuo invece di fare gesti scaramantici prima s'è restato lontano dagli alberi poi s'è costruito il parafulmine.

Probabilmente un filosofo mette ordine, fa retorica ma forse non osserva i requisiti di base che sono quelli che classificano l'invenzione per necessità di risolvere problemi avente l'effetto collaterale importante di migliorare l'intelligenza.

Pertanto la tecnologia ed i domini operativi ritornano alla filosofia stessa degli elementi di ingegneria i quali vengono tramutati in osservazioni filosofiche ad uso e consumo del mondo che non è tecnico, culturalmente distaccato.

Ciò che dico io ha un bottone che se premuto fa funzionare qualcosa, nella scala di priorità viene prima il mondo operativo tecnico funzionale che è in grado anche di garantire l'antagonismo massonico e l'evoluzione dell'umanità.

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39
musicante di brema
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Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:
Eppure succede a chi ha un "potere" di qualunque tipo di trovarsi delle richieste di favori velate da vari interessi, non dipende dal genere sessuale e una questione di domanda/offerta. Tu sei giunta a parlare di "accoppiarsi come cagna in calore" mentre io ero rimasto al "comportamento" per favori/privilegi. Sono sciocchezze che si possono osservare senza sforzi.

Attenzione al malinteso, è vero che quello che hai capito tu è più importante rispetto a quello che ho detto io. Allora perdonami per aver usato la metafora del "comportamento da cagna in calore" - volevo dire che aumenta la prevedibilità se si opera intorno agli istinti di conservazione (sopravvivenza e riproduzione) e ciò da dei discreti vantaggi. Questo io dico che è osservabile.

Che ne dici se ci fossero dei disgraziati presenti in ogni orrenda società moderna? In quanto diversa rispetto a quella antecedente, per forza le regole saltato e vengono definite nuove moralità. L'archetipo eterno è sempre presente, sono le modalità che cambiano. Si tratta di non mortificare la dignità dei nostri interlocutori, nell'intelletto o la mercificazione delle relazioni umane.

Per quanto riguarda la metafisica e associati sono schierato con chi non ha i sensi per percepirla, ed in questo caso sono anche un pessimo compagno di viaggio. Tengo alle persone più di quanto si creda ma ribalto tutto nel mondo che si misura fisicamente con razionalità e ciò porta a scambiare quello che si crede sciocco con una certa percezione di superficialità, tra assoluto/relativo.

Tu hai scritto: "In una società moderna per una donna comportarsi come una cagna in calore ha dei vantaggi da tutte le parti la si osservi,..." non mi sembra ci sia molto da interpretare . Questo è vero sia che la donna ricerchi favori da qualcuno, sia che faccia una vita normale e ordinaria. Non te ne sei accorto? Riguarda in pratica TUTTE le donne, non solo un sottogruppo che vuole far carriera o similari. In pratica tutte le donne vanno con tutti, sempre, fin dalla prima volta che lo conoscono, è divenuto una sorta di must sociale di incredibile idiozia, ma tant'è. Dunque la tua obiezione non ha alcuna ragion d'essere.


@SergioAD ha scritto:

Eppure se osservi i dettagli dovresti notare che non è un cerchio in cui le cose si ripetono all'infinito ma una spirale, sia per il tempo che va solo in una direzione che per lo stato di consapevolezza, di coscienza che non riparte da 0 ma dalle ceneri delle civiltà che scompaiono lasciandosi dietro un alone di se.

Nota l'architettura delle opere della Roma antica rimaste in piedi e confrontale con quelle dell'anno 1000, i Romani apparivano extraterrestri, mattone contro pietra senza spunti architetturali e di ingegneria. Eppure la malta, i tetti e le lingue romanze sono transitate nel Nuovo Ordine Mondiale Giudeo/Cristiano.

Dal confronto tra le distanze statistiche risulta una linea di tendenza positiva, che non s'è mai invertita in queste epoche di 2000 anni. Quei rari cataclismi globali non sono accaduti ancora in presenza dell'uomo sapiente e fanno parte di una spirale più ampia, ere geologiche, anni galattici (225 milioni).

Oltre la descrizione di questa spirale che appare un cerchio infinito concordo col resto che dici. Torno un attimo sulla definizione della "cagna in calore" che merita attenzione quando è reale perché ci appartiene in natura. E' il "comportamento apparente" da vincere! Non dorremmo averne bisogno. Spero sia più chiaro.

Mi spiace, non siamo d'accordo.
Il lasso di tempo che tu prendi in esame per dimostrare la "tendenza al progresso" è non solo breve, ma infinitesimo rispetto alla vastità del tempo e delle ere storiche, delle quali tu, e l'archeologia potete prendere in esame un arco ristrettissimo, prima del quale non hai punti di riferimento nè testimonianze, mentre invece è proprio ciò che sta al di là delle mere testimonianze archeologiche e documentali che potrebbe essere rivelatore.

Per il resto io traggo le mie convinzioni sulla circolarità del tempo non solo dalla tradizione arcaica, ma dalla semplice osservazione delle cose, le più minute, il cui ciclo è EVIDENTE, siano uomini o animali, o cose della natura.

La linearità del tempo è una balla proposta dalle religioni monoteiste e dall'epoca moderna cui fa tanto comodo credere che si sta andando verso il meglio possibile in quanto è valida l'equazione avanzamento temporale= progresso, anch'essa una balla colossale destituita di fondamento.

Quanto al "comportamento apparente " da vincere ...in ogni società vi sono uomini degni di questo nome e semplici animali in sembianza umana. Questi ultimi non differiscono dalla specie animale nei comportamenti: basta guardarsi intorno. Le leggi, le norme, le regole sociali intervengono per limitare e disciplinare certi comportamenti animali ritenuti indegni dell'uomo....ma ci sono tempi come il nostro in cui le regole si allentano in nome di una malintesa "libertà" e "dirtitti" (parola tanto magica quanto fasulla nelle sue folli declinazioni). Ho detto tutto.

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40
freeweb
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Viandante Affezionato
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@ aleister & musicbrema

Ok, chiedo scusa, sono stato tratto in inganno dal tono degli scritti, ho una naturale repulsione per chi mi dice come stanno le cose di sicuro e agisco d'impulso.
Nel vs caso, ho sbagliato.

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41
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Molto bene Signora,

Forse qualcun'altro avrà letto e concorderà con te ma anche se ho maggiori incertezze di te confermo quello che ho detto e provato a descrivere senza nessuna intenzione di offendere il genere di sesso femminile.

Io non trovo riferimenti scritti relative all'uomo prima di 150000 anni fa ma con la reincarnazione nemmeno l'era protozoica può confinare l'immaginazione - allora sia così e Augh! (Rinoceronte seduto detto tutto).

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42
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:Molto bene Signora,

Forse qualcun'altro avrà letto e concorderà con te ma anche se ho maggiori incertezze di te confermo quello che ho detto e provato a descrivere senza nessuna intenzione di offendere il genere di sesso femminile.

Io non trovo riferimenti scritti relative all'uomo prima di 150000 anni fa ma con la reincarnazione nemmeno l'era protozoica può confinare l'immaginazione - allora sia così e Augh! (Rinoceronte seduto detto tutto).


Non è in discussione la tua volontà di offendere, che personalmente non ho rilevato, bensì una strisciante, così mi è parso, convinzione che l'odierna donna-cagna abbia qualche tratto positivo ai tuoi occhi...come spesso gli uomini sono portati a pensare, dati i "benefici" che traggono da questo. Ed è precisamente questo che contesto.

L'idea della reincarnazione e del tempo circolare è antichissima e documentata ovunque nella tradizione sapienziale presso ogni popolo, fin dove temporalmente possiamo arrivare a riscontrarla.

Per il resto ognuno si fa una sua opinione in merito. Non esiste dimostrazione valida per chi sia diversamente orientato.

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SergioAD

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Non è in discussione la tua volontà di offendere, che personalmente non ho rilevato, bensì una strisciante, così mi è parso, convinzione che l'odierna donna-cagna abbia qualche tratto positivo ai tuoi occhi...come spesso gli uomini sono portati a pensare, dati i "benefici" che traggono da questo. Ed è precisamente questo che contesto.
Bene che non hai rilevato quello che temevo!

Nulla di strisciante, nulla proprio. Non voglio ripetere ciò che ho scritto ma si tratta di libertà di essere visti positivamente nel campo delle "conquiste erotico-sessuali" e ancora mi riferisco all'orgone di Wilhelm Reich e che si possa decidere quello che si vuole della propria sessualità.

Ora in certe società la donna è ancora velata o col capo coperto o sottomessa in altre c'è la donna occidentale e così come negli alberghi ti trovi maschi in cerca di avventure ci sono anche le donne - tu ed io possiamo essere osservatori o partecipanti - non distinguiamo tra di noi ed in questa discussione il genere sessuale per favore - nei nostri uffici, negli alberghi che frequentiamo ed in ogni singolo spazio di lavoro o piacere oltre all'amore ci sono una serie di bisogni in cui l'amore stesso è un "mezzo" ed io, io, mi permetto di non criticare in nome della libertà conquistata ed anzi colpevolizzo le convinzioni monoteiste nell'ambito di questa moralità che ha imposto il "sesso negativo".

Non so perché abbiamo proseguito dopo aver detto che abbiamo detto tutto, io spero perché ci siamo capiti e che ci consideriamo positivamente nell'ambito di questa relazione cibernetica.

Per quanto riguarda i casi di reincarnazione non ho domande da fare.

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44
Aleister
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@Sergio AD
Probabilmente un filosofo mette ordine, fa retorica ma forse non osserva i requisiti di base che sono quelli che classificano l'invenzione per necessità di risolvere problemi avente l'effetto collaterale importante di migliorare l'intelligenza.

Mah..filosofia, scienza, tecnica sono modalità di interrogazione del "reale". La filosofia è un modo di interrogare il reale diverso dal modo con cui lo interroga la scienza. Sappiamo infatti che la scienza non ha rapporti con la verità, perché ciò che essa produce sono proposizioni esatte cioè “ottenute da" (ex actu) le premesse che sono state anticipate; per cui accostare il reale scientificamente non significa trovare
la verità, ma semplicemente quel risultato che il metodo ha prodotto.
Quanto all'intelligenza come effetto collaterale dell'approccio tecnico-scientifico già Husserl poneva attenzione alla trasformazione dell'uomo a opera della scienza e della tecnica che sono pur sempre un'ideazione dell'uomo, e sarebbe terribile se l'uomo si lasciasse definire da una sola delle sue ideazioni.

Eppure le cose sono andate proprio così, anche se con il rapido e inevitabile inserimento in un mondo rigorosamente regolato da scienza e tecnica, ciascuno di noi porta ancora con sé i tratti dell'uomo pre-tecnologico che riteneva di avere idee, di disporre di un senso, di provare dei sentimenti, di tendere a degli scopi. Queste domande nell'età della tecnica restano inevase, non perché la tecnica non è ancora abbastanza perfezionata, ma perché non rientra nel suo programma trovar risposte per simili domande. La tecnica non salva, non redime, non svela la verità, non è intelligente, la tecnica funziona e, siccome il suo funzionamento diventa planetario, sarà nostro compito rivedere i concetti di salvezza, redenzione, verità, ma anche quelli di identità, libertà, senso, scopo, di cui si nutriva l'età pre-tecnologica e che ora dovranno essere riconsiderati, aboliti o rifondati dalle radici.Solo in questo senso effetto collaterale (suo malgrado) della tecnica può essere un incremento dell'intelligenza. Ma siamo alla sagra degli O.T. e mi fermo....

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45
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:
Bene che non hai rilevato quello che temevo!

Nulla di strisciante, nulla proprio. Non voglio ripetere ciò che ho scritto ma si tratta di libertà di essere visti positivamente nel campo delle "conquiste erotico-sessuali" e ancora mi riferisco all'orgone di Wilhelm Reich e che si possa decidere quello che si vuole della propria sessualità.

Ora in certe società la donna è ancora velata o col capo coperto o sottomessa in altre c'è la donna occidentale e così come negli alberghi ti trovi maschi in cerca di avventure ci sono anche le donne - tu ed io possiamo essere osservatori o partecipanti - non distinguiamo tra di noi ed in questa discussione il genere sessuale per favore - nei nostri uffici, negli alberghi che frequentiamo ed in ogni singolo spazio di lavoro o piacere oltre all'amore ci sono una serie di bisogni in cui l'amore stesso è un "mezzo" ed io, io, mi permetto di non criticare in nome della libertà conquistata ed anzi colpevolizzo le convinzioni monoteiste nell'ambito di questa moralità che ha imposto il "sesso negativo".

Non so perché abbiamo proseguito dopo aver detto che abbiamo detto tutto, io spero perché ci siamo capiti e che ci consideriamo positivamente nell'ambito di questa relazione cibernetica.

Per quanto riguarda i casi di reincarnazione non ho domande da fare.

L'uomo che basa la stima di sè sulle proprie conquiste erotico-sessuali è per me un perfetto cretino, voglio affermarlo con grande chiarezza. E mi piacerebbe che gli uomini in generale non soggiacessero a questo squallidissimo luogo comune valido soprattutto per chi ha la mente modellata sulla forma del fallo e non sulle altre nobili funzioni che la mente dovrebbe esercitare. Questo genere di uomini, o meglio di maschi inferiori, personalmente nemmeno lo considero.

Per il resto...comprendo cosa vuoi intendere quando tiri in ballo i "bisogni" di cui ritieni l'amore un semplice "mezzo".
Ovviamente ciascun essere umano ha tali bisogni. Tuttavia io non apprezzo la possibilità di scaricarne l'accumulo energetico indiscriminatamente 'ndo cojo cojo, la vedo appunto come un'attività bassamente animalesca. Est modus in rebus. E il "modus" è degli uomini, non degli animali. Idem per le donne, anzi ancora di più. Perchè la donna deve difendere la propria dignità ancora più dell'uomo per una infinità di motivi che non mi nascondo oggi sono completamente passati di moda e ridicolizzati.

Il sesso non ha nulla di negativo, tutt'altro. Ma si tratta di un materiale esplosivo che va saputo maneggiare, sempre.

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46
SergioAD

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Viandante Storico
Voi due sopra di me avete il denominatore comune che sarebbe il modello sociale. Esso si basa sui 10 comandamenti della religione ebraico-cristiana. Se siamo fuori tema la moderazione, volendo, potrebbe spostare gli ultimi tre messaggi in un nuovo tema con titolo "Etica e Morale dei Modelli Sociali". Ma la reincarnazione in qualche modo la facciamo entrare perché si tratta di cicli di vita e della loro descrizione.

Sottolineo quelli che m'interessano per la nostra discussione:
  1. Io sono il Signore, tuo Dio... Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine... Non ti prostrerai davanti a quelle cose...
  2. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio...
  3. Osserva il giorno di sabato per santificarlo...
  4. Onora tuo padre e tua madre...
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere adulterio (poi trasformato in "non commettere atti impuri").
  7. Non rubare.
  8. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
  9. Non desiderare la moglie del tuo prossimo.
  10. Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.


Musicante di Brema,

La Morale per origine culturale è quasi sempre solo religiosa ed all'etica s'è dato lo stesso significato in senso universale ma con questa è possibile analizzare la morale. Vera pippa mentale ma suppongo chiara.

Non fornicare, non desiderare ciò che appartiene ad altri, rubare? La donna degli altri? É un modello sociale basato sul sesso negativo, la proprietà privata – una società patriarcale - HEI! Attenti che sono impregnato di tutto ciò e lo vivo esattamente come voi! O come chi è così! Non vi chiedo di prendere posizione ma solo di concepire che il modello sociale vincente poteva essere diverso, poteva farci vivere bene (con benessere) senza conoscere i termini del possesso (puttana, ladro, proprietà, confini) una globalizzazione NON basata sul mercato, l'industria della cultura degli alimenti della quantità a discapito della qualità.

Avremmo soddisfatto lo stesso i nostri istinti ma senza sensi di colpa, rimorsi o rimpianti non ci sarebbe stato alcun senso di conquista. Ci sarebbero stati lo steso i simboli della riproduzione epperò senza apparire un privilegio una cosa che fanno tutti istintivamente. Niente luoghi comuni o “perfetti cretini”, con la testa modellata ah ah a forma di sesso (di questo non sono sicuro). Il resto viene da se, dignità, moda oppure dover saper maneggiare materiale esplosivo con attenzione.

Oddio, non sono certo che ci sarebbe stato Channel N° 5, certe cose non le ho analizzate e sulla pelle di donne speciali hanno un l'effetto rassicurante della continuità rinnovata e ossimori folli. Ho detto che non ho certezze, mah...

Aleister e Musicante di Brema,

Segue il tuo pensiero Aleister, se la scienza può fare delle relazioni di correlazione coi vari pensieri che si sono susseguiti, dell'immaginario come della realtà diverse allora essa ha potuto identificare ciò ora conosciamo. Essa non sa nulla dello scopo della nostra esistenza ma può dire cosa succede interferendo con le regole che l'uomo si è dato. La scienza è amorale ed areligiosa ed è agnostica sulle cose da scoprire.

L'intelletto si scopre difronte alla soluzione dei problemi, lottare per sopravvivere e/o per riprodursi è un buon sistema per metterla in moto. Io pensai questo quando mi hanno raccontato come i miei nonni si erano salvati dai genocidi Armeno ed Ellenico, sopravvissuti durante l'esodo, prima di giungere in Egitto. Storie terribili ed incredibili. Anche l'abbandono dell'Italia degli altri nonni era stato complicato per costruirsi un nuovo mondo, ah ah insomma i 4 nonni miei hanno avuto una storia più o meno drammatica da raccontare - la fortuna avrà avuto la sua parte ma li si capisce davvero that "necessity is mother of invention" - non voglio saturare le vostre palle con questi discorsi personali eppure anche io avrei degli episodi personali salvavita di una certa intensità.

Se non serve non c'è motivo di sforzarsi e siamo prevalentemente invasi dalla nostra stessa noia. Risolvere problemi producendo endorfine e intelligenza significa stare in paradiso, significa sentirsi orgogliosi dei nostri Adamo ed Eva per averci consentito di conquistare le nostre epoche, chiamatele reincarnazioni di stampo Buddhista oppure la continua acquisizione del sapere e tenete presente che se è successo con la lingua partendo dal Sanscrito allora ci sono delle buone probabilità che la ruota sia stata inventata una sola volta – se capite cosa voglio dire, alla fine di ogni ciclo di vita epocale il periodo morente ha dato qualcosa a quello nuovo. Quale incarnazione apparirà più aulica di questa? (Qui ci stava un bestemmione per i parla come magni!)

Aleister, tu hai detto, “sarebbe terribile se l'uomo si lasciasse definire da una sola delle sue ideazioni”, Le ideazioni nostre ci fanno fare dei miracoli, paghiamo il prezzo ma godiamo dei risultati sono le protuberanze del nostro modo di pensare, delle estensioni. Quando finirà la nostra epoca potrebbe accadere che manchino del tutto le regressioni culturali, la minuteria della vita quotidiana come potrebbe essere la focaccia al formaggio di Recco oppure la zuppa di fagioli con le cozze di Taranto – perfino le cazzate che vi sto dicendo ora! Hai finito dicendo che, “.. la tecnica può essere un incremento dell'intelligenza”. Sì! Essa è uno strumento e non lo sa che è parte di noi come lo sono tutte le altre cose – con la differenza che la sua efficacia è godibile nell'immediato.

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47
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@SergioAD ha scritto:Voi due sopra di me avete il denominatore comune che sarebbe il modello sociale. Esso si basa sui 10 comandamenti della religione ebraico-cristiana. Se siamo fuori tema la moderazione, volendo, potrebbe spostare gli ultimi tre messaggi in un nuovo tema con titolo "Etica e Morale dei Modelli Sociali". Ma la reincarnazione in qualche modo la facciamo entrare perché si tratta di cicli di vita e della loro descrizione.

Sottolineo quelli che m'interessano per la nostra discussione:
  1. Io sono il Signore, tuo Dio... Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine... Non ti prostrerai davanti a quelle cose...
  2. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio...
  3. Osserva il giorno di sabato per santificarlo...
  4. Onora tuo padre e tua madre...
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere adulterio (poi trasformato in "non commettere atti impuri").
  7. Non rubare.
  8. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
  9. Non desiderare la moglie del tuo prossimo.
  10. Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.


Musicante di Brema,

La Morale per origine culturale è quasi sempre solo religiosa ed all'etica s'è dato lo stesso significato in senso universale ma con questa è possibile analizzare la morale. Vera pippa mentale ma suppongo chiara.

Non fornicare, non desiderare ciò che appartiene ad altri, rubare? La donna degli altri? É un modello sociale basato sul sesso negativo, la proprietà privata – una società patriarcale - HEI! Attenti che sono impregnato di tutto ciò e lo vivo esattamente come voi! O come chi è così! Non vi chiedo di prendere posizione ma solo di concepire che il modello sociale vincente poteva essere diverso, poteva farci vivere bene (con benessere) senza conoscere i termini del possesso (puttana, ladro, proprietà, confini) una globalizzazione NON basata sul mercato, l'industria della cultura degli alimenti della quantità a discapito della qualità.

Avremmo soddisfatto lo stesso i nostri istinti ma senza sensi di colpa, rimorsi o rimpianti non ci sarebbe stato alcun senso di conquista. Ci sarebbero stati lo steso i simboli della riproduzione epperò senza apparire un privilegio una cosa che fanno tutti istintivamente. Niente luoghi comuni o “perfetti cretini”, con la testa modellata ah ah a forma di sesso (di questo non sono sicuro). Il resto viene da se, dignità, moda oppure dover saper maneggiare materiale esplosivo con attenzione.

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Spiacente: non mi annovero tra i cattolici. E comunque le prescrizioni relative ai 10 comandamenti attengono essenzialmente al buon ordine sociale e con la religione nulla o ben poco hanno a che fare: lo capisce anche un bambino.

La morale, che muta incessantemente con le epoche, non proviene dalle prescrizioni religiose, ma da una riflessione umana inerente l'ordine sociale ritenuto buono in quel momento storico. La religione non c'entra, anzi....spesso fa passare per sue norme e prescrizioni che attengono unicamente il controllo sociale, come ho scritto sopra.

Quello che scrivi poi è una sorta di delirio confuso e privo di autentica riflessione. Non prendere la donna d'altri è una norma che decade? Non direi, dal momento che l'uomo nella sua struttura psichica non cambia mai e sente questo come un affronto, ieri come oggi e in forza di ciò può darsi ad atti violenti e sovvertitori dell'ordine sociale.
Parimenti per il senso del possesso e della proprietà: gli uomini cambiano quanto a questo? Non direi...da SEMPRE il sentimento del possesso è stato fatto valere ed ha dovuto essere normato. La proprietà è sempre stata percepita come un diritto per difendere il quale si poteva giungere agli atti più estremi....e tu vorresti sovvertire la natura dell'uomo? Rido....

Il mondo che vagheggi tu è un mondo caotico e appiattito dal "Tutto è lecito, ogni cosa è permessa, non esistono distinzioni". Un'utopia assurda che rappresenta il mio esatto contrario. Mi permetto di farti notare che tu non conosci l'uomo e nemmeno la donna.

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48
Candido
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Viandante Storico
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Sì. Chissà perché il "modello sociale" che si afferma appare a volte come imposto da chissà quale forza extraterrestre anziché voluto appunto dalla società, cioè da noi tutti. Intercalare tipico di noi ex sessantottini era "questa società di merda...".

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49
SergioAD

Viandante Storico
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Musicante di Brema,

Hai la mania di usare dei termini malvagi, non sono solo io che riconosce l'imprinting religioso, da qualche parte s'era citato Gianni Vattimo. Oppure unico a parlare di modelli sociali diversi da quello nostro. A criticare il possesso patriarcale.

Insomma si vede chiaramente che non siamo interessati - ed io questa volta non mi aspettavo il cherry picking, speravo si articolasse meglio. Il legame stretto che c'è tra moralità e religione nel mondo occidentale si legge perfino nelle enciclopedie - da qui si riconosce il bastian-contrarismo apparentemente immotivato.

Infine è bene smetterla davvero, chissà se hai letto tutto quello che ho scritto.

Ok, vado a fare qualcosa di più interessante con la speranza che qualcuno legga e alimenti la discussione - ogni tanto mi sento di stare nel posto sbagliato però, ah ah.

Ciao va.

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50
Aleister
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Sergio AD

Sergio, la tua ingenuità è commovente oppure voluta come salutare provocazione. Sono la scienza e la tecnica a dipendere strettamente dalle metafore ebraico-cristiane e sarebbe bene che gli scienziati non rimuovessero le metafore di base su cui crescono i loro edifici.
È vero infatti che lo sviluppo della ragione scientifica avviene in conformità al disegno umanistico che prevede la riduzione del mondo a misura d'uomo.
Non bisogna dimenticare, però, che questo disegno era stato preparato dalla speculazione medioevale che, costruitasi sul discorso biblico dominato dal volontarismo di Dio che crea il mondo e dell'uomo che per comando di Dio lo sottomette, aveva ridotto la realtà a dimensioni intellettualistiche e volontaristiche. Da phỳsis (natura) originaria, la realtà era così divenuta "notio entis" o "ratio communissima": come pura concettualità poteva essere ordinata in sistema e quindi dominata con i principi del sistema stesso.

Se in ciò la scienza si riconosce, riconosca anche che la riduzione della realtà a concettualità era stata approntata dalla speculazione filosofica e teologica medioevale. Se la natura non fa salti, come amano dire i fisici, non li fa neanche il pensiero che non nasce improvvisamente "scientifico". Nella speculazione medioevale, infatti, intellettualità e volontarismo hanno un unico intento: eliminare la contraddizione del mondo per garantire la stabilità al soggiorno dell'uomo. Il concipere (concepire) è in funzione del capere (afferrare), la contemplatio (contemplazione) è in funzione della fruitio (fruizione); il fatto che l'una e l'altra si rivolgano a Dio, Summum Bonum, e non al mondo, è solo perché Dio è il garante di tutte le cose buone di questo mondo a cui l'appetitus si rivolge.

La conferma di questa cura dell'uomo per il mondo, che cresce all'ombra di un discorso che sembra parlare solo di Dio, la si ha nell'età moderna quando la cura, diventando più manifesta, non cessa di cercare la propria giustificazione in motivazioni religiose.
La trasformazione del mondo in regnum hominis, operata dalla scienza, è stata tenuta a battesimo dalla religione biblico-cristiana. La polemica che si scatena, fin dal tempo di Galileo, tra religione e scienza non aveva motivo d'essere, perché la scienza non è altro che la prosecuzione profana del "saeculum" cristiano.

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