Forum di Libera Discussione. Il Luogo di Chi è in Viaggio e di Chi sta Cercando. Attualità, politica, filosofia, psicologia, sentimenti, cultura, cucina, bellezza, satira, svago, nuove amicizie e molto altro

Per scoprire le iniziative in corso nel forum scorri lo scroll


Babel's Land : International Forum in English language Fake Collettivo : nato da un audace esperimento di procreazione virtuale ad uso di tutti gli utenti Gruppo di Lettura - ideato e gestito da Miss. Stanislavskij La Selva Oscura : sezione riservata a chi ha smarrito la retta via virtuale Lo Specchio di Cristallo : una sezione protetta per parlare di te La Taverna dell'Eco: chat libera accessibile agli utenti della Valle

Non sei connesso Connettiti o registrati

 

Cos'è la fede?

Condividere 

Vai alla pagina : 1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 4]

1
Mago_Merlino
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Fede è sinonimo di tante cose che in ultima analisi significano fiducia. Vale anche per la fede religiosa.
Ma fiducia in chi? Cos'è davvero la fede religiosa? Vorrei una vostra definizione con il perchè. sorriso
Secondo voi si sceglie di avere fede? Oppure essa è una capacità o un dono o ancora un bisogno?
Se la si sceglie, perchè lo si fa?
Cosa poi la sostiene?
Aver fede da qualcosa in più oppure no?
Esistono condizioni in cui la fede non può sussistere?

Vedi il profilo dell'utente
2
Pazza_di_Acerra
avatar
Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni − la loro fede non è niente. E non può essere altro che niente. Il loro Dio è legato a questo pensiero. Se mi riuscisse una certa cosa. E non hanno per questo Dio alcun pensiero disinteressato, estraneo alla loro sorte. Il contrario sarebbe inumano.

Paul Valéry, Quaderni, 1894/1945 (postumi, 1957/61)



Vedi il profilo dell'utente
3
hakimsanai43
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
1: Se Dio esiste e tu hai fede nella sua esistenza,tale fede non ti serve a niente.
2: Se Dio non esiste e tu hai fede nella sua esistenza,tale fede non ti serve a niente.

Tu hai fede nell'esistenza della Thailandia?

Tu hai fede nei conigli cornuti?

E nei draghi neri a 6 zampe?

aspetto

Vedi il profilo dell'utente
4
musicante di brema
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
La fede è ciò che resta quando la Sapienza Primordiale è perduta e ognuno deve arrangiarsi come può.

Vedi il profilo dell'utente
5
Candido
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Fede per me è appunto fiducia nella strada che si sta percorrendo, ed è possibile solo se si percepisce di stare percorrendo una propria strada interiore. Strada di solito accidentata e piena di dubbi che sorgono spontanei...
Non è affatto, come spesso si intende, la fiducia che si dà a fonti e persone esterne delegando ad esse la propria ricerca.

Vedi il profilo dell'utente
6
Silentis
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Ingenuità.

Vedi il profilo dell'utente
7
blugipsy
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Necessità di appellarsi a qualcosa di immutabile.

Vedi il profilo dell'utente
8
Lady Joan Marie
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Sarò un pò banale, ma la fede è una delle virtù teologali più importanti nella chiesa cristiana, ed è alla base dell'amore per Dio.

Vedi il profilo dell'utente
9
Mononeurone
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Sarò banale, ma metti alla base della dell'amore di Dio e quindi uno dei tasselli fondamentali della chiesa, una cosa di cui non sai dare una definizione o una spiegazione.

Vedi il profilo dell'utente
10
Lady Joan Marie
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
Secondo me l'ho data...
La fede è alla base dell'amore per Dio, se non ci fosse fede non ci sarebbe ne fiducia in Dio ne speranza.

Vedi il profilo dell'utente
11
Finalitario
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
C'è fede e fede, c'è una fede che si accomuna con la religione ed una fede interiore che è qualcosa di diverso.
Entrambe le fedi hanno un punto in comune ma partono da presupposti diversi.
Avere fede in Dio attraverso una religione è un modo di percorrere una strada già tracciata da altri, con dogmi a cui credere e un Dio differente per ogni credo
L'altra Fede di natura interiore è qualcosa che è innato nell'uomo, da quando egli si chiama con questo nome. L'uomo ha in se una scintilla, essa è ponte attraverso cui l'uomo si mette in contatto con Dio. Ma l'unico inconveniente di questo tipo di Fede è che non è possibile razzionalizzarla, dato che attraverso il sensi non si possono riprodurre dei legami di altro genere.
L'uomo non ha bisogno di intermediari per parlare con Dio, ha già un canale preferenziale, sempre che lo voglia, infatti è anche libero di chiudere o recidere questo canale. Altrimenti si parlarebbe di coercizione.

Vedi il profilo dell'utente
12
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
@Mago_Merlino ha scritto:Fede è sinonimo di tante cose che in ultima analisi significano fiducia. Vale anche per la fede religiosa.
1Ma fiducia in chi? 2Cos'è davvero la fede religiosa? Vorrei una vostra definizione con il perchè. sorriso
3Secondo voi si sceglie di avere fede? 4Oppure essa è una capacità o un dono o ancora un bisogno?
5Se la si sceglie, perchè lo si fa?
6Cosa poi la sostiene?
7Aver fede da qualcosa in più oppure no?
8Esistono condizioni in cui la fede non può sussistere?
Ammazza quante domande in poco spazio... devo scrivere poco e la faccio semplice.

  1. Che l'immaginazione si manifesti, si chiama fede perché manca l'evidenza (vedi Hakim);
  2. Condizionamento ambientale è un modo di controllare il popolo basato sulla paura;
  3. Il condizionamento ambientale crea moralità e cultura, ostacola la libera scelta;
  4. Non una capacità ma la necessità di dare risposte falsamente razionali ad ogni quesito;
  5. Il timore della figura punitiva esercita sottomissione, comodità e convenienza;
  6. Da' qualcosa di più al potere che controlla e di meno alla libertà, controversie e conflitti;
  7. Fino alla rivoluzione francese con la forza, sostituendo il potere antecedente;
  8. Col secolarismo la società multietnica, multiculturale avrà maggior successo;

Non esistono terre promesse, popoli prediletti o rette vie e queste immaginazioni le manifesta l'uomo sotto l'effetto della droga inculcata con l'imprinting.

Comunque dove c'è fede manca la ragione. C'è chi considera Dio onnipresente e pronto ad ascoltare l'uomo ogni volta che si rivolge a Lui, senza intermediari.

Vedete che sono considerazioni immaginarie prodotte attraverso atti di fede, basate sulla cultura e moralità del condizionamento ambientale.

Che ognuno la viva al meglio, ci sono tanti percorsi da fare insieme.

Vedi il profilo dell'utente
13
Mago_Merlino
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
@Finalitario ha scritto:C'è fede e fede, c'è una fede che si accomuna con la religione ed una fede interiore che è qualcosa di diverso.
Entrambe le fedi hanno un punto in comune ma partono da presupposti diversi.
Avere fede in Dio attraverso una religione è un modo di percorrere una strada già tracciata da altri, con dogmi a cui credere e un Dio differente per ogni credo
L'altra Fede di natura interiore è qualcosa che è innato nell'uomo, da quando egli si chiama con questo nome. L'uomo ha in se una scintilla, essa è ponte attraverso cui l'uomo si mette in contatto con Dio. Ma l'unico inconveniente di questo tipo di Fede è che non è possibile razzionalizzarla, dato che attraverso il sensi non si possono riprodurre dei legami di altro genere.
L'uomo non ha bisogno di intermediari per parlare con Dio, ha già un canale preferenziale, sempre che lo voglia, infatti è anche libero di chiudere o recidere questo canale. Altrimenti si parlarebbe di coercizione.

È una distinzione sottile che sono felice abbia rimarcato. Personalmente credo che la fede spirituale abbisogni della fede interiore ma che sia una cosa diversa. La fede interiore presuppone un autoesame che la fede spirituale può eludere, perchè la meta del percoso introspettivo è la scoperta di verità già scritte. Per questo la fede interiore può avere altri oggetti, che non siano Dio.
@SergioAD ha scritto:
@Mago_Merlino ha scritto:Fede è sinonimo di tante cose che in ultima analisi significano fiducia. Vale anche per la fede religiosa.
1Ma fiducia in chi? 2Cos'è davvero la fede religiosa? Vorrei una vostra definizione con il perchè. sorriso
3Secondo voi si sceglie di avere fede? 4Oppure essa è una capacità o un dono o ancora un bisogno?
5Se la si sceglie, perchè lo si fa?
6Cosa poi la sostiene?
7Aver fede da qualcosa in più oppure no?
8Esistono condizioni in cui la fede non può sussistere?
Ammazza quante domande in poco spazio... devo scrivere poco e la faccio semplice.

  1. Che l'immaginazione si manifesti, si chiama fede perché manca l'evidenza (vedi Hakim);
  2. Condizionamento ambientale è un modo di controllare il popolo basato sulla paura;
  3. Il condizionamento ambientale crea moralità e cultura, ostacola la libera scelta;
  4. Non una capacità ma la necessità di dare risposte falsamente razionali ad ogni quesito;
  5. Il timore della figura punitiva esercita sottomissione, comodità e convenienza;
  6. Da' qualcosa di più al potere che controlla e di meno alla libertà, controversie e conflitti;
  7. Fino alla rivoluzione francese con la forza, sostituendo il potere antecedente;
  8. Col secolarismo la società multietnica, multiculturale avrà maggior successo;

Non esistono terre promesse, popoli prediletti o rette vie e queste immaginazioni le manifesta l'uomo sotto l'effetto della droga inculcata con l'imprinting.

Comunque dove c'è fede manca la ragione. C'è chi considera Dio onnipresente e pronto ad ascoltare l'uomo ogni volta che si rivolge a Lui, senza intermediari.

Vedete che sono considerazioni immaginarie prodotte attraverso atti di fede, basate sulla cultura e moralità del condizionamento ambientale.

Che ognuno la viva al meglio, ci sono tanti percorsi da fare insieme.


Stupenda risposta.
Se ti chiedessi la relazione che intercorre tra felicità e fede?

Vedi il profilo dell'utente
14
Finalitario
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
@Mago_Merlino ha scritto:

È una distinzione sottile che sono felice abbia rimarcato. Personalmente credo che la fede spirituale abbisogni della fede interiore ma che sia una cosa diversa. La fede interiore presuppone un autoesame che la fede spirituale può eludere, perchè la meta del percoso introspettivo è la scoperta di verità già scritte. Per questo la fede interiore può avere altri oggetti, che non siano Dio.


La Fede spirituale è soprattutto Fede interiore e non il contrario. La fede dogmatica o tradizionale non è (a volte) né l'una né l'altra. Per fede spirituale intendo quella Fede che non si può svelare, rimane soprattutto nel sommerso.
La meta del percorso introspettivo non può essere che la vera spiritualità, la quale a sua volta non può eludere il concetto di quello che noi chiamiamo Dio. La Fede interiore che ha altri oggetti che non siano Dio non si può chiamare fede ma semplicemente "passione"

Vedi il profilo dell'utente
15
Mononeurone
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Lady Joan Marie ha scritto:Secondo me l'ho data...
La fede è alla base dell'amore per Dio, se non ci fosse fede non ci sarebbe ne fiducia in Dio ne speranza.

Se ti chiedo cos'è il cemento ti parrebbe una risposta logica: quello che serve per costruire le case. Non sapendo cos'è il cemento avrei qualche diffocoltà ad intendere.

Sono d'accordo che la fede sta alla base della religione. Io che non so cos'è posso pensare che sia un organo interno, un cromosoma particolare o un congegno meccanico.

Vedi il profilo dell'utente
16
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
@Mago_Merlino ha scritto:...
Se ti chiedessi la relazione che intercorre tra felicità e fede?
Relazione tra felicità e fede brevemente. Lascio fuori la spiritualità che lavora con la coscienza ma non necessariamente con la fede, intesa come indichi tu. Lascio fuori anche i poveri di spirito, tanto essi hanno i cancelli del paradiso già aperti per loro. Suppongo che tutto ciò che fanno senza danneggiare il prossimo e che gli dia felicità vada bene per tutti.

Io sono uno di quelli che associa la felicità al ragionamento, pensare, le elucubrazioni mentali, le trovate alla continua ricerca di azioni correttive mi fa dimenticare molte cose (ed arrabbiare chi mi sta vicino nella vita). Mi posso dimenticare in ufficio per la notte intera quando ho da pensare e fortunatamente è anche il mio lavoro. Anche da bambino avevo questo difetto.

Dunque la ragione. Da cui si può anche scoprire l’irrazionale e perfino esserne sedotti. Sant Agostino affermava di credere per capire e ci era arrivato, diceva lui, attraverso capire per credere. Poi disse questa serie di paradossi: attraverso la fede la ragione non si corrompe; con la fede si può capire fino in fondo; infine, la piena coscienza è associata all’atto di fede.

Ossimori? Quanti sono periti con le eresie? La Santa Inquisizione è venuta fuori per ridurre gli assassinii fatti in nome di Dio per accuse assurde ma “credute” dalla credenza popolare. Allora c’è a) l’organizzazione, b) l’opportunità, e c) la comodità. Rispettivamente il potere, la carriera ed il sostentamento. Il denominatore comune è la finanza, sino alla morte.

Galileo non ebbe lo stesso successo con la ragione. Ma quanta ricerca scientifica non è andata avanti per soddisfare la fede? Facciamo così. Il primario di un ospedale dei Fate Bene Fratelli avrà maggiori attenzioni in qualità di Cristiano e pertanto a lui la fede può portare felicità ma è l’apparenza, come dice la signora di Brema un fake. Il mercato vuole prima stabilità.

La relazione tra fede e felicità è a) il comportamento abitudinario dell’uomo, b) il fatto che per gioire egli debba conoscere il dolore, e c) ha bisogno di evolversi perché l’unica forza che ha è nella testa. Nessuno tornerebbe in quel paradiso indicato dalla Bibbia… tutto ciò che abbiamo l’abbiamo conquistato con sudore della fronte, lottando anche contro gli uomini della fede.

Vedi il profilo dell'utente
17
euvitt
avatar
Viandante Storico
Viandante Storico
secondo me voi state utilizzando lo stesso termine (fede) per indicare oggetti differenti

ovviamente spero che il termine venga usato per designare qualcosa di esistente e non sia autosostenente (io ho fede in dio che è oggetto della mia fede che viene da dio)
se si sostituisce al termine fede qualcosa come intuizione interiore, conoscenza, saggezza....forse ci capiamo meglio ....fermo restando che le intuizioni, la saggezza e la conoscenza devi avercele, non te le puoi inventare

Vedi il profilo dell'utente
18
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Se ti ho dato questa impressione allora ho sbagliato e mi devo scusare, mi sembrava di essere stato preciso e politicamente corretto. Indicami dove appare ciò in modo che mi possa correggere.

Chi non ha fede in nulla non vorrebbe apparire nemmeno lontanamente agnostico.

Vedi il profilo dell'utente
19
Mononeurone
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Se dovessi scrivere una definizione di "fede" scriverei:

Lealtà, adesione, credenza, consenso, osservanza di precetti, o dogmi, in qualcuno o qualcosa applicata senza senso critico, pragmatismo o riscontro oggettivo, sulla base di una fiducia irrazionale.

Fede significa aver fiducia, l'etimologia ve la andate a cercare voi, quindi che sia in Dio, in Berlusconi o negli ufo, che venga da un bisogno interiore di religiosità o dal suo contrario cambia nulla.





Vedi il profilo dell'utente
20
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Non sono d'accordo l'uso che si fa di questi termini è diverso. Voglio essere breve perché temo che non si legga tutto.

Trust and Faith, così ci allontaniamo dalla matrice comune.

La fiducia si basa sui risultati della vita vissuta, dai fatti storici.

La fede si basa sulle supposizioni per colmare dei vuoti nell'attesa di evidenza.

Vedi il profilo dell'utente
21
Finalitario
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Io penso che la felicità sia uno dei tanti sinonimi della Fede, di quella completa e non della fede come tradizione o dogma.

Vedi il profilo dell'utente
22
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Ecco. Questo è un livello del dialogo che non mi appartiene, prima come eretico, poi come apostata ed ora come miscredente in ogni forma di presentazione di fede o interpretazione della stessa.

Sono invece contento per chi la vive serenamente per comodità, spirituale e/o materiale. Io come discendente di superstiti di genocidi religiosi spero di essere libero di manifestare il mio ateismo forte.

Vedi il profilo dell'utente
23
Finalitario
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Anche io pensai di manifestare la mia Fede forte in un sito di atei, la reazione non fu precisamente identica a chi scrive su un forum di spiritualità, in una tematica relativa alla Fede

Vedi il profilo dell'utente
24
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Se questo fosse stato un forum di spiritualità religiosa non mi sarei iscritto per rispetto. Se ti sono sembrato offensivo non era la mia intenzione. Parlavo di società non certo di mondi virtuali ma ho anche parlato di rispetto per chi sa che vivrà felicemente per l'eternità. Non c'è margine.

Dire che "la felicità sia uno dei tanti sinonimi della Fede, completa ma non come tradizione o dogma" significa una cosa profonda e molto personale. Se non è tradizionale, non è dogmatica non è rivelata come posso io conoscerla? E' solo tua personale e tu ti confronti così con quello che dico?

Hai parlato di quello che si chiama fede fai da te, con regole tue e solo tue. Immagino che volevi convertire alla felicità del tuo credo personale delle persone e sapendo di non aver alcuna possibilità con la fede tradizionale e dogmatica hai cercato un dialogo improbabile con gli atei, già apostati.

Non lo so davvero quello che capirai di quello che ho scritto io, per conto mio non interpreto rispettosa la tua smiley (faccina) dopo quello che ho scritto ed è per questo che sospetto di non essere stato compreso. Prima di chiudere confermo che nulla di tutto quello che ho scritto è contro di te.

Ho risposto a domande e lo farò ancora ma non ho bisogno di discutere le convinzioni degli altri. A proposito di fede e fiducia del Mononeurone dico anche, la fede non ammette dubbi altrimenti non si chiamerebbe così e la fiducia invece li ammette questi dubbi ovvero ammette di essere disattesa.

Dire che "non mi fido di Finalitario" da noi significa che non ho fiducia che capisca il mio punto di vista, sino a prova contraria. I termini hanno almeno un contesto ed i contesti possono avere relazioni per chi ama le associazioni mentali o anche i riflessi condizionati. Non potevo dire "Faith".

Vedi il profilo dell'utente
25
Finalitario
avatar
Viandante Residente
Viandante Residente
Mi limito a tradurre lo smile, dato che non c'è (mi sembra) possiiblità né di trasmettere né di ricevere. Si riferiva al trattamento che ho ricevuto in tali circostanze. Questo è un sottoforum di Spiritualità e Religione e la tematica è la Fede. Non è come entrare in un forum tematicamente ateo, ma a livello di sottoforum mi sembra un accostamento consono.
Cmq non ho mai detto che la Fede debba derivare soltanto da manifestazioni interiori, ho detto che questa, già è Fede, poi che ci siano le rivelazioni lo ammetto, anzi esse sono ll'unica possibilità di confronto, se vogliamo, con un mondo che rimarrebbe in un certo senso isolato. Ma ripeto, la Fede è un carattere interiore derivante dalla presenza di "qualcosa e qualcuno". Senza la presenza di questo qualcosa, l'uomo sarebbe non dissimile alle bestie e tale ritornerebbe nel momento in cui facesse a meno volontariamente, di questa presenza.


Edit: ho cambiato idea cammin facendo



Ultima modifica di Finalitario il Sab 1 Dic 2012 - 11:42, modificato 1 volta

Vedi il profilo dell'utente
26
Contenuto sponsorizzato

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 4]

Vai alla pagina : 1, 2, 3, 4  Seguente

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum