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Differenze tra narcisismo e disturbo narcisistico di personalità: parliamone

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1
victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Vedo che l'idea che sussista una netta differenza tra narcisismo e disturbo narcisistico di personalità, qui è molto forte. La psicologia del resto ha sempre tracciato una netta distinzione, almeno fino all'ultimo ventennio.
Oggi invece, partendo da un legame più stretto con il dato osservativo, questa differenza tende a sfumare anche a livello teorico. In effetti a livello concreto le differenze non sono marcate.

Cosa ne pensate?
Provate a definire narcisismo e disturbo narcisistico di personalità, illustrando la vostra definizione di riferimento. Poi illustrate quelle che sono secondo voi le principali differenze e i fattori che invece si prestano a sfumare la distinzione tra i due.
In questo modo possiamo confrontarci e discuterne.

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2
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
victorinox ha scritto:Vedo che l'idea che sussista una netta differenza tra narcisismo e disturbo narcisistico di personalità, qui è molto forte. La psicologia del resto ha sempre tracciato una netta distinzione, almeno fino all'ultimo ventennio. Oggi invece, partendo da un legame più stretto con il dato osservativo, questa differenza tende a sfumare anche a livello teorico. In effetti a livello concreto le differenze non sono marcate. Cosa ne pensate? Provate a definire narcisismo e disturbo narcisistico di personalità, illustrando la vostra definizione di riferimento. Poi illustrate quelle che sono secondo voi le principali differenze e i fattori che invece si prestano a sfumare la distinzione tra i due. In questo modo possiamo confrontarci e discuterne.

Il narcisismo puro e semplice può essere una caratteristica sostanzialmente innocua dell'essere umano.

Quando si parla di disturbo narcisistico invece si ci riferisce ad una amplificazione di questa caratteristica TALE da comportare tutta una serie di conseguenza a carico sia del soggetto che dell'eventuale contesto umano che con lui viene il relazione poichè i suoi comportamenti generano effetti non più considerati innocui.

Mi pare una distinzione abbastanza intuitiva.

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3
Pier Silverio
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Viandante Residente
Viandante Residente
Scusate se mi intrometto, non ho conoscenze in materia quindi mi muovo a tentoni e buon senso (o così spero).
Mi è sembrato di capire che la differenza tra narcisimo e disturbo narcisistico della personalità stia sostanzialmente nel "grado", nel "livello" di innocuità o meno di questa caratteristica.
Allora il mio dubbio è: come diavolo è possibile direi che c'è una distinzione "netta" tra le due?
Poiché non diffido delle vostre nozioni avrei piacere che mi rendeste partecipe di queste, dato che mi sembra ovvio che chi come me è completamento ignaro degli studi di questa disciplina si trovi privo delle conoscenze necessarie non solo a partecipare alla discussione, ma bensì a capirla.

E mi rendo conto che in realtà il mio quesito non è altro che una specificazione rafforzativa dell'oggetto proposto in apertura al thread.

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4
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Pier Silverio ha scritto: Mi è sembrato di capire che la differenza tra narcisimo e disturbo narcisistico della personalità stia sostanzialmente nel "grado", nel "livello" di innocuità o meno di questa caratteristica. Allora il mio dubbio è: come diavolo è possibile direi che c'è una distinzione "netta" tra le due?.

Non c'è una distinzione netta ma semplicemente nel grado di pervasività di questa caratteristica a carico del normale dispiegarsi della personalità e conseguentemente nel rapporto con gli altri.

Di narcisisti ne abbiamo più o meno conosciuti tutti. Ma se questo narcisismo dilaga in modo tale da condizionare e coartare la personalità verso comportamenti aberranti per sè e verso gli altri allora diviene patologia.

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5
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
...e chi lo giudica quando un comportamento diviene aberrante?

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6
Pier Silverio
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Viandante Residente
Viandante Residente
BigBossStigazzi ha scritto:...e chi lo giudica quando un comportamento diviene aberrante?
Quesito che, mi pare, non può avere una risposta che "relativa": torniamo alla questione dei "gradi" di pervasività (uso il termine del musicante).
Davvero la question è così aleatoria? E sono negli ultimi 20 anni se ne sono accorti gli studiosi? facepalm Questo non aumenta la mia stima per questo settore di studi, in effetti SGHIGNAZZARE

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7
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Il grado di pervasività è solo una conseguenza.
Il punto focale è che chi è affetto da disturbo narcisistico ha una personalità strutturata in modo RIGIDO: quella persona non ha altre risorse per salvaguardare la propria autostima se non credersi "speciale".
Il narcisista secondario, invece, è soltanto una persona con un importante amor proprio.
La differenza tra tratto e patologia è più evidente con altri disturbi: il disturbo ossessivo compulsivo, per esempio.
Ciascuno di noi può avere un tratto ossessivo (controllare più volte di aver chiuso la macchina, per dire), ma è ben diverso dall'ossessivo patologico che DEVE controllare più volte di aver chiuso la macchina altrimenti il mondo potrebbe implodere.
Non è affatto una distinzione banale.

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8
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Yale ha scritto:Il grado di pervasività è solo una conseguenza. Il punto focale è che chi è affetto da disturbo narcisistico ha una personalità strutturata in modo RIGIDO: quella persona non ha altre risorse per salvaguardare la propria autostima se non credersi "speciale". Il narcisista secondario, invece, è soltanto una persona con un importante amor proprio. La differenza tra tratto e patologia è più evidente con altri disturbi: il disturbo ossessivo compulsivo, per esempio. Ciascuno di noi può avere un tratto ossessivo (controllare più volte di aver chiuso la macchina, per dire), ma è ben diverso dall'ossessivo patologico che DEVE controllare più volte di aver chiuso la macchina altrimenti il mondo potrebbe implodere. Non è affatto una distinzione banale.

Mah!

Io ho una personalità strutturata in modo rigido.. Mi ritengo speciale e ho una forte autostima e anche un potente amor proprio. Sono narcisista? Ho un disturbo narcisistico? Nè l'una cosa nè l'altra. Sto proprio bene, non invado la sfera dell'"altro", non mi frega nulla se gli altri non riconoscono la mia indubitabile superiorità alla media della gente su vari fronti. Semplicemente me ne sto in me così come sono.

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9
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
musicante di brema ha scritto:
Yale ha scritto:Il grado di pervasività è solo una conseguenza. Il punto focale è che chi è affetto da disturbo narcisistico ha una personalità strutturata in modo RIGIDO: quella persona non ha altre risorse per salvaguardare la propria autostima se non credersi "speciale". Il narcisista secondario, invece, è soltanto una persona con un importante amor proprio. La differenza tra tratto e patologia è più evidente con altri disturbi: il disturbo ossessivo compulsivo, per esempio. Ciascuno di noi può avere un tratto ossessivo (controllare più volte di aver chiuso la macchina, per dire), ma è ben diverso dall'ossessivo patologico che DEVE controllare più volte di aver chiuso la macchina altrimenti il mondo potrebbe implodere. Non è affatto una distinzione banale.

Mah!

Io ho una personalità strutturata in modo rigido.. Mi ritengo speciale e ho una forte autostima e anche un potente amor proprio. Sono narcisista? Ho un disturbo narcisistico? Nè l'una cosa nè l'altra. Sto proprio bene, non invado la sfera dell'"altro", non mi frega nulla se gli altri non riconoscono la mia indubitabile superiorità alla media della gente su vari fronti. Semplicemente me ne sto in me così come sono.

infatti chi é affetto da disturbo narcisistico sta benissimo non avrebbe neanche bisogno di fare terapia, chi sta male sono le persone che gli stanno vicino.
Ora non so se sia il tuo caso ma volevo precisare questo.

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10
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Rupa Lauste ha scritto:[
infatti chi é affetto da disturbo narcisistico sta benissimo non avrebbe neanche bisogno di fare terapia, chi sta male sono le persone che gli stanno vicino. Ora non so se sia il tuo caso ma volevo precisare questo.

Non è il mio caso. Non sono donna di tutto riposo ma ancora non mi hanno mandata in terapia. E sotto sotto mi apprezzano.... KleanaOcchiolino

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11
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
guarda che andare in terapia non é mica peccato
sorriso

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12
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Yale ha scritto:Il grado di pervasività è solo una conseguenza.
Il punto focale è che chi è affetto da disturbo narcisistico ha una personalità strutturata in modo RIGIDO: quella persona non ha altre risorse per salvaguardare la propria autostima se non credersi "speciale".
Il narcisista secondario, invece, è soltanto una persona con un importante amor proprio.

Non ho capito bene perchè differenzi il disturbo narcisistico dal narcisismo secondario. La differenza non è a questo livello infatti sia il disturbo narcistico di personalità che il narcisismo implicano narcisismo secondario. Il narcisismo primario è un'altra cosa e sussiste in chiunque, anche se non affetto da queste patologie. Il termine individua lo stadio di passaggio tra l'autoerotismo e e amore oggettuale, dal punto di vista dello sviluppo psichico e per quanto concerne l'economia psichica individia invece quello che in parole povere si può indicare con l'espressione “volersi bene”. Altra cosa è riuscire a voler bene solo a se stessi, pena l'impoverimento dell'Io, ovvero il narcisismo secondario.
Ti ho capito male? scratch


Per quanto riguarda il narcisismo il DSM condifica la condotta che lo caratterizza così "modalità pervasiva di grandiosità, nelle fantasie, nel comportamento ed uno stile relazionale basato sullo sfruttamento dell’altro" che "causano compromissione funzionale significativa o sofferenza soggettiva". In parole povere il narcisista ha un senso grandioso d’importanza, è assorbito da fantasie illimitate e quasi onnipotenti, crede di poter essere speciale e di dover frequentare solo suoi simili, ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, vuole essere ammirato, non è empatico, sfrutta gli altri ecc qui mi fermo perchè mi sta ricordando qualcuno. Questi tratti si associano a una grande vulnerabilità dell’autostima, che rende critiche e disconferme vere e proprie ferite mortali che svuotano e uccidono, e che quindi implicano mascheramento di se e difesa violenta.



La differenza tra narcisismo e disturbo narcisistico di personalità che io sappia non sta nell'intensità o nella pervasività, ma nella rigidità di struttura.
E questo mi fa sorgere un dubbio: se davvero c'è solo questa differenza, allora non possono essere stadi di uno stesso disturbo?

Un altra osservazione che mi viene da fare è che narcisismo implica sofferenza. È una cosa che pochi ricordano.

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13
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
musicante di brema ha scritto:
Mah!

Io ho una personalità strutturata in modo rigido.. Mi ritengo speciale e ho una forte autostima e anche un potente amor proprio. Sono narcisista? Ho un disturbo narcisistico? Nè l'una cosa nè l'altra. Sto proprio bene, non invado la sfera dell'"altro", non mi frega nulla se gli altri non riconoscono la mia indubitabile superiorità alla media della gente su vari fronti. Semplicemente me ne sto in me così come sono.

Aspetta che cerco...dunque dunque...no ecco...non riesco proprio a trovarla.
Dove avrei scritto la frase "Musicante è narcisista"?
Toh...nessuno ti ha nominata. Sacrilegio!
Non te ne fregherà nulla del riconoscimento degli altri ma non c'è commento dove tu non ci sventoli davanti il tuo esondante ego.
Quanto al termine "indubitabile" nulla aggiungo in quanto è già stato sfatato.
Speciale e superiore alla media? Brava! Immagino che a ottobre fossi a Stoccolma a trattanere il fiato durante la proclamazione.

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14
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
NinfaEco ha scritto:Non ho capito bene perchè differenzi il disturbo narcisistico dal narcisismo secondario. La differenza non è a questo livello infatti sia il disturbo narcistico di personalità che il narcisismo implicano narcisismo secondario. Il narcisismo primario è un'altra cosa e sussiste in chiunque, anche se non affetto da queste patologie. Il termine individua lo stadio di passaggio tra l'autoerotismo e e amore oggettuale, dal punto di vista dello sviluppo psichico e per quanto concerne l'economia psichica individia invece quello che in parole povere si può indicare con l'espressione “volersi bene”. Altra cosa è riuscire a voler bene solo a se stessi, pena l'impoverimento dell'Io, ovvero il narcisismo secondario.
Ti ho capito male? scratch

Non mi hai capito male, ma tieni presente che io non utilizzo un linguaggio psicoanalitico. Ho parlato di narcisismo secondario solo per differenziarlo dal disturbo narcisistico.

NinfaEco ha scritto:
Per quanto riguarda il narcisismo il DSM condifica la condotta che lo caratterizza così "modalità pervasiva di grandiosità, nelle fantasie, nel comportamento ed uno stile relazionale basato sullo sfruttamento dell’altro" che "causano compromissione funzionale significativa o sofferenza soggettiva". In parole povere il narcisista ha un senso grandioso d’importanza, è assorbito da fantasie illimitate e quasi onnipotenti, crede di poter essere speciale e di dover frequentare solo suoi simili, ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, vuole essere ammirato, non è empatico, sfrutta gli altri ecc qui mi fermo perchè mi sta ricordando qualcuno. Questi tratti si associano a una grande vulnerabilità dell’autostima, che rende critiche e disconferme vere e proprie ferite mortali che svuotano e uccidono, e che quindi implicano mascheramento di se e difesa violenta.

L'autostima vacillante è requisito fondamentale.

NinfaEco ha scritto:
La differenza tra narcisismo e disturbo narcisistico di personalità che io sappia non sta nell'intensità o nella pervasività, ma nella rigidità di struttura.
E questo mi fa sorgere un dubbio: se davvero c'è solo questa differenza, allora non possono essere stadi di uno stesso disturbo?

E' quello che intendevo quando ho scritto "Il grado di pervasività è solo una conseguenza.
Il punto focale è che chi è affetto da disturbo narcisistico ha una personalità strutturata in modo RIGIDO
".
Certo che se fai come Xmanx e non leggi... KleanaOcchiolino
Premetto che io non amo molto parlare di psicologia in questi spazi, perché lo trovo riduttivo, spesso confusionario e generalmente inutile: rischia di diventare una chiacchiera da bar dello sport dove tutti sono "allenatori".
Lo preciso per anticipare che tutto quello che sto per scrivere è estremamente semplificato.
Dunque no, non sono stadi dello stesso disturbo.
Ciascuno di noi ha un mix di tratti che caratterizza la propria personalità: tratti narcisisti, ossessivi, depressivi, paranoici. Nella non-patologia questi tratti emergono in modo alternato: io posso essere narcisista in ambito lavorativo e paranoica in ambito affettivo.
Nella patologia, invece, la struttura è rigida: la persona non ha altre risorse, strategie, soluzioni per affrontare una situazione qualunque se non ricorrere alla solita "difesa" (e questo, invece, è puro "psicoanalitichese")

NinfaEco ha scritto:

Un altra osservazione che mi viene da fare è che narcisismo implica sofferenza. È una cosa che pochi ricordano.

Vero! Chi è affetto da disturbo narcisistico soffre molto quando non viene riconosciuta la propria grandiosità e spesso reagisce con estrema rabbia, emozione tipica del narcisista patologico.

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15
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Yale ha scritto:
NinfaEco ha scritto:Non ho capito bene perchè differenzi il disturbo narcisistico dal narcisismo secondario. La differenza non è a questo livello infatti sia il disturbo narcistico di personalità che il narcisismo implicano narcisismo secondario. Il narcisismo primario è un'altra cosa e sussiste in chiunque, anche se non affetto da queste patologie. Il termine individua lo stadio di passaggio tra l'autoerotismo e e amore oggettuale, dal punto di vista dello sviluppo psichico e per quanto concerne l'economia psichica individia invece quello che in parole povere si può indicare con l'espressione “volersi bene”. Altra cosa è riuscire a voler bene solo a se stessi, pena l'impoverimento dell'Io, ovvero il narcisismo secondario.
Ti ho capito male? scratch

Non mi hai capito male, ma tieni presente che io non utilizzo un linguaggio psicoanalitico. Ho parlato di narcisismo secondario solo per differenziarlo dal disturbo narcisistico.

Quale? Così capisco l'approccio. Ogni cosa va di conseguenza in questi casi.



NinfaEco ha scritto:
La differenza tra narcisismo e disturbo narcisistico di personalità che io sappia non sta nell'intensità o nella pervasività, ma nella rigidità di struttura.
E questo mi fa sorgere un dubbio: se davvero c'è solo questa differenza, allora non possono essere stadi di uno stesso disturbo?

E' quello che intendevo quando ho scritto "Il grado di pervasività è solo una conseguenza.
Il punto focale è che chi è affetto da disturbo narcisistico ha una personalità strutturata in modo RIGIDO
".
Certo che se fai come Xmanx e non leggi... KleanaOcchiolino
Premetto che io non amo molto parlare di psicologia in questi spazi, perché lo trovo riduttivo, spesso confusionario e generalmente inutile: rischia di diventare una chiacchiera da bar dello sport dove tutti sono "allenatori".
Lo preciso per anticipare che tutto quello che sto per scrivere è estremamente semplificato.
Dunque no, non sono stadi dello stesso disturbo.
Ciascuno di noi ha un mix di tratti che caratterizza la propria personalità: tratti narcisisti, ossessivi, depressivi, paranoici. Nella non-patologia questi tratti emergono in modo alternato: io posso essere narcisista in ambito lavorativo e paranoica in ambito affettivo.
Nella patologia, invece, la struttura è rigida: la persona non ha altre risorse, strategie, soluzioni per affrontare una situazione qualunque se non ricorrere alla solita "difesa" (e questo, invece, è puro "psicoanalitichese")

Si l'ho letto. La mia non era un osservazione rivolta a te era la mia risposta alla domanda iniziale, che formulavo dopo dopo aver rivolto a te la mia domanda.
Infatti ho messo uno spazio tra le due parti del post
La prossima volta separa con i trattini SGHIGNAZZARE
D'accordo sul resto del quote YES


NinfaEco ha scritto:

Un altra osservazione che mi viene da fare è che narcisismo implica sofferenza. È una cosa che pochi ricordano.

Vero! Chi è affetto da disturbo narcisistico soffre molto quando non viene riconosciuta la propria grandiosità e spesso reagisce con estrema rabbia, emozione tipica del narcisista patologico.


Sì, e non solo: è diventato così per una ferita affettiva. Ha cioè sperimentato per perdite o delusioni la rottura del circolo che porta l'io a distaccare da se amore e rivolgerlo all'oggetto per poi riceverne in cambio e trovarsi arricchito. L'oggetto non ha risposto e l'io si è trovato a perdere energia libidica, ha sperimentato un'emorragia grave che non vuole ripetere. A fronte di un legame non strumentale, rivolto ad altri e non a se, avverte la medesima sofferenza. E da questo viene il resto.

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16
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
NinfaEco ha scritto:
Quale? Così capisco l'approccio. Ogni cosa va di conseguenza in questi casi.

In riferimento a questo commento preciso potrei risponderti "un approccio qualunque che non sia psicoanalitico", visto che quello che hai usato è il linguaggio tipico di quello stampo.

NinfaEco ha scritto:
Si l'ho letto. La mia non era un osservazione rivolta a te era la mia risposta alla domanda iniziale, che formulavo dopo dopo aver rivolto a te la mia domanda.
Infatti ho messo uno spazio tra le due parti del post
La prossima volta separa con i trattini SGHIGNAZZARE
D'accordo sul resto del quote YES

Che bello quando siamo tutti d'accordo! Con me capita così di rado KleanaOcchiolino

NinfaEco ha scritto:

Sì, e non solo: è diventato così per una ferita affettiva. Ha cioè sperimentato per perdite o delusioni la rottura del circolo che porta l'io a distaccare da se amore e rivolgerlo all'oggetto per poi riceverne in cambio e trovarsi arricchito. L'oggetto non ha risposto e l'io si è trovato a perdere energia libidica, ha sperimentato un'emorragia grave che non vuole ripetere. A fronte di un legame non strumentale, rivolto ad altri e non a se, avverte la medesima sofferenza. E da questo viene il resto.

Ecco...con "oggetto", "libido" ed "io", non ti seguo più.
Ma questo è un limite mio, eh.

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17
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Eh si... il mio approccio inevitabilmente tende ad essere quello. Limite mio.
Per questo sono interessata ad assimilarne di nuovi.
La psicoanalisi è un ottima chiave interpretativa della vita psichica, ma non è perfetta e non esaurisce le interpretazioni possibili.
Inoltre la psiche è un oggetto plastico, che rivela nuovi lati al cambiare del punto di vista.
E ci posso rinunciare io ad osservare quei lati? Nein

L'ogggetto è ciò che si oppone ad un soggetto, in altre parole la meta di un moto pulsionale o il suo esito. Può essere interno, esterno, completo o parziale.
Il senso materno è un oggetto parziale: esiste senza il neonato ma per il neonato è anche parte di lui ( in quanto soddisfa una pulsione).
Crescere significa passare dall'assenza di oggetti, agli oggetti parziali fino a quelli completi.
Questi sono gli altri, interi e portatori di sentimenti propri, esistenti indipendentemente da noi. Si parla solo a questo stadio di vere relazioni oggettuali.
Gli oggetti interni sono: oggetti fantasmatici ( fantasie ad esempio), oggetto parziali introiettati ( divenuti parte di te) o oggetti interi reali ( nel significato che hanno assunto per noi).

Disambiguazione punto 1 compiuta.

Se farai altrettanto con me a natale ti spedisco un pandoro.
Giuro Sorriso Scemo

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18
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
NinfaEco ha scritto:
Disambiguazione punto 1 compiuta.

Se farai altrettanto con me a natale ti spedisco un pandoro.
Giuro Sorriso Scemo

Ti ringrazio per la spiegazione dei termini ma tecnicamente la conoscevo. Solo non riesco ad utilizzarla, è più forte di me.

Fatto!

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19
victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Grazie a tutti per i vostri contributi. Per quanto mi riguarda, il mistero si infittisce. Le caratterisctiche da voi enucleate non pongono differenze essenziali tra i due disturbi, ma solo differenze di concentrazione.

Infine in rete ho trovato questo
Il narcisismo è un termine che presenta una vasta gamma di significati, a seconda che venga utilizzato per descrivere un concetto centrale della teoria psicoanalitica, un disturbo mentale, un problema sociale o culturale, o più semplicemente un tratto della personalità. Ad eccezione del narcisismo secondario (o sano amor proprio), il termine viene solitamente usato per descrivere un certo tipo di problema in una persona o legato alle relazioni di gruppo con se stessi o con altri.


Il narcisismo è un disturbo della personalità. Probabilmente, ne deduco, si parla di sisturbo narcisistico di personalità, se essa ne è investita in modo particolasre.
È giusto quindi ipotizare nel narcisista una ridotta consapevolezza del suo male, rispetto a chi è affetto da disturbo narcisistico di personalità? È giusto ipotizare quindi maggior conflitto e sofferenza nel secondo caso?

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20
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
victorinox ha scritto:Grazie a tutti per i vostri contributi. Per quanto mi riguarda, il mistero si infittisce. Le caratterisctiche da voi enucleate non pongono differenze essenziali tra i due disturbi, ma solo differenze di concentrazione.

Semplicemente perché il narcisismo NON è un disturbo, solo una caratteristica.
Il disturbo narcisistico invece è patologia.

victorinox ha scritto:
Il narcisismo è un disturbo della personalità. Probabilmente, ne deduco, si parla di sisturbo narcisistico di personalità, se essa ne è investita in modo particolasre.
È giusto quindi ipotizare nel narcisista una ridotta consapevolezza del suo male, rispetto a chi è affetto da disturbo narcisistico di personalità? È giusto ipotizare quindi maggior conflitto e sofferenza nel secondo caso?

Come sopra. Chi è narcisista non ha consapevolezza del proprio male perché non ha nessun male: nella vita quotidiana è semplicemente quello che noi definiremmo "un tizio vanitoso, che parla spesso di sè e mioddio come se la tira!".

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21
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Yale ha scritto: Aspetta che cerco...dunque dunque...no ecco...non riesco proprio a trovarla. Dove avrei scritto la frase "Musicante è narcisista"? Toh...nessuno ti ha nominata. Sacrilegio! Non te ne fregherà nulla del riconoscimento degli altri ma non c'è commento dove tu non ci sventoli davanti il tuo esondante ego. Quanto al termine "indubitabile" nulla aggiungo in quanto è già stato sfatato. Speciale e superiore alla media? Brava! Immagino che a ottobre fossi a Stoccolma a trattanere il fiato durante la proclamazione.

Nessuno ha detto che tu mi abbia citata come narcisista, la mia era solo una domanda retorica.

Quanto al mio "esondante ego" voi qui che volete? Larve amorfe e scontatamente prevedibili o qualcuno di qualità?
Sono speciale e superiore alla media, si: Non è una vanteria, ma una constatazione...come dire che oggi c'è il sole.
Non nutro alcun compiacimento dicendo queste cose: semplicemente è così, e basta. Non m'importa degli altrui riconoscimenti...ma nemmeno delle altrui critiche. Sono così e stop.

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22
Rupa Lauste
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Viandante Storico
Viandante Storico
Anche io sono cosí...anche piú di te.
E non puoi farci nulla, sono cosí e stop.

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23
musicante di brema
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Rupa Lauste ha scritto:Anche io sono cosí...anche piú di te. E non puoi farci nulla, sono cosí e stop.

Bene. Mi fa piacere. YES

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24
musicante di brema
avatar
Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Rupa Lauste ha scritto:guarda che andare in terapia non é mica peccato
sorriso

Nessuno lo ha detto.
Però non doverci andare è meglio. sorriso

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25
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
musicante di brema ha scritto:
Quanto al mio "esondante ego" voi qui che volete? Larve amorfe e scontatamente prevedibili o qualcuno di qualità?
Sono speciale e superiore alla media, si: Non è una vanteria, ma una constatazione...come dire che oggi c'è il sole.
Non nutro alcun compiacimento dicendo queste cose: semplicemente è così, e basta. Non m'importa degli altrui riconoscimenti...ma nemmeno delle altrui critiche. Sono così e stop.

Non posso parlare a nome di tutti ma posso dirti cosa piace a me di questa valle: mi piace trovare persone simpatiche con cui "cazzeggiare", così come mi piace trovare persone di qualità con cui confrontarmi (e ce ne sono diverse).
Quanto al tuo essere speciale, sempre per quanto mi riguarda, qui questa cosa non è mai trapelata.
Nei tuoi interventi non ho trovato altro che una persona autocentrata che parla solo di sé in modo "scontatamente prevedibile", per usare parole tue, e che fa piovere giudizi ad minchiam su chicchessia.
Quello che mi perplime di più è che associ in modo assurdo il tuo essere ego-riferita all'essere una persona di qualità: ti garantisco che le due cose non sono correlate, anzi, spesso lo sono inversamente.
Detto questo resta così e stop.


Rupa Lauste ha scritto:Anche io sono cosí...anche piú di te.
E non puoi farci nulla, sono cosí e stop.

Permettimi di dissentire: tu sei esattamente il contrario.
Sei un uomo di qualità ma senza la necessità di doverlo pubblicizzare.
Così ho detto.

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