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Riflessioni sul Cinismo Moderno

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victorinox
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Viandante Residente
Viandante Residente
Il cinismo moderno è un fenomeno pervasivo, tanto diffuso da poter essere definito un fenomeno di massa. Si caratterizza per il fatto di non presentarsi come “una perdita” ma come “falsa coscienza illuminata”. Questa definizione coniata da Sloterdijk sta a significare che il cinismo moderno ( inteso come la condizione per cui gli esseri umani vivono senza illusioni, senza fiducia nel loro potere di cambiare le cose, rinunciando a giudicarle ed inserendosi nel meccanismo) si presenta come una consapevolezza lucida di come vanno le cose, razionalmente fondativa rispetto ad un immagine di mondo e ad una scala di valori. Diventare cinici non è una perdità, ma una conquista, in un certo senso.
Se ci guardiamo in giro, davvero per molti è così. Ostentare l'assuefazione per tutto nelle forme della noia, dell'irriverenza e della superiorità è uno dei tratti dell'immagine di una persona forte.
Che ne è in questo mondo del tempo dell' inesperienza? del diritto d'esitenza di questa dimensione di approccio alle cose? Si tratta di una turpitudine da nascondere.
L'entusiamo? Che ne è dell' entusiamo? Fagocitato anch'esso da un collettivo "un giorno capirai".

Cosa è il cinismo per voi? Lo sentite intorno a voi? Cosa lo nutre? Perchè è così forte oggi? Davvero è diverso dal passato?

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2
Fenhir
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Viandante Residente
Viandante Residente
Il cinico é colui che non crede più in nulla e si difende dal coinvolgimento affettivo. Avverto questo atteggiamento intorno a me e credo esso trasformi le relazioni umane in profondità. Sono superficiali e strumentali. Se un certo cinismo è sempre esistito, credo che in questa forma sia una peculiarità moderna.

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3
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
victorinox ha scritto: .
Se ci guardiamo in giro, davvero per molti è così. Ostentare l'assuefazione per tutto nelle forme della noia, dell'irriverenza e della superiorità è uno dei tratti dell'immagine di una persona forte.
Che ne è in questo mondo del tempo dell' inesperienza? del diritto d'esitenza di questa dimensione di approccio alle cose? Si tratta di una turpitudine da nascondere.
L'entusiamo? Che ne è dell' entusiamo? Fagocitato anch'esso da un collettivo "un giorno capirai".

Cosa è il cinismo per voi? Lo sentite intorno a voi? Cosa lo nutre? Perchè è così forte oggi? Davvero è diverso dal passato?

Diogene il cinico era un socratico che seguiva le proprie tendenze temperamentali. Altri socratici hanno scelto percorsi diversi.
Credo che oggi sia la stessa cosa. Ognuno segue tendenzialmente l'indirizzo da cui può trarre piu soddisfazioni, e mettersi al riparo dalle delusioni e dalle speranza insensate, secondo le proprie inclinazioni.

Ciò non vuol dire che il cinico non è capace di entusiamo, di divertimento, di affetto o di amore erotico. Tutt'altro.
Quendo vive questi sentimenti o passioni, li vive intensamente, secondo ciò che gli è concesso dal proprio sistema nervoso. Diventa il bambino che era.

Certo non era un bambino molto libero, ma piuttosto adattato e a tratti ribelle. Oppresso da un senso del dovere a volte debilitante, ma di cui non poteva liberarsi, e di un senso di colpa da cui cercava un'espiazione e una rassicurazione.
Cosa che continua ad essere anche da adulto e che si può percepire se solo si ha voglia di osservare con cura, magari travestito da comico ironico o da indulgente e comprensivo.

Se cosi non fosse non sarebbe un cinico.

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4
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Io credevo chei cinici fossero quelli del partito della gente che va al cinema.

fischio

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