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Diritto e libertà: come possono convivere?

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1
Fenhir
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Viandante Residente
Viandante Residente
Diritto e Libertà: due frammenti di un’unica medaglia, il Rispetto, che non riescono a combaciare in questa vicenda, forse proprio perchè nessuno delle due parti e è disposta a cedere alle proprie spigolosità e ad armonizzarsi con la controparte.
In che modo possono convivere Diritto e Libertà? Quale è la sottile linea di confine che li separa? Quando l’esaltazione di uno di questi aspetti può compromettere il rispetto altrui?

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2
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Diritto e Libertà possono convivere nella visura in cui il diritto di essere liberi, non coincide con la libertà di diritto.

E' questa frase non è una stronzata ad effetto, anche se ne ha tutta l'aria.

La libertà è erroneamente interpretata come "assenza di vincoli", invece ogni libertà è tale entro vincoli. Questi vincoli sono coercitivi solo se eteronomi, mentre non lo sono se sono autonomamente posti. I limiti che noi diamo ha noi stessi danno una direzione alla nostra libertà rendendola produttiva e non dispersiva. Ogni essere umano è al pari degli altri libero di darsi regole di questo tipo. Quindi il primo limite autonomamente posto alla propria libertà è il riconoscimento della pari dignità dell'altrui libertà. E questo si configura come un atto libero che ratifica, riconoscendolo un diritto. Accettare autonomamente di arrestarci di fronte all'altrui diritto, significa difendere il nostro diritto e farlo insieme significa porre in essere un diritto comune liberamente. Fare questo significa riconoscere la realtà, che è l'unica dimensione in cui può darsi la libertà umana. Il Diritto è l'astrazione che sancisce la consapevolezza dei nostri limiti reali. Il Diritto è l'astrazione di tale consapevolezza codificata in forma di legge.

O così dovrebbe essere.

Mai avrei immginato di avere derive Kantiane cavolo....

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3
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Partendo dal presupposto che "diritto" e "libertà" sono idee universali, ne consegue che esistono solo nella fantasia umana [per Platone nell'Iperuranio, che e' la stessa cosa].

In realtà ci sono forme di diritto che condizionano una presunta libertà, e questa situazione è fluida, mobile e in continuo cambiamento, risentendo di mille variabili e di mille interpretazioni.

Se vogliamo essere definitivi [nel senso di definire] possiamo dire che diritto e libertà assoluti non esistono, ma vanno contrattati ad ogni istante.

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4
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
cool
Ma nessuno desidera la libertà.
E allora è necessaria la legge e il diritto per evitare i litigi
fra gli schiavi.
Vedi:

Erich Fromm: "Fuga dalla libertà."

Ma non serve leggerlo,basta osservare la foto di copertina: rappresenta un uomo che sta correndo verso una cella di un carcere.

cool

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5
doctor faust
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Gia. In effetti senza un prigione siamo persi.
Come diceva il filosofo:- Se non ci fosse un dio a cui inchinarsi, bisognerebbe inventarlo-.

L'uomo libero nella savana o nella giungla si dispera e cerca un posto come Rimini, dove andare a nascondersi

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6
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
è una questione di responsabilità delle proprie azioni.

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7
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
la libertà assoluta esiste solo se non si hanno legami di alcun genere.un po improbabile mi sa

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8
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
la libertà assoluta può essere una sensazione che, un posto, o una persona a cui si è legati, è in grado di darti.

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9
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
allora ne ho almeno due .
il mio uomo e la conquista di una cima in solitaria. la seconda da provare!

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10
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
è la conquista di una cima solitaria che spinge ogni civiltà ad evolversi.

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11
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
vedi che nella mia ignoranza ho cercato nel posto giusto?

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12
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
sei avanti.

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13
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
se lo dici tu...io ho i miei dubbi ;-)

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14
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
è normale, l' evoluzione non è in sè un punto d'arrivo, ma un continuo divenire.

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15
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
allora posso continuare a evolvermi serenamente...

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16
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
certo, serenamente.

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17
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
tu sei uno che la sa lunga eh?

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18
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
e chi lo sa ? Con la mia ultima ragazza ho rotto perché mi parlava sempre del suo ex, un bamboccione pieno di soldi abituato ad essere vestito da un cameriere fino a vent' anni. Mi aveva rottomi coglioni; l' ho mandata affanculo un giorno che mi ha telefonato per farmi gli auguri per il mio compleanno.

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19
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
forse ti rivuole,ma vestito da cameriere,o almeno pieno di soldi e bonaccione...;-)

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20
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
non credo, certe occasioni capitano una sola volta nella vita.

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21
luci62
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
te lo auguro

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22
paolo iovine Online
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Viandante Mitico
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già, c' è da augurarselo. Temo le femmine anche quando portano doni.

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23
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@NinfaEco ha scritto:Diritto e Libertà possono convivere nella visura in cui il diritto di essere liberi, non coincide con la libertà di diritto.

E' questa frase non è una stronzata ad effetto, anche se ne ha tutta l'aria.

La libertà è erroneamente interpretata come "assenza di vincoli", invece ogni libertà è tale entro vincoli. Questi  vincoli sono coercitivi solo se eteronomi, mentre non lo sono se sono autonomamente posti. I limiti che noi diamo ha noi stessi danno una direzione alla nostra libertà rendendola produttiva e non dispersiva. Ogni essere umano è al pari degli altri libero di darsi regole di questo tipo. Quindi il primo limite autonomamente posto alla propria libertà è il riconoscimento della pari dignità dell'altrui libertà. E questo si configura come un atto libero che ratifica, riconoscendolo un diritto. Accettare autonomamente di arrestarci di fronte all'altrui diritto, significa difendere il nostro diritto e farlo insieme significa porre in essere un diritto comune liberamente. Fare questo significa riconoscere la realtà, che è l'unica dimensione in cui può darsi la libertà umana. Il Diritto è l'astrazione che sancisce la consapevolezza dei nostri limiti reali. Il Diritto è l'astrazione di tale consapevolezza codificata in forma di legge.

O così dovrebbe essere.

Mai avrei immginato di avere derive Kantiane cavolo....

Madò Ninfa, come lo dici bene!

Sono tutto con te e ti applaudo entusiasticamente,
pure se Kantiana-mente nun aggio capito niente! YES YES YES YES

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