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aborto biblico

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BigBossStigazzi
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Nell'AT si parla in due punti dell'aborto, in uno (esodo 21,22) viene tollerato e lievemente sanzionato "quando alcuni uomini litigano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, SE NON VI E' ALTRA DISGRAZIA, si esigerà un'ammenda..." nei numeri (5, 11-13) il signore parla a mosè e gli dice che nel caso di INFEDELTà della moglie di ricorrere a piante "amare" in maniera da avvelenare il ventre della moglie... quindi il problema cattolico riguardo all'aborto è una questione di metodi, il problema è la legge che lo rende un "diritto" della donna, se un uomo la butta per le scale non c'è problema?

Che ne pensate? sparirecesso

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2
xmanx
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Hai la testa piena di scimmie urlatrici pietra e si vede

In realtà la chiesa cattolica è contro l'aborto...indipendentemente dal metodo praticato. Ma questa è l'ennesima posizione che la chiesa definisce "profetica", mentre il buon senso definisce - per me giustamente - imbecille. Non si possono affermare delle regole morali completamente slegate dalla realtà delle cose.

Ora...io preferirei vivere in una società che tuteli i suoi bambini. Preferirei vivere in una società che non contempli l'"uccisione di stato" dei suoi bambini "mai nati". Tuttavia va - per me - salvaguardato un principio. La nascita di un bambino è vinvolata alla volontà di chi quel bambino lo dovrà crescere. In altre parole..la volontà di non dare alla luce un bimbo da parte dei genitori naturali è predominante rispetto al diritto di quel bimbo a vivere.

Siamo in un caso estremo...e le parole vanno usate con estrema attenzione e cautela. Ecco....dire come fai tu che l'aborto "è un diritto della donna" è il classico esempio di cultura cialtrona e ideologica. Insomma...l'ennesimo esempio di spazzatura ideologica che ha inquinato la nostra cultura millenaria.

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3
Zadig
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Pirlmanpirl, l'essere vivente con la capoccia così tanto ben condizionata da far invidia a Pavlov.

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4
xmanx
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Caro zazza dove hai studiato per avere una cultura così vasta? in ciociaria?

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5
BigBossStigazzi
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@xmanx ha scritto:Hai la testa piena di scimmie urlatrici pietra e si vede

cerchi strane metafore per non dire che chiunque non la pensi come te è pazzo, ma lo prendo come al solito come un complimento, non essere come te mi onora Sorriso Scemo

In realtà la chiesa cattolica è contro l'aborto...indipendentemente dal metodo praticato. Ma questa è l'ennesima posizione che la chiesa definisce "profetica", mentre il buon senso definisce - per me giustamente - imbecille. Non si possono affermare delle regole morali completamente slegate dalla realtà delle cose.

Ora...io preferirei vivere in una società che tuteli i suoi bambini. Preferirei vivere in una società che non contempli l'"uccisione di stato" dei suoi bambini "mai nati". Tuttavia va - per me - salvaguardato un principio. La nascita di un bambino è vinvolata alla volontà di chi quel bambino lo dovrà crescere. In altre parole..la volontà di non dare alla luce un bimbo da parte dei genitori naturali è predominante rispetto al diritto di quel bimbo a vivere.

Siamo in un caso estremo...e le parole vanno usate con estrema attenzione e cautela. Ecco....dire come fai tu che l'aborto "è un diritto della donna" è il classico esempio di cultura cialtrona e ideologica. Insomma...l'ennesimo esempio di spazzatura ideologica che ha inquinato la nostra cultura millenaria.

tutte queste cose che hanno sicuramente diritto di essere rispettate in quanto tua opinione sono assolutamente fuori luogo, nel senso che in questo topic (che non è per caso in "spiritualità e religione") si affronta non il tema dell'aborto tout court ma il tema dell'aborto in quanto contraddizione in seno ad una istituzione che riconosce come libri sacri dettati da dio testi in cui si legittima l'aborto se praticato incidentalmente da uomini o ritualmente dal sacerdote...

proprio riguardo alla cultura millenaria dovresti sapere che le donne hanno per millenni avuto solo doveri essendo loro a fare praticamente tutta la fatica, invece l'era moderna (che persone al par tuo vorrebbero cancellare) vede il diritto ad una maternità consapevole oltre ai doveri nei confronti del nascituro e il diritto al ricorso all'IVG (interruzione volontaria della gravidanza) nei casi previsti dalla legge quali i rischi per la salute psicofisica della madre.

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6
BigBossStigazzi
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due dati nel mondo i cristiani sono stimati in 2.3 miliardi, i cattolici in 1.9 miliardi quindi abbiamo almeno quasi 2000 milioni di persone che seguono il vaticano, se si parla di libri dell'antico testamento si parla di libri che sono in comune con gli altri monoteismi maggiori, diventa importante capire cosa è questa raccolta di libri, le annate di novella 2000 o la parola di dio ispirata da dio medesimo nei suoi scrivani?

Se è la seconda c'è da preoccuparsi e parecchio perchè vediamo che la schiavitù, la pedofilia, la cessione di moglie per avere favori, ed ogni tipo di nefandezza viene raccontata come concessione di dio, anche lo sterminio, la strage, anche l'omicidio del proprio figlio, anche l'abiura della moglie...ossia non c'era il divorzio quale diritto di entrambi i coniugi, ma i patriarchi potevano dare un pedatone alla consorte e disfarsene quando volevano...del resto uno cosa è patriarca a fare se non ha qualche vantaggio?

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7
xmanx
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Solo tu - che hai le fette di prosciutto ideologiche davanti agli occhi - ignori il fatto che la IVG è ormai largamente utilizzata come "contraccettivo"...e i casi reali di applicazione della legge per tutelare la "salute psicofisica della madre" sono numericamente molto limitati.

Ma lascio a te l'approfondimento...che non poco tempo fa sostenevi un'altra delle tue minkiate e cioè che le uccisioni di donne da parte dei loro partner erano migliaia all'anno. E' incredibile come tu viva cullato nei tuoi deliri che tu stesso hai creato...e ancora più incredibile è che tu ci creda veramente pietra

Detto questo...per rafforzare alcune delle tue tesi riporto questi brani della prima lettera di Paolo a Timoteo che riguardano il celibato:

"E' degno di fede quanto vi dico: se uno aspira all'episcopato, desidera un nobile lavoro. [2]Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, [3]non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. [4]Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, [5]perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?"

"Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, [2]sedotti dall'ipocrisia di impostori, gia bollati a fuoco nella loro coscienza. [3]Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità. [4]Infatti tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, [5]perché esso viene santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera. "

La tradizione originaria non ha nulla a che vedere con la sessuofobia imbecille e ottusa che dilaga nella chiesa cattolica. Come puoi vedere dai testi che ho riportato lo stesso Paolo riconosce che è da imbecilli rifiutare o rinnegare ciò che appartiene alla natura umana ("infatti ciò che è stato creato da dio è buono e nulla è da scartarsi") e che ostinarsi ad agire contro natura non può che generare nevrosi e malattie mentali (come la dilagante pedofilia nella chiesa ha ampiamente dimostrato). Eppure, come vedi, ci sono degli imbecilli, anche con abito di porpora, che si ostinano a essere più imbecilli degli imbecilli. E, come è noto, gli imbecilli creano solo danni.

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8
xmanx
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@big
Nei vangeli - che tu avresti dovuto almeno leggere per avere la pretesa di parlare di queste cose - c'è scritto:

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli...

Con quel "avete inteso" ripetuto più volte Gesù si riferisce proprio al passato cioè alla "legge di Mosè", cioè al vecchio testamento. Vecchio testamento che Gesù "supera" o "trascende" ponendo fine all'ebraismo e spalancando le porte al cristianesimo. Ed è proprio per questo che la gerarchia dell'ebraismo si è scontrata con Gesù. Gesù è figlio dell'ebraismo...ma il suo messaggio è nuovo, supera e va oltre l'ebraismo. Ed è proprio per questo che i preti dell'epoca lo hanno fatto fuori con l'aiuto dei romani. (Romani che furono ben contenti di farlo fuori perchè quel pazzo diceva che il padrone e il suo schiavo erano uguali davanti a dio...erano addirittura fratelli e dovevano amarsi).

Se studiassi un pò lo capiresti. pietra

Ti mancano i fondamentali Big....brancoli nel buio dell'ignoranza più totale.

P.S. Ah, caro Big...voglio ricordarti che Israele era una Teocrazia. Cioè la legge di Mosè non era solo una legge religiosa, ma era anche una legge civile, cioè governava la convivenza civile. La legge di Mosè era quindi non solo il fondamento dell'ebraismo inteso come religione, ma anche il fondamento di Israele inteso come società e come stato. Gesù spezza questo legame tra stato e chiesa, tra politica e gerarchia religiosa, supera la legge di Mosè con il "comandamenti dell'amore"....mina alle fondamenta, quindi, non solo l'ebraismo come religione ma anche lo stato di israele come entità politica. Mina alle fondamenta la legittimazione della gerarchia politica e religiosa....ed è per questo che, preti e politici, lo fanno fuori pietra
Inoltre riconosce l'autonomia del potere politico temporale romano svincolato da ogni precetto religioso: "date a cesare ciò che è di cesare e a dio ciò che è di dio".
La portata rivoluzionario del messaggio di Gesù rispetto al vecchio testamento e alla impostazione dell'ebraismo e dello stato e della società di israele era totale. Era un totale ribaltamento dei fondamenti di tutto ciò che era israele e l'ebraismo. Ed è per questo che i farisei lo hanno fatto fuori.

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BigBossStigazzi
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ti si lascia un attimo e spari cazzate come se piovesse...
sei tu che non sei informato o meglio ti informi in maniera sbagliata ed avendo già cazzate in testa la situazione non migliora leggi questo

L’ATTUALITÀ DELLA LEGGE 194
Se la legge 194 è riuscita in gran parte a eliminare la piaga degli aborti clandestini, le finalità sociali e di prevenzione della legge non sono state perseguite seriamente: anche per colpa di chi doveva farla applicare, che non di rado era contrario (magari solo di facciata) alla legge stessa.

Il polverone sollevato dalla Chiesa Cattolica sulla pillola del giorno dopo ha dimostrato, una volta di più, come il Vaticano sia assolutamente indisponibile a dare un apporto per il miglioramento della situazione.

A ciò contribuiscono anche i medici «obiettori»: esistono intere zone della penisola dove abortire è una vera e propria impresa. In Italia il 69,2% dei ginecologi, il 50,4% degli anestesisti e il 42,6% del personale non medico pratica l’obiezione di coscienza (dati 2006).

L’obiezione assicura inoltre dei vantaggi anche dal punto di vista della carriera: l’aborto è un’operazione relativamente semplice, e rifiutandosi di praticarlo si resta “casualmente” disponibili per interventi più impegnativi. Ragion per cui, è venuto il tempo di impedire l’assunzione negli ospedali pubblici di ginecologi che hanno riserve a praticare interruzioni di gravidanza.

Gli ultimi dati dicono che in Italia si praticano annualmente 7,2 aborti ogni mille donne tra i 15 e i 49 anni: un dato molto basso, inferiore ad esempio a paesi come il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Australia. Il numero tra l’altro è in costante calo (meno 35% dall’anno di introduzione della legge), mentre purtroppo aumentano le interruzioni di gravidanza tra le giovanissime: un’ulteriore riprova che in Italia manca una seria politica di informazione sulla contraccezione. In aumento anche il dato delle donne immigrate.

Inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità ha confermato il calo nel numero degli aborti clandestini, ridottisi oramai a 20/25 mila l’anno e limitati, prevalentemente, all’Italia insulare e meridionale (guarda caso le zone dove maggiore è l’obiezione di coscienza).
Insomma, un bilancio positivo, dove le ombre nascono proprio dalla non applicazione completa della legge. Il Guttmacher Institute di New York, specializzato nello studio delle politiche riproduttive, confrontando i dati di 46 nazioni è arrivato a commentare «è chiaro che l’atteggiamento pragmatico degli europei sulle attività sessuali dei giovani funziona: l’Europa e l’Italia hanno tanto da insegnarci, le giovani americane meritano di meglio».

quindi la 194, come tutte le leggi, la 180 ed anche quella sul divorzio sono perfettibili e soprattutto non sono completamente applicate, il fatto è che gli aborti sono in calo, quel che tu dici che vengano usati come contraccettivo è una cazzata maschilista (ad una donna difficilmente verrebbe in mente di dire che una tragedia resta una scelta paragonabile ad un gommino) che hai perchè la cosa non è sulla tua pelle, se venisse fatta una educazione sessuale ed ai metodi contraccettivi qualsiasi possibilità in tal senso verrebbe eliminata.

Sul discorso della chiesa delle origini che sarebbe più aperta dell'ebraismo o altre cazzate sono idee tue intanto vediamo il capo della chiesa cattolica oggi seguito da quasi due miliardi di persone cosa dice:

Il Papa: "L'educazione sessuale a scuola è un pericolo per la fede" Nel tradizionale discorso di inizio anno al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha parlato di liberta' religiosa e si è scagliato contro l'educazione sessuale e civile a scuola, condannando il monopolio legislativo dello Stato su argomenti che dovrebbero essere di pertinenza delle famiglie. Eppure l'educazione sessuale in Italia sembrerebbe servire, visto che il 55% delle pillole abortive viene venduto a giovanissimedi Marta Ferrucci 10 gennaio 2011 “La dimensione religiosa è una caratteristica innegabile e incoercibile dell’essere e dell’agire dell’uomo, la misura della realizzazione del suo destino e della costruzione della comunità a cui appartiene. Pertanto, quando l’individuo stesso o coloro che lo circondano trascurano o negano questo aspetto fondamentale, si creano squilibri e conflitti a tutti i livelli, tanto sul piano personale che su quello interpersonale”(...).

"(...) Proseguendo la mia riflessione - ha detto Ratzinger nel suo discorso sulla libertà religiosa - non posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione".

Il Papa ha quindi parlato del “contrasto pericoloso che alcuni vogliono instaurare tra il diritto alla libertà religiosa e gli altri diritti dell’uomo”, accennando anche a “pretesi nuovi diritti, attivamente promossi da certi settori della società e inseriti nelle legislazioni nazionali o nelle direttive internazionali, ma che non sono, in realtà, che l’espressione di desideri egoistici e non trovano il loro fondamento nell’autentica natura umana”.

Secondo Ratzinger, insomma, le leggi di alcuni paesi porterebbero al monopolio statale su una serie di argomenti sui quali dovrebbero essere le famiglie a scegliere. Eppure di educazione sessuale tra i banchi sembra essercene bisogno: è di oggi la notizia che il 55% della pillola del giorno dopo è venduta a giovanissime che nei week-end prendono d'assalto gli ospedali, un dato che va a braccetto con altre percentualI: il 27% dei ragazzi ed il 35% delle ragazze non usa contraccettivi, con il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili oltre che di incorrere in gravidanze indesiderate.

Il professor Carlo Flamigni, autore di un libro sulla contraccezione, ha dichiarato a Repubblica che "il boom della pillola del giorno dopo è dovuta anche al fatto che molti genitori non sono in grado di parlare ai figli di anticoncezionali, di sesso, osteggiata dai medici cattolici pur non essendo un abortivo perché in Italia sappiamo fare solo la morale e non dare informazioni."

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xmanx
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@big
E' davvero singolare osservare un "paladino dei diritti" quale sei tu....censurare e giudicare negativamente il comportamento di alcuni medici che affermano il loro diritto a non voler sopprimere una vita umana
Nella tua società ideale - che assomiglia vagamente a quella instaurata da Pol Pot in Cambogia nei luminosi anni del socialismo reale - questi medici sarebbero radiati e inviati in un campo di rieducazione

Dici un sacco di cazzate, Big.
Allora....cominciamo con l'affermare che l'aborto è un diritto (sebbene sia una materia, come ho già detto, da trattare con molta discrezione). Ma affermiamo anche e con altrettanta forza che anche l'obiezione di coscienza dei medici è un diritto che va salvaguardato.

Io lo so che nel tuo paradiso-inferno pseudocomunista - alla Pol Pot - tu da un lato vorresti impedire a un medico di tenere in vita un paziente (eutanasia) e dall'altro vorresti imporre - salvo invio in un campo di rieducazione - a quello stesso medico di praticare un aborto anche se lui lo rifiuta in quanto trattasi di soppressione di una vita umana.
Sei un fanatico Big...un fanatico accecato dall'ideologia.

La realtà è più semplice. Occorre adoperarsi affinchè l'aborto assistito sia accessibile in ogni struttura sanitaria e, al tempo stesso, adoperarsi affinchè ai medici che fanno obiezione sia riconosciuto questo fondamentale diritto.

Per quanto riguarda l'educazione sessuale....la tua ignoranza è così vasta da non comprendere nemmeno il senso delle parole che dici. Infatti si tratta di "educazione"...e la Costituzione riconosce la famiglia naturale come soggetto primario nella educazione dei figli. Io lo so che nella tua visione di stato alla Pol Pot...è lo stato che educa e non la famiglia. Ma questa NON è E NON SARA' MAI la Cambogia di Pol Pot...per buona pace tua e dei tuoi compagni di merende.
E' quindi corretto affermare che la scuola dovrebbe insegnare la contraccezione e NON l'educazione sessuale. Anche perchè l'educazione (ma di questo ne abbiamo già parlato nel tuo post allucinante sul tuo ruolo di "educatore") presuppone di far riferimento a un patrimonio di valori ai quali educare....e mi diresti, caro Big, a quale patrimonio di valori dovrebbe fare riferimento un insegnante nell'insegnare l'educazione sessuale? Ai suoi propri valori? E quindi lasceremmo che tuo figlio venisse educato ai valori sessuali - qualunque essi siano - dell'insegnante di educazione sessuale?

Vedi che nemmeno ti accordi delle minkiate che dici?

La scuola deve insegnare la contraccezione e l'igiene sessuale....ma NON l'educazione sessuale, poichè l'educazione è un compito che la COSTITUZIONE affida alla famiglia.

E studia....

P.s. Quello che dice Ratzinger può avere significato per chi ci crede. Tuttavia lo stato è laico e si basa sulle leggi. In NESSUNA legge c'è scritto che compito dello stato è quello di educare ai valori personali....forse nella Cambogia di Pol Pot che aveva cancellato la famiglia tradizionale per sostituirla con lo "stato" era così come piace a te....ma questa NON è la Cambogia di Pol Pot e non lo sarà mai. Qui siamo in Italia.

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Zadig
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@xmanx ha scritto:
Dici un sacco di cazzate, Big.
ho letto solo questo, e mi basta.
In psicoanalisi si definisce "proiezione": La proiezione è un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del Sé, su altri oggetti o persone.

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BigBossStigazzi
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alcune posizioni all'avanguardia:
SUL DIVORZIO:
Secondo il pontefice il divorzio, la convivenza e le famiglie allargate rovinano inoltre la vita di molti bambini, spesso «privati dell'appoggio dei genitori, vittime del malessere e dell'abbandono», e «che si sentono orfani non perchè figli senza genitori, ma perchè figli che ne hanno troppi».

SUL SESSO PREMATRIMONIALE:
SAN PAOLO (Reuters) - Papa Benedetto XVI ha detto ai giovani brasiliani di evitare il sesso prima del matrimonio e di dire no alla droga.

I giovani dovrebbero costruire la loro vita intorno alla famiglia e restare fedeli una volta sposati, ha detto il Pontefice ieri a una folla di 30.000 persone allo stadio di San Paolo.

"Essere promotori di vita, dal suo inizio alla sua fine naturale", ha detto.

SULL'ABORTO E SULLE FAMIGLIE DI FATTO

- Preoccupazione è stata espressa lunedì dal Papa per «le misure legislative che non solo permettono, ma talvolta addirittura favoriscono l'aborto, per motivi di convenienza o per ragioni mediche discutibili». Sullo stesso piano Benedetto XVI ha collocato anche «le politiche lesive della famiglia» che «minacciano la dignità umana e il futuro stesso dell'umanità».

SUI GAY :

Vengono diffuse dalla stampa altre dichiarazioni di Benedetto XVI, dal libro intervista Luce del mondo del giornalista Peter Seewald. Stavolta sull’omosessualità, con parole destinate a suscitare critiche. “Se qualcuno presenta delle tendenze omosessuali profondamente radicate”, afferma il papa, “questa è per lui una grande prova, così come una persona può dover sopportare altre prove”. Ma “non per questo l’omosessualità diviene moralmente giusta, bensì rimane qualcosa che è contro la natura di quello che Dio ha originariamente voluto”.

qualche altra voce:

04/09/2012 - L' arcivescovo di Minneapolis si lancia contro le nozze omosessuali facendo un paragone shock.
di Andrea Mollica -
Il matrimonio gay? E’ un esperimento sociale che fa male alla società, perché è sbagliato come l’omicidio. Il vescovo cattolico John Nienstedt ha scelto un paragone moderato per ribadire la contrarietà della gerarchia ecclesiastica alle nozze omosessuali.
PARAGONE SHOCK - In Minnesota si svolgerà tra due mesi, nel giorno delle presidenziali, un referendum sull’introduzione del matrimonio gay nella costituzione dello stato del Midwest. Il prelato più importante del Minnesota, l’ arcivescovo di Minneapolis e Saint [...]

Sulle vittime dei preti pedofili:

Sono i bambini che provocano gli adulti"

Cosa hanno in comune padre Groeschel e altri uomini di Chiesa, con Freud e Foucault? Un'idea perversa della sessualità umana, finalizzata a legittimare la pedofilia



sabato 1 settembre 2012 11:55



Il vescovo emerito di Grosseto, Giacomo Babini, è stato senza dubbio uno dei più espliciti negatori di una storia criminale che ha radici antiche: la violenza pedofila. Per cimentare questa sua dote, il 9 aprile 2010, scelse un sito noto per ospitare e rilanciare le idee di personaggi che non disdegnano ancora oggi i princìpi reazionari della Chiesa preconciliare. Secondo il presule, dietro le decine di migliaia di casi di pedofilia clericale che tra il 2009 e il 2010 hanno travolto decine di diocesi in tutto il mondo non c'era altro che un piano congegnato da diaboliche menti «nemiche dei cristiani e del cristianesimo», vale a dire «i nemici di sempre del cattolicesimo, ovvero massoni ed ebrei». Da comunicatore esperto, il vescovo ha poi smentito di aver pronunciato queste frasi (smentito a sua volta dal direttore della testata che pubblicò l'intervista). Ma intanto il messaggio era stato lanciato, la polemica innestata, il dubbio insinuato. Non contento, l'uomo di Chiesa così concludeva rinforzando il concetto: «L'Olocausto fu una vergogna per l'intera umanità ma adesso occorre guardare senza retorica e con occhi attenti. Non crediate che Hitler fosse solo pazzo. La verità è che il furore criminale nazista si scatenò per gli eccessi e le malversazioni economiche degli ebrei che strozzarono l'economia tedesca». Come dire, sono stati gli stessi ebrei a provocare lo sterminio che fu a un passo dall'annientarli: se la sono cercata. Pronunciate o no da Babini, le sue frasi ricalcano sia l'idea negazionista dei presuli tradizionalisti seguaci del cardinal Lefebvre (scomunicati nel 1988 e riabilitati da papa Ratzinger nel gennaio del 2010), sia quella che ispirò i gerarchi nazisti che nel 1941 pianificarono la "soluzione finale". Negazionismo: le vittime diventano colpevoli. Dopo l'eliminazione fisica, deve scomparire il concetto stesso di vittima. C'è in questa "idea" un inquietante nesso con quella che traccia la lunga storia delle violenze su bambini e adolescenti da parte di uomini e donne di Chiesa. Una storia millenaria di abusi pedofili e di giustificazione e copertura dei colpevoli.
Il "caso Babini" non è isolato e certe convinzioni sono ancora oggi piuttosto radicate all'interno della Chiesa cattolica. La conferma viene dagli interventi che ogni tanto spuntano dalle pagine dei giornali di mezzo mondo. L'ultimo in ordine cronologico arriva dagli Stati Uniti ed è simile, se non identico ad un altro caso emerso in Spagna pochi mesi fa. Ecco cosa afferma a proposito dei sacerdoti pedofili, il frate fondatore dell'ordine dei francescani del Rinnovamento, padre Benedict Groeschel: «La gente - dice Groeschel in un'intervista pubblicata nei giorni scorsi sul sito del National Catholic Register - ha in mente quest'immagine di una persona che aveva cattive intenzioni, uno psicopatico. Ma non è così. Prendiamo il caso di un uomo con un serio esaurimento nervoso, e un giovane gli si avvicina. In un sacco di casi è il giovane (14, 16, 18 anni) a sedurre il sacerdote» E ancora, in un crescendo di castronerie: «La maggior parte di queste relazioni sono di natura eterosessuale, e storicamente le relazioni fra uomo e ragazzo non sono state qualificate come crimini. Se andiamo indietro di 10-15 anni, davvero raramente eventi del genere sono stati qualificati come crimini. Nessuno la pensava così, e sono portato a credere che, la prima volta, questi preti non dovrebbero andare in galera perché non avevano intenzione di commettere crimini». Il National Catholic Register è stato il periodico dei Legionari di Cristo. Nel gennaio del 2011 la testata è stata venduta nell'ambito del commissariamento provocato dal gigantesco scandalo per gli abusi "sessuali" compiuti su donne e minori dal fondatore Marcial Maciel Degollado e numerosi suoi fedelissimi. Non sorprende dunque che l'intervista sia stata rimossa dal sito appena ha iniziato a circolare al di fuori della ristretta cerchia dei suoi visitatori. Già perché, le parole del francescano sono state prontamente riprese dall'Huffington Post che di lettori ne ha 36 milioni, e questo ha costretto sia il francescano statunitense a precisare di non aver mai avuto intenzione di sostenere che «un sacerdote che abusa della sua vittima non sia responsabile».

Vero o no, le sue parole rimandano senza ombra di dubbio a un'altra "famosa" chicca, questa volta impossibile da cancellare o rettificare. Quando il tema della pedofilia clericale ricomincia a spuntare sulle prime pagine dei giornali spagnoli, puntualmente vengono ricordate le frasi di monsignor Bernardo Alvarez, vescovo di Tenerife. Costui in una tristemente famosa intervista del dicembre del 2007 rilanciata l'ultima volta a gennaio 2012 su El Pais, disquisisce di sessualità umana e quant'altro non si sa bene a che titolo. Dice testualmente Alvarez: «La sessualità disorganizzata è come una bomba a orologeria. Se viene provocata scoppia». E poi ancora: «Ci sono bambini di 13 anni che ti provocano, anche se tu non ti prendi cura di loro». Perché lo fanno? «Per avere rapporti sessuali con gli adulti». Ovvio, no? No. C'è anche qui l'idea, violentissima, del "bambino seduttore" direttamente mutuata dal quella cristiana che l'essere umano sia per natura (ovvero sin dalla nascita) peccatore. E quella altrettanto violenta - perché anch'essa del tutto priva di rapporto con la realtà umana - di una sessualità sviluppata già in età preadolescenziale. Formulando questo assurdo pensiero, i gerarchi vaticani si ritrovano in compagnia di personaggi appartenenti a una sponda culturale diametralmente opposta alla loro. O almeno così è secondo un pensare comune e forse poco attento.

La concezione di peccato originale, l'idea del bambino peccatore per natura, quindi diabolico, che attraversa venti secoli dopo essersi saldata con l'idea platonica del bimbo tavoletta di cera da plasmare per renderlo adulto cioè umano, non ha influenzato profondamente solo la cultura cristiana. Questo tema è stato sviscerato da alcuni studiosi e ricercatori in un convegno che si è tenuto all'Università di Chieti Gabriele d'Annunzio nel maggio del 2010, dal titolo "La pedofilia tra psichiatria e diritto". Ecco una sintesi dell'intervento dello psichiatra Andrea Masini, direttore della rivista scientifica Il sogno della farfalla: «Chi nell'epoca moderna ci ripropone questo pensiero è Sigmund Freud. Considerato a torto un grande pensatore della psicologia moderna, l'inventore della psicoanalisi sul tema della pedofilia, come su molti altri, fece una grande confusione. Alimentando il dramma, propone la definizione, rimasta storica, che il bambino è polimorfo perverso. Secondo Freud, il bambino normale, il bambino sano, il neonato (quindi tutti i bambini) è invece perverso per costituzione, per patrimonio genetico. E nella definizione che usa c'è la parola "perverso" che è la stessa con cui ancora oggi si caratterizza la pedofilia. Freud ripropone dunque l'idea millenaria, ammantandola di implicazioni patologiche, che soltanto con la ragione, con il raggiungimento dei sette-otto anni, l'essere umano impara a controllare i suoi "istinti" che sono naturalmente perversi» (cfr Chiesa e pedofilia di F. Tulli, L'Asino d'oro 2010).
Il dramma culturale originato da Freud trova una solida sponda durante il Sessantotto con il filosofo francese Michael Foucault quando sostiene che «il bambino è un seduttore», nel senso che «provoca, cerca, ricerca il rapporto sessuale con l'adulto» (Follia e psichiatria di M. Foucault, Raffaello Cortina Editore 2006). Giova ricordare che Foucault non si limitò a teorizzare certe idee, avendo firmato insieme Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Jack Lang, futuro ministro della cultura, un manifesto in cui si auspicava la legalizzazione dei rapporti "sessuali" coi bambini da 12 anni in su. Una proposta che trovò estimatori anche al di qua delle Alpi, tra uomini politici e letterati nostrani. Nota ancora lo psichiatra Masini: «È Freud a teorizzare la sessualità nell'infanzia. Ma questo, che è una specie di dogma tuttora presente, è un obbrobrio culturale, scientifico, intellettuale, morale e anche penale. Il bambino non ha sessualità, punto. Per sessualità s'intende una dimensione che riguarda l'adulto, che prevede lo sviluppo puberale, che prevede la presenza di tutta una serie di realtà fisiche e biologiche, prima di tutto, e mentali, che il bambino non ha. Tutta la sua dimensione di rapporto, che è potentissima, si svolge in un ambito che possiamo chiamare "di affetti" che di sessuale non ha assolutamente nulla, e non lo può nemmeno avere. Possiamo pertanto ribadire che, mutuando il pensiero aristotelico prima e quello della Bibbia poi, Freud teorizza che il bambino non "esiste"». Insomma per Groeschel, Freud, Foucault, Babini, Alvarez e compagnia, il bambino non è un essere umano e questo spiega perché certe culture ritengono che la pedofilia non sia violenza e nemmeno un crimine. Giustificando così il più vile degli abusi che un essere umano possa subire (derubricato ancora oggi dal Vaticano in reato contro la morale, cioè mera offesa a Dio), poiché va a colpire lucidamente chi sta vivendo gli anni cruciali per la definizione dell'identità.
Federico Tulli

fatti una cultura vecio

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xmanx
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@zazza
ahahah
per Freud sarebbe uno scherzo affermare che il 99,99% dei tuoi post sono "proiezione della tua nullità" sugli altri. Basta leggerli.

Ma per tua fortuna, Freud è morto. pietra

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xmanx
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@big
Vedi Big...qualche giorno fa ti lamentavi perchè "questa nostra società cattolica non educa al rispetto della vita".
Oggi ti lamenti perchè Ratzinger dice: "I giovani dovrebbero costruire la loro vita intorno alla famiglia e restare fedeli una volta sposati. Essere promotori di vita, dal suo inizio alla sua fine naturale", ha detto.

Dovresti metterti d'accordo con te stesso cosa non facile poichè le scimmie urlatrici che hai nel cervello, oggettivamente, te lo impediscono

Detto questo: i valori educativi della chiesa cattolica sono dei valori e come tali sono discutibili...come ogni cosa.

Tuttavia dovresti anche ricordare a te stesso che, ad esempio, gli ospedali per gli ultimi nascono proprio dalla applicazione della carità cristiana. Eggià, caro Big. Gli ospedali - come concetto - non nascono dalla ideologia comunista....ma dai valori del cristianesimo. Così come la Croce Rossa.
Già, proprio quella Croce Rossa che ha cercato di soccorrere le migliaia e migliaia di sfigati che la tua ideologia "all'avanguardia e progressista" ha mandato a morire nei Gulag di tutto il mondo

Ci sono luci e ombre in ogni cosa, caro Big
Studia.



Ultima modifica di xmanx il Mar 4 Set 2012 - 17:38, modificato 1 volta

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BigBossStigazzi
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Ma affermiamo anche e con altrettanta forza che anche l'obiezione di coscienza dei medici è un diritto che va salvaguardato.

benissimo ma guarda caso i medici obiettori si sono guardati bene dall'esprimere la loro morale (che gli impedisce di fare aborti nel pubblico ma gli consente di farlo privatamente) prima di essere assunti dal pubblico e nel pubblico c'è anche quello da fare, per cui se non vuoi lavorare vai a casa, obiezione un cazzo, non pagato con i soldi di tutti


La scuola deve insegnare la contraccezione e l'igiene sessuale....ma NON l'educazione sessuale, poichè l'educazione è un compito che la COSTITUZIONE affida alla famiglia.

tu vuoi insegnare in cose che non sai e sei patetico più che ridicolo, un insegnante a scuola è sia un istruttore sia un educatore, la costituzione non ha nulla contro la scuola pubblica che educa i figli di tutti e li educa seguendo dei programmi decisi dal ministero, non perdi mai occasione per fare brutta figura,


P.s. Quello che dice Ratzinger può avere significato per chi ci crede.

infatti c'è quel miliardo e 900 milioni di persone che ci credono più altri milioni di ignavi come te che, pur non credendo ad un cazzo sostengono le posizioni più becere per conquistare il bacino di voti del gregge che mi spaventano... i credenti cattolici, visto che ne ho conosciuti tanti che vengono inseriti nelle statistiche ma si sentono solo cristiani e non sono che schifati dalla chiesa e dal papa, non mi fanno paura, la gente che come te (o giovanardi) non crede a nulla eppur si erge quale difensore della vera fede... si tu e quelli come te (e quello di oslo) mi impensierite alquanto

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BigBossStigazzi
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[quote="xmanx"]@big
Vedi Big...qualche giorno fa ti lamentavi perchè "questa nostra società cattolica non educa al rispetto della vita".

io sono per l'estinzione del concetto stesso di cattolicesimo per cui non mi lamento affatto di quello che non fa, solo di quello che fa


comunque la questione continua ad essere sulle contraddizioni della religione, ovviamente non hai argomenti visto che continui a parlare di scimmie urlatrici e di cazzate, se tu fossi intelligente staresti zitto, ma è un esercizio difficile capire quando non si ha più nulla di sensato da dire...

il tema è come si può essere contro l'omosessualità e coprire i preti pedofili?
Come si può essere contro la sessualità e la casa editrice dei vescovi tedeschi pubblicare porno?
Come si può essere contro i preservativi ( e possedere parte della Hatù) sapendo che possono aiutare sia per evitare malattie sessualmente trasmissibili sia per evitare gravidanze indesiderate?

Come si può sparare cazzate contraddittorie dalla mattina alla sera ed avere 1.9 miliardi di persone che pendono dalle tue labbra?

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xmanx
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@big
Caro Big...compito della scuola è istruire...e non educare. Tanto è vero che si chiamava Ministero della Pubblica Istruzione...e non della Pubblica Educazione

Il ministero della educazione è qualcosa che tipicamente appartiene ai regimi totalitari e comunisti - alla Pol Pot - e non mi stupisce che nella tua mente tu sovrapponga e confonda le due cose (istruzione ed educazione) ...per un comunista è normalissimo farlo, poichè un comunista riconosce allo stato il ruolo di educatore...per un comunista "istruire" ed "educare" sono sinonimi Un comunista -come fece Pol Pot - elimina la famiglia naturale e la sostituisce col partito-stato.

Ma qui, in Italia - che non è la Cambogia di Pol Pot - un conto è istruire...altra cosa è educare.
E la nostra COSTITUZIONE riconosce alla famiglia il ruolo primario nella educazione dei figli....con buona pace tua e dei tuoi compagni di merende.

Te l'ho detto e te lo ripeto. Questa non è e non sarà mai la Cambogia di Pol Pot

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xmanx
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@big
Mi vedo costretto a citare me stesso. In questo 3d più sopra ho scritto:

"La tradizione originaria non ha nulla a che vedere con la sessuofobia imbecille e ottusa che dilaga nella chiesa cattolica. Come puoi vedere dai testi che ho riportato lo stesso Paolo riconosce che è da imbecilli rifiutare o rinnegare ciò che appartiene alla natura umana ("infatti ciò che è stato creato da dio è buono e nulla è da scartarsi") e che ostinarsi ad agire contro natura non può che generare nevrosi e malattie mentali (come la dilagante pedofilia nella chiesa ha ampiamente dimostrato). Eppure, come vedi, ci sono degli imbecilli, anche con abito di porpora, che si ostinano a essere più imbecilli degli imbecilli. E, come è noto, gli imbecilli creano solo danni."

Da ciò deduco che hai anche difficoltà a capire ciò che leggi. pietra

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BigBossStigazzi
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ovviamente quando dici ad uno stupido che dimostrerebbe intelligenza tacendo, invece di scrivere un post ne scrive due comunque come al solito hai scritto due cazzate nel primo post hai scritto una grossa cazzata che non puoi capire perchè non hai studiato pedagogia, io sì leggiti questo a vedere se capisci qualcosa (fai attenzione al grassetto):

Le parole e le idee. Educazione, istruzione e formazione
Author: Benedetto Vertecchi |
(pubblicato in Tuttoscuola, XXXIV, 486, 2008, pp. 28-29)


Può sembrare una stravaganza che, coi tempi che corrono e con tutti i problemi che quotidianamente occorre affrontare, ci si preoccupi di questioni lessicali e ci si riprometta, com’è implicito nel titolo di questo intervento, di puntualizzare il significato di parole che tutti siamo soliti utilizzare, come educazione, istruzione e formazione. Eppure, se si ha la pazienza di seguire gli argomenti che mi appresto a esporre, si può giungere ad una conclusione diversa, e cioè che un po’ di chiarezza potrebbe giovare a porre il confronto su un terreno di maggiore correttezza e, soprattutto, potrebbe accrescere la consapevolezza relativa alle trasformazioni in atto nel sistema educativo italiano e in quelli dei paesi con i quali è più frequente l’abitudine a stabilire confronti.

Anche se provvisoriamente, possiamo riconoscere a due delle tre parole che stiamo per prendere in considerazione (educazione e istruzione) i significati con i quali sono state usate nella tradizione culturale italiana ed europea. In tale tradizione, i significati delle due parole sono collegati da un rapporto di inclusione, perché l’istruzione è parte dell’educazione. Più specificamente, l’istruzione è una manifestazione esplicita dell’educazione, che ha l’intento di trasferire repertori culturali. Il messaggio di istruzione procede da chi possiede gli elementi da trasferire a chi non li possiede, senza particolari vincoli derivanti dall’età dei soggetti che partecipano al processo. Ciò è particolarmente evidente nel caso dell’istruzione che interessi un pubblico adulto: chi formula il messaggio di istruzione può essere più anziano di chi lo riceve (situazione questa improbabile se i destinatari, com’è nella scuola, sono bambini e ragazzi). Ovviamente, il significato di educazione è più ampio, investendo aspetti dell’adattamento alla vita che non comportano apprendimenti formalizzati. Spesso tali aspetti sono acquisiti in modi impliciti, per imitazione, e riguardano stili di comportamento, valori, pratiche dell’esistenza quotidiana. In Italia il contrasto politico tra laici e cattolici che aveva cominciato a manifestarsi nell’età del Risorgimento ha prodotto una contrapposizione artificiosa, che si è conservata fino a qualche decennio fa: i cattolici hanno preferito parlare di educazione, perché si poteva comprendere nel significato della parola il trasferimento di principi morali, mentre i laici hanno posto maggior enfasi sull’istruzione, perché hanno visto nel trasferimento di repertori culturali una condizione di progresso individuale e sociale.

La fortuna della terza parola, formazione, è abbastanza recente. Negli anni sessanta, sull’onda della incipiente collaborazione tra cattolici (democristiani) e laici (socialisti) sembrò opportuno smussare le differenze tra i rispettivi orientamenti ideali anche dal punto di vista linguistico. La parola formazione era molto meno usata di quanto non sia avvenuto successivamente: indicava, com’è evidente considerandone l’etimologia, il prender forma (per esempio, nel processo di sviluppo) o il dar forma (in questo caso, si trattava di conferire a qualcuno caratteristiche che precedentemente non aveva: è il caso della formazione professionale, come ha posto opportunamente in evidenza Max Weber in Die protestantische Ethik und der Geiste des Kapitalismus). Nella cultura italiana era frequente l’uso di formazione con il significato di prender forma, mentre lo era molto di meno in quello di dar forma. La stessa formazione professionale era indicata con la parola addestramento, peraltro corrispondente all’inglese training: è interessante osservare che in questo caso i cultori della lingua imperiale abbiano preferito seguire una via diversa. Molti ritennero che l’eccesso d’ideologia che si riconosceva nell’uso di educazione e istruzione potesse essere eliminato ricorrendo ad una parola non compromessa nelle polemiche fra cattolici e laici, come formazione. È accaduto il contrario: non solo formazione ha mostrato di essere quello che era (una parola satura di connotazioni ideologiche), ma ha finito col costituire una sorta di cavallo di Troia per trasportare nel campo dell’educazione modelli, formule organizzative, pratiche funzionali ad altre logiche e coerenti con altri scopi.

In particolare, l’enfasi sulla formazione si è accompagnata all’affermazione di una categoria di utilità che forse è appropriata per l’acquisizione di competenze professionali, ma che è difficile affermare lo sia per l’educazione. Basterà un esempio per chiarire il senso di questa affermazione: leggere la Commedia è utile in una prospettiva educativa, ma è del tutto inutile in una formativa, dal momento è del tutto improbabile che ciò che si ricava da tale lettura possa essere utilizzato per fornire prestazioni orientate ad ottenere un beneficio valutabile in termini economici; viceversa, imparare ad usare un computer può essere carico di utilità nel breve termine, ma non produce quell’adattamento stabile del profilo culturale di un soggetto che siamo abituati a collegare all’educazione. Del resto, nessuno parla di formazione poetica, mentre ascoltiamo cori assordanti di cantori della formazione tecnologica.

Oggi i termini del contendere non sono più tra cattolici e laici (educazione versus istruzione), ma tra chi enfatizza per le nuove generazioni l’adattamento a breve termine (formazione) e chi è convinto che si debbano considerare le esigenze che si presenteranno in un lungo, e per di più crescente, periodo di tempo, quello che segue gli anni dell’educazione sequenziale e che comprende la partecipazione alle attività produttive e alla vita sociale, fino all’epilogo che interviene in un’età sempre più tarda (ricordiamo che in un secolo la speranza media di vita è cresciuta di una trentina d’anni).
Si direbbe che oggi il fattore che distingue le scelte di politica scolastica sia costituito dalla maggiore o minore attenzione al tempo come criterio per la definizione d’interventi in senso lato educativi (ma di volta in volta orientati soprattutto all’istruzione, se l’intento è l’affermazione della ragione e della creatività di bambini e ragazzi, o alla formazione, se invece si ritiene preferibile, come sembra che molti siano convinti, fornire i giovani di un corredo di competenze utilitarie valide nell’immediato). Non c’è dubbio che le scelte educative centrate sull’istruzione siano le più impegnative, e per certi versi le più impopolari, perché possono cozzare con opinioni radicate nel senso comune senza potersi giovare degli aloni suggestivi richiamati da molte delle proposte della formazione. Sono aloni che impressionano soprattutto gli strati meno favoriti della popolazione, ai quali si suggerisce di approfittare dell’utilità collegata all’acquisizione di capacità utilizzabili nell’immediato. Si trascura di osservare che si tratta, in ogni caso, di un’utilità transitoria, perché soggetta a ritmi incalzanti di sostituzione delle tecnologie e delle abilità necessarie per servirsene. E si trascura anche di osservare che a questa utilità sembrano del tutto insensibili gli strati favoriti della popolazione, che continuano a preferire per i loro figli un’impostazione degli studi nella quale la maggior attenzione sia rivolta ad apprendimenti che possano essere conservati nel corso della vita e possano costituire la base per processi di adattamento successivo: meglio saper argomentare e esprimere correttamente in forma scritta il proprio pensiero che saper riversare un testo in una memoria digitale tramite un programma di scrittura. Saper esprimere il proprio pensiero è un elemento che connota il profilo di un soggetto per tutto l’arco della vita; usare un programma di scrittura è utile finché non cambi la tecnologia prevalente per la conservazione dei testi.


l'istruzione è UNA manifestazione esplicita dell'educazione...capisci cosa significa? Che si educa sempre! Che tutti educano esplicitamente o implicitamente, il tuo cavillare non è che figlio di una cultura fascista che vorrebbe controllare finanche i pensieri mantenendo una irreale parvenza di oggettività.

La seconda cazzata è quella di limitare ad "alcuni imbecilli" quello che è fruttodella struttura stessa del cattolicesimo: gestire le vite altrui, infatti il topic nasceva dal fatto che I LIBRI SACRI di questa religione AMMETTANO l'aborto procurato CON VIOLENZA O RITUALE quindi come azione coercitiva nei confronti delle donne MA NON COME DIRITTO PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE ...già ma a chi nega da anni l'uso del preservativo e sostiene medici abortisti e accanimento terapeutico (per poi rifiutarlo per loro) come può essere interessato alla salute psicofisica?

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xmanx
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Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

Caro Big...il tuo manualetto lo puoi usare per prendere fogli di carta per pulirti quando vai al cesso
I nostri padri costituenti avevano le idee chiare.
Compito dello stato è istruire...e NON educare e a tal fine istituisce scuole di ogni ordine e grado.

Enti e privati hanno il diritto di istituire istituti di educazione senza oneri per lo stato.

Come mai la Costituzione consente a privati di istituire istituti di educazione e non attribuisce allo stato lo stesso diritto...lasciando allo stato il solo compito di istruire? Te lo dico io. Perchè la Costituzione NON PREVEDE che lo stato possa educare. La costituzione NON PREVEDE una morale di stato ed educatori di stato.

Perchè l'Italia NON è un regime comunista e non è una teocrazia...e NON SARA' MAI nè l'una cosa nè l'altra.
Con buona pace tua e dei tuoi compagni di merende.

Studia ragazzo....studia.



Ultima modifica di xmanx il Mar 4 Set 2012 - 18:35, modificato 1 volta

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@BigBossStigazzi ha scritto:Nell'AT si parla in due punti dell'aborto, in uno (esodo 21,22) viene tollerato e lievemente sanzionato "quando alcuni uomini litigano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, SE NON VI E' ALTRA DISGRAZIA, si esigerà un'ammenda..." nei numeri (5, 11-13) il signore parla a mosè e gli dice che nel caso di INFEDELTà della moglie di ricorrere a piante "amare" in maniera da avvelenare il ventre della moglie... quindi il problema cattolico riguardo all'aborto è una questione di metodi, il problema è la legge che lo rende un "diritto" della donna, se un uomo la butta per le scale non c'è problema?

Che ne pensate? sparirecesso

lo riquoto perchè ancora nessuno degli interventi ha colto il problema su cui volevo porre l'accento, non si tratta di parlare bene o male dell'aborto, non siamo cani di pavlov che si dice la parolina bistecca e saliviamo...orsù un pò di svegliaaaa! Dico che (per chi non lo sapesse) nell'antico testamento testo sacro di una delle più grandi religioni del mondo si parla non come un crimine dell'aborto ma come di un piccolo problema, risolvibile da parte dell'uomo (marito, contendente o sacerdote) con una spinta ed una caduta o con erbe velenose che avvelenino il feto se così DECIDE L'UOMO, per migliaia di anni la donna non ha potuto decidere sulla sua stessa sorte, e quando ha cominciato a pretenderlo è stata assimilata agli ASSASSINI ...perchè l'uomo sì e la donna no?
Perchè una tragedia che la donna cerca in tutti i modi di evitare se
- riceve l'istruzione e l'educazione corretta,
- non teme ritorsioni da parte della famiglia,
- ha gli strumenti e la serenità per affrontare il passo
viene ancora vista da alcuni uomini come un "modo per fare contraccezione"?

Sembra scandaloso solo a me tutto questo?

@x non capisci che l'istruzione è una parte dell'educazione? Bene! Usi la costituzione quando ti torna utile e poi parli di costituzione reale quando quella formale non ti fa comodo? (c'è un lungo scambio tempo fa che lo testimonia) Bene! Ti ho detto com'è la cosa, non mi vuoi credere? BENISSIMO! Tu la pensi diverso .......bene, non me ne frega un cazzo, se hai da dire sul topic altrimenti evita di continuare a mandare in vacca anzi al prox intervento ti mando direttamente fra gli ignorati così la finisco pure di prendermi il disturbo di risponderti.

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22
Pazza_di_Acerra
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Tempo persoooo
Signor Big, non azzardi certe sottili dstinzioni: rischia di provocare al tapino una meningite fulminante... KleanaOcchiolino

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BigBossStigazzi
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@pazza "dio" me ne guardi! solo che vorrei che chi ripete come un disco rotto sempre le stesse due stronzate avesse quel minimo di testa che gli dice quand'è ora di fare basta! Sorriso Scemo

@x piccolo remember:

Saviano. Professionista dell'antimafia.
xmanx ha scritto:
Solo marimba è nata in una cultura in cui si prende il potere senza aver avuto un mandato esplicito dai cittadini in regolari elezioni.

Solo marimba ignora che da circa vent'anni, per volere del popolo sovrano, esiste una costituzione materiale che recita quanto segue: ha il diritto/dovere di governare lo schieramento che vince le elezioni, anche solo per un voto. Perchè il principio di base della 2 repubblica si basa sul fatto che sono i cittadini a scegliere chi governa. E governa chi vince le elezioni in un confronto secco all'americana.

Solo marimba ignora che sarebbe un Golpe costituire un governo mandando all'opposizione chi le elezioni le ha vinte.

Solo marimba puo' pensare che questo disegno golpista e liberticida pensato e realizzato da una classe politica di sinistra folle, che disprezza il popolo italiano e che farebbe qualunque cosa pur di prendere il potere....possa passare. Questo disegno NON PASSERA'.

La democrazia viene prima di berlusconi, di bersani, di dipietro, di casini e di fini e di qualunque malsana idea partorita da qualunque scombussolato comitato centrale.
Berlusconi andrà a casa - ovvero nascerà un governo diverso dall'attuale - se e quando i cittadini lo manderanno a casa.

Solo le forze politiche reazionarie, regressive, parrucone e trafficone aspirano a tornare al pantano della 1 repubblica dove i governi nascevano in parlamento indipendentemente dal volere del popolo. E' ridicolo che le cosiddette forze progressiste sono quelle che - pur di prendere il potere senza chiederlo agli italiani - vogliono annullare 20 anni di progresso, di chiarezza, di 2 repubblica per tornare nel pantano della prima.

Si puo' scherzare su tante cose. Ma su questo non si scherza.

rotolarsi dal ridere Sorriso Scemo

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xmanx
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Big, ti ho spiegato la Costituzione ed alcuni dei suoi principi fondamentali...principi che tu ignori perchè vorresti tanto instaurare il regime di Pol Pot.

E non ho mai detto che la donna usa l'aborto come contraccettivo. Ho detto che in Italia l'aborto è usato come contraccettivo e che i casi in cui si interviene davvero per salvaguardare la salute psicofisica della donna sono numericamente limitati.

Ma siccome tu soffri il tuo essere maschio e te ne vergogni devi per forza mortificare l'uomo, lo fai in ogni occasione. Non sarai un pò sessita, per caso? pietra

P.S. quello che tu hai citato rigaurda un particolare aspetto regolato dalla costituzione...e cioè come si vota e come nasce il governo. E parlo di Costituzione materiale perchè sono stati fatti numerosi referendum sulla materia, gli italiani si sono espressi più volte e hanno fatto una scelta (annullata e contraddetta da quel parruccone di Napolitano).

Nessuno ha mai fatto un referendum per stabilire se cambiare il principio della costituzione per stabilire se lo stato deve anche educare o solo istruire. Per cui questa minchiata è solo nella tua testa come tante altre.

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Zadig
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@xmanx ha scritto:@zazza
ahahah
per Freud sarebbe uno scherzo affermare che il 99,99% dei tuoi post sono "proiezione della tua nullità" sugli altri. Basta leggerli.

Ma per tua fortuna, Freud è morto. pietra
no, il 99,9% dei miei post sono una proiezione delle mie deiezioni su di te, pirlino!

E non fare specchio riflesso, sai fare di meglio*









*vano tentativo atto a stimolare l'intelligenza... di chi non ne ha.

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