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salute mentale

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
In altra sede si affronta la questione relativa agli ordinamenti legislativi della sentenza sulla strage di Oslo, ma, visto che il responsabile è stato definito "sano di mente" mi domando: quale salute mentale ha una persona che uccide 77 persone che non gli hanno direttamente fatto nulla, che neppure conosce?

Si può essere sani di mente e pluriomicidi?

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2
riverstone
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Viandante Residente
Viandante Residente
Dipende da che punto di vista guardi. Per te è un abominio, per lui è stata una grande impresa. A mio avviso si può benissimo essere sani di mente e pluriomicidi.

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3
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
...quindi la sanità mentale sarebbe un punto di vista? Allora visto che ovviamente dal punto di vista del pazzo, pazzo non è, allora la pazzia non esiste? Non mi sembra che questo relativismo spicciolo aiuti, in che senso è possibile essere sani di mente e pluriomicidi? Per me no, non è possibile uccidere se non per difendere la propria vita o quella dei propri cari, non per difendere oggetti o proprietà neppure se queste mettono a rischio la vita, ad esempio siamo "pionieri" in mezzo al deserto e c'è solo un pozzo d'acqua se stai per avvelenarlo ti fermo, se l'unico modo per fermarti è ferirti ti ferisco ma solo perchè senza quell'acqua moriremmo di sicuro. Finchè posso evitare di ucciderti lo evito.

Esiste la follia invece, follie private e follie collettive.

Come singolo, come nazione, già contemplare la possibilità significa ragionare in maniera folle prendiamo gli usa e la Siria, è ovvio che verranno usate armi non convenzionali e se non verranno usate i servizi segreti usa cominceranno a parlare di armi di distruzione di massa e via con una nuova guerra perchè la follia degli usa si chiama imperialismo e si reggono solo tenendo sempre almeno un fronte di guerra esterno aperto per continuare in questa recita di poliziotti del mondo, di pacificatori universali.
E per vendere armi, convenzionali e non.

Ovvio parlando di follia si parla di normalità, per noi non è folle quel che è normale, quindi una persona di destra che apprezza l'imperialismo capitalista americano non vedrà mai la follia insita nelle azioni di politica estera usa.

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4
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Il fatto è che con buona pace di tutti gli schemi e le trincee delle idee, le idee come la musica si mischiano e si contagiano, parlando di salute mentale, non posso non ricordare "the corporation" in cui fanno il profilo psicologico alle multinazionali (essendo persone giuridiche la cosa ha senso parallelamente alle persone fisiche) e salta fuori il profilo di un serial killer, per questo non trovo così peregrino confrontare quelle armi di distruzione di massa che sono impianti industriali costruiti senza le dovute sicurezze, limitandoci ai disastri nucleari:

I due incidenti nucleari francesi di questi giorni e quello sloveno di qualche settimana fa hanno riaperto, se mai ce ne fosse bisogno, il dibattito sulle centrali nucleari. In Francia, dopo aver sfiorato per due volte la tragedia (anche se in Italia ve ne è stata raccontata una sola, quella di Tricastin, e con una settimana di ritardo), si sono finalmente svegliati, e hanno cominciato a controllarle. Si, controllarle nel vero senso della parola, perchè solo ora si sono accorti che le centrali erano vecchie e potevano esserci danni ben più gravi degli sversamenti dei giorni scorsi.
Così facendo un giro in rete ho trovato l’elenco di tutti gli incidenti nucleari avvenuti dal 1952 al 2007, e non potevo crederci quando ho visto che la lista non terminava mai. Alla fine sono riuscito a contare 137 incidenti in 55 anni. Voi di quanti ne eravate a conoscenza? Molto spesso si parla di Cernobyl, riferendosi all’unico incidente nucleare della storia. Sicuramente è stato il più tragico, ma purtroppo, non è stato l’unico.

Nel 2008, finora, gli incidenti registrati sono stati “solo” 5: uno in Giappone, due in Francia, uno in Svezia e uno in Slovenia, di cui uno francese e quello sloveno al confine con l’Italia, quindi per ben due volte abbiamo rischiato di rimanere “cotti” dall’atomo. Il primo incidente nucleare della storia, se non vogliamo considerare incidenti le due bombe della Seconda Guerra Mondiale, lo registriamo nel lontano 1952, a Chalk River, la prima centrale nucleare canadese, a pochi chilometri da Ottawa. Un errore di un tecnico portò alla semidistruzione del nocciolo del reattore. Questo portò alla dispersione del liquido radiattivo che contaminò le acque, e a diverse esplosioni di idrogeno che contaminarono l’aria. Per fortuna non ci furono vittime perchè la zona era abbastanza isolata.
Pochi mesi più tardi negli Stati Uniti ci furono però i primi morti, 4 precisamente, a causa dell’esplosione del reattore Argon. Uno dei più grandi disastri ambientali accaduti, e mai raccontati, almeno da questa parte dell’Oceano, accade solo 3 anni più tardi, nel ’55, quando una nave-appoggio, la Fori-Rosalie della Royal Navy, Inghilterra, affondò nell’Atlantico. Tutto si aggravò perchè quella nave trasportava 1500 recipienti con una tonnellata di residui atomici per ognuno. I danni provocati all’Oceano ancora non sono calcolabili. Nel complesso in Europa possiamo contare 90 incidenti nucleari, più di tutto il resto del mondo. I maggiori responsabili di questi incidenti sono i francesi, che hanno 58 centrali nucleari, e detengono il record della nazione europea più disastrosa, secondi nel mondo solo agli Stati Uniti. Molti danni sono stati anche creati dall’Unione Sovietica e dalla Spagna.
E l’Italia? Checchè se ne pensi, anche l’Italia ha dato il suo triste contributo, per ben 9 volte. La prima nel 1964, quando un guasto alla centrale di Garigliano portò quasi alla catastrofe, cioè si sfiorò lo stesso incidente di Cernobyl. Solo che Garigliano non era isolata come la centrale ucraina, ma si trovava nel cuore dell’Italia, e se fosse effettivamente esplosa, ora non saremmo qui a raccontarvelo. Solo 3 anni dopo, nel ’67, a Trino Vercellese un guasto impose la chiusura per 3 anni. Il problema fu che, nonostante non fosse più utilizzata, ci si dimenticò della perdita di trizio radiattivo che proveniva dalla centrale e si scaricava direttamente nel Po. E nessuno in 3 anni fece niente per fermarla. Nel 1969 altro pericolo per l’Italia. Due guasti alla centrale di Latina fecero mancare l’alimentazione alla strumentazione. La prima volta fu trovata una soluzione tutta italiana, e si tentò di arrangiarsi in qualche modo, al secondo ostacolo si decise di chiudere la centrale.
1974, nella centrale di Casaccia si rompe un recipiente che conteneva plutonio. Nessuno ha saputo com’è andata a finire. Il 22 novembre del ’75 per una volta la responsabilità non era nostra. Due navi americane, la portaerei J. F. Kennedy e l’incrociatore Belknap si scontrano vicino la Sicilia. A bordo dell’incrociatore c’erano armi nucleari, ma l’incendio divampato a bordo dopo lo scontro è stato fermato pochi metri prima che raggiungesse il deposito.
1978, Caorso, fughe dalle turbine della centrale nucleare, le valvole non tengono, le strutture portanti che dovrebbero sostenere e contenere i gas radioattivi sono mal progettate e lasciano uscire quantità immani di sostanze pericolose. La centrale verrà chiusa. Nel 2003 gli americani si ripetono. Vicino le coste della Maddalena il sottomarino Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci. La tragedia viene solo sfiorata perchè il comandante riesce a disincagliare la nave prima che il danno diventi irreparabile.
L’evento peggiore è accaduto solo due anni fa, ma nessuno ne ha saputo niente. Ancora nella centrale di Casaccia, nonostante l’opposizione del popolo italiano di far entrare materiale radiattivo sul proprio territorio, dalla centrale Enea c’è una fuoriuscita di plutonio. 6 dipendenti (ma c’è chi è pronto a giurare che fossero 14) rimangono contaminati. Le autorità ammettono l’incidente, sempre comunque sotto silenzio, solo 4 mesi dopo l’accaduto.
Tra gli incidenti nucleari più gravi, come se si potesse fare una classifica delle tragedie, ricordiamo quello di Windscale, a 500 km da Londra, quando ci fu una fuga di radioattività pari ad un decimo della bomba atomica sganciata su Hiroshima. La nube radioattiva arrivò fino in Danimarca e le autorità, per difendere la propria popolazione dalla radiattività della zona colpita, pari a 20 volte in più del normale, vietò di bere latte in un raggio di 50 km, facendo gettare 600 mila litri di latte ogni giorno. Pochi giorni dopo un’altra centrale inglese, quella di Sellafield, fu colpita da un incendio, generando una nube radioattiva che attraversò l’Europa causando almeno 300 morti (ufficiali, quindi vi lascio immaginare quanti possano essere quelli reali). L’anno dopo tra gli Urali un’esplosione di scorie radioattive fece centinaia di morti e migliaia di contaminati. Migliaia di km ancora oggi sono recintati. Uno scontro tra un B-52 e un B-28 americani nel 1966 fece cadere 4 bombe all’idrogeno su Palomares, in Spagna. Due esplosero. Non ci furono morti accertati, ma ancora oggi quelle zone sono radiattive e la gente continua a coltivare tranquillamente, senza sapere a cosa va incontro. Nel ’68 un incidente simile al precedente, stavolta in Groenlandia, porta ad ammalarsi di cancro le circa 100 persone destinate a bonificare l’area. A Tallin (Urss), nel ’76, salta in area una centrale nucleare sotterranea, provocando la morte di oltre 100 persone e contaminando centinaia di migliaia di km con Iodio 131. L’anno successivo a El Ferrol, Spagna, una fuga radioattiva contamina un centinaio di persone. Peggio ancora quello che accade tre anni dopo nel Tennessee, dove la fuoriuscita di uranio riesce a contaminare 1000 persone, mentre oltre 300 persone vengono contaminate nell’81 per lo stesso problema in Giappone, a Tsuruga. Nel 1997 un incidente tra un trattore e un camion che trasporta isotopi radioattivi fa fuoriuscire sostanze tossiche che innalzano il livello di radioattività della zona di 25 volte più del normale. Nel ’99 in Giappone una serie di esplosioni nella centrale di Tokaimura portano alla morte di 3 persone e alla contaminazione di altre 450, di cui 119 molto gravi, e alla fuoriuscita di uranio. Intorno alla centrale si rilevano valori tra i 10 e i 20 mila volte superiori alla norma.
Alla fine possiamo contare circa 3.400 morti a causa dell’atomo (di cui 2500 solo a causa di Cernobyl), più un numero imprecisato di contaminati, che è impossibile da stimare.
Dopo i numerosi incidenti, peraltro non più gravi di altre parti del mondo, accaduti in Germania, è stato deciso di chiudere gradualmente tutte le 19 centrali nucleari sul territorio. La prima è stata chiusa nel 2001, l’ultima lo sarà nel 2021, proprio quando l’Italia (che già adesso uccide migliaia di lavoratori ogni anno) comincerà il suo progetto nucleare.


...la follia, uno dei segnali è bruciare energia per le stronzate e distruggere la terra, l'ecosistema e la stessa vita umana per ottenere questa energia: NON é follia questa????

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5
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
COCA COLA CONDANNATA : DOVRA’ RISARCIRE 350 MILIONI DI EURO ALL’INDIA PER INQUINAMENTO AMBIENTALE

LA COCA-COLA DEVE RISARCIRE 2,6 MILIARDI DI RUPIE

(oltre 352 milioni di euro) per i danni ambientali e alla salute provocati presso il suo impianto di imbottigliamento di Plachimada, nello stato del Kerala (India meridionale). A questa conclusione è giunta una commissione di inchiesta voluta dal governo dello stato indiano, presieduta da un autorevole magistrato e composta da esperti indipendenti, che ieri hanno illustrato il loro rapporto. La notizia è stata ripresa ieri con un certo scalpore dai maggiori media internazionali – anche perché il governo del Kerala ha accettato e fatto proprie le conclusioni dell’inchiesta, compresa la richiesta di risarcimenti. Per la verità quella di Plachimada, località rurale nel distretto di Palakkad, nello stato del Kerala, è una vecchia storia. Qui la Coca-Cola aveva aperto nel 2000 uno stabilimento per imbottigliare le sue bibite gassate con licenza del locala panchayat, il consiglio elettivo di villaggio. Poi però è risultato che pompava 1,5 milioni di litri al giorno da sei pozzi. In breve, Plachimada e i villaggi circostanti sono rimasti all’asciutto, i pozzi pubblici di acqua potabile erano prosciugati, l’acqua per l’agricoltura scomparsa. Nel 2003 dunque il panchayat non ha rinnovato la licenza. La Coca-Cola ha fatto ricorso.
E’ COMINCIATA COSI’ UNA BATTAGLIA POPOLARE
finita in un lungo «assedio» di massa allo stabilimento. Alla fine del 2003 una sentenza della High Court (l’Alta corte statale) del Kerala ha dato ragione al panchayat di Plachimada: diceva che lo stato ha «il dovere legale di protegge le risorse naturali. Queste risorse intese per l’uso e il beneficio pubblico non possono essere convertite in proprietà privata». Nel febbraio del 2004 il governo del Kerala ha dunque chiuso lo stabilimento. La storia non è finita, però, perché la multinazionale delle bibite e l’ente locale di Plachimata hanno continuato a combattersi in corsi e ricorsi legali. Ecco che ora arrivano le conclusioni dell’inchiesta voluta dallo stato del Kerala. La commissione di esperti – legali, ambientali, esperti in salute pubblica e in gestione idrica – ha disegnato un pesante quadro di «danni multi-settoriali». La Coca-Cola Company, afferma, «ha causato degrado ambientale con il sovrasfruttamento della falda idrica e l’irresponsabile pratica di disperdere i reflui». Già: tra il 1999 e il 2004 la compagnia ha sparso i reflui dello stabilimento nei terreni circostanti, spesso distribuiti agli agricoltori locali come compost. «Le risorse idriche della zona sono state minate e si è creata scarsità d’acqua», conclude l’inchiesta. Non solo: «Presentando i reflui come concime, la Compagnia non solo ha ingannato gli agricoltori ma si è resa responsabile del degrado dei suoli, la contaminazione dell’acqua e le conseguenti perdite nel settore agricolo». Nota la commissione d’inchiesta che la zona ha registrato un costante declino della produzione agricola. Che metalli tossici come cadmio, piombo e cromo sono stati rilevati in quei reflui contrabbandati come «concime», con conseguenti danni alla salute della popolazione. Acqua e terreni sono risultati contaminati. L’acqua potabile è diventata scarsa e le donne dei villaggi devono camminare lunghe distanze per procurarsela, a scapito dei lavori con cui si procuravano un reddito. La commisisone d’inchiesta conclude con una raccomandazione: di non accordare alla compagnia il permesso di riprendere le operaaioni in quella zona ormai in preda alla siccità.


...non è follia questa mettere il guadagno sopra a tutto?

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riverstone
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Viandante Residente
Viandante Residente
Aspetta, io non stò dicendo che non esista la follia in senso di malattia mentale, o che essa debba essere considerata in termini relativi...tu escludi a priorpi la possibilità che una persona commetta atti del genere solo perché di indole malvagia, solo perché per lui o per lei uccidere altre persone non determina nulla, non provoca scrupoli o rimorsi. Il fatto che tu non comprenda il perché una persona agisca così è dovuto al fatto che (spesso più per cultura/educazione che non per indole) tu lo ritieni una cosa sbagliata. Ma questo è solo perché tu vedi le cose da un punto di vista e lui/lei da un altro. C'é chi lo fa per soldi, chi per dimostrare la sua supremazia, chi per religione...chi semplicemente perché gli va.

Riguardo il resto non entro nel merito...io sono un nuclearista e continuo a pensare che i costi/benefici del nucleare superino largamenti quelli dei combustibili fossili, sia in termini di inquinamento che in termini di nocività. Il disastro di Chernoblyl fu causato da incuria umana, quello di Fukushima da eventi naturali imprevedibili, incontrollabili e non arginabili (centrale o meno, se un terremoto/tsunami del genere fosse capitato qui da noi del nostro paese sarebbe rimasto ben poco)...se non fosse stato per questo incidente il nucleare sarebbe passato sicuramente anche da noi, ma si sa che le masse seguono il vento...preferiscono continuare a strapagare la benzina, a dare potere a chi estrae il petrolio, a riempire l'atmosfera di CO2, ecc...
Quindi per me il progresso non è follia...servirebbe forse un migior bilanciamento tra inquinamento e produzione e un'ottimizzazione dei consumi, ma non tornerei indietro rinunciando a tutto ciò che abbiamo oggi solo per avere un Mondo più pulito. Questione di punti di vista anche qui insomma.

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@riverstone ha scritto:Aspetta, io non stò dicendo che non esista la follia in senso di malattia mentale, o che essa debba essere considerata in termini relativi...tu escludi a priorpi la possibilità che una persona commetta atti del genere solo perché di indole malvagia, solo perché per lui o per lei uccidere altre persone non determina nulla, non provoca scrupoli o rimorsi. Il fatto che tu non comprenda il perché una persona agisca così è dovuto al fatto che (spesso più per cultura/educazione che non per indole) tu lo ritieni una cosa sbagliata. Ma questo è solo perché tu vedi le cose da un punto di vista e lui/lei da un altro. C'é chi lo fa per soldi, chi per dimostrare la sua supremazia, chi per religione...chi semplicemente perché gli va.

mi andrebbe anche bene il tuo ragionamento se tu mi spiegassi meglio cosa intendi con "indole malvagia" stai dicendo che ci sono persone cattive? Certo ma la cattiveria è un sentimento sano? O è già sintomo di malattia?

Riguardo il resto non entro nel merito...io sono un nuclearista e continuo a pensare che i costi/benefici del nucleare superino largamenti quelli dei combustibili fossili, sia in termini di inquinamento che in termini di nocività. Il disastro di Chernoblyl fu causato da incuria umana, quello di Fukushima da eventi naturali imprevedibili, incontrollabili e non arginabili (centrale o meno, se un terremoto/tsunami del genere fosse capitato qui da noi del nostro paese sarebbe rimasto ben poco)...se non fosse stato per questo incidente il nucleare sarebbe passato sicuramente anche da noi, ma si sa che le masse seguono il vento...preferiscono continuare a strapagare la benzina, a dare potere a chi estrae il petrolio, a riempire l'atmosfera di CO2, ecc...
Quindi per me il progresso non è follia...servirebbe forse un migior bilanciamento tra inquinamento e produzione e un'ottimizzazione dei consumi, ma non tornerei indietro rinunciando a tutto ciò che abbiamo oggi solo per avere un Mondo più pulito. Questione di punti di vista anche qui insomma.

non ho detto che il progresso sia follia, contesto il fatto che distruggere mondo e vite umane sia da considerarsi progresso, secondo me è giusto invece entrarci nel merito, perchè la salute mentale si apprende, genitori pazzi difficilmente possono crescere figli sani, una società insana non può riconoscere la sanità mentale se non come malattia...il discorso sulla normalità e sulla follia apre al discorso sul potere.

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riverstone
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Viandante Residente
Viandante Residente
@BigBossStigazzi ha scritto:mi andrebbe anche bene il tuo ragionamento se tu mi spiegassi meglio cosa intendi con "indole malvagia" stai dicendo che ci sono persone cattive? Certo ma la cattiveria è un sentimento sano? O è già sintomo di malattia?

Facciamo così, cosa intendi tu per "buono" e "cattivo" e perché ?

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BigBossStigazzi
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per me buono e cattivo non esiste sono categorie mentali del nulla, l'uomo non fa le cose perchè è buono o cattivo ma le fa per SEMBRARE buono o cattivo, fa per soddisfare uno o più bisogni, non ci sono persone buone o cattive per me, ma persone intelligenti o stupide, le persone intelligenti saranno sempre buone e generose anche solo perchè gli conviene se gli conviene, le persone stupide faranno sempre del male anche quando questo gli porterà del male...non so se mi sono spiegato: mi sono spiegato?

Insomma è il grafico della stupidità umana diciamo così, siamo tutti cattivi se con cattivi intendi egoisti, pensiamo sempre e solo al nostro tornaconto (compresi i santi e gli anoressici, se ti torna comodo rinunciare a tutto per sembrare virtuoso seguirai comunque il tuo tornaconto), solo che gli egoisti intelligenti (Gesù, Ghandi, Malcom x ecc) amano il prossimo come se stessi, gli egoisti stupidi perseguono il soddisfacimento immediato anche se questo comporta un danno altrui immediato ed un danno per se stessi nel medio-lungo periodo, i più stupidi fanno anche il proprio danno immediatamente.

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Candido
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Pazzia? Per non complicare inutilmente le cose...potremmo definire con questo termine tutto ciò che impedisce a una persona una normale vita sociale (tolti ovviamente i veri e propri handicap psichici conclamati, spesso tali fin dalla nascita). Tutti gli atteggiamenti che rendono cecessario un intervento esterno, per evitare che la persona stessa faccia del male a se stesso e (o) agli altri. Il problema è che non sempre certi rischi si notano in modo chiaro PRIMA che avvenga qualcosa di irreparabile. Il discrimine può essere sottile.

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riverstone
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Viandante Residente
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@BigBossStigazzi ha scritto:per me buono e cattivo non esiste sono categorie mentali del nulla, l'uomo non fa le cose perchè è buono o cattivo ma le fa per SEMBRARE buono o cattivo, fa per soddisfare uno o più bisogni, non ci sono persone buone o cattive per me, ma persone intelligenti o stupide, le persone intelligenti saranno sempre buone e generose anche solo perchè gli conviene se gli conviene, le persone stupide faranno sempre del male anche quando questo gli porterà del male...non so se mi sono spiegato: mi sono spiegato?
...ni...definiscimi che cosa è intelligente e che cosa è stupido, e perché...

Insomma è il grafico della stupidità umana diciamo così, siamo tutti cattivi se con cattivi intendi egoisti, pensiamo sempre e solo al nostro tornaconto (compresi i santi e gli anoressici, se ti torna comodo rinunciare a tutto per sembrare virtuoso seguirai comunque il tuo tornaconto), solo che gli egoisti intelligenti (Gesù, Ghandi, Malcom x ecc) amano il prossimo come se stessi, gli egoisti stupidi perseguono il soddisfacimento immediato anche se questo comporta un danno altrui immediato ed un danno per se stessi nel medio-lungo periodo, i più stupidi fanno anche il proprio danno immediatamente.

Io sono convinto che ogni persona pensi sempre a se stesso e al proprio tornaconto, anche quando fa sembrare che agisca per gli altri. Non bisogna vedere la cosa in senso negativo...definiamolo come un bisogno primario. Tutto ciò che ci stà intorno è una semplice convenzione. Io sono convinto che uccidere una persona che non mi ha fatto nulla sia sbagliato perché la mi educazione è stata così, la mia cultura si è formata in quest'ottica e, pur non essendo credente, l'essere nato e cresciuto in una società cattolica ha influenzato certi miei orientamenti la punto che ormai li vedo come indiscutibili dogmi. Però, se una persona mi ha fatto qualcosa che per me è male, allora non sono più così sicuro che il non ucciderla sia ancora sbagliato, mentre per altre persone il non ucciderla sarebbe sbagliato a prescindere, indipendentemente da ciò che hanno subito. Questa differenza nel vedere le cose è intima in ognuno di noi, anche se, il vivere in una società impostata in un certo modo, ci ha condizionati al punto che abbiamo dei macro-valori in cui ci identifichiamo come gruppo, più che come individui, e li abbiamo accettati al punto da essere convinti che siano una cosa quasi innata in noi.
Ma il contesto in cui si vive è potente e io non scommetterei sul fatto che, se fossi nato da un'altra parte o in contensto differente, sarei la stessa persona che sono adesso, e questo perché ciò che sono non è stato determinato solo da me o dalla mia volontà. Il relativismo non è solo una questione di fisica, ma va ben oltre ed è per questo che chi basa la propria esistenza su concetti dogmatici di fede ne ha così paura.

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BigBossStigazzi
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...ni...definiscimi che cosa è intelligente e che cosa è stupido, e perché...

intelligenza è la capacità di capire le cose, la realtà, è un atto interpretativo e soggettivo ma se ne può avere prova, sopravvivere in un ambiente ostile è una dimostrazione di intelligenza, autodistruggersi in un ambiente antropizzato è segnale di stupidità, il perchè mi sembra intuitivo, l'animale uomo, mammifero, onnivoro, ha delle tendenze naturali che sono sopravvivere, riunirsi in branchi, cooperare chi riesce ad assecondare le proprie inclinazioni naturali è intelligente e lo è per riuscire a sopravvivere insieme agli altri nel migliore dei modi


Io sono convinto che ogni persona pensi sempre a se stesso e al proprio tornaconto, anche quando fa sembrare che agisca per gli altri. Non bisogna vedere la cosa in senso negativo...definiamolo come un bisogno primario. Tutto ciò che ci stà intorno è una semplice convenzione. Io sono convinto che uccidere una persona che non mi ha fatto nulla sia sbagliato perché la mi educazione è stata così, la mia cultura si è formata in quest'ottica e, pur non essendo credente, l'essere nato e cresciuto in una società cattolica ha influenzato certi miei orientamenti la punto che ormai li vedo come indiscutibili dogmi. Però, se una persona mi ha fatto qualcosa che per me è male, allora non sono più così sicuro che il non ucciderla sia ancora sbagliato, mentre per altre persone il non ucciderla sarebbe sbagliato a prescindere, indipendentemente da ciò che hanno subito. Questa differenza nel vedere le cose è intima in ognuno di noi, anche se, il vivere in una società impostata in un certo modo, ci ha condizionati al punto che abbiamo dei macro-valori in cui ci identifichiamo come gruppo, più che come individui, e li abbiamo accettati al punto da essere convinti che siano una cosa quasi innata in noi.
Ma il contesto in cui si vive è potente e io non scommetterei sul fatto che, se fossi nato da un'altra parte o in contensto differente, sarei la stessa persona che sono adesso, e questo perché ciò che sono non è stato determinato solo da me o dalla mia volontà. Il relativismo non è solo una questione di fisica, ma va ben oltre ed è per questo che chi basa la propria esistenza su concetti dogmatici di fede ne ha così paura.[/quote]

la società cattolica non insegna il rispetto per la vita umana, altrimenti non ci sarebbero i cappellani militari la benedizione della santa barbara ed il paradiso per tutti coloro che uccidono infedeli nel nome del signore... il non uccidere è una delle norme alla base di qualsiasi cultura umana, ma soprattutto è sinonimo di scarse risorse, un nemico è un bene prezioso da conservare, non un elemento da eliminare, altrimenti ucciso uno bisognerebbe ucciderne due e poi quattro fino al restare soli al mondo, il non uccidere è proprio uno di quegli atti che una persona che non è stupida o folle non fa, perchè il non rispettare la vita altrui apre la possibilità di venire a nostra volta uccisi con una certa facilità...non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te...semplice buon senso.

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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@BigBossStigazzi ha scritto:

Si può essere sani di mente e pluriomicidi?

Ma è avvero possibile essere sani di mente Capo?
Io non lo credo. Salute e malattia psichica sono semplici distinzioni i comodo, sono semplificazioni.
E contrariaramente a quanto sembra, questo mio ragionamento non assolve nessuno.
E' il ragionamento contrario ad assolvere invece. Nasce esattamente per questo. Serve a divendere la collettività dalla colpa attraverso il colpevole e il colpevole dalla colpa attraverso la malattia.
Se si accetta invece queste punte emergenti ben visiili nella follie sono le stesse nascoste nelle ombre della normalità, allora si può davvero comprendere quello che c'è dietro certi gesti e trattarli per ciò che sono. Certo, ci sentiremmo meno puliti e meno al sicuro... e l'avvocato di un pluriomicida avree meno frecce al suo arco tra le altre cose.

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Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Malattia psichica per me è quella che ti impedisce di sostenerti da solo, di lavorare, di comunicare. Non è quindi assolutamente una "colpa"...

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riverstone
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Viandante Residente
Viandante Residente
La maggior parte delle "malattie psichiche" serve solo a ar lavoro agli piscologi. Io continuo a restare convinto del fatto che una persona possa fare qualsiasi cosa, anche per nessun motivo. Omicidio o pluriomicidio compresi.

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@NinfaEco ha scritto:
@BigBossStigazzi ha scritto:

Si può essere sani di mente e pluriomicidi?

Ma è avvero possibile essere sani di mente Capo?
Io non lo credo. Salute e malattia psichica sono semplici distinzioni i comodo, sono semplificazioni.
E contrariaramente a quanto sembra, questo mio ragionamento non assolve nessuno.
E' il ragionamento contrario ad assolvere invece. Nasce esattamente per questo. Serve a divendere la collettività dalla colpa attraverso il colpevole e il colpevole dalla colpa attraverso la malattia.
Se si accetta invece queste punte emergenti ben visiili nella follie sono le stesse nascoste nelle ombre della normalità, allora si può davvero comprendere quello che c'è dietro certi gesti e trattarli per ciò che sono. Certo, ci sentiremmo meno puliti e meno al sicuro... e l'avvocato di un pluriomicida avree meno frecce al suo arco tra le altre cose.

tu lo chiedi io ti rispondo, anche se la tua ha la forma di una domanda retorica ti rispondo sinceramente, io credo che ci siano 7 miliardi di follie e 7 miliardi di normalità al pianeta nel senso che ciascuno ha la sua, MA c'è un range un "da più più a meno meno" di follie che possono rientrare in una concezione di normale follia e poi ci sono gli estremi, gli eccessi: tutto questo inquadrato in una cornice di potere (come ben sa l'antipsichiatria), per questo le opinioni sulla sanità mentale in ambito criminale assumono una importanza così grande. L'esempio classico è il nazismo, se la società è folle e considera giusto perseguitare ed uccidere ogni tipo di diverso (quindi tutti alla fine) a partire dagli ebrei, chiunque non odia perseguita o uccide un ebreo è FOLLE.

Per questo io dico che una società che considera normale uno che uccide 77 persone per questioni razziali è una società completamente folle, così come una società che da quattro ergastoli e poi lascia uscire quando vuole l'ergastolano così come una società che considera omicidio colposo perseguibile solo con ammende l'uccisione in massa di 30000 persone.

PER ME è folle chiunque uccide, per qualsiasi ragione, poi forse sono pazzo io.

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riverstone
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...considerala una piccola provocazione, ma tu sei sicuro che se, invece di crescere dove sei cresciuto, fossi nato e cresciuto in un ambiente che ti fa il lavaggio del cervello, che ti istruisce giorno dopo giorno all'odio raziale, alla supremazia del tuo popolo, alla giustizia nell'uccidere chiunque non condivida il tuo pensiero, ecc..., la penseresti allo stesso modo ? Non reputi, non dico scontato ma piu' plausibile, che ti riterresti nel giusto assoluto ritenendo pazzi tutti coloro che non la pensano come te, o come ti e` stato insegnato ?

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18
BigBossStigazzi
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mi riesce difficile risponderti per ciò che io non sono, sinceramente non ti so rispondere, dal mio punto di vista ho visto persone chiuse al roncati (osp psichiatrico) che non avevano fatto nulla di male a se o agli altri, leggiti un pò di storia della follia, vedrai come bastavano 100 anni (anche meno era per dire ) fa per mandare in manicomio donne con depressione post parto

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hakimsanai43
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@riverstone ha scritto:Dipende da che punto di vista guardi. Per te è un abominio, per lui è stata una grande impresa. A mio avviso si può benissimo essere sani di mente e pluriomicidi.
sadness
I piloti dell'Enola Gay erano tutti sani di mente e hanno ucciso 250.000 Giapponesi.

nascondersi

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BigBossStigazzi
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per me non erano sani di mente.

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xmanx
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Big, probabilmente hanno dichiarato sano di mente il tizio per potergli dare il massimo della pena e sbatterlo in galera a vita. Evita di dare giudizi affrettati.

E poi quello che è inaccettabile (e profondamente...divertente ) in ogni tua tesi è il fatto che tu parti da casi specifici (giustamente censurabili e criticabili) per dare poi, alla fine, un giudizio complessivo e inappellabile a quella che tu definisci "società cattolica"...un giudizio ovviamente negativo.

Quello che tu ignori, caro Big, è che la società democratica non ha la pretesa di aver eliminato "il male". Ma ha la pretesa di avere gli strumenti per combattere "il male"...per individuarlo e combatterlo, anche quando il male è dentro di sè.

Tu invece teorizzi una visione del mondo - la tua - nella quale il male magicamente scompare. Il male non scompare Big...il male sarà sempre con noi. E ancora ci devi spiegare come sarebbe organizzato il potere nella tua idea di società

Ma la nostra società e la nostra cultura, che tu definisci "società cattolica", ha gli strumenti per individuarlo, colpirlo ed estirparlo. Con buona pace tua e dei tuoi compagni di merende.

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22
BigBossStigazzi
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@BigBossStigazzi ha scritto:...ni...definiscimi che cosa è intelligente e che cosa è stupido, e perché...

intelligenza è la capacità di capire le cose, la realtà, è un atto interpretativo e soggettivo ma se ne può avere prova, sopravvivere in un ambiente ostile è una dimostrazione di intelligenza, autodistruggersi in un ambiente antropizzato è segnale di stupidità, il perchè mi sembra intuitivo, l'animale uomo, mammifero, onnivoro, ha delle tendenze naturali che sono sopravvivere, riunirsi in branchi, cooperare chi riesce ad assecondare le proprie inclinazioni naturali è intelligente e lo è per riuscire a sopravvivere insieme agli altri nel migliore dei modi


Io sono convinto che ogni persona pensi sempre a se stesso e al proprio tornaconto, anche quando fa sembrare che agisca per gli altri. Non bisogna vedere la cosa in senso negativo...definiamolo come un bisogno primario. Tutto ciò che ci stà intorno è una semplice convenzione. Io sono convinto che uccidere una persona che non mi ha fatto nulla sia sbagliato perché la mi educazione è stata così, la mia cultura si è formata in quest'ottica e, pur non essendo credente, l'essere nato e cresciuto in una società cattolica ha influenzato certi miei orientamenti la punto che ormai li vedo come indiscutibili dogmi. Però, se una persona mi ha fatto qualcosa che per me è male, allora non sono più così sicuro che il non ucciderla sia ancora sbagliato, mentre per altre persone il non ucciderla sarebbe sbagliato a prescindere, indipendentemente da ciò che hanno subito. Questa differenza nel vedere le cose è intima in ognuno di noi, anche se, il vivere in una società impostata in un certo modo, ci ha condizionati al punto che abbiamo dei macro-valori in cui ci identifichiamo come gruppo, più che come individui, e li abbiamo accettati al punto da essere convinti che siano una cosa quasi innata in noi.
Ma il contesto in cui si vive è potente e io non scommetterei sul fatto che, se fossi nato da un'altra parte o in contensto differente, sarei la stessa persona che sono adesso, e questo perché ciò che sono non è stato determinato solo da me o dalla mia volontà. Il relativismo non è solo una questione di fisica, ma va ben oltre ed è per questo che chi basa la propria esistenza su concetti dogmatici di fede ne ha così paura.

la società cattolica non insegna il rispetto per la vita umana, altrimenti non ci sarebbero i cappellani militari la benedizione della santa barbara ed il paradiso per tutti coloro che uccidono infedeli nel nome del signore... il non uccidere è una delle norme alla base di qualsiasi cultura umana, ma soprattutto è sinonimo di scarse risorse, un nemico è un bene prezioso da conservare, non un elemento da eliminare, altrimenti ucciso uno bisognerebbe ucciderne due e poi quattro fino al restare soli al mondo, il non uccidere è proprio uno di quegli atti che una persona che non è stupida o folle non fa, perchè il non rispettare la vita altrui apre la possibilità di venire a nostra volta uccisi con una certa facilità...non fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te...semplice buon senso.[/quote]

come vedi x ti attacchi ad una parola che ho usato solo in quanto l'aveva usata prima il mio interlocutore, e non è centrale nel discorso, è vecchia strategia attaccarsi a particolari per fingere di non capire l'insieme, non hai letto con attenzione, visto che scrivi vaccate anche quando lo fai ti consiglio almeno di evitare queste figuracce

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23
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
le vaccate nello specifico:

@xmanx ha scritto:Big, probabilmente hanno dichiarato sano di mente il tizio per potergli dare il massimo della pena e sbatterlo in galera a vita. Evita di dare giudizi affrettati.

no così sono 21 anni se veniva dichiarato pazzo stava dentro a vita, per cui come vedi non è il "massimo della pena" manco la notizia hai letto

E poi quello che è inaccettabile (e profondamente...divertente ) in ogni tua tesi è il fatto che tu parti da casi specifici (giustamente censurabili e criticabili) per dare poi, alla fine, un giudizio complessivo e inappellabile a quella che tu definisci "società cattolica"...un giudizio ovviamente negativo.

deliri

Quello che tu ignori, caro Big, è che la società democratica non ha la pretesa di aver eliminato "il male". Ma ha la pretesa di avere gli strumenti per combattere "il male"...per individuarlo e combatterlo, anche quando il male è dentro di sè.

altri deliri


Tu invece teorizzi una visione del mondo - la tua - nella quale il male magicamente scompare. Il male non scompare Big...il male sarà sempre con noi. E ancora ci devi spiegare come sarebbe organizzato il potere nella tua idea di società

Ma la nostra società e la nostra cultura, che tu definisci "società cattolica", ha gli strumenti per individuarlo, colpirlo ed estirparlo. Con buona pace tua e dei tuoi compagni di merende.

io sarei addirittura il "mostro di firenze"? x sei un fascio retorico e qualunquista se tu fossi almeno intelligente eviteresti di prendere sassate nei denti ogni tre per due rotolarsi dal ridere

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xmanx
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uhm....chissà chi è che si oppone a mettere con le spalle al muro Assad? Non sono forse la Russia e la Cina? Che strano eh...proprio gli eredi di quel "comunismo" che aveva messo sul trono i dittatorelli tipo Assad. Eppure, nella tua visione del mondo, sono sempre e solo gli americani ad essere imperialisti e cattivi. E sono sempre e solo le multinazionali americane il male assoluto

Chissà perchè non ci parli mai di cosa avviene in Cina? O in Vietnam? O a Cuba? E di cosa avveniva nella grande madre Russia? Eh?
Sei così tenero Big....nella tua visione "folle" del mondo, esistono i cattivoni americani e le loro multinazionali...se non ci fossero gli americani e la "società cattolica e occidentale" il mondo sarebbe un giardino fiorito.

Dimmi Big...non hai mai pensato che la tua visione del mondo sia un pò....infantile?

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BigBossStigazzi
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....forse parlo dell'imperialismo americano perchè sono nato e cresciuto in una colonia dell'impero americano e quello conosco, se fossi nato e cresciuto nell'ex cccp stai tranquillo che sarei morto in siberia, mentre non ho dubbi che tu avresti avuto un ruolo di spicco all'interno del comintern Sorriso Scemo sempre fedele alla linea eh vecio???

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