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SERVUS

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76
SERVUS
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Viandante Residente
Viandante Residente
@SergioAD ha scritto:
Incomincio a credere che con l'età il mio esser "tardo" m'appartenga d'avvero.....e si che lo usavo solo per sorvolare!
Se parli in forma poetica con i tuoi amici per dire cose serie ci sono delle probabilità che operi una selezione tra superficiali e chi non ti prede sul serio.

Ti giuro che c'è qualcosa in questa valle che mi sfugge.....vorrei conunicare ciò che avverto, ma ho paura di offendere percuì la tengo per me
Non devi comunicare ciò che avverti, prima dovresti metterti nei panni di chi ha scambiato con te.

Sei l'unico sin'ora con cui abbia scambiato un'opinione, senza parole altisonanti o mezze frasi.... che abbia un senso, oltre a Lucio Musto che è stato gentile nell'accogliermi.
Di questo te ne sono grato. Ho la sensazione di avere un angelo custode in tal senso, ma ammetto di non esserci avvezzo, pur se riconoscente.
Non vedo chi ti avrebbe accolto diversamente? Esiste uno scambio lungo in cui ci sono parole come demenza senile che tu, iscritto da poco, hai detto di un utente che io stimo. Con me finiva prima per mancanza di confronto. Ho raggiunto il "branco" solo per schierarmi - credo che si possa essere incisivi pacatamente, almeno io voglio esserlo.

Io di bizzarro non vedo nulla nel mio postare, "se postare significa scrivere"....è esattamente ciò che mi passa nella testa, dopo un minuto di riflessione.
E non capisco perchè la mia comprensione non meriti la comprensione di altri.
Gli attacchi personali, le insinuazioni e simili in un foro dimostrano nel caso migliore di non aver capito lo spirito che ci dovrebbe essere.

Non mi sento affondato, è solo un modo gentile di sdrammatizzare e chiudere un discorso....(dal mio punto di vista, chiaramente!)
Sull'autolesionismo che dire....amo la vita.....amo amare....se ciò appartiene a l'esser autolesionista, lo sono!
Nella vita reale mi pongo nello stesso modo in cui mi pongo quì......ma con meno imbarazzo e più determinazione, a presto!
L'occasione "gentile" a mio parere l'avevi avuta dopo quello scambio con me.

Quando dico autolesionismo significa che alcuni di noi sapevano (io si) quello che sarebbe successo.

Se ami la vita devi riconoscere che ciò valga anche per i tuoi interlocutori ed hai tre scelte 1) non interagire; 2) interagire in maniera positiva; o 3) interagire in maniera negativa;

In ogni caso nel foro verrai giudicato con gli stessi parametri dei tre casi di cui sopra.

Infine, sul tuo comportamento nella società come indichi, si vede che sei selettivo e probabilmente anch'essa (la società) è selettiva con te ed il tuo gruppo d'appartenenza.

Non mi piace la formazione del branco, questa volta era inevitabile però.

Ecco, io avrei concluso, penso di aver detto tutto.


Potrei ribadire, e controbbattere punto per punto......fidati!
Ma non lo farò, "scelgo la seconda che hai detto", non interagire....
Ti invito solo a riflettere, per il futuro ovvio, sul termine che hai usato, BRANCO!
Beh, forse è l'unica cosa che traspare, con ben altro ovviamente.....non era meglio tribù, per esempio....o è troppo primitivo per menti così eccelse....
Stammi bene "SergioAD!"

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77
anna85
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Lucio Musto ha scritto:.

SERVUS


Eccomi presentato, sconosciuto amico, ecco che ti ho fatto gli onori di casa. Entra, e sii il benvenuto.
Cercati un posto libero, che sia di tuo gradimento, ed arricchisci di te questa nostra comunità.
Non essere restio nel donarti e nel donare, non pretendere nulla che questa piazza non possa, o non sappia, o non voglia darti![/i][/size][/color]



Lucio Musto 1 settembre 2012
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78
Coraline
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Viandante Storico
Viandante Storico
@SERVUS ha scritto:
Ma non lo farò, "scelgo la seconda che hai detto", non interagire....
Ti invito solo a riflettere, per il futuro ovvio, sul termine che hai usato, BRANCO!
Beh, forse è l'unica cosa che traspare, con ben altro ovviamente.....non era meglio tribù, per esempio....o è troppo primitivo per menti così eccelse....


"Non interagire" è la prima che ha detto, ma non importa; sei ancora qui, magari cambi idea.

Capisco che l'immagine di "branco" che ti è arrivata possa avere un suo perchè, ma sinceramente (non so gli altri) il mio nick non vive lo stare in questo posto in tal modo. Da dentro vedo tanti cani sciolti (me compresa) ma è ovvio che dall'esterno possa emergere una figura unica.

Da giovane, per lavoro, mi trovai a centinaia di km da casa e, piuttosto sicura di me e del compito che mi era stato affidato, mi catapultai nell'ambiente nuovo e sconosciuto certa che per mezzo di certi valori universali (chiamiamoli così) non avrei avuto nessuna difficoltà. Mi sbagliavo: non mi ero concessa del tempo semplicemente per osservare le dinamiche correnti, le abitudini, il modo di fare ironia, per entrare in sintonia insomma. La mia superficialità l'ho pagata abbastanza cara e da allora sono molto cauta quando mi affaccio in realtà nuove. Anche qui nelle prime settimane di permanenza praticamente giocavo solo, volevo capire su quale pentagramma avrei scarabocchiato le mie note stonate pietra .
Ovviamente a tutt'oggi ho capito ben poco Sorriso Scemo ma almeno, aggirandomi con nonchalance senza troppo sbattere le alucce, ho limitato possibili ed eventuali danni alla mia sensibbbbilità gattina

Infine Servus, credo che la frase sugli idioti ti abbia un pò penalizzato: forse è stato quello il primo collante che ha messo d'accordo i cani sciolti dandoti l'impressione del branco. Lucio, come al suo solito, ti ha scritto cose molto belle e ha tenuto aperta la porta non per farti uscire, ma per farti accomodare, mi sembrava evidente. Tu te ne sei accorto?

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79
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
scusate... ma che c'è che non vi sfagiola nell'idea profonda di "branco"?...

Ma lo sapete che l'idea di branco è una delle più sfaccimmissime che mai abbia avute Madre Natura?...

E sto parlando di Madre Natura, che in quanto a idee... mica dell'ultimo scafesso in coda!...

Ne vogliamo parlare?... apro un thread apposito e ci venite a mettere i vostri contrbuti?

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80
Coraline
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Lucio Musto ha scritto:scusate... ma che c'è che non vi sfagiola nell'idea profonda di "branco"?...

Ma lo sapete che l'idea di branco è una delle più sfaccimmissime che mai abbia avute Madre Natura?...

E sto parlando di Madre Natura, che in quanto a idee... mica dell'ultimo scafesso in coda!...

Ne vogliamo parlare?... apro un thread apposito e ci venite a mettere i vostri contrbuti?

Bhò Lucio, specie nel virtuale, appartenere per definizione ad un "branco" per me è una restrizione. Mi sembra una limitazione al libero fluire delle individualità, mi fa sentire ingabbiata, mi fa sentire il peso di aspettative che magari non corrispondono alle mie, mi costringe a muovermi dentro paletti che potrebbero non appartenermi e a rispettare regole non dette che magari non mi piacciono. E poi branco mi sa di animale istintivo con un unico cervello globale poco pensante nascondersi

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81
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Coraline ha scritto:
@Lucio Musto ha scritto:scusate... ma che c'è che non vi sfagiola nell'idea profonda di "branco"?...

Ma lo sapete che l'idea di branco è una delle più sfaccimmissime che mai abbia avute Madre Natura?...

E sto parlando di Madre Natura, che in quanto a idee... mica dell'ultimo scafesso in coda!...

Ne vogliamo parlare?... apro un thread apposito e ci venite a mettere i vostri contrbuti?

Bhò Lucio, specie nel virtuale, appartenere per definizione ad un "branco" per me è una restrizione. Mi sembra una limitazione al libero fluire delle individualità, mi fa sentire ingabbiata, mi fa sentire il peso di aspettative che magari non corrispondono alle mie, mi costringe a muovermi dentro paletti che potrebbero non appartenermi e a rispettare regole non dette che magari non mi piacciono. E poi branco mi sa di animale istintivo con un unico cervello globale poco pensante nascondersi

Ok allora scusami; se ho usato quella parola l'ho intesa in senso positivo, non negativo.
Branco come insieme di individui uniti fra loro per quello che hanno in comune, non per effetto di un plagio o di una costrizione, nel senso di convergenza di pensieri, di ideali e di sentimenti, non nel senso di galera o irreggimentazione coatta!

Visto che quella parola la si può equivocare cercherò di usarla con maggior prudenza e specificandola meglio.

Grazie del rilievo.

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82
Coraline
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Lucio Musto ha scritto:

Grazie del rilievo.

Non intendevo fartene nascondersi , solo è quella l'idea che mi sono fatta. Poi si può convergere per qualcosa ma essere totalmente distanti per altro, intendersi per certi ideali o sentimenti e non comprendersi affatto per altri. Non so e ripeto, specie nel virtuale, la vedo davvero dura sorriso

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83
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
SERVUS ha capito bene ma parzialmente.

Ora scrivo per spiegarmi con Coraline e Lucio.

C'è un conteso che è la comunità (in cui non sono integrato perché siete fortemente critici sul metodo mentre a me interessa di più l'argomento, spesso rimane la sola critica commutando l'ironia in sarcasmo. Non accade tra amici).

Qualche volta si prende di mira qualcuno, chi si ricorda a scuola da piccoli il balbuziente, il ciccione, il povero, etc...? Si forma il branco, inizia un gioco ma diventa crudele;

Quando c'è il sospetto di una scorrettezza dall'esterno verso un membro della comunità del foro si forma il branco allo scopo non tanto della difesa ma di dare le regole;

Un branco è quello degli adolescenti vestiti uguali, jeans strappati, il gergo. Da noi c'erano il Mods ed i Rockers. Un altro è quello dei lupi o dei cani randagi o ferali ed è odioso.

Non si devono mai formare questi branchi crudeli - cosa ho fatto io? Ho semplicemente detto quello che pensavo a difesa di uno dei tre utenti che mi hanno risposto, dico io.

Ed ho fatto notare che si stava formando il branco che ancora non era crudele e che era meglio averlo evitato da parte da chi l'ha originato chiunque fosse. Yo pienso eso.

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84
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Ripeto a te quello che dicevo a Cora.

Si può anche intendere "branco" come qualcosa di negativo:

""Qualche volta si prende di mira qualcuno, chi si ricorda a scuola da piccoli il balbuziente, il ciccione, il povero, etc...? Si forma il branco, inizia un gioco ma diventa crudele;...""

ma il branco nasce come qualcosa di positivo, di aggregante, per mutua solidarietà, come nella foto degli elefanti che ho postato, o magari in una classe mista di alunni che fanno "quadrato" intorno alle loro compagne anche se non hanno interessi particolari da difendere, o i contradajoli di un quartiere, o i tifosi di una squadra di calcio...

Il branco non si forma per essere "contro" qualcuno, ma "a difesa" delle proprie specificità.

E formare il branco non è una cosa da poco. Perché per formarlo i suoi membri sono costretti a ridurre il proprio spazio prossemico, cosa che istintualmente ci trova tutti (comprensibilmente) riottosi.

Ed anche il branco che a noi risulta odioso, quello dei lupi o dei cani randagi, è un prodigio positivo della Natura, perché loro debbono fare lo sforzo evolutivo di comprendere che il lavorare tutti assieme per lo stesso fine porta a dei risultati inarrivabili dal singolo. E questo è un bene anche se priva il singolo di una parte della sua individualità!

Magari noi italiani riuscissimo a fare lo stesso col pagamento delle tasse!...
Ce lo dice una propaganda televisiva: ""... solo quando le tasse le pagano tutti i servizi diventano efficienti e soddisfacenti per ognuno!...""

Lo dice la propaganda in TV, ma solo imparando ad essere "branco" (nel senso positivo del termine) proprio come quegli odiosi lupi, riusciremo a realizzarli, quei servizi soddisfacenti!... e mi pare, che ne siamo lontanissimi!

Ma c'è ancora un'altra sfumatura che vorrei sottolineare nel discorso di Sergio, e riporto la frase:
""C'è un conteso che è la comunità (in cui non sono integrato perché siete fortemente critici sul metodo mentre a me interessa di più l'argomento, spesso rimane la sola critica commutando l'ironia in sarcasmo. Non accade tra amici). ""
Ammesso che la comunità sia come dici coagulata sul metodo anziché sull'argomento, ed a te non va bene, non solo non cerchi di integrarti ed entrare nel branco (ed è tuo diritto, per carità!), ma quel branco e le sue regole lo attacchi criticando (commutando l'ironia in sarcasmo) e condannando (non accade fra amici), quasi ne volessi la disgregazione o la modificazione (della comunità che c'è) perché si adegui al tuo modello.
Ecco a cosa serve il branco (sempre inteso in senso buono); a difendere le proprie specificità (buone o meno buone che siano, non stiamo qui a valutare) dalle insidie esterne che ne minano la coesione. e l'equilibrio faticosamente raggiunto (sempre per via dello spazio prossemico, che in una "comunità disabile" come quella virtuale esiste e come! ed è anzi più importante che nel mondo reale).

Non è quindi il branco che si forma "per" andare contro al "diverso", ma va contro il diverso per distinguersi da questi, e spesso è il "diverso" (naturalmenta absit iniura verbis!) invece che insidia il branco.

Come esempio banale pensa al leone maschio che cerca di spodestare il dominante di un branco per prenderne il posto. Non è certo il branco che se lo va a cercare, ma è lui che cerca (talvolta riuscendoci, è ovvio) di violentare quel gruppo.

Cordialità a tutti!

Lucio Musto

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85
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
Il branco riferito alla aggregazione di uomini come animali/bestie che assume caratteristiche aggressive. Sono gruppi umani in cui l'individuo perde la propria autonomia a favore del conformismo nei confronti del gruppo.

Dall'interno del gruppo questi uomini si lasciano andare a comportamenti che singolarmente non avrebbero avuto o potuto avere.

Questo concetto lo descrive Sigmund Freud nel libro "La psicologia della massa e l´analisi dell´io" (Massenpsychologie und Ich-Analyse).

Sono più facili i testi di Gustave Le Bon.

Il fenomeno dipende del fatto che l'uomo è stato un gregario e come "essere collettivo" è vissuto sull'istinto gregario portando con se questo istinto primordiale che manifesta in alcuni raduni.

Nel branco il singolo individuo regredisce ad un livello psicologico primitivo perdendo le sue caratteristiche individuali ed acquisendo quelle del gruppo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_behavior

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_mentality

http://www.storiologia.it/lebon/potere.htm

Concludendo, c'era un messaggio che io volevo traferire e c'è stata la sua interpretazione. Le interpretazioni si devono basare sul contesto che potrebbe avere un "prima" ed un "dopo" eppoi c'è l'interpretazione libera che viaggia asseconda delle associazioni soggettive da cui ognuno a sua volta può dare/ricevere nuovi contributi/stimoli.

Questa per esempio è stata una divagazione ed allo stesso tempo una critica costruttiva - e chi non fa parte del branco non può conoscere il formalismo del branco stesso, il dialetto del gruppo.

In realtà ci muoviamo tutti sulla base della nostra capacità interpretativa qualunque essa sia e raccogliamo eventuali consensi per formare un nostro gruppo di aggregati fino a perdere di vista l'obiettivo principale a favore del gruppo in formazione - bisognerebbe resistere a questa tentazione.

Questo qui sotto è invece un colpo basso, probabilmente non intenzionale ma non ne sono più certo. Il foro ha degli argomenti su cui dibattere che è "la cosa" mentre prevalentemente invece di argomentare su "la cosa" si discute sul "come" ovvero il meccanismo con cui si vorrebbe o dovrebbe dibattere "la cosa" mettendo questa in secondo piano.
Ammesso che la comunità sia come dici coagulata sul metodo anziché sull'argomento, ed a te non va bene, non solo non cerchi di integrarti ed entrare nel branco (ed è tuo diritto, per carità!), ma quel branco e le sue regole lo attacchi criticando (commutando l'ironia in sarcasmo) e condannando (non accade fra amici), quasi ne volessi la disgregazione o la modificazione (della comunità che c'è) perché si adegui al tuo modello.
E tu Lucio sei uno dei pochi che pure "aggiustando" il metodo rispondi sul merito, dico a me. Hai letto le risposte che ho ottenuto per essere certo di quello che dici di me?

Ma è semplice se io dico il falso oltre ad avere torto sono anche scorretto nei confronti dei miei interlocutori e se dico la verità, che senso avrebbe questa tua affermazione?

Comunque tornando al metodo/merito immagino che ammettere che la comunità sia interessata più sul metodo anziché sull'argomento s'intenda fare i correttori di bozze ed in tal caso io non sarei capace. Ma è così? O sono io ad avere una visione distorta - se c'è l'argomento parteciperò attivamente ed in caso io rivedrò la mia posizione.

Potremo elaborare degli indici qualitativi, i numeri contengono un linguaggio universale.

Se rivedi la tua posizione rivalutando i tuoi dati allora mi toglierai dall'imbarazzo, ah ah mi sa che invece vi ho rotto i coglioni e onestamente mi dispiace.

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86
SERVUS
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Lucio Musto ha scritto:Ripeto a te quello che dicevo a Cora.

Si può anche intendere "branco" come qualcosa di negativo:

""Qualche volta si prende di mira qualcuno, chi si ricorda a scuola da piccoli il balbuziente, il ciccione, il povero, etc...? Si forma il branco, inizia un gioco ma diventa crudele;...""

ma il branco nasce come qualcosa di positivo, di aggregante, per mutua solidarietà, come nella foto degli elefanti che ho postato, o magari in una classe mista di alunni che fanno "quadrato" intorno alle loro compagne anche se non hanno interessi particolari da difendere, o i contradajoli di un quartiere, o i tifosi di una squadra di calcio...

Il branco non si forma per essere "contro" qualcuno, ma "a difesa" delle proprie specificità.

E formare il branco non è una cosa da poco. Perché per formarlo i suoi membri sono costretti a ridurre il proprio spazio prossemico, cosa che istintualmente ci trova tutti (comprensibilmente) riottosi.


Ed anche il branco che a noi risulta odioso, quello dei lupi o dei cani randagi, è un prodigio positivo della Natura, perché loro debbono fare lo sforzo evolutivo di comprendere che il lavorare tutti assieme per lo stesso fine porta a dei risultati inarrivabili dal singolo. E questo è un bene anche se priva il singolo di una parte della sua individualità!

Magari noi italiani riuscissimo a fare lo stesso col pagamento delle tasse!...
Ce lo dice una propaganda televisiva: ""... solo quando le tasse le pagano tutti i servizi diventano efficienti e soddisfacenti per ognuno!...""

Lo dice la propaganda in TV, ma solo imparando ad essere "branco" (nel senso positivo del termine) proprio come quegli odiosi lupi, riusciremo a realizzarli, quei servizi soddisfacenti!... e mi pare, che ne siamo lontanissimi!

Ma c'è ancora un'altra sfumatura che vorrei sottolineare nel discorso di Sergio, e riporto la frase:
""C'è un conteso che è la comunità (in cui non sono integrato perché siete fortemente critici sul metodo mentre a me interessa di più l'argomento, spesso rimane la sola critica commutando l'ironia in sarcasmo. Non accade tra amici). ""
Ammesso che la comunità sia come dici coagulata sul metodo anziché sull'argomento, ed a te non va bene, non solo non cerchi di integrarti ed entrare nel branco (ed è tuo diritto, per carità!), ma quel branco e le sue regole lo attacchi criticando (commutando l'ironia in sarcasmo) e condannando (non accade fra amici), quasi ne volessi la disgregazione o la modificazione (della comunità che c'è) perché si adegui al tuo modello.
Ecco a cosa serve il branco (sempre inteso in senso buono); a difendere le proprie specificità (buone o meno buone che siano, non stiamo qui a valutare) dalle insidie esterne che ne minano la coesione. e l'equilibrio faticosamente raggiunto (sempre per via dello spazio prossemico, che in una "comunità disabile" come quella virtuale esiste e come! ed è anzi più importante che nel mondo reale).

Non è quindi il branco che si forma "per" andare contro al "diverso", ma va contro il diverso per distinguersi da questi, e spesso è il "diverso" (naturalmenta absit iniura verbis!) invece che insidia il branco.

Come esempio banale pensa al leone maschio che cerca di spodestare il dominante di un branco per prenderne il posto. Non è certo il branco che se lo va a cercare, ma è lui che cerca (talvolta riuscendoci, è ovvio) di violentare quel gruppo.

Cordialità a tutti!

Lucio Musto






Da te non me l'aspettavo!
Giustifichi il BRANCO.........
Non ti conosco, ma sò dai tuoi scritti che hai un'anima...... anima che dipende solo dal un tuo peregrinare!
Per quanto tu voglia metterlo a disposizione degl'altri, gli altri possono travisare e reinterpretare questa tuo dono, dono che tu gli hai fatto....( Dono che tu gli hai fatto, non perchè ti senti un Dio , ma perche è il succo di ciò che sei!).....
Questo dono, è una tua conquista, conquista che appartiene al tuo cercare......
Il cercare è individuale, non collettivo.....
Se fosse collettivo, forse e solo forse, non avremmo bisogno di cercare.....









i senza conprenderne l'essenza il contenuto.

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SERVUS
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Viandante Residente
Viandante Residente
@SergioAD ha scritto:Il branco riferito alla aggregazione di uomini come animali/bestie che assume caratteristiche aggressive. Sono gruppi umani in cui l'individuo perde la propria autonomia a favore del conformismo nei confronti del gruppo.

Dall'interno del gruppo questi uomini si lasciano andare a comportamenti che singolarmente non avrebbero avuto o potuto avere.

Questo concetto lo descrive Sigmund Freud nel libro "La psicologia della massa e l´analisi dell´io" (Massenpsychologie und Ich-Analyse).

Sono più facili i testi di Gustave Le Bon.

Il fenomeno dipende del fatto che l'uomo è stato un gregario e come "essere collettivo" è vissuto sull'istinto gregario portando con se questo istinto primordiale che manifesta in alcuni raduni.

Nel branco il singolo individuo regredisce ad un livello psicologico primitivo perdendo le sue caratteristiche individuali ed acquisendo quelle del gruppo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_behavior

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_mentality

http://www.storiologia.it/lebon/potere.htm

Concludendo, c'era un messaggio che io volevo traferire e c'è stata la sua interpretazione. Le interpretazioni si devono basare sul contesto che potrebbe avere un "prima" ed un "dopo" eppoi c'è l'interpretazione libera che viaggia asseconda delle associazioni soggettive da cui ognuno a sua volta può dare/ricevere nuovi contributi/stimoli.

Questa per esempio è stata una divagazione ed allo stesso tempo una critica costruttiva - e chi non fa parte del branco non può conoscere il formalismo del branco stesso, il dialetto del gruppo.

In realtà ci muoviamo tutti sulla base della nostra capacità interpretativa qualunque essa sia e raccogliamo eventuali consensi per formare un nostro gruppo di aggregati fino a perdere di vista l'obiettivo principale a favore del gruppo in formazione - bisognerebbe resistere a questa tentazione.

Questo qui sotto è invece un colpo basso, probabilmente non intenzionale ma non ne sono più certo. Il foro ha degli argomenti su cui dibattere che è "la cosa" mentre prevalentemente invece di argomentare su "la cosa" si discute sul "come" ovvero il meccanismo con cui si vorrebbe o dovrebbe dibattere "la cosa" mettendo questa in secondo piano.
Ammesso che la comunità sia come dici coagulata sul metodo anziché sull'argomento, ed a te non va bene, non solo non cerchi di integrarti ed entrare nel branco (ed è tuo diritto, per carità!), ma quel branco e le sue regole lo attacchi criticando (commutando l'ironia in sarcasmo) e condannando (non accade fra amici), quasi ne volessi la disgregazione o la modificazione (della comunità che c'è) perché si adegui al tuo modello.
E tu Lucio sei uno dei pochi che pure "aggiustando" il metodo rispondi sul merito, dico a me. Hai letto le risposte che ho ottenuto per essere certo di quello che dici di me?

Ma è semplice se io dico il falso oltre ad avere torto sono anche scorretto nei confronti dei miei interlocutori e se dico la verità, che senso avrebbe questa tua affermazione?

Comunque tornando al metodo/merito immagino che ammettere che la comunità sia interessata più sul metodo anziché sull'argomento s'intenda fare i correttori di bozze ed in tal caso io non sarei capace. Ma è così? O sono io ad avere una visione distorta - se c'è l'argomento parteciperò attivamente ed in caso io rivedrò la mia posizione.

Potremo elaborare degli indici qualitativi, i numeri contengono un linguaggio universale.

Se rivedi la tua posizione rivalutando i tuoi dati allora mi toglierai dall'imbarazzo, ah ah mi sa che invece vi ho rotto i coglioni e onestamente mi dispiace.





Grazie per non avermi cacciato....
E' l'ultimo grazie che dico...e non sò quanto durerò, visto che un a "x rossa" giace sul mio capo ad ogni commento.
Ciò che tu "SergioAD" commenti a me fà paura......
Sai ho letto poco, lo ammetto, ma una cosa credo d'averla capita....
Io vado "a pelle come si suol dire e a pelle te la spiegherò".....
Al di là dei dibattiti sulla forma o il contenuto che non mi appartengono, ciò che è grave è l'annullamento dell'individuo a favore di.....
Con questa non consapevolezza, o la consapevolezza dei pochi la storia ci osserva.......
Il Branco è solo istinto di sopravvivenza.... i più forti, i più organizzati dominano a discapito degli altri, che per quanto siano dozzinali hanno pur diritto di vivere!
Alla faccia dell'umanesimo!

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88
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Io sono una persona fortunata.
Infatti gli impegni di ieri, che mi hanno impedito di scrivere una risposta (anzi due, considerando un altro thread) a Sergio, mi agevolano molto il compito oggi, poi che le articolate risposte di SERVUS, che dubito abbia avuto il tempo di leggere tutto il dibattito, date sia a me che allo stesso Sergio, mi permettono di sbrigarmela in poche parole.

Infatti, ancor prima del voler approfondire “Se si privilegi il metodo o i contenuti”, basta dire che bisogna mettersi d’accordo sul che stiamo parlando.

E, per quanto mi riguarda, a me basta ricordare la risposta che ho dato a Coraline, per concludere.
Io, ho inteso parlare di branco nella sua accezione originaria e biologica, e l’ho chiarito bene con le parole e con l’immagine esemplificativa degli elefanti, ed in quel senso ho detto e ribadisco quel che ho detto, chiedendo nuovamente scusa per possibili equivocazioni.

Se altri, per convinzione personale o causillica puntigliosità non importa, danno un’accezione diversa al termine e partono di là per continuare la diatriba… non me ne sento affatto coinvolto!

In particolare, rispondendo a SERVUS nel suo contraddittorio su di me potrei dire:
«Questo solo se tu definisci il BRANCO come masnada di masnadieri!... ma se dessi alla parola BRANCO il suo significato primario, ti renderesti conto subito che senza di esso tu ed io staremmo ancora sugli alberi a spulciarci con gli altri scimmioni! ».

E con questo credo di aver detto tutto quello che avevo da dire.

Per comodità di chi crede, riporto in spoiler il messaggio Di Coraline, e la mia risposta, rintracciabili a pagina 3 del thread (purtroppo non abbiamo il bene della numerazione dei messaggi, tanto utile per i riferimenti



Spoiler:
Bhò Lucio, specie nel virtuale, appartenere per definizione ad un "branco" per me è una restrizione. Mi sembra una limitazione al libero fluire delle individualità, mi fa sentire ingabbiata, mi fa sentire il peso di aspettative che magari non corrispondono alle mie, mi costringe a muovermi dentro paletti che potrebbero non appartenermi e a rispettare regole non dette che magari non mi piacciono. E poi branco mi sa di animale istintivo con un unico cervello globale poco pensante


Ok allora scusami; se ho usato quella parola l'ho intesa in senso positivo, non negativo.
Branco come insieme di individui uniti fra loro per quello che hanno in comune, non per effetto di un plagio o di una costrizione, nel senso di convergenza di pensieri, di ideali e di sentimenti, non nel senso di galera o irreggimentazione coatta!

Visto che quella parola la si può equivocare cercherò di usarla con maggior prudenza e specificandola meglio.

Grazie del rilievo.


E naturalmente grazie a voi tutti.

Cordialità

Lucio Musto 4 settembre 2012
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89
Zadig
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@SERVUS ha scritto:
@SergioAD ha scritto:Il branco riferito alla aggregazione di uomini come animali/bestie che assume caratteristiche aggressive. Sono gruppi umani in cui l'individuo perde la propria autonomia a favore del conformismo nei confronti del gruppo.

Dall'interno del gruppo questi uomini si lasciano andare a comportamenti che singolarmente non avrebbero avuto o potuto avere.

Questo concetto lo descrive Sigmund Freud nel libro "La psicologia della massa e l´analisi dell´io" (Massenpsychologie und Ich-Analyse).

Sono più facili i testi di Gustave Le Bon.

Il fenomeno dipende del fatto che l'uomo è stato un gregario e come "essere collettivo" è vissuto sull'istinto gregario portando con se questo istinto primordiale che manifesta in alcuni raduni.

Nel branco il singolo individuo regredisce ad un livello psicologico primitivo perdendo le sue caratteristiche individuali ed acquisendo quelle del gruppo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_behavior

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_mentality

http://www.storiologia.it/lebon/potere.htm

Concludendo, c'era un messaggio che io volevo traferire e c'è stata la sua interpretazione. Le interpretazioni si devono basare sul contesto che potrebbe avere un "prima" ed un "dopo" eppoi c'è l'interpretazione libera che viaggia asseconda delle associazioni soggettive da cui ognuno a sua volta può dare/ricevere nuovi contributi/stimoli.

Questa per esempio è stata una divagazione ed allo stesso tempo una critica costruttiva - e chi non fa parte del branco non può conoscere il formalismo del branco stesso, il dialetto del gruppo.

In realtà ci muoviamo tutti sulla base della nostra capacità interpretativa qualunque essa sia e raccogliamo eventuali consensi per formare un nostro gruppo di aggregati fino a perdere di vista l'obiettivo principale a favore del gruppo in formazione - bisognerebbe resistere a questa tentazione.

Questo qui sotto è invece un colpo basso, probabilmente non intenzionale ma non ne sono più certo. Il foro ha degli argomenti su cui dibattere che è "la cosa" mentre prevalentemente invece di argomentare su "la cosa" si discute sul "come" ovvero il meccanismo con cui si vorrebbe o dovrebbe dibattere "la cosa" mettendo questa in secondo piano.
Ammesso che la comunità sia come dici coagulata sul metodo anziché sull'argomento, ed a te non va bene, non solo non cerchi di integrarti ed entrare nel branco (ed è tuo diritto, per carità!), ma quel branco e le sue regole lo attacchi criticando (commutando l'ironia in sarcasmo) e condannando (non accade fra amici), quasi ne volessi la disgregazione o la modificazione (della comunità che c'è) perché si adegui al tuo modello.
E tu Lucio sei uno dei pochi che pure "aggiustando" il metodo rispondi sul merito, dico a me. Hai letto le risposte che ho ottenuto per essere certo di quello che dici di me?

Ma è semplice se io dico il falso oltre ad avere torto sono anche scorretto nei confronti dei miei interlocutori e se dico la verità, che senso avrebbe questa tua affermazione?

Comunque tornando al metodo/merito immagino che ammettere che la comunità sia interessata più sul metodo anziché sull'argomento s'intenda fare i correttori di bozze ed in tal caso io non sarei capace. Ma è così? O sono io ad avere una visione distorta - se c'è l'argomento parteciperò attivamente ed in caso io rivedrò la mia posizione.

Potremo elaborare degli indici qualitativi, i numeri contengono un linguaggio universale.

Se rivedi la tua posizione rivalutando i tuoi dati allora mi toglierai dall'imbarazzo, ah ah mi sa che invece vi ho rotto i coglioni e onestamente mi dispiace.





Grazie per non avermi cacciato....
E' l'ultimo grazie che dico...e non sò quanto durerò, visto che un a "x rossa" giace sul mio capo ad ogni commento.
Ciò che tu "SergioAD" commenti a me fà paura......
Sai ho letto poco, lo ammetto, ma una cosa credo d'averla capita....
Io vado "a pelle come si suol dire e a pelle te la spiegherò".....
Al di là dei dibattiti sulla forma o il contenuto che non mi appartengono, ciò che è grave è l'annullamento dell'individuo a favore di.....
Con questa non consapevolezza, o la consapevolezza dei pochi la storia ci osserva.......
Il Branco è solo istinto di sopravvivenza.... i più forti, i più organizzati dominano a discapito degli altri, che per quanto siano dozzinali hanno pur diritto di vivere!
Alla faccia dell'umanesimo!
sei pure un piagnone, a quanto leggo.
Fatti due domande, vah.

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90
anna85
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Viandante Affezionato
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mi sto' squartando dalle risate NEL SENSO BUONO DEL TERMINE
ogniuno interpreta a proprio modo ma non vedo nulla di male in nessun scritto
mazza oh vi state impegnando ahahahahaha

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xmanx
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Viandante Ad Honorem
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minkia come siete prolissi state a cavillare su ogni singolo filo d'erba del prato di S.Siro....tra dieci anni stiamo ancora qui e i funghi intanto ci saranno saliti fspic pietra

@Anna
prima premi il Quote e poi scrivi....miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...è così difficile???? scratch

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92
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Nel branco c'è sempre chi vuole fare il leader. E' in gamba a fare il furbo, di solito. Fa passare la SUA idea con la scusa che conviene a tutti, la ammanta di colori e profumi democratici e sottilmente lo mette in cu... a tutti. Oggi ne ho avuto una dimostrazione pratica sul lavoro...(scusate, non mi riferivo al thread se non per una riflessione relativa al "branco"...). Le apparenti buone intenzioni oggi più che mai annullano l'individuo creando una società omologata, asettica, rigida, spacciata per "democratica"...

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Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
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@Candido ha scritto:Nel branco c'è sempre chi vuole fare il leader. E' in gamba a fare il furbo, di solito. Fa passare la SUA idea con la scusa che conviene a tutti, la ammanta di colori e profumi democratici e sottilmente lo mette in cu... a tutti. Oggi ne ho avuto una dimostrazione pratica sul lavoro...(scusate, non mi riferivo al thread se non per una riflessione relativa al "branco"...). Le apparenti buone intenzioni oggi più che mai annullano l'individuo creando una società omologata, asettica, rigida, spacciata per "democratica"...

estremamente interessanti e vere, le cose che dici "Candido".
- In effetti nel branco (detto sia in senso buono che in senso cattivo,in questo caso) un leader è indispensabile, proprio come in un'orchestra numerosa occorre il Direttore, per bravi e capaci che siano i professori di musica.

- E la cosa può essere o meno "democratica" a seconda da come venga scelto il leader. Infatti anche la democrazia prevede che ci sia una guida comune. Quella (concettualmente, perché poi nel concreto il leader-ideologo serve anche li) in cui ognuno è del tutto indipendente dagli altri si chiama "anarchia", ed è lo status normale di tutte che specie animali che non conoscono cure parentali.

- E' assolutamente vero che l'appartenenza ad un branco (anche qui sia nel caso di branco buono che cattivo) riduce l'iniziativa privata e la fantasia del singolo, ma per ottenerne in contraccambio dei vantaggi ritenuti più importanti da coloro che in branco si aggregano (altrimenti sarebbero solo fessi, a fare branco!).

Quello che forse rilevi tu è forse un altro aspetto, degenere questo, della nostra attuale e locale civiltà decadente e, storicamente parlando, di tutte le civiltà decadenti che nella storia ci hanno preceduto.
E' un ritornello che io ripeto spesso, nei miei interventi ai forum, ma che viene sistematicamente glissato. In estrema sintesi può definirsi lo sbilanciamento fra la parola "diritto" e la parola "dovere".
Nel momento stesso che arroghiamo un diritto, scordando di pensare al suo rovescio, cioè il o i doveri che a quel diritto dono intimamente legati, entriamo nell'aspetto degenere che dicevo.

Se ognuno di noi tenessimo ben presente, e lo facessimo tutti e sempre che:
- nulla si ottiene gratuitamente, ma solo qualche volta il prezzo possiamo stabilirlo noi.
- nessuno ti regala niente, né è disposto a riconoscere i tuoi regali per tali.
- non è assolutamente vero che siamo più astuti degli altri.
- se è vero che possiamo fregare uno c'è sicuramente qualcuno che può fregare noi...
ecco che potremmo facilmente fare un branco "buono", efficace e gratificante, in una società sana ed equilibrata, dove nemmeno ci importerebbe di essere chiamati "democratici" o in altro modo.

Soprattutto noi italiani... che democratici ci autodefiniamo, ma in cosa consista la democrazia... non abbiamo proprio idea!

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94
SergioAD

Viandante Storico
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Semplificazione.

Ad oggi pochissimi hanno interagito positivamente con me. Avendo interpretato esagerato l'intervento del nuovo utente verso uno di questi utenti, ho manifestato quello che s'è letto - mica l'avrei fatto per tutti - chiamiamolo spirito di un sottogruppo a cui sento di appartenere.

Qualunque cosa abbiate capito del branco da Arancia Meccanica al film avente per titolo "Il branco" diretto da Marco Risi, ai lupi, elefanti compresi, fermo restando ciò che ho scritto con troppi dettagli da essere prolisso.

Che cazzo succede: 1) agli intrusi; 2) ai minacciosi, 3) ai rompi coglioni? Il fottuto branco lo fa o non la fa quello che fanno i branchi? Ah ah! quante divagazioni...

Versus avevi un messaggio privato che forse è scaduto ma per onestà non lo modifico, vattelo a leggere e non rompere visto che sembra che tu abbia compreso lo spirito - e va letto tutto altrimenti che ti rispondi a interpretazione extrasensoriale? Ah ah! E va contestualizzato cacchio! Anche se qui c'è un po' di hippopotomonstrosesquipedaliofobia.

A proposito anche Freeweb ha posta.

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95
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
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cosa vuol dire, scusami, per te "interagire positivamente"?...

a quanto è mia impressione tutti quelle che hanno risposto ai tuoi interventi (non so ai PM, è ovvio), mi pare lo abbiano fatto col massimo interesse ed attenzione alle tue parole. rolleyss

Non tutti hanno condiviso le idee?... e menomale!... se stessimo a darci ragione a prescindere, tanto varrebbe andarcene alla sezione del Partito!

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96
Coraline
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Lucio Musto ha scritto:

Se ognuno di noi tenessimo ben presente, e lo facessimo tutti e sempre che:
- nulla si ottiene gratuitamente, ma solo qualche volta il prezzo possiamo stabilirlo noi.
- nessuno ti regala niente, né è disposto a riconoscere i tuoi regali per tali.
- non è assolutamente vero che siamo più astuti degli altri.
- se è vero che possiamo fregare uno c'è sicuramente qualcuno che può fregare noi...
ecco che potremmo facilmente fare un branco "buono", efficace e gratificante, in una società sana ed equilibrata, dove nemmeno ci importerebbe di essere chiamati "democratici" o in altro modo.


Lucio, scusami se estrapolo solo questo pezzo del tuo scritto, ma sono talmente in disaccordo che non posso fare a meno di dirlo. Per me è vero solo l'ultimo dei tuoi ingredienti per la torta globale, anche se anche quello mi piace pensare sia uno dei componenti che anche se mancano nella dispensa, la ricetta si può fare uguale. Non penso in termini di astuzia o di furbizia, nè di prezzi e nè di riconoscimenti, anche se a volte mi tocca farci i conti per forza di cose.
Nel nostro piccolo, tu e Ro (sai di cosa parlo) mi avete regalato parole toccanti che mi hanno emozionata e rasserenata; è stato un vero dono che io ho riconosciuto come tale. Per esempio.

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97
SergioAD

Viandante Storico
Viandante Storico
C'è un attributo che si chiama amichevolezza che all'inizio avevo percepito da te poi sei mutato (parlo della mia percezione) e mi è parso ricevere man mano risposte più negative che non hanno più mirato a trovare denominatori comuni, comunalità ma critica distruttiva e wickedness, cattiveria, malvagità, malevolenza.

Li trovi tutti (quasi tutti ovviamente) nei contrari di amichevolezza. Se restare in questo foro significherà scambiare solo con te evidentemente sarà meglio per ambe due che io vada a passare il mio tempo libero da un'altra parte.

Non avere le stesse opinioni è il motivo per fare i dibattiti però l'amichevolezza non può mancare - sarei stato un ipocrita se non te lo avessi detto.

amichevole agg. Sinonimi: affabile, benevolo, bonario, cameratesco, confidenziale, conviviale, dolce, familiare, affettuoso, amico || Vedi anche: accattivante, amabile, caldo, caloroso, comunicativo, cordiale, espansivo, gioviale, simpatico, socievole, alla mano, aperto, benigno, buono, comprensivo, disponibile, mite, tranquillo, fraterno, intimo, ufficioso, allegro, conversativo, gaio, informale, piacevole, salottiero, scanzonato, compagnone, cortese, gentile, stretto Contrari: agonistico, brutto, cattivo, difficile, distante, duro, feroce, fosco, gelido, patibolare, prevenuto, rancoroso, storto || V. anche competitivo, sportivo, ambiguo, bieco, maligno, minaccioso, ostile, truce, maldisposto, disinteressato, freddo, scostante, aspro, brusco, malevolo, pesante, rude, secco, losco, sinistro, altezzoso, sdegnoso, sufficiente, torvo, astioso, livoroso, rabbioso, vendicativo, malvagio
amichevole (2) sost. Sinonimi: benevolo, benigno, non competitivo Contrari: avverso, contrario, agonistico, competitivo, buono, sportivo || V. anche sapido, saporito, saporoso
amichevolmente avv. Contrari: gelidamente || V. anche altezzosamente, freddamente, scostantemente, sdegnosamente

Chissà se si torna in tema? Ok intanto esco e vado a cena poi vediamo come si conclude questa esperienza con forti caratteristiche da branco umano.

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98
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Coraline ha scritto:
@Lucio Musto ha scritto:

Se ognuno di noi tenessimo ben presente, e lo facessimo tutti e sempre che:
- nulla si ottiene gratuitamente, ma solo qualche volta il prezzo possiamo stabilirlo noi.
- nessuno ti regala niente, né è disposto a riconoscere i tuoi regali per tali.
- non è assolutamente vero che siamo più astuti degli altri.
- se è vero che possiamo fregare uno c'è sicuramente qualcuno che può fregare noi...
ecco che potremmo facilmente fare un branco "buono", efficace e gratificante, in una società sana ed equilibrata, dove nemmeno ci importerebbe di essere chiamati "democratici" o in altro modo.


Lucio, scusami se estrapolo solo questo pezzo del tuo scritto, ma sono talmente in disaccordo che non posso fare a meno di dirlo. Per me è vero solo l'ultimo dei tuoi ingredienti per la torta globale, anche se anche quello mi piace pensare sia uno dei componenti che anche se mancano nella dispensa, la ricetta si può fare uguale. Non penso in termini di astuzia o di furbizia, nè di prezzi e nè di riconoscimenti, anche se a volte mi tocca farci i conti per forza di cose.
Nel nostro piccolo, tu e Ro (sai di cosa parlo) mi avete regalato parole toccanti che mi hanno emozionata e rasserenata; è stato un vero dono che io ho riconosciuto come tale. Per esempio.

innanzi tutto un plauso al nome del Forum; dovremmo sforzarci sempre di ridurre i "quote" a quello cui vogliamo riferirci nella nostra risposta, e questo per evitare inutili appesantimenti.

Per il resto dico che certamente si, ci sono delle eccezioni, ma a ben analizzare sono poche e (quelle vere) e poco significative.
Per quanto attiene all'argomento del "nostro piccolo" si potrebbe fare una analisi molto più sottile e raffinata, che penso riuscirebbe dolcissima... ma abbastanza malinconica. Purtroppo sono men altri i motori che smuovono il mondo, al momento. La strada da percorrere è ancora lunga!

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99
Lucio Musto
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@SergioAD ha scritto:C'è un attributo che si chiama amichevolezza che all'inizio avevo percepito da te poi sei mutato (parlo della mia percezione) e mi è parso ricevere man mano risposte più negative che non hanno più mirato a trovare denominatori comuni, comunalità ma critica distruttiva e wickedness, cattiveria, malvagità, malevolenza.

Li trovi tutti (quasi tutti ovviamente) nei contrari di amichevolezza. Se restare in questo foro significherà scambiare solo con te evidentemente sarà meglio per ambe due che io vada a passare il mio tempo libero da un'altra parte.

Non avere le stesse opinioni è il motivo per fare i dibattiti però l'amichevolezza non può mancare - sarei stato un ipocrita se non te lo avessi detto.

amichevole agg. Sinonimi: affabile, benevolo, bonario, cameratesco, confidenziale, conviviale, dolce, familiare, affettuoso, amico || Vedi anche: accattivante, amabile, caldo, caloroso, comunicativo, cordiale, espansivo, gioviale, simpatico, socievole, alla mano, aperto, benigno, buono, comprensivo, disponibile, mite, tranquillo, fraterno, intimo, ufficioso, allegro, conversativo, gaio, informale, piacevole, salottiero, scanzonato, compagnone, cortese, gentile, stretto Contrari: agonistico, brutto, cattivo, difficile, distante, duro, feroce, fosco, gelido, patibolare, prevenuto, rancoroso, storto || V. anche competitivo, sportivo, ambiguo, bieco, maligno, minaccioso, ostile, truce, maldisposto, disinteressato, freddo, scostante, aspro, brusco, malevolo, pesante, rude, secco, losco, sinistro, altezzoso, sdegnoso, sufficiente, torvo, astioso, livoroso, rabbioso, vendicativo, malvagio
amichevole (2) sost. Sinonimi: benevolo, benigno, non competitivo Contrari: avverso, contrario, agonistico, competitivo, buono, sportivo || V. anche sapido, saporito, saporoso
amichevolmente avv. Contrari: gelidamente || V. anche altezzosamente, freddamente, scostantemente, sdegnosamente

Chissà se si torna in tema? Ok intanto esco e vado a cena poi vediamo come si conclude questa esperienza con forti caratteristiche da branco umano.

a senso, io mi definirei amichevole, anche se nella mia amichevolezza non c'è necessariamente bonomia e accondiscendenza, anzi so di essere abbastanza intransigente.
Ma so bene che che nessuno è buon giudice di se stesso.
Mi dispiace comunque di averti deluso.
Oggi come sai è martedì, ed io il martedì ho la preziosa occasione di un'ora di meditazione programmata (si, autoimposta, ma che spesso dà dei frutti positivi). Penserò anche a questo tuo scritto, e chissà che non me ne derivi una qualche illuminazione.

Per ora buona cena.

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100
SERVUS
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Zadig ha scritto:
@SERVUS ha scritto:
@SergioAD ha scritto:Il branco riferito alla aggregazione di uomini come animali/bestie che assume caratteristiche aggressive. Sono gruppi umani in cui l'individuo perde la propria autonomia a favore del conformismo nei confronti del gruppo.

Dall'interno del gruppo questi uomini si lasciano andare a comportamenti che singolarmente non avrebbero avuto o potuto avere.

Questo concetto lo descrive Sigmund Freud nel libro "La psicologia della massa e l´analisi dell´io" (Massenpsychologie und Ich-Analyse).

Sono più facili i testi di Gustave Le Bon.

Il fenomeno dipende del fatto che l'uomo è stato un gregario e come "essere collettivo" è vissuto sull'istinto gregario portando con se questo istinto primordiale che manifesta in alcuni raduni.

Nel branco il singolo individuo regredisce ad un livello psicologico primitivo perdendo le sue caratteristiche individuali ed acquisendo quelle del gruppo.

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_behavior

http://en.wikipedia.org/wiki/Herd_mentality

http://www.storiologia.it/lebon/potere.htm

Concludendo, c'era un messaggio che io volevo traferire e c'è stata la sua interpretazione. Le interpretazioni si devono basare sul contesto che potrebbe avere un "prima" ed un "dopo" eppoi c'è l'interpretazione libera che viaggia asseconda delle associazioni soggettive da cui ognuno a sua volta può dare/ricevere nuovi contributi/stimoli.

Questa per esempio è stata una divagazione ed allo stesso tempo una critica costruttiva - e chi non fa parte del branco non può conoscere il formalismo del branco stesso, il dialetto del gruppo.

In realtà ci muoviamo tutti sulla base della nostra capacità interpretativa qualunque essa sia e raccogliamo eventuali consensi per formare un nostro gruppo di aggregati fino a perdere di vista l'obiettivo principale a favore del gruppo in formazione - bisognerebbe resistere a questa tentazione.

Questo qui sotto è invece un colpo basso, probabilmente non intenzionale ma non ne sono più certo. Il foro ha degli argomenti su cui dibattere che è "la cosa" mentre prevalentemente invece di argomentare su "la cosa" si discute sul "come" ovvero il meccanismo con cui si vorrebbe o dovrebbe dibattere "la cosa" mettendo questa in secondo piano.
Ammesso che la comunità sia come dici coagulata sul metodo anziché sull'argomento, ed a te non va bene, non solo non cerchi di integrarti ed entrare nel branco (ed è tuo diritto, per carità!), ma quel branco e le sue regole lo attacchi criticando (commutando l'ironia in sarcasmo) e condannando (non accade fra amici), quasi ne volessi la disgregazione o la modificazione (della comunità che c'è) perché si adegui al tuo modello.
E tu Lucio sei uno dei pochi che pure "aggiustando" il metodo rispondi sul merito, dico a me. Hai letto le risposte che ho ottenuto per essere certo di quello che dici di me?

Ma è semplice se io dico il falso oltre ad avere torto sono anche scorretto nei confronti dei miei interlocutori e se dico la verità, che senso avrebbe questa tua affermazione?

Comunque tornando al metodo/merito immagino che ammettere che la comunità sia interessata più sul metodo anziché sull'argomento s'intenda fare i correttori di bozze ed in tal caso io non sarei capace. Ma è così? O sono io ad avere una visione distorta - se c'è l'argomento parteciperò attivamente ed in caso io rivedrò la mia posizione.

Potremo elaborare degli indici qualitativi, i numeri contengono un linguaggio universale.

Se rivedi la tua posizione rivalutando i tuoi dati allora mi toglierai dall'imbarazzo, ah ah mi sa che invece vi ho rotto i coglioni e onestamente mi dispiace.





Grazie per non avermi cacciato....
E' l'ultimo grazie che dico...e non sò quanto durerò, visto che un a "x rossa" giace sul mio capo ad ogni commento.
Ciò che tu "SergioAD" commenti a me fà paura......
Sai ho letto poco, lo ammetto, ma una cosa credo d'averla capita....
Io vado "a pelle come si suol dire e a pelle te la spiegherò".....
Al di là dei dibattiti sulla forma o il contenuto che non mi appartengono, ciò che è grave è l'annullamento dell'individuo a favore di.....
Con questa non consapevolezza, o la consapevolezza dei pochi la storia ci osserva.......
Il Branco è solo istinto di sopravvivenza.... i più forti, i più organizzati dominano a discapito degli altri, che per quanto siano dozzinali hanno pur diritto di vivere!
Alla faccia dell'umanesimo!
sei pure un piagnone, a quanto leggo.



Fatti due domande, vah.

Ciao Zadig, è il terzo complimento che mi fai, pur non conoscendomi.....


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