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Stardust
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....A parte che son contrario a dar soldi a gente che non fa un cazzo tutto il giorno ma poi se mi dicessero: mi dai qualcosa per un panino o un a mela allora il discorso cambia...ma quando mi chiedono moneta per un caffè allora mi viene il dubbio. State morendo di fame o no!! SE steste morendo di fame non ve ne fotterebbe niente del caffè . Il caffè non serve!!! non è necessario! che fanno prendono per il culo? forse abbiamo scritto fessi in faccia. La colpa è sia del sistema che dei vu cumprà. Non è razzismo, non è questione di nero o bianco , di africano o europeo. E questione di gente che non fa n'cazzo tutto il giorno! e rompe i coglioni nei parcheggi dei market e a volte anche insistentemente! fuori dalle balleeeeeee! Mad2 potrebbe essere anche uno svedese! il punto è un altro.

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2
Silentis
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Mi sa che hai confuso i "Vu' Cumpra'" coi tossici che chiedono monete in giro.

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Coraline
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A me si scioglie il cuore ogni volta che vedo uomini, donne, ragazzi e ragazze stranieri/e che vendono o fanno qualcosa per racimolare la pagnotta. Di solito non compro nulla, ma do quasi sempre qualche euro affinchè ne facciano l'uso che credono. Non credo vadano ad ubriacarsi o ad acquistare beni di lusso, immagino ci facciano la spesa o li mettano da parte per mandarli ai familiari.
Quando bussano a casa, capita spesso, se ho tempo li faccio entrare, gli offro da mangiare (quello che c'è) e gli faccio un panino da portare via.

Detesto chi si avvicina con fare pretenzioso e non è disponibile a mostrare la merce, per esempio in spiaggia; ci sono anche quelli che se non compri dopo aver visto, ti mandano a cagare nella loro lingua

Ieri ho preso due oggetti da un ragazzo indiano ottenendoli, senza sforzo, al prezzo che avevo fatto io. Al momento di riavere il resto (parliamo di pochi euri) gliel'ho lasciato e mi sono gustata il suo sguardo sorpreso che è valso molto ma molto di più di quanto non valesse la banconota nel mio portafogli.


Sul non fare un 'azzo tutto il giorno non sarei d'accordo. Se avessero la possibilità di un lavoro "vero" penso che l'accetterebbero senza dubbio, ed essere "costretti" a trascinarsi per 10 ore su e giù per una spiaggia, o per le strade, carichi di roba, a 20/30 anni, nel pieno della potenza fisica, non penso proprio sia un vanto, piuttosto credo (ma sono tutte elucubrazioni mie) la vivano come un'amara necessità. Anche il discorso di Stardust sulla non necessità di un caffè mi lascia alquanto perplessa: mica sono bestie che devono abbisognare solo dello stretto necessario per la sopravvivenza? E che sarà mai un caffè? Noi le monete da un euro neanche le filiamo in fondo alle borse o nei portamonete, mentre per loro anche un caffè può rappresentare un momento piacevole della giornata. Non ci dimentichiamo, plis, che è gente che è qui perchè fugge da Paesi in difficoltà per le ragioni più disparate, che è gente sola che ha i familiari a migliaia di km di distanza, che vive in condizioni disperate, che con quei 4 soldi che racimola spesso ci mantiene mogli e figli e genitori.


Comunque a chi chiede l'elemosina nuda e cruda di solito non do mai nulla (tipo agli zingari), chi fa qualcosa invece, anche suonare uno strumento o mostrare una qualche abilità, penso che meriti.

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4
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Stardust ha scritto: gente che non fa un cazzo tutto il giorno


Ma non sono venditori ambulanti?


Per il resto sono d'accordo con Coraline.


Quello che mi infastidisce è l'insistenza.

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5
SergioAD

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Viandante Storico
Si si! Io mi fermo e parlo con loro del, Ghana, Nigeria, Senegal qualche Arabo che poi è l'unico mercante che espone sul tappeto e che avrebbe un negozio che non rende a casa sua ma gli altri spesso sono colti con diploma o laurea.

Ad Abu Dhabi invece avevamo fatto un giro in bici e stavo mettendo le biciclette in macchina. Mi si era avvicinato un Indiano e mostrava un sacchetto di drenaggio con del liquido giallo dentro ed un tubo che finiva da qualche parte. M'aveva fatto vedere una ricetta medica, piangendo. Ah ah! Ho aperto il portafoglio e gli ho dato quello che c'era dentro 600 dirhams, 120 euro. Mia moglie mi fa, non più di 10 perché le amiche m'han detto che c'è uno fa scena.

Accidenti era sparito, all'inizio son stato male per essermi fatto prendere in giro poi però ho pensato chissà come sarà stato contento, in fondo non c'è confronto, non compete ma cerca di sopravvivere e lì quando lo beccano c'è l'immediata deportazione - espulsione?

In India durante la colazione facevo da 5 a 10 panini ogni mattina e li portavo ai bambini che chiedono soldi e davvero loro preferiscono mangiare perché i soldi li danno a qualche magnaccio! Vicino ai 5 stelle parlano tutte le lingue dei turisti, sono dei bambini eccezionali, estremamente intelligenti che viene voglia di adottarli.

Per il caffé è sinonimo di mancia, pourboire, tip, bakshish... ci deve pensare lo stato sociale. Un giorno sarà così.

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6
Silentis
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Coraline ha scritto:A me si scioglie il cuore ogni volta che vedo uomini, donne, ragazzi e ragazze stranieri/e che vendono o fanno qualcosa per racimolare la pagnotta. Di solito non compro nulla, ma do quasi sempre qualche euro affinchè ne facciano l'uso che credono. Non credo vadano ad ubriacarsi o ad acquistare beni di lusso, immagino ci facciano la spesa o li mettano da parte per mandarli ai familiari.
Quando bussano a casa, capita spesso, se ho tempo li faccio entrare, gli offro da mangiare (quello che c'è) e gli faccio un panino da portare via.

Detesto chi si avvicina con fare pretenzioso e non è disponibile a mostrare la merce, per esempio in spiaggia; ci sono anche quelli che se non compri dopo aver visto, ti mandano a cagare nella loro lingua :.-6:

Ieri ho preso due oggetti da un ragazzo indiano ottenendoli, senza sforzo, al prezzo che avevo fatto io. Al momento di riavere il resto (parliamo di pochi euri) gliel'ho lasciato e mi sono gustata il suo sguardo sorpreso che è valso molto ma molto di più di quanto non valesse la banconota nel mio portafogli.


Sul non fare un 'azzo tutto il giorno non sarei d'accordo. Se avessero la possibilità di un lavoro "vero" penso che l'accetterebbero senza dubbio, ed essere "costretti" a trascinarsi per 10 ore su e giù per una spiaggia, o per le strade, carichi di roba, a 20/30 anni, nel pieno della potenza fisica, non penso proprio sia un vanto, piuttosto credo (ma sono tutte elucubrazioni mie) la vivano come un'amara necessità. Anche il discorso di Stardust sulla non necessità di un caffè mi lascia alquanto perplessa: mica sono bestie che devono abbisognare solo dello stretto necessario per la sopravvivenza? E che sarà mai un caffè? Noi le monete da un euro neanche le filiamo in fondo alle borse o nei portamonete, mentre per loro anche un caffè può rappresentare un momento piacevole della giornata. Non ci dimentichiamo, plis, che è gente che è qui perchè fugge da Paesi in difficoltà per le ragioni più disparate, che è gente sola che ha i familiari a migliaia di km di distanza, che vive in condizioni disperate, che con quei 4 soldi che racimola spesso ci mantiene mogli e figli e genitori.


Comunque a chi chiede l'elemosina nuda e cruda di solito non do mai nulla (tipo agli zingari), chi fa qualcosa invece, anche suonare uno strumento o mostrare una qualche abilità, penso che meriti.

Posto che su un livello teorico sarei anche d'accordo su tutto... sai da dove viene la merce che vendono e dove vanno i soldi che dai loro?
Perché, per dire, quelli che vendono cd e dvd, io non me li vedo nel loro appartamentino di 20 mq in cui vivono in sei, col loro bel pc, a masterizzare dischi e stampare copertine.
Aperta parentesi, alcuni di loro vanno vestiti "meglio" (dal punto di vista della moda corrente) di tre quarti della gente che vedo in giro. Ma non credo che prendano quei vestiti coi soldi guadagnati o comunque ricevuti.

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riverstone
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Al di là del rompere le balle, non faccio la carità agli accattoni. In Italia non si muore di fame, esistono la Caritas e le associazioni di volontariato, quindi se hanno fame possono andare da loro senza mendicare per strada. I soldi gli servono ad altro. Spesso vedo 'sta gente che chiede l'elemosina...e poi fuma. Se hai i soldi per le sigarette allora vuol dire che ne hai abbastanza per vivere, così come se li hai per la droga o altro.
Per chi dice che questa massa di gente lavorerebbe se potesse...beh, si qualcuno probabilmente lo farebbe anche, ma sono una minoranza...chi ha lavorato presso agenzie interinali e di collocamento avrà certo visto quanti di loro hanno bisogno di un lavoro solo per rinnovare il permesso di soggiorno...poi lavorano un giorno e spariscono per andare da un'altra parte. E troppo spesso chi riesce ad essere assunto almeno per un po' alla prima busta paga se ne torna al Paese e stà via un mese.
Contrariamente ad altri io invece sono razzista, quindi li vedrei volentiri da un'altra parte...in ogni caso dovrebbero farsi un po' più furbi e magari cercare di andare a immigrare in un paese che abbia un costo della vita piùà basso e che non sia nelle disastrose condizioni in cui si trova...per come siamo messi adesso questa gente è solo benzina per la criminalità.

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8
Stardust
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@Silentis ha scritto:Mi sa che hai confuso i "Vu' Cumpra'" coi tossici che chiedono monete in giro.
??? da cosa lo deduci scusa ..non dire fesserie sto parlando proprio dei vu cumprà.

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9
Stardust
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Viandante Storico
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@Cenere79 ha scritto:
@Stardust ha scritto: gente che non fa un cazzo tutto il giorno


Ma non sono venditori ambulanti? appunto! uomini alti 2 metri e con 2 braccia tanto stanno seduti tutto il giorno oppure stanno ad indicarti il parcheggio libero pensando di farti un favore così poi gli compri qualcosa. Le poche volte che ho comprato qualcosa da loro nel giro di pochi giorni si sono rotte o non funzionavano più, compresi cd. Loro vogliono aiuto ma non è che dobbiamo farci prendere per il culo! Io i soldi che mi guadagno me li sudo!! non li cago nella tazza!


Per il resto sono d'accordo con Coraline. vivete nel mondo delle fiabe...


Quello che mi infastidisce è l'insistenza. infatti tra tutte è la cosa che anche a me infastidisce di più.



Ultima modifica di Stardust il Ven 17 Ago - 8:30:11, modificato 1 volta

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Stardust
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Viandante Storico
Viandante Storico
@riverstone ha scritto:Al di là del rompere le balle, non faccio la carità agli accattoni. In Italia non si muore di fame, esistono la Caritas e le associazioni di volontariato, quindi se hanno fame possono andare da loro senza mendicare per strada. I soldi gli servono ad altro. Spesso vedo 'sta gente che chiede l'elemosina...e poi fuma. Se hai i soldi per le sigarette allora vuol dire che ne hai abbastanza per vivere, così come se li hai per la droga o altro.
Per chi dice che questa massa di gente lavorerebbe se potesse...beh, si qualcuno probabilmente lo farebbe anche, ma sono una minoranza...chi ha lavorato presso agenzie interinali e di collocamento avrà certo visto quanti di loro hanno bisogno di un lavoro solo per rinnovare il permesso di soggiorno...poi lavorano un giorno e spariscono per andare da un'altra parte. E troppo spesso chi riesce ad essere assunto almeno per un po' alla prima busta paga se ne torna al Paese e stà via un mese.
Contrariamente ad altri io invece sono razzista, quindi li vedrei volentiri da un'altra parte...in ogni caso dovrebbero farsi un po' più furbi e magari cercare di andare a immigrare in un paese che abbia un costo della vita piùà basso e che non sia nelle disastrose condizioni in cui si trova...per come siamo messi adesso questa gente è solo benzina per la criminalità.

esatto! hai detto molte verità. Io non sono razzista e ripeto potrebbero essere anche francesi o inglesi o altro che mi darebbero fastidio allo stesso modo. però é un dato di fatto che son sempre le stesse razze che portano in sè le stesse mentalità. é nella loro mentalità non lavorare...sono abituati nel loro paese che ha ritmi diversi dai nostri come ritmi diversi hanno i cinesi e i giapponesi. Si è mai visto per caso un cinese non fare un cazzo? no!!. entrano nel nostro paese ma almeno aprono attività e sono costruttivi!

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Stardust
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Viandante Storico
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@Coraline ha scritto:A me si scioglie il cuore ogni volta che vedo uomini, donne, ragazzi e ragazze stranieri/e che vendono o fanno qualcosa per racimolare la pagnotta. Di solito non compro nulla, ma do quasi sempre qualche euro affinchè ne facciano l'uso che credono. Non credo vadano ad ubriacarsi o ad acquistare beni di lusso, immagino ci facciano la spesa o li mettano da parte per mandarli ai familiari.
Quando bussano a casa, capita spesso, se ho tempo li faccio entrare, gli offro da mangiare (quello che c'è) e gli faccio un panino da portare via.

Detesto chi si avvicina con fare pretenzioso e non è disponibile a mostrare la merce, per esempio in spiaggia; ci sono anche quelli che se non compri dopo aver visto, ti mandano a cagare nella loro lingua

Ieri ho preso due oggetti da un ragazzo indiano ottenendoli, senza sforzo, al prezzo che avevo fatto io. Al momento di riavere il resto (parliamo di pochi euri) gliel'ho lasciato e mi sono gustata il suo sguardo sorpreso che è valso molto ma molto di più di quanto non valesse la banconota nel mio portafogli.


Sul non fare un 'azzo tutto il giorno non sarei d'accordo. Se avessero la possibilità di un lavoro "vero" penso che l'accetterebbero senza dubbio, ed essere "costretti" a trascinarsi per 10 ore su e giù per una spiaggia, o per le strade, carichi di roba, a 20/30 anni, nel pieno della potenza fisica, non penso proprio sia un vanto, piuttosto credo (ma sono tutte elucubrazioni mie) la vivano come un'amara necessità. Anche il discorso di Stardust sulla non necessità di un caffè mi lascia alquanto perplessa: mica sono bestie che devono abbisognare solo dello stretto necessario per la sopravvivenza? E che sarà mai un caffè? Noi le monete da un euro neanche le filiamo in fondo alle borse o nei portamonete, mentre per loro anche un caffè può rappresentare un momento piacevole della giornata. Non ci dimentichiamo, plis, che è gente che è qui perchè fugge da Paesi in difficoltà per le ragioni più disparate, che è gente sola che ha i familiari a migliaia di km di distanza, che vive in condizioni disperate, che con quei 4 soldi che racimola spesso ci mantiene mogli e figli e genitori.


Comunque a chi chiede l'elemosina nuda e cruda di solito non do mai nulla (tipo agli zingari), chi fa qualcosa invece, anche suonare uno strumento o mostrare una qualche abilità, penso che meriti.

no no coraline non ci siamo...e non ci siamo con il concetto del caffè. Io non so quale potere economico tu abbia per poter dire che le monete da 1 euro ci passano inosservate nei nostri borselli a maggior ragione in questo periodo di crisi!! sia chiaro una cosa : che se io non so dove va a finire la mia moneta non la do. Se uno mi chiede un panino perché ha fame allora vado io stesso a comprarglielo. Certo che se ne stanno qua volentieri piuttosto che lavorare come schiavi sfruttati dalla loro stessa gente nelle miniere d'oro, ma il nostro paese ora più che mai deve risolvere questi problemi oltre ai nostrani. Su chi mostra abilità nel suonare qualcosa è giusto che sia ripagato..molte volte fa piacere sentirli.
Son rompiballe anche quelli delle spiagge! ma riconosco in questo caso la loro fatica. Non è divertente affatto andare su e giù per le spiagge carichi di roba sotto il sole cocente. Comunque, mi è parso di notare che ti mandano a cagare o si incazzano quando ti mostrano la merce e tu non ti degni neanche di guardarla; in questo modo li offendi. Se la guardi e poi dici di no non si incavolano. Su questo potrei anche dargli ragione. Un povero italiano medio va nella spiaggia per rilassarsi e manco li ti lasciano in pace!! hahahaha

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riverstone
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Stardust ha scritto:esatto! hai detto molte verità. Io non sono razzista e ripeto potrebbero essere anche francesi o inglesi o altro che mi darebbero fastidio allo stesso modo.
...io invece sono razzista...specie coi francesi o gli inglesi rotolarsi dal ridere
però é un dato di fatto che son sempre le stesse razze che portano in sè le stesse mentalità. é nella loro mentalità non lavorare...sono abituati nel loro paese che ha ritmi diversi dai nostri come ritmi diversi hanno i cinesi e i giapponesi. Si è mai visto per caso un cinese non fare un cazzo? no!!. entrano nel nostro paese ma almeno aprono attività e sono costruttivi!
Sicuramente è una questione di mentalità, e in particolare certe etnie hanno mentalità che si mal conciliano col nostro stile di vita...qui devi imprarae a farcela per conto tuo o comunque ti muovi in un ambito ristretto alla tua famiglia. Per loro invece esiste la comunità...la comunità ti deve tutto e tu devi tutto alla comunità, per questo non si integreranno mai e, secondo me non ne hanno nemmeno l'intenzione. Per quanto riguarda cinesi e giapponesi, beh i cinesi sono dei bei furbi anche se non tutti agiscono nell'illegalità...in ogni caso anche loro ragionano nell'ottica della comunità e non vedo possibilità di integrazione...persino i figli degli immigrati, che ormai hanno la cittadinanza, li vedo poco integrati, ma credo che siano più loro a volere così. Il discorso Giappone invece è ancora diverso...sono un popolo che è emigrato poco e solo in pochi posti, per il resto se ne restano in patria. Quando sono stato là di gente in giro per le strade ìmodello "vu cumprà" non ne ho vista...al limite trovavi in giro drappelli di persone che chiedevano offerte per qualche terremoto o disastri simili...e di poveri ce ne sono comunque, ma si tengono in disparte, sono ordinati e hanno troppa dignità per mendicare...spesso è gente che ha fallito nella vita e si ritira da qualche parte facendo perdere le sue tracce. Comunque là si vedono pochi immigrati come quelli che abbiamo qui, anche perché è un paese dove il costo della vita è abbastanza alto ed essere poveri lì è sicuramente più duro che essere poveri in un posto dove la vita costa meno...al di là di questo solo una volta un vecchio mi si è avvicinato cercando di chiedere qualcosa...ho capito che voleva una siretta (stavo fumando), così gliel'ho data e poi mi ha fatto capire se potevo lasciargli qualche moneta...non me la sono sentita di insultare ulteriormente la sua umiliazione e così gli ho lasciato qualche spicciolo...

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13
BigBossStigazzi
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@riverstone ha scritto:
@Stardust ha scritto:esatto! hai detto molte verità. Io non sono razzista e ripeto potrebbero essere anche francesi o inglesi o altro che mi darebbero fastidio allo stesso modo.
...io invece sono razzista...specie coi francesi o gli inglesi rotolarsi dal ridere

allora se sei razzista significa che ignori che le razze non esistono, c'è una sola razza umana il colore della pelle è di tante sfumature, il colore del sangue è sempre rosso

però é un dato di fatto che son sempre le stesse razze che portano in sè le stesse mentalità. é nella loro mentalità non lavorare...sono abituati nel loro paese che ha ritmi diversi dai nostri come ritmi diversi hanno i cinesi e i giapponesi. Si è mai visto per caso un cinese non fare un cazzo? no!!. entrano nel nostro paese ma almeno aprono attività e sono costruttivi!
Sicuramente è una questione di mentalità, e in particolare certe etnie hanno mentalità che si mal conciliano col nostro stile di vita...qui devi imprarae a farcela per conto tuo o comunque ti muovi in un ambito ristretto alla tua famiglia. Per loro invece esiste la comunità...la comunità ti deve tutto e tu devi tutto alla comunità, per questo non si integreranno mai e, secondo me non ne hanno nemmeno l'intenzione. Per quanto riguarda cinesi e giapponesi, beh i cinesi sono dei bei furbi anche se non tutti agiscono nell'illegalità...in ogni caso anche loro ragionano nell'ottica della comunità e non vedo possibilità di integrazione...persino i figli degli immigrati, che ormai hanno la cittadinanza, li vedo poco integrati, ma credo che siano più loro a volere così. Il discorso Giappone invece è ancora diverso...sono un popolo che è emigrato poco e solo in pochi posti, per il resto se ne restano in patria. Quando sono stato là di gente in giro per le strade ìmodello "vu cumprà" non ne ho vista...al limite trovavi in giro drappelli di persone che chiedevano offerte per qualche terremoto o disastri simili...e di poveri ce ne sono comunque, ma si tengono in disparte, sono ordinati e hanno troppa dignità per mendicare...spesso è gente che ha fallito nella vita e si ritira da qualche parte facendo perdere le sue tracce. Comunque là si vedono pochi immigrati come quelli che abbiamo qui, anche perché è un paese dove il costo della vita è abbastanza alto ed essere poveri lì è sicuramente più duro che essere poveri in un posto dove la vita costa meno...al di là di questo solo una volta un vecchio mi si è avvicinato cercando di chiedere qualcosa...ho capito che voleva una siretta (stavo fumando), così gliel'ho data e poi mi ha fatto capire se potevo lasciargli qualche moneta...non me la sono sentita di insultare ulteriormente la sua umiliazione e così gli ho lasciato qualche spicciolo...

non so dove mettere le mani certo che ne dici in pochissimo spazio di fregnacce:

essere poveri lì è sicuramente più duro che essere poveri in un posto dove la vita costa meno... ma ti rendi conto di quello che dici??????????????????????????

di poveri ce ne sono comunque, ma si tengono in disparte, sono ordinati e hanno troppa dignità per mendicare...

i poveri hanno dignità per mendicare? ma in che mondo vivete? Come si fa a dire delle cazzate così....voi non avete il coraggio delle vostre idee per dire che non fate la carità? Dovete addurre giustificazioni?
Come si fa a dire "è la loro mentalità?"

Allora: io non faccio la carità ma neppure la beneficenza, non compro un cazzo e non dò i miei scarsi soldi a nessuno di coloro che ne fanno richiesta dalla chiesa ai negri, ma non ho bisogno di dire che LORO NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE quando non c'è lavoro per nessuno, e se c'è per qualcuno è per italiani e se c'è aiuti c'è da chi ha una rete familiare, se c'è lavoro si lavora, se non c'è lavoro si ruba (visto che la proprietà è un furto si può rubare ai ladri) se non si riesce a rubare si mendica perchè il fine ultimo dell'essere umano è sopravvivere.

Criticare i poveri che non STANNO AL LORO POSTO perchè NON HANNO DIGNITà è un esercizio molto comodo, trovatevi senza lavoro senza tetto senza famiglia senza un soldo e vediamo come ve la cavate!
........Allora, capiamoci, gli zingari i negri, gli obesi i diversi i comunistio, dan fastidio a tutti, anche ai comunisti, anche agli zingari perchè l'obbiettivo di tutti è quello di stare meglio e quindi di somigliare a chi è più potente, infatti i negri che soffrono del complesso dello zio tom ce n'è un sacco, basta vedere i neo convertiti alla magdi allam, non ci capiamo ragazzi, tornate a vedervi "brutti sporchi e cattivi" e poi ne riparliamo...non capite cos'è la miseria.

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riverstone
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@BigBossStigazzi ha scritto:allora se sei razzista significa che ignori che le razze non esistono, c'è una sola razza umana il colore della pelle è di tante sfumature, il colore del sangue è sempre rosso
Sarebbe come dire che di razza di cani (o di altri animali) ce n'é una sola...anche il loro sangue è sempre rosso. Come tutti gli altri animali, all'interno della specie ci sono varie razze. Che poi per gli umani le si voglia chiamare "etnie" perché è più politicamente corretto allora è un altro discorso, ma di questi tempi, dove gli animali sono diventati più importanti degli uomini, definire le razze anche per noi non dovrebbe destare particolare scalpore...

non so dove mettere le mani certo che ne dici in pochissimo spazio di fregnacce:

Di sicuro definire "fregnacce" le altrui opinioni solo perché non concordano con la propria non è un buon inizio per nessuna discussione. Anche io in questo (e non solo in questo) topic ho letto cose che ritengo aberranti, ma non mi sono permesso di giudicare.

essere poveri lì è sicuramente più duro che essere poveri in un posto dove la vita costa meno... ma ti rendi conto di quello che dici??????????????????????????

Premesso che un povero non ha niente in nessun posto, francamente ritengo che ci sia una certa differenza tra essere poveri in un posto dove un panino costa 1 euro ed esserlo in un posto dove ne costa 10...

i poveri hanno dignità per mendicare? ma in che mondo vivete? Come si fa a dire delle cazzate così....voi non avete il coraggio delle vostre idee per dire che non fate la carità? Dovete addurre giustificazioni?
Come si fa a dire "è la loro mentalità?"

Allora: io non faccio la carità ma neppure la beneficenza, non compro un cazzo e non dò i miei scarsi soldi a nessuno di coloro che ne fanno richiesta dalla chiesa ai negri, ma non ho bisogno di dire che LORO NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE quando non c'è lavoro per nessuno, e se c'è per qualcuno è per italiani e se c'è aiuti c'è da chi ha una rete familiare, se c'è lavoro si lavora, se non c'è lavoro si ruba (visto che la proprietà è un furto si può rubare ai ladri) se non si riesce a rubare si mendica perchè il fine ultimo dell'essere umano è sopravvivere.

se la pensi così buon per te perchè devi averci avuto a che fare veramente poco. In ogni caso tu dici di non fare né carità né beneficienza. Bene. Per me purtroppo non è così perché il mio otto per mille sono obbligato per legge a regalarlo a qualcuno (e sono soldi che a me non regala nessuno). Visto che lo Stato ne ruba già abbastanza io li do alla Chiesa...finiranno tutti in tasca al Papa, ma almeno so dove vanno. Detto questo io il mio dovere l'ho fatto e il mio contributo l'ho dato, quindi vadano a bussare alla porta delle chiese anziché al finestrino della mia auto. Per il resto, ripeto, si vede che sei fortunato e non ci hai avuto molto a che fare, ma se la maggior parte dei datori di lavoro certa gente non la vuole ha le sue ragioni (e per esperienza personale non mi sento minimamente di dargli torto).
Sul discorso che "la proprietà è un furto quindi si può rubare ai ladri" non replico nemmeno perché è la classica affermazione comunistoide di comodo...per me forse valeva fino a quando ho avuto una quindicina d'anni, ossia fino a quando non ero altro che un parassita sociale che non produceva niente, poi ho cominciato a lavorare e ad aprire gli occhi su certe questioni politiche da paradiso dei fannulloni.

Criticare i poveri che non STANNO AL LORO POSTO perchè NON HANNO DIGNITà è un esercizio molto comodo, trovatevi senza lavoro senza tetto senza famiglia senza un soldo e vediamo come ve la cavate!
........Allora, capiamoci, gli zingari i negri, gli obesi i diversi i comunistio, dan fastidio a tutti, anche ai comunisti, anche agli zingari perchè l'obbiettivo di tutti è quello di stare meglio e quindi di somigliare a chi è più potente, infatti i negri che soffrono del complesso dello zio tom ce n'è un sacco, basta vedere i neo convertiti alla magdi allam, non ci capiamo ragazzi, tornate a vedervi "brutti sporchi e cattivi" e poi ne riparliamo...non capite cos'è la miseria.
Non essendo "brutto, sporco e cattivo" non capisco perché dovrei vedermi tale. Noi non siamo tutti uguali...c'é chi nasce più fortunato e chi meno, ma non sono io a fare le regole e quindi non mi sento vincolato a nessun obbligo morale verso questa gente. Poteva toccare a me essere al loro posto e loro al mio, o meglio potevo nascere figlio di qualche Re o di un miliardario, o peggio da una moribonda malata di aids nell'Africa devastata dalla guerra. Però sono nato dove sono e calarmi nei panni dei più sfortunati non li aiuterà esattamente come calarmi nei panni dei più fortunati non ha aiutato me.

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Candido
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Viandante Storico
Non ci siamo ancora accorti che stiamo diventando un paese di vucumprà. Perché a 30, 40 anni si può solo aspirare a un lavoro part time, sottopagato, a termine, se va bene, altrimenti lavoro nero come schiavi (scusate, come "diversamente liberi"). Alla fine potrebbe risultare conveniente darci tutti al vucumprà. Sì, ma chi "cumpra"?

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BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
[quote="riverstone"]
@BigBossStigazzi ha scritto:allora se sei razzista significa che ignori che le razze non esistono, c'è una sola razza umana il colore della pelle è di tante sfumature, il colore del sangue è sempre rosso
Sarebbe come dire che di razza di cani (o di altri animali) ce n'é una sola...anche il loro sangue è sempre rosso. Come tutti gli altri animali, all'interno della specie ci sono varie razze. Che poi per gli umani le si voglia chiamare "etnie" perché è più politicamente corretto allora è un altro discorso, ma di questi tempi, dove gli animali sono diventati più importanti degli uomini, definire le razze anche per noi non dovrebbe destare particolare scalpore...

"La genetica, oltre ad avere fornito importantissimi
dati per spiegarci come funziona
il nostro corpo e come curarlo, ha anche
permesso di dimostrare che il concetto di
razza umana non ha alcuna base scientifica.
Che cosa si intende per razza? All’interno
di una razza sono accomunati esseri viventi
di una stessa specie legati da caratteristiche
simili. Dopo la scoperta del DNA è
stato logico credere che le somiglianze fossero
determinate da una condivisione di
geni, ma già prima degli approcci genetici
la catalogazione degli esseri umani secondo
razze era una procedura piuttosto usuale.
Le differenze fisiche come colore degli occhi,
della pelle e dei capelli sono state da
sempre considerate elementi fondamentali
per caratterizzare le razze umane.
Oltre a essersi rivelata una tesi biologicamente
scorretta,
l’esistenza di razze differenti
all’interno della specie umana ha creato
la base e la giustificazione per enormi tragedie.
Il nazismo tedesco e lo sterminio degli
ebrei, come conseguenza della battaglia
per l’affermazione della razza ariana, e il
razzismo e l’apartheid nei confronti degli
uomini di colore in diverse parti del mondo
ne sono esempi. Benché la storia sia riuscita
fortunatamente a sovvertire da sola l’esito
di discriminazioni di massa e di terribili ingiustizie,
a partire dagli anni Settanta anche
la genetica si è cimentata nella ricerca di
prove per l’esistenza delle razze umane.
Diversi genetisti e biologi evoluzionisti,
primo tra tutti l’americano Richard
Lewontin, decisero di capire se aveva senso
parlare di razza. All’inizio degli anni ’70 furono
effettuati studi sulla variazione dei
prodotti, cioè le proteine, di 17 geni all’interno
di 7 cosiddette razze: i caucasici (gli
abitanti affacciati sul Mediterraneo, comprendendo
anche i cittadini del nord Europa);
gli africani sub-sahariani (tutta l’Africa
ad esclusione degli abitanti del nord
Africa); i mongolidi; le popolazioni del
Sud-est asiatico; gli aborigeni australiani; le
popolazioni dell’Oceania (oceanici); i nativi
delle Americhe (amerindi).
Analizzando le variazioni a livello delle
proteine, si poteva ricostruire se all’interno
di una razza ci fossero elementi genici comuni.
Secondo questa ipotesi, inoltre, i geni
caratteristici di una razza dovevano variare
notevolmente dalle altre tipologie di
razza. I risultati portarono invece alla conclusione
che le differenze geniche tra le varie
razze erano soltanto del 7%, mentre
c’era una grande variabilità genica all’interno
delle singole razze (circa 85%).
Questo
dimostrava che di fatto tutte le razze derivano
da un piccolo gruppo di antenati ancestrali
che hanno lasciato ai discendenti
una grande porzione di genoma «di base»
comune, mentre solo il 7% del genoma è
responsabile delle differenze somatiche tra
le etnie. Una delle ipotesi più accreditate è
che questi antenati siano partiti dall’Africa
circa 100.000 anni fa e si siano spostati lungo
i continenti, originando una discendenza
di uomini con caratteristiche diverse. In
questo modo, l’idea di diversità razziale su
base genetica veniva meno."

questo articolo che ti incollo dovrebbe farti capire che il termine razza non solo fa scalpore ma è scientificamente scorretto, viene usato per giustificare un atteggiamento razzista e quindi capirai come questo unito all'orgoglio razzista che hai declamato sia una cosa profondamente offensiva, per te soprattutto, sul resto ti risponderò in seguito

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BigBossStigazzi
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non so dove mettere le mani certo che ne dici in pochissimo spazio di fregnacce:

Di sicuro definire "fregnacce" le altrui opinioni solo perché non concordano con la propria non è un buon inizio per nessuna discussione. Anche io in questo (e non solo in questo) topic ho letto cose che ritengo aberranti, ma non mi sono permesso di giudicare.

tutti giudichiamo, ci sono gli ipocriti che non lo dicono e le persone corrette che non danno giudizi definitivi o sulla persona, io non giudico te, ma quello che dici sì, infatti non ho detto che sei un fregnone ho detto che per me dici fregnacce

essere poveri lì è sicuramente più duro che essere poveri in un posto dove la vita costa meno... ma ti rendi conto di quello che dici??????????????????????????

Premesso che un povero non ha niente in nessun posto, francamente ritengo che ci sia una certa differenza tra essere poveri in un posto dove un panino costa 1 euro ed esserlo in un posto dove ne costa 10...

per quanto costi il povero il panino non se lo mangia, per cui dove vedi PER LUI una differenza?
i poveri hanno dignità per mendicare? ma in che mondo vivete? Come si fa a dire delle cazzate così....voi non avete il coraggio delle vostre idee per dire che non fate la carità? Dovete addurre giustificazioni?
Come si fa a dire "è la loro mentalità?"

Allora: io non faccio la carità ma neppure la beneficenza, non compro un cazzo e non dò i miei scarsi soldi a nessuno di coloro che ne fanno richiesta dalla chiesa ai negri, ma non ho bisogno di dire che LORO NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE quando non c'è lavoro per nessuno, e se c'è per qualcuno è per italiani e se c'è aiuti c'è da chi ha una rete familiare, se c'è lavoro si lavora, se non c'è lavoro si ruba (visto che la proprietà è un furto si può rubare ai ladri) se non si riesce a rubare si mendica perchè il fine ultimo dell'essere umano è sopravvivere.

se la pensi così buon per te perchè devi averci avuto a che fare veramente poco. In ogni caso tu dici di non fare né carità né beneficienza. Bene. Per me purtroppo non è così perché il mio otto per mille sono obbligato per legge a regalarlo a qualcuno (e sono soldi che a me non regala nessuno). Visto che lo Stato ne ruba già abbastanza io li do alla Chiesa...finiranno tutti in tasca al Papa, ma almeno so dove vanno. Detto questo io il mio dovere l'ho fatto e il mio contributo l'ho dato, quindi vadano a bussare alla porta delle chiese anziché al finestrino della mia auto. Per il resto, ripeto, si vede che sei fortunato e non ci hai avuto molto a che fare, ma se la maggior parte dei datori di lavoro certa gente non la vuole ha le sue ragioni (e per esperienza personale non mi sento minimamente di dargli torto).

fai la tua parte perchè dai l'8 per mille alla chiesa? E' meglio che io faccia finta di non aver letto nulla
Sul discorso che "la proprietà è un furto quindi si può rubare ai ladri" non replico nemmeno perché è la classica affermazione comunistoide di comodo...per me forse valeva fino a quando ho avuto una quindicina d'anni, ossia fino a quando non ero altro che un parassita sociale che non produceva niente, poi ho cominciato a lavorare e ad aprire gli occhi su certe questioni politiche da paradiso dei fannulloni.

a 15 anni eri un parassita sociale? E perchè? I bambini ed i vecchi non lavorando non producono reddito e sono parassiti? Se la pensi così mi domando cosa aspetti a bruciare i barboni nelle piazze


Criticare i poveri che non STANNO AL LORO POSTO perchè NON HANNO DIGNITà è un esercizio molto comodo, trovatevi senza lavoro senza tetto senza famiglia senza un soldo e vediamo come ve la cavate!
........Allora, capiamoci, gli zingari i negri, gli obesi i diversi i comunistio, dan fastidio a tutti, anche ai comunisti, anche agli zingari perchè l'obbiettivo di tutti è quello di stare meglio e quindi di somigliare a chi è più potente, infatti i negri che soffrono del complesso dello zio tom ce n'è un sacco, basta vedere i neo convertiti alla magdi allam, non ci capiamo ragazzi, tornate a vedervi "brutti sporchi e cattivi" e poi ne riparliamo...non capite cos'è la miseria.
Non essendo "brutto, sporco e cattivo" non capisco perché dovrei vedermi tale. Noi non siamo tutti uguali...c'é chi nasce più fortunato e chi meno, ma non sono io a fare le regole e quindi non mi sento vincolato a nessun obbligo morale verso questa gente. Poteva toccare a me essere al loro posto e loro al mio, o meglio potevo nascere figlio di qualche Re o di un miliardario, o peggio da una moribonda malata di aids nell'Africa devastata dalla guerra. Però sono nato dove sono e calarmi nei panni dei più sfortunati non li aiuterà esattamente come calarmi nei panni dei più fortunati non ha aiutato me.[/quote]

non capisci, calarti nei panni altrui aiuta TE, non gli altri, capire gli altri aiuta a capire noi stessi, magari se tu ti mettessi nei panni altri capiresti che se a 15 anni studi e non lavori non sei per questo un parassita

ps: l'ho postato nel cinema della valle "brutti sporchi e cattivi" guardalo o riguardalo e capirai che aldilà dei pietismi e della beneficenza pelosa che appartengono alla medesima classe, si può capire che il dolore abbruttisce, la povertà incattivisce e non c'è altro da fare che mettersi nei panni altrui, prima e/o per evitare che gli altri si mettano nei nostri dopo averci uccisi.

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Silentis
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@Stardust ha scritto:
@Silentis ha scritto:Mi sa che hai confuso i "Vu' Cumpra'" coi tossici che chiedono monete in giro.
??? da cosa lo deduci scusa ..non dire fesserie sto parlando proprio dei vu cumprà.

Quello che hai scritto nel messaggio iniziale, di per sé, non ha nulla a che vedere coi vu' cumpra'.

Quanto al resto, ti farei provare a stare lì tutti i giorni, con dignità e orgoglio consapevolmente ed infelicemente ingoiati, a sperare di portare a casa qualche soldo. Se disprezzi meno quelli da spiaggia perché faticano sotto il sole, è come se io dicessi che i [categoria lavorativa a caso] sono dei coglioni, ma non quelli che si svegliano alle 4 del mattino e si fanno 120 km di sola andata per lavorare.
Ci manca che ti lamenti anche del fatto che rubano il lavoro agli italiani se in alternativa vanno, sottopagati, a sfacchinare in frutteti o campi vari.

Intendiamoci, è chiaro che ci siano quelli che stanno meno male di quanto vogliano far sembrare e che se ne approfittano il più possibile, ma se io dovessi aprire una discussione col tuo tono esageratamente sdegnato per ogni persona (o categoria) che mi infastidisce, probabilmente ne avrei aperti otto miliardi.
Il problema è tutt'altro che l'insistenza, che puoi sempre ignorare.

Per il resto, citando una raffinata persona di cultura: "Io tutta 'sta merda non la pulisco."

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Stardust
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Big bossi si dice NERI!!! non negri!! dire negro è offensivo! lo sanno anche le capre! e stigazzi

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Stardust
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@Silentis ha scritto:
@Stardust ha scritto:
@Silentis ha scritto:Mi sa che hai confuso i "Vu' Cumpra'" coi tossici che chiedono monete in giro.
??? da cosa lo deduci scusa ..non dire fesserie sto parlando proprio dei vu cumprà.

Quello che hai scritto nel messaggio iniziale, di per sé, non ha nulla a che vedere coi vu' cumpra'.

Quanto al resto, ti farei provare a stare lì tutti i giorni, con dignità e orgoglio consapevolmente ed infelicemente ingoiati, a sperare di portare a casa qualche soldo. Se disprezzi meno quelli da spiaggia perché faticano sotto il sole, è come se io dicessi che i [categoria lavorativa a caso] sono dei coglioni, ma non quelli che si svegliano alle 4 del mattino e si fanno 120 km di sola andata per lavorare.
Ci manca che ti lamenti anche del fatto che rubano il lavoro agli italiani se in alternativa vanno, sottopagati, a sfacchinare in frutteti o campi vari.

Intendiamoci, è chiaro che ci siano quelli che stanno meno male di quanto vogliano far sembrare e che se ne approfittano il più possibile, ma se io dovessi aprire una discussione col tuo tono esageratamente sdegnato per ogni persona (o categoria) che mi infastidisce, probabilmente ne avrei aperti otto miliardi.
Il problema è tutt'altro che l'insistenza, che puoi sempre ignorare.

Per il resto, citando una raffinata persona di cultura: "Io tutta 'sta merda non la pulisco."

mah..osservazione inutile . Si sta parlando di vu cumprà mica di altri. ah dici che quindi loro lavorano per quello non capisci. beh è tutto relativo ...certo che se uno non fa un cazzo tutto il giorno per lui i vu cumprà lavorano sodo. in base a quello che faccio io ritengo che sta gente cazzeggia tutto il giorno ok??!! e sono il doppio di me!qualcosa
in contrario al mio parere? anche i buttafuori nelle discoteche non fanno un cazzo rispetto a quello che lavoro io però non dico nulla in questo caso . Loro fanno un lavoro anche pericoloso ed è un servizio.

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BigBossStigazzi
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NegroDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Negro (disambigua).
Il termine negro indica una persona appartenente a una delle etnie originarie dell'Africa subsahariana e caratterizzate dalla pigmentazione scura della pelle; in senso più ampio, può applicarsi ad altri gruppi etnici con caratteristiche somatiche analoghe, come i negritos delle Filippine o gli australiani aborigeni.[1] Sebbene la sua etimologia e il suo significato tecnico non siano né dispregiativi né volgari, sotto l'influenza dei rispettivi termini di lingua inglese e lingua tedesca, la parola ha assunto col tempo un significato comune prevalente con accezione dispregiativa verso i soggetti di pelle scura.[2][3]
Indice [nascondi]
1 Etimologia e uso del termine
2 Nelle altre lingue
3 Bibliografia
4 Note
5 Voci correlate
6 Altri progetti

Etimologia e uso del termine [modifica] "Negro sospeso vivo per le coste". Illustrazione della traduzione italiana di Narratives di John Stedman, 1818Il termine italiano "negro" è etimologicamente equivalente all'aggettivo "nero" (dal latino niger/nigru(m)), e aveva in origine il medesimo significato; esempi di quest'uso arcaico del termine si trovano tra l'altro in Petrarca,[4] Ariosto[5] e Carducci.[6]

L'uso di "negro" per riferirsi alle etnie di pelle scura è anch'esso attestato già nella letteratura del basso medioevo (per esempio nello stesso Petrarca),[7] ma è diventato più comune in epoca coloniale, sia in italiano che in altre lingue (alcune delle quali lo hanno mutuato dall'equivalente spagnolo). Derivati di questa accezione di "negro" sono termini come negroide (introdotto a partire dal XIX secolo dagli antropologi per denotare una delle ipotetiche razze umane) o negritudine ("l'insieme dei valori etnici e culturali dei popoli neri"[8]). Contrariamente a quanto si potrebbe supporre, non risultano invece riconducibili alla radice latina niger i toponimi Niger e Nigeria, per i quali si ipotizza una derivazione dall'espressione tuareg ngher (abbreviazione di gher n gheren, "fiume dei fiumi").[9]

Fino a tempi recenti, "negro" non era percepito come termine dispregiativo e, anzi, costituiva il modo più comune per riferirsi ai popoli di pelle scura, sia in letteratura (usato tra l'altro come traduzione comune di termini stranieri come l'inglese negro e il francese nègre), sia nel linguaggio comune. Un esempio noto di uso del termine "negro" nella sua accezione originale è il brano musicale Angeli negri (dal film "Angelitos Negros" del 1948, cantato da Pedro Infante ed eseguito in italiano da Marino Barreto Junior nel 1959 e da Fausto Leali nel 1968), così come nel brano del 1963 I Watussi di Edoardo Vianello. Anche vocaboli ancora in uso come "negritudine" o il titolo della rivista Nigrizia dei padri comboniani derivano dal termine "negro" usato senza alcuna connotazione negativa o discriminatoria.

Nell'uso comune contemporaneo "negro" viene tuttavia generalmente percepito come dispregiativo e razzista, probabilmente come conseguenza dell'estensione all'italiano dei dettami del politicamente corretto che nella cultura anglosassone hanno portato alla condanna del dispregiativo nigger.[10][11] Vengono considerati sostituti accettabili di "negro" espressioni come "persona di colore" o semplicemente "nero" oppure, laddove possibile, denominazioni più specifiche (come "africano" o "afroamericano" rispettivamente per riferirsi ai neri africani o statunitensi).[12] Il termine viene talvolta recuperato per motivi letterari[13] o per tradurre varianti straniere anch'esse considerate dispregiative, come l'inglese nigger molto frequente nel cinema.[14] L'uso del termine senza connotazioni dispregiative ha comunque ancora qualche diffusione, e la magistratura italiana ha giudicato condannabili come incitamenti all'odio razziale solo locuzioni esplicitamente offensive come "sporco negro".[15]

Il termine "negro" continua inoltre a essere usato in frasi idiomatiche con una varietà di significati metaforici, legati soprattutto alla tratta degli schiavi africani; un esempio è la locuzione "lavorare/sudare come un negro" (ovvero "come uno schiavo") o l'uso della parola "negro" per riferirsi a chi lavora al posto di un altro (per esempio nel campo della letteratura)[16].

Nelle altre lingue [modifica] Illustrazione per l'edizione originale de La capanna dello zio Tom, Boston 1852 Illustrazione per Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain. Nella didascalia: Misto (slang per "mister") Bradish's nigger, "Il negro del signor Bradish"In spagnolo e portoghese negro significa semplicemente "nero", come "negre" in catalano o occitano, e viene usato comunemente per riferirsi agli africani e ad altri gruppi etnici di pelle scura. In epoca coloniale, e in particolare in seguito alla tratta degli schiavi, la parola spagnola negro entrò nell'uso anche in inglese.

Come in italiano, anche in inglese il termine negro erano in origine inteso in senso neutro, tant'è vero che lo si ritrova, tra l'altro nel romanzo abolizionista La capanna dello zio Tom e nelle opere di uno scrittore progressista come Mark Twain per riferirsi agli schiavi o ex schiavi africani negli Stati Uniti. L'uso del termine negro era talmente radicato ancora negli anni sessanta che anche personaggi come Malcolm X o Martin Luther King lo usavano correntemente nei loro comizi pubblici in difesa dei diritti civili dei neri afroamericani.

Anche la variante "nigger" era usata frequentemente in senso neutro anche in letteratura, pur essendo percepita come più volgare; per esempio, Twain usava il termine negro nelle opere di saggistica come Following the Equator, e ricorreva invece a nigger quando rappresentava lo slang della gente di campagna della valle del Mississippi; nessuna delle due forme, però, appare nelle sue opere come intrinsecamente discriminatoria. Una diversa sensibilità iniziò a manifestarsi nella prima metà del XX secolo. Due celebri casi letterari che provano questo cambiamento linguistico sono quelli del romanzo di Joseph Conrad Il negro del "Narciso" (The Nigger of the Narcissus, 1897), che inizialmente fu pubblicato con un altro titolo su insistenza della casa editrice, e il giallo di Agatha Christie Dieci piccoli indiani (1939), il cui titolo originale Ten Little Niggers fu modificato, per motivi analoghi, in And Then There Were None o Ten Little Indians.[17].

Già alla fine del XIX secolo, tuttavia, iniziarono a emergere denominazioni dei neri alternative a quelle tradizionali "negro" e "nigger". Una delle più antiche associazioni anti-razziste statunitensi, fondata nel 1909, venne battezzata National Association for the Advancement of Colored People, denominazione in cui viene impiegato uno dei più comuni eufemismi usati come alternative rispetto ai derivati di "negro". Il rifiuto dei termini negro e soprattutto nigger, nati in epoca schiavista e di conseguenza associati storicamente alla discriminazione razziale, divenne sempre più netto negli Stati Uniti negli anni sessanta e settanta, epoca delle grandi battaglie per i diritti civili degli afroamericani.[18] In questo periodo cominciarono a essere identificate come più politically correct denominazioni come black people ("neri") e afro-americans ("afro-americani").

Il termine "negro" continua a essere usato marginalmente nei paesi anglofoni, in particolare negli Stati Uniti, in riferimento a periodi storici o a particolari istituzioni che hanno conservato tale vocabolo nel nome, come ad esempio lo United Negro College Fund, istituzione benefica per la concessione di borse di studio a vantaggio di studenti neri[19]. La percezione del termine nigger come dispregiativo e quindi condannabile è invece tanto netta che si è diffuso persino l'eufemismo "n-word" ("la parola con la n") per riferirsi a tale termine senza doverlo pronunciare direttamente.[20] Alcuni traduttori italiani rendono nigger con "negraccio" per enfatizzarne l'intento offensivo.[21]

Vi sono comunque anche in questo caso alcune eccezioni; per esempio, gli artisti neri appartenenti al movimento dello hip hop si fregiano spesso dell'uso della variante slang nigga.[22]

Anche l'uso dei diversi eufemismi utilizzati storicamente in sostituzione di negro o nigger è controversa ed evolve nel tempo. Lo stesso termine colored ("colorato"), in passato percepito come più rispettoso rispetto a negro, viene da alcuni messo in discussione a favore di altre varianti come people of color ("persone di colore").[23][24]

...leggilo perchè è importante avere almeno una vaga idea di quello di cui si vuole parlare, di solito aiuta ad evitare stronzate gratuite...io ho usato apposta negro, come uso apposta handicappato perchè io ed i miei amici handicappati lo preferiamo a disabile, diversabile o diversamente abile, detto da te di usare nero e non negro sai cosa significa? Che (guarda almeno quello che ho evidenziato in grassetto) non sai usare l'italiano ma che usi i termini in base a quello che il pensiero dominante anglosassone e tedesco ti hanno instillato...non è bello non possedere le proprie RADICI Sorriso Scemo

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riverstone
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Viandante Residente
@BigBossStigazzi ha scritto:tutti giudichiamo, ci sono gli ipocriti che non lo dicono e le persone corrette che non danno giudizi definitivi o sulla persona, io non giudico te, ma quello che dici sì, infatti non ho detto che sei un fregnone ho detto che per me dici fregnacce

...non filosofeggiamo via...è chiaro che non sei daccordo con quello che penso e che, di conseguenza, non sei d'accordo con me e mi giudichi in modo negativo. Ma non è questo il problema perché la questione dipende sempre dal punto da dove la si guarda ed evidentemente noi la guardiamo da punti diversi, tutto qui.

per quanto costi il povero il panino non se lo mangia, per cui dove vedi PER LUI una differenza?
Diciamo che forse in un posto fa un meno fatica a procurarselo piuttosto che in un altro...altrimenti, impari a pescare invece che continuare a chiedere il pesce...

fai la tua parte perchè dai l'8 per mille alla chiesa? E' meglio che io faccia finta di non aver letto nulla

Certo, se non dessi quell' otto per mille starei ancora meglio e non credo che il mio atteggiamento sarebbe diverso. Ma visto che lo faccio ho il diritto di avere la coscienza a posto.

a 15 anni eri un parassita sociale? E perchè? I bambini ed i vecchi non lavorando non producono reddito e sono parassiti? Se la pensi così mi domando cosa aspetti a bruciare i barboni nelle piazze

Diciamo che a quell'età del mondo e di come funzionano le cose non sapevo una emerita fava. Ero totalmente improduttivo dal punto di vista sociale e pensavo e mi atteggiavo come se tutto mi fosse dovuto. Ero sempre pronto a protestare contro le disuguaglianze sociali e a difendere a spada tratta il principio secondo il quale è meglio che tutti abbiano poco piuottosto che ci sia qualcuno che ha troppo e qualcuno che non ha niente. Poi per fortuna, a differenza di altri che continuano a ritenere che tutti debbano essere uguali indipendentemente dagli sforzi individuali, sono cresciuto...
Sul bruciare i barboni nelle piazze ti facevo più intelligente per non cadere in simili ingenuità. Io ho detto di essere razzista, non di essere un criminale o un assassino.

non capisci, calarti nei panni altrui aiuta TE, non gli altri, capire gli altri aiuta a capire noi stessi, magari se tu ti mettessi nei panni altri capiresti che se a 15 anni studi e non lavori non sei per questo un parassita

Questa "simpatia" (in termini Smithiani) l'ho provata benissimo e mi è solo servita a capire che se sono quello che sono, e non un "vu cumprà", è soprattutto merito degli sforzi che ho fatto per arrivare a un certo punto...da questo punto di vista calarmi nei panni degli altri non mi è servito poi a granché, tanto le ingiustizie esistono per tutti e io non posso fare nulla per cambiare le cose. Di certo non ho intenzione di commiserarmi per le sfortune degli altri o di godere di fortune che non ho avuto. Meglio che ognuno se ne stia al suo posto.

ps: l'ho postato nel cinema della valle "brutti sporchi e cattivi" guardalo o riguardalo e capirai che aldilà dei pietismi e della beneficenza pelosa che appartengono alla medesima classe, si può capire che il dolore abbruttisce, la povertà incattivisce e non c'è altro da fare che mettersi nei panni altrui, prima e/o per evitare che gli altri si mettano nei nostri dopo averci uccisi.

Non conosco il film in questione, ma non vorrei che fosse l'ennesimo pretesto da "cinema alternativo" per giustificare certi comportamenti tenuti da chi si trova in situazioni d'indigenza...un po' come quelli che inneggiano agli espropri proletari come soluzione legittima ai loro problemi. Mi informerò, ma temo che non servirà granché a smuovere la mia coscienza perché anche il concetto di giustizia e di ingiustizia è soggettivo e il mio punto di vista sarà sempre diverso dal loro.



Ultima modifica di riverstone il Ven 17 Ago - 21:43:25, modificato 2 volte

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Stardust
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che bravo che sei..tutti colti con wikipedia! invece di riportarmi papiri copia incollati non sei capace di spiegare a parole tue? rimane comunque dubbia la questione...

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BigBossStigazzi
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colto io? Che mi vuoi offendere? Io uso wiki proprio perchè sono ignorante, ma vedi io so di ignorare ed è già un bel passo in avanti non mi lagno dell'indigenza altrui perchè da fastidio alla mia sensibilità ed alle mie scarpe di pelle umana ...e poi che vi devo spiegare io? Avete già capito tutto voi non razzisti Sorriso Scemo

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Stardust
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@BigBossStigazzi ha scritto:colto io? Che mi vuoi offendere? Io uso wiki proprio perchè sono ignorante, ma vedi io so di ignorare ed è già un bel passo in avanti non mi lagno dell'indigenza altrui perchè da fastidio alla mia sensibilità ed alle mie scarpe di pelle umana ...e poi che vi devo spiegare io? Avete già capito tutto voi non razzisti Sorriso Scemo

sai benissimo che ormai non è solo la lingua latina a cui dobbiamo riferirci...non puoi ignorare l'influenza anglosassone e che oggi vi sono sempre più termini americanizzati suvvia...

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