Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da freeweb il Sab 11 Ago - 12:10:41

SergioAD ha scritto:
freeweb ha scritto:Ora vi chiedo se questo sogno sarà realizzabile con armi da fuoco che circolano in numero così abbondante. Con industrie belliche che per mantenere alti i profitti si sostituiscono a "Il RE del Mondo" (P. Guenon).

La storia dice che è stato sempre così ed ormai da tanti anni sappiamo che dalla WWII è stato il tempo più "buono" per il mondo occidentale.

Quali relazioni abbiamo con quelli che hanno potere decisionale, siano essi imperatori, dittatori, rappresentanti di democrazie o socialismi? Sono marionette che si trovano in un cerchio controllato da "I RE del Mondo", di René Guénon, divinità umane - tu dagli l'incremento del Capitale e se, solo se, il tornaconto sarà superiore a, carburante fossile, armi, etc... allora il mondo cambierà come vuoi tu. Altrimenti devi fare una lunga strada, piena di insuccessi perché i servi del sistema sono tanti, probabilmente anche io che non posso fare a meno di certe cose. Curo il seme della libertà per tempi migliori se ci saranno.

freeweb ha scritto:Io sono convinto di NO, ma se avete qualche argomento supportato dalla logica e non dalle statistiche di parte (dove si mette in risalto le percentuali senza specificare il numero esatto di omicidi, nè si considerano altri fattori) sarò ben lieto di leggerle.


Oltre 85% della popolazione sulla terra è sovrabbondante, ci vuole una riduzione demografica importante. Come fare? (parlo di risorse, parlo di combustibile fossile, parlo del nostro grado di civiltà e di qualità della vita).

Il rapporto demografico tra palestinesi e israeliani è 7 a 1, ogni femmina araba fa 7 figli contro l'israeliana che ne fa uno.

Sono ambe due di tradizioni semite, di origini diverse perché 80% degli Ebrei è aschenazita (ceppo indoeuropeo con una storia molto interessante) ma legati alle proprie tradizioni religiose e culturali. Secondo la ragione si devono integrare ma, secondo i condizionamenti ambientali uno vuole colonizzare l'altro e l'altro resiste.

Finché permane questa condizione di colonizzazione/resistenza, con quel rapporto 7 a 1, non è pensabile sperare in una democrazia congiunta perché in poco tempo la maggioranza democratica passerebbe ai palestinesi. Nel libano apparentemente avrebbero risolto il problema distribuendo il parlamento in 4 settori invarianti Maroniti, Sunniti, Drusi e Sciiti... prima o poi scoppia, ah ah. Rido perché i semiti in fondo sono meno aggressivi rispetto agli Indoeuropei.

Inoltre s'è visto cosa la primavera Araba ha fatto per scelta democratica. Chissà quanto ci vorrà perché ci sia secolarismo. I popoli vanno condizionati secondo i principi della libertà, eguaglianza e fraternità, altrimenti tendono a rispondere all'imprinting religioso, quello delle radici.

Ottimismo? Certo che si! Ma secondo la ragione e quella ancora non c'è completamente quasi da nessuna parte.

Sono in tema per le riflessioni sulla base delle tue considerazione freeweb.

La storia dell'umanità, infatti, non sembra aver fatto alcun progresso in tal senso. Si è cmq mossa "in avanti"; dopo la 2 guerra, l'Europa non combatte più fra sè, anche se partecipa sempre alle missioni di pace a suon di caccia e bombe sulla gente inerme.
La storia insegna anche che il Re del Mondo (chiedo scusa per il refuso di "P" Guenon) è capriccioso, ora dà ora toglie e che quando un popolo prende coscienza di sè non lo ferma nessuno. La strada è lunga, piena di insuccessi, infinita quasi, ma non bisogna mollare la presa.
In questo periodo storico, in questa vita, cosa posso fare io per migliorare il mondo, a parte naturalmente migliorare me stesso? Non molto, evidentemente, se non cercare di mantenere alta la sensibilità almeno verso i problemi pratici, visto che i media, come diceva MalcomX, sono riusciti a farci odiare chi opera per il bene e ad amare o non riconoscere chi opera per il male.
Le industrie di armi fanno parte del "male", secondo la mia personalissima e manichea schiera. Insieme alle multinazionali del farmaco, che hanno utili doppi rispetto a bilanci di interi paesi africani, insieme alle multi dell'alimentare.
Dunque non potrò mai giustificare la produzione di armi, i brevetti sui farmaci causa di ritorsioni verso i paesi più poveri, il bombardamento malnutrizionale, per il quale si uccidono milioni di animali solo per provocare il problema dell'obesità, che poi cureremo con farmaci (?) per produrre i quali si ammazzano altrettanti milioni di animali.

I rapporti fra Palestinesi e Israeliani sarebbero molto più facili se gli uni smettessero le azioni suicide e gli altri i rastrellamenti e i bombardamenti. Se quindi non facesseri uso di armi, fornite da Arabi Americani Italiani e Francesi.

I fratelli muslim farebbero bene a guardare che i ricchi paesi sauditi e dintorni, pesi dove i dollari escono da ogni orifizio, offrono aiuti alla rivolta ma si guardano bene di sovvenzionare opere di pubblica utiltà sociale.
Quando si accorgeranno che l'infedele è chi si finge loro fratello per spingerli alla morte, anche le scelte delle primavere arabe saranno più vicine al concetto di democrazia così come noi lo intendiamo.

freeweb
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da freeweb il Sab 11 Ago - 12:14:19

Lucio Musto ha scritto:
freeweb ha scritto:
Lucio Musto ha scritto: La prima è che solo di recente l' "armarsi per difendersi" è diventata una questione di leggi dello Stato.
Fino all'altro ieri, ognuno era libero di tenere tutte le armi che voleva (ed in molte collettività umane questa libertà esiste ancora), e quindi tutti, o quasi tutti vanno in giro armati... di fioretto, di pugnale, di tirapugni... di pistola o di kalashnikov... di quello insomma che crede più adatto per se... ma mica per questo assistiamo ad eccidi quotidiani...

Diciamo che non lo sappiamo, chè alla stampa ed altri media commerciali, interessa più il gossip della realtà.
Ti ricordo per esempio, i bambini armati e/o soldato di Brasile e tre quarti di Africa.

Non so voi, ma il mio sogno è un mondo pacifico, dove il rispetto e l'amore fra le persone siano più forti della violenza. Fate pure battute sulla mia ingenuità, non mi interessa. Io ho questo sogno.

Ora vi chiedo se questo sogno sarà realizzabile con armi da fuoco che circolano in numero così abbondante. Con industrie belliche che per mantenere alti i profitti si sostituiscono a "Il RE del Mondo" (P. Guenon).

Io sono convinto di NO, ma se avete qualche argomento supportato dalla logica e non dalle statistiche di parte (dove si mette in risalto le percentuali senza specificare il numero esatto di omicidi, nè si considerano altri fattori) sarò ben lieto di leggerle.


scusami, non ho capito, ma che cos'è che non sappiamo?...

Hai scritto:
Fino all'altro ieri, ognuno era libero di tenere tutte le armi che voleva (ed in molte collettività umane questa libertà esiste ancora), e quindi tutti, o quasi tutti vanno in giro armati... di fioretto, di pugnale, di tirapugni... di pistola o di kalashnikov... di quello insomma che crede più adatto per se... ma mica per questo assistiamo ad eccidi quotidiani...

Non assistiamo, ma anche perchè non sappiamo degli eccidi quotidiani che avvengono nei paesi da me citati come esempio, in quanto l'informazione non se ne occupa. La farfallina sulla coscia è più importante per essa.
Tutto qui.

freeweb
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da SergioAD il Sab 11 Ago - 17:57:55

freeweb ha scritto:
SergioAD ha scritto:
freeweb ha scritto:Ora vi chiedo se questo sogno sarà realizzabile con armi da fuoco che circolano in numero così abbondante. Con industrie belliche che per mantenere alti i profitti si sostituiscono a "Il RE del Mondo" (P. Guenon).

La storia dice che è stato sempre così ed ormai da tanti anni sappiamo che dalla WWII è stato il tempo più "buono" per il mondo occidentale.

Quali relazioni abbiamo con quelli che hanno potere decisionale, siano essi imperatori, dittatori, rappresentanti di democrazie o socialismi? Sono marionette che si trovano in un cerchio controllato da "I RE del Mondo", di René Guénon, divinità umane - tu dagli l'incremento del Capitale e se, solo se, il tornaconto sarà superiore a, carburante fossile, armi, etc... allora il mondo cambierà come vuoi tu. Altrimenti devi fare una lunga strada, piena di insuccessi perché i servi del sistema sono tanti, probabilmente anche io che non posso fare a meno di certe cose. Curo il seme della libertà per tempi migliori se ci saranno.

freeweb ha scritto:Io sono convinto di NO, ma se avete qualche argomento supportato dalla logica e non dalle statistiche di parte (dove si mette in risalto le percentuali senza specificare il numero esatto di omicidi, nè si considerano altri fattori) sarò ben lieto di leggerle.


Oltre 85% della popolazione sulla terra è sovrabbondante, ci vuole una riduzione demografica importante. Come fare? (parlo di risorse, parlo di combustibile fossile, parlo del nostro grado di civiltà e di qualità della vita).

Il rapporto demografico tra palestinesi e israeliani è 7 a 1, ogni femmina araba fa 7 figli contro l'israeliana che ne fa uno.

Sono ambe due di tradizioni semite, di origini diverse perché 80% degli Ebrei è aschenazita (ceppo indoeuropeo con una storia molto interessante) ma legati alle proprie tradizioni religiose e culturali. Secondo la ragione si devono integrare ma, secondo i condizionamenti ambientali uno vuole colonizzare l'altro e l'altro resiste.

Finché permane questa condizione di colonizzazione/resistenza, con quel rapporto 7 a 1, non è pensabile sperare in una democrazia congiunta perché in poco tempo la maggioranza democratica passerebbe ai palestinesi. Nel libano apparentemente avrebbero risolto il problema distribuendo il parlamento in 4 settori invarianti Maroniti, Sunniti, Drusi e Sciiti... prima o poi scoppia, ah ah. Rido perché i semiti in fondo sono meno aggressivi rispetto agli Indoeuropei.

Inoltre s'è visto cosa la primavera Araba ha fatto per scelta democratica. Chissà quanto ci vorrà perché ci sia secolarismo. I popoli vanno condizionati secondo i principi della libertà, eguaglianza e fraternità, altrimenti tendono a rispondere all'imprinting religioso, quello delle radici.

Ottimismo? Certo che si! Ma secondo la ragione e quella ancora non c'è completamente quasi da nessuna parte.

Sono in tema per le riflessioni sulla base delle tue considerazione freeweb.


La storia dell'umanità, infatti, non sembra aver fatto alcun progresso in tal senso. Si è cmq mossa "in avanti"; dopo la 2 guerra, l'Europa non combatte più fra sè, anche se partecipa sempre alle missioni di pace a suon di caccia e bombe sulla gente inerme.


La storia dell'umanità, freeweb, è stata al suo apice l'anno scorso intorno a luglio e gli ultimi 200 anni sono "storici" grazie al combustibile fossile che ci ha fatto vivere meglio come mai prima. Non sappiamo come sarebbe stato altrimenti, si possono fare delle ipotesi all'uomo è andata così.

Pensa quanti anni ci ha messo l'uomo per industrializzare l'agricoltura, purtroppo riducendo la biodiversità, poi è toccato al resto dell'industria alimentare che è ancora in atto, ora c'è lo sforzo degli allevamenti intensivi ittici poi dell'acqua potabile ed infine dell'aria che respiriamo. Si corre tutti.

Dicevo che abbiamo superato il punto di non ritorno l'anno scorso e se non avviene qualcosa di importante le risorse di consumo sono destinate ad abbassare la qualità di tutto quello che ci serve per vivere. Poi dovremo scegliere, con la speranza che accada quello che diceva Kardašëv.

La storia insegna anche che il Re del Mondo (chiedo scusa per il refuso di "P" Guenon) è capriccioso, ora dà ora toglie e che quando un popolo prende coscienza di sè non lo ferma nessuno. La strada è lunga, piena di insuccessi, infinita quasi, ma non bisogna mollare la presa.


Continua ad essere un idealista e sicuramente non sei solo ma tieni in mente che si sceglie sempre ed ogni volta quando è tardi purtroppo ed è per quello che è difficile. La linea del potere decisionale e del comando on finisce dove noi vediamo.

Se siamo troppi chi dirà di fare meno figli, chi di ridurre i consumi ma, qualcuno dirà di liberarsi dei "diversi", vecchi e malati, improduttivi e spesso le masse rispondono più come dice Gustave le Bon, vedi la “Psicologia delle Folle”, fallo se ti va!

... quando il terzo mondo sarà costretto a chiedere la parte che gli spetta e verrà a bussare a casa nostra...

Per salvaguardare i nostri due istinti, che poi oggettivamente è uno solo ed è quello della sopravvivenza - com'è stato in passato se uno perirà l'altro avrà lottato per i propri valori, per la massa sono universali per le divinità è il potere.

In questo periodo storico, in questa vita, cosa posso fare io per migliorare il mondo, a parte naturalmente migliorare me stesso? Non molto, evidentemente, se non cercare di mantenere alta la sensibilità almeno verso i problemi pratici, visto che i media, come diceva MalcomX, sono riusciti a farci odiare chi opera per il bene e ad amare o non riconoscere chi opera per il male.


Mentre tu dici "in questa vita" io dico nella vita che conosco e che sento sia l'unica che ho e pertanto la valorizzo per quello che in coscienza mi fa sentire meglio.

Le industrie di armi fanno parte del "male", secondo la mia personalissima e manichea schiera. Insieme alle multinazionali del farmaco, che hanno utili doppi rispetto a bilanci di interi paesi africani, insieme alle multi dell'alimentare.

Dunque non potrò mai giustificare la produzione di armi, i brevetti sui farmaci causa di ritorsioni verso i paesi più poveri, il bombardamento malnutrizionale, per il quale si uccidono milioni di animali solo per provocare il problema dell'obesità, che poi cureremo con farmaci (?) per produrre i quali si ammazzano altrettanti milioni di animali.


Negli anni '80 il settore civile dell'azienda dove lavoro io era andato in crisi, ci fu la cassa integrazione e qualcuno si suicidò. Il settore militare invece portò un sacco di contratti (qualcuno dice per l'intervento di Licio Gelli). Il risultato fu che grazie al settore "difesa" superammo quel periodo.

Vuol dire che non sempre si può scegliere sopratutto quando non si è soli e qualcuno dipende dalle tue scelte.

I rapporti fra Palestinesi e Israeliani sarebbero molto più facili se gli uni smettessero le azioni suicide e gli altri i rastrellamenti e i bombardamenti. Se quindi non facessero uso di armi, fornite da Arabi Americani Italiani e Francesi.

I fratelli muslim farebbero bene a guardare che i ricchi paesi sauditi e dintorni, pesi dove i dollari escono da ogni orifizio, offrono aiuti alla rivolta ma si guardano bene di sovvenzionare opere di pubblica utilità sociale.

Quando si accorgeranno che l'infedele è chi si finge loro fratello per spingerli alla morte, anche le scelte delle primavere arabe saranno più vicine al concetto di democrazia così come noi lo intendiamo.


Per quello che riguarda le relazioni nel medio oriente, gran parte dei palestinesi e degli israeliani sarebbero d'accordo con te (un poco) ma le decisioni vengono prese in altri posti e non credere che molti Arabi nutrono dei sentimenti nobili verso i Palestinesi, sono farse.

Dopo quanti anni lo straniero può nazionalizzarsi italiano? Vuol dire che poi voterà? Quanti anni ci vorranno perché gli immigranti assumano dimensioni demografiche compatibili con le nostre? Ci potranno essere rappresentanze basate sulle religioni degli immigranti?

A tutte queste domande si risponde in modo affermativo e la strada è il secolarismo... finché esistono partiti politici che raccolgono consenso sulla base delle “radici religiose” vuol dire che siamo troppo polarizzati – tu dici “concetto di democrazia come noi lo intendiamo”.

Per la precisione non sono contrario a nessuna religione finché permetta l'uso della ragione anche se contraria ai principi e/o moralità delle medesime. Non si sa quando ma questo un giorno sarà possibile e l'uomo avrà la pelle color cannella, gli occhi un po' a mandorla.

SergioAD
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da freeweb il Sab 11 Ago - 18:52:30

SergioAD ha scritto: La storia dell'umanità, freeweb, è stata al suo apice l'anno scorso intorno a luglio e gli ultimi 200 anni sono "storici" grazie al combustibile fossile che ci ha fatto vivere meglio come mai prima. Non sappiamo come sarebbe stato altrimenti, si possono fare delle ipotesi all'uomo è andata così.

Pensa quanti anni ci ha messo l'uomo per industrializzare l'agricoltura, purtroppo riducendo la biodiversità, poi è toccato al resto dell'industria alimentare che è ancora in atto, ora c'è lo sforzo degli allevamenti intensivi ittici poi dell'acqua potabile ed infine dell'aria che respiriamo. Si corre tutti.

Dicevo che abbiamo superato il punto di non ritorno l'anno scorso e se non avviene qualcosa di importante le risorse di consumo sono destinate ad abbassare la qualità di tutto quello che ci serve per vivere. Poi dovremo scegliere, con la speranza che accada quello che diceva Kardašëv.

La storia insegna anche che il Re del Mondo (chiedo scusa per il refuso di "P" Guenon) è capriccioso, ora dà ora toglie e che quando un popolo prende coscienza di sè non lo ferma nessuno. La strada è lunga, piena di insuccessi, infinita quasi, ma non bisogna mollare la presa.


Continua ad essere un idealista e sicuramente non sei solo ma tieni in mente che si sceglie sempre ed ogni volta quando è tardi purtroppo ed è per quello che è difficile. La linea del potere decisionale e del comando on finisce dove noi vediamo.

Se siamo troppi chi dirà di fare meno figli, chi di ridurre i consumi ma, qualcuno dirà di liberarsi dei "diversi", vecchi e malati, improduttivi e spesso le masse rispondono più come dice Gustave le Bon, vedi la “Psicologia delle Folle”, fallo se ti va!

... quando il terzo mondo sarà costretto a chiedere la parte che gli spetta e verrà a bussare a casa nostra...

Per salvaguardare i nostri due istinti, che poi oggettivamente è uno solo ed è quello della sopravvivenza - com'è stato in passato se uno perirà l'altro avrà lottato per i propri valori, per la massa sono universali per le divinità è il potere.

In questo periodo storico, in questa vita, cosa posso fare io per migliorare il mondo, a parte naturalmente migliorare me stesso? Non molto, evidentemente, se non cercare di mantenere alta la sensibilità almeno verso i problemi pratici, visto che i media, come diceva MalcomX, sono riusciti a farci odiare chi opera per il bene e ad amare o non riconoscere chi opera per il male.


Mentre tu dici "in questa vita" io dico nella vita che conosco e che sento sia l'unica che ho e pertanto la valorizzo per quello che in coscienza mi fa sentire meglio.

Le industrie di armi fanno parte del "male", secondo la mia personalissima e manichea schiera. Insieme alle multinazionali del farmaco, che hanno utili doppi rispetto a bilanci di interi paesi africani, insieme alle multi dell'alimentare.

Dunque non potrò mai giustificare la produzione di armi, i brevetti sui farmaci causa di ritorsioni verso i paesi più poveri, il bombardamento malnutrizionale, per il quale si uccidono milioni di animali solo per provocare il problema dell'obesità, che poi cureremo con farmaci (?) per produrre i quali si ammazzano altrettanti milioni di animali.


Negli anni '80 il settore civile dell'azienda dove lavoro io era andato in crisi, ci fu la cassa integrazione e qualcuno si suicidò. Il settore militare invece portò un sacco di contratti (qualcuno dice per l'intervento di Licio Gelli). Il risultato fu che grazie al settore "difesa" superammo quel periodo.

Vuol dire che non sempre si può scegliere sopratutto quando non si è soli e qualcuno dipende dalle tue scelte.

I rapporti fra Palestinesi e Israeliani sarebbero molto più facili se gli uni smettessero le azioni suicide e gli altri i rastrellamenti e i bombardamenti. Se quindi non facessero uso di armi, fornite da Arabi Americani Italiani e Francesi.

I fratelli muslim farebbero bene a guardare che i ricchi paesi sauditi e dintorni, pesi dove i dollari escono da ogni orifizio, offrono aiuti alla rivolta ma si guardano bene di sovvenzionare opere di pubblica utilità sociale.

Quando si accorgeranno che l'infedele è chi si finge loro fratello per spingerli alla morte, anche le scelte delle primavere arabe saranno più vicine al concetto di democrazia così come noi lo intendiamo.


Per quello che riguarda le relazioni nel medio oriente, gran parte dei palestinesi e degli israeliani sarebbero d'accordo con te (un poco) ma le decisioni vengono prese in altri posti e non credere che molti Arabi nutrono dei sentimenti nobili verso i Palestinesi, sono farse.

Dopo quanti anni lo straniero può nazionalizzarsi italiano? Vuol dire che poi voterà? Quanti anni ci vorranno perché gli immigranti assumano dimensioni demografiche compatibili con le nostre? Ci potranno essere rappresentanze basate sulle religioni degli immigranti?

A tutte queste domande si risponde in modo affermativo e la strada è il secolarismo... finché esistono partiti politici che raccolgono consenso sulla base delle “radici religiose” vuol dire che siamo troppo polarizzati – tu dici “concetto di democrazia come noi lo intendiamo”.

Per la precisione non sono contrario a nessuna religione finché permetta l'uso della ragione anche se contraria ai principi e/o moralità delle medesime. Non si sa quando ma questo un giorno sarà possibile e l'uomo avrà la pelle color cannella, gli occhi un po' a mandorla.

Tocchi dei tasti sensibili, soprattutto per l'illusione del lavoro e del benessere.
E' una cosa che penso fin da piccolo: che senso ha lavorare per procurarsi il cibo, quando, con il lavoro medesimo, il cibo lo distruggiamo.
Non ho mai trovato una risposta, perchè l'assunto è vero, ma il lavoro e il progresso sembrano inelluttabili. Produrre-consumare è la cosa importante, non importa se a Pechino non riesci a respirare, se i ghiacci polari si stanno sciogliendo, se i protocolli decisi a Kyoto sono carta straccia... si deve andare avanti, ogni tanto si provoca una guerra, si smaltiscono armi e sovrapopolamento e via. Il singolo, non ha scelta, visto che è impotente a tutto questo, alla fine opera per il suo interesse, forse giustamente, ma che altro può fare? Tu dici "non sempre si può scegliere": ottimista! A me sembra quasi mai.

Non resta che la nostra piccola realtà personale e almeno in quella non bisognerebbe accettare compromessi. Sono preso da disgusto quando sento che i bambini NATI QUI da genitori stranieri non hanno la cittadinanza; quando sento gente come i leghisti che dicono che un negro non potrà mai essere italiano... mi accorgo di quanta strada c'è da fare ancora e anche di fronte all'evidenza, troveremo sempre chi appoggia questi concetti, ma anche chi nega l'effetto serra, chi trova normali le evidenti condizioni climatiche mutate, chi giustifica una barbarie come la vivisezione in nome di farmaci che raramente guariscono e disprezza altre forme di cura alternative e pure secolari.
La verità, in fondo, è che noi occidentali ci sentiamo superiori, ed è questo insito senso di superiorità che ci fa giustificare anche le cose più aberranti, come le armi facili, per tornare in topic. Non vedo l'ora che i paesi sfruttati vengano a presentarci il conto; forse allora, in mutande, potremo capire molte cose. Il brutto è che i paesi emergenti adottano il nostro sistema e quindi non credo saranno la soluzione.
Ma si cerca la stesso il positivo, perchè come dice il saggio

Che sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam
(E. Jannacci)
:)

ps grazie per il titolo del libro che cercherò

freeweb
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da SergioAD il Sab 11 Ago - 19:37:14

Prego freeweb, è un piacere!

Quando uno diventa un avversario, anche se ha ragione si lotta per la vita. Quando una bestia feroce ti attacca le probabilità che abbia ragione sono alte eppure nessuno esita a ucciderla.

Puoi leggere qui "La Psicologia delle folle": http://cronologia.leonardo.it/lebon/indice.htm

Qui vedi chi ha usato quel libro: http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/potere.htm

Questo anche è interessante: http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/politici.htm

Guarda qui come la casta politica si difende e come si fa aiutare dai media: http://it.notizie.yahoo.com/blog/gossip-di-palazzo/il-referendum-anti-casta-raccoglie-1-3-milioni-154826620.html


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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da Lucio Musto il Sab 11 Ago - 23:28:56

il saggio sarebbe Jannacci? speriamo di no!
perché se veramente fosse saggio avrebbe ragione lui,





e noi saremmo davvero con le pezze al culo! se un "re" può fare il como do suo, e farlo fare agli altri... allora è anche colpa degli altri, che glielo fanno fare!

Vedo molti link di riferimento; evidentemente abbiamo bisogno di farci suffragare dalle parole di altri, appunto dei "saggi".
Non sarò da meno e citerò a memoria (che poi se qualcuno è interessato posso pure trovare il riferimento preciso) Isaac Asimov, che in un suo accurato saggio degli anni settanta dimostrava come nell'era tecnologica, quella in cui ci siamo imbarcati, il mondo non possa desistere dalla tecnologia... ma non solo dal suo esserci, ma ancor più dal suo continuamente aumentare.
Una tecnologia che si fermasse infatti, spiegava con logica stringente, non può che involvere, ineluttabilmente distruggendo sé stessa, per riportaci in breve alla più oscura barbarie!

e questo, qualunque sia l'ordinamento sociale, la politica, l'economia.... ed incredibilmente nemmeno il tipo di tecnologia!

Lucio Musto
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da BigBossStigazzi il Dom 12 Ago - 9:07:44

@sergio e free: bravi ragazzi, l'unica cosa da cui partire per cambiare le cose è informarsi, leggere, studiare, parlare, condividere, suggerirsi libri o documenti che veri o falsi giusti o sbagliati, se condivisi aprono la mente, anche una cosa giusta letta in solitudine chiude il cervello. Notato quante menti serrate con il lucchetto? Che paura di concepire qualcosa di diverso? Già ma concepire è un atto creativo e chi dice "sì certo anch'io sono contro le armi ma va tutto bene come va, non disturbate il manovratore" e giù con luoghi comuni e statistiche che sono il pane che alimenta il luogo comune! Con le statistiche si può dimostrare tutto ed il contrario di tutto, basta leggere i dati diversamente, o prendere in esame solo i dati che interessano, tanto la statistica l'ha PAGATA qualcuno che di solito è parte in causa e vuol dimostrare qualcosa di assolutamente falso, e con la statistica riesce a dimostrarlo perchè la statistica è dati neutri in una cornice che conferisce un senso ai dati: é l'oro degli sciocchi.
Un consiglio: lasciate le statistiche a chi non ha altri strumenti per dimostrare di avere ragione e citate pure le menti pensanti e divergenti migliori della nostra nazione come De Andrè, Dario Fo, Jannacci, Luporini/ Gaber, saggi che, per fortuna, per quello che hanno detto e per come lo hanno detto, anche se alcuni fisicamente non vivono più, idealmente sono ancora insieme a noi.

BigBossStigazzi
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da SergioAD il Dom 12 Ago - 11:44:05

Faccio alcune relazioni di correlazione sul video proposto da Lucio, il comico e le opportunità di sopravvivenza.

Il Re, l'Imperatore, il Cardinale ed il Ricco hanno, 1) potere decisionale, 2) elargiscono favori per convenienza e 3) non importa quanto erano corretti prima, essi faranno tutto per consolidare la loro condizione di potere.

Il successo dell'operazione commerciale importante (all'estero) dipende dalle seguenti capacità: 1) dell'agente conoscitore del cliente; 2) di soddisfare i capricci del cliente; 3) di conoscere in anticipo ogni notizia utile.

Sono scommesse basate sulla disonesta collaborazione di personaggi influenti allo scopo di instaurare un sistema di favoritismi con chi non avrebbe alcun titolo per godere di tali favori. Comunque grandi gruppi industriali usano un sistema di sovvenzionamento simile per favorire le campagne presidenziali elettorali USA.

Perché partecipi all'offerta (bid) un paese come l'Italia in cui non è ammesso il clientelismo (si lo so che fa ridere ma è così) è costretto ad operare nelle zone di penombra oppure affidarsi a intermediari appartenenti ad organizzazioni governative del cliente - questo è fare ridere il Il Re, l'Imperatore, il Cardinale ed il Ricco.

BBSG! Immagino che il senso di quello che dico fa stare dalla stessa parte tutti quelli che stanno fuori dai giochi di potere, idealmente da questa stessa parte anche alcuni che servono chi effettua i giochi di potere e dall'altra parte chi non opera mai con coscienza "umana", poi ci sono le opportunità di dialogare sul merito.

SergioAD
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da Lucio Musto il Dom 12 Ago - 12:56:59

ti ringrazio, SergioAD per le tue acute correlazioni, che trovo esatte, come intestazioni.

Naturalmente io le vedo come dei "titoli" di argomenti da sviluppare, non come spiegazioni di alcunché!...

per spiegare semplicemente il mio asserto, prendo ad esempio il tuo primo punto:

"""Il Re, l'Imperatore, il Cardinale ed il Ricco hanno, 1) potere decisionale, 2) elargiscono favori per convenienza e 3) non importa quanto erano corretti prima, essi faranno tutto per consolidare la loro condizione di potere."""

verissimo!... ma non basta cantarlo in una canzone, anche se la canzone è gradevole...
bisogna analizzare da dove e come nasce il potere decisionale e perché ce l'ha il re e non il carbonaro... e forse anche perché il carbonaro non è re (ed è troppo banale dire: "perché c'è nato"... mica tanto vero!!).
bisogna analizzare dove trovino la forza per "elargire"!... mica crediamo che abbiano poteri magici!
bisogna domandarsi se io stesso, o tu, o chi e quale dei nostri compagni si comporterebbe diversamente dal Re, dall'Imperatore, dal Cardinale o dal Ricco, se ne avessimo (miracolosamente o misteriosamente o casualmente non importa) improvvisamente le caratteristiche...

e via discorrendo in modo analogo sugli altri tuoi interessanti punti.

Certo è che proprio pochi minuti fa ascoltavo al telegiornale ( considerata l'ora doveva essere il tg2) gli stravizi e le ostentazioni che fanno in Versilia (menomale per noi, sono soldi che entrano!) i magnati russi... Probabilmente figli o nipoti di quegli stessi che lottano per gli ideali leninisti e marxisti, per i valori dell'eguaglianza popolare e il primato proletario.... si insomma per tutte quelle cose bellissime da rivendicare come sacrosante quando non si hanno, ma da ignorare immediatamente quando si è riusciti ad arraffare qualcosa di più!

Perché, a mio avviso, a chiacchiere e slogan siamo tutti santi ed integerrimi... ma andando sul concreto occorre essere più realisti!

Lucio Musto
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da Lucio Musto il Dom 12 Ago - 13:05:41

@ per Pinco e per Sempronio si, per Pallino no!



buona giornata!

Lucio Musto
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da BigBossStigazzi il Dom 12 Ago - 13:49:38

@sergio AD si può dialogare solo quando si ha a che fare con persone oneste intellettualmente, con gli altri è tempo perso!

BigBossStigazzi
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da SergioAD il Dom 12 Ago - 15:22:10

Lucio Musto ha scritto:ti ringrazio, SergioAD per le tue acute correlazioni, che trovo esatte, come intestazioni.

Naturalmente io le vedo come dei "titoli" di argomenti da sviluppare, non come spiegazioni di alcunché!...


Erano relazioni di correlazione, di spunti per avrebbero potuto collegarsi al titolo dell'argomento nella parte relativa alle riflessioni, se qualcuno produce qualcosa è perché c'ha l'acquirente - quel secondo emendamento USA vale quanto i produttori di sigarette, farmaci, profumi, etc... tutto rigorosamente senza coscienza ma con importanti studi sul rapporto guadagno/investimento >> 1 * parametro del mercato.

Le spiegazioni anche prima andavano estratte da quello che ho scritto, c'era di più, erano di più di quelle di cui s'è parlato eppure personalmente come faccio a non essere soddisfatto ed affezionato all'idea del dialogo. E' l'unico motivo per cui partecipo per ora. Quasi tutto ciò che scrivo resta maledettamente isolato, sembra di scarso interesse oppure terribilmente banale. Questa volta però sto durando di più.

per spiegare semplicemente il mio asserto, prendo ad esempio il tuo primo punto:

"""Il Re, l'Imperatore, il Cardinale ed il Ricco hanno, 1) potere decisionale, 2) elargiscono favori per convenienza e 3) non importa quanto erano corretti prima, essi faranno tutto per consolidare la loro condizione di potere."""

verissimo!... ma non basta cantarlo in una canzone, anche se la canzone è gradevole...
bisogna analizzare da dove e come nasce il potere decisionale e perché ce l'ha il re e non il carbonaro... e forse anche perché il carbonaro non è re (ed è troppo banale dire: "perché c'è nato"... mica tanto vero!!).
bisogna analizzare dove trovino la forza per "elargire"!... mica crediamo che abbiano poteri magici!
bisogna domandarsi se io stesso, o tu, o chi e quale dei nostri compagni si comporterebbe diversamente dal Re, dall'Imperatore, dal Cardinale o dal Ricco, se ne avessimo (miracolosamente o misteriosamente o casualmente non importa) improvvisamente le caratteristiche...

e via discorrendo in modo analogo sugli altri tuoi interessanti punti.


Il potere del Re viene ereditato, dal capo branco che per difendere il villaggio non partecipava alla ricerca del sostentamento - ci sarebbero una serie di ipotesi verosimili a questa che è la più nobile.

Il potere dell'Imperatore viene dal supporto, scelta, del potere militare.

Il potere del Cardinale viene dai favoritismi, lasciti di eredità, donazioni - ci sarebbero una serie di ipotesi verosimili a questa.

Il potere del Ricco viene ereditato o costruito da quei personaggi che ho citato prima, intermediazione, tangenti, favoritismi, legami col potere. Il carbonaro che attraverso la massoneria assume potere diviene un angelo caduto, simbolo della decadenza esattamente come accadde con quel albero della conoscenza nel Eden.

Si vede subito chi è dentro, chi si mostra disposto a farne parte ed il simpatizzante tifoso.

Avevo detto che qualcuno s'era suicidato a causa della cassa integrazione, un mio conoscente l'ha fatto a causa del governo Monti. Ma qualcuno verrà anche ammazzato.

Direi che mi piacerebbe sapere, invece, di qualcuno che occupi meritatamente la posizione di potere e che questo sia stato preso e preservato senza danneggiare nessuno.

I miracoli sulla terra avvengono quando si arriva ad avere il potere, rinunciare a quello e sapere di essere stimati dalla moglie, dai figli e dagli amici - questo non ha prezzo.

Certo è che proprio pochi minuti fa ascoltavo al telegiornale ( considerata l'ora doveva essere il tg2) gli stravizi e le ostentazioni che fanno in Versilia (menomale per noi, sono soldi che entrano!) i magnati russi... Probabilmente figli o nipoti di quegli stessi che lottano per gli ideali leninisti e marxisti, per i valori dell'eguaglianza popolare e il primato proletario.... si insomma per tutte quelle cose bellissime da rivendicare come sacrosante quando non si hanno, ma da ignorare immediatamente quando si è riusciti ad arraffare qualcosa di più!

Perché, a mio avviso, a chiacchiere e slogan siamo tutti santi ed integerrimi... ma andando sul concreto occorre essere più realisti!
Le regole sociali servono per fare vivere bene la comunità, Monarchia, Democrazia, Dittatura, Socialismo sono mezzi. Il Ricco di cui sopra c'è in tutte le scelte politiche come c'è l'assassino, il ladro e la persona onesta.

Non si deve sospettare che l'ideale Marxista sia inferiore a quello Capitalista perché ci sono dei Ricchi Russi, forse servirebbero delle regole sociali per tutelare i poveri.

Il Capitalismo s'è sostenuto con soldi pubblici, cosa inammissibile. Io ho perso 60000 euro col crack finanziario USA, l'impresa edile ha detto causa di forza maggiore!

Comunque sono dettagli. C'è da combattere il clientelismo. Quello che fa di USA l'asso piglia tutto con la competizione monopolizzata ed onesta solo per loro.

I modelli vincenti si basano sullo stato sociale, sempre che si intende mettere l'Uomo nel centro dell'attenzione. Lo so che realisticamente l'occasione fa l'uomo ladro.

Si tratta di ambire fortemente che l'uomo maturi al punto di non approfittare all'interno di nessun regime politico, prima o poi sarà così, intanto si fa quel che si può, no?

BigBossStiGazzi, è ora che tenti di risolvere quello che ti contraria con Lucio, potrebbe essere un malinteso ed è peccato comunque perché si può dire "non sono d'accordo" e restare connessi per il dibattito - lo so che sono l'ultimo arrivato e probabilmente non c'ho capito un cazzo - scusa l'impertinenza è che mi apparite persone positive ambe due.

SergioAD
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da Lucio Musto il Dom 12 Ago - 16:10:02

Si, infatti, SergioAD, sono sempre spunti che allargano il dialogo ad ambiti sempre più ampi, che si allontanano come cerchi sull'acqua prodotti da pietruzze che cadono, e dagli spruzzi nascono altri cerchi che si allargano a loro volta differenziandosi ed allontanandosi dall'argomento iniziale.

In tal modo facendo si può facilmente dunque portare il discorso dove ci pare... senza discutere affatto di niente, ed ha ragione l'amico Big a lagnare (purtroppo per lui solo ad un certo punto di suo comodo però) l'OT, con aria scandalizzata.

Per cui ripeterò anche a te che certamente si, è interessante, e lo sarebbe anche per me, per esempio il discorso del potere del re, dell'imperatore eccetera... ed interverrei certamente, se ci fosse un topic specifico... ma qui si cercava di parlare di diritto alla difesa personale collegato al possesso di armi... e tutto il resto sono divagazioni magari spesso indotte dalla necessità di fare una correlazione, o dall'opportunità, altrettanto comprensibile di dare una risposta cortese a quella correlazione, o dare una risposta frizzante a quella risposta cortese...
Ma di battuta in battuta, di analogia in analogia... finiamo per fare chiacchiere da bar (con tutto il rispetto per le chiacchiere da bar, s'intende!) ma senza affatto aver trattato il tema proposto.

E questo, lo capirai bene, svilisce del tutto la struttura del forum, diviso non a caso in sezioni, sottosezioni, argomenti, thread...

Basterebbe fare uno zibaldone (che abbiamo anche qui in Valle, in una sezione separata, dal nome "La Taverna") dove ognuno arriva e parla di quello che gli pare... insomma come le chat o le anticamere degli studi medici...

buona domenica a tutti, nessuno escluso

Lucio Musto
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da SergioAD il Dom 12 Ago - 20:24:51

Buona domenica Lucio!

Però devo dire che sono imbarazzato per le accuse relative ai miei interventi fuori tema - per quel che possa interessare - in ogni caso chiedo scusa!

E' che mi sembrava un sito orientato a discutere sul metodo più che sul merito degli argomenti ovvero su come si parla rispetto a cosa si dice - sul serio.

Ciò è scorretto ma nessuno interviene. Non a caso ho aperto alcuni thread per questo, pensavo di discutere di questa anomala sindrome del beduino.

Nessuno aveva ancora detto che le mie affermazioni associate ai suddetti fuori tema portassero a discussioni simili a quelle dei bar, poca lucidità, molto alcol.

Ma ancora "parlare senza dire nulla", perché questo? C'era bisogno? Accidenti alle personalità multiple - si nota - come stimolare il guardiano delle libertà.

Insomma se ognuno del foro facesse così sono davvero totalmente fuori tema ma s'accumulano con la Critica tutti quei messaggi? Io speravo col dibattito.

Ah ah! Non ho sbagliato!

Esistono anche le armi dialettiche, acrobatiche e decontestualizzanti. Non è molto difficile fare rientrare in tema quello che si vuole dire - però mi sento colpito senza colpe questo si!

Si può anche sparare ad uno che fuori di testa minaccia col coltello...

Ci si sente...

SergioAD
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da Lucio Musto il Dom 12 Ago - 22:48:01

No, assolutamente nessuna accusa e nessun rimprovero, amico Sergio!...

Fortunatamente, ed è anche per questo che mi piace, questo è un forum molto aperto, liberale, tollerante e nient'affatto fiscale, e per un OFF Topic non ti bacchetta nessuno, come purtroppo accade altrove!...
Ci si incontra come in un salotto, si discute, si cerca di comprendersi, e di approfondire gli argomenti, ma senza eccessiva pedanteria e pignoleria, nel clima aperto e discorsivo che dovrebbe essere tipico del social-forum, ben differente dal forum tecnico o specialistico...

Ma naturalmente tutto ha un limite, un invisibile ed elastico confine di "buona creanza" (scusa l'espressione, ma mi è casa e la uso spesso forse anche con pedanteria).
E un "circolo culturale" è strutturato in sale tematiche, è una questione di cortesia e buon gusto rispettare al meglio quella struttura, per evidenti questioni di garbo e di opportunità!...
Se c'è una sezione dedicata allo sport ed una alla musica sinfonica, non è che debba essere vietata in una nominare Beethoven e nell'altra Maradona... ci mancherebbe, ma si eviterà di approfondire o di insistere su particolari tecnici di una materia svilendo discussioni dell'altro settore!
Ed anche a livello del singolo argomento (ma questo vale per ogni tipo di forum), sarà corretto allinearsi il più possibile all'argomento in discussione cercando di tergiversare il meno possibile, il meno possibile sviando l'attenzione dei partecipanti!....
Senza dictat ed imposizioni, ovvio!, ma per un normale senso di civismo.

Troppo ovvio che ragionando sbuchino fuori spunti per altri argomenti interessanti!... E' proprio quella l'occasione (lo dicevo all'amico BIG e lo ripetevo a te) per arricchire il Forum di altri thread, senza bisogno di travisare ed affossare quello di cui ci si sta occupando!... e lo abbiamo già fatto molte volte, mica sto inventando nulla!

Tengo a significarti (forse tu, nuovo del forum non lo sai) che io qui non rivesto alcuna carica ufficiale, né alcun incarico. Non sono né mai sono stato MOD, o sostituto o collaboratore dell'Admin, Webmaster o cointeressato alla proprietà del sito.
Sono semplicemente un utente come tutti gli altri, contento e soddisfatto del luogo che mi onora della sua ospitalità, abbastanza attivo e, spero, costruttivo, soprattutto interessato, molto egoisticamente, a che questo forum rimanga quello che è e che mi piace che sia.
Un salotto gradevole e sereno dove stare, discutere (magari anche animatamente, perché no?, ma nei limiti del rispetto e della correttezza reciproca), confrontarsi, conoscersi, ed imparare a volersi bene... se possibile.

Mi opero per questo, e continuerò a farlo, finché il sito rimarrà di mio gusto e finché i responsabili ed i proprietari apprezzeranno la mia opera.
Se dovessi risultare sgradito a loro, mi basterebbe solo un accenno, ed io andrei via, educatamente salutando e certamente ringraziando, perché il positivo che "La Valledell'Eco" mi ha dato, rimarrebbe comunque mio come grato ricordo.

Lucio Musto
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da freeweb il Lun 13 Ago - 11:18:08

@sergioAD
Sto leggendo dal link indicato, faccio un po' fatica dal monitor e devo alternarlo col Dostoiesvki, ma resisto e lo porterò a termine.
Da una parte è sconcertante come si possano manipolare i meccanismi della psiche umana, nonchè quanta parte di noi che crediamo frutto di una nostra ponderatezza o esperienza in realtà non sia altro che un semplice meccanismo; dall'altra indica la strada per riconoscere i trucchetti della persuasione e fortificarci contro essa.
A presto

freeweb
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Re: Diritto alla difesa e possesso di armi: riflessioni dopo la strage di Aurora

Messaggio Da Ewolf il Sab 18 Ago - 13:14:04

Il compito del MOD è quello di monitorare i post e quindi quello d'intervenire quando se ne presenti la necessità.

Se non ho ritenuto necessario quest'azione è perchè ho considerato validi gli interventi O.T. di tutti i partecipanti, nuovi e meno nuovi Viandanti della Valle, alla costruzione di un interessante, per l'argomento trattato, capitolo.

Quindi prego coloro che ritengono inutili gli interventi O.T. di segnalarlo al MOD di sezione e non di scriverlo nei loro post a mò di reprimenda istruttiva.

grazie

Ewolf
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