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esercizi addominali: Respirazione corretta

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Coraline
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Giusto Automaalox. Molti non sanno che prima di tonificare nello specifico i singoli distretti muscolari, è necessario, per esempio in caso di sovrappeso, praticare attività di tipo aerobico per smaltirlo.

Sull'alimentazione povera di carboidrati non sarei molto d'accordo, anche se non so cosa intendi per "povera". Immagino tu sappia meglio di me che in ogni caso almeno il 50% dell'introito giornaliero di calorie debba essere fornito proprio dai carboidrati (perlopiù da zuccheri complessi).

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27
Automaalox
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A dire il vero non saprei che dire al rigurado. Nel senso che non saprei tirar fuori proporzioni precise fra i componenti degli alimenti per definire una dieta corretta.

Il nostro organismo è in grado di adeguarsi a (quasi) qualsiasi regime alimentare fondamentalmente, cioé è in grado di metabolizzare lipìdi, glucìdi e proteine per ricavare ciò di cui ha bisogno.

I carboidrati sono la principale fonte energetica (cioé forniscono una gran quantità di molecole energetiche per unità metabolizzata), ma siamo in grado di elaborare a tale scopo anche gli acidi grassi e gli amminoacidi.
Non so come vengano pensate le diete che si trovano a giro, ma ho l'impressione che considerino erroneamente l'organismo umano come un sistema a due vie, una buona e una cattiva.

Insomma, che si assuma il 50% di carboidrati o il 30% o il 70% non è che avremo grandi stravolgimenti, quindi le proporzioni che vengono indicate come corrette devono essere considerate solo indicative, non certo fondamentali.

Resta il fatto che per ridurre la massa grassa un buon inizio è diminuire l'assunzione di zuccheri affinché l'organismo cominci ad ossidare gli acidi grassi in maggiore quantità per soddisfare il fabbisogno energetico.

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28
Stardust
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@Automaalox ha scritto:Sì, ovviamente senza allestire certe ridicole pantomime.

Considera che sfiancarsi con gli addominali non ha molto senso, a meno che tu non voglia partecipare a Mister Universo; quindi basta eseguire esercizi tali che permettano di mantenere un certo tono muscolare utile per esguire correttamente altri esercizi che li coinvolgono. Per il resto è sufficiente mantenere sotto controllo il peso con attività aerobica e alimentazione povera di lipìdi e carboidrati.


bravo! però con i carboidrati la penso come la coraline...e comunque sempre meglio quelli complessi.

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29
Stardust
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@Automaalox ha scritto:A dire il vero non saprei che dire al rigurado. Nel senso che non saprei tirar fuori proporzioni precise fra i componenti degli alimenti per definire una dieta corretta.

Il nostro organismo è in grado di adeguarsi a (quasi) qualsiasi regime alimentare fondamentalmente, cioé è in grado di metabolizzare lipìdi, glucìdi e proteine per ricavare ciò di cui ha bisogno.

I carboidrati sono la principale fonte energetica (cioé forniscono una gran quantità di molecole energetiche per unità metabolizzata), ma siamo in grado di elaborare a tale scopo anche gli acidi grassi e gli amminoacidi.
Non so come vengano pensate le diete che si trovano a giro, ma ho l'impressione che considerino erroneamente l'organismo umano come un sistema a due vie, una buona e una cattiva.

Insomma, che si assuma il 50% di carboidrati o il 30% o il 70% non è che avremo grandi stravolgimenti, quindi le proporzioni che vengono indicate come corrette devono essere considerate solo indicative, non certo fondamentali.

Resta il fatto che per ridurre la massa grassa un buon inizio è diminuire l'assunzione di zuccheri affinché l'organismo cominci ad ossidare gli acidi grassi in maggiore quantità per soddisfare il fabbisogno energetico.

quoto! e poi le proporzioni adeguate variano da soggetto a soggetto...mica siamo tutti uguali anche nella digestione...

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30
Coraline
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Viandante Storico
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@Automaalox ha scritto:A dire il vero non saprei che dire al rigurado. Nel senso che non saprei tirar fuori proporzioni precise fra i componenti degli alimenti per definire una dieta corretta.

Proporzioni abbastanza precise, anche se con tante variabili (attività fisica svolta per es.), vengono riportate dappertutto: 50-60% carboidrati, 35-40% lipidi e il restante protidi: un perchè ci sarà scratch
Per esempio che i glucidi debbano essere apportati in quantitativo maggiore rispetto agli altri nutrienti può ricondursi innanzitutto al fatto che forniscono energia di rapida utilizzazione e poi a quello che i grassi (scorta di energia di lenta utilizzazione) bruciano al fuoco degli zuccheri. Dunque, secondo me, dire che apportare il 30 o il 70% di un nutriente è la stessa cosa, non è corretto.

@Automaalox ha scritto:Il nostro organismo è in grado di adeguarsi a (quasi) qualsiasi regime alimentare fondamentalmente, cioé è in grado di metabolizzare lipìdi, glucìdi e proteine per ricavare ciò di cui ha bisogno.

Il fatto che il nostro organismo sia capace di ricavare energia perfino dalle proteine è da vedersi come un'azione di emergenza estrema e non come qualcosa di "normale".

@Automaalox ha scritto:I carboidrati sono la principale fonte energetica (cioé forniscono una gran quantità di molecole energetiche per unità metabolizzata), ma siamo in grado di elaborare a tale scopo anche gli acidi grassi e gli amminoacidi.
Non so come vengano pensate le diete che si trovano a giro, ma ho l'impressione che considerino erroneamente l'organismo umano come un sistema a due vie, una buona e una cattiva.

Se per "diete" intendi quelle dimagranti, in giro ce ne sono di assurde e prive di senso.



@Automaalox ha scritto:Insomma, che si assuma il 50% di carboidrati o il 30% o il 70% non è che avremo grandi stravolgimenti, quindi le proporzioni che vengono indicate come corrette devono essere considerate solo indicative, non certo fondamentali.

Io invece penso sia importante rispettare certe proporzioni: ogni nutriente ha una sua funzione principale che dev'essere rispettata se si vuole cercare di raggiungere e mantenere un certo stato di salute e benessere.

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Automaalox
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@Coraline ha scritto:
@Automaalox ha scritto:A dire il vero non saprei che dire al rigurado. Nel senso che non saprei tirar fuori proporzioni precise fra i componenti degli alimenti per definire una dieta corretta.

Proporzioni abbastanza precise, anche se con tante variabili (attività fisica svolta per es.), vengono riportate dappertutto: 50-60% carboidrati, 35-40% lipidi e il restante protidi: un perchè ci sarà scratch

Già, se per caso un tizio assume carboidrati, grassi e proteine in porporzione 40-30-30, o 32-25-43, o 79-0-21, o 4-3-3 con marcatura a zona, ci sta che muoia. O che si ammali. O che gli vengano le branchie.

O altrimenti dimmi te che succede se sgarra. Perché deve accadere qualcosa no? Ecco, cosa accade? Dimmi.


Per esempio che i glucidi debbano essere apportati in quantitativo maggiore rispetto agli altri nutrienti può ricondursi innanzitutto al fatto che forniscono energia di rapida utilizzazione

Ovvio, dipende dall'attività fisica. Se fai attività anaerobica (sforzi brevi ed intensi, tipo sollevamento pesi) è necessaria una buona scorta di zuccheri; se stai a giocare a 6 ore a Skyrim invece no.

e poi a quello che i grassi (scorta di energia di lenta utilizzazione) bruciano al fuoco degli zuccheri.

Bruciano al fuoco degli zuccheri.
Attenzione, non stiamo scrivendo un romanzo ma stiamo parlando di fenomeni biochimici perfettamente misurabili. Per la lipolisi sono sufficienti poche molecole di ATP, NAD+, FAD, molte meno di quante se ne ricavi dalla glicolisi (compreso il metabolismo del piruvato). Quindi per bruciare molti grassi bastano pochi carboidrati.
Se vuoi si fanno i conti precisi insieme.

Dunque, secondo me, dire che apportare il 30 o il 70% di un nutriente è la stessa cosa, non è corretto.

Devi rileggere quello che ho detto perché non ho detto quello che credi che abbia detto.

@Automaalox ha scritto:Il nostro organismo è in grado di adeguarsi a (quasi) qualsiasi regime alimentare fondamentalmente, cioé è in grado di metabolizzare lipìdi, glucìdi e proteine per ricavare ciò di cui ha bisogno.

Il fatto che il nostro organismo sia capace di ricavare energia perfino dalle proteine è da vedersi come un'azione di emergenza estrema e non come qualcosa di "normale".

No. E' un fenomeno quotidiano che avviene in condizioni normali. E' anormale che diventino principale fonte energetica casomai.

@Automaalox ha scritto:I carboidrati sono la principale fonte energetica (cioé forniscono una gran quantità di molecole energetiche per unità metabolizzata), ma siamo in grado di elaborare a tale scopo anche gli acidi grassi e gli amminoacidi.
Non so come vengano pensate le diete che si trovano a giro, ma ho l'impressione che considerino erroneamente l'organismo umano come un sistema a due vie, una buona e una cattiva.

Se per "diete" intendi quelle dimagranti, in giro ce ne sono di assurde e prive di senso.

No, intendo i regimi alimentari proposti.


@Automaalox ha scritto:Insomma, che si assuma il 50% di carboidrati o il 30% o il 70% non è che avremo grandi stravolgimenti, quindi le proporzioni che vengono indicate come corrette devono essere considerate solo indicative, non certo fondamentali.

Io invece penso sia importante rispettare certe proporzioni: ogni nutriente ha una sua funzione principale che dev'essere rispettata se si vuole cercare di raggiungere e mantenere un certo stato di salute e benessere.

Non so te, ma io se a ogni pasto mi mettessi col misurino a calcolare le proporzioni di carboidrati, grassi e proteine la salute mentale la perderei di sicuro già alla colazione del primo giorno da pseudosalutista.

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Coraline
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@Automaalox ha scritto:

Già, se per caso un tizio assume carboidrati, grassi e proteine in porporzione 40-30-30, o 32-25-43, o 79-0-21, o 4-3-3 con marcatura a zona, ci sta che muoia. O che si ammali. O che gli vengano le branchie.

O altrimenti dimmi te che succede se sgarra. Perché deve accadere qualcosa no? Ecco, cosa accade? Dimmi.


Ovvio, dipende dall'attività fisica. Se fai attività anaerobica (sforzi brevi ed intensi, tipo sollevamento pesi) è necessaria una buona scorta di zuccheri; se stai a giocare a 6 ore a Skyrim invece no.



Bruciano al fuoco degli zuccheri.
Attenzione, non stiamo scrivendo un romanzo ma stiamo parlando di fenomeni biochimici perfettamente misurabili. Per la lipolisi sono sufficienti poche molecole di ATP, NAD+, FAD, molte meno di quante se ne ricavi dalla glicolisi (compreso il metabolismo del piruvato). Quindi per bruciare molti grassi bastano pochi carboidrati.
Se vuoi si fanno i conti precisi insieme.



Devi rileggere quello che ho detto perché non ho detto quello che credi che abbia detto.



No. E' un fenomeno quotidiano che avviene in condizioni normali. E' anormale che diventino principale fonte energetica casomai.





Non so te, ma io se a ogni pasto mi mettessi col misurino a calcolare le proporzioni di carboidrati, grassi e proteine la salute mentale la perderei di sicuro già alla colazione del primo giorno da pseudosalutista.

Automaalox (odio parlare con le persone chiamandole con nomignoli ridicoli-tipo il tuo o il mio-) a me sembra che sia tu ad estremizzare la questione, pensando che sia io a farlo dall'altro lato. Non sto perorando nessuna causa paranoica sull'alimentazione, sono solo convinta che uno squilibrio nel modo di mangiare (troppe, poche o zero proteine, troppi, pochi o zero grassi per esempio) possa svolgere un ruolo importante nell'instaurarsi di alcune patologie e non favorisca uno stato di benessere generale.
Dici che ho capito male riguardo quello che hai scritto sulle proporzioni dei nutrienti, e può essere, ma ti ripeti negli esempi che fai all'inizio del tuo post
40-30-30, o 32-25-43, o 79-0-21

Ti pare che assumere normalmente il 79% di grassi, zero glucidi e il 21% di proteine sia normale? Che l'organismo si adatti e sopravviva lo stesso non ci sono dubbi (merviglioso il tuo passaggio sulle branchie ), ma il principio che muove la natura stessa dei nutrienti mi pare sia altro. A me risulta che le proteine abbiano un ruolo fondamentale per tantissime funzioni (vedi aminoacidi essenziali etc) e che solo quando zuccheri e grassi sono insufficienti, l'organismo vi ricorra come fonte energetica, però può essere anche che sia come dici tu e che, per qualche motivo che non conosco, possa avvenire che parte delle proteine assunte vada a concorrere nel bacino di approvvigionamento di energia, ma questo non cambia la loro funzione principale.

Non sono (più) in grado di fare conti, mi fido di quello che dici tu. Comunque, se sei convinto che non succeda nulla, prova a mangiare a casaccio, magari un giorno 90-0-10, l'altro 10-90-0 e un altro ancora 33-33-34, e vediamo che succede sulla lunga distanza Sorriso Scemo .
Chissà perchè sono convinta che invece tu ti alimenti in maniera piuttosto sana. Pur senza bilancino sorriso



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Stardust
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battaglia in corso tra utenti smembratori...

una bella pasta e fagioli mettemo d'accordo a tutto cose Sorriso Scemo

carboidrati+legumi=proteine

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Stardust
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@Automaalox ha scritto:

Non so te, ma io se a ogni pasto mi mettessi col misurino a calcolare le proporzioni di carboidrati, grassi e proteine la salute mentale la perderei di sicuro già alla colazione del primo giorno da pseudosalutista.

già...quello che ho sempre pensato anche io: la felicità mentale prodotta dall'appagamento alimentare giova molto di più in termini di salute, piuttosto che seguire a tutti i costi un'alimentazione calcolata facendosi "costrizione".
una volta, quando avevo 20 anni, provai a non mangiare per mesi e mesi qualsiasi tipo di dolce. Me li sognavo di notte! bava persi parecchi chili, ma il mio umore era cambiato perché mi ero privato di uno dei piacere della vita.
Mi è capitato anche di non mangiare per qualche giorno pasta e pane ed ho notato che incide parecchio sul buon umore.
Razionalità spontanea quindi che riguarda sia la qualità che le quantità dei cibi.
La furbata sarebbe riuscire a trasformare quelle costrizioni in una spontaneità, cioè se riuscissimo istintivamente a seguire delle buone regole alimentari non sentiremmo il peso dell'imposizione. Se sta male la mente sta male il corpo.


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Coraline
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@Stardust ha scritto:battaglia in corso tra utenti smembratori...

una bella pasta e fagioli mettemo d'accordo a tutto cose Sorriso Scemo

carboidrati+legumi=proteine




Spero che per "smembratore" tu intenda chi smembra i post per rispondere il più dettagliatamente possibile nascondersi

Sulla pasta e fagioli siamo d'accordo solo se aggiungiamo abbondante peperoncino e una bella bottiglia di vino. Sennò niet


@Stardust ha scritto:
la felicità mentale prodotta dall'appagamento alimentare giova molto di più in termini di salute, piuttosto che seguire a tutti i costi un'alimentazione calcolata facendosi "costrizione".

Così come l'hai scritta sembra che gli obesi siano le persone più felici e in salute del mondo.. In realtà credo di aver capito cosa intendi e sono anche, parzialmente, d'accordo; ciò in cui credo è una via di mezzo, percorribilissima, tra il mangiare a casaccio e l'essere paranoici e che è esattamente quella che dici qui:



@Stardust ha scritto:La furbata sarebbe riuscire a trasformare quelle costrizioni in una spontaneità, cioè se riuscissimo istintivamente a seguire delle buone regole alimentari non sentiremmo il peso dell'imposizione. Se sta male la mente sta male il corpo.


Non si tratta di una furbata, ma di sapere a grandi linee come funziona il nostro organismo e di cosa ha bisogno e quando, di cosa è fatto ciò di cui ci nutriamo, di non fermarci alle apparenze o ai luoghi comuni e di autoeducarci ad alimentarci, per quel che ci è concesso di scegliere, in maniera il più possibile sana ed equilibrata.
Sono stata per diversi anni vegetariana e salutista (diciamo così) fino quasi all'ossessione: non ingerivo fritti, non bevevo alcolici, pochissimi grassi solo vegetali etc etc ed era diventata la normalità; poi ho "scoperto" che mi stavo privando di un sacco di piaceri e ho rivisto tutto quanto. Ho ripreso a mangiare (e bere) tutto con moderazione, pur privilegiando alimenti poco elaborati e freschi; al piatto di patatine fritte che tutti prendono prima della pizza, per dire, preferisco una bella insalata: mi piace di più e credo prenda a pugni il mio fegato molto meno di quanto non facciano le cose che si prendono di solito.

Mi capita spesso di vedere persone in evidente sovrappeso che mangiano a dismisura, anche bambini totalmente fuori controllo che, sotto gli occhi dei genitori, se non addirittura spinti dagli stessi, ingurgitano quantità fuori luogo di cibi spazzatura. Che ti devo dire, mi fanno un pò pena. Il grasso che pende addosso ad un corpo è l'unico difetto che poco tollero in una persona, a meno che ci siano problemi di salute, perchè mi sa d'incuria per se stessi nonchè di privilegio del piacere estemporaneo per il cibo, a dispetto del piacere di stare bene nel proprio corpo non solo a brevissimo termine, ma sempre.



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Stardust
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@Coraline ha scritto:
@Stardust ha scritto:battaglia in corso tra utenti smembratori...

una bella pasta e fagioli mettemo d'accordo a tutto cose Sorriso Scemo

carboidrati+legumi=proteine




Spero che per "smembratore" tu intenda chi smembra i post per rispondere il più dettagliatamente possibile nascondersi
esatto! Sorriso Scemo

Sulla pasta e fagioli siamo d'accordo solo se aggiungiamo abbondante peperoncino e una bella bottiglia di vino. Sennò niet
d'accordissimo abbondante peperoncino, pecorino o parmigiano e olio extra vergine crudo! bava il vinello rosso solo se il piatto non è molto brodoso

@Stardust ha scritto:
la felicità mentale prodotta dall'appagamento alimentare giova molto di più in termini di salute, piuttosto che seguire a tutti i costi un'alimentazione calcolata facendosi "costrizione".

Così come l'hai scritta sembra che gli obesi siano le persone più felici e in salute del mondo.. In realtà credo di aver capito cosa intendi e sono anche, parzialmente, d'accordo; ciò in cui credo è una via di mezzo, percorribilissima, tra il mangiare a casaccio e l'essere paranoici e che è esattamente quella che dici qui:
infatti una via di mezzo intendo. Gli obesi sono un altro discorso: o esagerano loro per qualche disagio psicologico o hanno problemi metabolici o ormonali, quindi quando parlo di quel tipo di felicità non mi riferisco certo a questi casi.
Intendevo che ogni tanto soddisfare il palato con un bel dolce o una bel piatto gustoso, anche se poco salutare, può dare più benessere piuttosto che privarsene!


@Stardust ha scritto:La furbata sarebbe riuscire a trasformare quelle costrizioni in una spontaneità, cioè se riuscissimo istintivamente a seguire delle buone regole alimentari non sentiremmo il peso dell'imposizione. Se sta male la mente sta male il corpo.


Non si tratta di una furbata, ma di sapere a grandi linee come funziona il nostro organismo e di cosa ha bisogno e quando, di cosa è fatto ciò di cui ci nutriamo, di non fermarci alle apparenze o ai luoghi comuni e di autoeducarci ad alimentarci, per quel che ci è concesso di scegliere, in maniera il più possibile sana ed equilibrata.
Sono stata per diversi anni vegetariana e salutista (diciamo così) fino quasi all'ossessione: non ingerivo fritti, non bevevo alcolici, pochissimi grassi solo vegetali etc etc ed era diventata la normalità; poi ho "scoperto" che mi stavo privando di un sacco di piaceri e ho rivisto tutto quanto. Ho ripreso a mangiare (e bere) tutto con moderazione, pur privilegiando alimenti poco elaborati e freschi; al piatto di patatine fritte che tutti prendono prima della pizza, per dire, preferisco una bella insalata: mi piace di più e credo prenda a pugni il mio fegato molto meno di quanto non facciano le cose che si prendono di solito.

Mi capita spesso di vedere persone in evidente sovrappeso che mangiano a dismisura, anche bambini totalmente fuori controllo che, sotto gli occhi dei genitori, se non addirittura spinti dagli stessi, ingurgitano quantità fuori luogo di cibi spazzatura. Che ti devo dire, mi fanno un pò pena. Il grasso che pende addosso ad un corpo è l'unico difetto che poco tollero in una persona, a meno che ci siano problemi di salute, perchè mi sa d'incuria per se stessi nonchè di privilegio del piacere estemporaneo per il cibo, a dispetto del piacere di stare bene nel proprio corpo non solo a brevissimo termine, ma sempre.

a grandi linee so come funzioniamo e anche io tengo sempre conto di alcune regole basilari per non appesantire troppo la digestione o per migliorare la metabolizzazione. La verdura come antipasto piuttosto che salumi , patatine e noccioline mi sembra scontato. Se sto mangiando una frittura di pesce è meglio accompagnare con insalata piuttosto che con delle patatine fritte. Però voglio dire che il nocciolo della questione è che anche se ogni tanto si mangiano 2 fritti contemporaneamente non succede nulla! Interessante comunque quando dici che era diventata la normalità. Io proprio quello intendo: cioè bisogna fare quel salto quantico in modo da non far desiderare al cervello in grandi quantità cibi che fanno male.
ok dovevo usare un altro termine... nascondersi
hai fatto bene a fare un passo indietro! io son del parere che è buona cosa mangiare un pò di tutto!. Il danno per la maggior parte è dato dalle quantità eccessive! poco grasso non fa male, poco fritto non fa male ecc ecc, così come anche può far male mangiare grandi quantità di verdure , frutta e molte altre cose che dovrebbero far bene. Poi chiaro che ognuno di noi è più tollerante per certi cibi piuttosto che altri. KleanaOcchiolino




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Coraline
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Qualche anno fa ad un convegno sull'alimentazione il prof. Dal Monte, medico sportivo che sicuramente conoscerai, esordì chiedendoci se avessimo visto nelle foto e nei filmati d'epoca relativi alla shoah, fra le migliaia di deportati, qualche individuo in sovrappeso. Naturalmente rispondemmo di no e lui partì da lì per dire di non credere a chi afferma, per esempio, che ingrassa anche solo bevendo un bicchiere d'acqua KleanaStupore . A meno che siano presenti patologie particolari, chi ha chili in più si alimenta tanto e male: anche se come italiani di base ci nutriamo abbastanza bene, vedo una tendenza all'americanizzazione soprattutto da parte delle generazioni più giovani che non mi piace per niente.
Ogni tanto, tipo una volta l'anno, accompagno i miei uomini al McDonald: loro adorano quelle schifezze di plastica da 800 calorie l'una; come facciano non lo so, e vedere tutta quella gente, magari grassa, che si avvelena con spazzatura senza un minimo di consapevolezza, mi fa rabbia. Siamo proprio stupidi a volte!

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Automaalox
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[quote]
@Coraline ha scritto:
Automaalox (odio parlare con le persone chiamandole con nomignoli ridicoli-tipo il tuo o il mio-)

Mi chiamo Andrea.

a me sembra che sia tu ad estremizzare la questione, pensando che sia io a farlo dall'altro lato.

Non mi sembra. Io sto dicendo che non ha senso convincersi che esista un'alimentazione perfetta, quindi i dati riportati a giro su regimi alimentari specifici (intesi come i soli corretti) contano poco.
Non è una posizione estrema, le cose stanno effettivamente così.

Non sto perorando nessuna causa paranoica sull'alimentazione, sono solo convinta che uno squilibrio nel modo di mangiare (troppe, poche o zero proteine, troppi, pochi o zero grassi per esempio) possa svolgere un ruolo importante nell'instaurarsi di alcune patologie e non favorisca uno stato di benessere generale.

Stai mettendo troppa carne (o se preferisci 100 gr di pane, 50gr parmigiano e 50gr di bresaola) al fuoco.
Qui si stava parlando dei muscoli addominali e di un'alimentazione che sia ragionevolmente entro limiti fisiologicamente tollerabili, il che esclude assumere 1kg/dì di Lardo di Colonnata.


Dici che ho capito male riguardo quello che hai scritto sulle proporzioni dei nutrienti, e può essere, ma ti ripeti negli esempi che fai all'inizio del tuo post
40-30-30, o 32-25-43, o 79-0-21

Questi esesmpi servono a far capire che il nostro corpo è in grado di adeguarsi all'assunzione di diverse quantità di sostanze alimentari.


Ti pare che assumere normalmente il 79% di grassi, zero glucidi e il 21% di proteine sia normale?

Veramente il 79% era riferito ai carboidrati. Ma anche se fosse riferito ai grassi (quindi qualcosa tipo lo speck) e si facesse un pasto a base di affettati e latticini non accadrebbe niente di drammatico per la salute.


Che l'organismo si adatti e sopravviva lo stesso non ci sono dubbi (merviglioso il tuo passaggio sulle branchie ), ma il principio che muove la natura stessa dei nutrienti mi pare sia altro. A me risulta che le proteine abbiano un ruolo fondamentale per tantissime funzioni (vedi aminoacidi essenziali etc) e che solo quando zuccheri e grassi sono insufficienti, l'organismo vi ricorra come fonte energetica, però può essere anche che sia come dici tu e che, per qualche motivo che non conosco, possa avvenire che parte delle proteine assunte vada a concorrere nel bacino di approvvigionamento di energia, ma questo non cambia la loro funzione principale.

Considera che le proteine vengono degradate in continuazione; gli aminoacidi intervengono in alcune fasi del Ciclo di Krebs e forniscono anche basi carboniose per la formazione del piruvato. In particolare i celebri BCAA (aminoacidi ramificati) vengono usati da chi fa attività anaerobica per avere una rapida fonte di energia.



Non sono (più) in grado di fare conti, mi fido di quello che dici tu. Comunque, se sei convinto che non succeda nulla, prova a mangiare a casaccio, magari un giorno 90-0-10, l'altro 10-90-0 e un altro ancora 33-33-34, e vediamo che succede sulla lunga distanza Sorriso Scemo .

Provato (nel senso che non sto particolarmente attento a queste proporzioni, mangio ciò che capita).
Ho 33 anni e sono ancora vivo, né ho patologie, né sono obeso.

Chissà perchè sono convinta che invece tu ti alimenti in maniera piuttosto sana. Pur senza bilancino sorriso


Non direi, non nel senso che intendi te.

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Coraline
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@Automaalox ha scritto:

Mi chiamo Andrea.

E io sono Ste (faccina che stringe la mano Sorriso Scemo )



@Automaalox ha scritto: Non mi sembra. Io sto dicendo che non ha senso convincersi che esista un'alimentazione perfetta, quindi i dati riportati a giro su regimi alimentari specifici (intesi come i soli corretti) contano poco.
Non è una posizione estrema, le cose stanno effettivamente così.

"Perfetta" non è la stessa cosa che "corretta", vedi che estremizzi? Un conto è credere che esista una sola via e un altro è prendere atto di indicazioni generiche e farne un uso personale senza per questo diventare dei fissati.


@Automaalox ha scritto:Stai mettendo troppa carne (o se preferisci 100 gr di pane, 50gr parmigiano e 50gr di bresaola) al fuoco.
Qui si stava parlando dei muscoli addominali e di un'alimentazione che sia ragionevolmente entro limiti fisiologicamente tollerabili, il che esclude assumere 1kg/dì di Lardo di Colonnata.

Ma da come parli tu sembra che tutto o quasi sia possibile senza nessuna conseguenza...




@Automaalox ha scritto:Questi esesmpi servono a far capire che il nostro corpo è in grado di adeguarsi all'assunzione di diverse quantità di sostanze alimentari.


Veramente il 79% era riferito ai carboidrati. Ma anche se fosse riferito ai grassi (quindi qualcosa tipo lo speck) e si facesse un pasto a base di affettati e latticini non accadrebbe niente di drammatico per la salute.

Non accade nulla se si sgarra occasionalmente, ma se ci si alimenta quotidianamente solo seguendo i propri gusti (per esempio ingerendo perlopiù alimenti ipercalorici e insaccati) non credo non si paghi qualche prezzo per la salute e per la forma fisica, magari sulla lunga distanza.




@Automaalox ha scritto:Considera che le proteine vengono degradate in continuazione; gli aminoacidi intervengono in alcune fasi del Ciclo di Krebs e forniscono anche basi carboniose per la formazione del piruvato. In particolare i celebri BCAA (aminoacidi ramificati) vengono usati da chi fa attività anaerobica per avere una rapida fonte di energia.

Ho qualche reminiscenza a riguardo (esame di fisiologia più di vent'anni fa) e ti appoggio sulla fiducia qualsiasi cosa tu dica a riguardo, visto che sei molto più "fresco" di me..




@Automaalox ha scritto:Provato (nel senso che non sto particolarmente attento a queste proporzioni, mangio ciò che capita).
Ho 33 anni e sono ancora vivo, né ho patologie, né sono obeso.

Continuo a pensare che mangiare ciò che capita, senza operare un minimo di scelta, sia sbagliato. Poi tu sei di sicuro una persona fortunata che può permetterselo per questioni genetiche, ma pensa a chi non lo è e che alimentandosi come tu sostieni, senza alcun criterio, potrebbe incorrere in problemi di salute gravissimi. Non sto parlando di patologie conclamate che richiedono diete specifiche, ma anche solo di buongustai, con uno stato di salute di base buono, che si massacrano il corpo (dentro e fuori) solo seguendo quello che gli piace di più.
Io ci ripenserei due volte prima di buttare alla spazzatura tutta la letteratura su un'alimentazione corretta e ideale; farei una scrematura, prenderei (come faccio) quello che maggiormente si confà alle mie esigenze e non ne farei di sicuro un esempio per gli altri. Sono fortunata, come te, posso mangiare di tutto senza prendere molto peso in eccesso, solo che non voglio farlo, voglio nutrirmi per quello che mi è possibile, con cibi che scelgo non solo in base al gusto, ma anche agli effetti che hanno sul mio corpo.



Chissà perchè sono convinta che invece tu ti alimenti in maniera piuttosto sana. Pur senza bilancino sorriso

Non direi, non nel senso che intendi te.

Pazienza, magari quando sarai un pò più avanti negli anni e assisterai ad una certa tendenza ad accumulare peso pur conservando lo stesso regime alimentare, ti ricrederai e farai un pò più di attenzione..


@ Stardust : per la serie "Smembratori today" abbiamo trasmesso "50-35-15 vs 79-0-21"

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Automaalox
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@Coraline ha scritto:
E io sono Ste (faccina che stringe la mano Sorriso Scemo )

Hai un nome strano.


"Perfetta" non è la stessa cosa che "corretta", vedi che estremizzi? Un conto è credere che esista una sola via e un altro è prendere atto di indicazioni generiche e farne un uso personale senza per questo diventare dei fissati.

Non giriamoci troppo intorno. Non c'é una dieta più corretta. Un modo di alimentarsi che abbia un livello di correttezza maggiore degli altri.
E' più chiaro così?


@Automaalox ha scritto:Stai mettendo troppa carne (o se preferisci 100 gr di pane, 50gr parmigiano e 50gr di bresaola) al fuoco.
Qui si stava parlando dei muscoli addominali e di un'alimentazione che sia ragionevolmente entro limiti fisiologicamente tollerabili, il che esclude assumere 1kg/dì di Lardo di Colonnata.

Ma da come parli tu sembra che tutto o quasi sia possibile senza nessuna conseguenza...


No, ricapitoliamo. Avevo detto che è meglio ridurre (non azzerare, ovviamente) i carboidrati per attivare la lipolisi ed eliminare lo strato di adipe (e l'area addominale è soggetta all'accumulo di adipe) piuttosto che passare tanto tempo ad allenare i muscoli addominali.



@Automaalox ha scritto:Questi esesmpi servono a far capire che il nostro corpo è in grado di adeguarsi all'assunzione di diverse quantità di sostanze alimentari.


Veramente il 79% era riferito ai carboidrati. Ma anche se fosse riferito ai grassi (quindi qualcosa tipo lo speck) e si facesse un pasto a base di affettati e latticini non accadrebbe niente di drammatico per la salute.

Non accade nulla se si sgarra occasionalmente, ma se ci si alimenta quotidianamente solo seguendo i propri gusti (per esempio ingerendo perlopiù alimenti ipercalorici e insaccati) non credo non si paghi qualche prezzo per la salute e per la forma fisica, magari sulla lunga distanza.

E' un discorso troppo vasto. Comunque vale la regola del buonsenso, senza bilancine per alimenti.

@Automaalox ha scritto:Considera che le proteine vengono degradate in continuazione; gli aminoacidi intervengono in alcune fasi del Ciclo di Krebs e forniscono anche basi carboniose per la formazione del piruvato. In particolare i celebri BCAA (aminoacidi ramificati) vengono usati da chi fa attività anaerobica per avere una rapida fonte di energia.

Ho qualche reminiscenza a riguardo (esame di fisiologia più di vent'anni fa) e ti appoggio sulla fiducia qualsiasi cosa tu dica a riguardo, visto che sei molto più "fresco" di me..

Significa che ti devo dare del lei?


@Automaalox ha scritto:Provato (nel senso che non sto particolarmente attento a queste proporzioni, mangio ciò che capita).
Ho 33 anni e sono ancora vivo, né ho patologie, né sono obeso.

Continuo a pensare che mangiare ciò che capita, senza operare un minimo di scelta, sia sbagliato. Poi tu sei di sicuro una persona fortunata che può permetterselo per questioni genetiche, ma pensa a chi non lo è e che alimentandosi come tu sostieni, senza alcun criterio, potrebbe incorrere in problemi di salute gravissimi. Non sto parlando di patologie conclamate che richiedono diete specifiche, ma anche solo di buongustai, con uno stato di salute di base buono, che si massacrano il corpo (dentro e fuori) solo seguendo quello che gli piace di più.
Io ci ripenserei due volte prima di buttare alla spazzatura tutta la letteratura su un'alimentazione corretta e ideale; farei una scrematura, prenderei (come faccio) quello che maggiormente si confà alle mie esigenze e non ne farei di sicuro un esempio per gli altri. Sono fortunata, come te, posso mangiare di tutto senza prendere molto peso in eccesso, solo che non voglio farlo, voglio nutrirmi per quello che mi è possibile, con cibi che scelgo non solo in base al gusto, ma anche agli effetti che hanno sul mio corpo.

Anche questo è un discorso troppo vago. A cosa ti riferisci poi? All'obesità? All'ipercolesterolemia? All'iperglicemia?
Andrebbero considrati anche lo stile di vita e l'ereditarietà.
La vita sedentaria o anche l'essere sovrappeso (oltre alla predisposizione) sono le maggiori fonti di rischio per sviluppare il diabete, per esempio.




Pazienza, magari quando sarai un pò più avanti negli anni e assisterai ad una certa tendenza ad accumulare peso pur conservando lo stesso regime alimentare, ti ricrederai e farai un pò più di attenzione..

Le farò sapere.



Ultima modifica di Automaalox il Dom 29 Lug 2012 - 13:57, modificato 1 volta

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Stardust
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@Coraline ha scritto:Qualche anno fa ad un convegno sull'alimentazione il prof. Dal Monte, medico sportivo che sicuramente conoscerai, esordì chiedendoci se avessimo visto nelle foto e nei filmati d'epoca relativi alla shoah, fra le migliaia di deportati, qualche individuo in sovrappeso. Naturalmente rispondemmo di no e lui partì da lì per dire di non credere a chi afferma, per esempio, che ingrassa anche solo bevendo un bicchiere d'acqua KleanaStupore . A meno che siano presenti patologie particolari, chi ha chili in più si alimenta tanto e male: anche se come italiani di base ci nutriamo abbastanza bene, vedo una tendenza all'americanizzazione soprattutto da parte delle generazioni più giovani che non mi piace per niente.
Ogni tanto, tipo una volta l'anno, accompagno i miei uomini al McDonald: loro adorano quelle schifezze di plastica da 800 calorie l'una; come facciano non lo so, e vedere tutta quella gente, magari grassa, che si avvelena con spazzatura senza un minimo di consapevolezza, mi fa rabbia. Siamo proprio stupidi a volte!

no non lo conosco sto qua. sedere
è vero dà fastidio anche a me vedere gente grassa che se ne sta a magna da Mc senza preoccuparsene!! dico io ma se sei già così che cavolo ci fai qua. Ogni tanto ci vado tipo 3/4 volte l'anno e ogni tanto mi fanno piacere i panozzi porcosi del donald's Linguino ma li mangio consapevolmente nel senso che so che non deve diventare abitudine e non essendo tricheco posso permettermi di fare uno strappo alla regola.
ora vado in vacanza ciao a tutti belli brutti buoni e cattivi e smembratevi per bene!

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Silentis
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@Stardust ha scritto:dà fastidio anche a me vedere gente grassa che se ne sta a magna da Mc senza preoccuparsene!! dico io ma se sei già così che cavolo ci fai qua.

C'è chi ama farsi del male. E intendo proprio "ama". Finche stanno lì, che te ne frega? A me frega quando poi occupano un letto d'ospedale.

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Coraline
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@Automaalox ha scritto:Hai un nome strano.

Mica tanto. E' un diminutivo.




Non giriamoci troppo intorno. Non c'é una dieta più corretta. Un modo di alimentarsi che abbia un livello di correttezza maggiore degli altri.
E' più chiaro così?

Era già chiaro prima, solo che per me è un'affermazione assurda.




No, ricapitoliamo. Avevo detto che è meglio ridurre (non azzerare, ovviamente) i carboidrati per attivare la lipolisi ed eliminare lo strato di adipe (e l'area addominale è soggetta all'accumulo di adipe) piuttosto che passare tanto tempo ad allenare i muscoli addominali.


E sono d'accordo.






E' un discorso troppo vasto. Comunque vale la regola del buonsenso, senza bilancine per alimenti.

Di bilance e perfezione hai parlato solo tu. Il buonsenso, insieme a qualche conoscenza, è corretto che "comandino".


Significa che ti devo dare del lei?

Ovvio. E pure chiamarmi Pazza (ma ai tuoi pensieri gli fai fare il giro della morte sulle montagne russe prima di scriverli?)

Anche questo è un discorso troppo vago. A cosa ti riferisci poi? All'obesità? All'ipercolesterolemia? All'iperglicemia?
Andrebbero considrati anche lo stile di vita e l'ereditarietà.
La vita sedentaria o anche l'essere sovrappeso (oltre alla predisposizione) sono le maggiori fonti di rischio per sviluppare il diabete, per esempio.



Andrea, fa caldo. E sono vaga perchè di meglio non riesco a fare. Mi riferisco a tutto quello che dici tu, sovrappeso causa di tanti problemi (articolari per esempio) in primis.



Le farò sapere.

Non prendere così le distanze: mi dispiaccio sadness

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Automaalox
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@Coraline ha scritto:
@Automaalox ha scritto:Hai un nome strano.

Mica tanto. E' un diminutivo.

Non sembra un diminutivo (es. Andreino). Sembra più un'abbreviazione.



Non giriamoci troppo intorno. Non c'é una dieta più corretta. Un modo di alimentarsi che abbia un livello di correttezza maggiore degli altri.
E' più chiaro così?

Era già chiaro prima, solo che per me è un'affermazione assurda.

Se esprimi un'opinione dovresti saperla sostenere. Ti ho già chiesto cosa succede se non si assumono il 50% di carboidrati o come mai l'assumere il 50% dei carboidrati è più corretto che assumerne in diverse quantità. E non mi hai risposto.

Io invece ho cercato di spiegare bene ciò che ho detto (e sono pronto ad aggiungere altre spiegazioni se non sono stato abbastanza chiaro).

Cosa ti risulta in ciò che ho affermato più assurdo di questo?


Andrea, fa caldo. E sono vaga perchè di meglio non riesco a fare. Mi riferisco a tutto quello che dici tu, sovrappeso causa di tanti problemi (articolari per esempio) in primis.

Ma non stiamo parlando di obesità.

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Coraline
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@Automaalox ha scritto:
@Coraline ha scritto:
@Automaalox ha scritto:Hai un nome strano.

Mica tanto. E' un diminutivo.

Non sembra un diminutivo (es. Andreino). Sembra più un'abbreviazione.




Hai ragione, non è Stefanina, è l'abbreviazione di Stefania.


@Automaalox ha scritto:
@Coraline ha scritto:
@Automaalox ha scritto:Non giriamoci troppo intorno. Non c'é una dieta più corretta. Un modo di alimentarsi che abbia un livello di correttezza maggiore degli altri.
E' più chiaro così?

Era già chiaro prima, solo che per me è un'affermazione assurda.

Se esprimi un'opinione dovresti saperla sostenere. Ti ho già chiesto cosa succede se non si assumono il 50% di carboidrati o come mai l'assumere il 50% dei carboidrati è più corretto che assumerne in diverse quantità. E non mi hai risposto.

Io invece ho cercato di spiegare bene ciò che ho detto (e sono pronto ad aggiungere altre spiegazioni se non sono stato abbastanza chiaro).

Cosa ti risulta in ciò che ho affermato più assurdo di questo?

L'assumere un quantitativo inferiore al 50% di carboidrati presuppone che si assumano, di conseguenza, più grassi e proteine di quanto tutti i nutrizionisti e le RDA prevedano e dicono sia necessario. Tante proteine in eccesso che devono essere utilizzate per liberare energia (vista la carenza di carboidrati) significano tanto lavoro in più per il fegato e i reni che si vedono costretti ad eliminare azoto e poi urea. Stesso discorso per i grassi che andrebbero a sostituire i carboidrati nella percentuale totale: sostanze di rifiuto da smaltire dopo la scissione per ricavarne energia, rischi di malattie cardiovascolari e aumento di peso sono le prime conseguenze che mi vengono in mente.
Siamo d'accordo sul fatto che l'organismo umano sia una macchina meravigliosa che sa adattarsi a qualsiasi situazione, ma se ho la possibilità di soddisfare direttamente, tramite la giusta quantità di glicidi, il fabbisogno giornaliero di energia, non capisco perchè dovrei sottoporlo ad un lavoro extra dandogli, per esempio, solo il 20% di zuccheri e sovraccaricandolo, di conseguenza, di grassi e proteine..


@Automaalox ha scritto:
Andrea, fa caldo. E sono vaga perchè di meglio non riesco a fare. Mi riferisco a tutto quello che dici tu, sovrappeso causa di tanti problemi (articolari per esempio) in primis.

Ma non stiamo parlando di obesità.


Non si nasce obesi, ci si diventa.

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riknet
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La questione della definizione degli addominali è legata ad un sacco di fattori.
Al di là della difficoltà insita nello svolgere un esercizio mirato a ciascuna zona dell'addome senza coinvolgerlo necessariamente tutto, sebbene con la possibilità di concentrare lo sforzo in una zona piuttosto che in un'altra a causa della struttura stessa di questo muscolo.
Ci sarebbe poi da definire quale tipo di esercizio sia più condizionante in relazione al tipo di fibre che compongono il muscolo che, generalmente hanno una connotazione ben definita, ma che variano in composizione da un individuo all'altro per questioni genetiche.
Questioni che hanno ripercussione anche sulle zone in cui si depositano le riserve di grasso che il nostro corpo accumula per i periodi di carestia.
Mai che il grasso ti si depositi chessò, dietro alle orecchie... Sorriso Scemo
Insomma se uno ha culo e ha un buon genoma e ha il doppio culo di appartenere ad un fenotipo diciamo mesomorfo o ectomorfo (anche se qui poi ci sarebbe un'immensa pantomima da tirare fuori per definire il fenotipo di appartenenza di ciascuno in relazione sempre a parametri statistici etc etc) con un esercizio frequente può risuscire ad avere un addominale tonico e funzionale.
Quello che però acquisisce un'importanza determinante per avere oltre che un addominale tonico pure definito, è proprio la dieta.
E' evidente che per mettere in risalto la muscolatura l'adipe che la ricopre deve essere ridotta al minimo altrimenti posso essere mr universo si, ma sotto alla ciccia però.
Poi definire percentuali di alimenti da introdurre nell'organismo è una quesitone veramente difficile e va valutata in sede medica, a seconda di una serie abbastanza nutrita di parametri. Perchè è vero che l'organismo si adatta, ma è anche vero che posso ammazzarmi di addominali ma se quando torno a casa mangio uno stinco di maiale magari non sono proprio in linea con i risultati che voglio ottenere.
Serve una dieta pesata al grammo non ci sono cazzi...
Questo ovviamente se si vuol fare il testimonial della copertina di Men's Health.
Io sarei dell'opinione che per i comuni mortali basterebbe definire un obiettivo magari un pò meno ambizioso e più percorribile nel tempo, senza rinunciare chessò, al prosecchino alla sera, mantenendo un addome decoroso e snello.

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Stardust
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@riknet ha scritto:La questione della definizione degli addominali è legata ad un sacco di fattori.
Al di là della difficoltà insita nello svolgere un esercizio mirato a ciascuna zona dell'addome senza coinvolgerlo necessariamente tutto, sebbene con la possibilità di concentrare lo sforzo in una zona piuttosto che in un'altra a causa della struttura stessa di questo muscolo.
Ci sarebbe poi da definire quale tipo di esercizio sia più condizionante in relazione al tipo di fibre che compongono il muscolo che, generalmente hanno una connotazione ben definita, ma che variano in composizione da un individuo all'altro per questioni genetiche.
Questioni che hanno ripercussione anche sulle zone in cui si depositano le riserve di grasso che il nostro corpo accumula per i periodi di carestia.
Mai che il grasso ti si depositi chessò, dietro alle orecchie... Sorriso Scemo
Insomma se uno ha culo e ha un buon genoma e ha il doppio culo di appartenere ad un fenotipo diciamo mesomorfo o ectomorfo (anche se qui poi ci sarebbe un'immensa pantomima da tirare fuori per definire il fenotipo di appartenenza di ciascuno in relazione sempre a parametri statistici etc etc) con un esercizio frequente può risuscire ad avere un addominale tonico e funzionale.
Quello che però acquisisce un'importanza determinante per avere oltre che un addominale tonico pure definito, è proprio la dieta.
E' evidente che per mettere in risalto la muscolatura l'adipe che la ricopre deve essere ridotta al minimo altrimenti posso essere mr universo si, ma sotto alla ciccia però.
Poi definire percentuali di alimenti da introdurre nell'organismo è una quesitone veramente difficile e va valutata in sede medica, a seconda di una serie abbastanza nutrita di parametri. Perchè è vero che l'organismo si adatta, ma è anche vero che posso ammazzarmi di addominali ma se quando torno a casa mangio uno stinco di maiale magari non sono proprio in linea con i risultati che voglio ottenere.
Serve una dieta pesata al grammo non ci sono cazzi...
Questo ovviamente se si vuol fare il testimonial della copertina di Men's Health.
Io sarei dell'opinione che per i comuni mortali basterebbe definire un obiettivo magari un pò meno ambizioso e più percorribile nel tempo, senza rinunciare chessò, al prosecchino alla sera, mantenendo un addome decoroso e snello.

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