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Dio non vuole essere adorato

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1
freeweb
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Viandante Affezionato
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Se voi aiutaste qualcuno e questo qualcuno si prostrasse ai vostri piedi ringraziandovi e coprendovi di lodi, non vi sentireste in imbarazzo?
Certo che sì, a meno che non siate un prepotente che ami l'umiliazione altrui.
Se dunque voi sentite disagio, perchè mai non dovrebbe sentirlo dio.
Non direste voi a quell'uomo di alzarsi e proseguire sereno il suo cammino?
Anche dio lo farebbe.
Da cosa nasce dunque l'adorazione?
L'atto di prostrarsi, così come il baciare mani o anelli, sono modi che gli uomini usano per essere superiori ad altri uomini e traggono origine dall'adorazione.
Quando il fedele avrà baciato i piedi alla statua di turno, una volta alzatosi incontrerà lo sguardo del "vescovo", colui che in qualche modo rappresenta quella statua in terra, e si prostrerà anche a lui, baciandogli l'anello e chiamandolo "santità" o "eccellenza" e sentendosi INFERIORE, nonostante "il vescovo" non abbia fatto nulla per meritarselo.
E' l'uso dell'adorare, radicatosi in secoli e secoli di potere religioso a rendere plausibile tutto questo.
Ma abbiamo già visto che non è naturale e che il dio buono e giusto non lo vorrebbe.
Dunque non solo dio non vuole essere adorato, ma chi accetta per sè forme di adorazione, sia il prostrarsi o il baciamano etc., è responsabile di alimentare ignoranza e senso di inferiorità in chi lo adora, quindi non può essere un uomo di dio, anzi, il contrario.

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2
euvitt
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Viandante Storico
Viandante Storico
Hai ragione....pero' fai un'altra cosa
Togli "non" a fianco della parola dio
Dio vuole e' praticamente una bestemmia....ma chi diavolo sei per sapere cosa vuole dio?
Dio non vuole,anche se pieno di tutte le buone intenzioni del tuo post implica attribuire a dio intenzioni umane
...nun se po' fa' ....spero sia chiaro

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3
tulip
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Gli uomini hanno bisogno di qualcuno da adorare, così come molti uomini hanno bisogno di essere adorati.
Questo non succede soltanto nella religione ma anche nella politica e nella vita vita quotidiana, trovi sempre quello che ti fa sentire inferiore , il capo, il politico di turno etc. e il sentirsi inferiori o superiori dipende solo da noi.
Gli altri hanno su di noi il potere che noi stessi gli diamo, quindi perchè meravigliarsi delle genuflessioni fatte davanti al vescovo e non a quelle che facciamo davanti al primo nano che passa?

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4
freeweb
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@euvitt ha scritto:Hai ragione....pero' fai un'altra cosa
Togli "non" a fianco della parola dio
Dio vuole e' praticamente una bestemmia....ma chi diavolo sei per sapere cosa vuole dio?
Dio non vuole,anche se pieno di tutte le buone intenzioni del tuo post implica attribuire a dio intenzioni umane
...nun se po' fa' ....spero sia chiaro

Premessa: non credo in un dio unico, riconoscibile e descrivibile, tipo cristianesimo o altre religioni di forma. Quello che è chiamato dio, per me è l' "esistenza", che non ha principio e fine proprio perchè scorre fluida di continuo, tutto pervade e quindi anche l'uomo; quest'ultimo, a differenza (credo) degli animali e delle piante ha la consapevolezza di essere un'emanazione dell'esistenza, dunque di dio.
Da qui l'essere "a sua immagine e somiglianza" e quindi essere dio.
chi diavolo sei per sapere cosa vuole dio?
sono una sua emanazione e sono in grado di capire cosa della mia vita è in armonia con l'esistenza e cosa no; in un certo qual modo posso intuire cosa l'esistenza vorrebbe da me se potesse chiedermelo.
Il problema dell'antropomorfizzazione personalmente non mi tocca, ma sicuramente tocca tutti coloro che "adorano", e proprio a loro è rivolto il post.

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5
freeweb
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@tulip ha scritto:Gli uomini hanno bisogno di qualcuno da adorare, così come molti uomini hanno bisogno di essere adorati.
Questo non succede soltanto nella religione ma anche nella politica e nella vita vita quotidiana, trovi sempre quello che ti fa sentire inferiore , il capo, il politico di turno etc. e il sentirsi inferiori o superiori dipende solo da noi.
Gli altri hanno su di noi il potere che noi stessi gli diamo, quindi perchè meravigliarsi delle genuflessioni fatte davanti al vescovo e non a quelle che facciamo davanti al primo nano che passa?
Gli uomini che sentono il bisogno di essere adorati sono come demoni, esseri infimi, troppo legati al corpo e alla materia per capire il senso della vita, avranno potere e ricchezze per 50, 60 anni, ma moriranno soli e tristi, trascinando il loro essere in un inferno mentale.
Il tuo riferimento al nano (di Arcore, presumo) calza benissimo; non solo egli ama essere adorato, ma pure si prostra senza vergogna, non davanti a uno Swami (criticabile ma comprensibile), bensì davanti a un uomo potente, anche se malvagio, come Gheddafi.
E' l'apoteosi del falso, (l'adorazione è l'apoteosi dell'adulazione), incarna l'uomo adorante, tutto immerso nel velo di Maya.

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6
euvitt
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@freeweb ha scritto:
sono una sua emanazione e sono in grado di capire cosa della mia vita è in armonia con l'esistenza e cosa no; in un certo qual modo posso intuire cosa l'esistenza vorrebbe da me se potesse chiedermelo.
Il problema dell'antropomorfizzazione personalmente non mi tocca, ma sicuramente tocca tutti coloro che "adorano", e proprio a loro è rivolto il post.
Ok....ma non devi dirmi cosa Dio vuole da me
Gli intermediari di dio mi hanno un tantino stufato

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7
freeweb
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Viandante Affezionato
@euvitt ha scritto:
@freeweb ha scritto:
sono una sua emanazione e sono in grado di capire cosa della mia vita è in armonia con l'esistenza e cosa no; in un certo qual modo posso intuire cosa l'esistenza vorrebbe da me se potesse chiedermelo.
Il problema dell'antropomorfizzazione personalmente non mi tocca, ma sicuramente tocca tutti coloro che "adorano", e proprio a loro è rivolto il post.
Ok....ma non devi dirmi cosa Dio vuole da me
Gli intermediari di dio mi hanno un tantino stufato
Perchè, te l'ho forse detto?

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8
tulip
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Viandante Storico
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@freeweb ha scritto:
@tulip ha scritto:Gli uomini hanno bisogno di qualcuno da adorare, così come molti uomini hanno bisogno di essere adorati.
Questo non succede soltanto nella religione ma anche nella politica e nella vita vita quotidiana, trovi sempre quello che ti fa sentire inferiore , il capo, il politico di turno etc. e il sentirsi inferiori o superiori dipende solo da noi.
Gli altri hanno su di noi il potere che noi stessi gli diamo, quindi perchè meravigliarsi delle genuflessioni fatte davanti al vescovo e non a quelle che facciamo davanti al primo nano che passa?
Gli uomini che sentono il bisogno di essere adorati sono come demoni, esseri infimi, troppo legati al corpo e alla materia per capire il senso della vita, avranno potere e ricchezze per 50, 60 anni, ma moriranno soli e tristi, trascinando il loro essere in un inferno mentale.
Il tuo riferimento al nano (di Arcore, presumo) calza benissimo; non solo egli ama essere adorato, ma pure si prostra senza vergogna, non davanti a uno Swami (criticabile ma comprensibile), bensì davanti a un uomo potente, anche se malvagio, come Gheddafi.
E' l'apoteosi del falso, (l'adorazione è l'apoteosi dell'adulazione), incarna l'uomo adorante, tutto immerso nel velo di Maya.

Da che mondo è mondo l'uomo si è fatto gli idoli, è nel dna dell'uomo crearseli. Chi si fa adulare ha le stesse colpe di chi adula. Non esiste adulatore senza adulato e non esiste adulato senza adulatori.

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9
euvitt
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Viandante Storico
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@freeweb ha scritto:
@euvitt ha scritto:
@freeweb ha scritto:
sono una sua emanazione e sono in grado di capire cosa della mia vita è in armonia con l'esistenza e cosa no; in un certo qual modo posso intuire cosa l'esistenza vorrebbe da me se potesse chiedermelo.
Il problema dell'antropomorfizzazione personalmente non mi tocca, ma sicuramente tocca tutti coloro che "adorano", e proprio a loro è rivolto il post.
Ok....ma non devi dirmi cosa Dio vuole da me
Gli intermediari di dio mi hanno un tantino stufato
Perchè, te l'ho forse detto?
vabbè che ho usato la seconda persona...ma non era mica rivolta a te....

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10
^Sick_Boy
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@euvitt ha scritto:
Dio vuole e' praticamente una bestemmia....ma chi diavolo sei per sapere cosa vuole dio?
Dio non vuole,anche se pieno di tutte le buone intenzioni del tuo post implica attribuire a dio intenzioni umane
...nun se po' fa' ....spero sia chiaro

Certo che "se po' fa'": "dio" è un prodotto dell'essere umano e quindi perché mai non dovremmo attribbuirli caratteristiche ed intenzioni umane?

Quanto sul discorso dell'adorare, sebbene trovi il discorso di tulip vagamente cerchiobottista, mi pare abbia ragione su un aspetto, che mi appresto a reinterpretare: se vuoi essere adorato, sei stronzo; se sei disposto ad adorare chiunque altro, sei anche PIU' stronzo.

Poi è verissimo che, storicamente, chi ha approfittato di questa adulazione per trarne vantaggi in termini di potere ha sempre sfruttato le altrui debolezze (ignoranza, limiti culturali, bisogni primari).

Come hanno ben capito i "satanisti" di stampo laveyano, per ognuno di noi esiste un solo "dio" ed un solo "rappresentante" di quel dio, da "adorare": noi stessi.

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11
euvitt
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Viandante Storico
Viandante Storico
@^Sick_Boy ha scritto:
@euvitt ha scritto:
Dio vuole e' praticamente una bestemmia....ma chi diavolo sei per sapere cosa vuole dio?
Dio non vuole,anche se pieno di tutte le buone intenzioni del tuo post implica attribuire a dio intenzioni umane
...nun se po' fa' ....spero sia chiaro

Certo che "se po' fa'": "dio" è un prodotto dell'essere umano e quindi perché mai non dovremmo attribbuirli caratteristiche ed intenzioni umane?

Quanto sul discorso dell'adorare, sebbene trovi il discorso di tulip vagamente cerchiobottista, mi pare abbia ragione su un aspetto, che mi appresto a reinterpretare: se vuoi essere adorato, sei stronzo; se sei disposto ad adorare chiunque altro, sei anche PIU' stronzo.

Poi è verissimo che, storicamente, chi ha approfittato di questa adulazione per trarne vantaggi in termini di potere ha sempre sfruttato le altrui debolezze (ignoranza, limiti culturali, bisogni primari).

Come hanno ben capito i "satanisti" di stampo laveyano, per ognuno di noi esiste un solo "dio" ed un solo "rappresentante" di quel dio, da "adorare": noi stessi.
tu sei sempre libero di dire quel che vuoi a nome tuo....ma non dovresti farlo in nome di Dio....ma se quel dio di cui parli altri non è che il tuo dio allora stai parlando a nome tuo nascondendoti dietro al dito del tuo dio da te inventato....
insomma dipende tutto dall'argomento della conversazione

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12
Candido
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Viandante Storico
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Ho certamente una mia idea -per ovvii motivi assai vaga- di Dio, quindi in un certo senso sono io che "creo" il mio Dio, poi però bisogna vedere in che modo. In quanto non posso escludere da nulla un'essenza che per me pervade il Tutto, Somma Intelligenza, Amore ed Energia (la mia idea di Trinità, di Padre, Figliolo e Spirito Santo). E' un Dio che per me comprende tutto, anche l'umano, ma non posso certo essere io a indicarne le intenzioni, equivarrebbe a una bestemmia. Ma si tratta di discorsi insensati, come sempre quando si parla di sensazioni interiori, di studi e percorsi personali, ovviamente lontani da ogni possibile dimostrazione scientifica o pseudotale.

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13
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
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@euvitt ha scritto:
tu sei sempre libero di dire quel che vuoi a nome tuo....ma non dovresti farlo in nome di Dio....ma se quel dio di cui parli altri non è che il tuo dio allora stai parlando a nome tuo nascondendoti dietro al dito del tuo dio da te inventato....
insomma dipende tutto dall'argomento della conversazione

Il mio riferimento era un po' a TUTTE le possibili interpretazione di "dio" (che, a proposito, va senza maiuscola). Che si tratti di una interpretazione individuale, della divinità di un pantheon politeista, del dio cristiano, di quello new age, della "unica energia creatrice dell'universo" o di qualsiasi altro possibile modo di interpretare quella parola, stiamo sempre parlando della stessa cosa: di un concetto inventato dall'uomo, come anche babbo Natale ed il coniglietto pasquale e a cui, dunque, si possono attribuire tutte le caratteristiche umane che si vuole.

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14
freeweb
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Da che mondo è mondo l'uomo si è fatto gli idoli, è nel dna dell'uomo crearseli. Chi si fa adulare ha le stesse colpe di chi adula
Gli idoli li ha anche distrutti, suerte. Il cammino va verso il distacco dall'idolo.
Molte cose esistono in relazione all'esistenza di altre, alcune scelgono la simbiosi, altre un rapporto di superiorità. Quest'ultimo non dovrebbe esistere in una relazione corretta fra persone. La psicologia c'ha campato anni con "la vittima e il carnefice".

tu sei sempre libero di dire quel che vuoi a nome tuo....ma non dovresti farlo in nome di Dio....ma se quel dio di cui parli altri non è che il tuo dio allora stai parlando a nome tuo
Verissimo, ma credo che sick avesse inteso il tono del 3d come lo avevo impostato: rivolto a chi parla in nome di dio e fa uso di adorazione.
Se sento qualcuno che parla in nome di dio (qui in Italia non è difficile... lo sai benissimo da romano, praticamente quotidie) il divertimento è cogliere subito le contraddizioni più grandi. Ogni tanto ne posto qualcuna perchè nascono dialoghi interessanti fra belle persone.

non posso escludere da nulla un'essenza che per me pervade il Tutto, Somma Intelligenza, Amore ed Energia (la mia idea di Trinità, di Padre, Figliolo e Spirito Santo). E' un Dio che per me comprende tutto, anche l'umano, ma non posso certo essere io a indicarne le intenzioni, equivarrebbe a una bestemmia
Sono d'accordo, quindi "lui/lei" è in te (namaste), dunque si può comprendere cosa di noi è verso e cosa contro. La base delle religioni. Se riusciamo a isolare l'imput iniziale dal castello di carte che ci sta sopra siamo a buon punto.

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15
freeweb
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@^Sick_Boy ha scritto:
@euvitt ha scritto:
tu sei sempre libero di dire quel che vuoi a nome tuo....ma non dovresti farlo in nome di Dio....ma se quel dio di cui parli altri non è che il tuo dio allora stai parlando a nome tuo nascondendoti dietro al dito del tuo dio da te inventato....
insomma dipende tutto dall'argomento della conversazione

Il mio riferimento era un po' a TUTTE le possibili interpretazione di "dio" (che, a proposito, va senza maiuscola). Che si tratti di una interpretazione individuale, della divinità di un pantheon politeista, del dio cristiano, di quello new age, della "unica energia creatrice dell'universo" o di qualsiasi altro possibile modo di interpretare quella parola, stiamo sempre parlando della stessa cosa: di un concetto inventato dall'uomo, come anche babbo Natale ed il coniglietto pasquale e a cui, dunque, si possono attribuire tutte le caratteristiche umane che si vuole.
Non fa una piega. Preferisco però un credente liberato dalla pesantezza delle forme umane, visto che il pensare a "dio" è stato da sempre inevitabile. Insieme alle nefandezze compiute in suo nome, esistono esempi di grandissimi uomini che hanno agito sempre in suo nome.
Insomma, se può servire a rendere migliore una persona, ben venga, il brutto è quando è un peso.

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16
Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
In effetti mi fa specie attribuire una personalità a Dio, è un po' come attribuirgli una lunga barba bianca. Assai più dell'inevitabile domanda sull'esistenza o meno di un dio, mi intriga QUESTA domanda, in fondo non dissimile: "esiste il caso cieco oppure c'è una logica intrinseca in ogni cosa che accade?"

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17
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@freeweb ha scritto:Insomma, se può servire a rendere migliore una persona, ben venga, il brutto è quando è un peso.

No, non sono d'accordo. Gli acidi (nel senso dell'LSD) possono servire a rendere migliore una persona e funzionano, perché è un tipo di esperienza che "insegna" cose di cui è possibile far uso anche una volta che si smette di usare quel tipo di sostanza. Quella in dio, invece, è una credenza che troppo facilmente si cristallizza come qualcosa di esterno alla persona ("io sono una cosa, dio ne è un'altra") e per quanto possa spingerla a migliorarsi, rimane sempre una spinta che viene dall'esterno, con tutti i limiti che questo comporta, mentre costituisce un rischio molto concreto di "piegarsi", di "adorare" e di accettare, in nome di questa genuflessione, ad accettare nefandezze, cazzate stratosferiche e varie altre mostruosità.

Senza prendere singoli individui nello specifico, già in quanto "esseri umani generici" noi abbiamo dentro TUTTO il necessario per migliorarci, per essere creativi, per compiere azioni grandiose. Non c'è nessun bisogno di "dio": è una stampella, una maschera, una "droga" tanto più schifosa delle droghe vere (che, in effetti, schifose non sono) perché è molto più subdola.

Hai perfettamente ragione quando dici che si tratta di capire che "dio" è, in realtà, dentro di noi. Ed è dentro di noi perché NOI "siamo (o dovremmo essere) dio". Ciascuno di noi dovrebbe essere il suo proprio dio. Ma, riconosciuto questo, non esiste più il motivo di chiamarlo "dio" (o di usare un qualsiasi altro termine all'infuori di "me stesso" e simili) perché, appena si usa un termine per definire qualcosa la si isola e, quando un concetto come questo viene isolato in "dio" è una conseguenza naturale che qualcuno ne sfrutti "l'involucro" (l'immagine) e dica "io sono il rappresentante di dio in terra", mettendo in modo quello schifo di meccanismo dell'adorazione di cui parlavi ad inizio topic.

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18
freeweb
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@^Sick_Boy ha scritto:No, non sono d'accordo. Gli acidi (nel senso dell'LSD) possono servire a rendere migliore una persona e funzionano, perché è un tipo di esperienza che "insegna" cose di cui è possibile far uso anche una volta che si smette di usare quel tipo di sostanza. Quella in dio, invece, è una credenza che troppo facilmente si cristallizza come qualcosa di esterno alla persona ("io sono una cosa, dio ne è un'altra") e per quanto possa spingerla a migliorarsi, rimane sempre una spinta che viene dall'esterno
Anche gli acidi sono una spinta esterna...

@^Sick_Boy ha scritto:Senza prendere singoli individui nello specifico, già in quanto "esseri umani generici" noi abbiamo dentro TUTTO il necessario per migliorarci, per essere creativi, per compiere azioni grandiose. Non c'è nessun bisogno di "dio"
Si potrebbe intendere "dio" come la parte migliore di noi che ancora non abbiamo raggiunto.


@^Sick_Boy ha scritto:Hai perfettamente ragione quando dici che si tratta di capire che "dio" è, in realtà, dentro di noi. Ed è dentro di noi perché NOI "siamo (o dovremmo essere) dio". Ciascuno di noi dovrebbe essere il suo proprio dio. Ma, riconosciuto questo, non esiste più il motivo di chiamarlo "dio" (o di usare un qualsiasi altro termine all'infuori di "me stesso" e simili) perché, appena si usa un termine per definire qualcosa la si isola
Ma se per esempio parlassi dell'intelligenza, non sarebbe "isolare" il concetto, ma solamente esprimerlo. Come detto sopra, si potrebbe indicare con "dio" la ns parte migliore, per esprimere con un termine, come con l'intelligenza.


@^Sick_Boy ha scritto:quando un concetto come questo viene isolato in "dio" è una conseguenza naturale che qualcuno ne sfrutti "l'involucro" (l'immagine) e dica "io sono il rappresentante di dio in terra", mettendo in modo quello schifo di meccanismo dell'adorazione di cui parlavi ad inizio topic.
Verissimo, ma non facciamo uno spauracchio del termine dio. E' difficile liberarsi dalla "forma", con tanti anni di martellamento educativo, ma non impossibile. In questo senso dicevo che se per comprendere e migliorarsi qualcuno ha bisogno di "visualizzare" un termine, dio in questo caso, nopn qui sta il pericolo. Il pericolo è appunto, come da te sottolineato, estraniarlo completamente dal proprio essere, dargli una dimora (l'alto dei cieli) e un esistenza a sè stante.

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19
freeweb
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Candido ha scritto:In effetti mi fa specie attribuire una personalità a Dio, è un po' come attribuirgli una lunga barba bianca. Assai più dell'inevitabile domanda sull'esistenza o meno di un dio, mi intriga QUESTA domanda, in fondo non dissimile: "esiste il caso cieco oppure c'è una logica intrinseca in ogni cosa che accade?"
Domandina da nulla... certamente le azioni di volontà causano conseguenze logiche, ma alcuni fatti sono imprescindibili, accadono e basta. Un po' tutti e due, insomma.

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20
hakimsanai43
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KleanaStupore
Piccola correzione al titolo.
Da cinque giorni fa Dio non si chiama più Dio ma "BOSONE DI HIGGS".
Dunque il titolo va corretto così:"Il bosone di Higgs non vuole essere adorato."

Frase equivalente:la corrente elettrica non vuole essere adorata.

KleanaStupore

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21
anna85
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
ogni tanto lo nomino
anche se non credo esita
penso che dio siamo noi
forse un giorno ma dubito scratch
mano nella mano tutti gli esseri viventi
faranno nascere UN SOLO DIO
quel giorno credero'......



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22
freeweb
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@hakimsanai43 ha scritto: KleanaStupore
Piccola correzione al titolo.
Da cinque giorni fa Dio non si chiama più Dio ma "BOSONE DI HIGGS".
Dunque il titolo va corretto così:"Il bosone di Higgs non vuole essere adorato."

Frase equivalente:la corrente elettrica non vuole essere adorata.

KleanaStupore
cool
olà man, è po' che non ti leggo.

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23
freeweb
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@anna85 ha scritto:ogni tanto lo nomino
anche se non credo esita
penso che dio siamo noi
forse un giorno ma dubito scratch
mano nella mano tutti gli esseri viventi
faranno nascere UN SOLO DIO
quel giorno credero'......



e se invece "nessun dio?"
Troppo John Lennon?

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24
hakimsanai43
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Viandante Storico
@freeweb ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto: KleanaStupore
Piccola correzione al titolo.
Da cinque giorni fa Dio non si chiama più Dio ma "BOSONE DI HIGGS".
Dunque il titolo va corretto così:"Il bosone di Higgs non vuole essere adorato."

Frase equivalente:la corrente elettrica non vuole essere adorata.

KleanaStupore
cool
olà man, è po' che non ti leggo.
KleanaStupore
In Luglio e Agosto sono molto impegnato a fare il bullo sulla spiaggia dei nudisti.....a proposito,sono già in ritardo!
Vado! Salve !
KleanaStupore KleanaStupore KleanaStupore

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25
Top-man
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Anche l'etimo ne da diverse interpretazioni, sembra che adorare venga usato sia tra persone che tra l'uomo e Dio.
Certamente nell'uso che se ne fa tra l'uomo e Dio è chiaro che Dio non ha bisogno di nulla, altrimenti non sarebbe quello che si intende con questo nome.
Ciò premesso, vorrei provare a spiegare cosa significa adorare Dio. Intanto non si tratta di pregare, tanto meno di baciare materialmente qualcuno. E' qualcosa che ha a che vedere con lo spirito, ma più direttamente con l'anima dell'uomo. L'uomo ha in se una scintilla che potremmo chiamare divina (l'anima) unica intermediaria tra l'umano e il divino.
La mente è molto più umana e come tale ha la caratteristica di essere proprio, o di idetificare la tal persona. Cioè, nell'atto di adorazione, anche se in definitiva è l'anima che partecipa della vita divina, concretamente è la mente che da l'approvazione razionale a questo atto di adorazione che se vogliamo coincide anche in alcuni punti con la contemplazione.
Del resto la mente cosa potrebbe fare se non dare il consenso e aspettare?

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