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Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Gira voce che gli italiani all'estero sappiano farsi capire, anche solo con i gesti.
Può essere, ma sarà capitato anche a voi di dire o udire qualche castroneria in una lingua straniera.
Tipo, chessò...
Quella volta che a Parigi mi sono ritrovata ad inseguire un autobus urlando “fermez fermez, je dois salir*”.

Altri improbabili poliglotti?



* Trad. “Chiudete chiudete, devo sporcare

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2
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Io non faccio testo.
Mi esprimo a gesti perchè mi sento scema a parlare in un altra lingua imbarazzo nascondersi


Belle le faccine

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3
Blasel
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Banned
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Avendo risieduto e lavorato alternativamente tra gran bretagna e paesi di lingua francese era per me indispensabile esprimermi nelle lingue locali.

Mia moglie ha studiato, scolasticamente, sia il francese che l'inglese, ma, viaggiando con me non parlava mai esprimendosi in questi due idiomi.

Di ritorno da un medio periodo londinese, a Nizza, al ristorante, dopo aver ordinato una bistecca e dell'insalata dissi che non ci volevo l'aceto, come condimento, ma il..... lemon, lemon, ripetevo allo stupido francese-cameriere che fingeva di non comprendere, allorquando mia moglie mi suggerì citron....

Lo racconto sempre e lei, quando ascolta dice che non gliel'ho mai perdonato.

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4
MagicLight
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io parlo l'inglese e il tedesco...quindi non ho grosse difficoltà comunicative all'estero!

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5
blugipsy
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Viandante Storico
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Mah, io non mi faccio troppi problemi col mio inglese scolastic-singer (nel senso che mi piaceva capire cosa dicessero le mie canzoni preferite in inglese e tentavo di tradurle, in periodo ante-google), anche considerando che gli stranieri in Italia, in genere, manco si sognano di imparare qualche frasetta in italiano. Piuttosto, mi è capitato a Parigi di chiedere, in inglese, alla snobissima cameriera di parlare per favore in inglese, e lei imperturbabile ha continuato in francese. Non l'ho più neanche guardata, lasciando dire a mio marito (che sa il francese come me). Suspect

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6
Pazza_di_Acerra
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Quando sono andata a Lisbona, parlavo una specie di genovese... la cosa sorprendente è che mi capivano quasi sempre! Suspect

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7
Blasel
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@Pazza_di_Acerra ha scritto:Quando sono andata a Lisbona, parlavo una specie di genovese... la cosa sorprendente è che mi capivano quasi sempre! Suspect


Si, è come parlare in dialetto napoletano in Spagna....

Quando ci arrivai (in nave) la prima volta, la prima insegna che lessi "Aduana" fa parte del dialetto partenopeo.

Un'espressione in vernacolo, per dare dello stupido è tien' e pigne n' capa ch'è la medesima in castigliano, riferita a coloro ch'erano adibiti al trasporto delle ananas....

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8
blugipsy
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Viandante Storico
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@Pazza_di_Acerra ha scritto:Quando sono andata a Lisbona, parlavo una specie di genovese... la cosa sorprendente è che mi capivano quasi sempre! Suspect
allora in Corsica ti sentiresti come a casa

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9
Pazza_di_Acerra
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Viandante Ad Honorem
La Corsica mi manca ancora...

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10
blugipsy
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Viandante Storico
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@Pazza_di_Acerra ha scritto:La Corsica mi manca ancora...
bellissima.... splendida. Ma i còrsi mi sono apparsi piuttosto ostici.... e non è solo mia l'impressione

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11
Magonzo
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Viandante Storico
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una trentina d'anni fa si raccontava di uno che all'esame orale del concorso da volontario agli Esteri, alla domanda:
"Alors, m.sieur, comment ca va votre francais ?", rispose:
"je me la cave"

di sicuro, ci fu un'interprete che al congresso dei comunisti francesi tradusse camarades (compagni) con "camerati" fight rotolarsi dal ridere

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12
Coraline
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Viandante Storico
Viandante Storico
In America, quando ero in compagnia di italiani residenti lì da tantissimi anni, giravo con taccuino e penna in tasca per annotare tutte le meraviglie che loro producevano in un italiano inglesizzato fantastico.

Per esempio andavano a "parkare la car" anche se "la strit era frisata" . Oppure "comme si biutiful accuscì meicappat!".

E dicevano di non capire me, a volte, perchè parlavo il queen's english (scolastico) testata contro il mu . Ormai l'italiano l'hanno quasi dimenticato a favore dello strano miscuglio fra dialetto abruzzese antichissimo e americano, e quindi davvero la comunicazione era difficile ma divertentissima KleanaOcchiolino


@blugipsy ha scritto:Piuttosto, mi è capitato a Parigi di chiedere, in inglese, alla snobissima cameriera di parlare per favore in inglese, e lei imperturbabile ha continuato in francese. Non l'ho più neanche guardata, lasciando dire a mio marito (che sa il francese come me). Suspect


Lassa stà. In Francia neanche se gli punti una pistola alla tempia si sforzano di parlare un'altra qualsiasi lingua che non sia la loro; non c'è proprio verso. O sai il francese oppure ti arrangi a gesti (e si scocciano pure) KleanaStupore

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13
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@NinfaEco ha scritto:Io non faccio testo.
Mi esprimo a gesti perchè mi sento scema a parlare in un altra lingua imbarazzo nascondersi


Belle le faccine

Mentre ad esprimerti a gesti no? rotolarsi dal ridere
Mi piacerebbe vederti mimare un'ordinazione tipo "insalata mista di granchio senza aceto"

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14
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@blasel ha scritto:Avendo risieduto e lavorato alternativamente tra gran bretagna e paesi di lingua francese era per me indispensabile esprimermi nelle lingue locali.

Mia moglie ha studiato, scolasticamente, sia il francese che l'inglese, ma, viaggiando con me non parlava mai esprimendosi in questi due idiomi.

Di ritorno da un medio periodo londinese, a Nizza, al ristorante, dopo aver ordinato una bistecca e dell'insalata dissi che non ci volevo l'aceto, come condimento, ma il..... lemon, lemon, ripetevo allo stupido francese-cameriere che fingeva di non comprendere, allorquando mia moglie mi suggerì citron....

Lo racconto sempre e lei, quando ascolta dice che non gliel'ho mai perdonato.

Buffo! Ho risposto a Ninfa prima di leggere il tuo commento. L'ordinazione che ho riportato nell'esempio io l'ho dovuta fare in lingua spagnola. Il cameriere sta ancora ridendo al pensiero delle mie mani che mimano le chele del granchio. E comunque l'aceto nell'insalata c'era. Devo aver sbagliato qualcosina

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15
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@MagicLight ha scritto:io parlo l'inglese e il tedesco...quindi non ho grosse difficoltà comunicative all'estero!

Insomma, tu ci alzi la media nazionale.

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16
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Yale ha scritto:
@NinfaEco ha scritto:Io non faccio testo.
Mi esprimo a gesti perchè mi sento scema a parlare in un altra lingua imbarazzo nascondersi


Belle le faccine

Mentre ad esprimerti a gesti no? rotolarsi dal ridere
Mi piacerebbe vederti mimare un'ordinazione tipo "insalata mista di granchio senza aceto"

E' paradossale.. ma no.
Se comunico a gesti la situazione diventa surreale, e allora mi viene da ridere e non mi vergogno più.
Lo so, sono strana

Quando ordino in genere scelgo cose ignote volutamente, quindi il problema non si pone.
Se dovessi invece ordinare qualcosa di preciso, direi poche parole senza verbi, indicando sul menù e sempre usando i gesti

es: salad without vinegar...ditino sul menù... big, very big.... apertura di entrambe le braccia.... e risata nascondersi

Preferisco non raccontarti della volta in cui ero in farmacia e dovevo chiedere un lassativo nascondersi nascondersi

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17
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Coraline ha scritto:In America, quando ero in compagnia di italiani residenti lì da tantissimi anni, giravo con taccuino e penna in tasca per annotare tutte le meraviglie che loro producevano in un italiano inglesizzato fantastico.

Per esempio andavano a "parkare la car" anche se "la strit era frisata" . Oppure "comme si biutiful accuscì meicappat!".

E dicevano di non capire me, a volte, perchè parlavo il queen's english (scolastico) testata contro il mu . Ormai l'italiano l'hanno quasi dimenticato a favore dello strano miscuglio fra dialetto abruzzese antichissimo e americano, e quindi davvero la comunicazione era difficile ma divertentissima KleanaOcchiolino

Ho anch'io dei parenti a New York: sono stata a trovarli l'anno scorso e posso confermare la tua esperienza. Senza contare che sembrano essersi fossilizzati alle abitudini che avevano in Italia quarant'anni fa: per esempio i miei zii usano ancora tenere il salotto "buono" tutto incellophanato, dai divani ai mappamondi.
E per loro è stato un piccolo trauma vedere come mia cugina ed io, sbarcate per la prima volta in America, avessimo avuto il coraggio di affittare un'auto e partire per il Canada, da sole...senza conoscere la strada...due donne!
Maiggodde, dicevano continuamente. rotolarsi dal ridere

Per non parlare del matrimonio italo-americano a cui ho assistito: ci vorrebbe un post a parte...anche due.

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18
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@Coraline ha scritto:
Lassa stà. In Francia neanche se gli punti una pistola alla tempia si sforzano di parlare un'altra qualsiasi lingua che non sia la loro; non c'è proprio verso. O sai il francese oppure ti arrangi a gesti (e si scocciano pure) KleanaStupore


I francesi non sono di certo famosi per l'ospitalità nei confronti di chi non conosce la loro lingua. Una volta, in un bar, un barista mi scimmiottava per la pronuncia con cui avevo ordinato "un cafè au lait". Continuava a ripetere "olè" alzando la mano in aria come se ballasse il flamenco e ridendo con il suo collega.
Io mi sono vista costretta a rovesciare, con un'alzata di gomito, una zuccheriera gigantesca posta sul bancone; e mentre chili di zucchero si riversavano sul pavimento io sorridevo al barista e uscivo urlando "olè".
rolleyss

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19
Coraline
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Viandante Storico
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@Yale ha scritto:

Ho anch'io dei parenti a New York: sono stata a trovarli l'anno scorso e posso confermare la tua esperienza. Senza contare che sembrano essersi fossilizzati alle abitudini che avevano in Italia quarant'anni fa: per esempio i miei zii usano ancora tenere il salotto "buono" tutto incellophanato, dai divani ai mappamondi.
E per loro è stato un piccolo trauma vedere come mia cugina ed io, sbarcate per la prima volta in America, avessimo avuto il coraggio di affittare un'auto e partire per il Canada, da sole...senza conoscere la strada...due donne!
Maiggodde, dicevano continuamente. rotolarsi dal ridere


Confermo. Non ne ho parlato perchè mi sembrava OT, ma anche la mia esperienza è stata simile alla tua. Cose che da noi ormai non appartengono neanche ai nostri genitori, loro le hanno conservate intatte come se un secolo non fosse passato.

Mi viene in mente una volta che alla cassa di un market, l'anziana signora italiana che era con me mi chiede, per piacere, un "cuore". Io la guardo un pò stranita e, solo grazie alla mia fervida fantasia e all'esperienza di cui ormai ero forte, capisco che intendeva un "quarter" di dollaro

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Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
La mia genitrice non conosce una parola di inglese, ma prima di partire per l'America ha preteso che le facessi un corso base e accelerato della lingua.
Risultato: lei ed un'altra signora si urtano a vicenda salendo sulla metro.
La signora: "oh, sorry!".
Mia madre: "no, sorry you"
imbarazzo

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blugipsy
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Viandante Storico
Un amico mi raccontò che suo suocero, arrivato in America ragazzino, entrò in un negozio per comprare una bici e non seppe altro dire che "a basicolo, a basicolo!!". dopo qualche minuto di incertezza e sorpresa del negoziante, questi lo prese per un braccio lo accompagnò gentilmente sull'uscio e gli indicò il fruttivendolo di fronte.

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Blasel
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Banned
@Yale ha scritto:

Buffo! Ho risposto a Ninfa prima di leggere il tuo commento. L'ordinazione che ho riportato nell'esempio io l'ho dovuta fare in lingua spagnola. Il cameriere sta ancora ridendo al pensiero delle mie mani che mimano le chele del granchio. E comunque l'aceto nell'insalata c'era. Devo aver sbagliato qualcosina


Aceto, in francese è vinaigre ed in castigliano vinagre...



@Yale ha scritto:
@Coraline ha scritto:
Lassa stà. In Francia neanche se gli punti una pistola alla tempia si sforzano di parlare un'altra qualsiasi lingua che non sia la loro; non c'è proprio verso. O sai il francese oppure ti arrangi a gesti (e si scocciano pure) KleanaStupore



La mia unica nipote, ballerina del Covent Garden (Royal Ballet), ogni estate effettuava un doppio stage presso Rossella Hightower a Cannes ed io che villeggiavo in zona, spesso l'avevo ospite a cena o colazione. Lei, che conosceva perfettamente il francese, esprimeva le sue ordinazioni esclusivamente in inglese e, quando facevano finta di non comprendere, si alzava e se ne andava... Ti assicuro che, in seguito, divenivano, improvvisamente, esperti nel comprendere la lingua d'Albione...




I francesi non sono di certo famosi per l'ospitalità nei confronti di chi non conosce la loro lingua. Una volta, in un bar, un barista mi scimmiottava per la pronuncia con cui avevo ordinato "un cafè au lait". Continuava a ripetere "olè" alzando la mano in aria come se ballasse il flamenco e ridendo con il suo collega.
Io mi sono vista costretta a rovesciare, con un'alzata di gomito, una zuccheriera gigantesca posta sul bancone; e mentre chili di zucchero si riversavano sul pavimento io sorridevo al barista e uscivo urlando "olè".


In argot, il caffè macchiato, è chiamato omeopaticamente cafè olè, il tuo barista (non barman) ci giocava, come al solito, ed hai fatto bene a giocare con la zuccheriera...




P.S. Per annunciare che si va in acqua, in argot, si dice nous allons dans la flotte ed anche a tavola, per dire passami l'acqua si dice donne moi la flotte

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23
Yale
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
@blasel ha scritto:
In argot, il caffè macchiato, è chiamato omeopaticamente cafè olè, il tuo barista (non barman) ci giocava, come al solito, ed hai fatto bene a giocare con la zuccheriera...

P.S. Per annunciare che si va in acqua, in argot, si dice nous allons dans la flotte ed anche a tavola, per dire passami l'acqua si dice donne moi la flotte

Ma tu guarda quante cose nuove si imparano in questa valle! Tenchiu veri macc KleanaBacioNonCompro

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crigri
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Da piccola mi raccontavano che mio zio, emigrato in Germania insieme al fratello, dopo che quest'ultimo aveva lavorato e non era stato pagato, si rivolse così al datore di lavoro:

Varum maine fradel quindas tag arbaiten, mai ciapà nix?

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25
Parli con me'
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
La moto di Valentino e di carbone e non in carbonio un amico che lavora con me'
E il cemento e il cimento,
Dovevate vedere che spasso con un'ostes su un volo da RYADH ,piemontese italiano un pizzico di inglese Quanto basta di arabo mi sa che sta ancora ridendo adesso.

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