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CONOSCI TE STESSO.

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1
hakimsanai43
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cool
Per molti secoli prima di Cristo,l'oracolo di Delfo (Grecia) aveva
sparato la sentenza finale:

"CONOSCI TE STESSO E CONOSCERAI L'UNIVERSO E DIO."

E questa sentenza era valida 2500 anni fa,è valida oggi e sarà valida fra
2 milioni di anni:prima bisogna conoscere se stessi,poi il mondo che ci circonda e infine Dio.Ma quella conoscenza di Dio arriva naturalmente come
conseguenza della conoscenza di se stessi e del mondo.
Dunque,mettersi a parlare di Dio senza nessuna autoconoscenza e senza
alcuna consapevolezza è del tutto inutile.
Perchè la prima domanda deve essere:"Chi è colui che vuole la conoscenza?"
Il corpo? Il corpo ce l'ha già.
L'anima? L'anima è conoscenza totale.
E allora chi è che non ha nessuna conoscenza?
E' l'Io,il "se stessi" e proprio l'Io bisogna conoscere.
Che fare?
60 anni fa il Maestro Ramana Maharshi ha spiegato come fare:"Chiedersi centinaia di volte "CHI SONO IO?".

Ma quel"me stesso"ha la pazienza di farlo?
Certamente no.
sadness

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2
LieveMente
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C'è anche da riflettere se l'io sia lo stesso dal momento in cui nasciamo, oppure le varie esperienze lo cambino via via. A meno che il nostro percorso non sia già compiuto nel momento in cui veniamo al mondo e il nostro vissuto serva solo a portarlo alla luce.

Eh...ho sempre pensato che farsi troppe domande sia limitante... scratch

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3
hakimsanai43
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@LieveMente ha scritto:
C'è anche da riflettere se l'io sia lo stesso dal momento in cui nasciamo, oppure le varie esperienze lo cambino via via. A meno che il nostro percorso non sia già compiuto nel momento in cui veniamo al mondo e il nostro vissuto serva solo a portarlo alla luce.

Eh...ho sempre pensato che farsi troppe domande sia limitante... scratch


Eternità [tempo,nascita ,morte] Eternità.

Provieni dall'eternità e all'eternità ritornerai.

Nessun problema.

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4
hakimsanai43
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scratch

E se chiedete al computer:"Chi sei"?
lui risponderà in modo esatto:"Io sono la memoria ROM del disco rigido +
tutti i programmi e i "Preferiti" che tu mi hai caricato.

Perchè il computer è più saggio di un uomo?

Perchè lui non sa cos'è la scatola con tutte le schede,non sa cos'è una tastiera,non sa cos'è il mouse,non sa cos'è il monitor e non sa che cos'è il modem e cioè non sa di avere un corpo.
Mentre la dannazione dell'uomo è di sapere tutto sul corpo e niente
sui circuiti interni.

sad sad

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5
LieveMente
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In conclusione...il computer è assimilabile alla persona semplice, che vive a pieno ogni momento senza farsi troppe domande ma che purtroppo non ha i giusti circuiti per comprendere e godere intellettualmente di ciò scratch

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6
LieveMente
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Sono stata un po' troppo stringata. L'input era promettente...ma mi manca sempre la pazienza per svilupparlo

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7
hakimsanai43
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@LieveMente ha scritto:In conclusione...il computer è assimilabile alla persona semplice, che vive a pieno ogni momento senza farsi troppe domande ma che purtroppo non ha i giusti circuiti per comprendere e godere intellettualmente di ciò scratch
imbarazzo
La persona semplice è un computer sempre in attesa che il pdrone,quello che scrive sull tastiera o col mouse,gli dia qualcosa da fare.
E non importa COSA fare ma fare e basta.
cool

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8
Candido
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Più pensi "chi sono IO?" più perdi ogni concetto di te stesso accumulato nel tempo. E quindi ti avvicini alla verità?

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9
Stardust
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@hakimsanai43 ha scritto: cool
Per molti secoli prima di Cristo,l'oracolo di Delfo (Grecia) aveva
sparato la sentenza finale:

"CONOSCI TE STESSO E CONOSCERAI L'UNIVERSO E DIO."

E questa sentenza era valida 2500 anni fa,è valida oggi e sarà valida fra
2 milioni di anni:prima bisogna conoscere se stessi,poi il mondo che ci circonda e infine Dio.Ma quella conoscenza di Dio arriva naturalmente come
conseguenza della conoscenza di se stessi e del mondo.
Dunque,mettersi a parlare di Dio senza nessuna autoconoscenza e senza
alcuna consapevolezza è del tutto inutile.
Perchè la prima domanda deve essere:"Chi è colui che vuole la conoscenza?"
Il corpo? Il corpo ce l'ha già.
L'anima? L'anima è conoscenza totale.
E allora chi è che non ha nessuna conoscenza?
E' l'Io,il "se stessi" e proprio l'Io bisogna conoscere.
Che fare?
60 anni fa il Maestro Ramana Maharshi ha spiegato come fare:"Chiedersi centinaia di volte "CHI SONO IO?".

Ma quel"me stesso"ha la pazienza di farlo?
Certamente no.
sadness

Stavo pensando se ci sia qualche legame significativo tra le parole "io e "Dio" oppure è solamente un caso?. cioè [Dio = D + io] dove D indica la divinità o il dio cosmico a cui ogni io inconsapevole aspira. Dio niente altro è che il nostro io più profondo quando questo, spogliatosi delle infinite "buccie" e liberatosi dalle innummerevoli maschere o alter - ego che lo annebbiano e lo offuscano, diviene divino e cosciente.
Hakimsanai ti intendi di etimologia? In realtà la parola Dio da dove deriva, oltre che a star a significare divinità.

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10
Rupa Lauste
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Delfo?
scratch

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11
Stardust
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eh! ? scratch e certo! da cui deriva elfino che elevato a divinità diviene delfino! cool Sorriso Scemo

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12
Rupa Lauste
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veramente mi riferivo al primo post di hakim. A te posso dire che la parola dio non ha nulla a che fare con d-io

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13
Stardust
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KleanaStupore ok Sorriso Scemo

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14
hakimsanai43
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@Candido ha scritto:Più pensi "chi sono IO?" più perdi ogni concetto di te stesso accumulato nel tempo. E quindi ti avvicini alla verità?

Se ti chiedi:"Chi sono io" per migliaia di volte,alla fine scoprirai che
non esiste nessun Io.
Così l'Io morirà ed entrerà in te Dio.
E questo è l'antico concetto ebraico di morte e resurrezione:muore l'Io e,il terzo giorno risorge come Dio.
E per capire queste cose ci vuole INTUIZIONE.
I ragionamenti logici non portano da nessuna parte.

scratch

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15
hakimsanai43
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@Stardust ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto: cool
Per molti secoli prima di Cristo,l'oracolo di Delfo (Grecia) aveva
sparato la sentenza finale:

"CONOSCI TE STESSO E CONOSCERAI L'UNIVERSO E DIO."

E questa sentenza era valida 2500 anni fa,è valida oggi e sarà valida fra
2 milioni di anni:prima bisogna conoscere se stessi,poi il mondo che ci circonda e infine Dio.Ma quella conoscenza di Dio arriva naturalmente come
conseguenza della conoscenza di se stessi e del mondo.
Dunque,mettersi a parlare di Dio senza nessuna autoconoscenza e senza
alcuna consapevolezza è del tutto inutile.
Perchè la prima domanda deve essere:"Chi è colui che vuole la conoscenza?"
Il corpo? Il corpo ce l'ha già.
L'anima? L'anima è conoscenza totale.
E allora chi è che non ha nessuna conoscenza?
E' l'Io,il "se stessi" e proprio l'Io bisogna conoscere.
Che fare?
60 anni fa il Maestro Ramana Maharshi ha spiegato come fare:"Chiedersi centinaia di volte "CHI SONO IO?".

Ma quel"me stesso"ha la pazienza di farlo?
Certamente no.
sadness

Stavo pensando se ci sia qualche legame significativo tra le parole "io e "Dio" oppure è solamente un caso?. cioè [Dio = D + io] dove D indica la divinità o il dio cosmico a cui ogni io inconsapevole aspira. Dio niente altro è che il nostro io più profondo quando questo, spogliatosi delle infinite "buccie" e liberatosi dalle innummerevoli maschere o alter - ego che lo annebbiano e lo offuscano, diviene divino e cosciente.
Hakimsanai ti intendi di etimologia? In realtà la parola Dio da dove deriva, oltre che a star a significare divinità.
Dio,divino ecc,derivano tutti dal sanscrito DEV.
E anche Diavolo deriva da DEV. vedi: Devil.
Altre parole simili:
Mahadeva = il grande Dio.
Annapurnadevi: la divina Annapurna.
DEVoto ecc.


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16
Stardust
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si non c'è nessuna correlazione è solo un caso...mi piaceva però come strana combinazione.

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17
hakimsanai43
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@Candido ha scritto:Più pensi "chi sono IO?" più perdi ogni concetto di te stesso accumulato nel tempo. E quindi ti avvicini alla verità?
sadness Dice il Maestro Krishnamurti:

"Dove c'è l'Io non c'è Dio e dove c'è Dio non c'è l'Io.

Oppure:"Dove c'è amore non c'è l'Io e dove c'è l'Io non può esserci amore."

Oppure:"Tu vedi che la terra è piatta e il sole le gira attorno ma non è vero.
Tu vedi con i tuoi occhi ciò che non è vero.
Così nella tua mente SEMBRA che ci sia un Io ma NON c'è!"

Dice l'altro maestro Adi Shamkara:"Tu vedi nella penombra un serpente ma quello che tu vedi in realtà è un pezzo di corda.
Non c'è nessun serpente eppure tu gli tagli la testa con la spada e procedi
convinto di aver ucciso il serpente.
Così per quanto riguarda l'Io: è una fantasia della tua mente e non un
essere reale."

cool

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Candido
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Non c'è nulla di più REALMENTE doloroso di un IO illusorio...

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19
hakimsanai43
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@Candido ha scritto:Non c'è nulla di più REALMENTE doloroso di un IO illusorio...
cool
Come l'Io rende un uomo un burattino.
Da una antica storiella indiana:
una casa prende fuoco e il proprietario piange disperato.
Poi arriva suo figlio che gli dice che la casa era assicurata per 500.000
euro e il proprietario salta dalla gioia.
Ma l'altro figlio dice di essersi dimenticato di pagare l'assicurazione che scadeva il 15 Marzo e il proprietario piange di nuovo.
Ma poi il primo figlio spiega che,anche se l'assicurazione scade il giorno 15
c'è tempo di pagarla fino al giorno 31 e il proprietario salta dalla gioia.

sad rotolarsi dal ridere sad rotolarsi dal ridere

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