Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Pagina 1 su1 • Condividere •
Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Il perdono è sempre frutto di un percorso, che si tratti di uno sgarbo sul lavoro, di un'offesa grave o del un tradimento di un compagno.
Ma è davvero una virtù saper perdonare?
Davvero è meglio per chi ha subito fare questo percorso?
Perdonare significa aver superato la cosa ?
Io noto che non è ciò che fanno le persone più spesso.
Molto più spesso le persone per superare e dimenticare trasformano chi ha offeso e/o tardito il una persona indegna di stima. Facendo così evitano che l'onta ricevuta tolga loro autostima e sembrano venirne fuori prima.
E' sbagliato? Questo fa crescere meno del perdono?
Ma è davvero una virtù saper perdonare?
Davvero è meglio per chi ha subito fare questo percorso?
Perdonare significa aver superato la cosa ?
Io noto che non è ciò che fanno le persone più spesso.
Molto più spesso le persone per superare e dimenticare trasformano chi ha offeso e/o tardito il una persona indegna di stima. Facendo così evitano che l'onta ricevuta tolga loro autostima e sembrano venirne fuori prima.
E' sbagliato? Questo fa crescere meno del perdono?

Faust- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Per donare bisogna saper perdonare. Fino a che svanisce l'idea stessa di perdono, in quanto diviene chiaro che nessuno può colpirci.

Candido- Viandante Storico

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Perdonare significa fare in modo che le persone contraggano un debito nei tuoi confronti.
è un atto meno "buono" di quanto si pensi.
è un atto meno "buono" di quanto si pensi.

Cenere79- Viandante Mitico

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
io credo che occorra eliminare odio e risentimento dentro di noi, questa cosa colpisce noi e non la persona che ci ha fatto male...
...fatto questo cosa ne facciamo dell'altro? se è una persona cattiva possiamo evitare di frequentarla...ma senza odio
...trovo superfluo il fatto di dire all'altro "ti perdono"... lo trovo anche sciocco...
...fatto questo cosa ne facciamo dell'altro? se è una persona cattiva possiamo evitare di frequentarla...ma senza odio
...trovo superfluo il fatto di dire all'altro "ti perdono"... lo trovo anche sciocco...

euvitt- Viandante Storico

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
euvitt ha scritto:io credo che occorra eliminare odio e risentimento dentro di noi, questa cosa colpisce noi e non la persona che ci ha fatto male...
...fatto questo cosa ne facciamo dell'altro? se è una persona cattiva possiamo evitare di frequentarla...ma senza odio
...trovo superfluo il fatto di dire all'altro "ti perdono"... lo trovo anche sciocco...
uguale per me
odio e risentimento offuscano la capacità di pensare serenamente e ad essere obbiettivi. Inoltre ci si inacidisce e fa solo male.Tengo sempre presente che i miei pensieri e modi di agire possono essere diametralmente opposti a quelli di altri, ho quindi la tendenza a non accusare nessuno per quello che fa o dice ma anzi mi preservo da eventuali torti reali o presunti ricevuti.
Quindi solitamente "analizzo" quanto subito e valuto se è il caso di chiarire con l'altra persona perché la ritengo capace di dialogo.. in caso contrario (a mio insindacabile giudizio
) me ne vò e tanti saluti e baci
Windi- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
cenere79 ha scritto:Perdonare significa fare in modo che le persone contraggano un debito nei tuoi confronti.
è un atto meno "buono" di quanto si pensi.
Sono d'accordo. Superare un torto subito è un atto rivolto soprattutto a se stessi, che non abbisogna di essere conclamato col perdono "ufficializzato". Quando si sceglie la strada esternalizzata lo si fa per un bisogno successivo di compensazione.
Sinceramente mi sono chiesta più volte cosa significa davvero perdonare; forse è l'attenuazione, fino a scomparire del tutto, del sentimento di rancore nei confronti di chi ci ha fatto del male? O il solo vederlo in un'ottica di distanza da se stessi, col conseguente riconoscimento di una diversità, è sufficiente a disintegrare ogni negatività?
Le persone che davvero mi hanno fatto del male (consapevolmente) non mi hanno mai chiesto perdono e per me semplicemente hanno smesso di Esistere (ma non per la mancata richiesta). In taluni casi persistono rapporti di forma , ma si è sgretolata, nel profondo, la considerazione che avevo per loro, e anche un'eventuale richiesta di perdono verbale, non potrebbe cambiare uno stato di cose che non dipende dalla mia volontà. Accordare un perdono per qualsiasi motivo si può, ma accordare uno strumento con le corde rotte è impossibile.

Coraline- Viandante Storico

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Coraline ha scritto:
Sono d'accordo. Superare un torto subito è un atto rivolto soprattutto a se stessi, che non abbisogna di essere conclamato col perdono "ufficializzato". Quando si sceglie la strada esternalizzata lo si fa per un bisogno successivo di compensazione.
Sinceramente mi sono chiesta più volte cosa significa davvero perdonare; forse è l'attenuazione, fino a scomparire del tutto, del sentimento di rancore nei confronti di chi ci ha fatto del male? O il solo vederlo in un'ottica di distanza da se stessi, col conseguente riconoscimento di una diversità, è sufficiente a disintegrare ogni negatività?
Le persone che davvero mi hanno fatto del male (consapevolmente) non mi hanno mai chiesto perdono e per me semplicemente hanno smesso di Esistere (ma non per la mancata richiesta). In taluni casi persistono rapporti di forma , ma si è sgretolata, nel profondo, la considerazione che avevo per loro, e anche un'eventuale richiesta di perdono verbale, non potrebbe cambiare uno stato di cose che non dipende dalla mia volontà. Accordare un perdono per qualsiasi motivo si può, ma accordare uno strumento con le corde rotte è impossibile.
credo entrambe le cose: sia la capacità di riuscire ad attenuare e poi annullare il rancore e odio, sia riconoscendo che il suo agire è stato dettato da un modo di essere diverso dal nostro..un mix. Capisco di essere riuscita in questo intento quando incontrando queste persone non mi si appallottola più lo stomaco.

Windi- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
cenere79 ha scritto:Perdonare significa fare in modo che le persone contraggano un debito nei tuoi confronti.
Hanno contratto un debito nel momento in cui hanno fatto qualcosa di (presupponiamo) male. Se sono perdonate, il debito è cancellato.

Silentis- Viandante Storico

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Non credo ci si possa imporre di perdonare come fattore evolutivo e migliorativo.
Se si riesce a superare ciò che è stato un torto subito, tanto meglio, vuol dire che non ci ha segnato più di tanto.
Ma per me il perdono è reale se prevede un riavvicinamento, altrimenti è solo finzione o autocelebrazione.
Io non riesco a perdonare nulla di ciò che mi è stato fatto con l'intenzione di ferirmi e non ci provo nemmeno, non mi interessa proprio, mi limito a troncare i contatti quanto più possibile.
Se si riesce a superare ciò che è stato un torto subito, tanto meglio, vuol dire che non ci ha segnato più di tanto.
Ma per me il perdono è reale se prevede un riavvicinamento, altrimenti è solo finzione o autocelebrazione.
Io non riesco a perdonare nulla di ciò che mi è stato fatto con l'intenzione di ferirmi e non ci provo nemmeno, non mi interessa proprio, mi limito a troncare i contatti quanto più possibile.

diananadia- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Credo di non essere capace a perdonare.
Difficilmente dimentico i torti subiti, ed anche se lentamente il rancore iniziale si affievolisce fino a scomparire permettendomi di riacquistare serenità, resto in attesa dell'l'occasione per vendicarmi !
Difficilmente dimentico i torti subiti, ed anche se lentamente il rancore iniziale si affievolisce fino a scomparire permettendomi di riacquistare serenità, resto in attesa dell'l'occasione per vendicarmi !

Cielo- Viandante Residente

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Per facilità si potrebbe distinguere due casi
1) il vero perdono che si concede a coloro a cui si tiene
2) l'aver capito che una certa persona non è degna di fiducia e di contatto
Nel primo caso il perdono è qualcosa di molto importante per tenere in piedi un rapporto a cui si tiene veramente e che non può essere cancellato di colpo. Per es. se io ho dato la mia parola a qualcuno/a a me molto vicino/a, a meno che non sia lui/lei che volontariamente interrompe questo rapporto, lo rispetterò fino alla fine.
Nel secondo caso, si tratta semplicemente di persone che nulla hanno a che vedere con te e allora non ci si può neppure sentire offesi, l'offesa la vedo più come una mancanza di rispetto tra "pari" e/o "vicini". Quindi non si odia e non si deve neppure perdonare, ci si allontana e basta.
P.S.: ovviamente il non essere intaccato dalle offese di chi ci ha fatto un torto non è cosa che si improvvisa.
1) il vero perdono che si concede a coloro a cui si tiene
2) l'aver capito che una certa persona non è degna di fiducia e di contatto
Nel primo caso il perdono è qualcosa di molto importante per tenere in piedi un rapporto a cui si tiene veramente e che non può essere cancellato di colpo. Per es. se io ho dato la mia parola a qualcuno/a a me molto vicino/a, a meno che non sia lui/lei che volontariamente interrompe questo rapporto, lo rispetterò fino alla fine.
Nel secondo caso, si tratta semplicemente di persone che nulla hanno a che vedere con te e allora non ci si può neppure sentire offesi, l'offesa la vedo più come una mancanza di rispetto tra "pari" e/o "vicini". Quindi non si odia e non si deve neppure perdonare, ci si allontana e basta.
P.S.: ovviamente il non essere intaccato dalle offese di chi ci ha fatto un torto non è cosa che si improvvisa.

Top-man- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Candido ha scritto:Per donare bisogna saper perdonare. Fino a che svanisce l'idea stessa di perdono, in quanto diviene chiaro che nessuno può colpirci.
Precisazione di dovere: nessuno può colpire NOI,ma possono colpire il
nostro corpo.....per chi ce l'ha.
Mio nonno Checco ad es,non ha il corpo.

hakimsanai43- Viandante Storico

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Forse perché è talmente immedesimato in quello che fa. Per caso è Checco il porchettaro?

Top-man- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Cielo ha scritto:Credo di non essere capace a perdonare.
Difficilmente dimentico i torti subiti, ed anche se lentamente il rancore iniziale si affievolisce fino a scomparire permettendomi di riacquistare serenità, resto in attesa dell'l'occasione per vendicarmi !
Fai bene
Immoralist-Ika

Ika- Viandante Residente

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Faust ha scritto:Il perdono è sempre frutto di un percorso, che si tratti di uno sgarbo sul lavoro, di un'offesa grave o del un tradimento di un compagno.
Ma è davvero una virtù saper perdonare?
Davvero è meglio per chi ha subito fare questo percorso?
Perdonare significa aver superato la cosa ?
Io noto che non è ciò che fanno le persone più spesso.
Molto più spesso le persone per superare e dimenticare trasformano chi ha offeso e/o tardito il una persona indegna di stima. Facendo così evitano che l'onta ricevuta tolga loro autostima e sembrano venirne fuori prima.
E' sbagliato? Questo fa crescere meno del perdono?
Se la persona da perdonare ci sta a cuore dovrebbe essere nostra cura cercare di capire i meccanismi che hanno portato all'offesa/tradimento.
Altrimenti....dimenticare.

LieveMente- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
penso siano pochissime le persone che perdonano veramente
perdonare significa anche dimenticare
la mente umana elabora
io certi errori gravi non li perdono
che dio mi perdoni ma e' cosi'
perdonare significa anche dimenticare
la mente umana elabora
io certi errori gravi non li perdono
che dio mi perdoni ma e' cosi'
Faust ha scritto:Il perdono è sempre frutto di un percorso, che si tratti di uno sgarbo sul lavoro, di un'offesa grave o del un tradimento di un compagno.
Ma è davvero una virtù saper perdonare?
Davvero è meglio per chi ha subito fare questo percorso?
Perdonare significa aver superato la cosa ?
Io noto che non è ciò che fanno le persone più spesso.
Molto più spesso le persone per superare e dimenticare trasformano chi ha offeso e/o tardito il una persona indegna di stima. Facendo così evitano che l'onta ricevuta tolga loro autostima e sembrano venirne fuori prima.
E' sbagliato? Questo fa crescere meno del perdono?

anna85- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
Io ritengo, ma badate bene è solo una sensazione mia, che prima di poter "perdonare", umanamente parlando, occorre fare un passo in più che non il semplice "superare l'offesa" o "superarsi" in generosità.
Così facendo, sento sempre io, al massimo puoi incapsulare il torto ricevuto, chiuderlo in un cassetto, nasconderlo sotto un tappeto...
Io ritengo invece che per poter davvero perdonare, bisogna riuscire ad immedesimarsi nell'altro e capire le sue ragioni.
Non ho detto condividerle!... per carità!... se ragioni sbagliate erano tali rimangono, ma semplicemente capire i perché... per poi scoprire (il più delle volte) che in quelle condizioni, in quei panni, con quelle convinzioni... avremmo sgarrato anche noi!.
E la dove invece noi saremmo stati capaci di non sgarrare, ci rendiamo conto che (poverino) chi ci ha recato offesa quella marcia in più, quella virtù che avrebbe protetto noi, lui non ce l'ha, è meno dotato... e che ci possiamo fare?.
Ecco che allora l'atto di perdonare cessa di essere una presuntuosa affermazione di superiorità per diventare atto di comprensione, di condivisione e di amore... Ed in questo atteggiamento spirituale, il "perdonare col cuore" diventa una strada facilmente percorribile, qualunque sia stato il torto ricevuto.
Ed anche la risposta al quesio posto diventa ovvia. Imparare a perdonare col cuore (qualcuno ha detto "è un percorso"; certamente!... una cosa che dobbiamo imparare fare ed in cui dobbiamo tenerci allenati!) è un crescere spiritualmente.
Imparare ad incassare, o semplicemente ignorare le offese, più che altro un aumentare in indifferenza e strafottenza. anche questo può essere utile a campare con meno sofferenza,... ma quant'è malinconico!
Distruggere poi, è nient'altro che una roullette russa. prima o poi capita il colpo che ci fa secchi
Così facendo, sento sempre io, al massimo puoi incapsulare il torto ricevuto, chiuderlo in un cassetto, nasconderlo sotto un tappeto...
Io ritengo invece che per poter davvero perdonare, bisogna riuscire ad immedesimarsi nell'altro e capire le sue ragioni.
Non ho detto condividerle!... per carità!... se ragioni sbagliate erano tali rimangono, ma semplicemente capire i perché... per poi scoprire (il più delle volte) che in quelle condizioni, in quei panni, con quelle convinzioni... avremmo sgarrato anche noi!.
E la dove invece noi saremmo stati capaci di non sgarrare, ci rendiamo conto che (poverino) chi ci ha recato offesa quella marcia in più, quella virtù che avrebbe protetto noi, lui non ce l'ha, è meno dotato... e che ci possiamo fare?.
Ecco che allora l'atto di perdonare cessa di essere una presuntuosa affermazione di superiorità per diventare atto di comprensione, di condivisione e di amore... Ed in questo atteggiamento spirituale, il "perdonare col cuore" diventa una strada facilmente percorribile, qualunque sia stato il torto ricevuto.
Ed anche la risposta al quesio posto diventa ovvia. Imparare a perdonare col cuore (qualcuno ha detto "è un percorso"; certamente!... una cosa che dobbiamo imparare fare ed in cui dobbiamo tenerci allenati!) è un crescere spiritualmente.
Imparare ad incassare, o semplicemente ignorare le offese, più che altro un aumentare in indifferenza e strafottenza. anche questo può essere utile a campare con meno sofferenza,... ma quant'è malinconico!
Distruggere poi, è nient'altro che una roullette russa. prima o poi capita il colpo che ci fa secchi

Lucio Musto- Viandante Ad Honorem

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
capisco perfettamente il tuo concetto,non fa una piega
ma a volte purtroppo
anche mettersi dalla parte opposta
non ne vale la pena
o meglio non si trova una motivazione valida
inventarla e' impossibile
e se non e' valida che motivazione diamo?
io preferisco un sorriso in meno
ma piu' rispetto
ma a volte purtroppo
anche mettersi dalla parte opposta
non ne vale la pena
o meglio non si trova una motivazione valida
inventarla e' impossibile
e se non e' valida che motivazione diamo?
io preferisco un sorriso in meno
ma piu' rispetto
Lucio Musto ha scritto:Io ritengo, ma badate bene è solo una sensazione mia, che prima di poter "perdonare", umanamente parlando, occorre fare un passo in più che non il semplice "superare l'offesa" o "superarsi" in generosità.
Così facendo, sento sempre io, al massimo puoi incapsulare il torto ricevuto, chiuderlo in un cassetto, nasconderlo sotto un tappeto...
Io ritengo invece che per poter davvero perdonare, bisogna riuscire ad immedesimarsi nell'altro e capire le sue ragioni.
Non ho detto condividerle!... per carità!... se ragioni sbagliate erano tali rimangono, ma semplicemente capire i perché... per poi scoprire (il più delle volte) che in quelle condizioni, in quei panni, con quelle convinzioni... avremmo sgarrato anche noi!.
E la dove invece noi saremmo stati capaci di non sgarrare, ci rendiamo conto che (poverino) chi ci ha recato offesa quella marcia in più, quella virtù che avrebbe protetto noi, lui non ce l'ha, è meno dotato... e che ci possiamo fare?.
Ecco che allora l'atto di perdonare cessa di essere una presuntuosa affermazione di superiorità per diventare atto di comprensione, di condivisione e di amore... Ed in questo atteggiamento spirituale, il "perdonare col cuore" diventa una strada facilmente percorribile, qualunque sia stato il torto ricevuto.
Ed anche la risposta al quesio posto diventa ovvia. Imparare a perdonare col cuore (qualcuno ha detto "è un percorso"; certamente!... una cosa che dobbiamo imparare fare ed in cui dobbiamo tenerci allenati!) è un crescere spiritualmente.
Imparare ad incassare, o semplicemente ignorare le offese, più che altro un aumentare in indifferenza e strafottenza. anche questo può essere utile a campare con meno sofferenza,... ma quant'è malinconico!
Distruggere poi, è nient'altro che una roullette russa. prima o poi capita il colpo che ci fa secchi

anna85- Viandante Affezionato

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
anna85 ha scritto:capisco perfettamente il tuo concetto,non fa una piega
ma a volte purtroppo
anche mettersi dalla parte opposta
non ne vale la pena![]()
o meglio non si trova una motivazione valida![]()
inventarla e' impossibile
e se non e' valida che motivazione diamo?
io preferisco un sorriso in meno
ma piu' rispetto
tutto lì, è il punto!...
o "quello" è pazzo... ed allora, poverino, c'è nulla da perdonare, perché lui, pazzo, mon puo competere con me, savio, offendendomi.
o "quello" pazzo non è... ed allora una motivazione valida per lui (ripeto, mica necessariamente giusta, solo valida per lui!) ce l'ha, e sta a me individuarla e comprenderla, se è vero che sono intenzionato a perdonare, e certamente mi riuscirà, se mi impegno, visto che "quello" non è certamente meglio di me!
Ma naturalmente fatta salva l'alternativa che io voglia perdonarlo, si... ma mica è vero!!!

Lucio Musto- Viandante Ad Honorem

...
Distrugere..mi fa stare meglio
ma mi fa crescere di più..il poter perdonare
ma mi fa crescere di più..il poter perdonare

kisska35- Viandante Residente

Re: Perdonare o distruggere: cosa ci fa stare meglio? Cosa ci aiuta a "crescere"?
no, non credo... Distruggere ti fa solo sbollire la rabbia... ma di quel momento.
Perché poi, quando la rabbia è sbollita e torni lucido ti rendi conto di quanto inutile ed imbecille è stata il tuo atto distruttivo
(Tipico; spaccare il bicchiere per andare al negozio a ricomprarlo, col ringraziamento ed il sorriso del venditore che spera nel tuo prossimo momento d'ira)
Perché poi, quando la rabbia è sbollita e torni lucido ti rendi conto di quanto inutile ed imbecille è stata il tuo atto distruttivo
(Tipico; spaccare il bicchiere per andare al negozio a ricomprarlo, col ringraziamento ed il sorriso del venditore che spera nel tuo prossimo momento d'ira)

Lucio Musto- Viandante Ad Honorem

Argomenti simili» cosa vorrei a poasco!!!
» Cosa comprare a Berlino
» Cosa dovrebbe occuparsi il Sindacato.
» Cosa vi ha fatto sorridere oggi?
» Frix Forum Cosa succederà?
» Cosa comprare a Berlino
» Cosa dovrebbe occuparsi il Sindacato.
» Cosa vi ha fatto sorridere oggi?
» Frix Forum Cosa succederà?
Pagina 1 su1
Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Accedi
La Taverna dell'Eco



