25 aprile

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Magonzo il Gio 26 Apr - 9:15:51

senza ripetere le cose scritte da Cenere, Sick Boy, ecc...
noto che una parte, probabilmente maggioritaria, di italiani nati o cresciuti a ridosso di quegli eventi (ometto i loro figli o nipoti per motivi generazionali...) ha rimosso completamente l'immane gravità delle responsabilità in quella tragedia, anche perché un caso della storia ci ha sottratti a quelle che sarebbero state ordinarie punizioni e vendette di circostanza:

a) mettendo da parte le leggi razziali citate da Cenere, e il contributo attivo del regime alla politica hitleriana, l'Italia fascista ha colpito a tradimento la Francia già in ginocchio, pagando quell'aggressione solo con due o tre paesini di confine, Briga, Tenda, Mentone... ma vi pare ?

b) lo stesso regime ha aggredito Grecia e Jugoslavia, inviandovi le Camicie Nere a compiere stragi di civili, i cui documenti sono rimasti chiusi per 50 anni nel cd "armadio della vergogna", nessuno dei responsabili ha pagato, mentre chi ci ha rimesso sono stati gli italiani d'Istria e Dalmazia colpiti da prevedibile vendetta; oggi le Foibe sono addotte a motivo per argomentare che erano crudeli anche i nemici, rimuovendo il trascurabile dettaglio che siamo andati noi a fare strage a casa loro...

c) il regime fascista si è lanciato assieme ad Hitler nella gruerra di sterminio contro l'Unione Sovietica, che ha subito in seguito a quell'aggressione perdite per 25 (venticinque) milioni di morti...

d) il 7-12-41 regime ha dichiarato guerra alla maggiore potenza industriale del mondo, sottoponendo consapevolmente il popolo italiano alla reazione americana, come se un paadre mandasse il proprio figlio undicenne a combattere in una finale dei massimi contro il Mike Tyson dei tempi d'oro...

tutto questo solo per ricordare solo alcune il contesto in cui certi eventi hanno prodotto schieramenti ed esiti, e le relative rimozioni che impediscono di capire o ricordare.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Gio 26 Apr - 10:21:19

Sai, non l'avevo mai guardata da questo punto di vista, ma in effetti non hai per niente torto. Mi sembra del tutto credibile che, tra chi è "nato o cresciuto a ridosso di quegli eventi" possa esistere un fenomeno di rimozione, o attenuazione, delle colpe e delle gravi responsabilità, visto che -come succedeva anche in Germania- gran parte di quell'orrore si è consumato sotto gli occhi di tutti e, più che un "fingere di non vedere" c'era, semmai, un "abituarsi", un accettare quelle oscenità come normali, magari tirando un sospiro di sollievo perché non se ne veniva coinvolti.

Probabilmente molte, delle persone cui fai riferimento, dovrebbero rivedere a fondo l'immagine del padre, della madre, insomma di qualsiasi figura del loro passato abbia avuto una rilevanza e possa in qualche modo essere stata "complice omertosa" di quell'orrore.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Pazza_di_Acerra il Gio 26 Apr - 10:36:07

Non voglio difendere nessuno e non ne ho nemenmno la capacità, ma forse Lucio esprimeva fastidio per un certo atteggiamento di alcuni antifascisti di oggi che io non ho nessuna remora a definire "fascista". Anche la scelta dell'ANPI (un carrozzone ormai grottesco e desueto) di escludere le autorità dal corteo di Roma mi è sembrata una curiosa cura omeopatica contro il fascismo...

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Magonzo il Gio 26 Apr - 10:49:10

^Sick_Boy ha scritto:Sai, non l'avevo mai guardata da questo punto di vista, ma in effetti non hai per niente torto. Mi sembra del tutto credibile che, tra chi è "nato o cresciuto a ridosso di quegli eventi" possa esistere un fenomeno di rimozione, o attenuazione, delle colpe e delle gravi responsabilità, visto che -come succedeva anche in Germania- gran parte di quell'orrore si è consumato sotto gli occhi di tutti e, più che un "fingere di non vedere" c'era, semmai, un "abituarsi", un accettare quelle oscenità come normali, magari tirando un sospiro di sollievo perché non se ne veniva coinvolti.

Probabilmente molte, delle persone cui fai riferimento, dovrebbero rivedere a fondo l'immagine del padre, della madre, insomma di qualsiasi figura del loro passato abbia avuto una rilevanza e possa in qualche modo essere stata "complice omertosa" di quell'orrore.


beh, il caso tedesco è ancora diverso...

nella nostra vicenda la rimozione, più che la crudeltà ideologica e i suoi sottoprodotti, riguarda la natura di ventre molle, inetto e spettatore, plebe manzoniana, avvertita da quel mondo cospicuo che è stato tagliato fuori dal civismo resistenziale, nei suoi aspetti costruttivi e anche distruttivi;

soprattutto nel sud, dove il conseenso al regime ha assunto dei tratti comprensibili e in larga misura perdonabili (perché il regime ha coinciso con una spinta alla modernità e al progresso) e la liberazione è avvenuta ad opera esclusiva degli alleati, la Resistenza è stata vissuta spesso con un sentimento di estraneità, diffidenza e antagonismo, forse invidia per l'implicito contenuto di emancipazione civica;

infatti, nella maggior parte dei casi, i reduci RSI del centro-nord, che sono stati comunque parte attiva in quel biennio, hanno mostrato un atteggiamento molto meno ostile e più dialogante su tutte le questioni politiche, anche quelli che hanno rivendicato la buona fede di quella scelta.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Bumble-bee il Gio 26 Apr - 10:59:16

A me del fascismo ha impressionato le folle oceaniche di persone che, anche quando mussolini dichiarò guerra, inneggiavano il loro capo.

I'Italia è stata fascista, è stata poi antifascista, è oggi una repubblica fondata sull'abuso sistematico che la classe politica attua nei confronti della popolazione.

Dipendesse da me, un altro 14 Luglio sarebbe salutare.... insieme alla ghigliottina per curare certe cefalee.

E comunque sono garantista!! Dopo il terzo grado di giudizio.... si perde la testa!!Specialmente se si ha giurato di fare gli interessi del paese e invece poi si ha truffato i cittadini della repubblica e se, naturalmente, il giudice si esprime in tal senso.

Io comincio a rompermi i coglioni di vedere gente arricchirsi disonestamente e alle spalle degli altri... (e lamentarsi poi di avere troppe spese e non poterti pagare lo stipendio).


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Re: 25 aprile

Messaggio Da Bumble-bee il Gio 26 Apr - 11:01:32

Magonzo ha scritto:
^Sick_Boy ha scritto:Sai, non l'avevo mai guardata da questo punto di vista, ma in effetti non hai per niente torto. Mi sembra del tutto credibile che, tra chi è "nato o cresciuto a ridosso di quegli eventi" possa esistere un fenomeno di rimozione, o attenuazione, delle colpe e delle gravi responsabilità, visto che -come succedeva anche in Germania- gran parte di quell'orrore si è consumato sotto gli occhi di tutti e, più che un "fingere di non vedere" c'era, semmai, un "abituarsi", un accettare quelle oscenità come normali, magari tirando un sospiro di sollievo perché non se ne veniva coinvolti.

Probabilmente molte, delle persone cui fai riferimento, dovrebbero rivedere a fondo l'immagine del padre, della madre, insomma di qualsiasi figura del loro passato abbia avuto una rilevanza e possa in qualche modo essere stata "complice omertosa" di quell'orrore.


beh, il caso tedesco è ancora diverso...

nella nostra vicenda la rimozione, più che la crudeltà ideologica e i suoi sottoprodotti, riguarda la natura di ventre molle, inetto e spettatore, plebe manzoniana, avvertita da quel mondo cospicuo che è stato tagliato fuori dal civismo resistenziale, nei suoi aspetti costruttivi e anche distruttivi;

soprattutto nel sud, dove il conseenso al regime ha assunto dei tratti comprensibili e in larga misura perdonabili (perché il regime ha coinciso con una spinta alla modernità e al progresso) e la liberazione è avvenuta ad opera esclusiva degli alleati, la Resistenza è stata vissuta spesso con un sentimento di estraneità, diffidenza e antagonismo, forse invidia per l'implicito contenuto di emancipazione civica;

infatti, nella maggior parte dei casi, i reduci RSI del centro-nord, che sono stati comunque parte attiva in quel biennio, hanno mostrato un atteggiamento molto meno ostile e più dialogante su tutte le questioni politiche, anche quelli che hanno rivendicato la buona fede di quella scelta.



Mago... solo i partigiani nati in Sicilia erano circa 50.000... tanto per dire.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Magonzo il Gio 26 Apr - 11:18:28

Bumble-bee ha scritto:
Mago... solo i partigiani nati in Sicilia erano circa 50.000... tanto per dire.

vabbè, ma questo è un pretesto qualsiasi, come quello delle false invalidità; non ha a che vedere con i sentimenti autentici delle persone riguardo a quelle vicende;

è ovvio che la Resistenza è stato un fenomeno elitario, del centro-nord, propulso da ex-militari, giovani studenti e intellettuali politicizzati, che hanno ottenuto l'aiuto e materiale e morale di una parte importante della popolazione civile di quelle regioni, sebbene sotto la minaccia di quelle rappresaglie che conosciamo, Marzabotto, S.Anna di Stazzema, Fucecchio, ecc...

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Re: 25 aprile

Messaggio Da freeweb il Gio 26 Apr - 11:34:31

Chiunque faccia della retorica sulla resistenza, uno dei pochi veri momenti in cui l'Italia viveva lo spirito di popolo (non bue)
E' UN CRETINO.
Borghesucci che si credono profondi richiamando ideali astratti che non sono stati costruiti da loro, ma di cui godono ogni beneficio.



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Re: 25 aprile

Messaggio Da giampieros il Gio 26 Apr - 17:26:32

Magonzo ha scritto:
Bumble-bee ha scritto:
Mago... solo i partigiani nati in Sicilia erano circa 50.000... tanto per dire.

vabbè, ma questo è un pretesto qualsiasi, come quello delle false invalidità; non ha a che vedere con i sentimenti autentici delle persone riguardo a quelle vicende;

è ovvio che la Resistenza è stato un fenomeno elitario, del centro-nord, propulso da ex-militari, giovani studenti e intellettuali politicizzati, che hanno ottenuto l'aiuto e materiale e morale di una parte importante della popolazione civile di quelle regioni, sebbene sotto la minaccia di quelle rappresaglie che conosciamo, Marzabotto, S.Anna di Stazzema, Fucecchio, ecc...


Fenomeno elitario sino ad un certo punto. Certo, studenti, intellettuali, ma anche operai, sindacalisti, preti...a farlo diventare un movimento di popolo ci penso' la Repubblica Sociale quando penso' bene di inviare le "cartoline precetto" minacciando la pena di morte per i renitenti. A questo punto l'alternative non erano molte: o rispondere alla chiamata della RSI (a meta' del 1944 era ormai evidente a tutti chi avrebbe vinto la guerra), o andare in montagna ed unirsi con i partigiani o cercare di rimanere nascosti sino alla fine della guerra. Molti si unirono ai partigiani: moltissimi di loro sarebbero rimasti volentieri a casa con la mamma. Sia chiaro che questa non e' una critica...e' solo la constatazione che se la RSI non avesse mandato la cartolina precetto di partigiani ve ne sarebbero stati assai di meno...di quelli che nell'inverno fra il '44 ed il '45 erano sui monti a combattere e morire. Di quelli invece che diventarono partigiani a maggio del 1945 ve ne sarebbero comunque stati un vero esercito!
Tanti anni fa conoscevo un capo partigiano che a fine guerra si mise a fare il "dottore commercialista" ed archivio' definitivamente quel periodo. Mi disse che una volta ando' da spettatore ad una manifestazione del 25 aprile (credo anni '50): "quando sfilo' la mia brigata, mi resi conto che non ne conoscevo nemmeno uno! Allora spinsi un po' per guadagnare la prima fila e mettermi bene in vista...io magari qualcuno posso non riconoscere qualcuno...ma che loro non riconoscano me mi sembra strano! Tutti sfilarono impettiti; qualcuno mi diede un'occhiata sfuggente ma nessuno mi riconobbe!"
Magari erano poco fisionomisti...capita!


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Re: 25 aprile

Messaggio Da Bumble-bee il Gio 26 Apr - 19:56:59

E ricordiamoci anche che molti italiani si arruolarono nell'RSI perchè non capirono le reali intenzioni del re, che non scappò al sicuro tra le braccia alleate, bensì si ritirò per combattere da "cobelligerante" (nemmeno come alleato, quindi) insieme a questi.

Non sono uno storico ma credo che nella storia dei conflitti avvenuti su questa terra, come "cobelligeranti" abbiamo combattuto solo noi italiani.


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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Gio 26 Apr - 21:14:47

Pazza_di_Acerra ha scritto:Non voglio difendere nessuno e non ne ho nemenmno la capacità, ma forse Lucio esprimeva fastidio per un certo atteggiamento di alcuni antifascisti di oggi che io non ho nessuna remora a definire "fascista". Anche la scelta dell'ANPI (un carrozzone ormai grottesco e desueto) di escludere le autorità dal corteo di Roma mi è sembrata una curiosa cura omeopatica contro il fascismo...


Veramente la mia non era una cosa tanto raffinata come la prospetta lei, Signora.

Io lagnavo solo, e continuerò a farlo! che il nostro Presidente Napolitano, ben lungi da calarsi nel ruolo di rappresentante di TUTTI gli italiani, buoni o cattivi, belli o brutti, sani o malati, si comporti come galoppino elettorale di questo o quel colore...
(Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, dice lei?)

Me lo aspetto di vederlo col megafono a parlare in TV, a reti unificate e sullo sfondo del tricolore a strillare "Vota Antonio, vota Antonio"... e magari non ci sfigurerebbe nemmeno!

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da freeweb il Ven 27 Apr - 12:29:16

Lucio Musto ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:Non voglio difendere nessuno e non ne ho nemenmno la capacità, ma forse Lucio esprimeva fastidio per un certo atteggiamento di alcuni antifascisti di oggi che io non ho nessuna remora a definire "fascista". Anche la scelta dell'ANPI (un carrozzone ormai grottesco e desueto) di escludere le autorità dal corteo di Roma mi è sembrata una curiosa cura omeopatica contro il fascismo...


Veramente la mia non era una cosa tanto raffinata come la prospetta lei, Signora.

Io lagnavo solo, e continuerò a farlo! che il nostro Presidente Napolitano, ben lungi da calarsi nel ruolo di rappresentante di TUTTI gli italiani, buoni o cattivi, belli o brutti, sani o malati, si comporti come galoppino elettorale di questo o quel colore...
(Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, dice lei?)

Me lo aspetto di vederlo col megafono a parlare in TV, a reti unificate e sullo sfondo del tricolore a strillare "Vota Antonio, vota Antonio"... e magari non ci sfigurerebbe nemmeno!

@ Pazza
Davvero? Non lo sapevo, GRANDIOSI, altro che carrozzone. Sono fra i pochi ancora vivi a quanto pare.

@Lucio
Chiamarsi Italiani oggi più che mai significa NON DIMENTICARE che la nostra Italia nasce su una costituzione antifascista. Ogni cosa anticostituzionale non potrebbe definirsi italiana.
non una sola volta il nortro Presidente ha accennato al fatto che la "lotta al nazifascismo" (e non ho contato quante volte l'abbia ripetuto!) è stata una guerra civile di italiani contro altri italiani che la pensavano diversamente.

La PENSAVANO diversamente?
La RSI era un organismo filosofico? Non un esercito di delinquenti cattivi, che ammazzavano torturavano perseguitavano?
E le loro vittime erano Italiani, o vogliamo chiamarli "gli ebrei e i loro amici"?

Quindi se vuoi parlare di guerra civile, fallo, ma non limitarti a dire "Italiani che la pensavano diversamente". Quelli erano degli aguzzini sanguinari e profondamente razzisti. Purtroppo, prima di sparire, sono riusciti a seminare qualche seme che oggi nell'orto di forza nuova e casapound dà ancora qualche stelo (e quanto siano brutti e violenti lo sappiamo tutti), ma che la memoria e la coscienza estirperanno con puntualità.
Ogni caduta di un regime porta con sè molti morti fra i suoi affiliati e molti di pù in chi lo combatteva, il 25 aprile è la festa di tutti gli Italiani, ma italiani dovrebbe comprendere il concetto di antifascista, visto che il cittadino italiano ha una costituzione che lo esprime in modo chiaro.
E questo non ha una scadenza di 60 o 100 anni, questo è per sempre.



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Re: 25 aprile

Messaggio Da Pazza_di_Acerra il Ven 27 Apr - 12:32:02

freeweb ha scritto:
Lucio Musto ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:Non voglio difendere nessuno e non ne ho nemenmno la capacità, ma forse Lucio esprimeva fastidio per un certo atteggiamento di alcuni antifascisti di oggi che io non ho nessuna remora a definire "fascista". Anche la scelta dell'ANPI (un carrozzone ormai grottesco e desueto) di escludere le autorità dal corteo di Roma mi è sembrata una curiosa cura omeopatica contro il fascismo...


Veramente la mia non era una cosa tanto raffinata come la prospetta lei, Signora.

Io lagnavo solo, e continuerò a farlo! che il nostro Presidente Napolitano, ben lungi da calarsi nel ruolo di rappresentante di TUTTI gli italiani, buoni o cattivi, belli o brutti, sani o malati, si comporti come galoppino elettorale di questo o quel colore...
(Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, dice lei?)

Me lo aspetto di vederlo col megafono a parlare in TV, a reti unificate e sullo sfondo del tricolore a strillare "Vota Antonio, vota Antonio"... e magari non ci sfigurerebbe nemmeno!

@ Pazza
Davvero? Non lo sapevo, GRANDIOSI, altro che carrozzone. Sono fra i pochi ancora vivi a quanto pare.

@Lucio
Chiamarsi Italiani oggi più che mai significa NON DIMENTICARE che la nostra Italia nasce su una costituzione antifascista. Ogni cosa anticostituzionale non potrebbe definirsi italiana.
non una sola volta il nortro Presidente ha accennato al fatto che la "lotta al nazifascismo" (e non ho contato quante volte l'abbia ripetuto!) è stata una guerra civile di italiani contro altri italiani che la pensavano diversamente.

La PENSAVANO diversamente?
La RSI era un organismo filosofico? Non un esercito di delinquenti cattivi, che ammazzavano torturavano perseguitavano?
E le loro vittime erano Italiani, o vogliamo chiamarli "gli ebrei e i loro amici"?

Quindi se vuoi parlare di guerra civile, fallo, ma non limitarti a dire "Italiani che la pensavano diversamente". Quelli erano degli aguzzini sanguinari e profondamente razzisti. Purtroppo, prima di sparire, sono riusciti a seminare qualche seme che oggi nell'orto di forza nuova e casapound dà ancora qualche stelo (e quanto siano brutti e violenti lo sappiamo tutti), ma che la memoria e la coscienza estirperanno con puntualità.
Ogni caduta di un regime porta con sè molti morti fra i suoi affiliati e molti di pù in chi lo combatteva, il 25 aprile è la festa di tutti gli Italiani, ma italiani dovrebbe comprendere il concetto di antifascista, visto che il cittadino italiano ha una costituzione che lo esprime in modo chiaro.
E questo non ha una scadenza di 60 o 100 anni, questo è per sempre.




Mi dispiace constatare che lei è un altro omeopata contro il fascismo. E' questo è uno dei tanti mali dell'Italia democratica.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da freeweb il Ven 27 Apr - 13:19:41

Pazza_di_Acerra ha scritto:
freeweb ha scritto:
Lucio Musto ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:Non voglio difendere nessuno e non ne ho nemenmno la capacità, ma forse Lucio esprimeva fastidio per un certo atteggiamento di alcuni antifascisti di oggi che io non ho nessuna remora a definire "fascista". Anche la scelta dell'ANPI (un carrozzone ormai grottesco e desueto) di escludere le autorità dal corteo di Roma mi è sembrata una curiosa cura omeopatica contro il fascismo...


Veramente la mia non era una cosa tanto raffinata come la prospetta lei, Signora.

Io lagnavo solo, e continuerò a farlo! che il nostro Presidente Napolitano, ben lungi da calarsi nel ruolo di rappresentante di TUTTI gli italiani, buoni o cattivi, belli o brutti, sani o malati, si comporti come galoppino elettorale di questo o quel colore...
(Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, dice lei?)

Me lo aspetto di vederlo col megafono a parlare in TV, a reti unificate e sullo sfondo del tricolore a strillare "Vota Antonio, vota Antonio"... e magari non ci sfigurerebbe nemmeno!

@ Pazza
Davvero? Non lo sapevo, GRANDIOSI, altro che carrozzone. Sono fra i pochi ancora vivi a quanto pare.

@Lucio
Chiamarsi Italiani oggi più che mai significa NON DIMENTICARE che la nostra Italia nasce su una costituzione antifascista. Ogni cosa anticostituzionale non potrebbe definirsi italiana.
non una sola volta il nortro Presidente ha accennato al fatto che la "lotta al nazifascismo" (e non ho contato quante volte l'abbia ripetuto!) è stata una guerra civile di italiani contro altri italiani che la pensavano diversamente.

La PENSAVANO diversamente?
La RSI era un organismo filosofico? Non un esercito di delinquenti cattivi, che ammazzavano torturavano perseguitavano?
E le loro vittime erano Italiani, o vogliamo chiamarli "gli ebrei e i loro amici"?

Quindi se vuoi parlare di guerra civile, fallo, ma non limitarti a dire "Italiani che la pensavano diversamente". Quelli erano degli aguzzini sanguinari e profondamente razzisti. Purtroppo, prima di sparire, sono riusciti a seminare qualche seme che oggi nell'orto di forza nuova e casapound dà ancora qualche stelo (e quanto siano brutti e violenti lo sappiamo tutti), ma che la memoria e la coscienza estirperanno con puntualità.
Ogni caduta di un regime porta con sè molti morti fra i suoi affiliati e molti di pù in chi lo combatteva, il 25 aprile è la festa di tutti gli Italiani, ma italiani dovrebbe comprendere il concetto di antifascista, visto che il cittadino italiano ha una costituzione che lo esprime in modo chiaro.
E questo non ha una scadenza di 60 o 100 anni, questo è per sempre.




Mi dispiace constatare che lei è un altro omeopata contro il fascismo. E' questo è uno dei tanti mali dell'Italia democratica.

Guardi pazza, non so cosa intenda come omeopata, io sarei per la chirurgia asportativa, ma anche l'omeopatia serve a volte.
A proposito di "poveri italianucci che la pensano diversamente"
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/25/news/estremisti-pestano-a-sangue-un-22enne-1.4418204

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Ven 27 Apr - 15:42:15

freeweb ha scritto:...


@Lucio
Chiamarsi Italiani oggi più che mai significa NON DIMENTICARE che la nostra Italia nasce su una costituzione antifascista. Ogni cosa anticostituzionale non potrebbe definirsi italiana.
...




cioè secondo te, io non sarei italiano, o sarei italiano meno di te?...

QUESTO, amico mio è davvero un parlare da invasore e da prevaricatore!... e
QUESTO qualifica la tua democraticità e quella di chi la pensa come te!

Io, piccolo, sono nato in Italia, quando l'Italia già c'era e la tua costituzione democratica non ancora!...
Cerca di impararlo e ricordarlo bene, altrimenti, oltre che a dimostrarti un pessimo italiano, vai pure a figurelle!!

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da freeweb il Ven 27 Apr - 17:49:27

Lucio Musto ha scritto:
freeweb ha scritto:...


@Lucio
Chiamarsi Italiani oggi più che mai significa NON DIMENTICARE che la nostra Italia nasce su una costituzione antifascista. Ogni cosa anticostituzionale non potrebbe definirsi italiana.
...




cioè secondo te, io non sarei italiano, o sarei italiano meno di te?...

QUESTO, amico mio è davvero un parlare da invasore e da prevaricatore!... e
QUESTO qualifica la tua democraticità e quella di chi la pensa come te!

Io, piccolo, sono nato in Italia, quando l'Italia già c'era e la tua costituzione democratica non ancora!...
Cerca di impararlo e ricordarlo bene, altrimenti, oltre che a dimostrarti un pessimo italiano, vai pure a figurelle!!

ma no ma sì ma si figuri ma no che intende ma sì ma certo a mio modesto parere
Curioso! E dove lo avrei scritto? Hai frainteso.
Ti ho quotato per ribadire che la RSI non era proprio come Comunione e Liberazione...
Quindi, l'Italia di oggi è passata attraverso un pezzo di storia che gli Italiani (quelli che hanno rifondato nel dopoguerra, ma anche quelli di oggi)
NON VOGLIONO PIU' CHE SI RIPETA, e per esserne sicuri, si verbalizzi:
la ricostruzione del partito fascista è vietata.
Dunque il 25 Aprile coloro i quali si sentano di appartenere, PER RAZZA (ih ih ih), al partito fascista non hanno nulla da festeggiare, ma neppure tantomeno da rompere palle e teste di altri, come da fatto riportato nel link.
L'Italia costituzionalmente è così, nessun altro riferimento.

freeweb
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Top-man il Ven 27 Apr - 18:14:00

Dal 25 Aprile siamo alla Costituzione.
Che bello però, abbiamo tutti i nostri diritti, lavoro compreso, si sulla carta, quella stessa carta che serve per altri usi. Di fatto, è sempre meglio non muoversi dalla nostra italietta, volemoce bene ma restiamo in Italia, non andiamo a fare figuracce all'estero.

Top-man
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Bumble-bee il Ven 27 Apr - 22:29:24

freeweb ha scritto:La PENSAVANO diversamente?
La RSI era un organismo filosofico? Non un esercito di delinquenti cattivi, che ammazzavano torturavano perseguitavano?
E le loro vittime erano Italiani, o vogliamo chiamarli "gli ebrei e i loro amici"?

Quindi se vuoi parlare di guerra civile, fallo, ma non limitarti a dire "Italiani che la pensavano diversamente". Quelli erano degli aguzzini sanguinari e profondamente razzisti. Purtroppo, prima di sparire, sono riusciti a seminare qualche seme che oggi nell'orto di forza nuova e casapound dà ancora qualche stelo (e quanto siano brutti e violenti lo sappiamo tutti), ma che la memoria e la coscienza estirperanno con puntualità.
Ogni caduta di un regime porta con sè molti morti fra i suoi affiliati e molti di pù in chi lo combatteva, il 25 aprile è la festa di tutti gli Italiani, ma italiani dovrebbe comprendere il concetto di antifascista, visto che il cittadino italiano ha una costituzione che lo esprime in modo chiaro.
E questo non ha una scadenza di 60 o 100 anni, questo è per sempre.


Ma tu guarda... ho giusto qui un elenco di tanti "aguzzini sanguinari e profondamente razzisti" che aderirono all'rsi :


ALBERTAZZI Giorgio
attore- Sottotenente della Legione Tagliamento – GNR , proveniente dalla Scuola A.U. Lucca

AMERI Enrico
giornalista sportivo-Militò nella GNR durante la R.S.I.

AMICUCCI Ermanno
Scrittore -Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Ermanno Amicucci

ANGELINI Cinico
Maestro musica-Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., il maestro Cinico Angelini

BARTALI GINO
Ciclista-Aderisce alla R.S.I. nella GNR motociclisti.

BUZZATI Dino
Scrittore -Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Dino Buzzati

CAPORILLI Pietro
Scrittore Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Pietro Caporilli

CARBONI Oscar
Cantante-Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Oscar Carboni

CARRARO Tino
Attore -Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Tino Carraro..

CHIARI Walter
Attore -militò nelle Decima Mas collaborò al suo settimanale con il titolo "L'Orizzonte", con una tiratura di cinquantamila copie, quale autore di vignette umoristiche….dopo la Liberazione fu prigioniero nel campo di Coltano, vicino a Pisa.

CIVININI Guelfo
Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Guelfo Civinini

COPPOLA Goffredo
Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Goffredo Coppola

DANIELLI Giotto
Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Giotto Dainelli che scrive su ”Italia e Civiltà” un giornale cattolico di ispirazione fascista uscito a Firenze nel gennaio ‘44

DAPPORTO Carlo
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Carlo Dapporto

DEL BOCA Angelo
Il futuro storico antifascista Angelo Del Boca aderisce alla R.S.I. convinto sia "la repubblica ideale", inquadrato come ufficiale nella Monterosa partecipa allo sfondamento in Garfagnana e viene proposto per la "croce di ferro" germanica, ma negli ultimi mesi di guerra passa nelle file partigiane.

DORDONI Pino
Sportivo – Aderisce alla RSI ed alla fine della guerra viene rinchiuso a Coltano

DUCATI Pericle
Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Pericle Ducati,che collabora a La Settimana, suppl. del Resto del Carlino diretto da Giorgio Pini

ERCOLE Francesco
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Franceso Ercole (direttore della "Nuova antologia", edita da Mondadori, cui collabora anche mons. Luigi Martini)

FERRATI Sarah
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I.,Sarah Ferrati

FO Dario
attore-Militò nella R.S.I. tra i Paracadutisti e partecipò, assieme ad E.M.Salerno, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 1944.

GAMBETTI Dario
Pittore-Prigioniero degli americani, dopo l’8 settembre 1943 si rifiuta di “collaborare” e viene rinchiuso nel campo dei “fascisti”

GELLI Licio
Factotum del GUF di Pistoia pur non avendo fatto la scuola media… Volontario in Spagna con le CCNN… Factotum del federale di Pistoia….nel 1943 collabora con i tedeschi con il grado di sergente maggiore delle SS, giura fedeltà alla R.S.I ma fa il doppio gioco con i partigiani che gli daranno certificati di credito

GIORGIERI Licio
Ten Col. Aereonautica , cl. 1925, ucciso dalle BR- Era alla Scuola Allievi Ufficiali della GNR a Modena, poi sottotenente al Battaglione Granatieri della Guardia.. .Non rinnegò mai il suo passato.

GIOVANNINI Alberto
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Alberto Giovannini

GOTTA Salvatore
Poeta, piemontese,autore delle parole di Giovinezza , durante la R.S.I. collabora a La Settimana, suppl. del Resto del Carlino diretto da Giorgio Pini

GOVI Gilberto
Durante la R.S.I.....Gilberto Govi, ritornato sulle scene dopo molti anni, nella sua Genova, ha devoluto l'intero incasso della prima serata a beneficio della sottoscrizione per un Mas alla Marina Repubblicana.

GOVONI Corrado
scrittore poeta-...Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Corrado Govoni

GRANZOTTO Gianni
giornalista- Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Gianni Granzotto

INTERLANDI Teresio
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Teresio Interlandi..

KRAMER Gorni
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Gorni Kramer ...La Decima Mas ha il suo settimanale con il titolo "L'Orizzonte", e con una tiratura di cinquantamila copie, questo giornale ospita molte delle migliori firme dei momento, fra queste vi è Gorni Kramer..

MANACORDA Guido
Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Guido Manacorda

MANUNTA Ugo
Frai giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo lo scrittore Ugo Manunta.....La Decima Mas ha il suo settimanale con il titolo "L'Orizzonte", e con una tiratura di cinquantamila copie, questo giornale ospita molte delle migliori firme dei momento, fra queste vi è Ugo Manunta.......Il 14 febbraio' 45, Mussolini autorizza la costituzione del l Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista, che in breve si ritrova con due-tremila iscritti, Aderiscono, fra gli altri Ugo Manunta, l'antifascista socialista Gabriele Vigorelli, l'anarchico Puivio Zocchi, il comunista libertario Germinal Concordia

MARCHESI Concetto
Accademico d’Italia, confermato dal ministro Biggini, durante la R.S.I., rettore dell’Università di Padova

MARINETTI Filippo Tommaso
scrittore poeta- Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Filippo Tommaso Marinetti

MASTROIANNI Marcello
militare della R.S.I. in servizio a Dobbiaco, nei ranghi dell'Istituto geografico militare e poi della Todt.

NAVARRINI Nuto
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Nuto Navarrini insignito del grado di capitano delle Brigate Nere

NAZZARI Amedeo
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Amedeo Nazzari

OJETTI UGO
Scrittore. Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Ugo Ojetti

OPPO Cipriano Efisio
Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Cipriano Efisio Oppo

OSIRIS Wanda
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Wanda Osiris

PAVESE Cesare
Pavese è autore di un paio di lettere di sottomissione al Duce e simpatizzò per la R.S.I

POZZO Vittorio
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Vittorio Pozzo

RADIUS Emilio
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Emilio Radius

RAMPERTI Marco
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Marco Ramperti

RANDONE Salvo
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Salvo Randone

ROCCA Massimo
ex anarchico, interventista, collabora all’Avanti, fascista, si staccò dal fascismo durante il Regime, aderì però poi alla R.S.I., ridivenne antifascista dopo il ‘45

ROLL Vera
Fra gli artisti ritroviamo al Nord, nella R.S.I., Vera Roll, compagna di Nuto Navarrini e stella della rivista,

ROSSI KOBAU Lionello
padre di Paolo Rossi, comico di sinistra, bersagliere volontario della R.S.I., autore di un libro

ROSSO di San Secondo
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Rosso di S.Secondo

RUINAS Stanis
Fra i giornalisti e scrittori che vivono l'esperienza della R.S.I. troviamo Stanis Ruinas...(Salvatore Francia-L’altro Volto Della Repubblica Sociale Italiana , ed.Barbarossa, Saluzzo CN 1988)[1]

SALCE Luciano
regista di sinistra -A Coltano ..affluirono ben 35mila prigionieri di guerra delle unità della R.S.I., e di un numero imprecisato di civili, rei di essere fascisti e collaborazionisti. Fra cui il regista Luciano Salce

SALERNO Enrico Maria
attore- Allievo Ufficiale della Scuola GNR di Varese- partecipò, assieme a Dario Fo, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 1944.

SALVO Aldo
giornalista RAI-ex-ufficiale dellAviazione R.S.I., autore di “Mal di Roma”,romanzo autobiografico. (Carlo Mazzantini- I balilla andarono a Salò-ed.MaR.S.I.lio, Venezia, 1995, pag.39)

SOFFICI Ardengo
Scrittore- Aderiscono alla R.S.I. uomini del mondo della cultura come Ardengo Soffici che scrive su ”Italia e Civiltà” giornale cattolico di ispirazione fascista uscito a Firenze nel gennaio ‘44

SPADOLINI Giovanni
Segretario PSDI- Spadolini scrive nel,1944:"Tra Fascismo e antifascismo, sempre il Fascismo,tra il nemico e l'alleato tedesco, sempre l'alleato tedesco"(La Stampa 23/4/94)..... Giovanni Spadolini su Italia e Civiltà del 15 febbraio 1944 (cioè sei anni dopo le leggi razziali), si lamentava che il fascismo avesse perso "a poco a poco la sua agilità e il suo dinamismo rivoluzionario, proprio mentre riaffioravano i rimasugli della massoneria, i rottami del liberalismo, i detriti del giudaismo".

TOGNAZZI Ugo
attore-combattente della R.S.I., della Brigata Nera di Mantova .

VIANELLO Raimondo
attore- Militò nella R.S.I nei bersagliere ed a guerra finita fu imprigionato a Coltano il fratello era tenente di vascello della X Mas

VOLONTE’ Mario
padre di Gian Maria, … Il 16 setembre 1943, nella Casa della GIL, in piazza Bernini 2 , viene costituito ufficialmente il Partito Fascista Repubblicano di Torino, tra il gruppo di fondatori, il conte Gaschi, Pernice e Mario Volontè….. poi tenente della Brigata Nera Capelli ,di Torino, e Comandante il Presidio di Chivasso. Il 30 novembre del 1944 , Mario Volontè, , dopo esser stato fermato dai fascisti stessi, viene denunciato dalla Federazione al Consiglio Militare per malvessazioni e soprusi contro la popolazione. Arrestato e condotto alle Carceri Nuove, verrà trasferito nella Fortezza di Pinerolo, dove resterà recluso sino alla fine della guerra…

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Quanta brutta gente!!! E pensare che uno di questi ha ricevuto persino il premio nobel..... che ingiustizia !!!!

Sorriso Scemo



Bumble-bee
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Steiner il Ven 27 Apr - 23:20:42

Ciao bumblee.
E' interessante il tuo commento.
Furono anni difficili . Dopo l'8 settembre.
Ed entrare nei singoli casi umani è cosa assolutamente ardua.
Non so , ma non credo, che il commento di freeweb fosse o volesse essere universalmente esaustivo , del tipo tutto bianco o tutto nero.
Già nel mio post , facevo riferimento al fatto che si parla di ideologie , non sui singoli casi.
Notavo che molti dei casi da te citati appartengono al mondo dello spettacolo o dell'arte, per cui ho trovato questo contributo alla discussione:

IL CINEMA DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA 1943-1945
http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=291:il-cinema-della-repubblica-sociale-italiana-1943-1945&catid=56:arti&Itemid=123

Ho partecipato spesso a discussioni di questo tipo , e secondo me il problema principale è mantenere la barra dritta sull'argomento principale.
L'ideologia fascionazista l'accettiamo oppure o no?
Intendo ora.
I motivi contingenti , delle singole persone che fra milioni furono costrette
ad adeguarsi o per contro chi seguì per forte convinzione poi mantenuta oppure poi rigettata, resta un groviglio difficilmente districabile.
Nella Germania Nazista un intero Popolo fu ammaliato dal destino millenario prospettato da un Führer.
E in italia, ancora prima, da un Duce. Che riempì le piazze di folle osannanti.Spesso per forza, ma spesso per speranzosa speranza in un futuro migliore.
Ora dibattiamo da un divano , ma allora, con le conoscenze di allora, cosa avremmo fatto? Che scelte avremmo fatto.?
Non possiamo dirlo con vigliacca certezza.
Non sappiamo se fra la possibiltà di un lavoro o la galera, fra le bastonate o la libertà di pensiero, cosa avremmo scelto.
Fra la fucilazione o la vita.
Non c'eravamo.Noi possiamo scegliere o tentare di farlo ora.
Giudicando non gli uomini, ma la ideologia.

Non c'è dubbio che nel marasma seguito all'8 settembre del '43 con un Paese allo sbando , migliaia di persone spesso giovani,seguirono in buona fede quella che che consideravano l'unica certezza .
Molti invece avevano maturato certezze diverse.Da entrambe le parti molti pagarono con la vita il contrasto fra la scelta maturata e la realtà dei fatti
in cui venirono a trovarsi.

Ma noi , per fortuna, stiamo valutando le cose da un punto di vista storico.
E non dobbiamo , credo , schierarci se la RSi fosse buona perchè ci stava Tognazzi o Dario Fo o solo assassini.
E quest'ultimo, il premio nobel non l'ha certo preso per la sua militanza nella RSI.
Non trovi?
Se un ottimo regista si dichiara ex nazista, non vuol dire certo, credo, che si possa assolvere il nazismo.
Il tuo post ci stava , per non tracciare linee troppo nitide fra buoni e cattivi. O esercitare un acritico e manicheo giudizio universale.
Ma attenzione a non cadere nell'altrettanto facile errore del revisionismo relativista.Non lo dico per te. Ma per chi legge l'alternarsi degli interventi.

L'ideologia fascionazista l'accettiamo oppure o no?Questa, a mio avviso, deve essere la domanda /risposta, su cui valutare ,l'importanza dell'anniversario del 25 aprile, festa della liberazione.
Non ha importanza , di quante" buone "intenzioni fosse lastricata la strada dell'inferno nazional socialista o fascista.
L'importante è che tale inferno sia stato sconfitto.

NB: che poi ci sia stato qualcosa chiamata guerra fredda...
perbacco.. cool questa è un'altra storia...
sono matto, ma mica scemo.. Linguino ( o forse è il contrario fischio CrigriOffTopic scratch )

steiner













Steiner
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A Lucio Musto : un off topic la sera tardi

Messaggio Da Steiner il Sab 28 Apr - 1:00:33

Abbiamo mod molto sereni e comprensivi.
E' tardi , sono solo qui, ed ho voglia di conversare .

Lucio , hai rimarcato più volte che se non aprivi il thread non fregava a nessuno.


Per quanto mi riguarda , il 25 aprile di quest'anno l'ho vissuto come un momento di riposo.
Sono stanchissimo. Lavoro duro.
Altre (rare)volte l'ho vissuto presenziando alle pubbliche manifestazioni del mio comune, ma la verità sincera è che di solito lo vivo come una una giornata di riposo.
Ma non ti nego, altrettanto sinceramente , che la vivo sempre come una festa repubblicana.
Tu hai detto che se non postavi sull'argomento, non fregava a nessuno.
Lucio, non è mica detto che una cosa viva solo se esternata nel forum..
Il mondo reale va avanti ed esiste anche se non ha un riflesso nel forum..
Lo so che lo sai, ci mancherebbe.
Sappi, che il 25 aprile ho come te ascoltato diversi telegiornali.
E ho sentito la responsabilità di spiegare ai miei(piccoli) figli cosa significava questa ricorrenza.
Ho raccontato loro cosa accadeva in quegli anni, per sommi capi, ovviamente,
e perchè era importante questa giornata di festa nazionale.
Non è facile spiegare a dei bambini cose di questo genere.
Ma tu mi insegni che è difficile comprendere appieno anche per noi adulti.
Difficile poi spiegarlo al forum, se quel giorno di festa , io ho dormito più che potevo , e quando mi sono detto, il forum che dice? Avevi felicemente aperto il thread.
Per questo ho aperto il mio primo post ringraziando dell'opportunità.
Credimi, Lucio Musto.
Spiegare a due bimbi il significato del 25 aprile, mentre pranzi, è cosa ben più ardua dello spiegare al forum.
Ma forse, tentare di riuscire a farlo a viva voce con dei bimbi, è ciò che ritengo mia responsabilità più diretta che non aprire di corsa un topic nel forum. Cosa peraltro di cui ti ringrazio ancora.

steiner

Steiner
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Pazza_di_Acerra il Sab 28 Apr - 6:57:45

freeweb ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:
freeweb ha scritto:
Lucio Musto ha scritto:
Pazza_di_Acerra ha scritto:Non voglio difendere nessuno e non ne ho nemenmno la capacità, ma forse Lucio esprimeva fastidio per un certo atteggiamento di alcuni antifascisti di oggi che io non ho nessuna remora a definire "fascista". Anche la scelta dell'ANPI (un carrozzone ormai grottesco e desueto) di escludere le autorità dal corteo di Roma mi è sembrata una curiosa cura omeopatica contro il fascismo...


Veramente la mia non era una cosa tanto raffinata come la prospetta lei, Signora.

Io lagnavo solo, e continuerò a farlo! che il nostro Presidente Napolitano, ben lungi da calarsi nel ruolo di rappresentante di TUTTI gli italiani, buoni o cattivi, belli o brutti, sani o malati, si comporti come galoppino elettorale di questo o quel colore...
(Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, dice lei?)

Me lo aspetto di vederlo col megafono a parlare in TV, a reti unificate e sullo sfondo del tricolore a strillare "Vota Antonio, vota Antonio"... e magari non ci sfigurerebbe nemmeno!

@ Pazza
Davvero? Non lo sapevo, GRANDIOSI, altro che carrozzone. Sono fra i pochi ancora vivi a quanto pare.

@Lucio
Chiamarsi Italiani oggi più che mai significa NON DIMENTICARE che la nostra Italia nasce su una costituzione antifascista. Ogni cosa anticostituzionale non potrebbe definirsi italiana.
non una sola volta il nortro Presidente ha accennato al fatto che la "lotta al nazifascismo" (e non ho contato quante volte l'abbia ripetuto!) è stata una guerra civile di italiani contro altri italiani che la pensavano diversamente.

La PENSAVANO diversamente?
La RSI era un organismo filosofico? Non un esercito di delinquenti cattivi, che ammazzavano torturavano perseguitavano?
E le loro vittime erano Italiani, o vogliamo chiamarli "gli ebrei e i loro amici"?

Quindi se vuoi parlare di guerra civile, fallo, ma non limitarti a dire "Italiani che la pensavano diversamente". Quelli erano degli aguzzini sanguinari e profondamente razzisti. Purtroppo, prima di sparire, sono riusciti a seminare qualche seme che oggi nell'orto di forza nuova e casapound dà ancora qualche stelo (e quanto siano brutti e violenti lo sappiamo tutti), ma che la memoria e la coscienza estirperanno con puntualità.
Ogni caduta di un regime porta con sè molti morti fra i suoi affiliati e molti di pù in chi lo combatteva, il 25 aprile è la festa di tutti gli Italiani, ma italiani dovrebbe comprendere il concetto di antifascista, visto che il cittadino italiano ha una costituzione che lo esprime in modo chiaro.
E questo non ha una scadenza di 60 o 100 anni, questo è per sempre.




Mi dispiace constatare che lei è un altro omeopata contro il fascismo. E' questo è uno dei tanti mali dell'Italia democratica.

Guardi pazza, non so cosa intenda come omeopata, io sarei per la chirurgia asportativa, ma anche l'omeopatia serve a volte.
A proposito di "poveri italianucci che la pensano diversamente"
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/04/25/news/estremisti-pestano-a-sangue-un-22enne-1.4418204


Con omeopata intendo combattere il fascismo con un atteggiamento fascista. Se per lei è GRANDIOSO che l'ANPI abbbia vietato ad Alemanno a e alla Polverini di partecipare alla manifestazione, per me è fascista, perché i due rappresentano non sé stessi, ma l'istituzione, alla faccia dei tromboni dell'ANPI.

Pazza_di_Acerra
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Ewolf il Sab 28 Apr - 7:19:20

Steiner ha scritto:[color=brown][i]Abbiamo mod molto sereni e comprensivi.



I MOD seguono le discussioni nelle sezioni loro affidate ed anche quelle di altre, ove mai il titolare fosse impegnato altrove e, fino a che vengono espresse opinioni diverse, senza flame, pacatamente, come esige la buona creanza ed il regolamento, non hanno la necessità di palesare la loro presenza. Lo faccio adesso perchè evocata da Steiner cui confermo la mia serenità ed anche che, per quanto possa esser comprensiva, continuerò a far rispettare viandanti e regolamento.

Buon prosieguo.

Ewolf
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Bumble-bee il Sab 28 Apr - 7:25:58

Stainer il mio intervento era ironico, nel senso che volevo controbattere il commento di freewb che faceva di tutta l'erba un "fascio" ( Sorriso Scemo ). Condivido tutto quello che dici senza eccezioni e alcuni di coloro che ho citato diventarono grandi perchè grandi artisti e grandi uomini, non perchè avevano combattuto tra le fila dell'RSI... ci mancherebbe.

... sicuramente avevano avuto le loro buone ragioni, fossero anche ragioni impregnate di ideologia e propaganda.... quando si è giovani capita di sbagliare e capita di farlo anche in buona fede.

ciao



Bumble-bee
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Re: 25 aprile

Messaggio Da freeweb il Sab 28 Apr - 9:35:09

Pazza_di_Acerra ha scritto: Con omeopata intendo combattere il fascismo con un atteggiamento fascista. Se per lei è GRANDIOSO che l'ANPI abbbia vietato ad Alemanno a e alla Polverini di partecipare alla manifestazione, per me è fascista, perché i due rappresentano non sé stessi, ma l'istituzione, alla faccia dei tromboni dell'ANPI.

Eeeeeee signùr, vietato, ma che fascista dai... non ha invitato Alemanno e Polverini, non è che ha mandato la 10 mas a casa loro... è la loro manifestazione sono persone a loro sgradite. Alemanno ha un passato inequivocabile; il passato può anche non contare se fai il meccanico o il fornaio, ma se fai il politico e ti sei dichiarato fascio, allora io anpi non ti invito, non vedo fascismi.
Ma io sono il sindaco!!! E CHI SE NE FREGA prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
La pernacchia non è fascista.
La "democrazia" è anche qualcosa da difendere, vi sono fra noi persone che non l'hanno mai voluta, che tentano in tutti i modi di rivedere e riscrivere la storia. Che facciamo, li lasciamo fare, così, in democratica leggerezza?

freeweb
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Re: 25 aprile

Messaggio Da freeweb il Sab 28 Apr - 9:37:19

Bumble-bee ha scritto:Stainer il mio intervento era ironico, nel senso che volevo controbattere il commento di freewb che faceva di tutta l'erba un "fascio" ( Sorriso Scemo ).

Eh eh eh, facciamo un fascio di erba? mmmmmm è già paglia....
facevi prima a far così
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Militarono-nella-RSI-nomi-illustri/D5238439.html
Vabbè cos'è il curriculum di buona condotta? Chiari e Kramer facevano i vignettisti umoristi, era un modo per sbarcare il lunario ed EVITARE LE VIOLENZE delle Brigate Nere. Quelli menavano e ammazzavano, è storia, inutile tentare di edulcorare. Il loro manifesto prevede la persecuzione degli ebrei e non dimentichiamo che la rsi nacque dopo la resa, con Badoglio, per volere dei tedeschi, di Hitler (altro nobel... che ingiustizia...), che così appunto non andavano a fare i pestaggi, gli attentati, gli incendi, gli stermini, insomma tutti i Marzabotto che hanno compiuto questi nobel.
Erano così violenti e crudeli che i partigiani ribelli invece di diminuire aumentavano, se ne accorsero persino i tedeschi che smisero di appoggiarli.

Cmq, al di là di tutto, ancora oggi, nonostante tutto, qualcuno sente di appartenere al fascismo? Faccia pure (lontano almeno 300 mt da me), il 25 Aprile metterà il lutto, ma non pretenderà di impedire o disturbare la pacifica manifestazione di chi non è come lui.
I manifestanti sono (stati) partigiani, hanno tutti un bellissimo romanzo da raccontare, per aiutarci a non dimenticare.

freeweb
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