25 aprile

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25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 13:40:35

vedo bene che nessuno se ne fotte... e mi pare proprio giusto, un applauso a questo Forum!

Ma lo stesso, mi sento in dovere di condividere con voi. Anche se significa "mettere 'o pepe 'nculo a' zoccola!"

Del tutto accidentalmente e direi quasi d'istinto (ed è questo "motu proprio" che mi spinge ad esprimermi qui!)
su un altro forum che mi onor anch'esso della sua ospitalità, m'è venuto questo sfogo dell'anima.
In pieno OT lì, come lo sarebbe stato qui, in qualsiasi capitolo di discussione; ma se mi è esploso dentro, ve lo voglio passare
in fondo, qui mi sento di casa...

--------------------

... ... ...

...Bisognerebbe raccontarla, la realtà borghese di quella italietta, e smorzare i toni trionfalistici ed aulici del nostro Presidente Napolitano, sugli invitti valori ed ideali dei nostri prodi ed invitti partigiani "di allora", che chissà (secondo la sua teatralità odierna al Canale RAI 1 di oggi) sentivano urgere nel cuore!....
Probabilmente si, una mezza dozzina ed anche più di loro, idealisti di una ideologia rivoluzionaria ancora lontanissima dal doversi confrontare con i reali problemi del paese, quei valori li sentivano, come li sentiva il Mazzini ideologo asserragliato in Svizzera!... ma tutti gli altri...
erno solo poveri uomini terrorizzati che cercavano di sbarcare il lunario, pronti ( e giustamente! ) ad afferrare il pezzo di pane da portare a casa prima che un altro eroe commilitone glielo fottesse da sotto il naso!

Ormai sono passati sessant'anni da quei tempi duri e perigliosi, nei quali, forse, era anche ragionevolmente giustificato il difendere coi denti e con le unghie una sconfitta mascherata da vittoria, una posizione vincente duramente conquistata.
Sono passati sessant'anni!... sarebbe ora di smetterla con le pagliacciate di trionfalismi ridicoli, con gli scudi giustamente pensati come transitori, di "divieto di ricostituzione del partito fascista"!...
Se dopo sessant'anni di "democrazia" il nostro Presidente rappresentante della Nazione ha ancora paura di un Mussolini ammazzato ed appeso... ebbene se anche solo per questo... egregio Presidente degli Italiani, Lei è un perdente, e l'Italia è perduta!

Nel suo discorso di oggi, venti minuti di delirio, non una sola volta il nortro Presidente ha accennato al fatto che la "lotta al nazifascismo" (e non ho contato quante volte l'abbia ripetuto!) è stata una guerra civile di italiani contro altri italiani che la pensavano diversamente.
Italiani vincitori gli uni, italiani sconfitti gli altri. Ma comunque italiani... quelli che Lui, il nostro signor Presidente dovrebbe egualmente rappresentare.

Se "Lui" non è riuscito a comprendere nemmeno questo... ebbene, siamo veramente lontani ancora, dalla democrazia!

Buon 25 aprile a tutti. A quelli che ci credono, ed a quelli che comunque hanno gradito una giornata di vacanza!

.................................

Chiedo scusa agli amici del Forum per questo mio sfogo.
Sulla mia parola di gentiluomo, non era mia intenzione entrare oggi in diatribe
che ritengo comunque sterili, ma mi sono lasciato trascinare e non me la sento,
adesso, di cancellare quanto m'è uscito dall'animo.

Perdonate a questo povero, inoffensivo vecchio

Cordialità

Lucio Musto 25 aprile 2012

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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Mer 25 Apr - 15:04:03

Definire la resistenza contro il nazifascismo una "guerra civile di italiani contro altri italiani che la pensavano diversamente" è un po' come dire che un sentimento o un'emozione non sono altro che una reazione biochimica nel nostro cervello. Ossia è esatto ed è incontrovertibile, ma è parecchio riduttivo ed è -diversamente dal considerare un moto interiore semplicemente come una reazione chimica- anche piuttosto pericoloso, perché sembra legittimare, alla pari, le posizioni di entrambe le parti. Come a dire che tanto i nazifascisti che i partigiani avevano ideee con pari diritto di stare al mondo.

No. Semplicemente, no. Non c'è spazio, in una società che voglia dirsi, sia pur minimamente, "civile" e che voglia sopravvivere a sè stessa, per i modi ed i metodi con cui gli ideali fascisti e nazionalsocialisti sono stati applicati, in quel contesto storico e da quelle persone.

Quindi, per quanto ciascuno debba essere libero di avere, sviluppare e coltivare le proprie idee e la propria visione del mondo, rifiuto totalmente l'interpretazione per cui si sarebbe trattato "semplicemente" di uno scannarsi tra persone con persone con punti di vista differenti. Da un lato, quello che -per fortuna, in qualche modo- è uscito (molto relativamente) "sconfitto", c'erano le peggiori, le più intollerabili e distruttive istanze della natura umana.

Che poi la vittoria contro il nazifascismo sia, in gran parte, opera degli Alleati...
Che poi, dietro a questa "Alleanza", ci fossero interessi economici -che, del resto, avevano già portato gli americani a fare lucrosi affari con il Reich- che, di fatto, hanno portato da un tentativo di colonizzazione ad una effettivamente riuscita...
Che, per tutte queste e molte altre ragioni, valga la pena di fare discorsi e riflessioni più approfonditi sul 25 aprile...

...questo è tutto vero. Però, no, non si trattava soltanto di uno scontro tra punti di vista differenti ma entrambi legittimi.


Chiudo con un'osservazione. A me "fa un po' specie" leggere, su un forum, che dopo aver scritto un post lo si concluda dicendo "in fondo sono vecchio e inoffensivo, non intendevo aprire un dibattito, prendetevi quello che ho scritto solo come uno sfogo". Per gli "sfoghi" senza replica esistono gli specchi, i diari personali, i blog su internet o quella ristrettissima cerchia di amici e parenti con cui c'è una tale identità di vedute che si sa per certo che non si solleveranno diatribe. Un forum di discussione funziona in modo diverso e, nel momento in cui "si lancia una pietra" sarebbe auspicabile avere l'onestà intellettuale di sapere che si genereranno delle onde e sarebbe corretto assumersi la responsabilità di averle generate, quelle onde.

^Sick_Boy
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Cenere79 il Mer 25 Apr - 15:21:46

Condivido parola per parola la riflessione di Sick Boy.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Cenere79 il Mer 25 Apr - 15:45:52


Qualche documento, tanto per ricordare le idee.




DICHIARAZIONE SULLA RAZZA

(approvata da Gran consiglio del fascismo il 6 ottobre 1938. Pubblicata sul "Foglio d'ordine" del Partito nazionale fascista, il 26 ottobre 1938)


Il Gran Consiglio del Fascismo, in seguito alla conquista dell'Impero, dichiara l'attualità urgente dei problemi razziali e la necessità di una coscienza razziale. Ricorda che il Fascismo ha svolto da sedici anni e svolge un'attività positiva, diretta al miglioramento quantitativo e qualitativo della razza italiana, miglioramento che potrebbe essere gravemente compromesso, con conseguenze politiche incalcolabili, da incroci e imbastardimenti. Il problema ebraico non è che l'aspetto metropolitano di un problema di carattere generale. Il Gran Consiglio del Fascismo stabilisce:
a) il divieto di matrimoni di italiani e italiane con elementi appartenenti alle razze camita, semita e altre razze non ariane;
b) il divieto per i dipendenti dello Stato e da Enti pubblici - personale civile e militare - di contrarre matrimonio con donne straniere di qualsiasi razza;
c) il matrimonio di italiani e italiane con stranieri, anche di razze ariane, dovrà avere il preventivo consenso del Ministero dell'Interno;
d) dovranno essere rafforzate le misure contro chi attenta al prestigio della razza nei territori dell'Impero.

Ebrei ed ebraismo

Il Gran Consiglio del Fascismo ricorda che l'ebraismo mondiale - specie dopo l'abolizione della massoneria - è stato l'animatore dell'antifascismo in tutti i campi e che l'ebraismo estero o italiano fuoruscito è stato - in taluni periodi culminanti come nel 1924-25 e durante la guerra etiopica unanimemente ostile al Fascismo. L'immigrazione di elementi stranieri - accentuatasi fortemente dal 1933 in poi - ha peggiorato lo stato d'animo degli ebrei italiani, nei confronti del Regime, non accettato sinceramente, poiché antitetico a quella che è la psicologia, la politica, l'internazionalismo d'Israele. Tutte le forze antifasciste fanno capo ad elementi ebrei; l'ebraismo mondiale è, in Spagna, dalla parte dei bolscevici di Barcellona.

Il divieto d'entrata e l'espulsione degli ebrei stranieri

Il Gran Consiglio del Fascismo ritiene che la legge concernente il divieto d'ingresso nel Regno, degli ebrei stranieri, non poteva più oltre essere ritardata, e che l'espulsione degli indesiderabili - secondo il termine messo in voga e applicato dalle grandi democrazie - è indispensabile. Il Gran Consiglio del Fascismo decide che oltre ai casi singolarmente controversi che saranno sottoposti all'esame dell'apposita commissione del Ministero dell'Interno, non sia applicata l'espulsione nei riguardi degli ebrei stranieri i quali:
a) abbiano un'età superiore agli anni 65;
b) abbiamo contratto un matrimonio misto italiano prima del 1° ottobre XVI.

Ebrei di cittadinanza italiana

Il Gran Consiglio del Fascismo, circa l'appartenenza o meno alla razza ebraica, stabilisce quanto segue:
a) è di razza ebraica colui che nasce da genitori entrambi ebrei;
b) è considerato di razza ebraica colui che nasce da padre ebreo e da madre di nazionalità straniera;
c) è considerato di razza ebraica colui che, pur essendo nato da un matrimonio misto, professa la religione ebraica;
d) non è considerato di razza ebraica colui che è nato da un matrimonio misto, qualora professi altra religione all'infuori della ebraica, alla data del 1° ottobre XVI.

Discriminazione fra gli ebrei di cittadinanza italiana

Nessuna discriminazione sarà applicata - escluso in ogni caso l'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado - nei confronti di ebrei di cittadinanza italiana - quando non abbiano per altri motivi demeritato - i quali appartengono a:
1) famiglie di Caduti nelle quattro guerre sostenute dall'Italia in questo secolo; libica, mondiale, etiopica, spagnola;
2) famiglie dei volontari di guerra nelle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola;
3) famiglie di combattenti delle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola, insigniti della croce al merito di guerra;
4) famiglie dei Caduti per la Causa fascista;
5) famiglie dei mutilati, invalidi, feriti della Causa fascista;
6) famiglie di Fascisti iscritti al Partito negli anni 19- 20- 21- 22 e nel secondo semestre del 24 e famiglie di legionari fiumani.
7) famiglie aventi eccezionali benemerenze che saranno accertate da apposita commissione.

Gli altri ebrei

I cittadini italiani di razza ebraica, non appartenenti alle suddette categorie, nell'attesa di una nuova legge concernente l'acquisto della cittadinanza italiana, non potranno:
a) essere iscritti al Partito Nazionale Fascista;
b) essere possessori o dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino cento o più persone;
c) essere possessori di oltre cinquanta ettari di terreno;
d) prestare servizio militare in pace e in guerra. L'esercizio delle professioni sarà oggetto di ulteriori provvedimenti.
Il Gran Consiglio del Fascismo decide inoltre:
1) che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici sia riconosciuto il normale diritto di pensione;
2) che ogni forma di pressione sugli ebrei, per ottenere abiure, sia rigorosamente repressa;
3) che nulla si innovi per quanto riguarda il libero esercizio del culto e l'attività delle comunità ebraiche secondo le leggi vigenti;
4) che, insieme alle scuole elementari, si consenta l'istituzione di scuole medie per ebrei.

Immigrazione di ebrei in Etiopia

Il Gran Consiglio del Fascismo non esclude la possibilità di concedere, anche per deviare la immigrazione ebraica dalla Palestina, una controllata immigrazione di ebrei europei in qualche zona dell'Etiopia. Questa eventuale e le altre condizioni fatte agli ebrei, potranno essere annullate o aggravate a seconda dell'atteggiamento che l'ebraismo assumerà nei riguardi dell'Italia fascista.

Cattedre di razzismo

Il Gran Consiglio del Fascismo prende atto con soddisfazione che il Ministro dell'Educazione Nazionale ha istituito cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno.

Alle camicie nere

Il Gran Consiglio del Fascismo, mentre nota che il complesso dei problemi razziali ha suscitato un interesse eccezionale nel popolo italiano, annuncia ai Fascisti che le direttive del Partito in materia sono da considerarsi fondamentali e impegnative per tutti e che alle direttive del Gran Consiglio devono ispirarsi le leggi che saranno sollecitamente preparate dai singoli Ministri.

"REGIO DECRETO - LEGGE 5 settembre 1938 - XVI, n. 1390"

Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista
VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER LA VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA IMPERATORE D'ETIOPIA

Visto l'art. 3, n.2, della legge 31 gennaio 1926-IV, n.100;
Ritenuta la necessità assoluta ed urgente di dettare disposizioni per la difesa della razza nella scuola italiana;
Udito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'educazione nazionale, di concerto con quello per le finanze;
Abbiamo decretato e decretiamo;


Art. 1. All'ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere ammesse persone di razza ebraica, anche se siano state comprese in graduatorie di concorso anteriormente al presente decreto; nè potranno essere ammesse all'assistentato universitario, nè al conseguimento dell'abilitazione alla libera docenza.

Art. 2. Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica.

Art. 3. A datare dal 16 ottobre 1938-XVI tutti gli insegnanti di razza ebraica che appartengano ai ruoli per le scuole di cui al precedente art. 1, saranno sospesi dal servizio; sono a tal fine equiparati al personale insegnante i presidi e direttori delle scuole anzidette, gli aiuti e assistenti universitari, il personale di vigilanza delle scuole elementari. Analogamente i liberi docenti di razza ebraica saranno sospesi dall'esercizio della libera docenza.

Art. 4. I membri di razza ebraica delle Accademie, degli Istituti e delle Associazioni di scienze, lettere ed arti, cesseranno di far parte delle dette istituzioni a datare dal 16 ottobre 1938-XVI.

Art. 5. In deroga al precedente art. 2 potranno in via transitoria essere ammessi a proseguire gli studi universitari studenti di razza ebraica, già iscritti a istituti di istruzione superiore nei passati anni accademici.

Art. 6. Agli effetti del presente decreto-legge è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se egli professi religione diversa da quella ebraica.

Art. 7. Il presente decreto-legge, che entrerà in vigore alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno, sarà presentato al Parlamento per la sua conversione in legge. Il Ministro per l'educazione nazionale è autorizzato a presentare il relativo disegno di legge.

Ordiniamo
che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a San Rossore, addì 5 settembre 1938 - Anno XVI Vittorio Emanuele Mussolini, Bottai, Di Revel

Cenere79
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Steiner il Mer 25 Apr - 15:52:09

Innanzitutto ringrazio per l'opportunità offerta dal topic di poter dire la mia opionione , ancora una volta , e tutte le volte che sarà necessario per ripetere di qui fino a quando avrò fiato,chè quanto affermato dal ns. Presidente della Repubblica, con tutti i sacrosanti ed estremamente per me condivisibili distinguo storici espressi dall' user Sickboy,è stato corretto.

Si è espresso infatti ( il PDR ) nei confronti del Nazifascismo.Una ideologia.
Una ideologia negativa? Io credo di sì. e mi piacerebbe leggere decise prese di distanza da questa ideologia.Sempre.
Il PDR non ha tirato in ballo nè accusato i singoli aderenti, ognuno dei quali ha avrà avuto motivazioni personali le più diverse.
Il fatto di essere di destra è e dovrebbe essere cosa molto diversa.
Infatti la destra è nata prima del fascismo, se non vado errato.

Il fatto che il 25 aprile sancisca la liberazione dell'Italia intera dagli occupanti nazisti ( diventati tali , dopo l'8 settembre) resta una verità storica.

E' vero che ci fu una guerra civile, sopratutto al nord.
Ma il fatto che ci fossero italiani contro italiani non decreta certo che avessero ragione entrambe le parti .E che si debba coprire il dissidio in nome dei morti.
Se ora non viviamo sotto una dittatura fascio nazista ,è grazie ai morti che hanno combattuto per la libertà.
Libertà che permette ora di esprimere in parlamento e fuori, sia istanze di destra, sia istanze di sinistra e di centro.
Lo stesso ex PDC andò al Parlamento Americano, a portare la gratitudine dell'intero popolo Italiano, per la liberazione dell'Italia.Cioè ringraziava per aver aver ammazzato un bel pò di italici fascisti ( che poi ha portato al governo, oggi modernamente si direbbe che ha sdoganato)
Non mi pare che l'ex PDC fosse e sia tacciabile di comunismo.
Anche se uno dei suoi migliori amici personali sia un ex KGB ma questa è un'altra storia.

Lucio ha parlato di paura di Mussolini.
La nipote di Mussolini siede in Parlamento.
Ma all'epoca di Mussolini , furono sciolti i partiti, chiusi i giornali, emesse le leggi razziali.

Dobbiamo ricordare il 25 aprile. Non in nome di un solo partito.
Ma in nome di tutti gli Italiani che ambiscono a vivere liberi, nella differenza delle proprie idee e nell'ambito della Costituzione Italiana.

Ebbene, ancora una volta, per me, viva il 25 aprile.

Un 25 aprile che trova il nostro Paese in condizioni economicamente e socialmente critiche .
Ora più che mai , servono nuove forme di resistenza:
bisogna portare il Paese fuori dalla corruzione, dal malaffare .Dalla morsa della malavita organizzata, dalla burocrazia, dalla giustizia paralizzata,
dalla prevaricazione dei partiti sempre più distanti dalla realtà delle famiglie.
Servono soluzioni ai problemi tutt'ora insoluti.
Il 25 aprile e la Costituzione ci hanno ridato la libertà.
Ma tocca a noi risolvere i problemi di ora.

Ieri come oggi , bisogna resistere.
Ognuno per quello che può.

Ma ricordare il passato , resta sempre il migliore modo per tentare di evitare che certe cose non ricapitino di nuovo.
A destra, al centro, a sinistra, sopra e sotto.
A mio avviso.

Steiner


Ultima modifica di Steiner il Mer 25 Apr - 16:24:34, modificato 3 volte (Ragione : correzione sintassi)

Steiner
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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Mer 25 Apr - 16:03:57

Vorrei ringraziare calorosamente cenere79 che, con un solo post, ha raggiunto due importanti obiettivi.

Ha dato sostanza documentale al punto di vista, che ci trovava concordi, sul fatto che le ideologie (o, per meglio dire, le metodiche) nazifasciste non hanno, in alcun modo, lo stesso "diritto di cittadinanza" di altre idee ed altre metodologie. Basta dare una rapida occhiata a quanto postato qui sopra per capire, senza ombra di dubbio, che questi erano "matti come i cavalli" (poveri cavalli) e che i loro metodi grondavano di una violenza, di una prevaricazione, di un'intolleranza che NULLA possono avere a che spartire con qualsivoglia concezione di "civiltà". Altro che i discorsi di Napolitano, questo è delirio puro.

Ha dimostrato, agendolo, come anche ha fatto Steiner -a cui estendo il ringraziamento-, che cosa significhi assumersi la responsabilità di partecipare ad un thread in un forum di discussione, e non è cosa da poco. Argomenti, dati, osservazioni e disponibilità al dialogo ed alla discussione. Non sfoghi chiusi e fini a sè stessi.
Grazie.

^Sick_Boy
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 18:41:37

Io personalmente ringrazio sia Sick-Boy che Steiner, e naturalmente anche la puntuale precisazione di Cenere79, esaustiva nella sua documentazione emblematica.

Ringrazio per il tono pacato e soprattutto perché io mi sento "dalla loro parte", ed anch'io, come loro, sono contento che l'Italia si sia liberata del Fascismo.

Solo alcuni flash mi sembrano opportuni, ed alcune osservazioni. Comincerò dall'ultima notarella di Sick_Boy nel suo primo intervento.
Questo povero vecchio (io) ha chiesto scusa del suo sfogo, decisamente gratuito, perché né in questo forum, né in quello su cui è nato il mio intervento, assolutamente nessuno degli utenti si era peritato di scrivere una sola parola sul 25 aprile, quasi che la cosa non interessasse minimamente nessuno.
O quasi. Infatti (diceva il TG) ci sono state le solite polemiche fra i negozianti che volevano restare aperti oggi per tirar su qualche euro in più, ed i sindaci che si opponevano, coi supermercati che, naturalmente troppo economicamente potenti (e guarda caso, proprio le Coop!) decidevano per conto loro di fronte ai sindaci questa volta impotenti.
Questa volta, come sempre, i più forti vincono e stabiliscono le leggi buone e quelle cattive!

E chiedo scusa perché si, effettivamente tacendo non avrei aperto nessuno scomodo e noioso dibattito, assolutamente superfluo, quando a parlare siamo noi e fra noi che abbiamo vinto!...

E già, perché (e qui si innesca la seconda osservazione) è vero, come ammettiamo tutti che ognuno è libero di pensarla come crede... ma naturalmente patto che la pensi come la pensiamo noi!
E per chi ci sia diritto di cittaadinanza e per chi no, per chi ci sia spazio e per chi no... lo decidiamo noi, e non altri!
Noi, gli italiani!... o almeno quelli che con gli aiuti degli americani hanno vinto su quegli altri, che invece hanno perso, e sono indegni di chiamarsi italiani!....
Sostituendo solo qualche sostantivo, ma lasciando immutati i concetti, trovo delle stranissime assonanze con le perfide "leggi razziali" così cortesemente ricordateci da Cenere79!

Mi dispiace, amici miei, se posso essere con voi sul rigetto dell'ideologia Fascista, che non sento mia, non posso condividere la vostra intolleranza da vincitori. Dove non c'è tolleranza e rispetto per le idee altrui (ed ovviamente le idee altrui sono sempre sbagliate, sennò le avremmo fatte nostre!), c'è prevaricazione; e la prevaricazione ha sempre lo stesso colore, indipendentemente da sotto quale bandiera si nasconda!

Un'altra osservazione da fare è sulla presunzione di poter parlare a nome di tutta l'umanità, così come è stile dell'onorevole Casini che parla sempre a nome "degli italiani" quando (al massimo) dovrebbe riferirsi ai tesserati del suo partito.
Mi riferisco nello specifico alle fiere parole di Sick_Boy, condivise pienamente dagli altri; cito:

“”c'erano le peggiori, le più intollerabili e distruttive istanze della natura umana. “”

si, mi ci ritrovo abbastanza, ma per me la maggiormente contro natura, peggiore, intollerabile, distruttiva,violenta, violenta istanza della natura umana è quella della madre che uccide nel suo stesso grembo suo figlio. Questo aberrante crimine in quella perfida società non era tollerato, ed oggi si, perfettamente legale, pubblicizzato ed incentivato…
Mi chiedo: forse anch’io non ho diritto di avere la mia idea, e difendermi e battermi per essa, perché è la “natura umana” decisamente “civile” che pretendiamo di rappresentare nelle sue istanze migliori che lo consente perché abbiamo fatto approvare la leggina in parlamento?
O semplicemente io non sono degno di appartenere l mondo civile, secondo il Nostro?

La penultima osservazione sull’intervento di Sick_Boy riguarda un’altra presunzione, e si rifà al suo intervento successivo; cito:

“”Ha dato sostanza documentale al punto di vista, che ci trovava concordi, sul fatto che le ideologie (o, per meglio dire, le metodiche) nazifasciste non hanno, in alcun modo, lo stesso "diritto di cittadinanza" di altre idee ed altre metodologie. “”

Qui dico soltanto: lo sai chi è che decide quali siano quelli che hanno diritto di cittadinanza e chi no?... quelli più forti e prepotenti, e la mentalità è sempre identica. Se invece di noi buoni, avessero vinto loro, i cattivi, a non aver diritto di cittadinanza e di parlare saremmo state le nostre, di ideologie!...
solo che quelli, non ci avrebbero fatto proprio aprire il thread!... e sai perché?... non perché noi siamo democratici e loro non lo erano, ma perché loro, erano assai più efficienti nelle loro “perverse” ideologie, di quando lo siamo noi nelle nostre “illuminate”.
Come mi permetto di dire questo?... semplice!... perché anche noi, quando ci riusciamo, impediamo con la forza agli altri quella “libertà” che andiamo sbandierando!...
Te lo ricordi quando impedirono a Giuliano Ferrara anche di iniziare il suo comizio in piazza bombardandolo di uova e pomodori?... si trattava quello di un comizio elettorale regolarmente autorizzate dalle autorità democratiche!... mica eravamo sotto il fascismo!...
E ti ricordi quando al Papa fu “consigliato” di non andare a parlare alla Sapienza, dove pure era stato invitato dal suo rettore?... sapresti farti da solo innumerevoli altri esempi simili?...
no? peccato!... avresti potuto scoprire quanto i nostri “metodi democratici” sono simili a quelli “perfidi fascisti”.

E l’ultima, è solo una constatazione: se non ci fosse stato lo sfogo di questo povero vecchio, del glorioso e democratico “25 aprile”… non se ne sarebbe fregato nessuno nemmeno su questo forum!

Ho finito e chiedo scusa della lungaggine, ma ho una cattiva notizia: ho qualcosa da aggiungere anche alle parole di Steiner, ma lo farò più tardi, dopo aver assolto i miei compiti di casalingo.

Per ora buona cena a tutti, e grazie di avermi considerato e letto.

Lucio Musto 25 aprile 2012
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Re: 25 aprile

Messaggio Da BigBossStigazzi il Mer 25 Apr - 19:51:32

...no, io non me ne frego del 25 aprile, ma avevo pensato di non scrivere nulla perchè già sono troppe le cose che mi fanno incazzare e già litigo con troppa gente, inoltre è abbastanza scontato che io critichi le posizioni di chi vuol fare di tutta l'erba un fascio ed esalti le idee di chi, come me, pensa che il nazifascismo sia stata la peggiore barbarie che l'italia ha vissuto, almeno nei tempi moderni.

Infatti hanno tutti detto cose giustissime, ognuno dal suo punto di vista ed io non lascerò che una cagatina di mosca, un'impressione:

ho l'impressione che non si abbia nessuno voglia e/o coraggio di uscire dagli schemi ufficiali, dalle solite barricate, è ovvio inoltre che la democrazia italiana è imperfetta, quindi alla luce di questa falsa democrazia, possano apparire risibili gli sforzi di chi l'ha voluta, tante cose sono ovvie, che all'inizio del ventennio fascista tanti italiani avevano subito il fascino di una propaganda efficace...ma vogliamo dirlo che gli italiani, inculati da diecimila conquistatori, soggiogati per secoli anima e corpo dallo stato vaticano hanno sempre desiderato un uomo forte cui affidare il proprio destino? Che con franza o con spagna purchè se magna?

Una guerra civile? Forse se non ci fossero stati vent'anni di dittatura, ed improvvisamente metà italia avesse attaccato l'altra metà allora forse, si sarebbe potuto anche parlare di guerra civile, ma così, con ex alleati e neo alleati a guidare i massacri, dopo anni di sterminii e pulizia etnica, all'interno di un conflitto mondiale, penso che qualsiasi italiano, anche un reduce di salò dovrebbe sentirsi profondamente grato ai partigiani che insieme agli alleati hanno liberato l'italia dalla dittatura. Quella è la data dalla quale gli italiani hanno anche potuto lamentarsi dei propri padroni, continuando a vivere le proprie esistenze da sfruttati, ma almeno liberi di poter esprimere pubblicamente il proprio sentire...per me non è poco.

BigBossStigazzi
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 20:20:28

Hai ragione in tutto, BIG, come spesso ti capita.

E purtroppo hai ragione anche sull'ultima frase, che forse non recepisci quanto sia grave:
"Tutti sono liberi di esprimere il loro sentire..." è vero, BIG, il Italia oggi è proprio così!
Peccato che nessuno se li caghi, a meno che invece di esprimere semplicemente non facciano anche danni,
e grossi, altro che purghe con olio di ricino!

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da BigBossStigazzi il Mer 25 Apr - 20:25:49

...recepisco, recepisco, tu dici che è grave? Ma non per il fatto in sè, ma perchè nessuno "se li caga"! E beh sai, ci vuole molto training per capire che quando si è disperati, invece di suicidarsi bisogna fare altro... intanto io ti dirò che la dittatura l'ho conosciuta in quella che troppi chiamano il mattone principale della società e ti assicuro che poter dire quello che penso senza paura di dover sanguinare, non è poco...per me.

BigBossStigazzi
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Ewolf il Mer 25 Apr - 20:28:10

Mi complimento con tutti voi perchè, fin'ora, avete palesato idee diverse, con il massimo rispetto per gli interlocutori. Vi esorto a continuare questo interessante dibattito con gli stessi toni.

Ewolf
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 20:29:22

per carità, nemmeno per me è poco!....

Se domani dovessi difendermi dall'accusa di essere di idee poco aperte, libere e democraatiche,
chiamerei te a testimoniare che non è vero!
Ma una cosa sono le idee, ed io ci sto, una cosa è consideraare i fatti.
e lì io sono più realista del re!

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 20:30:31

Grazie MOD, continueremo dopo la chat in Taverna!... sai, stasera è festa, ed una birretta in compagnia ci sta tutta!

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Mer 25 Apr - 21:44:42

Lucio Musto ha scritto:
Ringrazio per il tono pacato e soprattutto perché io mi sento "dalla loro parte", ed anch'io, come loro, sono contento che l'Italia si sia liberata del Fascismo.


Grazie per la precisazione perché, a giudicare dal "una guerra civile tra italiani che la pensavano in modo diverso" non si sarebbe detto.

LucioMusto ha scritto:[...] ci sono state le solite polemiche fra i negozianti che volevano restare aperti oggi per tirar su qualche euro in più, ed i sindaci che si opponevano, coi supermercati che, naturalmente troppo economicamente potenti (e guarda caso, proprio le Coop!) decidevano per conto loro di fronte ai sindaci questa volta impotenti.
Questa volta, come sempre, i più forti vincono e stabiliscono le leggi buone e quelle cattive!


Perdonami ma, in particolare l'ultima riga, è una discreta fesseria. Chi ha voluto (e, decisamente, non solo le Coop) oggi è rimasto aperto. Chi non ha voluto, invece, no. Non c'è nessun "più forte" che abbia stabilito nessuna "legge buona" o "legge cattiva".

E già, perché (e qui si innesca la seconda osservazione) è vero, come ammettiamo tutti che ognuno è libero di pensarla come crede... ma naturalmente patto che la pensi come la pensiamo noi!
E per chi ci sia diritto di cittaadinanza e per chi no, per chi ci sia spazio e per chi no... lo decidiamo noi, e non altri!
Noi, gli italiani!... o almeno quelli che con gli aiuti degli americani hanno vinto su quegli altri, che invece hanno perso, e sono indegni di chiamarsi italiani!....
Sostituendo solo qualche sostantivo, ma lasciando immutati i concetti, trovo delle stranissime assonanze con le perfide "leggi razziali" così cortesemente ricordateci da Cenere79!


Non ti permetto assolutamente di fare questo discorso, o un simile accostamento. La libertà di pensiero non la tocca nessuno, incluso quando -ad esempio- il pensiero si rivolge al formare opinioni balordissime che non hanno la minima base scientifica: penso a chi è convinto che esistano razze umane differenti e, in qualche modo, "inferiori/superiori" tra di loro, a chi è convinto che la Terra sia stata creata da 13 diverse specie di alieni, a chi ritiene che l'aborto abbia qualcosa a che vedere con l'omicidio.
Ripeto: chiunque, in questa società, è liberissimo di pensarla come vuole, incluse le assurdità succitate. Ed è per questo che, nei miei post, parlavo specificamente di metodi che non trovano spazio in una società civile. Perchè tu puoi essere convintissimo che gli ebrei siano una razza inferiore, ma nel momento in cui inizi ad ucciderli, deportarli, impedirgli l'accesso alla parità dei diritti, cadono i presupposti del vivere civile.

Mi dispiace, amici miei, se posso essere con voi sul rigetto dell'ideologia Fascista, che non sento mia, non posso condividere la vostra intolleranza da vincitori. Dove non c'è tolleranza e rispetto per le idee altrui (ed ovviamente le idee altrui sono sempre sbagliate, sennò le avremmo fatte nostre!), c'è prevaricazione; e la prevaricazione ha sempre lo stesso colore, indipendentemente da sotto quale bandiera si nasconda!


Come ti ho appena dimostrato non c'è, da parte mia, di Cenere, di Steiner o di nessuno (incluso Napolitano) che abbia la minima cognizione di cosa significa "democrazia", alcuna prevaricazione. Tanto che, a fronte di una legge che ha delle ragioni storiche, ossia quella che vieta la ricostruzione del partito fascista, l'Italia è piena di movimenti, sociali e politici, partiti inclusi, di dichiarato stampo neo-fascista.

Semmai, quello che ha sempre lo stesso colore e che, nella storia italiana in particolare, ha sempre fatto danni disastrosi, è il comodissimo qualunquismo cerchiobottista equidistante alla "io non sono con nessuno o contro nessuno".


Mi riferisco nello specifico alle fiere parole di Sick_Boy, condivise pienamente dagli altri; cito:

“”c'erano le peggiori, le più intollerabili e distruttive istanze della natura umana. “”

si, mi ci ritrovo abbastanza, ma per me la maggiormente contro natura, peggiore, intollerabile, distruttiva,violenta, violenta istanza della natura umana è quella della madre che uccide nel suo stesso grembo suo figlio. Questo aberrante crimine in quella perfida società non era tollerato, ed oggi si, perfettamente legale, pubblicizzato ed incentivato…


E questo è il confronto tra opinioni. Ciascuno ha diritto alla sua opinione, ma ciò non vuol dire che tutte le opinioni sia ugualmente legittime. Nulla vieta di credere che il peggior crimine immaginabile sia l'omicidio, a mezzo frantumazione, degli animaletti di cracker. Naturalmente, si può essere convintissimi che gli animaletti di cracker siano vivi, ma è un'opinione un filino meno legittima di chi pensa, sostenuto da evidenze scientifiche, che ad essere vive siano le persone.

Il gesto di cui parli -che, naturalmente, non ha nulla a che vedere con "uccidere" nulla e nessuno, è perfettamente legale (e "pubblicizzato ed incentivato" lo è solo nella tua testa) per il semplice motivo che è un punto di civiltà. Si tratta, cioè, di riconoscere ad un'enorme categoria di persone (le donne) la libertà di fare ciò che vogliono con il loro corpo. Ed è una pratica che ha dei limiti ben precisi, basati su dati scientifici, proprio per evitare che diventi anche solo vagamente assimilabile all'uccisione di qualcosa.

Dunque, quella succitata è una garanzia di civiltà, perché estende diritti e rispetta persone. Privare di diritti, uccidere, deportare sulla base di inesistenti "differenze raziali", invece, sono cose che minacciano la civiltà perchè -com'è successo- innescano una spirale di violenza che poi è difficile fermare.



Te lo ricordi quando impedirono a Giuliano Ferrara anche di iniziare il suo comizio in piazza bombardandolo di uova e pomodori?... si trattava quello di un comizio elettorale regolarmente autorizzate dalle autorità democratiche!... mica eravamo sotto il fascismo!...
E ti ricordi quando al Papa fu “consigliato” di non andare a parlare alla Sapienza, dove pure era stato invitato dal suo rettore?... sapresti farti da solo innumerevoli altri esempi simili?...
no? peccato!... avresti potuto scoprire quanto i nostri “metodi democratici” sono simili a quelli “perfidi fascisti”.


Mi spiace, ma è l'argomento è totalmente inconsistente perché, in modo del tutto demagogico (e, di nuovo, qualunquista) metti insieme cose che non c'entrano nulla l'una con l'altra.
Impedire un comizio di Ferrara è sicuramente un comportamento incivile ed antidemocratico -sebbene sia perfettamente comprensibile, trattandosi di un personaggio che ha passato interi decenni della sua vita a lavorarci contro, alla democrazia.
Esprimere la propria indignazione per l'aver invitato un tizio, che ha a sua diposizione un arsenale mediatico non indifferente, ad esporre le sue idee -che non hanno la minima legittimazione scientifica- in un ateneo, è un'altra faccenda, ed è PERFETTAMENTE democratica. Se poi il tizio in questione è vittima di una grave forma di checchisterismo, fa l'offeso e non si presenta, sono problemi suoi.

^Sick_Boy
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 22:38:03

^Sick_Boy ha scritto:
Lucio Musto ha scritto:
Ringrazio per il tono pacato e soprattutto perché io mi sento "dalla loro parte", ed anch'io, come loro, sono contento che l'Italia si sia liberata del Fascismo.


1) Grazie per la precisazione perché, a giudicare dal "una guerra civile tra italiani che la pensavano in modo diverso" non si sarebbe detto.

LucioMusto ha scritto:[...] ci sono state le solite polemiche fra i negozianti che volevano restare aperti oggi per tirar su qualche euro in più, ed i sindaci che si opponevano, coi supermercati che, naturalmente troppo economicamente potenti (e guarda caso, proprio le Coop!) decidevano per conto loro di fronte ai sindaci questa volta impotenti.
Questa volta, come sempre, i più forti vincono e stabiliscono le leggi buone e quelle cattive!


2) Perdonami ma, in particolare l'ultima riga, è una discreta fesseria. Chi ha voluto (e, decisamente, non solo le Coop) oggi è rimasto aperto. Chi non ha voluto, invece, no. Non c'è nessun "più forte" che abbia stabilito nessuna "legge buona" o "legge cattiva".

E già, perché (e qui si innesca la seconda osservazione) è vero, come ammettiamo tutti che ognuno è libero di pensarla come crede... ma naturalmente patto che la pensi come la pensiamo noi!
E per chi ci sia diritto di cittaadinanza e per chi no, per chi ci sia spazio e per chi no... lo decidiamo noi, e non altri!
Noi, gli italiani!... o almeno quelli che con gli aiuti degli americani hanno vinto su quegli altri, che invece hanno perso, e sono indegni di chiamarsi italiani!....
Sostituendo solo qualche sostantivo, ma lasciando immutati i concetti, trovo delle stranissime assonanze con le perfide "leggi razziali" così cortesemente ricordateci da Cenere79!


3) - Non ti permetto assolutamente di fare questo discorso, o un simile accostamento. La libertà di pensiero non la tocca nessuno, incluso quando -ad esempio- il pensiero si rivolge al formare opinioni balordissime che non hanno la minima base scientifica: penso a chi è convinto che esistano razze umane differenti e, in qualche modo, "inferiori/superiori" tra di loro, a chi è convinto che la Terra sia stata creata da 13 diverse specie di alieni, a chi ritiene che l'aborto abbia qualcosa a che vedere con l'omicidio.
Ripeto: chiunque, in questa società, è liberissimo di pensarla come vuole, incluse le assurdità succitate. Ed è per questo che, nei miei post, parlavo specificamente di metodi che non trovano spazio in una società civile. Perchè tu puoi essere convintissimo che gli ebrei siano una razza inferiore, ma nel momento in cui inizi ad ucciderli, deportarli, impedirgli l'accesso alla parità dei diritti, cadono i presupposti del vivere civile.

Mi dispiace, amici miei, se posso essere con voi sul rigetto dell'ideologia Fascista, che non sento mia, non posso condividere la vostra intolleranza da vincitori. Dove non c'è tolleranza e rispetto per le idee altrui (ed ovviamente le idee altrui sono sempre sbagliate, sennò le avremmo fatte nostre!), c'è prevaricazione; e la prevaricazione ha sempre lo stesso colore, indipendentemente da sotto quale bandiera si nasconda!


Come ti ho appena dimostrato non c'è, da parte mia, di Cenere, di Steiner o di nessuno (incluso Napolitano) che abbia la minima cognizione di cosa significa "democrazia", alcuna prevaricazione. Tanto che, a fronte di una legge che ha delle ragioni storiche, ossia quella che vieta la ricostruzione del partito fascista, l'Italia è piena di movimenti, sociali e politici, partiti inclusi, di dichiarato stampo neo-fascista.

Semmai, quello che ha sempre lo stesso colore e che, nella storia italiana in particolare, ha sempre fatto danni disastrosi, è il comodissimo qualunquismo cerchiobottista equidistante alla "io non sono con nessuno o contro nessuno".


Mi riferisco nello specifico alle fiere parole di Sick_Boy, condivise pienamente dagli altri; cito:

“”c'erano le peggiori, le più intollerabili e distruttive istanze della natura umana. “”

si, mi ci ritrovo abbastanza, ma per me la maggiormente contro natura, peggiore, intollerabile, distruttiva,violenta, violenta istanza della natura umana è quella della madre che uccide nel suo stesso grembo suo figlio. Questo aberrante crimine in quella perfida società non era tollerato, ed oggi si, perfettamente legale, pubblicizzato ed incentivato…


4) E questo è il confronto tra opinioni. Ciascuno ha diritto alla sua opinione, ma ciò non vuol dire che tutte le opinioni sia ugualmente legittime. Nulla vieta di credere che il peggior crimine immaginabile sia l'omicidio, a mezzo frantumazione, degli animaletti di cracker. Naturalmente, si può essere convintissimi che gli animaletti di cracker siano vivi, ma è un'opinione un filino meno legittima di chi pensa, sostenuto da evidenze scientifiche, che ad essere vive siano le persone.

Il gesto di cui parli -che, naturalmente, non ha nulla a che vedere con "uccidere" nulla e nessuno, è perfettamente legale (e "pubblicizzato ed incentivato" lo è solo nella tua testa) per il semplice motivo che è un punto di civiltà. Si tratta, cioè, di riconoscere ad un'enorme categoria di persone (le donne) la libertà di fare ciò che vogliono con il loro corpo. Ed è una pratica che ha dei limiti ben precisi, basati su dati scientifici, proprio per evitare che diventi anche solo vagamente assimilabile all'uccisione di qualcosa.

Dunque, quella succitata è una garanzia di civiltà, perché estende diritti e rispetta persone. Privare di diritti, uccidere, deportare sulla base di inesistenti "differenze raziali", invece, sono cose che minacciano la civiltà perchè -com'è successo- innescano una spirale di violenza che poi è difficile fermare.



Te lo ricordi quando impedirono a Giuliano Ferrara anche di iniziare il suo comizio in piazza bombardandolo di uova e pomodori?... si trattava quello di un comizio elettorale regolarmente autorizzate dalle autorità democratiche!... mica eravamo sotto il fascismo!...
E ti ricordi quando al Papa fu “consigliato” di non andare a parlare alla Sapienza, dove pure era stato invitato dal suo rettore?... sapresti farti da solo innumerevoli altri esempi simili?...
no? peccato!... avresti potuto scoprire quanto i nostri “metodi democratici” sono simili a quelli “perfidi fascisti”.


5)- Mi spiace, ma è l'argomento è totalmente inconsistente perché, in modo del tutto demagogico (e, di nuovo, qualunquista) metti insieme cose che non c'entrano nulla l'una con l'altra.
Impedire un comizio di Ferrara è sicuramente un comportamento incivile ed antidemocratico -sebbene sia perfettamente comprensibile, trattandosi di un personaggio che ha passato interi decenni della sua vita a lavorarci contro, alla democrazia.
Esprimere la propria indignazione per l'aver invitato un tizio, che ha a sua diposizione un arsenale mediatico non indifferente, ad esporre le sue idee -che non hanno la minima legittimazione scientifica- in un ateneo, è un'altra faccenda, ed è PERFETTAMENTE democratica. Se poi il tizio in questione è vittima di una grave forma di checchisterismo, fa l'offeso e non si presenta, sono problemi suoi.


1) - semplicemente io so distinguere fra quella che è la mia opinione e quella che è la realtà dei fatti.

2) - infatti i sindaci se l sono presa coi piccoli commercianti (relata refero TG) cercando di farli chiudere ma si sono ingoiati la lingua coi colossi "liberi" nella loro libertà!

3) - immaginavo che prima o poi avrei dovuto chiedere il permesso, per dire la mia!... è proprio nello stile che stavo mostrando; grazie della conferma.

4) - Ti ripeti. Presumi di decidere tu cosa sia legittimo e cosa no, ma non come opinione personale, bensì come valore assoluto. Ed è qui che sbagli!

5) - No, è perfettamente in linea con l'argomento. Nella nostra "libertà democratica" non si esita affatto ad usare forza violenza e prevaricazione, esattamente come nei regimi che aborriamo, se questi portano a risultati utili... o almeno così ci fanno sperare.
Che poi siamo degli scafessi e nonostante la violenza le buschiamo lo stesso, è tutt'altra questione!


un punto l'ho saltato per errore, ma rileggendo ho fatto bene a saltarlo! concordo, nessuno di noi ha idea di cosa sia "democrazia", hai ragione!... ma le tue parole dimostrano che non siamo nemmeno buoni a fare leggi decenti, capace di sostenere quello che andiamo difendendo con tanta spocchia!

Un caro saluto e grazie ancora!

Lucio Musto

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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Mer 25 Apr - 23:26:57

LucioMusto ha scritto:1) - semplicemente io so distinguere fra quella che è la mia opinione e quella che è la realtà dei fatti.


Ehehehehe. Mi divertono sempre gli esercizi dialettici, soprattutto perché, quando anni fa avevo più tempo da dedicare ai forum, ce la seppellivo viva, la gente, sotto la dialettica. Adesso, però, di tempo ne ho meno, dunque cercherò di essere semplice: la realtà dei fatti era che, dei due schieramenti considerati (nazifascisti contro partigiani) uno era formato da invasori e da sostenitori degli invasori, l'altro da vittime dell'invasione.

La tua opinione circa la "guerra civile", invece, è di quelle largamente sfruttate dagli odierni neo-fascisti il che, volendo, potrebbe pure dare adito a qualche dubbio su quanto "non ti appartenga" quel tipo di ideologia.

2) - infatti i sindaci se l sono presa coi piccoli commercianti (relata refero TG) cercando di farli chiudere ma si sono ingoiati la lingua coi colossi "liberi" nella loro libertà!


E cosa c'entra questo con i cavoli a merenda? Cioè, in relazione a tutto questo discorso, precisamente che punto vorresti fare, sottolineando questo fatto (che, tra l'altro, è di un'ovvietà scoraggiante: con i piccoli esercenti forse qualche possibilità di essere ascoltato un sindaco ce l'ha pure. Con i colossi, semplicemente, è inutile agire a quel livello, non fosse altro che perché le decisioni vengono prese in sede centrale).

3) - immaginavo che prima o poi avrei dovuto chiedere il permesso, per dire la mia!... è proprio nello stile che stavo mostrando; grazie della conferma.


Bevi molto, prima di rispondere? Non ho mai detto -né pensato- che NESSUNO debba chiedere NULLA "per dire la sua". Ma non ti faccio passare il tentativo di attribuirmi cose che mi sono guardato bene dallo scrivere, per la semplice ragione che ho scarsa sopportazione per la disonestà intellettuale e, visto che in una discussione il confronto è esclusivamente intellettuale, quando cerchi di "barare" (cosa che, noto con preoccupazione, fai con una certa frequenza), ti fermo.

4) - Ti ripeti. Presumi di decidere tu cosa sia legittimo e cosa no, ma non come opinione personale, bensì come valore assoluto. Ed è qui che sbagli!


Sfortunatamente -perché mi dispiace evidenziare le altrui figure barbine- l'errore lo fai tu. Sia, ad un livello molto superficiale, nell'interpretare quello che scrivo, sia, ad un livello più profondo, nel cercare di aggirare i punti (per te) scomodi dei discorsi.

Non è sensato paragonare, nemmeno lontanamente, nemmeno su un piano dinamico, l'aborto con gli stermini nazisti e fascisti. Sono cose talmente opposte (l'una è una forma di tutela verso le persone, donne in primis ma anche verso i figli, i mariti/compagni/padri di queste donne e di questi figli e, in sostanza, verso la società tutta, elaborata e strutturata su basi scientifiche; l'altra è una violenza inaudita e spietata, che ha per basi ideologie deliranti o interessi economici, a danno di intere categorie di persone e, di conseguenza, della società tutta) da non avere punti di contatto che giustifichino il paragone.

Ora, quelle appena citate non sono opinioni, sono fatti. Se pensi che non lo siano, sei liberissimo di provare a dimostrarlo.

5) - No, è perfettamente in linea con l'argomento. Nella nostra "libertà democratica" non si esita affatto ad usare forza violenza e prevaricazione, esattamente come nei regimi che aborriamo, se questi portano a risultati utili... o almeno così ci fanno sperare.
Che poi siamo degli scafessi e nonostante la violenza le buschiamo lo stesso, è tutt'altra questione!


Non mi risulta che le leggi della nostra società tollerino il lancio di ortaggi contro grassoni antidemocratici o, se è per questo, l'interruzione forzosa di comizi politici (o altre forme di assemblea) regolarmente organizzati. Quanto al "papa", mi risulta che scrivere lettere, organizzare assemblee e appendere striscioni siano mezzi assolutamente leciti e civili che nulla hanno di "violento" o "prevaricante".
Ribadisco, dunque, che l'argomento non ha alcuna consistenza perché si basa su episodi che non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro e che sono stati messi insieme solo per una -triste- forma di qualunquismo.

un punto l'ho saltato per errore, ma rileggendo ho fatto bene a saltarlo! concordo, nessuno di noi ha idea di cosa sia "democrazia", hai ragione!...


Di nuovo, l'errore lo fai quando leggi. Il pezzo che hai saltato si apriva con una frase il cui significato era precisamente opposto a come l'hai inteso tu, ovvero voleva significare che chi ha un'idea precisa di cosa sia la democrazia (come me, come -suppongo- cenere79 e Steiner, come il PDR Napolitano) si sognerebbe di prevaricare la libertà di pensiero e di parola di nessuno.

Una cosa, però è la libertà di pensiero, tutt'altra è la libertà d'azione. E dunque, che ciascuno sia libero di aderire anche ai più estremisti degli ideali nazistoidi immaginabili, ma che non si azzardino ad agirli, almeno fin dove quest'azione viola le leggi.

ma le tue parole dimostrano che non siamo nemmeno buoni a fare leggi decenti, capace di sostenere quello che andiamo difendendo con tanta spocchia!


Manco per niente, quella legge è perfetta (caso raro, è vero, nel panorama italiano). Non si può ricostituire il partito fascista, perché abbiamo visto a cosa porta. Il che non mette "fuori legge" l'ideologia né, tantomeno, la necessità di una rappresentanza politica di quell'idea, ma la costringe ad assumere modi e toni che siano più in linea con la società civile e democratica in cui viviamo.


^Sick_Boy
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 23:31:57

beh!... considerato che (l'hai detto tu) gran parte del lavoro l'hanno fatto gli americani, e facile capire quali erano gli invasori.
Se quelli venuti dal mare o quelli rimasti intrappolati in Italia per il solito, usuale voltafaccia degli Italiani! rotolarsi dal ridere

ed ora vado a leggere il resto del tuo interessante intervento!

(chissà, forse dovresti riprendere gli allenamenti, con la dialettica, visto che la ami tanto!)

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 23:33:35

2) c'entra con quello che hai cancellato. La legge la impongono i più forti:

Grande distribuzione >> sindaci >> negozietto

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 23:35:05

3) se bevo, sono fatti miei. Se ti sembro ubriaco, non mi rispondere. E cerca di non bere troppo tu, diventi scostumato.

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 23:37:07

4) non sensato è il distinguere fra omicidio (comodo) ed omicidio (scomodo). Null'altro.

Lucio Musto
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Re: 25 aprile

Messaggio Da Lucio Musto il Mer 25 Apr - 23:39:40

5) La giusta non-tolleranza che non procura alcun effetto è perfettamente identica ad una tolleranza; solo che si chiama strafottenza.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Mer 25 Apr - 23:40:42

Se ci tiriamo dentro pure gli americani e facciamo una bella e complessa analisi storica, ovviamente risulta che erano invasori tanto i teteski quanto i ragazzoni a stelle e striscie. Ma mio caro, non fingere di ignorare la storia: "zee germanz" non erano "intrappolati in Italia" (questa è grossa), ci venivano spediti a carrettate per "ristabilire l'ordine". Che poi l'abbiano presa sui denti e che questo sia dipeso anche tanto dagli accordi tra esercito americano e mafia quanto dall'italianissimo gioco del saltare sul carro dei vincitori, ci mancherebbe.

Ma nulla cambia il fatto che si trattava di cacciare -a calci in culo- un invasore ed i suoi "aiutanti", ed è stato fatto anche grazie al movimento partigiano che, fa bene ricordarlo, disponeva di mezzi nemmeno paragonabili a quelli dei Giganti Verdi.

Poi, che il tutto si sia risolto con il "cambiare di mano" dalla Germania nazista all'America capitalista, non ne sono più felice di quanto lo sia tu. Ma -anche senza considerazione di merito su un confronto tra i "vecchi" ed i "nuovi" padroni- si è trattato di un processo lungo, che tra l'altro poteva essere evitato, e a cui in gran parte hanno contribuito i cattolici, nella forma della DC. Questo, però, è un altro discorso.

^Sick_Boy
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Re: 25 aprile

Messaggio Da ^Sick_Boy il Mer 25 Apr - 23:52:40

Lucio Musto ha scritto:2) c'entra con quello che hai cancellato. La legge la impongono i più forti:

Grande distribuzione >> sindaci >> negozietto


Se questo fosse vero -e se, con questa curiosa espressione grafica, intendi dire che la G.D. impone la propria forza sui sindaci che, a loro volta, la impongono ai piccoli negozianti- mi sa che ti troveresti fuori strada.

Che gliene frega alla G.D. di far emanare norme comunali che limitino le aperture, rischiando così che abbiano effetto anche sui loro snodi che ricadono in un certo comune? Per togliersi di mezzo la concorrenza dei piccoli negozietti? Cioè quella che, già da anni, polverizzano senza la minima difficoltà?

E poi c'è chi chiama ME complottista. rotolarsi dal ridere

Lucio Musto ha scritto:3) se bevo, sono fatti miei. Se ti sembro ubriaco, non mi rispondere. E cerca di non bere troppo tu, diventi scostumato.


Nessuna scostumatezza, sapendoti in taverna mi sembrava ci potesse stare un goccio (o anche cinque). Il punto, però, non è quanto bevi tu o quanto bevo: è che se io scrivo qualcosa, sarebbe bello che tu ti prendessi la briga di leggerla, per bene, per intero, assicurandoti di capirla, prima di rispondere.

Lucio Musto ha scritto:4) non sensato è il distinguere fra omicidio (comodo) ed omicidio (scomodo). Null'altro.


Perché ci sia "omicidio" ci deve essere l'interruzione violenta di una vita. Parliamo di aborto, ovvero di rimozione del feto ad uno stadio dello sviluppo in cui non è ancora considerabile come entità vivente complessa (non è "viva" come lo è un essere umano o un animale). Inoltre, una legge che lo regolamente fa in modo che chi sceglie di attuarlo, e lo sceglievano anche PRIMA della legge, possa farlo in ambienti sicuri. Dunque tutela la salute della madre, del figlio (che nascerà quando sarà realmente voluto) e di chi a questo "nucleo" sta intorno.

Dall'altra parte, invece, abbiamo lo sterminio sistematico di persone innocenti.
Fatti. Il resto sono chiacchiere.

Lucio Musto ha scritto:5) La giusta non-tolleranza che non procura alcun effetto è perfettamente identica ad una tolleranza; solo che si chiama strafottenza.


Gli effetti li provoca, eccome. Ferrara aveva tutto il diritto di richiedere l'intervento delle forze dell'ordine e proseguire il comizio -o, nel peggiore dei casi, rimandarlo ad altro momento. Il "papa" aveva tutta la possibilità di presentarsi lo stesso. E a tutt'oggi, chi è fascista, ha il pieno diritto di esprimere le sue idee e di vederle politicamente rappresentate.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Top-man il Gio 26 Apr - 8:34:29

Al di la di tutto mi sembra che in questo frangente come in altri, della nostra storia, gli italiani siano passati (a ragione) per un popolo di traditori o cmq di coloro che sono pronti a voltare partito alla prima occasione, e francamente, questo carattere lo si ritrova anche oggi. Dei "volta giubba", questo "pesa" veramente.

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Re: 25 aprile

Messaggio Da Candido il Gio 26 Apr - 9:07:44

Non sono così cattivo e irriconoscente da dire che "la repubblica italiana è nata dalla resistenza". Questa repubblica, ad esempio quelle che chiamiamo "prima e seconda repubblica" (forse ne è cominciata una terza) rappresenta un tale obbrobrio che non mi sentirei di offendere in tal modo i tanti che hanno offerto la vita per lei.

Candido
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