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Invertire la tendenza

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NinfaEco
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Nel corso degli anni, in base a ciò che abbiamo vissuto e a come lo abbiamo affrontato, si crea in noi un trend umorale che si esprime in un certo modo di vivere. Questo trend se lasciato a se stessio tende ad auto alimentarsi. Le cose nuove sembrano modificarlo, ma di fatto esse vengono dopo il primo impatto riassorbite e trascinate insieme alle altre, come in una valanga. Accade ai trend "virtuosi". Accade ai trend "negativi".

Avete anche voi questa sensazione?
Perchè succede?
Come si inverte un trend?

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BigBossStigazzi
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scendendo dal trend

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Aleister
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dnert....

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BigBossStigazzi
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t-nerd

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NinfaEco
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rotolarsi dal ridere Cristo.....una volta che volevo fare un discorso serio

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BigBossStigazzi
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7
^Sick_Boy
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NinfaEco ha scritto: rotolarsi dal ridere Cristo.....una volta che volevo fare un discorso serio

Ti salvo io Ninfuccia, da 'sti burberi ignorantoni che non sanno fare altro che sGherZare su tutto! Pagliacci!

NinfaEco ha scritto:
Avete anche voi questa sensazione?

checcazzonesò!

Perchè succede?

Ma ammè checcazzo me ne frega a mè!

Come si inverte un trend?

e adesso che è 'sto "trend"?

___________________________________________


Ok, adesso ho fatto il pagliaccio pure io, può bastare.

NinfaEco ha scritto:
Avete anche voi questa sensazione?

Di continuo.
Però non combacia appieno con il tuo assunto di partenza: nel senso che ho anche la sensazione che certe volte, certi cose -avvenimenti, novità, frasi, persone ecc.- non vengano "assorbite" ma, anzi, tendano, se non a bloccare o invertire il trend quantomeno a direzionarlo diversamente (tenendo presente che io non ragiono su due sole polarità "positivo/negativo" ma su tutta una gradazione intermedia)
Comunque è vero, nella maggior parte dei casi avviene quell'assorbimento cui ti riferivi.

Perchè succede?

Perché dobbiamo sopravvivere ed i nostri processi cerebrali sono vecchi di qualche centinaio di migliaia di anni. Un trend, in sostanza, è un catalogo con delle valutazioni e i nostri "percorsi mentali di base" si sono formati in millenni in cui non era evolutivamente conveniente eseguire valutazioni troppo complesse e sfaccettate delle cose ma, anzi, era fondamentale disposrsi ad interpretare ed accettare "periodi di merda" molto lunghi.

Il problema nasce, naturalmente, dal fatto che viviamo in un'epoca completamente diversa da quella in cui queste reazioni avevano una funzione evolutiva. É lo stesso motivo per cui, ad esempio, in una coppia si litiga selvaggiamente per una misera discrepanza d'idee su dove andare in vacanza: il nucleo è una stronzata perfettamente risolvibile in termini razionali, ma appena si percepisce la propria integrità come minacciata, la reazione istintiva è "combattimento o fuga". Il cervello (o, meglio, una parte di esso) non distingue proprio benissimo tra "animale feroce, situazione di pericolo" e "discussione con la fidanzata" o tra "stagione secca, si mangia poco e si beve pochissimo" e "periodo di noia e vuoto esistenziale".

Come si inverte un trend?

Sforzandosi di far prevalere la razionalità sull'istinto cosa che, per quanto ne so, è possibile solo in un modo: con la ripetizione. Per insegnare al corpo ad andare in bicicletta bisogna pedalare fino a quando muovere le gambe in quel modo e tenere l'equilibrio non diventa automatico.
Alla stessa maniera, si può "insegnare" al cervello a spezzare o invertire un trend, focalizzandosi su quegli elementi che non combaciano con il trend stesso.
É un lavoraccio, ma dà i suoi frutti.

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8
NinfaEco
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^Sick_Boy ha scritto:
NinfaEco ha scritto:
Avete anche voi questa sensazione?

Di continuo.
Però non combacia appieno con il tuo assunto di partenza: nel senso che ho anche la sensazione che certe volte, certi cose -avvenimenti, novità, frasi, persone ecc.- non vengano "assorbite" ma, anzi, tendano, se non a bloccare o invertire il trend quantomeno a direzionarlo diversamente (tenendo presente che io non ragiono su due sole polarità "positivo/negativo" ma su tutta una gradazione intermedia)
Comunque è vero, nella maggior parte dei casi avviene quell'assorbimento cui ti riferivi.

Fino ad una certa età anche io avevo anche la sensazione inversa.
Poi ha cessato di esistere e quando cercavo di ritrovarla, qualcosa mi convinceva che era tardi o che ero ridicol a pensarci.

Perchè succede?

Perché dobbiamo sopravvivere ed i nostri processi cerebrali sono vecchi di qualche centinaio di migliaia di anni. Un trend, in sostanza, è un catalogo con delle valutazioni e i nostri "percorsi mentali di base" si sono formati in millenni in cui non era evolutivamente conveniente eseguire valutazioni troppo complesse e sfaccettate delle cose ma, anzi, era fondamentale disposrsi ad interpretare ed accettare "periodi di merda" molto lunghi.

Il problema nasce, naturalmente, dal fatto che viviamo in un'epoca completamente diversa da quella in cui queste reazioni avevano una funzione evolutiva. É lo stesso motivo per cui, ad esempio, in una coppia si litiga selvaggiamente per una misera discrepanza d'idee su dove andare in vacanza: il nucleo è una stronzata perfettamente risolvibile in termini razionali, ma appena si percepisce la propria integrità come minacciata, la reazione istintiva è "combattimento o fuga". Il cervello (o, meglio, una parte di esso) non distingue proprio benissimo tra "animale feroce, situazione di pericolo" e "discussione con la fidanzata" o tra "stagione secca, si mangia poco e si beve pochissimo" e "periodo di noia e vuoto esistenziale".

Come sempre mi ha capita al volo ed in parte sono portata anche io a pensare quello che tu dici.
In paarticolare il mio comportamento, a cui inevitabilmente mi riferivo nell'aprire questo topic, è modellato su un insieme di tattiche di evitamento che diventano sempre più esclusive e limitanti. La minaccia è sempre più pressante, sempre più forte e diffusa. I territori liberi sono pochi e anche questi lo restano per poco. E benchè razionalmnte sia tutto chiaro resta la sensazione, insieme ad un certo avvilimento per essere così cretina da farsi sempre risucchire all'indietro da quelle mani.
Quello che mi chiedo però è perchè per alcuni certi processi mentali interiorizzati ( pattern giusto? KleanaOcchiolino ) siano così forti da ipotecare il futuro mentre altri, primenti interiorizzati, invece siano plastici.

Come si inverte un trend?

Sforzandosi di far prevalere la razionalità sull'istinto cosa che, per quanto ne so, è possibile solo in un modo: con la ripetizione.

Mh... ho paura che questo si chiami cambio di nevrosi Sick... o disciplina nel migliore dei casi.
Io c'è una cosa che cerco di fare da anni, ed è ritrovare la spontaneità che ho perso.
L'idea non mi sconfinfera.
E' sempre una costruzione.

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9
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Naturale che non ti sconfinfera: se devi cercarla (o, come dici giustamente tu, "costruirla"), la spontaneità...non è più spontanea, no?
Ma allora, non è forse (anche) vero che è quella mancanza di spontaneità -a cui tu vorresti supplire- ad essere... spontanea? KleanaOcchiolino

Ok, detta così sembra che manchi solo Marzullo che dice "Si faccia una domanda. Si dia una risposta. E vada a fare in culo". In realtà, il punto a cui voglio arrivare, con la domanda di prima sulla spontaneità, è il

cambio di nevrosi

In realtà, hai usato anche un altro termine, "disciplina", che mi sembra più accurato, ma a quello ci arriviamo tra un attimo, per adesso ce ne stiamo, buoni buoni, sul cambio di nevrosi.

Perché sì, in un senso, É in effetti un cambio di nevrosi. Il tuo cervello ti spinge dentro un percorso sempre uguale e tu gli insegni che, ad un certo punto invece, vaffanculo no, deve prendere una deviazione. In futuro, ti spingerà in percorsi sempre uguali e prenderà la deviazione sempre più o meno allo stesso punto, sempre più o meno nella stessa direzione, usando sempre più o meno lo stesso trigger.
Se il nuovo percorso dovesse, alla lunga, diventare di nuovo una "spirale negativa", ti condizionerai ancora a prendere un'altra deviazione e via di nuovo.

In un senso, capisco che possa sembrare come saltellare da una nevrosi all'altra. In un'altra accezione, però, è la stessa cosa che facciamo quando, dopo aver imparato a controllare il corpo camminare, impariamo a correre (non a muovere le gambe più velocemente, intendo proprio a correre, agonisticamente). Poi, magari, impariamo a saltare. Poi, magari, cambiamo sport, e impariamo a tenere una posizione di guardia, poi a dare un tipo di pugno, poi a darne tre, poi ad eseguire un calcio, poi ad eseguirne sette diversi.

Inizialmente è un solo "trend", o comunque ne è un numero limitato. Poi diventano di più, sempre di più e uno si ritrova ad essere un atleta (o ad essere un panzone che rotola dal divano alla poltrona e di nuovo al divano ed è bravissimo a farlo e riesce a farlo anche mentre, contemporaneamente, ingolla hamburger e apre pacchetti di patatine). Ed ecco, non è più un cambio di nevrosi, è una disciplina.

É spontanea, non è spontanea? In fondo questa domanda indica poco perché è spontaneo ciò che viene spontaneo fare, anche quando questo non è un gesto sponteneo.

Ok. Ho fatto le domande. Ho dato le risposte. Vado a fare in culo.

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Candido
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Viandante Storico
Viandante Storico
Trend negativo? sadness

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