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Preferite il cinema d'autore o quello di genere?

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1
IlDucaBianco
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Viandante Residente
Viandante Residente
Secondo voi è superiore il cinema d'autore o quello di genere (e perchè)? E quindi, secondo voi, il cinema deve dire necessariamente qualcosa, oppure il contenuto è da considerarsi come un sovrappiù rispetto al cinema in sè e per sè, al cinema "puro" diciamo così? O ancora, dovrebbero avere entrambi uguale diritto di cittadinanza, oppure l'uno dovrebbe essere messo in secondo piano e degnato di minor considerazione?
Infine, ultima domanda: un grande regista di genere, come potrebbe esserlo un Sergio Leone, un John Ford, un Mario Bava, è da considerarsi inferiore rispetto a un regista anche lui grande, ma appartenente al "mondo" del cinema d'autore?

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2
Gèca

Viandante Storico
Viandante Storico
Dipende dal genere e dall'autore.

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3
Blasel
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Banned
Banned
La laconica risposta di Geca la dice lunga e la dice tutta, a mio parere, alla tua domanda.

Molti 'autori', come li definisci, si sono cimentati in 'generi' diversissimi tra di loro.

Ne cito uno soltanto : Stanley Kubrick che si e' cimentato nei seguenti generi :

grottesco - Il Dr. Stranamore

'sandalone' - Spartacus

drammatico - Lolita guerra - drammatico - Paura e desiderio - Orizzonti di gloria - Full Metal Jacket

fantascienza - 2001 odissea nello spazio - fantascienza - drammatico - Arancia meccanica

in costume - storico - drammatico - Barry Lindon

horror - Shining

thriller - Il bacio dell'assassino - Eyes wide shut


e Woody Allen ??

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4
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Concordando con Gèca e blasel, aggiungo che io la distinzione non la metterei tanto tra "cinema di genere" e "cinema d'autore", proprio perchè un autore può fare un film di genere e un regista di genere può essere un autore.

La distinzione che opero io, di solito, è tra i film che, scendendo a compromessi allo scopo di vendere qualche copia in più finiscono con l'essere prodotti industriali e senz'anima e quelli che, rifiutando o meno i compromessi, riescono a mantenere un contenuto, un'originalità, non necessariamente un messaggio ma quantomeno Un'Idea.

Ovviamente, privilegio il secondo tipo a scapito quasi totale del primo.

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5
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@^Sick_Boy ha scritto:

La distinzione che opero io, di solito, è tra i film che, scendendo a compromessi allo scopo di vendere qualche copia in più finiscono con l'essere prodotti industriali e senz'anima e quelli che, rifiutando o meno i compromessi, riescono a mantenere un contenuto, un'originalità, non necessariamente un messaggio ma quantomeno Un'Idea.

Ovviamente, privilegio il secondo tipo a scapito quasi totale del primo.

Quoto.
Introdurrei però anche un altra distinzione: quella tra chi vede e non vede. Esistono anche registi che vorrebbero esprimere certe dimensioni dell'esistenza, ma purtroppo prima di essere registi sono esseri umani e la loro capacista d'asnalisi come esseri umani delle dinamiche affettive fa pietà. Mi riferisco ad esempio a Muccino. Lui vorrebbe secondo me trattare il tema della conflittualità degli affetti e del desiderio, soffermandosi su dinamiche analoghe a quelle affrontate da Truffaut ( non so il francesce scusate se scrivo sbagliato). Il punto è che però come uomo le vede ed intermpreta in modo superficiale. Il conflitto sfocia così nel patetico e il sentimento nel sentimentalismo.

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6
Blasel
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Banned
Banned
Ogni tanto nascono dei geni... ed in ogni campo, ed ovviamente anche il quelli dell'arte.

Nei contemporanei e' piu' difficile, in alcuni campi, far emergere il 'genio', ma Truffaut c'e' riuscito in pieno. Quasi tutti i 'geni' hanno avuto un'infanzia 'difficile' ed anche Truffaut non ne e' stato indenne ed in parte l'ha descritta chiaramente nei suoi films, dapprima nei cortometraggi (l'eta difficile ed altri) e poi con il suo primo lungometraggio "I 400 colpi".

Anche Truffaut non e' stato un regista di 'genere', spaziando nelle varie 'categorie', pur riconoscendogli che ha saputo descrivere l'amore molto meglio di tanti altri. (Jules et Jim, Baci rubati, La nuit americaine, La chambre verte, l'homme qui amait les femmes, le derniere metro......)

E' stato anche un grandissimo critico cinematografico ed anche un buon attore...

Morto troppo giovane nel 1984 a soli 52 anni

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7
Spaitek
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Io ho un debole per Fellini.
Quale sia il suo genere proprio non saprei dirlo con precisione, ma di certo non si può dire che non sia un Autore...

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