Dopo la morte
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Cosa accade dopo la morte?
Re: Dopo la morte
e da dove verrebbero allora i "Skhanda"..ovvero le percezioni, le sensazioni e i pensieri? E' un quesito che pongo non conoscendo molto questo argomento e mi interessa.

Shushan- Viandante Residente

Re: Dopo la morte
Aleister ha scritto:Shushan ha scritto:Tu parli in questo caso del corpo e di coloro che lo usano per fare sfoggio della loro..beltà ?? Per la filosofia buddista il corpo non è altro che una scatola, e dentro vi sta l'anima, secondo me in realtà l'uno e l'altro vivono in simbiosi...devo preservare in modo positivo la mia anima per non rovinare il mio corpo interiore ed esteriore..e devo preservare il mio corpo perchè è ciò che conserva la mia anima e ha un grande privilegio..ehh non so se mi sono spiegata bene.![]()
Ti sei spiegata bene ma tu ed euvitt confondete il buddhismo con l'induismo. Uno degli insegnamenti fondamentali del buddhismo è la nozione di "anatta" ovvero nessuna anima, nessun sè, nessun soggetto. Proprio in contrapposizione alla concezione induista di atman, di anima immortale, identica al Brahman-Assoluto (che potrebbe diventare fonte di attaccamento). L'induismo parla infatti di "kosha", di "corpi", più o meno quelli indicati da euvitt, mentre il buddhismo parla di "skhanda", "aggregati" di pensieri, percezioni, sensazioni in perenne fluire e senza soggetto...
non voglio far troppo il precisino... ma senza soggetto lo dici solo dopo...(vedi sutra del cuore ad es)
io non credo di poter fare un'affermazione del genere e soprattutto non voglio che il mio maestro zen mi legga e mi tiri una scarpata in faccia

euvitt- Viandante Storico

Re: Dopo la morte
Shushan ha scritto:e da dove verrebbero allora i "Skhanda"..ovvero le percezioni, le sensazioni e i pensieri? E' un quesito che pongo non conoscendo molto questo argomento e mi interessa.
Non vi è "luogo" da dove vengano gli skhanda o se vuoi alcune scuole buddhiste li concepiscono come espressione della chiarezza e vacuità che costituisce il fondo insondabile (ma attenzione non è un luogo nè un oggetto ma pura consapevolezza) di ogni realtà . Gli skhanda rappresentano il modo di essere dei fenomeni, caratterizzati da tre qualità : "anatta" (nessun sè), anicca (impermanenti), dukkha (dolorosi, se ti ci attacchi e non li lasci sorgere e svanire sullo specchio vuoto della pura consapevolezza). Il buddhismo, a differenza dell'induismo (che euvitt crede sia buddhismo ahimè)si muove verso un assoluto distacco, la sua posizione evita gli estremi dell'eternalismo (credere in un atman eterno che diventa sostanza, qualcosa cui ancora attaccarsi, sia pure di "spirituale")e del nichilismo, per cui nulla esisterebbe.
Ecco perchè nel Sutra del cuore, uno dei testi fondanti del buddhismo, citato a sproposito da euvitt (ma non vogliamo fare i precisini)si afferma che "la forma è vuoto, ed il vuoto è forma" proprio per evitare l'attaccamento unilaterale all'una o all'altro e lasciare spazio all'esperienza del trascendimento di ogni categoria mentale.

Aleister- Viandante Affezionato

Re: Dopo la morte
si, avevo letto del "distacco" di ogni emozione, sensazione, sia negativa che positiva..solo cosi si potrà raggiungere l'illuminazione. Se sbaglio chiedo venia, ma parlo per ciò che ho letto in certi libri.

Shushan- Viandante Residente

Re: Dopo la morte
Shushan ha scritto:si, avevo letto del "distacco" di ogni emozione, sensazione, sia negativa che positiva..solo cosi si potrà raggiungere l'illuminazione. Se sbaglio chiedo venia, ma parlo per ciò che ho letto in certi libri.
No, dici bene...semmai ci si potrebbe complicare (o semplificare)la vita domandandosi "chi" dovrebbe distaccarsi da emozioni sensazioni etc. (gli skhanda) se l'"io" non è altro da questi e dunque non ha sussistenza. In fondo l'equivoco e l'ironia risiedono nel fatto che finchè si pensa vi sia qualcuno ad illuminarsi, l'illuminazione è impossibile...

Aleister- Viandante Affezionato

Re: Dopo la morte
Shushan ha scritto:e da dove verrebbero allora i "Skhanda"..ovvero le percezioni, le sensazioni e i pensieri? E' un quesito che pongo non conoscendo molto questo argomento e mi interessa.
Percezioni sensazioni e pensieri appartengono al cervello e tale cervello va in putrefazione e cancella tutti i programmi.
E,quando sarà giunta la tua ora,TU vedrai che è proprio così.
Domanda:"Chi sarebbe quel TU che vedrà tutto questo?"
Saper rispondere a questa domanda significa sapere cos'è la morte.
Hakim il mortale & Sanai l'immortale.

hakimsanai43- Viandante Storico

Re: Dopo la morte
xmarcox ha scritto:mah razionalmente direi che il nostro corpo sparice per sempre, quello che rimane sono i caratteri tralasciati a eventuali discendenti, e gli effetti del nostro agire su cose persone, ad esempio il ricordo lasciato a uno, il muro costruito in tal posto, ecc... ecc...
se devo essere religioso mi tengo la mia di religione.
Ma la tua religione non sa che i corpi (o dimensioni) sono 7 e non uno solo
e cioè il corpo fisico.

hakimsanai43- Viandante Storico

Re: Dopo la morte
hakimsanai43 ha scritto:xmarcox ha scritto:mah razionalmente direi che il nostro corpo sparice per sempre, quello che rimane sono i caratteri tralasciati a eventuali discendenti, e gli effetti del nostro agire su cose persone, ad esempio il ricordo lasciato a uno, il muro costruito in tal posto, ecc... ecc...
se devo essere religioso mi tengo la mia di religione.
![]()
Ma la tua religione non sa che i corpi (o dimensioni) sono 7 e non uno solo
e cioè il corpo fisico.
![]()
anche se fossero otto...cento?

xmarcox- Viandante Residente

Re: Dopo la morte
xmarcox ha scritto:hakimsanai43 ha scritto:xmarcox ha scritto:mah razionalmente direi che il nostro corpo sparice per sempre, quello che rimane sono i caratteri tralasciati a eventuali discendenti, e gli effetti del nostro agire su cose persone, ad esempio il ricordo lasciato a uno, il muro costruito in tal posto, ecc... ecc...
se devo essere religioso mi tengo la mia di religione.
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Ma la tua religione non sa che i corpi (o dimensioni) sono 7 e non uno solo
e cioè il corpo fisico.
![]()
anche se fossero otto...cento?
Se tu sei un essere a 7 dimensioni,morirai nella prima dimensione,quella fisica e ti rimangono altre 6.
E così è risolto il problema della morte una volta per tutte.
O no?
La verità è sempre semplicissima mentre la menzogna è complicatissima.

hakimsanai43- Viandante Storico

Re: Dopo la morte
hakimsanai43 ha scritto:xmarcox ha scritto:hakimsanai43 ha scritto:xmarcox ha scritto:mah razionalmente direi che il nostro corpo sparice per sempre, quello che rimane sono i caratteri tralasciati a eventuali discendenti, e gli effetti del nostro agire su cose persone, ad esempio il ricordo lasciato a uno, il muro costruito in tal posto, ecc... ecc...
se devo essere religioso mi tengo la mia di religione.
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Ma la tua religione non sa che i corpi (o dimensioni) sono 7 e non uno solo
e cioè il corpo fisico.
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anche se fossero otto...cento?
![]()
Se tu sei un essere a 7 dimensioni,morirai nella prima dimensione,quella fisica e ti rimangono altre 6.
E così è risolto il problema della morte una volta per tutte.
O no?
La verità è sempre semplicissima mentre la menzogna è complicatissima.
![]()
no, è semplicemente spostato di sei volte.
ed è già stato fatto. Mille anni fa morivi alla prima infezione, oggi dopo un certo numero di malattie ex-mortali, due o tre operazioni, una o due protesi, magari un trapiantino...
per risolvere il problema dell'immortalità , basta essere immortale, anche in due dimesioni e basta come a Flatlandia, o in una sola...

Lucio Musto- Viandante Ad Honorem

Re: Dopo la morte
Sì ma immortalità non significa solo dalla nascita verso un futuro eterno ma anche dalla nascita a un eterno passato.
Cioè immortalità = eterno presente.
perchè tanto difficile capire queste cose semplicissime?
Perchè,se le capisci,ti senti escluso dalla mentalità dell'ambiente in cui vivi.
E la mentalità del tuo ambiente,qualunque esso sia,è che,dopo la morte tutto è finito.
E se tu chiedi loro cosa sarebbe quel "tutto"avrai solamente risposte irrazionali.
Disse il Gesù storico:
"Beati i SOLITARI e gli ELETTI,perchè di essi è il Regno di Dio.
Allora sì che la parola "Dio" ha senso.

hakimsanai43- Viandante Storico

Re: Dopo la morte
io penso che non ci sia nulla
scrivo penso
in quanto nemmeno io
sino a quel giorno( speriamo il piu' lontano possibile)
ne avro' certezza
scrivo penso
in quanto nemmeno io
sino a quel giorno( speriamo il piu' lontano possibile)
ne avro' certezza

anna85- Viandante Affezionato

Re: Dopo la morte
Io credo e spero che semplicemente si sparisca...tipo che si ritorni allo stato precedente alla nascita, ossia qualcosa di cui non ho nessun ricordo bello o brutto.

riverstone- Viandante Residente

dopo la morte?!
Candido ha scritto:La grande domanda di sempre...
non ce niente..ce la camera ardente ..perchè nopn voglio essere cibo per vermi..preferisco finire in faccia a qualcuno mentre mio marito butta in aria le mie ceneri sulla riva del mare8 abbiamo già prestabilito tutto)))

kisska35- Viandante Residente

Re: Dopo la morte
Dopo la morte (clinica) del corpo fisico e cioè l'ultimo dei 7 corpi, la mente entra in una dimensione
del tutto sconosciuta,a meno che l'abbia già vista quand'era in vita il corpo.
Ma per il 99,99% della gente ,quella realtà è del tutto sconosciuta e genera nella mente un terrore incontrollabile.
E madre Natura lo sa e pertanto ti manda in coma,ti dà l'anestesia contro il....Paradiso.
E ti risveglierai in ospedale,reparto Maternità .
E così avanti per l'Eternità .
Dura eh?

hakimsanai43- Viandante Storico

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