ReLear ha scritto:Single, 60 anni ben portati,alto 1,70 peso kg. 65, socievole, educato e rispettoso, cerca donna 30 / 50 anni dolce, di bella presenza, che crede nell'amore e nella famiglia per relazione ed eventuale convivenza.
Astenersi perditempo.
Ho copiato un annuncio a caso. Se ne trovano tantissimi sui giornali e anche su internet.
Mi colpisce come l'autore del messaggio si presenti come prodotto e circoscriva il target dei possibili candidati presentando i dettagli dell'offerta.
Cosa pensate di questi annunci?
Cosa pensate di chi li scrive e di chi risponde?
Possono nascere amori così?Aggiungo una riflessione.
Molto spesso a rispondere a questi annunci sono donne straniere.
Credete che la loro risposta ad un simile annuncio possa essere "sincera"?
Noto che in molti casi non è così. Si tratta piuttosto di un contratto in cui una parte ricava l'utile della compagnia e l'altro quello della stabilità.
Siamo sicuri quindi che la domanda stessa fatta nell'annuncio sia sincera?
o piuttosto è un'illusione o peggio un inganno?
Cosa pensate di chi cerca queste unioni?
Cosa pensate dell'uomo e della donna?
Così, a pelle, mi fa tristezza.
Però penso di essere sciocca e condizionata io.
Intanto lo sono per il fatto di aver avuto prova in famiglia di quante farloccate possano scriversi in un annuncio (marito di una cugina, sposatissimo con quattro figli: metteva annunci dipingendosi solo e abbandonato, in cerca del vero amore....Scopatore di professione, niente di più...).
Quando l'annuncio è vero....se ci rifletto....penso di non doverci trovare nulla di strano.
Lo vedo come una lucina di consapevolezza dei propri bisogni esistenziali.
Cosa c'è , poi, di strano o risibile, nel dire "desidero una compagna di vita" (quando è vero che si tratta di questo?).
Cosa mai potrebbe renderlo più risibile del "frequentare socialmente" ....andandone in cerca comunque?
Ragionando...arriverei a dire che è persino più intelligente chi lo fa con un annuncio, se non è Briatore!
Amplia , con un annuncio, le proprie possibilità di conoscenza, che magari resterebbero asfittiche se freuqentasse soltanto il proprio posto di lavoro e i quattro negozi intorno casa, o anche il circoletto del bridge (come capita a tanti).
E quel che ne vien fuori....non so, ma...secondo me non dipende dall'annuncio. Dipende da chi sei, da cosa sei in grado di capire-intuire-sentire-volere e ...da chi incontri e da cosa costei/costui è a propria volta in grado di capire-intuir-sentire-volere......
Esattissimamente uguale a quanto accadrebbe in qualunque altro incontro "magicamente" prodotto dal frequentare i soliti quattro metri della tua vita quotidiana......
Tentativo di reset : il ventenne va in disco "per acchiappà".
Per quanto viva io stessa il pregiudizio (razionalmente assurdo) verso l'annuncio.....voglio dire: ma che differenza c'è????
Che non ci si impupazza e non si balla sette ore...per inseguire LO STESSO risultato????