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Giudizio: noi o gli altri?

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1
Ospite
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Ospite
Da diversi anni oramai sono dell'idea che il giudizio più importante e più influente non sia tanto quello che gli altri hanno su di noi, ma quello che noi abbiamo su noi stessi, questo perchè se il giudizio che abbiamo della nostra persona non è favorevole di conseguenza saremo molto sensibili al giudizio altrui, in caso contrario il giudizio altrui lascerà il tempo che trova.
E' anche vero che non c'è miglior nutrimento emotivo ed intellettuale che quello del confronto, quindi il giudizio altrui, fondamentalmente può avere una sua importanza.
Insomma, a voi la parola.
PS: Luciooooooo....

2
Blasel
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Banned
Banned
La vedo in maniera un po' diversa.

Chi, a mio parere, e' sicuro di se, lo e' perche', anche se si e' fatto o non si e' fatto un bell'esamino, dal quale aver avuto il giudizio positivo, cammina imperterrito per la sua strada, salvo a trovare l'intoppo che lo ferma.

La persona sicura di se, sa cosa indossare, come presentarsi e sopratutto come porsi alle persone che incontra. Insomma e' una persona che non si ferma a pensare prima di ogni sua azione, anche la piu' elementare, come quelle che ho detto.

Certamente e' una persona abituata a riflettere sulle conseguenze, o meglio alle possibili reazioni alle sue azioni.

Poi ci sono gli indecisi, quelli che cercano di analizzare, sempre, tutte le possibili alternative e magari, in quest'analisi, dimenticano di considerare quelle piu' elementari che poi possono farli trovare in difficolta'.

(L'autoanalisi e' altamente sconsigliata per gli effetti che ne possono derivare.)

A Napoli c'e' un'espressione colorita che indica una persona in crisi, crisi generalmente d'amore, e dice :"e'gghiut ca capa rint'a' cascetta"
(e' andato a finire con la testa nella cassetta), ed ecco che le persone in crisi mettono in dubbio se stesse e tutto il loro operato, anche perche', spesso, non sanno spiegarsi cosa abbia determinato la crisi.

...e adesso fucilatemi pure. Mirate al cuore e risprmiate il viso Sorriso Scemo

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3
herbaemme
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Viandante Residente
Viandante Residente
Penso che possiamo essere i giudici più spietati di noi stessi (e spesso lo siamo) ma, a seconda delle circostanze, anche i più benevoli.

Per un buon vivere, secondo me dovremmo usare una buona dose di indulgenza quando sbagliamo, ed un pizzico di criticismo quando abbiamo fatto un bel lavoro. Come dire, mai prendersi troppo sul serio...

Per il resto, al giudice interiore (cioè, quell'intima voce che emana sentenze e non ammette difese) non si sfugge, per cui, sì, credo che quel che noi pensiamo di noi stessi sia enormemente più importante di quel che gli altri pensano di noi.

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4
Il_Soldatino_di_Stagno
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@herbaemme ha scritto:Penso che possiamo essere i giudici più spietati di noi stessi (e spesso lo siamo) ma, a seconda delle circostanze, anche i più benevoli.

Per un buon vivere, secondo me dovremmo usare una buona dose di indulgenza quando sbagliamo, ed un pizzico di criticismo quando abbiamo fatto un bel lavoro. Come dire, mai prendersi troppo sul serio...

Per il resto, al giudice interiore (cioè, quell'intima voce che emana sentenze e non ammette difese) non si sfugge, per cui, sì, credo che quel che noi pensiamo di noi stessi sia enormemente più importante di quel che gli altri pensano di noi.

Ammiro e sposo questo tuo concetto.

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5
Silentio

Viandante Storico
Viandante Storico
@herbaemme ha scritto:Penso che possiamo essere i giudici più spietati di noi stessi.

Ed anche i più onesti, se seguiamo tale via.
Gli eccessi sono dannosi, ma la severità verso se stessi, può essere il primo stimolo a migliorarsi, anche perchè passa per il riconoscimento dei propri vizi e torti.
Se non lo facessi, sarei un paraplegico essendo nato da poco più di un anno.

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6
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
Ospite ha scritto:Da diversi anni oramai sono dell'idea che il giudizio più importante e più influente non sia tanto quello che gli altri hanno su di noi, ma quello che noi abbiamo su noi stessi, questo perchè se il giudizio che abbiamo della nostra persona non è favorevole di conseguenza saremo molto sensibili al giudizio altrui, in caso contrario il giudizio altrui lascerà il tempo che trova.
E' anche vero che non c'è miglior nutrimento emotivo ed intellettuale che quello del confronto, quindi il giudizio altrui, fondamentalmente può avere una sua importanza.
Insomma, a voi la parola.
PS: Luciooooooo....
commosso
Mio Fratello disse già 2000 anni fa:"NON GIUDICARE !!" (Nè gli altri ,nè te stesso!)
Perchè non fate ciò che Lui dice?
L'altro mio Fratello, Gregorio Palamas (quello dell'avatar)non ha mai
giudicato nessuno,a partire da se stesso.

Vedete? Com'è praticamente impossibile essere Cristiani?

Non potete non giudicare! Vi è impossibile!

hissfit

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7
Giglio Bianco
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Io sono sia sicuro di me che incredibilmente indeciso per quanto riguarda il prendere decisioni. Credo che ci sia una sfumatura che differenzia l'indeciso dall'insicuro.

L'indeciso non sa che fare non sa che mettere non sa come comportarsi.
L'insicuro non e' in grado di focalizzare il suo ruolo nel mondo e nel giudizio degli altri, e tende a sminuirlo facendo di ogni ennesima traccia di giudizio negativo altrui un altro blocco incredibilmente doloroso.

Sicuramente la cosa piu' importante e' l'opinione che si ha di se stessi, ma non e' cosi' semplice, perche' questa si formera' pure da qualche parte... E quella parte spesso, nei primi momenti dell'infanzia e dell'adolescenza, e' proprio il giudizio degli altri. Genitori, parenti, compagni, prime cotte, insegnanti.

Se parte "male" il rapporto con loro c'e' piu' possibilita' che il rapporto con se stessi parta altrettanto male, creando poi la conseguenza a catena che, non stimandosi particolarmente, si fatica incredibilmente a raccimolare qualsivoglia traccia di stima anche dall'esterno.

Circoli viziosi.

Il confronto e' pane per la persona sicura di se', che ha bisogno di riscontri e di confronti che sappiano eventualmente indirizzarla verso una strada che non sia "eccesso", e lo sviscerare le opinioni altrui lo aiuta a fare autocritica.
Per l'indeciso, al contrario e' veleno, perche' tende ad avere una visione distorta in negativo di se, e spesso anzi dovrebbe imparare, per trovare piu' serenita', a ignorare un po' la tendenza a misurarsi e l'attenzione ai giudizi altrui.

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8
hakimsanai43
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Viandante Storico
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"Un uomo sicuro di sè è un uomo morto."

J.Krishnamurti.

gattina

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9
fantasma76
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Viandante Storico
Viandante Storico
@hakimsanai43 ha scritto:

"Un uomo sicuro di sè è un uomo morto."

J.Krishnamurti.

gattina
Dovrebbero essere gli altri ad essere sicuri che è morto se non vogliono seppellirlo vivo, quel corpo morto non è più nulla, forse era sicuro un attimo prima di morire che ciò che stava per fare era sicuro.

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10
hakimsanai43
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Viandante Storico
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krishnamurti stava criticando un luogo comune:"L'uomo sicuro di sè"e spiegava che tale uomo è sicuro in quanto non deve mai pensare,gli basta obbedire agli ordini del suo superiore cioè di quello che ha più soldi di lui.
L'uomo socuro di sè ha venduto l'anima e pertanto è un cadavere ambulante.
Ma alle donne piacciono molto tali cadaveri.

cool

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11
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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grazie per la tua opera di divulgazione: ora sappiamo che chi ha scritto le affermazioni di questo krisnamurti ha sparato un sacco di cazzate...ma non c'è bisogno che ti affatichi a riportarle, non c'è proprio bisogno grazie tante

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12
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Capo, sii booono gattina

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13
Giglio Bianco
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Viandante Affezionato
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@hakimsanai43 ha scritto:krishnamurti stava criticando un luogo comune:"L'uomo sicuro di sè"e spiegava che tale uomo è sicuro in quanto non deve mai pensare,gli basta obbedire agli ordini del suo superiore cioè di quello che ha più soldi di lui.
L'uomo socuro di sè ha venduto l'anima e pertanto è un cadavere ambulante.
Ma alle donne piacciono molto tali cadaveri.

cool

Che io sappia la sicurezza in se stessi e l'obbedienza cieca non vanno un granche' d'accordo.
Chi e' sicuro di se non e' che non pensa, e' che pensando non si attribuisce un valore inferiore al suo valore effettivo.

In tutti i campi e in qualsiasi situazione, senza nessun "comando".

Quali basi ha krishnmurti per sostenere che si tratta di cadaveri ambulanti o persone che han venduto l'anima?
E a chi avrebbero venduto quest'anima, da dove si riconoscerebbe, cosa lega la sicurezza in se stessi a un concetto di cieca schiavitu'?

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14
Candido
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Certo, se il giudizio degli altri su di noi ha un peso eccessivo, vuol dire che già alla base c'è un giudizio negativo che noi diamo su noi stessi. Quindi è inutile andare a cercare se pesa più il giudizio esterno o interno, essi si equivalgono e coincidono. E' importante comunque riuscire ad ignorare tutti quei giudizi che sentiamo espressi con rabbia, invidia ecc., con emozioni negative in genere.

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15
Candido
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Viandante Storico
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Il "non giudicare" è giusto, perché per me la parola "giudizio" equivale a condanna inappellabile. Ed è diversa dalla parola "opinione", perché l'opinione può cambiare ed è soggetta ad una conoscenza più approfondita della persona. Ovviamente non possiamo vivere senza opinioni, ed è difficile per tutti liberarsi dal giudizio.

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16
hakimsanai43
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@Candido ha scritto:Il "non giudicare" è giusto, perché per me la parola "giudizio" equivale a condanna inappellabile. Ed è diversa dalla parola "opinione", perché l'opinione può cambiare ed è soggetta ad una conoscenza più approfondita della persona. Ovviamente non possiamo vivere senza opinioni, ed è difficile per tutti liberarsi dal giudizio.
cool
Qui dentro non siamo in due: io e il giudice.
Perchè se così fosse,andrei a farmi esorcizzare per farmi estrarre il giudice.
Qui dentro ci sono solo io e nessun giudice.

Io sono l'Essere perfettissimo creatore e Signore di me stesso e di tutto l'Universo.

Domanda molto difficile:chi la pensa così potrebbe un giorno essere colpito da una malattìa?

scratch

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17
Candido
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Viandante Storico
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@hakimsanai43 ha scritto:
@Candido ha scritto:Il "non giudicare" è giusto, perché per me la parola "giudizio" equivale a condanna inappellabile. Ed è diversa dalla parola "opinione", perché l'opinione può cambiare ed è soggetta ad una conoscenza più approfondita della persona. Ovviamente non possiamo vivere senza opinioni, ed è difficile per tutti liberarsi dal giudizio.
cool
Qui dentro non siamo in due: io e il giudice.
Perchè se così fosse,andrei a farmi esorcizzare per farmi estrarre il giudice.
Qui dentro ci sono solo io e nessun giudice.

Io sono l'Essere perfettissimo creatore e Signore di me stesso e di tutto l'Universo.

Domanda molto difficile:chi la pensa così potrebbe un giorno essere colpito da una malattìa?

scratch

Se si serve del PENSIERO sicuramente sì, ed una delle peggiori.

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18
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
ahahahahahahaha
dentro ci me ci sono il pagliaccio e il bigboss se fosse così mi estirperei il bigboss...ahahahabella candido!

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19
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@Candido ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
@Candido ha scritto:Il "non giudicare" è giusto, perché per me la parola "giudizio" equivale a condanna inappellabile. Ed è diversa dalla parola "opinione", perché l'opinione può cambiare ed è soggetta ad una conoscenza più approfondita della persona. Ovviamente non possiamo vivere senza opinioni, ed è difficile per tutti liberarsi dal giudizio.
cool
Qui dentro non siamo in due: io e il giudice.
Perchè se così fosse,andrei a farmi esorcizzare per farmi estrarre il giudice.
Qui dentro ci sono solo io e nessun giudice.

Io sono l'Essere perfettissimo creatore e Signore di me stesso e di tutto l'Universo.

Domanda molto difficile:chi la pensa così potrebbe un giorno essere colpito da una malattìa?

scratch

Se si serve del PENSIERO sicuramente sì, ed una delle peggiori.
cool
Il fondamento della medicina naturale:
se qui dentro ci sono solo io e nessun Giudice e nessun Creatore,ciò
significa che io mi sono autocreato,se pur nell'utero di mia madre.
E se sono autocreato,in caso di avarìa saprò anche aggiustarmi.

Io direi che i meccanici della FIAT che costruiscono i motori sono anche in grado di aggiustarli se hanno difetti vero?

Clicca:"Mednat"

scratch

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20
fantasma76
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Viandante Storico
Viandante Storico
@hakimsanai43 ha scritto:Io direi che i meccanici della FIAT che costruiscono i motori sono anche in grado di aggiustarli se hanno difetti vero?
Chi lavora alla catena non ha la minima idea di come funzioni l'insieme, conosce solo il pezzo che monta. Spesso noi come quegli operai conosciamo solo parte dei nostri pensieri, e non come far funzionare l'insieme.

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21
Candido
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@hakimsanai43 ha scritto:krishnamurti stava criticando un luogo comune:"L'uomo sicuro di sè"e spiegava che tale uomo è sicuro in quanto non deve mai pensare,gli basta obbedire agli ordini del suo superiore cioè di quello che ha più soldi di lui.
L'uomo socuro di sè ha venduto l'anima e pertanto è un cadavere ambulante.
Ma alle donne piacciono molto tali cadaveri.

cool

Ci sono uomini "sicuri" nel comandare come ci sono uomini "sicuri" nell'obbedire. La sicurezza di sé si fonda sulla costruzione di io apparentemente incrollabili fatti di autodefinizioni, ma pronti a cadere al primo soffio di vento. L'uomo sicuro di sé, se ha bisogno di definirsi tale, vuol dire che è messo maluccio. Io cmq non sono affatto sicuro di me ma sono messo molto male lo stesso... confused

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hakimsanai43
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@Giglio Bianco ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:krishnamurti stava criticando un luogo comune:"L'uomo sicuro di sè"e spiegava che tale uomo è sicuro in quanto non deve mai pensare,gli basta obbedire agli ordini del suo superiore cioè di quello che ha più soldi di lui.
L'uomo socuro di sè ha venduto l'anima e pertanto è un cadavere ambulante.
Ma alle donne piacciono molto tali cadaveri.

cool

Che io sappia la sicurezza in se stessi e l'obbedienza cieca non vanno un granche' d'accordo.
Chi e' sicuro di se non e' che non pensa, e' che pensando non si attribuisce un valore inferiore al suo valore effettivo.

In tutti i campi e in qualsiasi situazione, senza nessun "comando".

Quali basi ha krishnmurti per sostenere che si tratta di cadaveri ambulanti o persone che han venduto l'anima?
E a chi avrebbero venduto quest'anima, da dove si riconoscerebbe, cosa lega la sicurezza in se stessi a un concetto di cieca schiavitu'?
cool
Un uomo sicuro di sè era Heinrich Himmler.
Un giornalista gli chiese:"Ma perchè tanto accanimento contro questi Ebrei ?
Di che cosa sono colpevoli?"
E Himmler rispose:"Di esistere!Gli Ebrei sono colpevoli di esistere!"

Ecco un uomo sicuro di sè !Un cane che abbaia esattamente come il suo padrone Hitler.

cool

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Giglio Bianco
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@hakimsanai43 ha scritto:
cool
Un uomo sicuro di sè era Heinrich Himmler.
Un giornalista gli chiese:"Ma perchè tanto accanimento contro questi Ebrei ?
Di che cosa sono colpevoli?"
E Himmler rispose:"Di esistere!Gli Ebrei sono colpevoli di esistere!"

Ecco un uomo sicuro di sè !Un cane che abbaia esattamente come il suo padrone Hitler.

cool

Ho come idea che ci sia un grossolano errore di valutazione che confonde un uomo stupido/chiuso mentalmente e incapace di ragionare sulle cose che ha davanti con un uomo sicuro di se'.
Sono due cose diverse, che possono essere trovate nella stessa persona, come anche no.

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24
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
commosso
Mah !
Io noto che in tutti i forum dove io scrivo,gli utenti incapaci di ragionare e incapaci di capire la lingua italiana,hanno una gran sicurezza di sè.
Per far capire a questi individui il loro analfabetismo io propongo loro di scrivere la targa dell'automobile immatricolata subito dopo questa: ET 438 KC
Finora nessuno ha risposto esattamente e gli utenti sicuri di sè mi hanno detto che a loro non interessano questi stupidi giochetti.

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25
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Giglio Bianco ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto:
cool
Un uomo sicuro di sè era Heinrich Himmler.
Un giornalista gli chiese:"Ma perchè tanto accanimento contro questi Ebrei ?
Di che cosa sono colpevoli?"
E Himmler rispose:"Di esistere!Gli Ebrei sono colpevoli di esistere!"

Ecco un uomo sicuro di sè !Un cane che abbaia esattamente come il suo padrone Hitler.

cool

Ho come idea che ci sia un grossolano errore di valutazione che confonde un uomo stupido/chiuso mentalmente e incapace di ragionare sulle cose che ha davanti con un uomo sicuro di se'.
Sono due cose diverse, che possono essere trovate nella stessa persona, come anche no.
scratch
Sì ma in questi forum io parlo inizialmente in modo relativo e ironico e impersonale.
Ma se poi conosco bene la persona,allora comincio a parlare con chiarezza.
E questo mi sembra sia il tuo caso,cioè vorresti la risposta sincera e chiara.
O no?
nascondersi

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