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Fabrizio De Andrè

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1
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
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Nemmeno un rimpianto


Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.

In questi ultimi tempi ho ripreso a studiare la chitarra. Mi ci sono dedicato praticamente tutti i giorni. Certo, non riprenderò più la mano che avevo a ventidue anni, però non la voglio mollare più, anche perché in fin dei conti è una buona compagna, forse una delle più fedeli. Se la molli un attimo ti fa subito i musi e ti manda a fare in culo, così sei costretto a dei recuperi umilianti, molto più umilianti di quanto si debba fare con le donne.

Io credo che il giorno in cui avrò paura della morte, e vorrà dire che ci comincio a pensare, sarà perché sono diventato finalmente adulto e allora questo significherà che sono prossimo a morire.

Ho più della mia età, ho avuto tempi di invecchiamento più corti della media, forse perché non ho mai rifiutato nessun tipo di esperienza.

Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto.


Fabrizio De Andrè






Non sapevo come aprire questo topic.
E quindi ho preso in prestito parole migliori delle mie.

Mi piaceva l'idea che qui ci fosse un topic per ricordare le sue bellissime canzoni

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2
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
Chi non si è sentito sbranato almeno una volta nella vita?
A me almeno trasmette questo







Coro:
Laudate dominum
Laudate dominum
Laudate dominum

Voce:
Forse fu all'ora terza forse alla nona
cucito qualche giglio sul vestitino alla buona
forse fu per bisogno o peggio per buon esempio
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio.

Non fu più il seno di Anna fra le mura discrete
a consolare il pianto a calmarti la sete
dicono fosse un angelo a raccontarti le ore
a misurarti il tempo fra cibo e Signore
a misurarti il tempo fra cibo e Signore.

Coro:
Scioglie la neve al sole ritorna l'acqua al mare
il vento e la stagione ritornano a giocare
ma non per te bambina che nel tempio resti china
ma non per te bambina che nel tempio resti china.

Voce:
E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio
avevi dodici anni e nessuna colpa addosso
ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio
la tua verginità che si tingeva di rosso
la tua verginità che si tingeva di rosso.

E si vuol dar marito a chi non lo voleva
si batte la campagna si fruga la via
popolo senza moglie uomini d'ogni leva
del corpo d'una vergine si fa lotteria
del corpo d'una vergine si fa lotteria.

Coro:
Sciogli i capelli e guarda già vengono...
Guardala guardala scioglie i capelli
sono più lunghi dei nostri mantelli
guarda la pelle viene la nebbia
risplende il sole come la neve
guarda le mani guardale il viso
sembra venuta dal paradiso
guarda le forme la proporzione
sembra venuta per tentazione.
Guardala guardala scioglie i capelli
sono più lunghi dei nostri mantelli
guarda le mani guardale il viso
sembra venuta dal paradiso
guardale gli occhi guarda i capelli
guarda le mani guardale il collo
guarda la carne guarda il suo viso
guarda i capelli del paradiso
guarda la carne guardale il collo
sembra venuta dal suo sorriso
guardale gli occhi guarda la neve guarda la carne del paradiso.

Voce:
E fosti tu Giuseppe un reduce del passato
falegname per forza padre per professione
a vederti assegnata da un destino sgarbato
una figlia di più senza alcuna ragione
una bimba su cui non avevi intenzione.

E mentre te ne vai stanco d'essere stanco
la bambina per mano la tristezza di fianco
pensi "Quei sacerdoti la diedero in sposa
a dita troppo secche per chiudersi su una rosa
a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa".

Secondo l'ordine ricevuto Giuseppe portò la bambina nella propria casa
e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori dalla Giudea.
Rimase lontano quattro anni.

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3
Blasel
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Banned
Alle volte mi fermo a pensare quanto sia stato fortunato a nascere nell'immediato dopo guerra II WW (in realtà sono nato un anno prima dell'8- settembre 1943) e quindi a vivere in diretta tante e tante cose che, oggi, sono divenute di CULTO.

Rimanendo al mondo della musica e delle canzoni, in Italia, dal 1951 c'era il festival della canzone che produceva sdolcinate oppure ironiche e satiriche canzon(ette)i. Si c'era l'antesignano dei cantautori : Domenico Modugno che aveva, in parte cambiato registro, ma è nel 1960, con l'avvento della 'scuola genovese' che nasce la nuova musica italiana e per noi, che diventavamo maggiorenni in quegli anni, con i nostri mangia-dischi a 45giri, organizzavamo, la dove fosse possibile, una sala da ballo, un salotto musicale etc.

Cosi conoscemmo Tenco, Bindi, Paoli, Lauzi, Fabrizio DeAndrè, cui si aggiungevano i milanesi Gaber, Del Prete (Duilio), Jannacci ed i romani Meccia, Fontana, Fidenco etc. etc. e l'anno successivo arrivarono i Dalla, Endrigo etc. etc.

Bisognerà attendere la secobda metà del 1962 per incontrare ed ascoltare i Beatles, anche se i loro eterni rivali, i Rolling Stones erano già attivi e conosciuti da una elitè.
Bob Dylan, a mia memoria, divenne famoso in Italia, nel 1961.

Quindi vi chiedo di considerare cosa fosse la vita, in quell'epoca, per noi giovani che cercavamo e trovavamo quelle novità musicali che ancora appassionano noi e che avete imparato a conoscere ed apprezzare anche voi.

Fabrizio, a differenza del gruppo che incideva per la Ricordi e del gruppo che incideva per la RCA, non aveva un gran distributore nazionale dei suoi dischi e neppure l'etichetta per cui incideva era molto diffusa (Karim), ma noi sapevamo come e dove scovare le sue preziosità, ancor prima che approdasse alla Bluebell records ch'era un pò meno peggio... Sorriso Scemo

Si tenga presente che la radio che si poteva ascoltare in Italia, era soltanto quella RAI con i suoi 3 programmi nazionali, cui se ne aggungevano un altro paio, dei quali uno di musica leggera, trasmessi in filodiffusione, ricevibile soltanto dagli abbonati al telefono con un ricevitore speciale e dietro il pagamento di un oneroso canone mensile...
Radio Montecarlo, prima alternativa alla RAI, in Italiano, arriverà nel 1966 e non coprirà tutta la penisola...

Tornando a Faber, le sue ballate erano orecchiabilissime ed i testi pregni di valore, desidero ricordare :"Delitto di paese, La ballata dell'eroe, Il testamento, La città vecchia, Fila la lana, La ballata dell'amore cieco, Via del campo, Bocca di rosa, Geordie, La canzone di marinella etc etc.

Quando nel 1965 debuttò la trasmissione radiofonica di Arbore-Buoncompagni "Bandiera gialla" ebbe vita facile da subito e venne accolta da noi come la 'via' per conoscere subito le novità musicali mondiali.







Vi chiedo scusa se non ho parlato esclusivamente di Fabrizio DeAndrè.

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4
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
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Fabrizio De Andrè non l'ho mai conosciuto di persona eppure...
eppure mi ha dato tanto, è stato importante per me, mi ha detto le cose che dovrebbe dire un amico o un padre, ci ho litigato (con i testi delle sue canzoni) specialmente con la buona novella che quando uscì io riportai al negozio dopo un primo sommario ascolto, per poi ritrovarla in seguito, insomma senza farla tanto lunga mi ha accompagnato e mi accompagna tuttora, la sua morte ha reso il nuovo millennio molto meno interessante per me...non credo a vite ultra o extraterrene, ma se mio malgrado ci fosse una qualche sopravvivenza dell'anima, beh spero di riincontrare la sua...

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5
silena
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem


E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
e poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi e sei perduta
col tuo ordine discreto dentro il cuore
ma dove dov'è il tuo amore
ma dove è finito il tuo amore
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà
anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dove dov'è il tuo amore
ma dove è finito il tuo amore
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dove dov'è il tuo cuore
ma dove è finito il tuo cuore
ma dove è finito il tuo cuore

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6
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Questa è proprio "mia":



... con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi"
per essere corrisposti ...


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7
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
...tu mi dici di mandarli da un sarto e mi chiedi
"sono loro, stasera, i migliori che abbiamo?"

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8
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
La strada è lunga ma ne vedo la fine
arriveremo per il ballo
e Dio ci apparirà sulle colline
coi suoi occhi smeraldini di ramarro



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9
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Angiolina ritaglia giornali
si veste da sposa canta vittoria
chiama i ricordi col loro nome
volta la carta
e finisce in gloria



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Kunta Kinte®
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Viandante Residente
Viandante Residente



Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.


Mai riuscirò a capire come un "sano" abbia potuto descrivere così bene quello che si prova............

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11
Cenere79
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Viandante Mitico
Viandante Mitico
Ed arrivò un bambino con le mani in tasca
ed un oceano verde dietro le spalle
disse "Vorrei sapere, quanto è grande il verde
come è bello il mare, quanto dura una stanza
è troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male"





dall'album della collaborazione con De Gregori, Volume8.

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem




Che ci fanno queste anime
davanti alla chiesa
questa gente divisa
questa storia sospesa

a misura di braccio
a distanza di offesa
che alla pace si pensa
che la pace si sfiora

due famiglie disarmate di sangue
si schierano a resa
e per tutti il dolore degli altri
è dolore a metà

si accontenta di cause leggere
la guerra del cuore
il lamento di un cane abbattuto
da un'ombra di passo

si soddisfa di brevi agonie
sulla strada di casa
uno scoppio di sangue
un'assenza apparecchiata per cena


e a ogni sparo all'intorno
si domanda fortuna
che ci fanno queste figlie
a ricamare a cucire

queste macchie di lutto
rinunciate all'amore
fra di loro si nasconde
una speranza smarrita

che il nemico la vuole
che la vuol restituita
e una fretta di mani sorprese
a toccare le mani

che dev'esserci un modo di vivere
senza dolore
una corsa degli occhi negli occhi
a scoprire che invece
è soltanto un riposo del vento

un odiare a metà
e alla parte che manca
si dedica l'autorità

che la disamistade
si oppone alla nostra sventura
questa corsa del tempo
a sparigliare destini e fortuna

che fanno queste anime
davanti alla chiesa
questa gente divisa
questa storia sospesa



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Giglio Bianco
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Mia madre ha avuto l'onore di presenziare a uno studio di registrazione dove registravano sia Faber che suo figlio. Portargli da bere (diceva che era un ubriacone, ma una persona eccezionale), avere a che fare con lui.
Ricorda che spesso faceva il protettivo con lei e diceva al suo fidanzato di allora di trattarla bene.

Molti scherzando dicono che per come sono cresciuto sembro piu' figlio suo che di mio padre, ma purtroppo, non e' cosi'.

La sua assenza, dice mia madre, e' una cosa che pesa anche dopo anni di non frequentazione. "Lui era una di quelle persone che lasciano un vuoto al loro posto, al mondo, che non colmera' nessuno".

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NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Giglio Bianco ha scritto:Mia madre ha avuto l'onore di presenziare a uno studio di registrazione dove registravano sia Faber che suo figlio. Portargli da bere (diceva che era un ubriacone, ma una persona eccezionale), avere a che fare con lui.
Ricorda che spesso faceva il protettivo con lei e diceva al suo fidanzato di allora di trattarla bene.



Darei non so cosa per essere stata al suo posto

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Violacremisi
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato



"come fa questo amore
che dall'ansia di perdersi
ha avuto in un giorno
la certezza di aversi"



"cosi' fu quell'amore
dal mancato finale
cosi' splendido e vero
da potervi ingannare"







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Cenere79
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Viandante Mitico
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Cenere79
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Viandante Mitico
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lupo

Viandante Storico
Viandante Storico
DeAndrè Guccini Gaber
il mio podio, gli altri indietro staccati.
ho notato, ma anche altri lo hanno fatto, alcune assonanze che riporto

Lorenzo Stecchetti:

Sull’uscio della chiesa, orrida e nera
Come le streghe che il demonio abbraccia,
Vidi seder nel fango una megera,
Col marchio del bordello impresso in faccia.

Pur tra le grinfe della fattucchiera
D’antichi fasti trasparìa la traccia,
Tal ch’io le domandai - Qual sorte fiera
A vender santi qui, vecchia, ti caccia?

- Fui Margherita - disse - ed a contanti
Ho venduto i miei baci e le scipite
Carezze, dopo Fausto, a mille amanti:

Ma le mie carni all’ospedal marcite
M’hanno ridotta a vender Cristo e i santi
Per comprarmi due soldi d’acquavite.


De Andre':

a te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si dà a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei costretta per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i santi




Lorenzo Stecchetti:

Quando cadran le foglie e tu verrai
A cercar la mia croce in camposanto,
In un cantuccio la ritroverai
E molti fior le saran nati accanto.

Cògli allora pe’ tuoi biondi capelli
I fiori nati dal mio cor. Son quelli
I canti che pensai ma che non scrissi,
Le parole d’amor che non ti dissi.


De Andre':

se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto un tempo
dovesse nascere un giorno una rosa
la do alla donna che mi offrì il suo pianto
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore


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biancananna
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Viandante Residente
Viandante Residente


è la traduzione di questa, che merita di essere pure ascoltata

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20
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l'innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l'incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l'aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l'alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c'è amore un po' per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.

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21
massimo
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Viandante Residente
Viandante Residente
Fabrizio l'avrò visto una volta o due al bar. In compenso ho conosciuto da vicino Marinella, quella della canzone. Solo che in realtà si chiama Patrizia, non è scivolata nel fiume a primavera ed è miliardaria.

Personalmente trovo la voce meravigliosa, le sue canzoni bellissime, ma incapaci di trasmettere emozioni in quanto astratte, frutto di un lavoro di laboratorio e non di vita vissuta.
Il lirismo che vi si trova poi è spesso adolescenziale, retorico.
Ricordo una battuta fulminante, ma non ricordo di chi:
Guccini ha dedicato a Lee Masters un verso, Fabrizio un intero LP.

Ovviamente però rimane un grande.

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22
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
.....non fare un errore così ...le sue canzoni incapaci di trasmettere emozioni? Chi sei per dirlo? Uno che Non le ha recepite....come puoi asserire che siano le su canzoni a non dare emozioni IN ASSOLUTO? senza aggiungere " a me"? relativizza perchè a me mi danno emozioni da sempre e in alcuni momenti sono state le uniche emozioni che ho provato.... non mi interessa che gli altri pensino o sentano quel che sento io per lui, ma non giudicare ...senza esser mai stato all'hotel supramonte.

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23
massimo
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Viandante Residente
Viandante Residente
[quote="BigBossStigazzi"].....non fare un errore così ...le sue canzoni incapaci di trasmettere emozioni? Chi sei per dirlo? Uno che Non le ha recepite....come puoi asserire che siano le su canzoni a non dare emozioni IN ASSOLUTO? senza aggiungere " a me"? relativizza perchè a me mi danno emozioni da sempre e in alcuni momenti sono state le uniche emozioni che ho provato.... non mi interessa che gli altri pensino o sentano quel che sento io per lui, ma non giudicare ...senza esser mai stato all'hotel supramonte.[/quote]
Mi sembrava scontato che qui ognuno esprimesse il proprio parere senza pretendere di parlare a nome di tutti, e pensavo che fosse inutile precisare che le emozioni sono un fatto soggettivo e non misurabile col metro.

Ma se proprio vuoi mettere i puntini sulle J, preciso:
[b]alcune [/b]canzoni di Fabrizio [b]mi paiono [/b]dettate da una ricerca artificiale e intellettuale, anche se con risultati esteticamente splendidi. In effetti Supramonte [b]mi parrebbe [/b]l'unico caso in cui si parli di avvenimenti personali, e non di astrazioni favolistiche.

Le emozioni che comunque trasmettono le sue canzoni [b]non mi paiono[/b] provenire tanto dal contenuto, ma da nostri stati d'animo personali a cui [b]a mio parere [/b]facciamo indossare le vesti fornite dalla canzone.

Esempio: [i]ricordi sbocciavan le viole [/i][b]a mio giudizio [/b]è, come diverse altre, una strofa fra le più trite e retoriche che possa partorire un poeta. Ma se ci metti la voce, la musica, il tuo stato d'animo del momento e magari il riferimento ad una tua storia personale, quelle parole [b]ti paiono[/b] meravigliosamente alate e poetiche.

E' più chiaro?

Per tua informazione aggiungo che conosco a memoria testo e accordi di almeno una trentina di canzoni di Fabrizio. E quindi ne sono un amatore, se pur critico.

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24
BigBossStigazzi
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
non importa...io mica voglio che tutti amino chi amo io, figurati, faccio analisi diverse dalle tue e punto, ma ricorda che qui non si sente il tono, non si guarda l'interlocutore e per quanto sia ovvio che ciascuno parla unicamente per sè, il fatto di dire "trovo le sue canzoni incapaci di esprimere emozioni" resta diametralmente opposto a dire "le sue canzoni per quanto apprezzate a me non comunicano niente in quanto le trovo astratte" per me è importante esprimermi in maniera da farmi capire, se trovi identiche le due frasi dimmelo così un'altra volta non ti chiederò nulla...anzi, nel caso, forse nemmeno leggerò.

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25
massimo
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Viandante Residente
Viandante Residente
Allora questa volta mettiamo i puntini sulle k, magari può essere istruttivo per altri, se tu non vuoi più leggere le mie farneticazioni.

Guardiamo le tre frasi
"L'Everest è alto 200 metri"
"Berlusconi è alto"
"Sabrina Ferrilli è una bruttona"

La prima è ovviamente una falsità perchè fa riferimento ad una qualità oggettiva e misurabile come l'altezza.
Le altre due sono ovviamente due opinioni personali apparentemente equivalenti, ma il lettore intelligente saprò distinguere la relatività della seconda, che sempre fa riferimento a quantità misurabili ma senza specificarle, dalla terza che esprime valutazioni soggettive.

E' quindi del tutto inutile che io dica "Secondo me Sabrina Ferrilli è una bruttona", mentre sarebbe corretto specificare ad esempio che Berlusconi è più alto di Brunetta ma più basso di Monti.
Trovo dunque che aggiungere "secondo me" in opinioni del terzo tipo, ossia di tipo soggettivo sia del tutto ridondante, e quindi la tua obiezione mi pare infondata.

Tornando a bomba, vedo che non hai inteso il nocciolo della questione.
Qui non si dice che le canzoni di Fabrizio non siano capaci di suscitare emozioni, anche se io le chiamerei più che altro suggestioni.
Si dice invece che l'autore, con dovute eccezioni, non trasmette le proprie ma usa artificiosi meccanismi emotivi per crearle nell'ascoltatore.
Come puoi pensare che l'autore si emozioni al pensare che il povero Geordie, personaggio di una favola, sia stato impiccato in un luogo e un tempo imprecisato ma distante...
Eppure, come dicevo, l'insieme di voce, musica e titillazioni di corde sensibili riesce a produrre l'emozione. Che viene però da dentro, e non da fuori.

Basterebbe però che le stesse canzoni venissero cantate da un altro per dimezzarne il valore. Guarda cos'è successo quando una di esse è stata cantata da Celentano, mancava poco che lo linciassero.
Non parliamo poi di quando le ha cantate Morgan...

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