Eco della Valle   
  
 Mi sono seduto dalla parte del torto... tutti gli altri posti erano occupati
( Bertold Brecht )

 




    Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

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    Faust
    Viandante Residente
    Viandante Residente

    Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Faust il Sab 11 Feb - 9:02:17

    Aveva denunciato, prima nel libro La verità, vi prego, sulla danza scritto nel 2010, poi in un'intervista al quotidiano inglese Observer, i problemi legati ai disturbi alimentari - anoressia e bulimia - nel mondo del balletto, in particolare tra le ragazze, senza risparmiare critiche alla Scala, dove ha frequentato la scuola entrando poi nel Corpo di ballo e diventando solista. Ora arriva il drastico provvedimento: il teatro milanese ha licenziato Mariafrancesca Garritano, 33 anni, calabrese arrivata a Milano a 16 anni per inseguire il suo sogno.

    Decisione necessaria, si legge in una laconica nota della Scala, in seguito alle interviste e dichiarazioni pubbliche da lei rilasciate ripetutamente in un ampio arco di tempo, nelle quali si è concretizzata una lesione dell'immagine del teatro e della sua scuola di ballo, nonché la violazione dei doveri fondamentali che legano un dipendente al suo datore di lavoro, facendo venir meno il necessario rapporto fiduciario che è alla base di tale legame". Si tratta di giusta causa, insomma. La Garritano, che dice di aver saputo dieci giorni fa del licenziamento, annuncia che la questione "è in mano ai suoi avvocati" e c'è da scommettere che farà ricorso contro il provvedimento.

    Questa l'ufficialità, anche se dal teatro trapela di più. Nel libro la Garritano era molto chiara nel mettere sotto accusa la Scala di una quindicina di anni fa, quando frequentava la scuola di ballo e (raccontava), l'istruttore la chiamava "mozzarella",
    la costringeva a mangiare solo mele e yogurt e a scendere a 43 chili di peso. Nelle interviste più recenti, invece, le sue denunce sono meno circostanziate e, dunque, colpiscono la Scala in modo generico. Anche quella attuale. Oltretutto, si fa notare, non risponde a realtà che una ballerina su cinque sia anoressica e che sette su dieci non abbiano le mestruazioni per colpa delle diete punitive. Tanto è vero che negli ultimi mesi ben nove danzatrici sono entrate in maternità o hanno avuto bambini felicemente.

    La ballerina licenziata risponde alle domande solo per mail. "Le mie parole non sono state capite e sono amareggiata, perché le mie intenzioni non hanno mai avuto intenti scandalistici", sostiene. "Ho sempre parlato di un fenomeno diffuso nella danza in generale". È pentita delle sue "sparate" o è pronta a ribadire tutto? "Io penso che il problema dei disturbi alimentari sia da tenere in considerazione perché ha mille sfaccettature, bisogna informare e prendere coscienza di questo in tutti gli ambiti dove può essere un fenomeno diffuso. Proprio perché è una delle principali cause di morte tra le adolescenti dai 12 ai 25 anni, dopo gli incidenti stradali".

    La reazione tra i colleghi è piuttosto tiepida. I delegati di Uil e Cisl annunciano che nei prossimi giorni invieranno una lettera al teatro per protestare conto un "provvedimento eccessivo", ma l'impressione è che nemmeno i sindacati siano disposti a difenderla. Su Facebook un gruppo di sostenitori ha creato un gruppo per esprimere solidarietà. Ma da qualcuno del corpo di ballo parte un siluro: "Se la sarà presa con le anoressiche perché lei, invece, è un po' più in carne".


    Tratto da: milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/03/news/anoressica_una_balleria_su_cinque_e_la_scala_licenzia_l_etoile_garritano-29271542/?rss

    Lucio Musto
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Lucio Musto il Sab 11 Feb - 10:50:43

    Il confine fra la denuncia di un disagio e la diffamazione è molto sottile, ed è anche giusto che sia così, e che occorra stare attenti.
    Altrimenti rischiamo, come già accade per giornalisti e cronisti, che chiunque possa impunemente spargere merda su chiunque altro anche solo per il gusto di farlo.

    Non mi riferisco specificatamente al caso in questione, che peraltro non conosco ed è affidato, a quel che leggo, a persone più qualificate di me, ma prendo spunto da quest'episodio per sottolineare un andazzo che va generalizzandosi diventando pernicioso e lesivo della dignità delle persone, delle istituzioni e delle aziende.

    Orizzonte 2
    Viandante Forestiero
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Orizzonte 2 il Sab 11 Feb - 15:48:40

    Che sia giusta o no la denuncia della ballerina lo lascio decidere a chi più esperto di me. Però trovo che il mito del magro uguale bello sia da prendere con le molle, ovvero mi pare eccessivo costringere una persona ad essere uno scheletrino solo per esigenze estetiche. Qua si parla di ballerine, ma anche per le modelle vale lo stesso discorso. Proprio qui si origina il riflesso che arriva anche alle ragazze che non svolgono queste professioni ma appunto per questa eccessiva mitizzazione della magrezza si espongono al rischio di imboccare il tunnel dell'anoressia, dal quale purtroppo non tutte riescono ad uscire. E poi dove sta scritto che qualche chiletto in più è così orribile? Non mi risulta da nesuna parte.

    Lucio Musto
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Lucio Musto il Sab 11 Feb - 16:02:35

    concordo in pieno.

    Anzi, personalmente, ritengo che qualche chiletto nei posti giusti ci voglia assolutamente!

    Chiediamo a Zadig?

    Orizzonte 2
    Viandante Forestiero
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Orizzonte 2 il Sab 11 Feb - 19:02:55

    Lucio Musto ha scritto:concordo in pieno.

    Anzi, personalmente, ritengo che qualche chiletto nei posti giusti ci voglia assolutamente!

    Chiediamo a Zadig?


    Eccome se ci vuole nei punti giusti!

    NinfaEco
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da NinfaEco il Sab 11 Feb - 20:00:45

    Quali sono i punti giusti?
    Sto immedesimandomi in una vacchetta in macelleria in attesa di essere affettata Sorriso Scemo

    Kleana
    Viandante Storico
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Kleana il Sab 11 Feb - 20:13:46

    I posti giusti secondo i maschietti:
    Tette e sedere

    peccato non poter direzionare il tutto solo lì... ve dovete accontetà pure di fianchi, cosce, braccia e pancia! rotolarsi dal ridere


    Lucio Musto
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Lucio Musto il Sab 11 Feb - 20:20:30

    brava Kleana... hai individuato il problema...

    Per me può andare,,, purché la distribuzione delle masse sia esteticamente gradevole!

    Orizzonte 2
    Viandante Forestiero
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Orizzonte 2 il Sab 11 Feb - 20:35:31

    Ma certo che va bene anche da altre parti. sorriso Premesso che i gusti sono soggettivi, però a me le donne "abbondanti" piacciono moltissimo.

    NinfaEco
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da NinfaEco il Sab 11 Feb - 20:56:35

    Ma sapete, non so mica se il problema delle donne con il loro peso nasce dai signori maschietti...
    .. la mia esperienza dice che è un problema che abbiamo con noi stesse.

    Quasi quasi apro un topic sull'argomento


    P.s.
    Orizzonte, mi piace molto la tua firma

    Orizzonte 2
    Viandante Forestiero
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Orizzonte 2 il Sab 11 Feb - 21:04:12

    NinfaEco ha scritto:Ma sapete, non so mica se il problema delle donne con il loro peso nasce dai signori maschietti...
    .. la mia esperienza dice che è un problema che abbiamo con noi stesse.

    Quasi quasi apro un topic sull'argomento


    P.s.
    Orizzonte, mi piace molto la tua firma


    Grazie, mi fa piacere.

    Mi trovo d'accordo, però a condizione di non eccedere, nel senso non sottoporsi a regimi dietetici troppo rigidi o attività fisica spossante. E' dimostrato che una dieta troppo severa può avere ripercussioni negative sull'umore.

    Lucio Musto
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Lucio Musto il Sab 11 Feb - 21:17:47

    NinfaEco ha scritto:Ma sapete, non so mica se il problema delle donne con il loro peso nasce dai signori maschietti...
    .. la mia esperienza dice che è un problema che abbiamo con noi stesse.

    Quasi quasi apro un topic sull'argomento


    P.s.
    Orizzonte, mi piace molto la tua firma


    si, aprilo questo topic Ninfa, a me farebbe piacere saperne un poco di più sull'argomento, non fosse altro perché ho 4 nipotine femmine che prima o poi ci andranno a sbattere il grugno su questi problemi di linea.
    In realtà la prima ci ha già sbattuto, con grande preoccupazione di tutti, ma pare che senza eccessivi traumi lo abbia superato, fortunatamente in fretta ed ora si nutre regolarmente, ed è in forma...
    Poi c'è la sorella che ha tredici anni... e poi arriveranno le due più piccole... e gli occhi attenti non sono mai troppi!

    NinfaEco
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da NinfaEco il Sab 11 Feb - 21:26:37

    Fatto Lucio.
    Ma è "disimpegnato", volevo solo sapere cosa ne pensate voi... se cerchi nella sezione psicologia in fondo ce ne erano un paio.

    Lucio Musto
    Viandante Ad Honorem
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Lucio Musto il Sab 11 Feb - 22:17:49

    NinfaEco ha scritto:Fatto Lucio.
    Ma è "disimpegnato", volevo solo sapere cosa ne pensate voi... se cerchi nella sezione psicologia in fondo ce ne erano un paio.


    il problema è che parlare di psicologia ci vorrebbero gli psicologi... ma quelli veri, non quelli autolaureatisi ad honorem...
    io di quella psi..psi... li, non ci ho mai capito un bastoncino...

    mo' vado a vedere...

    Jester
    Viandante Storico
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Jester il Dom 12 Feb - 9:50:51

    rotonda, obesa, magra o proporzionata, la donna che darà le giuste vibrazioni é quella che conquista la mente..
    ed é vero come dice la Ninfa, che il problema del "vedersi bene in stesse", non proviene sempre dai giudizi di noi uomini, ma dal giudizio che le donne danno di loro stesse...e il piu' delle volte é un giudizio caustico...vabbé, Ninfetta, aprilo 'sto topic, dai.... rotolarsi dal ridere

    Magonzo
    Viandante Affezionato
    Viandante Affezionato

    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Magonzo il Lun 13 Feb - 10:22:00

    beh, nell'idea più comune maturata negli ultimi 60 anni, la magrezza atletica, la biondità abbronzata californiana, ecc... sono status symbol ancora più efficaci di quelli manifestamente patrimoniali, che si acquisiscono in modo relativamente più semplice;

    tra gli strati più abbienti, questo codice è stato gradualmente integrato da quello della bellezza "sana" e più rilassata;

    comunque, è la solita vecchia storia...
    va detto che, oggettivamente, una vita sana non dovrebbe produrre sovrappeso, ma le ossessioni da modellinismo o ballerinismo - come tante altre assimilabili - dipendono dall'irruzione della cultura elitaria e del divismo nella vita delle masse:
    50 anni fa, la portinaia leggeva "da esterna" del matrimonio di Grace Kelly sul settimanale popolare senza potersi immedesimare in nessun modo;

    oggi, dopo 30 anni di consumismo reaganizzato, gossip diffuso sull'intimità dei ceti abbienti non strettamente dello spettacolo, e creazione di una condizione intermedia di alta borghesia di transizione, l'immaginario competitivo è diventato patrimonio comune, e pertanto apparire come l'equivalente odierno di Grace Kelly è divenuto quasi un requisito minimo, semplicemente per essere autorizzate a sognare;

    il tic culturale occidentale del nostro tempo è l'elitismo di massa, l'emulazione di massa dei vezzi delle classi agiate, nel timore di essere assorbiti dall'anonimato; per un comprensibile paradosso e con emblematica nemesi, questo tic è essenzialmente esso stesso un marchio di massificazione

    PaperMoon
    Viandante Storico
    Viandante Storico

    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da PaperMoon il Lun 13 Feb - 10:58:39

    molto interessante l'ìimmaginario competitivo e l'elitismo di massa oramai fattosi tic, neppure tanto vezzoso, ed emblema del marchio doc possibilmente da esibire per far parte di--- di cui parla Magonzo

    mi rimane un dubbio
    si sta scardinando, o per lo meno vi è una qualche tendenza a scardinare, l'immagine della modella filiforme e ricompaiono, seppur timidamente, le forme, anche nelle riviste patinate, e non solo a pubblicizzare taglie robuste.
    E il senso estetico cambia a seconda di dove proviene il vento modaiolo.

    Nel mondo, che immagino chiuso, dei cultori della danza, il corpo è protagonista assoluto e nelle sue forme espressive continua comunque a richiedere una bellezza-armonia che non è di tutti, non è di tutte le età, forse non c'entra con la bellezza tutta formosa di donna mediterranea
    boh


    blugipsy
    Viandante Affezionato
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da blugipsy il Lun 13 Feb - 11:31:45

    Forse perchè nella danza classica il fattore "peso x altezza" è determinante? Personalmente faccio un pò fatica immaginare la Marini impegnata in un "jeté" o un "arabesque en l'air". O Bolle sollevarla.
    A volte, succede che se non si riesce a raggiungere l'uva si dice che è marcia.....

    silena
    Viandante Affezionato
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da silena il Mar 14 Feb - 21:36:28

    Magonzo ha scritto:beh, nell'idea più comune maturata negli ultimi 60 anni, la magrezza atletica, la biondità abbronzata californiana, ecc... sono status symbol ancora più efficaci di quelli manifestamente patrimoniali, che si acquisiscono in modo relativamente più semplice;

    tra gli strati più abbienti, questo codice è stato gradualmente integrato da quello della bellezza "sana" e più rilassata;

    comunque, è la solita vecchia storia...
    va detto che, oggettivamente, una vita sana non dovrebbe produrre sovrappeso, ma le ossessioni da modellinismo o ballerinismo - come tante altre assimilabili - dipendono dall'irruzione della cultura elitaria e del divismo nella vita delle masse:
    50 anni fa, la portinaia leggeva "da esterna" del matrimonio di Grace Kelly sul settimanale popolare senza potersi immedesimare in nessun modo;

    oggi, dopo 30 anni di consumismo reaganizzato, gossip diffuso sull'intimità dei ceti abbienti non strettamente dello spettacolo, e creazione di una condizione intermedia di alta borghesia di transizione, l'immaginario competitivo è diventato patrimonio comune, e pertanto apparire come l'equivalente odierno di Grace Kelly è divenuto quasi un requisito minimo, semplicemente per essere autorizzate a sognare;

    il tic culturale occidentale del nostro tempo è l'elitismo di massa, l'emulazione di massa dei vezzi delle classi agiate, nel timore di essere assorbiti dall'anonimato; per un comprensibile paradosso e con emblematica nemesi, questo tic è essenzialmente esso stesso un marchio di massificazione


    Molto originale questa dissertazione, ma come spiegheresti allora il problema dell’obesità? Si tratta di persone che s’infischiano dello status simbol rappresentato da un bel corpo armonioso?

    Magonzo
    Viandante Affezionato
    Viandante Affezionato

    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Magonzo il Mer 15 Feb - 23:49:21

    silena ha scritto:
    Magonzo ha scritto:beh, nell'idea più comune maturata negli ultimi 60 anni, la magrezza atletica, la biondità abbronzata californiana, ecc... sono status symbol ancora più efficaci di quelli manifestamente patrimoniali, che si acquisiscono in modo relativamente più semplice;

    tra gli strati più abbienti, questo codice è stato gradualmente integrato da quello della bellezza "sana" e più rilassata;

    comunque, è la solita vecchia storia...
    va detto che, oggettivamente, una vita sana non dovrebbe produrre sovrappeso, ma le ossessioni da modellinismo o ballerinismo - come tante altre assimilabili - dipendono dall'irruzione della cultura elitaria e del divismo nella vita delle masse:
    50 anni fa, la portinaia leggeva "da esterna" del matrimonio di Grace Kelly sul settimanale popolare senza potersi immedesimare in nessun modo;

    oggi, dopo 30 anni di consumismo reaganizzato, gossip diffuso sull'intimità dei ceti abbienti non strettamente dello spettacolo, e creazione di una condizione intermedia di alta borghesia di transizione, l'immaginario competitivo è diventato patrimonio comune, e pertanto apparire come l'equivalente odierno di Grace Kelly è divenuto quasi un requisito minimo, semplicemente per essere autorizzate a sognare;

    il tic culturale occidentale del nostro tempo è l'elitismo di massa, l'emulazione di massa dei vezzi delle classi agiate, nel timore di essere assorbiti dall'anonimato; per un comprensibile paradosso e con emblematica nemesi, questo tic è essenzialmente esso stesso un marchio di massificazione


    Molto originale questa dissertazione, ma come spiegheresti allora il problema dell’obesità? Si tratta di persone che s’infischiano dello status simbol rappresentato da un bel corpo armonioso?

    al contrario:
    sono l'altra faccia della stessa medaglia cuturale, di quel condizionamento, solo che si vedono sconfitte in quella battaglia e allora riprendono un controllo estremizzando la "sconfitta";
    spesso, la scarsa cura di sé è un alibi per spiegare un rifiuto temuto da parte degli altri: non mi vogliono perché sono trascurata, grassa, sciatta, ecc...(ma potrei cambiare, quindi ho io un certo controllo), condizione comunque meno ansiogena dell'eventualità di subire un rifiuto nonostante gli sforzi compiuti per piacere.

    silena
    Viandante Affezionato
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    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da silena il Gio 16 Feb - 20:08:16


    Ancora una volta confermi di essere fra i miei interlocutori prediletti, perché trovi sempre delle risposte non scontate. hug tenderly

    Shushan
    Viandante Residente
    Viandante Residente

    Re: Una ballerina su 5 è anoressica, ma guai a dirlo. Il caso Garritanno e il Teatro Scala

    Messaggio Da Shushan il Mar 21 Feb - 22:28:46

    assolutamente no....io ho una figlia di quasi 7 anni che mangia normale e conosco ragazze che frequentano la sua scuola di danza che mangiano normalmente, anzi sono bene in carne...e anche ragazze del Liceo Coreutico che mangiano normale.

      La data/ora di oggi è Ven 18 Mag - 5:42:17