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Una Chiesa per gli Atei? A quanto pare è possibile

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1
ReLear
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Viandante Affezionato
Si tratta di una torre sarà alta 46 metri ( 1 centimetro per ogni migliaio di anni di vita del pianeta) che verrà costruita nel cuore di Londra. Sarà la prima di una rete di “case per atei” in tutto il Regno.
L'ideatore De Botton motiva la scelta di costruirla dicendo che è giusto che gli atei che abbiano le loro chiese e le loro cattedrali, non dedicate a dio ma all’amore, all’amicizia e alla calma.

Cosa ne pensate?


Fonte: http://www.giornalettismo.com/archives/193217/in-arrivo-la-chiesa-per-gli-atei/

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2
Candido
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E' naturale, anche gli atei sono CREDENTI ed è giusto abbiano i loro luoghi di culto. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...

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3
Mago_Merlino
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Viandante Residente
Viandante Residente
@Candido ha scritto:E' naturale, anche gli atei sono CREDENTI ed è giusto abbiano i loro luoghi di culto. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...

Credere non significa avere fede. Sono cose diverse.

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4
Candido
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Viandante Storico
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@Mago_Merlino ha scritto:
@Candido ha scritto:E' naturale, anche gli atei sono CREDENTI ed è giusto abbiano i loro luoghi di culto. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...

Credere non significa avere fede. Sono cose diverse.

Vogliamo dire allora che "hanno fede" nella non esistenza di Dio? In effetti un mio amico (ahimé) cattolicissimo diceva che la "fede" è sempre insidiata dal dubbio...

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5
hakimsanai43
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scratch
Al di là del credere e del non credere c'è il CAPIRE.
Il primo verso del Vangelo di Tommaso.
Gesù disse:

"Chiunque COMPRENDE il significato nascosto di queste mie parole,non gusterà
in eterno LE MORTI."


"Gustare LE morti" = l'eterna e inutile reincarnazione.

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6
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@Candido ha scritto:E' naturale, anche gli atei sono CREDENTI ed è giusto abbiano i loro luoghi di culto. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...
cool
Quante presunte streghe hanno ammazzato i credenti? Circa 9 milioni.

E i non credenti? Circa 200.

scratch

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7
NinfaEco
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Viandante Ad Honorem
Viandante Ad Honorem
@Candido ha scritto:
@Mago_Merlino ha scritto:
@Candido ha scritto:E' naturale, anche gli atei sono CREDENTI ed è giusto abbiano i loro luoghi di culto. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...

Credere non significa avere fede. Sono cose diverse.

Vogliamo dire allora che "hanno fede" nella non esistenza di Dio? In effetti un mio amico (ahimé) cattolicissimo diceva che la "fede" è sempre insidiata dal dubbio...


Gli atei sono credenti ultra ortodossi per me.....
... io preferisco chi dubita a chi è certo delle cose



@hakimsanai43 ha scritto: scratch
Al di là del credere e del non credere c'è il CAPIRE.


... e l'accettare di non poter capire con umiltà

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8
Candido
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@hakimsanai43 ha scritto: scratch
Al di là del credere e del non credere c'è il CAPIRE.
Il primo verso del Vangelo di Tommaso.
Gesù disse:

"Chiunque COMPRENDE il significato nascosto di queste mie parole,non gusterà
in eterno LE MORTI."


"Gustare LE morti" = l'eterna e inutile reincarnazione.

CAPIRE non è VIVERE. Tu capisci o vivi? E, nel caso, cosa capisci, cosa vivi? Ancora non ne abbiamo CAPITO (o VISSUTO) un accidente. :_-_:

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9
An Boum
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Lo sento simile al matrimonio gay.
Anche qui si cerca un'ufficializzazione
proprio ricorrendo a dei simboli che nell'immaginario collettivo
codificano l'opposto.

Trovo abbastanza inutili sia l'uno che l'altro.

(Sono agnostica e considero il matrimonio anacronistico, una tradizione
abbastanza simile alle feste dei santi patroni).

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10
euvitt
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FragolinaBoumBum ha scritto:Lo sento simile al matrimonio gay.
Anche qui si cerca un'ufficializzazione
proprio ricorrendo a dei simboli che nell'immaginario collettivo
codificano l'opposto.

Trovo abbastanza inutili sia l'uno che l'altro.

(Sono agnostica e considero il matrimonio anacronistico, una tradizione
abbastanza simile alle feste dei santi patroni).
CREDERE O NON CREDERE ....se ci pensi sono due assurdità
però i credenti in effetti hanno avuto molta più audience in questi ultimi 2000 anni, sarà un problema di par condicio?
... io ritengo giusto esaminare entrambe le opzioni ma per i miei gusti lo stanno facendo troppo grossolanamente

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11
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@Candido ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto: scratch
Al di là del credere e del non credere c'è il CAPIRE.
Il primo verso del Vangelo di Tommaso.
Gesù disse:

"Chiunque COMPRENDE il significato nascosto di queste mie parole,non gusterà
in eterno LE MORTI."


"Gustare LE morti" = l'eterna e inutile reincarnazione.

CAPIRE non è VIVERE. Tu capisci o vivi? E, nel caso, cosa capisci, cosa vivi? Ancora non ne abbiamo CAPITO (o VISSUTO) un accidente. :_-_:
cool
Vedo che scarseggi nei verbi della lingua italiana:
la domanda esatta è:"TU CREDI O CAPISCI?"
E se credi sei un morto che cammina,se comprendi sei vivo perchè ogni giorno comprendi qualcosa di nuovo...e di VERO.
scratch

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12
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@NinfaEco ha scritto:
@Candido ha scritto:
@Mago_Merlino ha scritto:
@Candido ha scritto:E' naturale, anche gli atei sono CREDENTI ed è giusto abbiano i loro luoghi di culto. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...

Credere non significa avere fede. Sono cose diverse.

Vogliamo dire allora che "hanno fede" nella non esistenza di Dio? In effetti un mio amico (ahimé) cattolicissimo diceva che la "fede" è sempre insidiata dal dubbio...


Gli atei sono credenti ultra ortodossi per me.....
... io preferisco chi dubita a chi è certo delle cose
rotolarsi dal ridere
Capire con umiltà? rotolarsi dal ridere

"Secondo la mia modesta e umile opinione 4- 56 = -52 "

Come dici? Secondo la persona arrogante e non umile fa +52 e non - 52?

Ah,beh...sì lo so,lo so!

rotolarsi dal ridere





@hakimsanai43 ha scritto: scratch
Al di là del credere e del non credere c'è il CAPIRE.


... e l'accettare di non poter capire con umiltà

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13
hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@euvitt ha scritto:
FragolinaBoumBum ha scritto:Lo sento simile al matrimonio gay.
Anche qui si cerca un'ufficializzazione
proprio ricorrendo a dei simboli che nell'immaginario collettivo
codificano l'opposto.

Trovo abbastanza inutili sia l'uno che l'altro.

(Sono agnostica e considero il matrimonio anacronistico, una tradizione
abbastanza simile alle feste dei santi patroni).
CREDERE O NON CREDERE ....se ci pensi sono due assurdità
però i credenti in effetti hanno avuto molta più audience in questi ultimi 2000 anni, sarà un problema di par condicio?
... io ritengo giusto esaminare entrambe le opzioni ma per i miei gusti lo stanno facendo troppo grossolanamente

cool
Nel catechismo (non certo nella Bibbia!)sta scritto che Dio aveva proibito
ad Adamo ed Eva di mangiare mele,ma Eva ne mangiò una e ne diede la metà ad Adamo.
E così per questo "peccato" tutta l'umanità è condannata.
Domanda:

"Chi si rotola a terra dalle risate se legge queste idiozie?
Chi CAPISCE ciò che legge o chi non capisce affatto?

E chi ha FEDE in ciò che sta scritto sopra? Il Saggio o l'Analfabeta?
scratch

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14
Candido
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@hakimsanai43 ha scritto: Vedo che scarseggi nei verbi della lingua italiana:
la domanda esatta è:"TU CREDI O CAPISCI?"
E se credi sei un morto che cammina,se comprendi sei vivo perchè ogni giorno comprendi qualcosa di nuovo...e di VERO.
scratch

Mi sforzerò di spiegartelo, anche se forse sono arrivato immeritatamente a diventare insegnante di Italiano. Quando fumavo un pacchetto di sigarette al giorno, CAPIVO benissimo che ciò mi faceva male alla salute oltre che al portafoglio. Quando questa realtà sono riuscito a VIVERLA fino in fondo sono anche riuscito a smettere di fumare. Cappito mi hai? cool

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15
hakimsanai43
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Viandante Storico
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@Candido ha scritto:
@hakimsanai43 ha scritto: Vedo che scarseggi nei verbi della lingua italiana:
la domanda esatta è:"TU CREDI O CAPISCI?"
E se credi sei un morto che cammina,se comprendi sei vivo perchè ogni giorno comprendi qualcosa di nuovo...e di VERO.
scratch

Mi sforzerò di spiegartelo, anche se forse sono arrivato immeritatamente a diventare insegnante di Italiano. Quando fumavo un pacchetto di sigarette al giorno, CAPIVO benissimo che ciò mi faceva male alla salute oltre che al portafoglio. Quando questa realtà sono riuscito a VIVERLA fino in fondo sono anche riuscito a smettere di fumare. Cappito mi hai? cool
scratch

Ma tu CAPISCI che il Cristianesimo è l'unica religione vera mentre tutte le altre sono false? Che Cristo è l'unico figlio di Dio e l'unico Dio generato non creato della stessa sostanza del Padre prima di tutti i tempi?
CAPISCI e VIVI queste realtà giusto?

Hare Krishna!
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16
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
Mi preme sottolineare che, da ateo, non concordo nemmeno per sbaglio con questa affermazione.

@Candido ha scritto:gli atei sono CREDENTI [...]. Credenti, naturalmente, nella NON esistenza di Dio...

Quando mi è capitato di affrontare, dal vivo o su internet, la classica discussione sull'esistenza/non esistenza di dio, ho sempre trovato infinitamente esilarante il momento in cui il credente arriva a dire "ok, io non posso dimostrare l'esistenza di dio, ma tu non puoi dimostrarne la non-esistenza".

Tsk tsk tsk. Quando si parla di DIMOSTRAZIONI l'unica cosa -in quel genere di ambito- che può essere diMOSTRATA è l'esistenza, ovvero un dato percettibile, di qualcosa. Non è possibile dimostrare la "non esistenza", perché non è un dato, non c'è nulla da (di)mostrare. Al massimo, si possono sottolineare tutti quegli elementi percettivi coerenti con la non esistenza di qualcosa, ma non di più.

Se un tizio sostiene che in una stanza perfettamente vuota ci sia un cavallo invisibile, non esiste il modo di dimostrargli che il cavallo non esiste. Al massimo posso indicare un certo numero di dati percettivi che confermano la mia teoria, ma non la dimostrano.

Secondo lo stesso tipo di ragionamento, non mi sembra possibile "credere nella NON esistenza di dio". In quanto ateo, io NON credo in dio, non è che credo nella sua NON esistenza. Non è che non ci credo perchè "so che non esiste", piuttosto so che non esiste perché non mi è ancora stato dimostrato il contrario né mi è stata prospettata la possibilità di una dimostrazione.

In effetti, l'unica "possibilità di dimostrazione" dell'esistenza di dio, viene da quella che è a tutti gli effetti una forma di psicosi. Il credente medio, infatti, sostiene che l'unico modo per aver prova dell'esistenza di dio sia di "avere fede", ovvero di crederci, profondamente e convintamente. Ma se io credo, profondamente e con convinzione, che esistano i fantasmi, che mia moglie mi tradisca o che il mio migliore amico sia in realtà una spia aliena sappiamo benissimo che la prima cosa che farà la mia mente sarà scambiare per "prova" della mia convinzione qualunque elemento mi capiti di analizzare, spesso anche quelli che indicherebbero esattamente il contrario.
Da cui (non essendo psicotico o -quantomeno- non ancora) sono ateo.


Entrando nel merito della questione sulla "chiesa per atei", non ci trovo nulla di particolarmente bizzarro (e, sicuramente, non vedo cosa diavolo i matrimoni omosessuali abbiano a che fare con il prezzo della frutta in Cina).

Personalmente, in quanto ateo, non sento il bisogno di un "luogo di pace" ove vivere con maggior profondità la mia "spiritualità": è una cosa che posso benissimo fare sul divano di casa, mentre sono sull'autobus o seduto sulla tazza del cesso.
Posso capire che altre persone avvertano un'esigenza di questo tipo, per motivi che possono essere i più diversi e nemmeno ci trovo una contraddizione in termini, visto che evidentemente il termine "chiesa" viene usato solo per assimilare luoghi la cui funzione/fruizione poi sarà sostanzialmente diversa.

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Candido
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Ogni religione stabilita tende a perpetuare il suo potere nei secoli tenendo avvinte le pecorelle coi suoi dogmi, riti, funzioni, promesse...e stabilisce rigide gerarchie. In tutto questo non può sussistere alcuna "verità"...

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hakimsanai43
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cool
Ora io ho fame e vorrei mangiare un pò di crostoli?
Se sì dimostramelo.
Se no dimostramelo.
Ma.....io lo so !!

Hare krishna!

Hare Sita.

Hare Govinda.

Hare Hari.

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19
hakimsanai43
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@Candido ha scritto:Ogni religione stabilita tende a perpetuare il suo potere nei secoli tenendo avvinte le pecorelle coi suoi dogmi, riti, funzioni, promesse...e stabilisce rigide gerarchie. In tutto questo non può sussistere alcuna "verità"...

cool
E il problema è anche politico: può esistere la democrazia in uno stato
che impone (tramite la maggioranza)una religione monoteista ?

E' possibile la democrazia solo in una società politeista come l'antica Grecia e l'antica Roma.

Che gli dei ti siano propizi.

Hakim,mago benedicente.

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Candido
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Una logica strana. E' come dire che "non esistono le isole Baleari" perché io non le ho mai viste. Dirò al massimo "non so se esistono o meno le isole Baleari". Di più, assai di più...non posso affermare "non esistono asini che volano" perché, oltre a non averne visti io, non esiste persona al mondo che ne ha visti. Mi manca, direi, la conoscenza degli infiniti universi, per affermare una verità del genere. Ma il discorso su Dio è veramente inutile. Come ogni cosa indimostrabile. Ed è un discorso che è oppure non è nell'intimo di ognuno di noi, seppure secondo me non siamo unicamente "carne per vermi". Quello che mi fa orrore è il tifo di tipo calcistico su argomenti del genere, pro e contro, come accade sempre soprattutto in Italia.

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hakimsanai43
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Viandante Storico
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cool
Il discorso su Dio è molto semplice ma solo un Guru come Gesù poteva sintetizzarlo
al massimo:

"Non hai ancora 50 anni e dici di aver conosciuto Abramo???"

"Prima che Abramo fosse IO SONO."

E presero delle pietre per lapidarlo.

Inizio e fine di tutti i discorsi su Dio.

O no?
scratch

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22
^Sick_Boy
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Viandante Affezionato
Viandante Affezionato
@Candido ha scritto:Una logica strana. E' come dire che "non esistono le isole Baleari" perché io non le ho mai viste. Dirò al massimo "non so se esistono o meno le isole Baleari". Di più, assai di più...non posso affermare "non esistono asini che volano" perché, oltre a non averne visti io, non esiste persona al mondo che ne ha visti. Mi manca, direi, la conoscenza degli infiniti universi, per affermare una verità del genere. Ma il discorso su Dio è veramente inutile. Come ogni cosa indimostrabile. Ed è un discorso che è oppure non è nell'intimo di ognuno di noi, seppure secondo me non siamo unicamente "carne per vermi". Quello che mi fa orrore è il tifo di tipo calcistico su argomenti del genere, pro e contro, come accade sempre soprattutto in Italia.

Non vedo di cosa ti preoccupi, non mi sembra che in questa discussione si stia rischiando la degenerazione in "tifo calcistico" (ok, ci sono gli interventi di hakim, ma quelli sono sempre un po' così).
La questione che gli atei sarebbero credenti l'hai sollevata tu, io mi sono limitato ad esprimere il mio punto di cui mi par di capire ti è sfuggito il nodo centrale: per usare le tue parole, io le isole Baleari non le ho mai viste ma non per questo mi sogno di negare l'esistenza di qualcosa che, in qualsiasi momento, mi può essere dimostrata. Basta che una persona mi prenda per mano e mi ci porti (o mi mostri una fotografia, senza contare l'infinità di prove contigenti). Per dio non è la stessa cosa: il massimo che qualcuno può fare è dirmi "eh, per essere sicuro che esista, devi crederci", ossia che devo rinunciare al mio controllo di realtà e che devo prendere per determinante quella che è sostanzialmente un'illazione. Al che, come già detto, mi trovo costretto a rispondergli che, mi spiace, non sono psicotico e siamo punto e a capo.
E certo che puoi affermare che non esistono asini che volano perchè tale fenomeno non si è mai manifestato né a te né a nessun altro. Non si tratta di "infiniti universi possibili": esiste UN universo possibile, che è quello in cui ci svegliamo tutte le mattine. Che ha le isole Baleari, nessun asino che vola e, triste che voglia essere (e secondo me non lo è), nessun dio.

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hakimsanai43
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Viandante Storico
Viandante Storico
@Candido ha scritto:Una logica strana. E' come dire che "non esistono le isole Baleari" perché io non le ho mai viste. Dirò al massimo "non so se esistono o meno le isole Baleari". Di più, assai di più...non posso affermare "non esistono asini che volano" perché, oltre a non averne visti io, non esiste persona al mondo che ne ha visti. Mi manca, direi, la conoscenza degli infiniti universi, per affermare una verità del genere. Ma il discorso su Dio è veramente inutile. Come ogni cosa indimostrabile. Ed è un discorso che è oppure non è nell'intimo di ognuno di noi, seppure secondo me non siamo unicamente "carne per vermi". Quello che mi fa orrore è il tifo di tipo calcistico su argomenti del genere, pro e contro, come accade sempre soprattutto in Italia.
cool
Sentiamo cosa dice il Saggio:

"Chiunque pervenga alla conoscenza dell'Altissimo,riceve da Lui la scienza
INFUSA per cui non ha bisogno di ricorrere ad alcuno per apprendere alcunchè..." (Bayazid al-Bistami.)

E questa è un'altra cultura,un'altra religione DIVERSA da quella che tu conosci.Del tutto DIVERSA.
Le religioni non sono tutte uguali come vorrebbe l'integralista, ma tutte DIVERSE e in forte CONTRASTO fra loro.
Ma,pensando così,la mente entra in una contraddizione insostenibile
a meno che.....non sia illuminata dall'Altissimo.

E per essere illuminata dall'Altissimo,la mente deve essere assolutamente calma e rilassata e senza nessun pensiero.
Più semplice di così?
inchino

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